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DATA: 18 Oct 2019

OGGETTO: Anello di Calcata - 20-10-2019 - Invio nota.

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ANELLO DI CALCATA

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Ai Signori Tiburziani "partecipanti" all'uscita

                                                                    .....  consiglio per domenica, di preparare un "pasto veloce", dati gli esigui spazi a disposizione ove,

presumibilmente ci troveremo nell'ora di pranzo.

                                                                           Vi saluto ..... Vanì

 

18-10-2019.

                                      




DATA: 17 Oct 2019

OGGETTO: Anello di Calcata - 20-10-2019 - Conferma escursione.

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani, 

                                             onde consentirVi una più opportuna gestione del Vostro tempo libero, Vi anticipo che domenica 20 ottobre l'escursione per il giro di Calcata verrà effettuato, per variazione positiva delle condizioni metereologiche, ad onta dei più attendibili siti previsionali, che davano temporali e pioggia per quel giorno. Restano dunque ferme tutte le indicazioni e prescrizioni già note, fermo restando, fatti i necessari scongiuri, ciascuna dotazione trekk personale che comprende, oltre al pranzo al sacco, alla consueta macchina fotografica digitale, forse ormai soppiantata dal telefonino, anche un Kway od ombrellino pieghevole, anti iettatura.

                                               Lieto d averVi dato, anzitempo, la buona notizia, Vi saluto ed attendo al Park del Tribunale di Civitavecchia verso le ore 8.15, per muoverci alle ore 8.30, direzione Lago di Bracciano Via A12. In quanto possibile ... ridurre il numero delle maacchine al seguito.

Percorso: A 12 CVecchia Nord, uscita Cerveteri. Alla rotonda di Bracciano seconda uscita per Anguillara Sabazia.Lungolago e subito dopo aver passato la cittadina, si gira a sinistra direzione Trevignano, poco prima di arrivarci si gira a destra direzione Roma - Calcata - Mazzano Romano. Giunti a quest'ultima località, sosta caffè al primo Bar che si incontra. Si riparte dopo 15 minuti, WC permettendo, direzione Calcata e prima di arrivare al Paese, sosta auto nel parcheggio che avrò cura di indicarVi. Partenza escursione con pranzo al seguito.

                                                      Un caro saluto .... Vanì del Tiburzi.




DATA: 16 Oct 2019

OGGETTO: PREAVVISO DI PROBABILE RINVIO - CONFERMA TRA VENERDI E SABA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

Gentili Signori Tiburziani,

                                          ferme restando le non più rosee previsioni diramate, ad oggi , dai più attendibili siti di informazione metereologica nazionale, per la giornata del 20/10, preavverto un eventuale rinvio a domenica 27-10-2019, l'uscita in argomento, che intendo svolgere con condizioni meteo accettabili e consone a passaggi entro boschi e visita di centri Falisci di particolare bellezza. Invierò comunicazioni tra venerdi p.v. e sabato.

                                              Vi saluto ....

Vanì 16-10-2019




DATA: 13 Oct 2019

OGGETTO: Concerto per il 404° Anniversario dell Arrivo a Civitavecchi

ALLEGATO: IMG-20191007-WA0004.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani, vi giro,  più eloquente delle mie parole, l'invito del Tenore Sergio Grech, mentre in allegato, tento di spedire la locandina della manifestazione, mentre aggiungo che l'ingresso è gratuito, un saluto a Voi tutti Ivano.

 

Caro Ivano, come da accordi Ti invio locandina manifestazione che si terrà venerdì prossimo ore 19.00 presso la chiesa SS. Martiri Giapponesi via della vittoria in Civitavecchia. Vi attendo numerosi.




DATA: 10 Oct 2019

OGGETTO: Domenica 20 ottobre 2019 - anello di Calcata - ore 8.10 ritr

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

20-10-2019 – Anello di Calcata di km. 4,5 c.a. – presenza di una salita per giungere al Paese. Boschi – Fiume - Tratti paesaggistici qualche Emergenza Falisca che passa inosservata.

…………………..

          Una  tranquilla passeggiata tra boschi rigogliosi, lungo la sponda sinistra del Treja, tra forre elevate, vegetazione rigogliosa, pronunciate anse del fiume che, ora, scivola indisturbato quieto su un più largo letto, ora corre gorgogliante tra gole anguste, a presagire qualche lieve cascatella. Qua e la obliqui raggi solari tagliano il sentiero e mostrano la bellezza di reconditi angoli, resi ancor più belli e più profondi dai naturali e sempre diversi giochi di luce. Ma ora si deve traversare il Treja … tranquilli, un ponticello propizio ci toglie dall’incomodo del guado. Si salgono simpatici gradini in legno e si varcano altri ponticelli…  Poi d’improvviso, all’ultimo piano, dopo angoli ed aspetti sempre diversi, dove è evidente la mano dell’uomo passato, si alza il sipario sulla cittadina che tutto travolge con i suoi colori, i suoi aspetti, le sue strane figure, i suoi personaggi teatranti da favola. Comparse di un “attimo”, fuori del mondo, che fuori tutto travolge, ma nel Paese no! Tutto lì avanti ai nostri attoniti sguardi …  abbarbicate che si abbracciano e stringono tra loro, una manciata di case a scongiurare l’incombente precipizio, ti portano “fuori” dai pensieri del “quotidiano” sempre più pesante ed incombente!  Calcata … tutto qui sembra immenso, i tuoi vicoli … strade interminabili, la sua piazza … immensa anch’essa. Qual è il tuo mistero, la tua magia, che porta fuori dal convenzionale, cos’è questo roseo alone che trapela dai nostri occhi? E' forse un ballo in maschera di Carnevale?

               Scusa Calcata … a volte mi lascio prendere … e meglio dire che stavo scherzando … le nostre spoglie non possono esser rimaste all’ingresso del Paese.

Vanì 10-10-2019

 




DATA: 02 Oct 2019

OGGETTO: Errata corrige... Consolare Amerina

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                             il sistema di correzione automatica del mio PC ha modificato i termini "Consolare Amerina" in Consolare America. Me ne accorgo soltanto dopo aver inviato la precedente informativa. Non si tratta di un lapsus Freudiano, anche se personalmente preferisco un escursione in territorio Falisco, che americano ... sono un puro nazionalista ... saluti Ivano 




DATA: 02 Oct 2019

OGGETTO: 6-10-2019 - SOLITE 8.20 - 8.30 - CONSOLARE AMERICA - ED ANNE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

CIVITAVECCHIA – CHIESA DI S.MARIA FALLERI – PARCO FALISCO – VIA AMERINA - MUSEO CIVICO FALISCO CIVITA CAST.

PERCORSO STRADALE ED INDICAZIONI … IN GRASSETTO LE LOCALITA’ TRAVERSATE.  IL GPS DELLE VETTURE LE RICONOSCONO (ANCHE IL PARCO FALISCO)

METEO … GIORNATA SOLEGGIATA

CV A12 VERSO GROSSETO – SI GIRA PER MONTEROMANO (Aurelia bis) – SUPERSTRADA PER VITERBO – SI ESCE PER VETRALLA – SI IMBOCCA LA CASSIACAPRANICA SUTRI POCO DOPO FINE PAESE SI PRENDE PER VIA DELLE CASSIE STR. P. 82 …  DIREZIONE FABBRICA DI ROMA – POI SI PRENDE S.P. 36 SI GIUNGE A FABBRICA E SI IMBOCCA LA STR. PROV. 27 FALERINA – SI GIRA  A DX DOPO CIRCA KM. 5,400  PER VIA FALERI NOVI E DOPO C.A. 500 MT  SULLA SINISTRA VISITIAMO (ORE 10 – 11) LA BELLA CHIESA DI S.MARIA DI FALLERI OVE E’ STATA GIRATA QUALCHE SEQUENZA DEL FILM L’ARMATA BRANCALEONE (VED. FILMATO SUL SITO). AL TERMINE SI RIPARTE E POCO PIU’ AVANTI (C.A.  UN KM E 700 MT) ENTRIAMO NEL PARCO FALISCO – LASCIAMO LE AUTO QUI INIZIA L’ESCURSIONE DI C.A. 4 KM PORTARE PRANZO AL SEGUITO – SI RITORNA ALLE VETTURE VERSO LE 14.00 PER ANDARE A VISITARE IL MUSEO FALISCO A CIVITA C. NEL FORTE DEL SANGALLO IL V.  VIA DEL FORTE 1 – CIVITACASTELLANA.

SALUTI VANI’ 02-010-2019




DATA: 30 Sep 2019

OGGETTO: Faleri Novi - Veteres la Via Amerina - appunti di viaggio ..

ALLEGATO: ETRURIA (2).jpg

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                              spero di fare cosa gradita, inviando un mio "lavoretto" del 2010, fatto senza alcuna pretesa, utile introduzione per chi volesse ampliare le proprie conoscenze sulla impostazione delle vie di comunicazione romane. Allego "fragmenta" della carta Peutingeriana, con particolare riferimento alla nostra Etruria, ove i tracciati viari romani, hanno ricalcato precedenti strade etrusche-falische-sabine.

LE STRADE “ROMANE” – CONSOLARI E PROVINCIALI.

La politica espansionistica romana e le mire verso i ricchi territori limitrofi alla Repubblica, prendono le mosse dalla conquista di Veio, nel IV secolo a.C., posta a poco più di 10 km. da Roma, in territorio Etrusco-Falisco. Di seguito, la continua “escalation” tra guerre e conquiste di altri popoli, sempre più distanti, ha quasi predisposto i romani, per meglio gestire ed amministrare i territori, alla costruzione di strade, che permettessero un rapido e sicuro collegamento con le zone periferiche dominate. E a dire il vero quel popolo risultò particolarmente versato nella costruzione di ottime strade, reti fognarie ed acquedotti, che correvano alcune volte paralleli agli assi viari. La costruzione delle tratte stradali avveniva seguendo valide tecniche, che assicuravano lunga durata. Il manto stradale era formato da una pietra lavica durissima, il basalto, capace di sostenere le più forti sollecitazioni. La stesura dei grossi basoli pentagonali era preceduta da uno scavo profondo 40 o 50 cm, che veniva riempito con pietra terra e sabbia, cementate con malta. Poi, le lastre di basalto, erano tenute ferme, tra loro da petrisco. In questa maniera il fondo stradale filtrava l’acqua piovana, ed il manto superficiale risultava sempre perfettamente asciutto e percorribile in tutte le circostanze. La larghezza della carreggiata stradale, di mt. 4 o 6, costante, permetteva il transito nei due sensi di marcia di due carri. Mentre alcune piazzole, di quando in quando, consentivano a carri più lenti, di lasciar il passo ad altri e non intasare il traffico.

Le strade consolari partivano tutte da Roma, conseguentemente a questa tutte riportavano. Le arterie raggiungevano i confini dell’impero e raramente collegavano le provincie, trasversalmente fra loro, per evitare accordi ed insubordinazioni comuni. Parecchie di esse erano state costruite sotto l’egida di un console e di questi ne portavano il nome, Via Aurelia, Cassia etc.. Altre, pur di una certa dimensione, ricordavano il motivo per cui erano state create: Salaria (trasporto del sale), oppure il nome della località di destinazione Ardeatina (Ardea) Amerina (Ameria).

Queste vie di comunicazione venivano costruite secondo il sistema ortogonale, utilizzando l’etrusca groma (gruma), strumento che consentiva di mantenere l’itinerario sempre diritto rispetto al punto di partenza. Ad ogni miglio era posta una pietra “miliare”, numerata, che portava il nome della strada, la distanza da Roma e quella per giungere al termine. La prima pietra miliare, posta a Roma, era detta “miliario aureo”. Nei tratti urbani erano ricavati passaggi pedonali su pietre, che sporgevano dal terreno ad una distanza, tra le stesse, tanto da permettere il transito delle ruote dei carri ed il passaggio dei pedoni sulle pietre sopra il livello di eventuali allagamenti. La manutenzione delle strade era affidata ai centri urbani collegati. I tracciati stradali superavano i corsi d’acqua attraverso appositi ponti, eretti con criteri e tecniche valide. Molte di queste strutture risultano ancora attive e probabilmente lo saranno ancora per molto. I piloni venivano realizzati entro gabbie lignee, formate da una serie circolare di pali conficcati nel letto del fiume. Pompe idrovore asciugavano l’acqua entro queste gabbie di legno ed al termine cominciava la erezione dei piloni con ciclopici macigni alla base, e via via con pietre sempre più piccole abilmente sagomate, rette con malta cementizia romana.

Lungo tutte queste strade erano poste, per uso e servizio, tra un centro urbano e l’altro, tutta una serie di strutture che rispondevano al nome di: “mansiones”, “cauponae”, “mutationes” “stationes”, “tabernae“,

  • MANSIONES: Poste ad una distanza di 15 – 20 miglia, l’una dall’altra, erano alberghi per usi ufficiali di dignitari del popolo romano. L’ospite veniva identificato da passaporto ed autorizzato all’accesso nella “mansione”

  • CAUPONAE: Poste più o meno vicine alle precedenti (locande), erano punti di sosta e riposo della gente comune, ma di reputazione inferiore. Erano frequentate anche da gente poco abbiente, da ladri e prostitute.

  • MUTATIONES: Era il punto di cambio dei cavalli, utilizzate in particolare dai postiglioni, che trasportavano posta ed altre spedizioni di un certo valore e riguardo.

  • TABERNAE: Erano ostelli, punti di sosta e ristoro per tutti, anche per i più abbienti ed erano le progenitrici degli attuali autogril, ove ci si poteva ristorare con una buona tisana, del mosto, dell’acqua fresca di sorgente, e mangiare del buon pane e salumi del luogo.

  • STATIONES: Assimilabili alle attuali stazioni autobus/ferroviarie, erano punti di fermata e sosta per servizi di trasporto promiscuo persone/cose.

Sappiamo che i viaggi su queste strade non erano celeri. Ci si metteva in viaggio per giorni, con particolari vesti ( sopravvesti, spolverini da viaggio, che salvavano le vesti dal polverone delle strade) e si percorrevano 30 o 40 chilometri al giorno. Ci si fermava presso le stationes pernottando nelle cauponae, ove si poteva cenare con un piatto di calda minestra, della carne ed un buon bicchiere di vino che il luogo, generalmente dispensava. Non infrequenti erano le aggressioni dei briganti o malfattori, in agguato su particolari postazioni naturali lungo le strade, che sottraevano ogni cosa al seguito dei viandanti, fino a mettere a repentaglio la loro sopravvivenza. Non vi erano allora persone che sovraintendevano alla incolumità dei viaggiatori. Soltanto pochi dignitari potevano contare su scorte armate al seguito, che assicuravano incolumità da ogni scorreria.

I sistemi di trasporto erano il cavallo, il mulo, carri a trazione animale, principalmente cavalli o buoi. E ci si metteva in marcia per mille motivi, raggiungere parenti in località limitrofe, andare a Roma per lavoro, per commerciare, per assistere a spettacoli gladiatori, per cause civili, per visitare la Città, per cercare fortuna, pur senza contare talune volte, giunti a destino, su un riferimento certo. Particolarmente intenso era il trasporto di derrate alimentari nonché, senza alcun controllo, il passaggio di bestiame brado (cavalli, mucche, pecore) diretto ai mattatoi e verso gli ampi mercati di Roma.

Le strade costruite dai romani, generalmente per scopi militari o commerciali, raggiunsero, nel periodo della massima espansione della tarda repubblica 80.000 / 100.000 chilometri di estensione, la maggior parte di queste rappresentano ancora  il tracciato dell’attuale rete stradale europea. 

La mappa generale delle vie di comunicazioni consolari romane, era realizzata in marmo, ed era esposta al foro romano. Era questa una forma orgoglio del popolo, a cui venivano ostentatati i risultati della politica espansionistica centrale romana e metteva in risalto le conquiste territoriali e le eccezionali e molteplici vie di comunicazione realizzate.

Sempre presso il foro romano erano in vendita pergamene che ricalcavano parziali tracciati delle strade romane che dovevano servire, a guisa delle nostre carte stradali, per orientamento e per consentire di intraprendere, con sicurezza, viaggi entro i territori dominati. Chissà in quale archivio sono finite tutte queste copie di carte stradali. Oggi sarebbe favoloso possedere una di queste pergamene.

La “tabula” Peutigenriana

Quando l’umanista ed antichista Konrad Peutinger, cercò di pubblicare la famosa “tavola”, che peraltro ereditò dal suo amico Konrad Bichel, che rappresentava la carta di 200.000 chilometri di strade romane, su 11 pergamene, non avrebbe certamente mai immaginato che il suo cognome avrebbe viaggiato nel tempo. Correva allora l’anno 1540 circa. Ma morì, il Peutinger, come il Bichel, prima di riuscire a raccogliere i frutti del suo progetto.

La carta porta la posizione delle città, dei mari, dei fiumi, delle foreste e delle catene montuose. Essa non è una riproduzione fedele della realtà geografica, non era stata concepita per questo, tutt’altro, non esistevano neanche i mezzi per conoscere perfettamente la forma dei continenti. Essa deve essere considerata come rappresentazione simbolica geografica, una sorta di diagramma, una indicazione tale e quale a quelle che si trovano sulla porta di ingresso delle metropolitane, e che danno contezza sulla sequenza delle fermate, delle località toccate, delle distanze e della conformazione orografica relativa.

La “tabula” è, probabilmente, stata realizzata nel I II Secolo d.C., su una copia della carta del mondo elaborata da Marco Vipsanio Agrippa  del 64 a C. - 12 a C., genero dell’Imperatore Augusto. La redazione del documento si deve alla illustrazione, al senato romano, della rete viaria pubblica, della illustrazione delle stazioni di posta, delle località toccate e delle distanze calcolate in miglia romane (un miglio km.1,480).

La carta fu incisa su marmo e posta sotto il Porticus Vipsaniae, prossimo all’Ara Pacis, lungo la Via Flaminia. La “Tabula” rappresentava tutto l’impero romano, l’Oriente, l’India, riportava il Gange e o Sri Lanka, e vi era menzionata anche la Cina.

Ben 555 città erano evidenziate, con altri 3500 punti di interesse geografico. Santuari, fari ed altre emergenze importanti, sui tracciati stradali.

La Tabula, come anzi detto, era composta da 11 pergamene, ma una dodicesima, forse smarrita, doveva rappresentare la Penisola Iberica, risultata mancante.

La Tabula attuale, è stata stampata nel 1591 ad Anversa ricopiando l’originale, con il nome di “Fragmenta tabulae antiquae”, dall’editore Johannes Moretus. Il manoscritto è datato nel XIII secolo. Sarebbe opera di un copista di Colmar, che avrebbe riprodotto intorno al 1265 il documento più antico.

La prima copia originale doveva comunque essere posteriore al 328 perché riportava la città di Costantinopoli, che fu fondata in quell’anno, mentre per altri particolari, si ritiene che riporti località già presenti in epoche antecedenti al 109 a.C.

Tale tavola è tutt’oggi in vendita, in copia, anche tramite “internet”, e rappresenta un quadro ornamentale per uffici di viaggio ed altro. E’ comunque un documento molto legato alla nostra storia e cultura, scippato dal solito viaggiatore europeo, che scartabellando gli innumerevoli archivi comunali e parrocchiali del nostro Paese, rinvenendo l’interessante documento, ha intravisto la possibilità di arricchirsi con la pubblicazione e vendita di innumerevoli copie. Rappresenta ciò, un attestato, un inventario storico della rete stradale italiana/europea, di alcuni tratti viari oggi scomparsi perché non più percorsi (Via Amerina ad esempio!) che per cultura oggi sentiamo la necessità di ritracciare, al fine di riscrivere la nostra storia, di capire movimenti e strategie dei popoli, per riappropriarci della nostra realtà e per avvertire, sempre vicine a noi, le nostre radici!

 




DATA: 27 Sep 2019

OGGETTO: note importanti escursione Lè DOVE NASCE MIGNONE ....

ALLEGATO:

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Signori Tiburziani, 

                             ormai quasi certo che la giornata di domenica ci consentirà di trascorrere una escursione all'insegna del bel tempo, passo in rassegna alcune note utili, resesi necessarie a seguito di contingenti fattori che sono maturati nelle more dei noti rinvii dell'uscita sul Mignone:

- PERCORSO STRADALE, non più quello per la Tolfa, essendo impegnato, il tratto Terme Taurine-Tramontana, da una competizione di auto da corsa. Alla luce di ciò non conviene percorrere la deviazione  S.Lucia - Sassicari, perché propabilmente intasato dal pubblico e dalle sue auto e dagli automezzi che normalmente transitano su/giù per i monti. Ben conosciamo le strane abitudini dei parcheggiatori locali nell'inventarsi le più inverosimili soste. Quindi prenderemo per l'A12 uscendo a S.Severa - poi la strada del Sasso, con uscite per Manziana (SP 493) la stessa traversa la cittadina e ci porta verso Montevirginio ... quindi Oriolo Romano. Giunti ad Oriolo dovremo sempre proseguire sulla 493 in direzione Capranica-Bassano. Quindi la SP 40. Da Oriolo dobbiamo percorrere circa 7 Km. per portardi su una sterrata sulla sinistra prima del Ponte della vecchia Ferrovia di CVecchia-Orte.

- Non potremo accendere il fuoco per la grigliata perche vietato nel Parco del Mignone ove andremo a mangiare. Quindi Panini imbottiti, tramezzini, frittate, pasta asciutta a freddo e poi ... tanti dolci e grappe

- la carrareccia, che di ritorno dalle Sorgenti del Mignone. imboccheremo da Oriolo Romano, per raggiungere la Mola, a seguito del nubifragio verificatosi di recente si è un po' dissestata e presenta, nel tratto finale, dei "carracci", sarà quindi il caso di procedere a passo d'uomo cercando di camminare con le ruote sui tratti più elevati.

- utili teli per stendersi per la pausa pranzo. Ci sono due tavoli in legno che possono ospitare una ventina di persone soltanto.

- nel pomeriggio, volendo, ci si può fermare in Oriolo, perché dopo la Sagra del locale Fungo Porcino, si sono inventati la sagra del peperoncino, con tanto di camper con vendite di tutto. Sarà un poco difficoltoso trovare parcheggio, ma volendo, anche sulla strada principale sarà possibile.

- contemporaneamente, fino alle ore 19.00 sarà possibile visitare il palazzo ALTIERI/ORSINI, costo ingresso euro 5, situato nel punto Sagra, ovvero al centro del Paese.

Spero di aver illustrato un po' tutto, vi rinvio i miei saluti, e di persona, a domenica 29/09/2019. Vanì 27/09/2019




DATA: 23 Sep 2019

OGGETTO: Lè dove nasce Mignone - Il Fiume e la sua mola - breve escur

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

Caro Tiburziano, 

                                                   la caparbietà è la unica nostra valida arma contro chi ci gufa, avverso manifestazioni climatiche bizzarre e birboncelle... contro la sfiga.... Ritentiamo la storia del Mignone? Penso che sia proprio il caso di riprovare per portare a compimento i nostri propositi, non eccessivamente ambiziosi poi! Quindi domenica prossima ci ritroveremo all'appuntamento per ripartire verso la nostra meta! L'orario è il solito, 8.15 ritrovo - 8.30 partenza. Sono pervenute più volte richieste in tal senso, da parte di nuovi adepti, pertanto informiamo  che sul sito sono ben chiariti tutti i particolari per seguire e  svolgere le nostre escursioni. Sempre gli stessi orari, sempre lo stesso luogo di ritrovo. Sempre le stesse raccomandazioni. Quindi domenica, superata Oriolo Romano, dopo aver preso visione del luogo dove il nostro Fiume prende le mosse, torneremo nella cittadina, per andare alla Mola del Mignone, fare pranzo al sacco e partire per una breve escursione (facoltativa). Chiunque puo' rimanere nel punto di arrivo/vetture ed attendere il rientro degli escursionisti. dove speriamo di accendere un bel fuoco. Sarà anche tentata la visita del Palazzo Orsini/Altieri nel pomeriggio.

Frattanto passiamo ad indicarti le probabili nostre mosse nel tempo breve che intercorre tra ottobre e l'anno nuovo:

- ottobre

             6 - Via Amerina - Falerii Novi - Civita Castellana ed il suo museo

             20 - Corviano le sue rocce ... il villaggio ipogeo etrusco, il Castello senza                         storia

 - novembre            

             3 -  Le Cascatelle di Castel Giuliano

            17 - Vulci ed il suo Parco

  - dicembre

            1 - Tuscania -  Castel Cardinale - Tombe Halethnas Musarna

          15 - San Giovenale

           31 - 2/1/2020 - tre giornate umbre - Polino. Convenuti con l'Hotel Don                               Bosco prezzi eccezionali, presto riceverete il programma per le                               prenotazioni.

 

           Ovviamente le date indicate potranno essere modificate, previa nota informativa, in relazione alle condizioni meteo.

S.E.&.O.

                  Vi saluto Vani' - 23-09-2019




DATA: 22 Sep 2019

OGGETTO: DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019 - Là DOVE NASCE MIGNONE - Rinvia

ALLEGATO:

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Signori Tiburziani, 

                                     comunico il rinvio dell'uscita odierna, decisione anche logica dal riscontro obiettivo del tempo in Civitavecchia! Ma non completamente convinto, con il pensiero corroborato dalle previsioni meteo ufficiali, che davano tempo soleggiato su Oriolo, per lo meno fino alle ore 15, ho telefonato a Tiziana Belli alle ore 7.38, vi domanderete perchè? La stessa mi ha confermato che tutta la notte ad Oriolo ha infuriato il temporale. E' andata con il camper ier sera allo spettacolo in onore di Claudietta Sacco, che si teneva a pochi km dal luogo di escursione e poi, senza rientrare in CV si è fermata in una piazzola del luogo. i avrebbe aspettato questa mattina per unirsi al Gruppo. Un caro saluto, buona domenica "casalinga", un po' troppo restrittivo per chi non trova pace tra le mura domestiche. Ma oggi rammento che è giornata di equinozio. BUON EQUINOZIO DI AUTUNNO A VOI TUTTI




DATA: 21 Sep 2019

OGGETTO: Là dive nasce Mignone - 22 settembre 2019 L ESCURSIONE SI FA

ALLEGATO:

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Signori Tiburziani,

              dopo aver monitorato per tutta la giornata le condizioni meteo sulla cittadina di Oriolo, sono giunto alla determinazione di non rinviare l'escursione. La pioggerella, se ci sarà, la affronteremo con un ombrellino od il classico KWAY. In dubbio la prevista grigliata, nel caso dovessimo trovare il terreno umido. Semmai tramezzini o panini sostituiranno le carni alla brace. Nel pomeriggio, nel caso di pioggia verso le ore 17, come indicato anche nelle previsioni del nostro sito, saremmo già di ritorno od in giro per Oriolo per la Sagra.

Che Iddio ce la mandi buona e senza vento.

Vanì, 21-09-2019. Ore17 c.a.




DATA: 21 Sep 2019

OGGETTO: DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019 - Là DOVE NASCE MIGNONE - AVVISO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                          le previsioni meteo per domani, nella zona di Oriolo Romano, sono date in peggioramento rispetto a quanto indicato fino al giorno di ieri. In considerazione di ciò avverto un probabile rinvio dell'uscita, del che riceverete informativa nel tardo pomeriggio di ques'oggi. Nel caso, ma sareste nuovamente informati, domenica 29-09-2019  ritenteremmo l'escursione.

Vanì, 21-09-2019 - ore 8,04

 




DATA: 19 Sep 2019

OGGETTO: DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019 - Là DOVE NASCE MIGNONE - NOTE I

ALLEGATO: ORTOFOTO PER RAGGIUNGERE LA MOLA DEL MIGNONE.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Ulteriore foto con indicazioni stradali ...




DATA: 19 Sep 2019

OGGETTO: DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019 - Là DOVE NASCE MIGNONE - NOTE I

ALLEGATO: ORTOFOTO PER RAGGIUNGERE FONTI DEL MIGNONE.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Percorso stradale e note

Si raggiunge Oriolo Romano dopo aver passato le cittadine di Allumiere – Tolfa – Canale Monterano – Monte Virginio. La strada provinciale che traversa Oriolo è la 493 e dopo circa 5 Km. si prende, al bivio direzione di CAPRANICA – BASSANO ROMANO, per la Provinciale nr. 40. Poco prima del sottopassaggio  /Ponte della Ferrovia Oriolo-Capranica, si gira a sinistra verso la strada comunale della Dogana (sterrata). Si percorre per circa due o tre km., si troverà un ristorante c.d. FATTORITA,  in fondo, ad un parcheggio si lasciano le vetture, possibilmente senza oggetti in vista, si scende a piedi per un breve tratto i resti della Via Clodia. Si giunge direttamente alla sorgente del Nostro Fiume, che nasce dalla confluenza dei Fossi Pusugliano - e della Strega. Qui si possono osservare gli attacchi di un ponte alto medievale (su lacerti etruschi) andato in rovina, che permetteva il superamento del nostro  fiume. La Via Clodia attraversava quindi il Mignone e portava direttamente a Vejano per congiungere poi gli altri paesi e piccoli centri etruschi (Barbarano – Blera – Villa S. Giovanni in Tuscia – Pietrara – Grotta Porcina – Norchia – Cava Buia – Tuscania … etc.) Detta Via si diramava, nella Tuscia, anche per altre deviazioni o diverticoli ad essa paralleli.

Dopo qualche foto al nostro Fiume, si torna al parcheggio per raggiungere di nuovo Oriolo Romano dove, si girerà a destra per la strada della Mola Sul Mignone che imboccheremo per portarci al parcheggio, dove sosteremo per il pranzo (speriamo di poter accendere un bel fuoco – portare grigliette carbone accendini e carni- soprattutto) per poi partire per una breve escursione di due o tre km. Nel pomeriggio chi avrà deciso di fermarsi e vivere la sagra del fungo Porcino in Oriolo R., dovrà trovarsi un parcheggio posto a disposizione dal Comune,  nei pressi del Palazzo Altieri-Orsini (visitabile) chiedere eventualmente indicazioni ai vigili con i quali ho parlato. Purtroppo proprio nel tardo pomeriggio è previsto qualche piovasco sulla cittadine, sperando di contraddire le previsioni meteo, cmq munirsi di Kway – ombrellino. Per quanto riguarda poi la Sagra del Fungo Porcino, ci si regolerà ove avessero previsto tavoli al coperto.

Prendere visione delle due immagini inviate e confrontarle con GOOGLE Earth del proprio PC.

Un caro saluto … Vanì 19-09-2019




DATA: 18 Sep 2019

OGGETTO: CLOUD - UNA GIORNATA CON CLAUDIA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Eccomi di nuovo a voi per aggiungere una piccola nota al programma previsto per la giornata in ricordo di Claudietta Sacco.

Partecipate numerosi.


I fondi raccolti andranno interamente a sostegno di AIRC
 

 

PROGRAMMA



LA LOCANDINA DELLA MANIFESTAZIONE


 




DATA: 16 Sep 2019

OGGETTO: DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019 - Là DOVE NASCE MIGNONE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

MIGNONE E DINTORNI – 22 SETTEMBRE 2019

(Consultare il programma sul sito)

Gentili Signori Tiburziani,

                                                 freschi reduci dagli “ozi” braccianesi, con gli occhi ripieni di appaganti immagini del Bel Lago e delle sue periferie, con gli abiti e la pelle ancora intrisi della profumata e fresca brezza che sul battello ci ha accarezzato dolcemente corpo ed anima, prima di aver svolazzato blu onde lacuali … passiamo subito, senza sospiro alcuno, al programma di domenica prossima, quando vivremo per alcune ore, il nostro caro Fiume Mignone. Caro perché è nostro Familiare, caro perché le sue acque ci costano abbastanza … chiedete la bolletta acqua ad ATO 2.

                Dunque il 22 settembre … dopo aver consumato il programma già diramato, ci si presenta in zona, un’altra simpatica opportunità …  ovvero trascrivo testualmente il comunicato fornitomi: … invito al Tiburzi di partecipazione alla  “XVI SAGRA DEL FUNGO PORCINO DI ORIOLO ROMANO” -  Domenica 22 settembre 2019 – Bancarelle – visite al Palazzo Altieri Orsini ed alle ore 19 Cena in piazza.

La Mola sul Mignone si raggiunge da quel Paese, e noi saremo lì in quel giorno, allora perché non approfittare di quella occasione? Evito antipatiche disquisizioni sui termini usati dagli organizzatori della Sagra … non posso non domandarmi … ma saranno serviti veramente soltanto porcini nati nel circondario Oriolese? Comunque sia … nella piazza antistante il Castello Altieri/Orsini, che per l’occasione si può visitare come detto cercando di fare le ore 19 … tra un sollazzo ed un altro, all’ora prefissata si potrà gustare il menù proposto dall’organizzazione, prendendo posto sui tavoli allestiti. I prezzi delle portate sono da “sagra” che esattamente riguardano:

 

“XVI SAGRA DEL FUNGO PORCINO DI ORIOLO ROMANO” -  Domenica 22 settembre 2019.

DALLE ORE 19.00

MENU’ DA PROGRAMMA DIRAMATO VIE BREVI

  • Bruschette varie attinenti

  • Fettuccine funghi porcini – ragù

  • Zuppa di funghi porcini e fagioli

  • Porcini fritti dorati

  • Hamburgher crema di porcini

  • Carni di maiale alla brace.

 

Rammento in proposito, ai Signori Tiburziani, che nel nostro programma è prevista una grigliata nel bosco, che potrebbe contrastare con quanto poi propinato dalla Sagra in argomento, bisognerà quindi prendere esatte misure per concordare le due occasioni gastronomiche. Nessuna comunicazione in tal senso dovrà pervenire al Comitato Tiburziano. Chiunque deciderà in totale autonomia di partecipare alla Sagra, lo farà per gruppetti o per proprio conto, felici però di stare tutti insieme anche se in tavoli adiacenti.

 

Un caro saluto …. Vanì 16-09-2019.




DATA: 14 Sep 2019

OGGETTO: GIRO LAGO BRACCIANO domenica 15 settembre 2019 - VARIAZIONE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Buona giornata Tiburziani,

              si conferma  la variazione del programma che sostanzialmente non muta i passaggi previsti nella comunicazione ufficiale del 13/9, questo a causa della sospensione delle partenze nella mattinata di domenica 15/9 dei battelli.

 

NUOVO PROGRAMMA

Ore 9.45 ritrovo a Cv presso park Tribunale, partenza ore 10. Si raggiunge Bracciano dopo una breve sosta in un Bar di Cerveteri (presso il primo semaforo). Si raggiunge il Lungolago di Bracciano dove parcheggiate (luogo a voi già comunicato)  le vetture ci si porterà, un centinaio di metri più avanti, su una spiaggia libera dove si consumerà il pranzo al sacco e si potrà fare un bel  bagno nel lago. Alle 14.45 (prima partenza battello in programma) si salirà a bordo per raggiungere Anguillara Sabazia (arrivo 15.20). Sosta ad Anguillara. Alle 17.05 si riprende il battello per Trevignano ( arrivo 17.40), Alle 19.15 si riparte per Bracciano con arrivo alle ore 19,45 al punto di partenza iniziale.

Un caro saluto a Voi tutti, affermando e promettendo che trattasi dell'ultima comunicazione/variazione della nota crociera ad opera del sottoscritto, crociera che sembra proprio nata all'ombra di una cattiva stella.

Vanì, 14-09-2019 - ore 14.15




DATA: 14 Sep 2019

OGGETTO: LEGGERE MESSAGGIO URGENTE - GIRO LAGO BRACCIANO domenica 1

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Se interessati all'uscita di domani, prendere visione del messaggio testè inviato sull'argomento. Vanì




DATA: 14 Sep 2019

OGGETTO: GIRO LAGO BRACCIANO domenica 15 settembre 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

MESSAGGIO URGENTE

 Dopo aver chiamato più volte, invano, fin da ieri la Segreteria della Navigazione del Lago di Bracciano, solo ora apprendo che gli orari per il Battello sono variati e che nel mattino, sembra che non partano. Salvo conferme gli orari certi per il momento sono:

da Bracciano 14.45 - 16.30 - 18.15   - da Anguillara 15.20 - 17.05 - da Trevignano 15.55 - 17.40

Alla luce di ciò il programma inviato va rivisto. Fermo restando che più tardi, forse verso le 14 risponderanno al telefono, ed avrò conferme, stanti così le cose per il momento, prevedo di arrivare alle ore 11.30 sul lungo lago di Bracciano dove entreremo in una spiaggia libera - bagno e pranzo. Il battello lo prenderemo alle 14.45 per Anguillara. Alle 17,05 si riparte per Trevignano, dove non si fa sosta e si prosegue per Bracciano. Mi riservo di tornare sull'argomento nel pomeriggio quando avrò accertato. Un caro saluto Ivano

 




DATA: 13 Sep 2019

OGGETTO: GIRO LAGO BRACCIANO domenica 15 settembre 2019

ALLEGATO: PER IL MOLO DEGLI INGLESI 2.jpg

TESTO: (leggi tutto)

A richiesta di alcuni provvedo a trasmettere anche l'altra cartina ortofoto... saluti ancora




DATA: 13 Sep 2019

OGGETTO: GIRO LAGO BRACCIANO domenica 15 settembre 2019

ALLEGATO: BRACCIANO 3.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Si allega ortofoto Bracciano utile per raggiungere il Molo degli Inglesi (Porticciolo) che il sistema ha omesso di trasmettere. Un salulo nuovo ...




DATA: 13 Sep 2019

OGGETTO: GIRO LAGO BRACCIANO domenica 15 settembre 2019

ALLEGATO: BRACCIANO 3.jpg

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI

15 SETTEMBRE 2019

Appuntamento 9.45 – partenza ore 10 esatte

LOGISTICA – NOTE PER I “CROCERISTI”

***************************

SPOSTAMENTI AUTO

Negli orari indicati …. dal parcheggio del Tribunale si raggiunge l’A 12  che si percorre fino all’uscita di Cerveteri, quindi ci si immette a sinistra per la SP 4, dopo circa 500 metri ci si ferma sulla destra ad un Bar in prossimità del semaforo, per una sosta caffè/margherite di c.a. 15 minuti. Si imbocca ora via Settevene Palo Nuova e di seguito la SP 4 per Bracciano. Nei pressi di Bracciano, dove bisogna rispettare la velocità di 50 km. …. si imbocca una rotonda. Si esce alla seconda traversa per Via Claudia (la prima porta a Roma!). Si percorre la Via fino al centro di Bracciano ed all’incrocio si gira a destra per Via S. Negretti, fino a passare avanti l’ingresso del Castello Odescalchi prendendo giù per Via del Lago che ci porta diritti al Lungolago (qui consultare le cartine Ortofoto inviate “per chi le riceve”!!!). Comunque si deve raggiungere il Lungo Lago per portarsi al Molo degli Inglesi (poi vi spiegherò perché si chiama così!). Poco prima sulla destra c’è il grande parcheggio gratuito (attenzione entrare alla seconda rampetta. La prima è dissestata). Il biglietto di imbarco si fa direttamente sul battello.

………

………

Dal porticciolo di Bracciano si raggiunge Anguillara. Sosta pranzo al sacco sulla spiaggia destra scendendo. Alle 15.20 si riprende il Battello per Trevignano, dove ci si trattiene fino alle 17.40 (partenza battello per Bracciano).

Non trattandosi di un’escursione vera e propria, fermo restando le soste al Lago ad Anguillara e a Trevignano, consigliate, ciascuno potrà scegliere cosa fare nelle cittadine in visita, se shopping in caso di mercatini o giro nei bei centri storici.

 

Un saluto quindi a domenica mattina, od alle prossime uscite, non dimenticate ... il Tiburzi c'è  ….

Vanì 13-09-2019 ore 15.59

 

 




DATA: 04 Sep 2019

OGGETTO: GIRO LAGO BRACCIANO domenica 8 settembre 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori,

                                            debbo purtroppo rinviare di nuovo l'uscita di Bracciano, causa condizioni meteo previste per domenica 8/9! Quindi il tutto è rimandato alla domenica successiva 15/9/2019. Invariato il resto del programma mensile diramato ed a Voi noto.

                                     Un caro saluto Vanì 4-9-2019 ore 15.12




DATA: 01 Sep 2019

OGGETTO: CLOUD - UNA GIORNATA CON CLAUDIA

ALLEGATO: BDGM2758.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Desidero sottoporre a tutti i Tiburziani l'iniziativa dell'Associazione
"Gli Argonauti - raccolta fondi per l'AIRC"


CLOUD - UNA GIORNATA CON CLAUDIA


nella memoria di Claudietta Sacco


L'evento si terrà presso:


Casale della Nocerqua
Località Pescatore, 1
01012 Capranica Scalo – Viterbo

E' previsto uno spettacolo con cena (pochi euro)
I fondi raccolti andranno interamente a sostegno di AIRC

E' necessaria la prenotazione.

In allegato trovate la locandina dell'evento

Info e prenotazioni:
info@gliargonauti.net
www.gliargonauti.net

 




DATA: 01 Sep 2019

OGGETTO: CLOUD - UNA GIORNATA CON CLAUDIA

ALLEGATO: BDGM2758.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Desidero sottoporre a tutti i Tiburziani l'iniziativa dell'Associazione
"Gli Argonauti - raccolta fondi per l'AIRC -"


CLOUD - UNA GIORNATA CON CLAUDIA


nella memoria di Claudietta Sacco.


L'evento si terrà presso:
Casale della Nocerqua
Località Pescatore 1,
01012 Capranica Scalo – Viterbo

E' previsto uno spettacolo con cena (pochi euro)
I fondi raccolti andranno interamente a sostegno di AIRC

E' necessaria la prenotazione.

In allegato trovate la locandina dell'evento

Info e prenotazioni:
info@gliargonauti.net
www.gliargonauti.net

 




DATA: 01 Sep 2019

OGGETTO: Mail Claudietta

ALLEGATO: BDGM2758.jpg

TESTO: (leggi tutto)

mail claudietta




DATA: 27 Aug 2019

OGGETTO:

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GIROLAGO BRACCIANO CON SOSTE IN CIASCUN PAESE LACUALE

CAUSA PIOGGIA (PREVISTA) RINVIATA

All'Otto settembre 2019

 

Invariato il resto

 

Vanì, 27-08-2019

Partenza Park Tribunale ore 10.00 - auto proprie (ritrovo ore 9.45);

Sosta Bar Cerveteri (incrocio deviazione per Bracciano)

Si raggiunge il lungolago intorno alle ore 11.00 c.a.

Alle ore 11.20 parcheggio auto apposito per crocieristi (seguire le guide)

Ore 11.45 partenza dal Porticciolo di Bracciano "Molo degli inglesi", seguire le guide";

Ore 12.40 si raggiunge Anguillara Sabazia. Sosta sulla riva del lago, bagno e pranzo al sacco. Utile un ombrellone qualche sedia (si devono percorre 100 - 200 metri per raggiungere la spiaggia. Pranzo al sacco, come detto, nella cittadina è possibile acquistare panini - esercizi ambulanti - pizzerie - supermercatini. Utile qualche bottiglia di acqua fresca. No problem per il caffè. Se possibile giro centro storico.

Ore 15.20 si riparte, meta Trevignano Romano. Sosta per ulteriore bagno nel lago, giro del paese

Ore 17.40 (Trevignano)  si riprende il battello per tornare a Bracciano (ore18.20). E' possibile prendere il battello alle 19.15 che giunge a Bracciano alle ore 20 c.a.

Rientro a Civitavecchia.

Costi battello, così come proposto: Euro 3 per ciascuna tratta-persona. I biglietti si fanno al momento dell'accesso sul battello. Munisi di monete o banconote da 5 o 10 euro.

SUL BATTELLO POSSONO ACCEDERE I NOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE, SENZA PAGARE IL BIGLIETTO. LA BALNEAZIONE DI QUESTI NEL LAGO E' CONSENTITA SOLO IN ALCUNI LUOGHI. PER QUANTO SI NOTANO POSSESSORI E CANI FARE IL BAGNO NEL LAGO.

La crociera non  verrà effettuata in presenza di condizioni meteo avverse.

Vanì, 20-08-2019 - ore 12.20 c.a




DATA: 20 Aug 2019

OGGETTO: Minicrociera sul Lago di Bracciano

ALLEGATO: IMG_3178[1].MP4

TESTO: (leggi tutto)

 

 

 

GIROLAGO BRACCIANO

CON SOSTE IN CIASCUN PAESE LACUALE

 

 

 

 

 

Primo settembre 2019

                                                     

 

 

 

 

 

 




DATA: 04 Jul 2019

OGGETTO: HUSHANG - UN ANNO DOPO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Cari Amici escursionisti,

 

“Sabato 6 luglio 2019”,

nel ricordo del caro amico

Hushang Mahdavi

Tiburziano doc”,

deceduto il 6/07/2018, in Teheran in un banale, ma tragico incidente stradale,

 

verrà rievocato, a parenti ed amici, dalle ore 18.30 alle 21.00

nella ex Chiesa di San Giovanni di Dio – Piazza Calamatta Civitavecchia.

 

L’invito ad intervenire all’evento, rivolto a chi ha apprezzato, seppur nel corso di un breve scambio di  fugaci parole, le notevoli qualità morali ed umane dell’uomo.

 

************

 

A seguire , alle ore 22.00, un concerto di musica Persiana - in Piazza Leandra, Civitavecchia - tenuto da noti musicisti Iraniani, qui convenuti per solennizzare il ricordo del caro Hushang, che in vita ne furono grandi amici.

Un caro saluto a Voi tutti, da chi non è ancora riuscito a cancellarne la memoria. Mi conforta solo il pensiero che Hushang segue ovunque le nostre escursioni. Ed ora, Zaino in spalla, ha già percorso numerosi degli “infiniti” sentieri di questo Infinito Inspiegabile Universo.

Arrivederci” Indimenticabile …. e Caro Amico Mio …

 

                                                                                                                          Vanì, 04/07/2019

 




DATA: 05 Jun 2019

OGGETTO: UCCELLINA IN BICI

ALLEGATO: UCCELLINA IN BICI.jpg

TESTO: (leggi tutto)

“UCCELLINA IN BICI”

Domenica 23 giugno 2019

*****************************************

 

Cari Tiburziani,

                               il 23 giugno è programmata un’uscita all’Uccellina, Parco della Maremma, con un inconsueto mezzo di locomozione. Un motivo per cui, almeno per una sola volta, lasciati a casa i consueti scarponi da trek, ci potremo muovere in bicicletta e raggiungere boschi, macchie mediterranee e spiagge da sogno, del vicino Parco Naturalistico. La possibilità di percorrere i sentieri con andatura più lesta, con la brezza marina in viso, percorrendo in breve, Km. 15 (A/R), parte degli itinerari A2 A3 in barba al caldo incipiente di questa strana stagione, e dedicare più tempo alle selvagge spiagge dell’Uccellina .

                                Per chi fosse sprovvisto di bicicletta, è possibile noleggiarne una con una spesa relativa, Chiunque comunque può recare al seguito un proprio mezzo, accedere al Parco, pagando soltanto l’ingresso  (euro 10).

 

COME NOLEGGIARE UNA BICICLETTA:

Prendere preliminari accordi con …

Soc. OMB Alberese (Gr)  - deposito Biciclette – Centro Visite Alberese. Fabrizio Bambagioni tel. 339 4609310

 

CONDIZIONI DI NOLEGGIO

--------------------------------------

City bike (Consigliata) – Mezza giornata Euro 7 – intero giorno euro 10

fornita con cestino anteriore – con possibilità di borse laterali a richiesta senza supplemento, seggiolini post porta bimbo senza sovrapprezzo.

Idem c.s. mezzo con pedalata assistita – Mezza giornata Euro 18 – intero giorno Euro 30 (se presa in coppia euro 50 per tutta la giornata)

--------------------------------------

Mountain-bike  - Mezza giornata Euro 25 – Intero giorno euro 40

Idem c.s. – mezzo con Pedalata Assistita

 

*****************************

Programma:

Ritrovo partecipanti Park Tribunale – ore 7.50 – partenza ore 8,00. Occorre circa un ora per arrivare al Paese di Alberese, percorrendo tutta l’A 12 ed a seguire SS. 1 Aurelia. Giunti al Centro visite paghiamo l’ingresso al Parco (Euro 10), e ci allestiamo per partire in gruppo, aspettando chi deve rilevare la bicicletta a noleggio. Zaini in spalla cappello per protegge dal sole. Al seguito creme solari ed altro per eventualmente affrontare il primo bagno stagionale. Forse necessaria anche una crema per allontanare le zanzare. Si raccomanda, oltre ad un pranzo al sacco prettamente vegetariano, almeno 1,5 litri di acqua a testa.

 

Giunti ad Alberese….

Partenza in gruppo percorrendo l’apposita pista ciclabile e poi la strada asfaltata riservata per il Parco che porta verso la Torre di avvistamento di Castel Marino (propabile risalita a piedi). Ripartenza verso la spiaggia di Collelungo, si parcheggiano i mezzi a 100 metri dal mare. Si raggiunge la lunga spiaggia, per una giusta sosta, ed un bagno ristoratore in mare, poi pranzo al sacco. Nel pomeriggio si riparte verso Marina di Alberese, attraverso la Pineta Granducale, per rientrare in Alberese Paese.

Percorso… presenza di qualche salita nel tratto iniziale. Lineare nel resto.

Vani’ 05-06-2019

 




DATA: 03 Jun 2019

OGGETTO: ESCURSIONE AL LAGO DI MARTIGNANO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Tiburziani,

                           ricevo segnalazione di una imprecisione riportata sulla precedente mail - di pari oggetto -. Si tratta di errata indicazione nel corpo della lettera della data, riportata nella seconda parte, come sabato 16 giugno 2019 e non 15. E' giustamente un'erronea indicazione in cui sono incorso nel digitare tale numero del giorno come giustamente è indicato nella parte iniziale della comunicazione, ovvero:

AL LAGO DI MARTIGNANO “SABATO 15 GIUGNO 2019”

 

 me ne scuso e ringrazio la Tiburziana .... Vittoria, per la pronta segnalazione mentre Vi saluto cordialmente. Ivano

 

 




DATA: 03 Jun 2019

OGGETTO: AL LAGO DI MARTIGNANO - 15/06/2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

AL LAGO DI MARTIGNANO “SABATO 15 GIUGNO 2019”

 

Note informative …

 Cari Tiburziani,

                         puntuale in linea al noto programma, Vi comunico gli indirizzi utili per partecipare ad una delle ultime uscite “Semestrali” del Gruppo.

                         Per quanto superfluo, aggiungo che ogni iniziativa escursionistica o “para”, in programma, programmata o programmabile, sara’ sempre e comunque riservata a tutto il folto numero degli iscritti del “Tiburzi”. La relativa notifica avverrà solo attraverso esclusivamente il presente mezzo di comunicazione.

 

MARTIGNANO – PICCOLO E SUGGESTIVO LAGO VULCANICO NEI PRESSI DI ANGUILLARA.

SABATO 16 GIUGNO 2019

(Brevi cenni storico-geografici posti sul nostro sito Internet)

  • Luogo di ritrovo … solito ore 8.20 – partenza con auto proprie ore 8.30. Si raggiunge la destinazione in c.a. un ora. Sosta caffè in area ceretana – prima del semaforo dove si deve poi girare a destra per Bracciano.

  • Percorso stradale avanti indicato, da cui si raggiunge il parcheggio auto in area “Anguillarese”. Da qui, attraverso appositi pulmini, si raggiunge il punto di partenza di una “piccola obbligata escursione” di mt. 500 c.a., che, si diparte dal luogo sommitale del cono vulcanico che ha dato origine allo specchio lacuale e che, attraverso una comoda sterrata, si raggiunge il Lago. Man mano che il gruppo viene trasportato a questo capolinea, si procede a scendere a piedi verso la sponda del lago, dove ci si ritrova.

  • Pranzo al sacco, ma sono presenti (in genere) alcuni automezzi autorizzati per la somministrazione di panini bibite od altro.

  • Non sono presenti fonti d’acqua… provvedere per il proprio fabbisogno idrico.

  • Nel giorno 15/6, il clima dovrebbe essersi allineato alle medie stagionali, per cui dovremo regolarci con il rapporto sole/tintarella personale.

  • Propabilmente non sarà possibile sistemarci tutti insieme sullo stesso punto del Lago, cercheremo di farlo in quanto possibile, numero partecipanti permettendo. Utile un ombrellone per proteggersi dal sole. Per chi non fosse mai andato al Martignano, faccio presente che il tratto del lago che occuperemo presenta caratteristiche ottime per fare il bagno, acque relativamente profonde. Per l’uscita, è stata scelta la giornata di sabato, per evitare lo scontro con il notevole flusso di persone provenienti da Roma nei giorni di domenica.

  • Nel pomeriggio si percorre la strada in senso inverso, raggiungendo il punto “Capolinea” per utilizzare i pulmini e raggiungere il parcheggio auto, senza pagare un nuovo biglietto. I pulmini sono in servizio fino ad una certa ora del pomeriggio, forse fino alle ore 17, altrimenti si deve ridiscendere a piedi. Occorrono circa 40 minuti per raggiungere il parcheggio.

  • Utili zaini capienti per portare con sé il necessario per la giornata, forse necessario anche un ombrellone.

  • Per quanto sopra detto, preciso che non occorre, come al solito, dare comunicazione della propria partecipazione.

  • Utile anche un thermos caffè caldo, grappa al Sambuco….!

  • Percorso stradale: CVecchia-Park accesso Lago. Civitavecchia A 12 direzione Roma – uscita autostrada Cerveteri. Poco prima del primo semaforo ci ricompattiamo e facciamo sosta caffè sulla sinistra ove c’è un bar per la bisogna. Poi si prende direzione Bracciano per la SP. 4 . Giunti in area “braccianese”, alla rotonda prendere “seconda uscita” per lungo Lago – Anguillara. Via di San Celso giunti al Lungolago si gira a destra per Anguillara … SP. 11b. Giunti in Anguillara si prende per la SP. 5° direz. ROMA, che si percorre per un breve tratto, c.a. 500 metri, per girare a sinistra per la strada della MOLA VECCHIA. Dopo circa km. 1,5 sulla destra si trova un parcheggio auto. Da qui partono i pulmini per il lago. Dopo aver pagato il biglietto si sale sui mezzi, compatibilmente con il nr. dei presenti, si raggiunge il punto partenza escursioni, in discesa verso il Lago.

Un caro saluto ormai “estival” …  arrivederci … Ivano

03-06-2019

 

PS. In allestimento: Uccellina in “Bici” 23/6/2019.

Propabile “Conviviale” di fine stagione escursionistica ... “Breve visita ai ruderi di “Cencelle”, a seguire pranzo alla Farnesiana.

Fine Luglio, Parco Nazionale Abruzzi.

 

 




DATA: 15 May 2019

OGGETTO: GRAZIE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Stavolta scrivo io (Gianfranco) al posto di Ivano.

Volevo qui ringraziare il nostro "cinghiale" per il tempo e l'impegno che dedica e ha dedicato al Gruppo Trekking Tiburzi, con l'unico scopo di farci trascorrere splendide giornate in compagnia, farci conoscere luoghi meravigliosi, e tutto attraverso un'organizzazione sempre perfetta.

Per questo vi chiedo di unirvi a me in un virtuale abbraccio per un sonoro e sentito

GRAZIE IVANO PER TUTTO QUELLO CHE FAI E HAI FATTO PER NOI !!!

 

 

 

 




DATA: 15 May 2019

OGGETTO: Chiusura calendario escursioni 2018-2019 Gruppo Tiburzi

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE LUBRIANO CIVITA ED I LORO CALANCHI RIMANDATA A "SETTEMBRE...."

Gentili Signori Tiburziani,

                                              comunico, senza ulteriori riserve, la chiusura delle uscite ordinarie previste per la campagna 2018/19, causa il protrarsi di condizioni meteo avverse. La tre giorni Abruzzese (Prati di Tivo) semprechè non dovessero subentrare le conclamate chiusure dei Trafori Autostradali Abruzzesi, dovrebbe effettuarsi tra luglio ed agosto. Così pure l'escursione estemporanea sull'Isola del Giglio, se verrà programmata, sarà per il mese di giugno c.a.

                                                    Comunque vada, verrete tempestivamente avvisati con i nostri mezzi di comunicazione. A voi tutti buone vacanze.

 

Vanì, 15-05-2019 - ore 10.00

 

 




DATA: 12 May 2019

OGGETTO: aaa

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

aaa




DATA: 12 May 2019

OGGETTO: MAIL DI PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

MAIL DI PROVA




DATA: 12 May 2019

OGGETTO: MAIL DI PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

MAIL DI PROVA




DATA: 09 May 2019

OGGETTO: Ennesimo rinvio uscita nella Valle dei Calanchi

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Lubriano - Civita ed i loro Calanchi

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Cari Amici Tiburziani,

                                  le previsioni meteo di domenica 12/5, decisamente avverse per quei luoghi di escursione, mi costringono nuovamente a spostare l'uscita al giorno 19/5. Questo mese somiglia molto a Marzo per i suoi repentini cambiamenti di scena. La temperatura ballerina e le piogge che si alternano a giornate primaverili, lasciano pensare che ancora il clima non si sia assestato con le sue "vere e proprie" aree anticicloniche, consentendo l'accesso nel Mediterraneo a perturbazioni nordiche.

                                        In questo contesto Vi do appuntamento al 19 maggio 2019, nella speranza di situazioni climatiche più favorevoli.

 

                Un caro saluto, Vani' 9/05/2019 - ore 10.07 

 

(n.d.r. - L'argilla presente nei Calanchi deve essere ben asciutta, altrimenti non è il caso di percorrere quei sentieri.




DATA: 30 Apr 2019

OGGETTO: TRE GIORNATE UMBRE - 4 - 5 - 6 MAGGIO 2018 E DINTORNI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ALLIANA O75 9275956 Segreteria Hotel

PROMOTER UMBRIA DANILO  333 2931792

PROGRAMMA

NOTA DI RAPIDA CONSULTAZIONE (si consiglia di stampare per p.m.)

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  • 3 maggio, Gubbio,  entro le ore 19 19.30 distribuzione camere (la segreteria chiude ore 20). Per i pernotti più le due prime colazioni euro 70 cad, meno euro 20 corrisposte cad.. Pagare alla Segreteria dell’Hotel.quando richiesto.
  • Ore 20.30 cena di benvenuto Ristorante “Cucina ‘89” euro 28 incluse badget euro 183. Da corrispondere al termine cena.

Tempo previsto sereno – temperatura da 10 a 17 gradi

 

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  • 4 maggio prima colazione. Ore 9 partenza per Frasassi (*) che si raggiunge in circa h.1.10 minuti.

Al Park di Frasassi si prende la navetta apposita per arrivare all’ingresso Grotte, costo biglietto euro 18, NESSUNA PRENOTAZIONE E’ STATA FATTA … CIASCUNO DOVRA’ FARE IL PROPRIO BIGLIETTO.SCONTO PER GLI ULTRA SESSANTACINQUENNI, con lo stessobiglietto si accede ai musei dei paesi limitrofi, si utilizza la navetta e si visitano le Grotte. Orario ingresso Grotte ore 11.00. Ricordo di munirsi di una felpa.

 

  • Pranzo libero.
  • Rientro a Gubbio. Pomeriggio libero (si consiglia, tempo permettendo,  la funivia per Colle Eletto Stazione di partenza Via San Girolamo)
  • Ore 18.oo visita Guidata euro 5 inclusa nel badget  (forse 6 euro per riduzione dei partecipanti) – si parte dall’Hotel
  • Ore 20.30 cena presso il Ristorante “La Locanda del Duca” euro 25 cad. da corrispondere alla segreteria dell’Hotel-
  • Tempo previsto…  perturbato, pioggia moderata intera giornata – temperatura da 9 ad 11 gradi.​​​​​​​

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  • 5 maggio prima colazione in Hotel – ore 9 partenza per Monte Cucco, che si raggiunge in 30 minuti circa. Ingresso Grotte ore 10.00, PRENOTATO MA CIASCUNO DEVE PAGARE FACENDO RIFERIMENTO AL GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA.  Si raggiunge il Paese di Sigillo (*) e si devia per il Monte – euro 12  ingresso che si pagano sul Monte. Si raccomanda un Kway e guanti  per corrimano in acciaio freddi.
  •  Ore 12. c.a. pranzo prossimo ristorante “La Lepre” euro 25 da corrispondere in loco.

 

Il giorno 5/5 l’Hotel mette a disposizione un ambiente ove poter lasciare i bagagli nel tempo che si raggiungono le Grotte di Montecucco.

  • Tempo previsto … perturbato pioggia moderata fino ad ore 13, oltre tale ora ... pioggia vera e propria – temperatura da 8 a 9 gradi.

 

 

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Qualche considerazione sul tempo.

 

Le previsioni meteorologiche riportate, desunte dal nostro sito,dovrebbero essere più o meno attendibili mancando 4 giorni alla partenza soltanto. Potremmo incontrare, nelle ore di nostra attività,“piogge moderate”, è quindi necessario munirsi di ombrelli ed impermeabili, per quanto, tolta la visita guidata in Gubbio, le altre uscite previste vengono svolte entro grotte. Escluso il percorso “biglietteria-ingresso Grotte Montecucco” di c.a. km. 1,7, dove ci muniremo di adeguata attrezzatura antipioggia. Ricordo ancora una felpa ed i guanti per proteggere le mani dai corrimano in acciaio che sono alquanto freddini.

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INDICAZIONI STRADALI

 

Per raggiungere Gubbio si entra dopo Monteromano sulla superstrada e si prosegue fino a girare a destra in area Ternana per imboccare l’E 45 PERUGIA-CESENA.In area Perugina si gira verso destra per la SS. 318 (direzione Valfabbrica-Ancona)per poi deviare poi a sinistra per la SS. 219 che porta diritta a Gubbio /con indicazioni “Fano-Gubbio”, in uscita prendere per Gubbio-Centro. Via Mazzatinti n. 2.

 

Faremo sosta caffè sulla superstrada Area di Servizio Agip “La Molinella”, dopo Bomarzo.

 

(*) –PER FRASASSI, dall’Hotelsi prende la S.R. 298 direzione Scheggia, da questa Località si devia a sinistra direzione “Sassoferrato – parcheggio Grotte Frasassi (Località Genga)”.

 

(*)- PER GROTTA MONTECUCCO , dall’Hotelsi prende la S.R. 298 direzione Scheggia, da questa Località si prosegue per COSTACCIARO E X SIGILLO E DA QUESTO PAESE PER “VAL DI RANCO – MONTE CUCCO”

 

 

Termine servizi

Vanì 338 6958494




DATA: 26 Apr 2019

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE - TRE GIORNATE UMBRE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTE GENERALI…. PER I PARTECIPANTI ALLA "TRE GIORNATE UMBRE"

GUBBIO – FRASASSI – GROTTE DI MONTE CUCCO

3 – 4 – 5  MAGGIO 2019

 

PREMESSO CHE CIASCUNO PUO’ RAGGIUNGERE GUBBIO PER PROPRIO CONTO

 

 

IL 3 MAGGIO 2019

  • ORE 15.00 PARTENZA AUTO UFFICIALE DEL GRUPPO – RITROVO AL SOLITO PARK DEL TRIBUNALE DI CIVITAVECCHIA – ARRIVO PREVISTO A GUBBIO INTORNO ALLE ORE 18.15; SOSTE CAFFE’ LUNGO IL PERCORSO;

  • ENTRO LE ORE 19.00 - 19.30 PRESA POSSESSO DELLE CAMERE (HOTEL ALLA CASELLA VIA G. MAZZATINTI, 2 – CENTRO STORICO  - PARCHEGGI IN PROSSIMITA’ DELL’ALBERGO);

  • ORE 20.30 - CENA IN RISTORANTE PROSSIMO ALL’ALBERGO;

 

  ….. IL PROGRAMMA PER LE GIORNATE SUCCESSIVE VERRA’ DIRAMATO GIORNO PER GIORNO.

 

PS: PER IL TIBURZI, IN DATA ODIERNA, CESSA L’OPZIONE ALBERGHIERA. CHI VOLESSE EVENTUALMENTE AGGIUNGERSI AL GRUPPO, DOVRA’ CONTATTARE LA SEGRETERIA DELL’HOTEL  “RICCARDO PIERINI 075 9275956” E NEL CASO INFORMARE IL SOTTOSCRITTO.

         

 

Civitavecchia, 26-04-2019.

 




DATA: 25 Apr 2019

OGGETTO: RINVIO USCITA 28-04-2019 - LUBRIANO VALLE DEI CALANCHI CIVI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                          nella giornata di ieri ho provveduto a verificare il percorso dell'escursione nella Valle dei Calanchi, prevista per Domenica 28 aprile 2019. Ho purtroppo accertato che l'argilla presente sul sentiero, date le piogge recenti, non favorirebbe una facile escursione per cui ne comunico il rinvio al

 

12 MAGGIO 2019

 

restano invariati orari e luogo di ritrovo. Un caro saluto a tutti, mentre presto diramerò indicazioni generali per chi ha provveduto ad iscriversi alla tre giorni Umbra "3 - 4 - 5 Maggio P.V.

 

Ivano, 25/04/2019




DATA: 15 Apr 2019

OGGETTO: STRALCIO DI PRIMAVERA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Cari Tiburziani,

                         sento che mi corre un obbligo, avvicinandosi una delle feste che più mi è cara, ma non so spiegare il perché, tra tutte quelle impresse in calendario e che routinamente si perpetuano nel tempo e che entrano immancanbilmente nella nostra vita, questa è quella che più mi affascina e che mi dona, e che ha sempre a me donato, fin da bambino, una sorta di mistica senzazione di serenità, di avvicinamento al divino, al senso della vita..... quindi

 

UNA PASQUA SERENA

A VOI TUTTI TIBURZIANI,

IN PARTICOLARE A QUELLI CUI NON HO POTUTO FARE GLI AUGURI PERSONALMENTE PERCHE' NON PRESENTI DOMENICA SCORSA

ALL'ESCURSIONE IN QUEL DEL "MARANGONE E DELLA CASTELLINA".

 

Ora seguira l'elenco delle persone presenti alla tre giorni Umbra che, nel contesto, suona un po' come i cavoli a merenda!

 

3 giornate Umbre ALLANA ,,,,, O75 9275956    
          OPZIONE OPZIONE
NR NOMINATIVO PERSONE CAMERA DPL CAMERA SINGOLA 2 PASTI 2 GROTTE
1 CALIUMI GUALTIERO 2 1   SI SI
2 ROMITI IVANO 2 1   SI SI
3 PARIGIANI ERCOLE 2 1   SI SI
4 SACCO MASSIMO 2 1   SI NO
5 SELIS LUIGI 2 1   COMUNICANO SI
6 VITALI  AGOSTINO 2 1   SI  
7 ZANELLA GIUSEPPE 2 1   SI SI
8            
9            
             
Mentre sono in corso altre 4 prenotazioni comunicatemi ma ancora non
perfezionate        
TERMINE POSSIBILE ISCRIZIONE 26/4      
             



DATA: 12 Apr 2019

OGGETTO: LA CASTELLINA E LA VALLE DEL MARANGONE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

LA CASTELLINA E LA VALLE DEL MARANGONE

14-04-2019

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Signori Tiburziani,

                                   faccio seguito alla nota del 9/4 u.s. per confermare l’uscita di domenica 14/4/2019. Le condizioni meteo sembrano volgere al meglio, pur con la possibilità di qualche pioggerellina di breve durata. Quindi consiglio di partecipare all’uscita portando al seguito un Kway od un ombrellino pieghevole. Utili eventualmente degli stivali in gomma per il fango che, comunque, con un paio di scarpe di riserva  …  la “fangofobia” passa.

                Tanto Vi dovevo, mentre Vi saluto.    

                                                                                                                            Vanì, 12-04-2019




DATA: 12 Apr 2019

OGGETTO: LA CASTELLINA E LA VALLE DEL MARANGONE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

LA CASTELLINA E LA VALLE DEL MARANGONE

14-04-2019

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

 

Signori Tiburziani,

                                   faccio seguito alla nota del 9/4 u.s. per confermare l’uscita di domenica 14/4/2019. Le condizioni meteo sembrano volgere al meglio, pur con la possibilità di qualche pioggerellina di breve durata. Quindi consiglio di partecipare all’uscita portando al seguito un Kway od un ombrellino pieghevole. Utili eventualmente degli stivali in gomma per il fango che, comunque, con un paio di scarpe di riserva  …  la “fangofobia” passa.

                Tanto Vi dovevo, mentre Vi saluto.    

                                                                                                                            Vanì, 12-04-2019




DATA: 09 Apr 2019

OGGETTO: CASTELLINA E VALLE DEL MARANGONE - 14-04-2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE ALLA CASTELLINA ED ALLA VALLE DEL MARANGONE

14 APRILE 2019

RIDIMENSIONATA –  KM. 7

PRESENTE QUALCHE SALITA – BREVI TRATTI FANGOSI – DUE GUADI FACILMENTE SUPERABILI

EVENTUALE RINVIO VERRA’ COMUNICATO ENTRO LA GIORNATA DI VENERDI’

Ritrovo Park Tribunale

appuntamento ore 8.20 - partenza 8.30

Luogo partenza escursione Foce del Marangone che si raggiunge con le auto

 

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Gentili Tiburziani,

                                  è giunto il tempo della visita alla Castellina sul Marangone ed alla sua Valle. L’escursione ci porterà a visitare luoghi ove resta parte di una bellissima macchia mediterranea vera e propria, come quella che cingeva le nostre cittadine in passato. Sembra impossibile che certe colline possano essere sfuggite alle mire dei contadini, avidi di terre ove coltivare sementi che, data la loro natura, sono solo adatte e sufficienti a mantenere il bestiame in pascolo brado. Questo residuo di macchia nella sua particolare tipologia, a parere dello scrivente, è presente soltanto nelle isole maggiori che si affacciano sul Tirreno, nella Toscana e nell’alto Lazio.

                Passo in rassegna la sua più presente composizione di piante mediterranee:

Specie arborea.

Famiglia: …Quercia Comune, Sughera, Roverella … 

Famiglia: Oleacee …  Olivo Comune … Olea Europaea, Olivo Selvatico Olea Europaea Oleaster…

Famiglia Fabaceae (o Leguminose): … Albero di Giuda o Siliquastro … Cercis Siliquastrum. In questo periodo già presente con la sua fioritura di un intenso colore lilla-violaceo.

 Famiglia:  Rosacee … Perastro o Pero Selvatico (Pyrus Pyraster)     

 

Specie arbustiva.

Famiglia: Ericaceae … Erica Arborea.

Famiglia: Anacardiaceae … Lentisco (Pistacea Lentiscus)

Famiglia: Cistus … Cisto Villoso/Marino

Famiglia: Rosacee … Rosa Canina. Questa pianta deve il nome canina a Plinio il Vecchio, che affermava che un soldato romano fu guarito dalla rabbia con un decotto di radici. È l'antenata delle rose coltivate, quella di partenza per le varietà oggi conosciute.

Famiglia: Rosacee … Biancospino Crataegus monogyna

Famiglia: Rosacee … Pruno Selvatico (Prunus Spinosa)

Famiglia: Rhamnaceae … (Spina di Cristo)

 

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Qualche cenno personale di storia …

La Castellina, nel suo insieme, acropoli e necropoli arcaica, si trova ormai amorevolmente avvolta e custodita entro una coltre intensa di macchia mediterranea. E mentre la protegge da incauti avventori, tombaroli od altri individui più o meno autorizzati, con le sue radici ne distrugge le fondamenta ed avviluppa le emergenze. E’ così che, ormai mal ridotta, si presenta di difficile identificazione ed ubicazione. Ma non è stato sempre così, in passato, forse dalla media età del bronzo al 295 a.C., deve aver avuto i suoi bei fasti. Sorge quale baluardo ed avamposto della Lucumonia di Tarquinia, controlla e ne difende il tratto di mare “sud” dagli attacchi marittimi e terrestri. Sulla Foce del Marangone dispone di un porto con mezzi navali, mentre sulla sottostante Via marittima che collega i centri etruschi, è sicuramente ubicato un contingente militare. Il porto stesso smista i minerali del bacino minerario dei monti della Tolfa, raggiunto da imbarcazioni che fungono da spola. Sul territorio sono inoltre presenti varie sterrate, utilizzate per lo stesso scopo nei periodi siccitosi. Quanto alla sua conquista, avvenuta nel 295, questa corrisponde alla disfatta di Tarquinia, ultima lucumonia ad arrendersi ai romani, a seguito della battaglia di Sentino, terminata in quell’anno, combattuta dai romani contro un’alleanza formata da Sanniti, Etruschi e Galli Senoni. Ma il motivo per cui il dominio dell’Etruria partì dall’interno (Selva Cimina) deve sicuramente attribuirsi ad uno speciale contingente militare etrusco, marittimo e terrestre, dislocato sotto e nei pressi della nostra Castellina. E’ ignoto il nome storico del luogo, che certamente non corrispondeva a quello affibbiatogli, che risulta comunemente attribuito ai centri etruschi ignoti, perché posti su alture. Ma quando Tarquinia fu conquistata la Castellina sul Marangone ne seguì la stessa sorte. La popolazione fu deportata nella colonia di “Castro novo”, sul luogo ove era presente un accampamento romano.

Arrivederci … spero  Vanì 09-04-2019




DATA: 03 Apr 2019

OGGETTO: 14/04/2019 - Escursione nella Valle del Marangone

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                fatti i dovuti calcoli sulle previsioni meteo,  ho preso l'iniziativa di rinviare al 14/4 la prevista escursione, optando per la nostra Valle del Marangone, con rinvio dell'uscita nella Valle dei Calanchi al 28/04/2019.

 

Un caro saluto a tutti Voi, Vanì ..... 03-04-2019. Ore 11.40




DATA: 01 Apr 2019

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE RESIDUE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                     in una delle prossime domeniche, 7 o 14/4, è prevista la penultima escursione del Gruppo, prima della sosta Pasquale. Nutro purtroppo delle riserve sulla fattibilità di questa uscita in una delle date indicate.  Le previsioni meteo rilevate per quei due giorni registrano perturbazioni. Sarete avvertiti sulle decisioni prese, con un max di 48 ore di anticipo. Il motivo è che le due mete più papabili presentano luoghi ove è presente argilla o terra in gran quantità che, in caso di pioggia, creerebbero difficoltà nel muoversi. Controllate la Vostra posta elettronica riceverete, come al solito, nota sulle decisioni prese. Comunque indicherò di seguito il probabile programma residuo prima della pausa estiva:

MESE DI APRILE

7/4 o14/4  -   I Calanchi di Civita di Bagnoregio o la Valle del Marangone

28/4 –            Una delle due escursioni sopra indicate non effettuata oppure – una delle due se in entrambe

                        le giornate si è verificata pioggia.

MESE DI MAGGIO

3 –5               TRE GIONATE UMBRE (GUBBIO) prenotazioni in corso ….

A data da destinarsi 

Un giorno all’Isola del Giglio

Un giorno sul Lago di Martingano

TRA I MESI DI LUGLIO-AGOSTO

Tre giornate sul Corno Grande – escursione di difficoltà media sul Gran Sasso – ed una non difficile alla Cascata “nascosta” di Prati di Tivo.

 

Vi saluto come al solito … Vanì

Civitavecchia, 1/4/2019

(senza pesce d’aprile)

 




DATA: 27 Mar 2019

OGGETTO: PENNE SUI PRATI 31 MARZO 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTE VARIE

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Tiburziani si precisa, a seguito domande poste, ...

 -   9.30 orario di partenza auto proprie dal Park del Tribunale;

 -   si raggiunge il Parco del Timone (area attrezzata di Cellere con tavoli e panche);

 -   a cura del Gruppo vengono servite "Penne all'arrabbiata", inclusi piatti e forchette;

 -   altre posate no;

 -   verrà acceso un fuoco ove ciascuno potrà cuocere carni, portare della        carbonella.

ELENCO ISCRITTI AD OGGI IN CASO DISCORDI COMUNICARE 388 6958494

 UN CARO SALUTO A TUTTI I TIBURZIANI, MENTRE INFORMO CHE GIA' CI SONO ISCRIZIONI ALLA "TRE GIORNI" UMBRA

 

 

NOMINATIVI

NR.

1

BRIZI MAURIZIO

2

2

CARAVELLO EVA

1

3

DIBIANCO CENZINA

2

4

FICINI VITTORIA

1

5

FRACASSA MASSIMO

1

6

GUARINO GIUSEPPINA

2

7

JOVINE LUIGI

2

8

MANCINETTI ANTONIO

1

9

MANZANO BISO MONICA

1

10

MARSILI MARIA GRAZIA

1

11

ORSETTI LAURA

1

12

PARIGIANI ERCOLE

2

13

ROMITI IVANO

1

14

SACCO MASSIMO

2

15

SASSU GIANFRANCO

2

16

SELIS LUIGI

2

17

TASSELLI AGOSTINO

4

18

TUVERI MASSIMO

3

19

VITALI AGOSTINO 

2

20

ZANELLA GIUSEPPE

2




DATA: 19 Mar 2019

OGGETTO: TIBURZIANI ALLA RIBALTA

ALLEGATO: b97d69d5-1e73-4d2c-984c-40a2d02106da.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Tiburziani che ne dite dell'invito di Sergio Grech .... non solo scarpinate .....

 

Quando Civitavecchia mi piace .... Ivano

 

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I CANTANTI DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSICALE

L’ARTE DEL CANTO

DIRETTI DA

 

KUMIRO YOSHII

&

ARMANDO CAFORIO

 

PRESENTANO

 

CONCERTO PER ISHINOMAKI

MUSICHE DI MOZART, ROSSINI, VERDI

CANZONI NAPOLETANE E DI MUSICA LEGGERA

 

26 MARZO 2019 - ORE 19.00

Ingresso libero

 

SALA MORRICONE

 

CITTADELLA DELLA MUSICA CIVITAVECCHIA

 

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DATA: 18 Mar 2019

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE - Penne sui prati

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

G I O R N A T E    T I B U R Z I A N E

 

Il Guppo nel Parco del Timone

 

“Annuale Convivio sui Prati con puntatina ornitologica”

 

 

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VARIAZIONE ORARIO DI PARTENZA

 

ORE 9.30

 

 

            Come preannunciato, ho organizzato una giornata particolare per il 31/3. Controversa, se vogliamo, per i Tiburziani - dal carattere forte, e temperamento coriaceo - abituati a “perdersi” nel cuore selvaggio degli sconfinati territori di Tuscia e Maremma…. ove, come dice un compianto stornello locale “….l’uccello che ci va perde la penna…”.

         Partiremo alle ore 9.30 (tenendo nel dovuto conto che alla mezzanotte di sabato 30/3 è subentrata la fastidiosa ora legale). Giungeremo con comodo a destino dopo un “caffettino” al Bar di Isolina. Mentre raggiungeremo l’area “Pic nic” del Parco di Cellere, intorno alle ore 11.00 per cominciare la giornata nel più completo “relax”. Occuperemo i tavoli dell’area, mentre potremo/dovremo coadiuvare  i Sigg. Tuveri e Jovine a sistemare le cucine da campo per iniziare il pranzo sacrale. Dai Ragazzi di servizio verranno preparate le “penne all’arrabbiata”, verrà servito un etto per ciascuno circa di pasta al sugo piccante, l’organizzazione fornirà  piatti e posate. Ciascuno dovrà portarsi altre stoviglie utili (bicchieri, tovaglioli, coltelli per la carne od altro). Al suono della campana i Tiburziani si disporranno in fila per ritirare la pasta per il proprio nucleo. Qualche anima santa accenderà il fuoco con la carbonella portata al seguito Nelle griglie del campo si potranno cuocere carni ad “libidum”, mentre, ne sono certo, scorreranno fiumi di vino e grappa, per meglio deglutire gli abbondanti dolci portati al seguito dalle forti donne “Tiburziane” e compensare qualche bicchiere forato. Nella battaglia alimentare come sul campo … , vinceranno senz’altro, i Tiburziani, l’amicizia ed il loro buon temperamento.

         Pomeriggio dedicato ad una breve escursione alla Grotta del Tiburzi, al Paese di Cellere ed a Pianiano, Borgo natale del nostro eponimo ed alla graziosa Chiesa di Sant’Egidio del San Gallo il Giovane, iniziative precedute da un gioco singolare, “il trespolum di Ivano ed Ercole”.

         I Tiburziani che vorranno fruire del “Primo piatto” tiburziano, dovranno comunicarmi la presenza e la composizione del proprio nucleo familiare onde ben approntare il numero dei coperti. Questo non oltre il 29/3/2019. Ciascuno contribuirà alle spese di quanto fruito (mail a vanivani@alice.it).

        

Un caro saluto,

                                                                                                          Vanì, 18/03/2019, ore 20,23

 

 

 

 

 




DATA: 14 Mar 2019

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                nel rammentare che domenica 24/3 sarà la volta della Vale del “Mignone – Luni”, insolita uscita che percorre i tratti più belli di due escursioni adiacenti, mi permetto di sponsorizzare l’impegno del 31/3/2019 che ci vedrà immersi nei prati della cittadina di Cellere per una giornata particolare. Visiteremo i luoghi ove il Brigante Tiburzi è nato e vissuto, anche se la maggior parte della sua vita l’ha passata, latitante, nei suoi boschi. Il Gruppo sta organizzando di preparare un pranzo “maremmano” doc! Le penne all’arrabbiata per tutti, da consumare nell’area atrezzata di un bel parco. Occorre quindi che i partecipanti comunichino sul mio dominio di posta elettronica (vanivani@alice.it), entro il 29-3-2019, la propria partecipazione. I Sigg. Tuveri e Jovine provvederanno, in base al nr. degli aderenti a predisporre sugo e pasta per quanti si prenoteranno. Quindi piatti posate pasta, saranno dispensate a cura del Tiburzi, dai predetti Signori la cui dedizione al volontariato è a tutti voi ben nota. Le relative spese, irrisorie, verranno poi ripartite tra tutti. Il luogo del pranzo dispone di griglie apposite per cucinare carni, occorrerà quindi munirsi di carbonella. Un caro saluto mentre Vi elenco di seguito gli impegni rimasti da onorare prima della chiusura del programma escursioni 2018-19 (si riprenderà a camminare a settembre 2019).

  • 24/3  Valle Mignone Luni

  • 31/3  Una giornata sui prati

  • 7/4    Valle del Marangone

  • 28/4  Lubriano ed i calanchi della Valle della Civita

  • 3-4-5 Maggio Giornate Umbre (Gubbio – Grotte di Monte Cucco e Frasassi)

  • Mentre Vi comunicheremo … una giornata al Lago di Martignano – idem Giannutri-Giglio e, per i più rampanti, 3 giorni sul Gran Sasso (Prati di Tivo).

 

Un caro saluto a tutti, Vani’ 14-03-2019




DATA: 12 Mar 2019

OGGETTO: VARIAZIONE LUOGO DI ESCURSIONE VALLE DEL MIGNONE-LUNI. NON P

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

VARIAZIONE IMPORTANTE

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DOMENICA 24 MARZO 2019

"LA VALLE DEL MIGNONE E LUNI"

DI KM. 9 – NO GUADI E SALITE IMPEGNATIVE

NON PIU’ CIVITA ED I SUOI CALANCHI

RINVIATA AD APRILE PER CONDIZIONI METEO

 

Partenza ore 8.30 dal Parcheggio del Tribunale

 

 

Cari amici Tiburziani,

                                          verificando le condizioni meteo delle prossime settimane ho ritenuto opportuno rinviare l’uscita tra i "calanchi della Civita" al mese di aprile, proponendo al suo posto “La Valle del Mignne e Luni”. Si tratta di una bella escursione di 9 Km. circa, naturalistica ed archeologica. Non presenta guadi e salite impegnative Indispensabili le fatidiche bacchette. Pranzo al sacco. L'escursione tra i calanchi verrà programmata per il mese di aprile a data da destinare.

                                          Un caro saluto a tutti,

                                                                                    Vanì – 12-03-2019

 




DATA: 07 Mar 2019

OGGETTO: ESCURSIONE CIVITA DI BAGNOREGIO LUBRIANO 10-03-2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani, 

                                                debbo purtroppo significarvi che sono costretto a rinviare l'escursione di Domenica 10/3 al 24/3. Ciò a causa di un forte mal di gola a seguito "sudate" trascurate nel corso di tre uscite effettuate di seguito, nell'arco di tempo di 5 giorni. Mi dispiace veramente e chi conosce l'impegno che pongo nel preparare le escursioni potrà giustamente comprendermi. Un caro saluto a tutti ed ,,, alla prossima. Ivano 7-03-2019 ore 18.27




DATA: 07 Mar 2019

OGGETTO: Nota percorso Civitavecchia-Lubriano utile per escursione di

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Stamparsi la presente nota in caso di partecipazione all'escursione.

DAL PARK TRIBUNALE DI  CIVITAVECCHIA PER RAGGIUNGERE LUBRIANO PASSANDO PER BAGNOREGIO.

A 12 .. si raggiunge ed oltrepassa Monte Romano. Si imbocca la Superstrada per uscire allo svincolo Montefiascone-Bagnaia, si sono già oltrepassate alcune uscite per Viterbo. Al bivio Montefiascone-Bagnaia in uscita si gira a sinistra direzione Montefiascone. Al successivo bivio, dopo un km. c.a., si gira a destra direzione "Bagnoregio – Lubriano" imboccando la strada prov. 5 “Teverina”. Si percorre detta provinciale per circa 30 km. superando poi Bagnoregio. Si Raggiunge il Paese di Lubriano e poco prima del Centro del Paese ci si ferma per compattare il Gruppo nel parcheggio della Chiesa posta sulla destra, ( si può parcheggiare nei pressi facendo attenzione  a non intralciare il traffico). Si riparte girando poco più avanti a destra per scendere in basso verso la Valle del Paese, strada strettina, luogo partenza escursioni.

(

Vanì, 7-03-2019




DATA: 04 Mar 2019

OGGETTO: ERRATA-CORRIGE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                         ricevo segnalazione da Vittoria Ficini della inesattezza nella indicazione sulla data del mese di agosto p.v., quando ho programmato la tre gioni sul Gran Sasso. Ho praticamente fatto partire il mese non da Giovedì ma da sabato. Prendetene atto mentre ringrazio pubblicamente la Signora per la giusta segnalazione.

 

 

 

 

 

 

 

Tabella esatta

 

 

Tabella errata

 

 

ago-19

 

 

 

ago-19

 

1

Giovedì

 

 

1

Sabato

 

2

Venerdì

CORNO GRANDE

 

2

Domenica

CORNO GRANDE

3

Sabato

RIF. FRANCHETTI

 

3

Lunedì

RIF. FRANCHETTI

4

Domenica

CASCATA 

 

4

Martedì

CASCATA 

5

Lunedì

(D'ACQUA)

 

5

Mercoledì

(D'ACQUA)

6

Martedì

3 GIORNI

 

6

Giovedì

3 GIORNI

7

Mercoledì

2 ESCURSIONI

 

7

Venerdì

2 ESCURSIONI

8

Giovedì

SEGUONO

 

8

Sabato

SEGUONO

9

Venerdì

INDICAZIONI

 

9

Domenica

INDICAZIONI

10

Sabato

 

 

10

Lunedì

 

 

**************************

Rileggendo poi il testo dell'uscita di domenica, avendo fatto il lavoretto "copia ed incolla" perchè il sistema Word non accettava la funzione voluta nella trasmigrazione dati-foto, alcune didascalie  non si sono poste correttamente. Ho dovuto eliminare le foto, significative, e si è così creato l'equivoco. Me ne scuso a nome di Apple e Windows, ormai fedele  telematicodipendente.

Vanì 04/03/2019.




DATA: 04 Mar 2019

OGGETTO: UNA GIORNATA PARTICOLARE TRA I CALANCHI DI CIVITA DI BAGNORE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

10 MARZO 2019-03-04

UNA DOMENICA TRA I CALANCHI DELLA CIVITA

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Cari amici Tiburziani,

                                           tempo di calanchi! L’escursione, che una volta partiva dalla nostra bella Civita, per motivi idrogeologici è stata modificata nel tratto iniziale. Questa ha perso un po’ del suo fascino perchè una volta accedevamo nella valle dalla Civita, ma è pur vero che passando per Lubriano si sono aperti nuovi eccezionali orizzonti. Il percorso di c.a. 4 Km. presenta un paio di salite ed un guado superabile senza necessità di stivali od altro. Credo che non ci siano “passeggiate e viste” cui paragonare questa uscita. Indescrivibile quindi, mentre apposto il commento storico/informativo del luogo sul nostro sito, porgo un arrivederci a chi vorrà vivere con il Tiburzi una giornata del tutto “particolare”.

Vanì, 4-3-2019




DATA: 25 Feb 2019

OGGETTO: INVIO ULTIMA PARTE PROGRAMMA

ALLEGATO: ESCURSIONI PROGRAMMA 2019.xlsx

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani, vi trasmetto in allegato, in file exel,  lo scorcio 2019  delle escursioni in programma. Prendetene atto, tenendo conto delle possibili variazioni preannunciate in funzione delle condizioni meteo che si prospetteranno, che verrebbero prontamente notificate.

Vanì, 25-02-2019 ore 11.35




DATA: 23 Feb 2019

OGGETTO: NORCHIA E LE SUE TOMBE RUPESTRI - 24 FEBBRAIO 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019

norchia

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LA VALLE DELL’ECO – LE MAGNIFICHE TOMBE RUPESTRI - L’ACROPOLI – LE SUE CHIESE MEDIEVALI – LA CAVA BUIA – LE TOMBE A TEMPIO DORICO – I SUOI TORRENTI PILE – ACQUA ALTA -

 

 

NOTE UTILI PER I TIBURZIANI (gia' inviate ma non ervenute ad alcuni

******************************************

DOMENICA TEMPO PREVISTO: CIELO PARZIALMENTE SERENO NELLE PRIME ORE DEL MATTINO,  SERENO PER IL RESTO DELLA GIORNATA, LIEVE BREZZA DA NORD, TEMPERATURA MEDIA INTORNO AGLI 8 GRADI Cgd

 

SI RIBADISCE L’UTILITA' DELLE BACCHETTE DA TREKK, DI STIVALI ALTI IN GOMMA, IN ALTERNATIVA DI BUSTE EDILI ALTE IN PLASTICA (*) ED ELASTICI (2) O SPAGO PER  SOSTENERLE  SOPRA IL GINOCCHIO (CONSIGLIATE QUESTE PER LA LORO VERSATILITA' NEL CASO NECESSARIA ANCHE UNA BUSTA DI PLASTICA OVE RIPORRE QUELLE EDILI, UNA VOLTA UTILIZZATE PER NON DETURPARE L’AMBIENTE, DA INSERIRE NELLO ZAINO).

ATTENZIONE .... DATA LA PARTICOLARITà DEL LUOGO POSSIBILE “SHOCK STENDALIANO”. 

UN ARRIVEDERCI QUINDI AI PARTECIPANTI.

(*) IN FERRAMENTA PASSERINI PIAZZA MERCATO CIVITAVECCHIA - PACCHI DA 10  AD EURO 2,5

SUL SITO PUBBLICATI  IMMAGINI, VIDEO, RESOCONTO.

VANI’ 19.02.2019

 

 




DATA: 19 Feb 2019

OGGETTO: NORCHIA E LE SUE TOMBE RUPESTRI - 24 FEBBRAIO 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019

norchia

*********************************************

LA VALLE DELL’ECO – LE MAGNIFICHE TOMBE RUPESTRI - L’ACROPOLI – LE SUE CHIESE MEDIEVALI – LA CAVA BUIA – LE TOMBE A TEMPIO DORICO – I SUOI TORRENTI PILE – ACQUA ALTA -

 

 

NOTE UTILI PER I TIBURZIANI

******************************************

DOMENICA TEMPO PREVISTO: CIELO PARZIALMENTE SERENO NELLE PRIME ORE DEL MATTINO,  SERENO PER IL RESTO DELLA GIORNATA, LIEVE BREZZA DA NORD, TEMPERATURA MEDIA INTORNO AGLI 8 GRADI Cgd

 

SI RIBADISCE L’UTILITA' DELLE BACCHETTE DA TREKK, DI STIVALI ALTI IN GOMMA, IN ALTERNATIVA DI BUSTE EDILI ALTE IN PLASTICA (*) ED ELASTICI (2) O SPAGO PER  SOSTENERLE  SOPRA IL GINOCCHIO (CONSIGLIATE QUESTE PER LA LORO VERSATILITA' NEL CASO NECESSARIA ANCHE UNA BUSTA DI PLASTICA OVE RIPORRE QUELLE EDILI, UNA VOLTA UTILIZZATE PER NON DETURPARE L’AMBIENTE, DA INSERIRE NELLO ZAINO).

ATTENZIONE .... DATA LA PARTICOLARITà DEL LUOGO POSSIBILE “SHOCK STENDALIANO”. 

UN ARRIVEDERCI QUINDI AI PARTECIPANTI.

(*) IN FERRAMENTA PASSERINI PIAZZA MERCATO CIVITAVECCHIA - PACCHI DA 10  AD EURO 2,5

SUL SITO PUBBLICATI  IMMAGINI, VIDEO, RESOCONTO.

VANI’ 19.02.2019

 




DATA: 19 Feb 2019

OGGETTO: NORCHIA E LE SUE TOMBE RUPESTRI - 24 FEBBRAIO 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019

norchia

*********************************************

LA VALLE DELL’ECO – LE MAGNIFICHE TOMBE RUPESTRI - L’ACROPOLI – LE SUE CHIESE MEDIEVALI – LA CAVA BUIA – LE TOMBE A TEMPIO DORICO – I SUOI TORRENTI PILE – ACQUA ALTA -

 

 

NOTE UTILI PER I TIBURZIANI

******************************************

DOMENICA TEMPO PREVISTO: CIELO PARZIALMENTE SERENO NELLE PRIME ORE DEL MATTINO,  SERENO PER IL RESTO DELLA GIORNATA, LIEVE BREZZA DA NORD, TEMPERATURA MEDIA INTORNO AGLI 8 GRADI Cgd

 

SI RIBADISCE L’UTILITA' DELLE BACCHETTE DA TREKK, DI STIVALI ALTI IN GOMMA, IN ALTERNATIVA DI BUSTE EDILI ALTE IN PLASTICA (*) ED ELASTICI (2) O SPAGO PER  SOSTENERLE  SOPRA IL GINOCCHIO (CONSIGLIATE QUESTE PER LA LORO VERSATILITA' NEL CASO NECESSARIA ANCHE UNA BUSTA DI PLASTICA OVE RIPORRE QUELLE EDILI, UNA VOLTA UTILIZZATE PER NON DETURPARE L’AMBIENTE, DA INSERIRE NELLO ZAINO).

ATTENZIONE .... DATA LA PARTICOLARITà DEL LUOGO POSSIBILE “SHOCK STENDALIANO”. 

UN ARRIVEDERCI QUINDI AI PARTECIPANTI.

(*) IN FERRAMENTA PASSERINI PIAZZA MERCATO CIVITAVECCHIA - PACCHI DA 10  AD EURO 2,5

SUL SITO PUBBLICATI  IMMAGINI, VIDEO, RESOCONTO.

VANI’ 19.02.2019




DATA: 16 Feb 2019

OGGETTO: NORCHIA E LE SUE TOMBE RUPESTRI - 24 FEBBRAIO 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

 

 

DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019

norchia

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LA VALLE DELL’ECO – LE MAGNIFICHE TOMBE RUPESTRI - L’ACROPOLI – LE SUE CHIESE ALTOMEDIEVALI – LA CAVA BUIA – LE TOMBE A TEMPIO DORICO – I SUI TORRENTI PILE – ACQUA ALTA - BIEDANO

La civitas etrusca tanto cara a Nortia dea etrusca del destino e della fortuna - donde la derivazione del nome.

 

IL MIO RESOCONTO “STORICIZZATO” DI UNA PRECEDENTE USCITA E LE CARATTERISTICHE DEL PERCORSO – 15 MARZO 2011  SU QUESTO SITO

 

VANì, 16-02-2019




DATA: 08 Feb 2019

OGGETTO: LE SEI PIU BELLE TAGLIATE DEL MARTURANUM

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

IMPORTANTE MODIFICA

ELIMINATE DIFFICOLTA’ PERCORSO LE PIU’ BELLE 6 TAGLIATE DEL MARTURANUM

*************************************************

Gentili Signori Tiburziani

                                            Contrariamente alle raccomandazioni già diramate per l'escursione di Domenica 10 febbraio, nel riverificare il percorso, ho ritenuto opportuno escluderne un tratto già piuttosto critico per obbligo di passaggio con corde. Recenti abbondanti piogge lo hanno reso piuttosto ancora più difficoltoso. Pertanto il nuovo percorso è stato migliorato, ormai più affrontabile, perché più sicuro. Utili sempre due bacchette, scarpe da trekking, dovendo affrontare un paio di guadi. Gli stessi sono stati sistemati da noi nella giornata di ieri ed ora presentano minime difficoltà di transito.

Vanì, 8-02-2019 – ore 10.10




DATA: 30 Jan 2019

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE - proposte da associati

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTA DA UN TIBURZIANO

********************************************************************************

Affitto appartamento a Civitavecchia, posto in zona centrale a pochi metri dal mare, dal mercato e dall’ingresso del Porto Storico e da quello Crocieristico. Composizione: 2 camere da letto, sala, bagno, ripostiglio, cucina abitabile, posto auto interno area proprietà. Mesi estivi, settimana, pochi giorni o periodi brevi intermedi. Tel. 345 0687514.




DATA: 28 Jan 2019

OGGETTO: LE SEI PIU BELLE TAGLIATE DEL MARTURANUM

ALLEGATO: IMG_6366.MOV

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori TiburzianI

                                            Domenica 10 febbraio. – alla solita ora (8.15) -  ci ritroveremo al Pak del Tribubale per partire, alle ore 8.30, alla volta del Parco Archeologico e suburbano di “Marturanum”. Percorreremo  un sentiero di circa km. 7 entro i Maestosi Canyon penetrando da ben sei tagliate (suggestivi accessi incassati tra le rocce) . Non si tratta di una escursione facile, quanto eccezionale.  Per accedere al percorso entro la prima tagliata abbiamo poste delle corde per maggior tutela dei partecipanti, dovendo scendere una scalinata un po’ dissestata. Daremo comunque assistenza a tutti i partecipanti mentre chi ritenesse di incontrare problemi consiglio di non  partecipare, uscita comunque alla portata della maggior parte di Voi.

Il percorso si snoda per buona parte sulle sponde dei maggiori torrenti del luogo, ove la natura ha dato sfogo a tutta la sua vasta immaginazione. Si tratta di una nuova escursione, da me “pensata” grazie alla particolare conoscenza del Parco.

Raccomando di munirsi di bacchette da Trek (due!) per un maggiore equilibrio sul percorso.

 

Saluti il cinghiale!

Civitavecchia, 28-01-2019- ore 11.10




DATA: 26 Jan 2019

OGGETTO: ROMITORI DI CASTRO - RIPATONNA CICOGNIGA - CASCATE DEL SALAM

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

Signori Tiburziani,

                                        le partenze dal punto ritrovo  per le delle escursione è prefissato sempre per le ore 8.30 (8.15 Park Tribunale CV.). Qualora questo orario fosse modificato verreste interessati von apposita mail. Visto che sono tornato sull'argomento vi ricordo di portare al seguito una pila discreta.

                                        Saluti Ivano




DATA: 26 Jan 2019

OGGETTO: ROMITORI DI CASTRO - RIPATONNA CICOGNIGA - CASCATE DEL SALAM

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Uscita del 27 Gennaio 2019

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

Cari amici Tiburziani,

                                     

                                    rispondendo ad alcuni di Voi credo di poter esaudire le domande di quanti di Voi abbiano programmato di seguirmi, domani, per il Ducato di Castro.... l'escursione si farà malgrado la evidente odierna giornata serena dovrebbe lasciar posto ad un'altra con cielo velato. Alle 16.30 dovrebbe verificarsi qualche lieve precipitazione. Ma a quell'ora saremo già in macchina, sulla via del ritorno.

                                           

                                     Un caro saluto a tutti Voi  ... Ad majora semper...!   Ivano

26-01-2019, ore 9.40




DATA: 19 Jan 2019

OGGETTO: ROMITORI DI CASTRO - RIPATONNA CICOGNIGA - CASCATE DEL SALAM

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                   continua l’incertezza meteo anche alla vigilia dell’escursione … penso proprio che sia consigliato rinviare di nuovo l’uscita. La visita al Ducato di Castro merita una giornata serena “come si deve” e per il calcolo delle statistiche … prima o poi dovrà passarci davanti.

                        Con l’occasione rammento di procurarsi una torcia per vedere gli straordinari affreschi, all’interno dei due interessanti luoghi che visiteremo.

                        Quasi vorrei scusarmi con Voi! Vi consoli che Il programma pensato verrà portato quasi tutto a compimento.

                          Un caro saluto … Ivano

19-01-2019, ore 10.02




DATA: 19 Jan 2019

OGGETTO: ROMITORI DI CASTRO - RIPATONNA CICOGNIGA - CASCATE DEL SALAM

ALLEGATO: ER_PgC-299.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                   continua l’incertezza meteo anche alla vigilia dell’escursione. Penso proprio che sia consigliato rinviare di nuovo l’uscita. La visita al Ducato di Castro "Val bene una messa" e merita una giornata serena, “come si deve”. Per il calcolo delle statistiche … prima o poi questa ci dovrà pure passare davanti.

                        Con l’occasione rammento di procurarsi una torcia per vedere gli straordinari affreschi, all’interno dei due interessanti luoghi che visiteremo.

                        Quasi vorrei scusarmi con Voi per il rinvio! Vi consoli che Il programma pensato verrà comunque portato quasi tutto a compimento.

                          Un caro saluto … Ivano

19-01-2019, ore 10.02




DATA: 18 Jan 2019

OGGETTO: Uscita giornata di Domenica 20 gennaio 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Romitori di Castro e Chiesa Longobarda Ripatonna Cicognina

.......................................................................................................

Signori Tiburziani,

                               le condizioni meteo della giornata di Domenica p.v. non ha ancora ben mostrato di che pasta è fatta.  Alcuni siti Internet si

contraddicono per cui in base a quanto verificheremo sabato mattina potremo stabilire se poter "uscire" in escursione.

 

                            Riceverete comunicazione via Internet in tal senso.

                                    Saluti .... Ivano




DATA: 10 Jan 2019

OGGETTO: RINVIO ESCURSIONE ROMITORI D CASTRO E D INTORNI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,      

                                              credo di avere un po' di febbre per cui mi vedo costretto a rinviare la prossima uscita a

DOMENICA  20 GENNAIO - INVARIATO IL RESTO

 

Un caro saluto,

                                       vanì

CV. 10-01-2019




DATA: 04 Jan 2019

OGGETTO: Alba e tramonto 13-01-2019 - Nota integrativa ad escursione

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                   indicazioni diramate in precedenza prevedevano una "grigliata" sui prati, nella escursione ai Romitori di Castro e Ripatonna Cicognina. Le ore "solari" del giorno 13/01/2019 ... calcolate in 9 e 36 minuti ( il sole sorge alle 7.36 e tramonta alle ore 17.01) ci inducono a consumare un pranzo più veloce, "al sacco", per evitare di affrettare il passo di marcia e per consentirci di trascorrere una giornata con più relax, dopo gli "strapazzi" gastronomici subìti nelle festività testé trascorse e la necessità di un pasto più leggero.

                                           Questo é quanto ... un caro saluto a Voi, Vanì

                                    




DATA: 03 Jan 2019

OGGETTO: Escursioni anno 2019 -

ALLEGATO: DSC04100.JPG

TESTO: (leggi tutto)

 

 

Domenica 13 Gennaio 2018

 

Ritrovo Parcheggio adiacente Tribunale di Civitavecchia

******************

Solito Orario Partenza

Ore 8.30

******************

 

COMUNE DI FARNESE

 

Romitorio di Poggio Conte – Ripatonna Cicognina

Cascate del Salambrone e Pelicotonno

Escursione facile, naturalistica – archeologica, ripartita in tre frazioni.

Informazioni dettagliate e qualche foto … sui siti istituzionali ….   trekking-

tiburzi-2016.it  ….   gruppo trekking tiburzi – home page

 

A rivederci… saluto Voi tutti … Vanì

Utile una buona torcia al seguito

03-01-2019 - ore 20.14




DATA: 03 Jan 2019

OGGETTO: I nostri regali per il 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

2019



 

 

 




DATA: 03 Jan 2019

OGGETTO: I nostri regali per il 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

2019



 




DATA: 22 Dec 2018

OGGETTO: Nel ricordo di ....

ALLEGATO: PGCE8100.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani ...

                                         il 4 gennaio del nuovo anno tutti alla "Cittadella della Musica" ore 21 ...  "Dancing in the Clauds  - Una Vita a testa in giù" - Via Gabriele d'Annunzio 2  Civitavecchia. Evento programmato nel "ricordo" della nostra cara Claudietta Sacco.... Vanì per tutti. 22/12/2018 - ore 10.52




DATA: 21 Dec 2018

OGGETTO: Concerto di Natale

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                        siamo invitati, per mano del nostro Tenore Sergio Grech, al Concerto di Natale che si terrà domenica 23 dicembre alle ore 21.30 presso la CHIESA EVANGELICA BATTISTA - Via dei Bastioni 18 - Civitavecchia. Si esibiranno gli allievi dell'Associazione "l'Arte del Canto" di Kumico e Caforio. Ingresso libero.

 

Saluti Vanì , 21-12-2018 ore 21.51




DATA: 20 Dec 2018

OGGETTO: AUGURI!

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

 

 

 




DATA: 18 Dec 2018

OGGETTO: CONVENZIONI TIBURZIANE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,      

 

                                                Vi segnalo la possibilità di effettuare i Vostri acquisti con un trattamento particolare presso gli esercizi sottonotati.  Chi ne fosse interessato e volesse fruire di uno sconto si può presentare qualificandosi come Tiburziano, riferendo la parola d’ordine “cinghiale”:

“Zucchero e Caffè” Civitavecchia – Via Duca degli Abruzzi, 8  (Zona Mercato)

  • Vendita Caffè, miele, marmellate

  • Compatibili tutti i sistemi

  • Caramelle, cioccolate

  • Grappa, vini, panettoni

 

Prodotti Venchi, Borbone, Bonollo, Caffarel, Mucci, Fiasconaro, Attilio Servi.

 

                                               Saluti …         Ivano

 

Segue….




DATA: 11 Dec 2018

OGGETTO: Conviviale natalizia - 16-12-2018

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Nota per i Tiburziani del “Pranzo Natalizio 2018.

 

 Gentili Signori,

                                Vi informo che le prenotazioni per la nota conviviale hanno ormai raggiunto il massimo numero consentito nella sala grande del Ristorante “Casale dell’Acqua Bianca”(Posti 60). Restano fuori il numero previsto, purtroppo, una decina di amici. Qualora ci fosse qualche iscritto che fosse impossibilitato a partecipare al pranzo, per sopravvenuti impedimenti, può senz’altro contattarmi, 3886958494, perché dispongo di una certa lista di attesa, recuperando in tal modo l’anticipo versato.

 Di seguito l’elenco partecipanti che dovrà darvi contezza della vostra iscrizione, un caro saluto a voi ... Ivano

 

11/12/2018 – ore 20.22

 

nr

NOMINATIVI

persone

1

ANGELELLI CLAUDIO

2

2

BALBI PAOLO

2

3

BATTAGLIA IVETTA

2

4

BELLI TIZIANA

2

5

BENNI EMANUELA

1

6

BRIZZI MAURIZIO

2

7

CACCAMO PATRIZIA

2

8

CARAVELLO EVA

1

9

CASALINI CLAUDIA

1

10

CENCI ISOTTA

1

11

CESARINI E COLANICCHIA

2

12

DE VITO PAOLO

1

13

DOMINICI FABIO

3

14

FICINI VITTORIA

1

15

GUARINO GIUSEPPINA

1

16

LAMBERTUCCI FABIO

1

17

MARINI GIUSEPPE

2

18

MONTINI LUCIANO

3

19

MORGAGNI MARCO

1

20

NAPOLITANO MARIA GRAZIA

1

21

ORONI MAURIZIO

2

22

ORSETTI LAURA

1

23

PARIGIANI ERCOLE

2

24

PISANO SALVATORE

2

25

PODENZANA DANTE

4

26

ROMEO NICOLA

2

27

ROMITI VANO

1

28

SASSU GIANFRANCO

2

29

SELIS LUIGI

2

30

TASSELLI AGOSTINO

2

31

TUVERI MASSIMO

3

32

VENTURINI DINO

1

33

VITALI AGOSTINO

2

34

ZANELLA GIUSEPPE

2

 

 

 

 

 

60

 




DATA: 03 Dec 2018

OGGETTO: Conviviale natalizia al Ristorante Casale Acqua Bianca di To

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                              Vi trascrivo di seguito  l'elenco delle persone che hanno aderito alla conviviale natalizia di domenica 16/12/2018. Il Ristorante convenuto è quello ben noto del Casale dell'Acqua Bianca, posto al Km. 15,600 della  Braccianese Claudia, ora denomimata Strada Provinciale, 3 A. Il pranzo sarà preceduto da una breve visita alle tombe della necropoli di Pian Conserva (già Pagus dei Campi di Minione). In sostanza alle ore 10.00 partiremo per il Ristorante suddetto ove lasceremo le macchine per proseguire, seguendo un persorso di c.a. 2,5 Km. (complessivo) per la necropoli, chi ci raggiungerà direttamente nel luogo di partenza escursione (Casale dell'Acqua Bianca stesso) dovrà attenderci intorno alle ore 10.40.(aggiungo che la passeggiatina verrebbe rinviata per condizioni meteo avverse nel caso l'appuntamento è prefissato per le 12.45). Al termine prenderemo posto al ristorante, ove non sono stati stabiliti i posti sui tavoli. Si raccomanda di sedersi senza lasciare, tra un gruppo ed un altro, sedie libere. Vi prego di segnalare via mail  vanivani@alice.it ogni eventuale discordanza, errori grafici od omissioni. Grazie Ivano

nr

NOMINATIVI

persone

 

 

 

1

ANGELELLI CLAUDIO

2

 

 

 

2

BALBI PAOLO

2

 

 

 

3

BATTAGLIA IVETTA

1

 

 

 

4

BELLI TIZIANA

2

 

 

 

5

BENNI EMANUELA

1

 

 

 

6

BRIZZI MAURIZIO

2

 

 

 

7

CARAVELLO EVA

1

 

60

DISP. 

8

CASALINI CLAUDIA

1

 

57

PRENOTAZ.

9

CENCI ISOTTA

1

 

3

P.LIBERI

10

CESARINI E COLANICCHIA

2

 

 

 

11

DE VITO PAOLO

1

 

 

 

12

DOMINICI FABIO

3

 

 

 

13

FICINI VITTORIA

1

 

 

 

14

GUARINO GIUSEPPINA

1

 

 

 

15

LAMBERTUCCI FABIO

1

 

 

 

16

MARINI GIUSEPPE

2

 

 

 

17

MONTINI LUCIANO

3

 

 

 

18

MORGAGNI MARCO

1

 

 

 

19

NAPOLITANO MARIA GRAZIA

1

 

 

 

20

ORONI MAURIZIO

2

 

 

 

21

ORSETTI LAURA

1

 

 

 

22

PARIGIANI ERCOLE

2

 

 

primi senza funghi x uno

23

PISANO SALVATORE

2

 

 

 

24

PODENZANA DANTE

4

 

 

 

25

ROMEO NICOLA

2

 

 

 

26

ROMITI VANO

1

 

 

 

27

SASSU GIANFRANCO

2

 

 

 

28

SELIS LUIGI

2

 

 

 

29

TASSELLI AGOSTINO

2

 

 

 

30

TUVERI MASSIMO

3

 

 

 

31

VENTURINI DINO

1

 

 

 

32

VITALI AGOSTINO

2

 

 

 

33

ZANELLA GIUSEPPE

2

 

 

 

34

 

 

 

 

 

35

 

57

 

 

 

 




DATA: 01 Dec 2018

OGGETTO: ESCURSIONI ... PIANTANGELI 2-12-2018

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTA DI CORTESIA - PERCORSO STRADALE PER ESCURSIONE DI DOMENICA 2 DICEMBRE 2018 - SI CONFERMA GRIGLIATA (NON OBBLIGATORIA) MUNIRSI DI CARBONELLA  ATTREZZATURA IDONEA E CARNI DA ARROSTIRE.

NOTA PER GLI AUTISTI … UTILE LEGGERE E SE POSSIBILE VERIFICARE LE INDICAZIONI FORNITE CON L’AUSILIO DI GOOGLE EARTH . PERCORSO STRADALE DAL PARK TRIBUNALE CIVITAVECCHIA X PUNTO PARTENZA ESCURSIONE MONTE PIANTANGELI: SI PRENDE LA BRACCIANESE CLAUDIA IN DIREZIONE DI ALLUMIERE, SUPERATA LA CITTADINA SI GIRA A SINISTRA PER LA CIRCONVALAZIONE POLVERIERA CONCIA RAGANO (STRADA PULLMAN) PER KM. 1,321 AL TERMINE SI GIRA A SINISTRA X LA STRADA PROVINCIALE 3A CHE SI PERCORRE PER 415 METRI  FINO AL BIVIO PER LA STRADA DEL MARANO – OVE E’ POSTO SULLA SINISTRA UN CARTELLONE GIALLO (SEGNALE TURISTICO) CON INDICAZIONE TEMPIO ETRUSCO ROMANO  RUDERI ABBAZIA DI PIAN D’ANGELO  RUDERI CASTELLO MONTE COCOZZONE – SI GIRA A SINISTRA PER UNA STRADA ASFALTATA STRETTA  IN LIEVE DISSESTO (STRADA DEL MARANO) CHE SI PERCORRE PER 1,291 KM  FINO AL BIVIO POSTO SULLA SINISTRA CON INDICAZIONE TURISTICA “TEMPIO ETRUSCO ROMANO – RUDERI ABBAZIA DI S.MICHELE ARCANGELO O PIAN D’ANGELO O PIANTANGELI“ SI GIRA QUINDI A SINISTRA PER UNA STRADA STERRATA IN BUONE CONDIZIONI MA CON CANALINE DI SCOLO TRASVERSE  PERCORRENDOLA PER C.A. 700 MT. PER POI RIGIRARE A SINISTRA PER L’AREA ATTREZZATA DI GRANSCETA DEI CAVALLARI. LUOGO DI PARCHEGGIO AUTO E PARTENZA ARRIVO-ESCURSIONI. SI RACCOMANDA DI APPRONTARSI PER L’ESCURSIONE CON SOLLECITUDINE “L’INSOLAZIONE” IN QUESTO PERIODO E’ DI BREVE DURATA – DOBBIAMO INOLTRE PERCORRERE UN TRATTO DI STRADA ASFALTATA DI KM. 1,500 EVITANDO LA SPOLA AUTO PRELIMINARMENTE PREVISTA. NON E’ STATA ORGANIZZATA INOLTRE UNA SOSTA CAFFE’ PER INESISTENZA DI LOCALI BAR SUFFICIENTI LUNGO IL PERCORSO STRADALE. ATTREZZARSI CON THERMOS PER BEVANDE CALDE. RESTANO FERME LE ALTRE INDICAZIONI FORNITE A SUO TEMPO PER IL DECORSO DELLA GIORNATA. SOS IVANO 388 6958494




DATA: 26 Nov 2018

OGGETTO: PRANZO NATALIZIO 2018 - BREVE ESCURSIONE A PIAN CONSERVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

CARO AMICO TIBURZIANO,

                                       COME ANTICIPATO PER LE VIE BREVI, NELLA GIORNATA DI DOMENICA 16 DICEMBRE P.V., ALLE ORE 10.00 PRIMA DEL PRANZO NATALIZIO,  E’ PREFISSATO UN APPUNTAMENTO PER CHI VOLESSE EFFETTUARE UNA BREVE PASSEGGIATA ALLA NECROPOLI DI PIAN CONSERVA (TRANNE SE SI PRESENTASSE UNA GIORNATA METEO AVVERSA). PER LE ORE 12.30 C.A., AL TERMINE ESCURSIONE,  I PRESENTI  PRENDERANNO POSTO AL RISTORANTE PER IL PRANZO NATALIZIO, ED UNIRSI AL RESTO DEL GRUPPO CHE MAN MANO GIUNGERA’. NESSUNA COMUNICAZIONE E’ DOVUTA PER EFFETTUARE L’ESCURSIONE, ALLE ORE 10 PRECISE “CHI C’E’ C’E’” ED I PRESENTI PARTIRANNO (CI SARO’  IO ALL’APPUNTAMENTO) CON LE VETTURE PER RAGGIUNGERE IL CASALE DELL’ACQUA BIANCA E PROCEDERE ALLA PREDETTA BREVE ESCURSIONE. PER GIUNGERE AL CASALE DELL’ACQUA BIANCA BISOGNA PERCORRERE LA BRACCIANESE CLAUDIA E GIUNGERE AL KM. 15.600 OVE SULLA SINISTRA PER CHI VIENE DA TOLFA E DESTRA PER CHI INVECE PROCEDE DA BRACCIANO, E’ INDICATA CON UN CARTELLO L’UBICAZIONE DEL RISTORANTE. OCCORRE APRIRE IL CANCELLO (E POI RICHIUDERLO) E PERCORRERE UNA STRADA STERRATA PER CIRCA 500 METRI, SULLA SINISTRA QUANDO SI INCONTRA IL LOCALE  C’E’ IL PARCHEGGIO. NON VERRA’ FATTA ALCUNA RIPARTIZIONE POSTI SUI TAVOLI PER CUI SI PREGA DI OCCUPARE LE SEDIE SENZA LASCIARE POSTI LIBERI.

NR. 41 NOMINATIVI CHE AD OGGI HANNO PROVVEDUTO AD ISCRIVERSI ALLA CONVIVIALE. RESTANO ANCORA 19 POSTI LIBERI, OLTRE A QUELLI DELL’ALTRA SALETTA ADIACENTE A QUELLA PREFISSATA – TERMINE ISCRIZIONE 7-12-2018:

ANGELELLI CLAUDIO

2

BALBI PAOLO

2

BELLI TIZIANA

2

BENNI EMANUELA

1

BRIZZI MAURIZIO

2

CENCI ISOTTA

1

DE VITO PAOLO

1

GUARINO GIUSEPPINA

1

LALLI MASSIMO

1

LAMBERTUCCI FABIO

1

MARINI GIUSEPPE

2

MONTINI LUCIANO

2

MORGAGNI MARCO

1

NAPOLITANO MARIA GRAZIA

1

ORONI MAURIZIO

2

ORSETTI LAURA

1

PARIGIANI ERCOLE

2

PISANO SALVATORE

2

ROMEO NICOLA

2

ROMITI VANO

1

SASSU GIANFRANCO

2

VASTARELLA E SELIS

2

TASSELLI AGOSTINO

2

VENTURINI DINO

1

VITALI AGOSTINO

2

ZANELLA GIUSEPPE

2

 

 

 

PRANZO NATALIZIO 2018 – 16/12/2018

ORE 13.00

PRESSO IL

RISTORANTE “CASALE DELL’ACQUA BIANCA”

Nella esclusiva cornice del territorio incontaminato dei Monti della Tolfa

Via Braccianese Claudia Km. 15,600 Tolfa

******************************************

 

MENU’ PREFISSATO

ANTIPASTO: Tagliere misto servito in fiamminga. Bruschette miste, verdure miste, affettati, formaggi;

PRIMI:

  1. Tortelli ripieni di funghi al sugo di funghi funghi (serviti nei piatti);
  2. Fettuccine al sugo di cinghiale (servite nei piatti);

SECONDO: Maialino con contorni di insalata e patate; (Serviti in fiamminga)

Sorbetto.

Acqua (o bibite) vino caffè inclusi.

Euro 25.00 cad.

Posti prenotati 60

Iscrizioni entro 7/12/2018

Saranno graditi biscottini, ciambellette, panettoni e spumanti per scambiarci gli auguri e brindare insieme al Santo Natale.

Per partecipare al convivio occorre iscriversi e corrispondere contestualmente un anticipo di 10 euro a persona ai preposti incaricati, nelle giornate di escursione fissate per le domeniche del 18/11* e 2/12*, in occasione del ritrovo al parcheggio del Tribunale o nel corso delle escursioni. La prenotazione verrà registrata su un apposito protocollo fino al raggiungimento di nr. 60 persone. Eventuali ulteriori iscrizioni verranno prese con riserva, tenuto conto che le persone eccedenti il nr. di 60 verrebbero sistemate in una sala comunicante, adiacente a quella principale da 60 posti (la sala più capiente del ristorante tanti ne contiene). Chi fosse nella impossibilità di iscriversi di persona al pranzo natalizio, potrà preventivamente contattare il sottoscritto con mail, vanivani@alice.it, (cell. 388 6958494) ed in caso di posti liberi, effettuare il versamento dell’acconto previsto sul c/c bancario del sottoscritto – Iban   IT22E0306939031100000090004, specificando nomi e cognomi degli interessati. Gli acconti di cui sopra, nel caso di sopravvenuta impossibilità materiale di partecipare al pranzo, comunicata oltre la data di impegno del 7/12, verranno corrisposti ai gestori del ristorante a titolo di penale, salvo eventuale copertura di partecipanti in lista di attesa. Oltre la data del 7/12, le prenotazioni verranno consolidate previo contatti con il gestore del ristorante. Per ogni ulteriore informazione contattare il sottoscritto (cell. 388 6958494).

*18/11 – Parco Naturalistico ed archeologico Monterano diruta – *2/12 Piantangeli (Monti della Tolfa)

 

Saluti     ….. Ivano, 26-11-2018 ore 9.19.

 




DATA: 19 Nov 2018

OGGETTO: Piantangeli ed i suoi dintorni

ALLEGATO: PIANTANGELI 5.png

TESTO: (leggi tutto)

DOMENICA 2 DICEMBRE 2018

“TIBURZI IN ESCURSIONE”

DAL FONTANILE DI POGGIO BALDONE AL CASTELLO DEI GUASTAPANE ED ALL’ABBAZIA TEMPLARE-CISTERCENSE DI PIANTANGELI PER IL SENTIERO DEI FRATI. I CAMPI DI MINIONE - IL TEMPIO ETRUSCO SULLA VIA CORNELIA”

SOLLECITATA DAI PIU’ – UNA GRIGLIATA SUL COLLE -  MUNIRSI DI GRIGLIE – CARBONELLA E SOPRATTUTTO DI CARNI DA ARROSTIRE.

Partenza soliti ora e luogo ritrovo in Civitavecchia. Giunti al Fontanile di Poggio Baldone, sulla strada del Marano, occorre fare spola auto, ovvero: si lasciano i passeggeri e bagagli e si vanno a posizionare le auto alla Gransceta dei Cavallari. Seguire pedissequamente le guide del Gruppo, non intrattenersi. Gli autisti torneranno con un giusto numero di vetture, al Fontanile ed inizierà l’escursione.

 

IL FONTANILE DI POGGIO BALDONE

 (LONGOBARDONE)

Utilizzato per rifornimenti d’acqua dai frati dell’Abbazia Cistercense posta sul Colle. Particolarmente utile in passato nei periodi siccitosi, quando il vasto impluvio di Piantangeli rimaneva a secco. Il luogo, dall’altipiano, veniva raggiunto attraverso il loro sentiero, donde il  toponimo. Una certa storia racconta che l’acqua che sgorga dal fontanile potesse curare  la sterilità femminile.

PIANTANGELI

Altopiano posto in leggera pendenza con andamento nord-ovest  - nord-est. Per la bellezza del luogo detto “Piano degli Angeli”. Ai suoi margini è possibile ammirare “vasti orizzonti” e quelli che furono i “Campi di Minione”, citati da Virgilio nel Canto X dell’Eneide e che dettero un contingente militare alle armate di Enea, giunto qui per reclutare uomini e conquistare Roma. L’orografia dell’Ermo Colle, permette sguardi lontani, in “profondissima quiete e sovrumani silenzi”. Piantangeli presenta una strana analogia con i luoghi dell’Infinito del Leopardi… Sul margine est dell’altipiano sono visibili cospicui resti dell’Abbazia benedettina di Sant’Arcangelo, forse già tempio etrusco, poi attivo tempio cristiano sotto il dominio longobardo, nel medioevo ed oltre.

IL CASTELLO DIRUTO

Del Castello poco si sa ma doveva essere legato in qualche maniera al complesso religioso e posto sotto il condominio della Famiglia Guastapane, mentre la sua edificazione deve risalire a prima del mille, esattamente costruito ad opera ed uso dei Longobardi. Il suo scopo iniziale di controllare le principali prossime Vie di comunicazione, dalle ingerenze ed invasioni bizantine, ha perennemente attratto le mire dei regnanti suoi contemporanei. Tuttora scarse emergenze sono visibili del maniero, emergono soltanto le mura di cinta che inglobano l’Abbazia di Piantangeli e qualche massiccio attacco di fondamenta.

.

I CAMPI DI MINIONE

Vari insediamenti umani sorsero nel territorio circostante l’alveo del Mignone, che dai Monti Cimini porta le sue acque avanti il territorio di Tarquinia.  Attivi nel periodo del bronzo, alcuni di questi sono piccoli centri scomparsi nel periodi del ferro ed etrusco, altri sono giunti fino al medioevo, mentre ben pochi sono sopravvissuti fino ai giorni nostri. Partendo dalla foce del fiume, ipotizzando di trovarci qualche centinaio di anni prima del  mille a.C., in volo entro un elicottero, passiamo in rassegna i Villaggi che si incontrano: Rapinum posto sulla foce del fiume, Cencelle, Luni sul Mignone e San Giovenale, Pagus di Monte Rovello e Piantangeli, La Tolfa (Tulfa), Pian Conserva, Pian Cisterna, Monte li Santi, Rota, San Pietro e San Pietrino, la Tolfaccia, Monte Fortino, il Ferrone, Monterano ed Oriolo Romano. Di questi si sa che dettero un certo contingente militare ad Enea, contributo che gli consentì in alleanza di altre popolazioni italiche, di attribuirsi il controllo dell’area tiberina. L’episodio è ben trattato nell’opera virgiliana, alquanto verosimile, anche se discutibili date e indicazione di alcuni popoli. (Di questo se ne potrebbe parlare a richiesta nel corso dell’uscita!!!)

 

 

ENEIDE – PUBLIO VIRGILIO MARONE 

ALTO LAZIO NEL TEMPO DI ENEA – 1180 a.C. c.a.

LIBER X – DE ETRUSCIS SOCIIs

"……media Aeneas freta nocte secabat ……” 


" … Enea nel mezzo della notte con la sua imbarcazione tagliava le onde…

 

" Massicus aerata princeps secat aequora Tigri, sub quo mille manus iuvenum, …."
"… Massico, seguiva, per primo con la bronzea Nave Tigri, al suo comando mille schiere di giovani, di Chiusi e di Cosa, armati di frecce nelle leggere faretre sulle spalle e l'arco le 

"Una torvus Abas huic totum insignibus armis agmen et aurato fulgebat Apolline puppies …"

Vien dietro il torvo Abante con la sua nave, sulla poppa risplende la statua di un apollo dorato. La sua armata brillava di scintillanti armi, Populonia, sua Patria, gli aveva affidato seicento giovani esperti di guerra.

 

"Tertius ille hominum divumque interpres Asilas, cui pecudum fibrae, caeli cui sidera parent et linguae volucrum et praesagi fulminis ignes,"

Terzo Asila profeta degli uomini e degli dei, interprete di viscere delle bestie, delle stelle del cielo, del canto degli uccelli e di fulmini. Ha mille uomini al seguito, armati di aste appuntite, “figli” di Pisa, città Alfea, etrusca per posizione.

 

"Sequitur pulcherrimus Astyr, Astyr equo fidens et versicoloribus armis. ter centum adiciunt (mens omnibus una sequendi) qui Caerete domo, qui sunt Minionis in arvis, et Pyrgi veteres intempestaeque Graviscae."

tale …”"

Per ultimo il bellissimo Asture, “cavaliere” dalle armi variopinte. Trecento lo seguono “in un unico cuore”, son di Cerete, dei Pirgy antichi, dei Campi di Mignone e della non salutifera Gravisca.

 Significativa l’immagine del bellissimo Asture, cavaliere, a capo di una schiera di trecento soldati a cavallo, armati di lance, frecce ed archi. La schiera di cavalieri non è altro che l’immagine dei nostri antenati butteri, dei Monti della Tolfa, quelli che vinceranno la sfida equestre con i cowboy di Buffalo Bill, abilissimi nel cavalcare e combattere in movimento, con lance, archi e frecce, il cui valore e ricordo è ancora perpetrato nelle sagre paesane.

 

 

IL TEMPIO ETRUSCO

Posto avanti la Gransceta dei Cavallari, presenti soltanto le fondamenta dell’edificio cultuale. Posto sulla Via Cornelia ed alla confluenza di altre diramazioni viarie. Forse attivo dal VI secolo a.C.

 

Vanì, 19-11-2018

 

 

 

 

 




DATA: 17 Nov 2018

OGGETTO: NOTA PER RAGGIUNGERE IL PARK DIOSILLA

ALLEGATO: ORTOFOTO X RAGGIUNGERE LA DIOSILLA - PARTICOLARE.jpg

TESTO: (leggi tutto)

PERCORSO STRADALE DAL PARK TRIBUNALE CIVITAVECCHIA X PUNTO PARTENZA ESCURSIONE ROVINE CANALE MONTERANO: SI PRENDE LA BRACCIANESE CLAUDIA IN DIREZIONE ALLUMIERE, SUPERATA LA CITTADINA SI GIRA A SINISTRA PER LA CIRCONVALAZIONE POLVERIERA CONCIA RAGANO (STRADA PULLMAN) AL TERMINE SI GIRA A SINISTRA X LA STRADA PROVINCIALE 3A CHE SI PERCORRE FINO A CANALE MONTERANO, QUI SI GIRA A SINISTRA PER IL PAESE E GIUNTI AL BIVIO OVE E’ LA CHIESA  DI SANTA MARIA ASSUNTA IN CIELO SI GIRA ANCORA A SINISTRA. DA QUI SEGUIRE L’INDICAZIONE DEL PARCHEGGIO DIOSILLA.




DATA: 12 Nov 2018

OGGETTO: PARCO NATURALE E ROVINE DI MONTERANO - 18-11-2018

ALLEGATO: fabrizio-de-andre-la-canzone-di-marinella.mp3

TESTO: (leggi tutto)

In allegato: "La Canzone di Marinella" di F. De André, nel ricordo della piccola Deosella di Monterano scivolata nel torrente.

 

 




DATA: 12 Nov 2018

OGGETTO: PARCO NATURALE E ROVINE DI MONTERANO - 18-11-2018

ALLEGATO: fabrizio-de-andre-la-canzone-di-marinella.mp3

TESTO: (leggi tutto)

In allegato: "La Canzone di Marinella" di F. De André, nel ricordo della piccola Deosella di Monterano scivolata nel torrente.




DATA: 12 Nov 2018

OGGETTO: PARCO NATURALE E ROVINE DI MONTERANO - 18-11-2018

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

La Canzone di Marinella F. De André, nel ricordo della piccola Deosella di Monterano scivolata nel torrente.

 

 




DATA: 12 Nov 2018

OGGETTO: PARCO NATURALE E ROVINE DI MONTERANO - 18-11-2018

ALLEGATO: La canzone di Marinella - Fabrizio De André.mp3

TESTO: (leggi tutto)

La Canzone di Marinella F. De André, nel ricordo della piccola Deosella di Monterano scivolata nel torrente.




DATA: 11 Nov 2018

OGGETTO: Conviviale natalizia entro i Monti della Tolfa

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

PRANZO NATALIZIO TIBURZIANO 2018 – DOMENICA 16 DICEMBRE 2018

ORE 13.00

CONSUETUDINE ORMAI CONSOLIDATA NEL GRUPPO

POTREMO SCAMBIARCI GLI AUGURI

PRESSO IL

RISTORANTE “CASALE DELL’ACQUA BIANCA”

Nella esclusiva cornice del territorio incontaminato dei Monti della Tolfa

Via Braccianese Claudia Km. 15,600 Tolfa

******************************************

 

MENU’ PREFISSATO

***********************************************************************************

ANTIPASTO: Tagliere misto servito in fiamminga. Bruschette miste, verdure miste, affettati, formaggi;

PRIMI:

  1. Tortelli ripieni di funghi al sugo di funghi (serviti nei piatti);

  2. Fettuccine al sugo di cinghiale (servite nei piatti);

SECONDO: Maialino con contorni di insalata e patate; (Serviti in fiamminga)

Sorbetto.

Acqua (o bibite) vino caffè inclusi.

Euro 25.00 cad.

Posti prenotati 60

Iscrizioni entro 7/12/2018

Saranno graditi biscottini, ciambellette, panettoni e spumanti per scambiarci gli auguri e brindare insieme al Santo Natale.

Per partecipare al convivio occorre iscriversi e corrispondere contestualmente un anticipo di 10 euro a persona ai preposti incaricati, nelle giornate di escursione fissate per le domeniche del 18/11* e 2/12*, in occasione del ritrovo al parcheggio del Tribunale o nel corso delle escursioni. La prenotazione verrà registrata su un apposito protocollo fino al raggiungimento di nr. 60 persone. Eventuali ulteriori iscrizioni verranno prese con riserva, tenuto conto che le persone eccedenti il nr. di 60 verrebbero sistemate in una sala comunicante, adiacente a quella principale da 60 posti (la sala più capiente del ristorante tanti ne contiene). Chi fosse nella impossibilità di iscriversi di persona al pranzo natalizio, potrà preventivamente contattare il sottoscritto con mail, vanivani@alice.it, (cell. 388 6958494) ed in caso di posti liberi, effettuare il versamento dell’acconto previsto sul c/c bancario del sottoscritto – Iban   IT22E0306939031100000090004, specificando nomi e cognomi degli interessati. Gli acconti di cui sopra, nel caso di sopravvenuta impossibilità materiale di partecipare al pranzo, comunicata oltre la data di impegno del 7/12, verranno corrisposti ai gestori del ristorante a titolo di penale, salvo eventuale copertura di partecipanti in lista di attesa. Oltre la data del 7/12, le prenotazioni verranno consolidate previo contatti con il gestore del ristorante. Per ogni ulteriore informazione contattare il sottoscritto (cell. 388 6958494).

*18/11 – Parco Naturalistico ed archeologico Monterano diruta – *2/12 Piantangeli (Monti della Tolfa)

Ivano, 10-11-2018.

 




DATA: 05 Nov 2018

OGGETTO: PARCO NATURALE E ROVINE DI MONTERANO - 18-11-2018

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ELUCUBRAZIONI  IVANESCHE …. L' ESCURSIONE

 

Domenica 18 novembre: finalmente riusciremo a sgranchirci le gambe e le articolazioni rugginose e crocchianti, dopo un forzato riposo quindicinale imposto da “Giove pluvio”?

 L’escursione in programma è notevole, e sarebbe già sufficiente percorrere soltanto i due eccezionali percorsi “natura” del Parco per appagare le lunghe attese del Gruppo. Questo grazie alle cure dell’Ente gestore del sito, e bisogna riconoscere che questo non teme confronto con analoghi luoghi presenti nel Lazio. Un appunto? Il divieto di accesso entro il palazzo Ducale, nella Chiesa di San Bonaventura e nel Cavone etrusco. Noi per fortuna conosciamo dei passaggi segreti!

Il cielo, spero, sarà coperto al punto giusto, le luci soffuse e l’aria ovattata, classici spunti del mese di novembre. Il bosco e la natura, così, ci renderanno i più bei colori e le migliori sensazioni proprie autunnali.

Giù dal parcheggio, scenderemo il ben restaurato sentieretto, per portarci sotto la gradevole cascata della Diosilla - ove un tempo scivolò e perse la vita una ragazza del luogo, tal Deosella - posta sulla confuenza del Fosso della Fonte del Lupo e del Torrente Bicione. Che pur con scarsa portata di acque, compensa  l’effetto “vista” con i  colori delle rocce, affioranti sull’alto della cascata e nella sottostante pozza. Ricorda un po’ il fatto “Deosella”,  la storia della “Canzone di Marinella” del compianto Fabrizio De Andrè.

Le forti e calde tinte “ruggine” del minerale di ferro e “blu primario cyan” dello zolfo, presenti sulle rocce, contornate dal verde intenso degli abbondanti muschi completano un quadro in tecnicolor. Ovunque a strapiombo, nei ritagli scenici rocciosi della cascata, si affacciano felci, capelvenere e piccoli arbusti riparali. Non c’è alcun dubbio che qualsiasi pittore impressionista non sarebbe in grado di dipingere e superare, con la propria arte, scorci così belli, dispensati da Natura con estrema naturalezza, ove anche tutto, in un disordine cosmico, mostra immagine cromatica paradisiaca, dalla puntualità matematica.

Sarà attendibile la mia supposizione che il Bernini, sul luogo per volere di papa Clemente X Altieri, abbia tratto spunto da questa “modesta” ed umile cascatella, per progettare la Fontana del Leone in Monteranno e quella di Trevi in Roma?

Proseguiremo oltre per il sentiero natura il cui fascino sconfinato è così grande come immenso è il suo meraviglioso dono. Ed ovunque, ove il torrente va a serpeggiare a valle intersecando il nostro cammino, opportunamente sistemati, quasi compaiono dal nulla “precedente”, simpatici ponticelli in legno. Ci permettono, questi caldi strumenti, di superare agevolmente i graziosi greti. Il sentiero procede addossato sulla sinistra del canyon dell’alta parete di tufo, ricoperto da un tappeto di foglie d’acero, ricco di colori rosso e giallo fulvo, in un festival di ocre e terre senesi. Mentre accidentalmente dagli elevati e frondosi alberi filtrano raggi di sole, lasciando innalzare, lentamente, passo dopo passo, piccole nuvole di vapore ed un intenso profumo di sottobosco, micelio di sconosciuti e misteriosi funghi. Folletti, fate, gnomi ed elfi nascosti, attenti guardiani del loro mondo, ovunque ci riconoscono, ed a loro compiacendo, ci accompagnano senza lasciarci scivolare.

A tratti ci si alza dal greto del Bicione, che si lascia piacevolmente ora appena intravedere, ora osservare con le sue ridenti cascatelle variopinte. Mentre alcuni enormi blocchi di tufo precipiti dall’alta costa, interdicono il passaggio. Autentiche forche caudine che ci  costringono a chinarci al loro cospetto. Poi ancora avanti grotte, naturali o scavate dall’uomo, un tempo relativamente recente, per graffiare e predare minerale dalle viscere della terra.  Mentre un intenso, pungente acre odore di zolfo sparso nell’aria, ci preannuncia che stiamo per uscire, con rammarico, dal bosco. Passando dal paradiso all’inferno! Giunti all’aria aperta, avanti un bianco e denso paesaggio lunare, spettrale, ci accolgono tondi ciottoloni grossi anche due o tre volte un pallone di calcio, deposti in un immenso greto fluviale asciutto. Siamo or ora penetrati nel regno di Manturna o Mania etrusca, regina degli inferi, che ha conferito il toponimo al luogo, a Mantova, ed al Parco di Manturanum..

Rappresentò quella divinità, molto più tardi, la Dite dei Romani, che dette spunto a Dante per dare nome alla città infernale ove ha sede il Sesto Cerchio dell’inferno, abitata dagli eretici (epicurei): Epicuro, Farinata degli Uberti, Cavalcante dei Cavalcanti, Papa Anastasio, per citare i più noti e maggiorenti ospiti.

E’ qui che le manifestazioni del vulcanesimo si fanno più presenti ed è qui che gli etruschi ritenevano più breve la strada per raggiungere gli inferi, che avrebbero percorso un dì per ritrovarsi al cospetto dei loro cari defunti, per congiungersi a loro, ed alle divinità dell’oltretomba: Tukulca, Charun, Vanth, Le Lase, ragazze rappresentate nelle tombe di Tarquinia vestite con una minigonna retta da bretelle incrociate ed una torcia nelle mani. Quasi uno schizzo dello stilista Armani….

 Ma ho l’impressione che quelle divinità, dai nostri padri, non fossero ritenute infernali ed avverse, ma amiche accompagnatrici  nell’aldilà nel cammino per l’eterno cammino.

 Per fare poi un pochino “mente locale”, l’odore di zolfo non giustificato, non è frequentemente associato, dall’immaginario comune, alla presenza di Satana? Cosa è cambiato allora nella concezione dell’aldilà, dopo il declino del popolo etrusco? Forse si è trattato soltanto di un passaggio forzoso delle divinità dell’oltretomba pagane nei ranghi nelle immagini delle divinità malvagie ed infernali del nostro “Credo” attuale!

 Ci porteremo poi verso la mofeta che ovunque, tutt’intorno a se, ha sparso secolare cenere bianca di zolfo, proprio sotto due caverne preistoriche. Qui il solito scherzo dell’acqua bollente ed ormai quasi nessuno più ci casca, un po’ come la storia del Maone di Angelo. Poi, dopo un breve pendio, il suggestivo cavone etrusco, che percorrerlo suscita impressioni difficilmente descrivibili. Ma c’è ancora il fascino delle rovine di Monterano. Le suggestive case dirute. I resti del campanile della Cattedrale di S.Maria. Le chiese di San Bonaventura e di San Rocco. Il Convento di S. Bonaventura, l’acquedotto medievale a doppie arcate, altre anonime emergenze. Il castello baronale degli Altieri con le sue due torri asimmetriche, la loggia a sei arcate.  E per finire, la Fontana del Leone, dominata da una notevole statua del felino realizzata in pietra locale, mentre colpisce le alte rocce con una zampata, facendo sgorgare uno zampillo d’acqua, che andava a formare una suggestiva cascata d’acqua sui tormentati massi giù nel basso, finendo entro una vasca semicircolare per l’uso potabile dei Monteranesi.

 Chiara è l’allegoria del leone con il signore, il principe del luogo, che aveva finanziato l’opera, portando l’acqua da Monte Monastero sul colle siccitoso monteranese, facendogli abilmente superare, con apposite arcate abilmente “romanizzanti”, vari dislivelli.

Dopo il frugale pranzo ed una gratuita distribuzione di dolci sguardi, biscotti prenatalizi e caffè, ripartiamo per il nostro alto corso del Mignone, per il bel Fosso del Rafanello, dalla sorgente  fortemente acetosa,  ingresso di ulteriori e future escursioni del Gruppo!

Vanì, 05-11-2018

 




DATA: 03 Nov 2018

OGGETTO: CASCATELLE DEL SASSO - 4-11-2018

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE ALLE CASCATELLE DEL SASSO

Signori Tiburziani,

                         come già comunicato poco fa, per le vie brevi (Wattsup), confermo a Voi tutti il rinvio dell’uscita di Domani 4/11/18. I bollettini meteo, fermamente, continuano a prevedere pioggia dalle ore 10 alle 18 nella giornata, e già le nostre campagne si presentano con tratti fangosi. Non considerando poi eventuali piovaschi notturni, forse la mia decisione é cosa giusta e logica. Vi comunicherò, presto, prossima uscita e data designate. Mentre Vi porgo i miei saluti. Ivano del Tiburzi 3-11-2018 ore 19.28




DATA: 31 Oct 2018

OGGETTO: NEL RICORDO DI EMILIO RICCOBONO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Emilio Riccobono,

                    tiburziano doc, innanzi tutto, anche se indotto per la profonda amicizia che ci legava. Aveva diversi anni più di me e l’avevo raggiunto a scuola, perché più volte ripetente, nel corso degli studi superiori all’Istituto Baccelli di Civitavecchia. Fin da adolescente si è dedicato alla poesia in particolare dialettale, componendone ben oltre 200. Soggetti evocati nelle sue rime …  la famiglia, il lavoro, gli amici, le ricorrenze ed i luoghi cari. La sua partecipazione a svariati concorsi di poesia è stata caratterizzata dal conferimento di numerose attestazioni.

                 Recentemente scomparso, ho ritenuto doveroso far conoscere ai tiburziani attuali, nel corso di un’uscita, le due poesie dedicate al trekking oltre quella c.d. “Nostargia”, che rievoca personaggi “passati” del secolo scorso, con la quale ha vinto il primo premio di un importante quotidiano. Se vi capita di consultare il sito storico del Gruppo  ovvero … gruppo trekking tiburzi – home page, c’è una parte completamente dedicata a lui con vari video, ripresi al termine di ogni uscita, quando declamava poesie sue o di altri, sotto il link Poesie “Emiliane”.

Ivano, 31-10-2018

 

ER TREKKINGHE

 

Er trekkinghe, da vecchio, me mancava,

me so comprato l’equipaggiamento,

un ber bastone pe’ tenemme ‘n piede,

ma casco sempre e me ritrovo a sede …

 

Se ‘n fosse pe’ Ivanetto, core granne,

e de tutte ‘sta amici c’ho trovato,

nun ce starebbe a ffa ‘ste maratone,

co’ rischio de piamme ‘n coccolone …

 

Però che v’ho da dì, è troppo bello,

l’arberi che se specchino sur fiume,

le foje t’accarezzino sur viso:

te pare d’esse ‘n cima ar paradiso.

 

Cervetèri, Manciano, Bagnoreggio,

Norchia, Tolfaccia, Luni sur Mignone,

Gole dell’Infernaccio e Cascatelle,

sortanto qui te poe ‘n griccia la pelle.

 

Cammine cor sorriso su le labbra,

quarcuno s’è poggiato su ‘na roccia,

se sente er GIPIESSE der CINGHIALE …

sembra che se fermamo: meno male!!!

 

Se semo in un minuto già sbragate,

c’è chi s’è ‘nturcinato cor zainetto,

in questo paradiso che splendeva,

mancava solamente Adamo ed Eva.

 

LA BRIGATA TIBURZIANA

La sveja sona so’ le sette e mezza,

però nun dormo da du’ ore e ‘n quarto,

oggi adè giornata eccezzionale,

cor Gruppo festeggiamo un ber Natale

 

Er celo adè abbottato, quasi piove,

sposto la tenna pe’ vedè di fora,

sur tavolo ‘u cucina c’è ‘r zainetto,

ciò ‘n dubbio: me rimetto dentro a letto?...

 

Mi moje me ‘nturcina le lenzola:

sbrigate, arzite, mette su’ ‘r caffè,

saremo come sempre ‘na fiumara,

cià spetta la Brigata Tiburziana.

 

Spesso se lamentamo der percorso,

quarcuno vo anna’ solo giù ‘ndiscesa…

so’ tutto cionco da oggi a giovedì,

ma quanto è bello trovasse sempre lì.

 

Saluti, baci, pacche su le spalle,

già semo pronti pe’ sta camminata,

in fila indiana cor bastone in mano,

se parte  su ‘n salita piano-piano.

 

Un gruppo eccezionale, ce poe crede,

da tanti inutilmente ricopiato,

chi guida ‘sta brigata con amore,

po’ esse solamente: IVANO ER CORE.

 

 

         NOSTARGIA

‘Na nuvola dar cielo s’è abbassata,

se move piano-piano dolcemente.

‘Na fila lunga come dieci mesi,

piena de gente: so’ Citavecchiesi!

 

Se sbraccino, salutino contenti

Quarcuno addirittura è mascherato,

Ovidio a cavacecio a ‘n carrettino

S’è mascherato ancora da scupino.

 

Agusto de le Serve in prima fila,

annuncia la sfilata de le carre,

la Pazzariella piena de cestine,

è pronta a venne semi co’ lupine.

 

Casti co’ la lambretta ‘n po’ truccata,

dietro ar sedile cia’ la Biscottina,

cor fazzoletto rosso de colore,

arriva mo’ Tonino ‘r Paperone.

 

Ade’ ‘n pienone, c’è ‘na gran caciara,

Zenone, la Pescetta co’ Pietraccio,

guardino compiaciuti er Carnovale

co’ nostargia ricordino ‘r Viale.

 

Le musiche accompagnino le carre,

le strade so’ coperte de colore,

vola ‘n gabbiano, scivola sur mare,

la nuvola s’innarza e poe scompare.

 

Ovidio. (Ovidio Gargiullo Civitavecchia 1922-1995)Personaggio singolare … svolgeva le funzioni di accalappiacani e di spazzino in servizio presso il Comune di Civitavecchia, non in piena armonia con se stesso, fisicamente dotato di forza straordinaria, un “buono” comunque , spesso veniva preso di “mira” da buontemponi, privi di spirito che lo esasperavano ed allora usava tutta la sua energia anche manifestando con atti di violenza.

Agusto de le Serve, (Augusto de’ Guidi Civitavecchia 1885-1940 c.a.), banditore popolare che annunciava il suo arrivo con il fischio modulato e caratteristico quale lo squillo militare dell’attenti. Scapolo e donnaiolo impenitente (forse frequentando le domestiche, donde il soprannome), viveva con i modesti compensi di banditore di piazza. Si prestava ad eseguire per le vie piccoli annunci  …  “ S’è perzo un rigazzino che abbita a le du’ colonne (portone in Via Pietro Manzi) ….” , “hanno aperto un nigozio in Via…”Etc.  

 

La Pazzariella, non si hanno notizie anagrafiche di questa donna un po’ “pazzerella”, donde  il  soprannome. Forse abruzzese. Civitavecchia nel dopo guerra si è ritrovata con tanti sbandati in giro, venuti da chissà dove, benignamente accolti, poi divenuti personaggi “particolari”.  Sui marciapiedi avanti le scuole la si trovava a vendere semi, lupini, caramelle, lacci di liquerizia, mostaccioli. Un po’ “fuori testa”, non per i suoi conti, che sapeva ben fare.

 

Casti Salvatore, detto l’inventore, caratteristica maschera della Civitavecchia del tempo che fu, portava i capelli come Albert Einstein, da scienziato pazzo, vestiva con giacca e pantaloni grigi, sempre sgualciti. Ha lavorato presso gli stabilimenti chimici di Aurelia. Nel dopo guerra aprì un’officina di lattonerie e carrozzeria in Via degli Orsini. Era molto preciso nell’eseguire i lavori, con pochi attrezzi rudimentali. Morì intorno al 1995 in miseria. Si prodigò tanto per far funzionare una lambretta con carburante accadueo, ovvero ad acqua. E gli fecero lo scherzo di fargli il pieno di benzina invece che di acqua, immaginabili le conseguenze. Un bel giorno dei bravi ragazzi gli fecero saldare la bicicletta addosso ad un palo di ferro, che aveva parcheggiato fuori di un bar di Corso Centocelle.

 

Biscottina, barbona civitavecchiese, che dicono sia stata molto bella da giovane. Per la sua bella carnagione veniva paragonata ad un biscotto.

 

Tonino ‘r Paperone, nella letteratura locale non ho trovato riferimenti su questo singolare personaggio. Alto poco meno di un metro e mezzo, di sesso indefinito, curtilineo robusto, grossa e dura capoccia, lavorava tra i banchi del mercato sfangando la giornata. Prestava l’opera  manuale giornalmente a chi ne avesse  bisogno, guadagnandosi la giornata. Riusciva con il mezzo busto a sollevare un carro carico dal peso di vari quintali. Di lui raccontavano che avesse rotto la testa al nano “Bagonghi”.

Il fatto … giunge un circo in città, tra le varie attrattive, anche la sfida di fare a “capocciate” con il nano circense, ben noto per averla dura e grossa. Pensate che intorno al 1900 anche un uomo di colore rappresentava un’attrazione per la gente, tanto che mio nonno mi raccontata che in un circo c’era un certo napoletano che per sembrare un “nero” si colorava la pelle con del lucido da scarpe e per apparire così alla gente … ma tornando allo scontro del nostro Paperone con il nano, si racconta che quando si diffuse la notizia della sfida lanciata dai gestori del circo, venne rintracciato Tonino ‘r Paperone. I due al rullo dei tamburi vennero posti di fronte nella pista circolare. Al via sono partiti con le testa inclinata impattando le due capocce s metà circa della pista. Tornati al loro posto sembrava che non ci fosse un vincitore ma, poco dopo, il nano cadde a terra svenuto tra gli applausi per Tonino “l’ariete” locale.

 

Zenone. Non ho trovato nulla, sui libri degli storici locali, che ricordasse questo personaggio. Ricordo solo che nel secolo scorso girava in città l’adagio “ti acchiappa Zenone”, credo con il significato spregiativo.

Pescetta. Caratteristica venditrice ambulante di pesce, donde il nome, arrangiava la vita con il gioco della riffa. Ancora in Città circola l’adagio “o de riffe o de raffe ‘a Pescetta ha da campà”, con il quale l’Avv. Annovazzi fece scagionare la donna avanti il giudice, incriminata per “lotteria non autorizzata”.

Pietraccio. Altro barbone molto noto in città. Era nato a Roma nel 1880, inabile al lavoro, con un carrettino a mano svolgeva piccoli servizi di trasporto in città. Anziano, si ridusse a fare il mendicante divenendo oggetto di scherno e di scherzi, anche di pessimo gusto. Una volta lo affissero ad un gancio esterno della macelleria Caravani, in zona centrale, e vi rimase del tempo, così appeso che pur divincolandosi non riusciva a sganciarsi. Con le parolacce e bestemmie di Pietraccio si poteva scrivere un libro, ne inventava così tante. Quando girando per il borgo nessuno lo degnava di un insulto, era lui che cercava di provocare la gente per essere sfottuto.

 




DATA: 26 Oct 2018

OGGETTO: CASCATELLE DEL SASSO -4-11-2018

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE 4-11-2018 – CASCATELLE DEL SASSO

NEL TERRITORIO CERITE

FOSSO NORCINO E SUE CASCATELLE – MONTETOSTO LUOGO DI LAPIDAZIONE DI 500 FOCESI DA PARTE DEL POPOLO RASENNA NEL QUINTO SECOLO AVANTI CRISTO.

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Il Fosso Norcino nasce almeno 6 chilometri più a monte del punto raggiunto, dove fruisce di un ampio impluvio, adiacente il territorio manzianese. La maggior parte del suo bacino presenta andamento pianeggiante. Nelle stagioni invernali e primaverili, quando piove regolarmente, la sua portata risulta costante per buona parte dell’anno. Soltanto nelle sporadiche giornate di intensa pioggia la vasta piana retrostante restituisce una gran quantità d’acqua nel breve arco di tempo. Inizialmente lo scarso pendio spinge lentamente a valle la massa d’acqua, ma quando questa raggiunge le strettoie del Fosso, aumenta di energia cinetica e velocità, favorite dalle alte coste e dalla pendenza.

Così si provocano le “bombe” d’acqua che tutto travolgono e trasportano a valle. Ma placatesi, le sponde del Norcino non sono più riconoscibili e l’interno dell’alveo presenta di tutto, perfino il sottobosco viene stravolto e distrutto. Ma nel tempo relativamente breve la natura riesce a rimarginare le sue ferite e ripresentare dignitosamente il luogo.

 

CAERE BREVI RIFERIMENTI STORICI

CAERE (Latino) – KYSRY (Etrusco) – AGILLA (greco)

DAL VILLANOVIANO AL IV SECOLO A.C :

Le prime presenze etrusche sul territorio cerite risalgono al IX secolo a.C., per raggiungere il massimo fulgore con un’esplosione di potenza e di ricchezza ineguali propria nel periodo orientalizzante, che nel luogo si protrae dal VII secolo fino a tutto il VI a.C.

Più antiche presenze sul territorio, risalgono al periodo “villanoviano”, attestate dalle necropoli di Montetosto (posto di lato alla nostra escursione), del Sorbo e della Cava di Pozzolana, che si inseriscono in un orizzonte cronologico che va dalle ultime fasi dell’era del Bronzo a quella del Ferro (X secolo a.C.).

Non ci è dato modo di sapere se il popolo “Villanoviano”, noto per l’aspetto cultuale dalle caratteristiche deposizioni ad incinerazione entro urne biconiche, sia precursore di quello etrusco o di diversa origine, italico proprio. La sua particolare “sepoltura”, cede poi il posto a deposizioni ad inumazione, lasciando supporre influenze di popolazioni allotrie, ben tollerate dai nuclei indigeni, che apportano nuove espressioni di civiltà e cultura. Tombe a tholos ad inumazione, proprie della penisola Anatolica con falsa cupola ad aggetto, uso della porpora Tiria, immagini di animali non propri del luogo, su coroplastica o bronzo (Vatl – Vetulonia).

Tale civiltà etrusca, in loco, si sviluppa entro un vasto territorio, stimato in c.a. 800 ettari. Esso si affacciava per un’ampiezza di c.a. 50 chilometri sulla costa tirrenica, compreso tra la foce del torrente Marangone fino ad oltrepassare il porto (etrusco) di Fregene e giungere quasi alla foce del Tevere. All’interno il dominio comprendeva i Monti della Tolfa, raggiungeva Blera e Barbarano, buona parte occidentale del Lago di Bracciano fino ad Angularia (Anguillara), il Lago di Martignano, il territorio di Ceri, per ricongiungersi verso il mare di Fregene. I suoi principali porti erano Punicum (Fenicio), Pyrgi (etrusco-fenicio) ed Alsium (etrusco).

La sua vasta necropoli, in Caere (Cerveteri), risulta progettata seguendo linee ortogonali (schema ippodameo). Chiaro disegno di persone qualificate. Le sue imponenti tombe a Tumulo sono affiancate, utilizzando il minimo spazio disponibile. In alcuni casi si assiste a sovrapposizione di diramazioni o celle dell’una o dell’altra sepoltura. I suoi architetti furono senz’altro, nel bacino del mediterraneo, maestri nell’arte funeraria. Caere viene ricordata per questo. Così come Tarquinia è nota nel mondo per l’arte pittorica, Vulci per la realizzazione dei “bronzi” e delle statue in “nenfro”, mentre Veio per le statue in terracotta realizzate dal famoso Vulca (Apollo di Veio) e dalla sua scuola.

QUALCHE CENNOPER CHI NE VUOL SAPERE DI  PIU’

SULLA TALASSOCRAZIA ETRUSCA E SARDO-PUNICA

Caere nel V secolo a.C. fu protagonista di un fatto singolare. i Focei o Focesi, abitanti greci dell’Asia minore, sospinti dall’avanzare del popolo persiano abbandonano le coste Lidie per stanziarsi in Corsica. Gran parte di quel popolo, dopo lunghi e ripetuti viaggi via mare, raggiunge l’isola, fondando la città di Alalia e nel sud della Francia, alla foce del Rodano, Marsiglia.

I Sardo-punici e gli Etruschi, mal digeriscono l’invasione di loro territori. Da poco hanno scoperto giacimenti di stagno sulla montagne Corse, utili per le leghe con il rame, oggetto di lucrosi scambi commerciali. Quel metallo se lo andavano a cavare in Inghilterra, traversando le Colonne di Ercole.

L’invasione “focese”, seppur pacifica, danneggiava molto gli interessi commerciali ed “industriali” delle due popolazioni.

Sardo-punici ed Etruschi erano accomunati da un’unica origine, vivevano in due territori diversi ma i loro rapporti erano rimasti molto “stretti”, probabilmente avevano un medesimo idioma.

Discendevano dai cosiddetti “Popoli del mare”. Abili pirati mercenari ricercati che per i loro preziosi servigi militari. Basti pensare che in una battaglia navale che vede protagonisti gli Egiziani di Ramses III, contro invasori mediorientali (II millennio a.C.), questi “popoli” si ritrovano a combattere su entrambi i fronti, perché ingaggiati contemporaneamente dai due avversari!

Pirati del mare, pleonastico parlare della loro audacia, ferocia. e competenza.

Erano stanziati nel vasto Delta del Nilo, ma quando il Faraone, si rende conto di avere una “spina nel fianco”, li scaccia via.

Dalla letteratura egizia apprendiamo la composizione completa di questi Popoli. Ne facevano parte: Derden, Luka, Akawasha, Sheklesh, Tursha e Sherden. Dietro questa grafia si riconoscono, a giudizio concorde di molti autorevoli studiosi, nomi a noi familiari: Dardani, Lici, Achei, Siculi, Tusci o Tirreni e Sardi.

Sardi e Tusci si stanziano in Sardegna e sulla costa tosco-laziale.

LA BATTAGLIA DI ALALIA O DEL MARE SARDONIO – PARTE DELLO SVOLGIMENTO DI QUESTO CONFLITTO EVIDENZIATO IN GIALLO E’ MIA PURA IMMAGINAZIONE FORSE ANCHE PROSSIMA ALLA REALTA’!

La Battaglia di Alalia fu condotta dalla Lucumonia di Caere, alleata con il popolo “Sardo-punico.

Ma appare evidente che altre popolazioni rivierasche etrusche, di Tarquinia, Vulci e Vetulonia, siano intervenute nella contesa, seppur con un ridotto contingente di mezzi ed uomini.

Dall’etruria partono ben 60 navi da guerra. Ne salpano dai porti di Alsium, Pyrgi e Punicum, altre si uniscono, “strada facendo”, dai porti di Gravisca (Tarquinia), Regisvillae, ed infine da quelli di Vetulonia.

La flotta segue rotta “a vista”. Doppiato il promontorio dell’Argentario, raggiunto il Lago Prile punta verso l’Isola d’Elba. Traversa il breve tratto di mare e si porta nell’ampio Golfo di Portoferraio.

Da qui le navi, rinnovate le scorte, con il favore dei venti e delle maree, si ancorano in rada avanti Pianosa e Montecristo, prossime ad Alalia (Aleria).

Le etrusche biremi e triremi, sono molto veloci. Utilizzano una doppia velatura per la navigazione, sanno andare controvento (bolina). e quando debbono combattere utilizzano anche la propulsione a remi. Sono dotate di un rostro fisso di prora, posto ad una data altezza, che impatta la nave avversaria ove il fasciame è meno spesso. Sfondate le paratie trascinano l’imbarcazione avversaria privata di governo, utilizzando appositi uncini, ove non sia già prossima all’affondamento. Autentici corsari, sulla prua dell’elevato ponte sono posti arcieri per colpire gli avversari, mentre soldati armati si calano sulla nave per completare il resto.

I Focesi dispongono di 60 navi del tipo “pentecontero”, sono mezzi molto capienti ma pesanti e non agili per il mare. Dall’uso misto, ma adatte sia per la guerra che per il commercio, si muovono grazie alla propulsione di 25 remi per parte.

Anche i Sardo-punici partecipano al conflitto con 60 “pentecontero”. La lotta appare già impari.

La battaglia navale è ben studiata dagli “alleati”. Gli etruschi con le loro navi veloci si lasciano inseguire, fingendo ritirata. Trascinano verso le Bocche di Bonifacio le “pentecontero” focesi, ove la marineria Sardo-punica attende in agguato. Appena i Focesi vengono aggrediti di lato dalle navi sardo-puniche, le imbarcazioni etrusche, ripiegano velocemente ad arco su se stesse, chiudendo a tenaglia il nemico.

Per i focesi non c’é scampo, perdono ben 40 navi. Erodoto, noto storico greco (alquanto partigiano), narra di una vittoria greca, dice che le 20 navi superstiti non potettero continuare la battaglia perché avevano il rostro ripiegato …. ma che il conflitto fu vinto dai Focesi seppur con vittoria Cadmea !!!

Appare illogico quanto tramandato da Erodoto, se gli etruschi tornano in “patria” con 500 prigionieri e navi catturate e che altrettanto bottino ottennero i sardo-punici. Ad avviso di altri autori (e del sottoscritto!) la vittoria non fu affatto dei Focesi, tanto che le loro navi superstiti con il resto della popolazione fecero poi rotta verso la Magnagrecia ove fondano Elea (Velia), abbandonando per sempre la costa Corsa. Ma, come vedremo, non più tardi di un secolo, i greci si prenderanno la loro rivincita!

IL BOTTINO DI GUERRA

Gli schiavi vengono ripartiti in egual numero, così pure gli oggetti preziosi. La Corsica ed il Mar Tirreno restano di dominio etrusco, ai Sardo-punici vanno il Mediterraneo occidentale, le coste francesi e spagnole.

IL RITORNO IN PATRIA DEGLI EROI

Gli etruschi fanno ritorno, vittoriosi, in Patria! Le loro navi stanno per raggiungere Pyrgi. Recano al seguito le Pentecontere catturate, con tutti gli equipaggi ed il bottino di guerra.

Fama, messaggera, ha diffuso ovunque le notizie della battaglia di Alalia. Tutti i Ceriti accorrono al porto di Pyrgi esultanti, quando tre prolungati suoni solenni di buccini preannunciano l’arrivo degli eroi. Dal Popolo Rasenna si leva un lento canto quando una indistinta scia bianca appare all’orizzonte. Sono le navi etrusche. Hanno alzato i vessilli di guerra. Man mano che si avvicinano alla costa si pongono a cuneo rovescio, in centro è la Capitana. Appaiono gli scafi dai disegni geometrici di porpora Tiria. Poi un prolungato suono di tamburi e di auleti a scandire il tempo ai rematori. Suoni man mano sempre più frequenti e cupi che incutono timore, mentre le audaci prore segnano il mare. Sotto la prora di ciascuna imbarcazione, un grosso delfino in bronzo (*), simbolo del popolo Rasenna, nasconde un’insidia, é un micidiale rostro, terrore delle navi nemiche, mentre sulla plancia delle imbarcazioni gli eroi accennano una danza di guerra.

Mentre le Vestali accendono bracieri ove arde l’antico sacro fuoco, da cui si sprigionano aromi di mirto, alloro e ginepro, ovunque manifestazioni festose mentre squilli di tromba annunciano l’arrivo del Lucumone. Iniziano le cerimonie ufficiali. E’ gloria terrena per chi è tornato, imperitura per chi ha perso la vita in mare nel sacro compito di difendere la Patria.

(*) Nell’Inno a Dioniso. Attribuito ad Omero, è narrato che gli etruschi, nella loro attività piratesca, catturarono Dioniso, figlio di Sèmele, “ma mal gliene incolse”! Il Dio li tramutò immediatamente in guizzanti delfini! Da allora le genti etrusche consideravano di buon auspicio l’incontro in mare con i delfini perché ritenuti loro antenati. Il simbolo del delfino guizzante è presente in alcune pitture tombali e sta a significare che il defunto, in vita, aveva avuto a che fare con il mare. Anche nella monetazione etrusca sono presenti immagini di delfini. Quanto al ratto di Dioniso si può ipotizzare che si faccia allusione al furto di vitigni greci.

L’ECCIDIO DEI 500 FOCEI

Anche gli etruschi non si sottrassero ai macabri riti del sacrificio umano!

La storia ci tramanda dell’eccidio di tutti i prigionieri di Alalia. Ma fu la popolazione civile caeretana, nel ricordo di atti vandalici e scorrerie piratesche compiute dai focesi, a voler eseguire la condanna. La triste esecuzione sembra avvenuta sulla collina di Montetosto, ove era ubicato un tempio. Qualche autore riferisce che sia avvenuta presso il porto di Pyrgi (* ved. nota sulla ricchezza degi templi etruschi posti sul Tirreno), avanti il Tempio, quale sacrificio alla etrusca UNI ed ASTARTE fenicia.

Con i cadaveri viene composta sulla spiaggia, una immane catasta a forma piramidale.

Con il tempo, andati in decomposizione i corpi, il cumulo di bianche ossa, rimase a “monito” di chiunque!

Ma in Etruria cominciano a manifestarsi fatti strani! Chiunque, passando, avesse volto lo sguardo verso quei miseri resti umani, bestia da pascolo, da soma od uomo, subiva strani prodigi. Diventava storpio, contraffatto od impotente.

Presso il Tempio di Pyrgi, era ubicato un libero emporio ove convenivano commercianti da ogni dove. I Sacerdoti che amministravano la raccolta delle ricche offerte votive e le vestali pensano che quei nefasti prodigi, inspiegabili, siano messaggi degli Dei!

Viene così deciso di interpellare l’Oracolo di Apollo in Delfi, ove Caere ha un proprio thesaurus. Inviati i legati in Grecia, il responso sentenzia le cause di quelle disgrazie.

Per placare le ire delle avverse divinità per l’ingiustificato l’eccidio, occorre dare sepoltura ai miseri resti umani abbandonati sulla spiaggia di Pyrgi. Bisogna poi offrire sacrifici, giochi ginnici ed ippici in onore di quei caduti.

Il caso vuole che in Caere, dopo l’attuazione dell’oracolo delfico, torna tutto normale!

La letteratura antica ricorda Mezenzio, re di Caere, per la sua cattiveria. Questo sovrano faceva legare un prigioniero vivo ad uno morto “viso a viso”, per lasciar marcire lentamente entrambi i corpi. Molto appropriata sarebbe l’identificazione di Mezenzio, con il lucumone crudele che ha condannato alla lapidazione gli schiavi focesi, ma non fu così.

Mezenzio, racconta Virgilio nell’Eneide, tra gli episodi della conquista del Lazio, viene sfidato in duello da Enea (od Ascanio) restando ucciso, correva allora l’anno 1200 a.C. circa.

Appare anacronistico questo racconto, se lo volessimo collimare con la data di apparizione degli etruschi sul suolo italico, fissata dai dotti? intorno al 1000 a.C. c.a., per quanto Virgilio, probabilmente fosse bene informato da Mecenate sul popolo etrusco, perché suo amico. Mecenate apparteneva ad una ricca famiglia etrusca di Arezzo e viveva in Roma intorno al I secolo a.C. e frequentava ambienti di letterati!

L’arrivo di Enea sulle coste laziali viene posto intorno al 1250 a.C., dopo la Guerra di Troia. In quel periodo Caere e la nostra Etruria era soltanto un rifiorire di nuclei di villaggi proto villanoviani più o meno agglomerati.

Ritengo utile riportare per i più assidui lettori, cioè che ebbi modo di trascrivere a commento di un’uscita nei pressi del Mignone. Note presenti sul sito Link “Saggi”:

 

 “”Virgilio nel X canto dell’Eneide, narra che Enea dopo lunghe peregrinazioni lungo le foci del Tevere, fortemente determinato a dare origini ad un popolo che potesse vendicare la sconfitta subita dal popolo troiano da parte dei Greci, intendesse stanziarsi lungo il corso del Tevere. Ma qui incontrò l’ostilità dei nativi, il popolo dei latini, che poi vinse con l’ausilio di una lega composta da uomini etruschi tra cui " qui sunt in arvis Minionis", località che riteneva patria del suo progenitore, il re dei Dardanidi, Corito:

Màssico il primo in su la Tigre imposto avea di mille giovini un drappello, che di Chiusi e di Cosa eran venuti con l'arco in mano e con saette a' fianchi.

Appresso a lui, seguendo, il torvo Arbante sotto l'insegna del dorato Apollo seicento n'imbarcò di Populonia, trecento d'Elba, in cui ferrigna vena abbonda sì, che n'erano ancor essi dal capo ai piè tutti di ferro armati.

Asìla il terzo, sacerdote e mago che di fibre e di fulmini e d'uccelli e di stelle era ‘nterprete e ‘ndovino, mille ne conducea, ch'un'ordinanza facean tutta di picche: e tutti a Pisa eran soggetti, a la novella Pisa, che, già figlia d'Alfeo, d'Arno ora è sposa. Asture, ardito cavaliero e bello, e con bell'armi di color diverse, vien dopo questi con trecento appresso di vari lochi, ma d'un solo amore accesi a seguitarlo. Eran mandati da Cerète e dai campi di Mignone, dai Pirgi antichi e da l'aperte spiagge de la non salutifera Gravisca.””

 

IL RISCATTO DEL POPOLO GRECO

Nel 340 a.C. circa, il Tiranno di Siracusa, Dioniso il Vecchio, approfittando del momento di crisi politica ed economica che stava attraversando l’Etruria, risale con le sue navi il Tirreno ed espugna i porti di Caere. Dai templi di Pyrgi ( A e B) sottrae ex voto ed altri doni per circa 1500 talenti.

VALUTAZIONE PERSONALE AD UN CAMBIO VALUTARIO PRESUPPOSTO

Un talento, antica misura di capacità e/o monetaria greca, viene valutato pari ad Euro 6.500 (fonte Internet). Per cui Dioniso il Vecchio dai templi di Pyrgi potrebbe aver tratto una somma pari a 9 milioni e 750 mila euro (quasi 19 miliardi delle vecchie lire). Un bel bottino!

Ma dal saccheggio si salvano, perché nascoste nelle intercapedini del muro del tempio, le famose lamine d’oro. I due frontoni in altorilievo, posti sulla facciata dei templi, furono frantumati, ma ricostruiti, rappresentano il mito dei “Sette a Tebe”, in cui viene proposto il duello mortale tra Melanippo e Tideo e le fatiche di Ercole.

La profanazione e la distruzione dei templi etrusco-punici di Pyrgi seppur sacrileghe non pareggiano comunque i conti con l’eccidio dei 500 focesi, perpetrato sulle rive del Tirreno c.a. 100 anni prima.

Le famose lamine d’oro, due scritte in etrusco ed una in Fenicio. Riportano forse episodi diversi, il contenuto di una di questa è stato tradotto con una certa sufficienza. Vi è detto, tra l’altro, che il lucumone Thefarie Velianas ha dedicato un’edicola sacra alla divinità Cartaginese Astarte (Leucotea-Ilizia) per avergli concesso di regnare in Caere. La dedica nasconde un maggior interesse per divinità punico-cartaginesi.

(* nota sulla ricchezza dei templi etruschi posti sul Tirreno)) – Nei templi adiacenti ai porti etruschi (ma forse anche in tutti quelli del Mediterraneo) erano presenti luoghi ove si praticava una sacra prostituzione, erano postriboli veri e propri ove i commercianti, terminata la ricca attività negli empori, dopo una rilassante sosta alle terme presenti, si incontravano con donne del luogo. Questa sorta di remunerata attività veniva esercitata anche da fanciulle di buona famiglia, che si “concedevano” per procurarsi una consistente dote, per poi convolare a nozze. Di questo discutibile “passato”, posto poi nel cassetto, non veniva dato alcun conto. A proposito trascrivo una sorta di fattarello, riportato su un volumetto “Gli Etruschi, magia, sesso e politica” di Pierluigi Albini – per i tipi della Tipografia Scipioni 1997 - Valentano. Premetto che di quanto trascivo non sono riuscito a trovare altro riscontro sui cento testi etruschi e passa di cui dispongo. Ma  che sicuramente l’Albini lo avrà tratto da un’epigrafe, come appunto dice, riportata su qualche pietra del tempio Tarquiniese.

“”Basterà invece ricordare il delizioso soprannome di Lenticchia Rotonda, con il quale una prostituta di Gravisca, il porto di Tarquinia, nell’abbandonare la professione esercitata nell’area del tempio, lasciava un iscrizione votiva alla divinità. E la delusione del marinaio greco che, approdato di nuovo, dopo pericolose traversate, all’emporio etrusco e che andava in cerca della sua mite e frizzante piccolina, che nel frattempo si era sposata? Non l’avvertite ancora anche voi al suono di quell’insolito soprannome?””

Vani, 25-10-2018

 

 




DATA: 22 Oct 2018

OGGETTO: CASCATELLE DEL SASSO -4-11-2018

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI

Uscita

 4 novembre 2018

Le Cascatelle del Sasso

******************************************

Partenza solita – ore 8.30  ritrovo 8.15

Grigliata di Gruppo, se permessa da condizioni meteo favorevoli precedenti il giorno dell’escursione – pranzo al sacco.

Escursione facile di Km. 5 c.a. – Presenza di una salita ed un guado, entrambi di lieve difficoltà.

Munirsi di carbonella e griglie.

            Dopo questa passeggiata ci inoltreremo nella fascia del programma più intenso, che prevede uscite di media difficoltà come lunghezza di percorso od ostacoli naturali … salite, guadi ed altro. Nel distendere il programma (consultare il sito) ho tenuto conto del grado di “forma fisica” iniziale dei partecipanti, difficoltando man mano, sempre più, le uscite. Non ho, tra l’altro, trascurato la presenza dei simpatici cacciatori sul nostro territorio che, salvo proroghe potranno “cacciare”, speriamo soltanto la fauna!, fino al 31 gennaio p.v..

Ho dovuto quindi tenermi alla larga dai luoghi notoriamente presi di mira da questi sportivi nel periodo “Settembre al 31 gennaio”.  Con tutta la franchezza e la sincerità che mi contraddistingue, vi assicuro che nel corso delle mie continue presenze nei nostri boschi, in questo ultimo decennio, raramente ho incontrato cinghiali, che dicono invece in presenza massiccia ( per non parlare poi dell’avifauna che è del tutto, se non completamente, scomparsa dai nostri territori). I cinghiali al contrario, hanno abbandonato i boschi,  occupando con non curanza le periferie delle città, i cassonetti rappresentano le loro mangiatoie preferite. Vedrete che fra poco questi signori raccomandati si faranno rilasciare licenza per andare a caccia presso le discariche comunali.

Non so proprio come interpretare le dicerie della presenza massiccia dei cinghiali nei loro territori istituzionali, anzi quale sia lo scopo di questa gente lo posso capire. I loro “pozzetti” debbono riempirsi di carne da consumarsi per tutto l’anno. Comprensibile poi è la ragione politica di questa sensibilità verso i seguaci di Diana. Ma sapete che tra tutte le divinità pagane, Diana od Artemide che sia, è quella che mi “sta” più antipatica. Ma veniamo a noi, vi do quindi il mio prossimo appuntamento alle Cascatelle del Sasso. Il nostro calendario di massima “2018/19” presente sul sito verrà possibilmente rispettato, pur prevedendo qualche modifica o posposizione migliorative di alcune escursioni.

Un saluto ed arrivederci sul campo …. Ivano

22-10-2018




DATA: 18 Oct 2018

OGGETTO: Collaborazioni Tiburzi con Enti Associati. SERATA LIRICA N

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Cari amici Tiburziani,

                                     Vi giro l’invito del caro amico Sergio Grech, Tenore, Tiburziano doc, che avete avuto il piacere di ascoltare nelle sue interpretazioni liriche entro il bosco del Caiolo.    

                                                                                                               Saluti Vani'

 

“Caro Ivano,

                       volevo invitare te e tutti i tiburziani al 1° Festival di Cultura Giapponese. Cordiali saluti.

                                                                                                                                                Sergio Grech.

                Civitavecchia 18-10-2018

INGRESSO GRATUITO

NB: LA SERATA CLOU, MUSICALE,  E' SABATO 20 ORE 19.00 ALLA CHIESA SS. MARTIRI GIAPPONESI - CIVITAVECCHIA




DATA: 18 Oct 2018

OGGETTO: Collaborazioni Tiburzi con Enti Associati.

ALLEGATO: IMG-20181017-WA0013.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Caro Ivano,

                                  volevo invitare te e tutti i Tiburziani al 1° Festival di Cultura Giapponese. Cordiali Saluti ... Sergio Grech.

La Serata Clou è Sabato 20 ore 19 alla Chiesa dei SS. Martiri Giapponesi. Civitavecchia Largo San Francesco di Assisi (Viale della Vittoria.

Cari amici Tiburziani,

                                   Vi giro l'invito dell'amico Sergio, facente parte dell'Associazione l'Arte del Canto di Civitavecchia. Ricorderete tutti Sergio ed i suoi meravigliosi canti durante le escursioni "Tiburziane".               

                                                                                                                                                                                              Vanì - 18-10-2018




DATA: 18 Oct 2018

OGGETTO: Collaborazioni Tiburzi con Enti Associati.

ALLEGATO: IMG-20181017-WA0013.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Caro Ivano,

                                  volevo invitare te e tutti i Tiburziani al 1° Festival di Cultura Giapponese. Cordiali Saluti ... Sergio Grech.

La Serata Clou è Sabato 20 ore 19 alla Chiesa dei SS. Martiri Giapponesi. Civitavecchia Largo San Francesco di Assisi (Viale della Vittoria.

Cari amici Tiburziani,

                                   Vi giro l'invito dell'amico Sergio, facente parte dell'Associazione l'Arte del Canto di Civitavecchia. Ricorderete tutti Sergio ed i suoi meravigliosi canti durante le escursioni "Tiburziane".               

                                                                                                                                                                                              Vanì - 18-10-2018

                 




DATA: 16 Oct 2018

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE - S.MARIA DI GALERIA - INDICAZIONI STR

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

PER RAGGIUNGERE SANTA MARIA DI GALERIA

 

PER CHI PARTE DA CIVITAVECCHIA

(Non passiamo per Bracciano perché la Provinciale Cerveteri-Bracciano, causa “lavori in corso” è impraticabile)

Da Civitavecchia si prende per l’A12 accesso Nord. Si prosegue l’autostrada e si esce a Torrimpietra, per la SS.1 Aurelia direzione Roma. Dopo 4 km. si gira a destra per Anguillara-Cesano (poco prima c’è l’uscita per Fregene), imboccando la strada dell’Arrone (o Strada di S.Maria di Galeria) direzione Cesano/Anguillara che si percorre per 15 km. circa (quasi tutta). Giunti in prossimità di Santa Maria di Galeria (luogo di ritrovo) si entra a destra nella breve deviazione per il paesino e si parcheggia intorno alla fontana tonda. Qui si fa sosta e si visita il piccolo centro. Per imboccare poi il sentiero che porta a Santa Maria di Galeria diruta verranno fornite indicazioni utili in loco. Ovvero trasbordo passeggeri ad inizio sentiero con l’auto che torna al parcheggio intorno alla fontana del paese.

 

PER CHI PARTE DA SANTA MARINELLA

(non si passa per Bracciano - Provinciale impraticabile)

 Si prende per l’A12, sosta all’autogrill, per intercettare il gruppo macchine proveniente da Civitavecchia (intorno alle ore 9). Il sig. Biondi contatterà il 388 6958494 per avere informazioni utili onde unire i due gruppi organicamente.   Si prosegue l’autostrada e si esce a Torrimpietra, per la SS.1 Aurelia direzione Roma. Dopo 4 km. si gira a destra per Anguillara-Cesano (poco prima c’è l’uscita per Fregene), imboccando la Strada dell’Arrone (o Strada di S.Maria di Galeria) direzione Cesano/Anguillara che si percorre per 15 km. circa (quasi tutta). Giunti in prossimità di Santa Maria di Galeria (luogo di ritrovo) si entra a destra nella breve deviazione per il paesino e si parcheggia intorno alla fontana tonda. Qui si fa sosta e si visita il piccolo centro. Per imboccare poi il sentiero che porta a Santa Maria di Galeria diruta verranno fornite indicazioni utili in loco. Ovvero trasbordo passeggeri ad inizio sentiero con l’auto che torna al parcheggio intorno alla fontana del paese.

PER CHI PARTE DA BRACCIANO

Si prende la Cassia e poco dopo Osteria Nuova si gira a destra direzione Fregene. Dopo qualche centinaio di metri si gira a sinistra per entrare nel picco paese di Santa Maria di Galeria in Celsano.  Il gruppo, verosimilmente, giungerà intorno alle ore 10 nel luogo di ritrovo. Qui si fa sosta e si visita il piccolo centro. Per imboccare poi il sentiero che porta a Santa Maria di Galeria diruta verranno fornite indicazioni utili in loco. Ovvero trasbordo passeggeri ad inizio sentiero con l’auto che torna al parcheggio intorno alla fontana del paese.

Vanì, 15-10-2018

 




DATA: 15 Oct 2018

OGGETTO: SANTA MARIA DI GALERIA 21-10-2018

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

INDICAZIONI STRADALI ED ORARI

PER RAGGIUNGERE SANTA MARIA DI GALERIA

PER CHI PARTE DA CIVITAVECCHIA ORE 8.30

(Non passiamo per Bracciano perché la Provinciale Cerveteri-Bracciano, causa “lavori in corso” è impraticabile)

Da Civitavecchia si prende per l’A12 accesso Nord. Si prosegue l’autostrada e si esce a Torrimpietra, direzione Roma. Dopo 4 km. si gira a destra per Anguillara-Cesano (poco prima c’è l’uscita per Fregene), imboccando la strada dell’Arrone direzione Cesano/Anguillara che si percorre per 15 km. circa. Giunti in prossimità di Santa Maria di Galeria (luogo di ritrovo) si entra a destra nella breve deviazione per il paesino e si parcheggia intorno alla fontana tonda. Qui si fa sosta e si visita il piccolo centro. Per imboccare poi il sentiero che porta a Santa Maria di Galeria diruta verranno fornite indicazioni utili. Trasbordo passeggeri ad inizio sentiero con l’auto che torna al parcheggio intorno alla fontana.

PER CHI PARTE DA SANTA MARINELLA

 Si prende per l’A12, sosta all’autogrill, per intercettare il gruppo macchine proveniente da Civitavecchia (intorno alle ore 9). Il sig. Biondi contatterà il 388 6958494 per avere informazioni utili onde unire i due gruppi organicamente.   Si prosegue l’autostrada e si esce a Torrimpietra, direzione Roma. Dopo 4 km. si gira a destra per Anguillara-Cesano (poco prima c’è l’uscita per Fregene), imboccando la strada dell’Arrone direzione Cesano/Anguillara che si percorre per 15 km. circa. Giunti in prossimità di Santa Maria di Galeria (luogo di ritrovo) si entra a destra nella breve deviazione per il paesino e si parcheggia intorno alla fontana tonda. Qui si fa sosta e si visita il piccolo centro. Per imboccare poi il sentiero che porta a Santa Maria di Galeria diruta verranno fornite indicazioni utili. Trasbordo passeggeri ad inizio sentiero con l’auto che torna al parcheggio intorno alla fontana.

PER CHI PARTE DA BRACCIANO

Si prende la Cassia e poco dopo Osteria Nuova si gira a destra direzione Fregene. Dopo qualche centinaio di metri si gira a sinistra per entrare nel picco paese di Santa aria d Galeria in Celsano.  Il gruppo, verosimilmente, giungerà intorno alle ore 10 nel luogo di ritrovo.

Vanì, 15-10-2018

 




DATA: 15 Oct 2018

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTE TIBURZIANE – MAIALETTO AL FORNO SUL PRATO

Santa Marinella – Parco Martiri delle Foibe 

 14 ottobre 2018

**************

             Grande successo dell’inziativa proposta dalla Famiglia Tuveri, che ha visto il via sui tavoli di un ameno luogo in Santa Marinella, con la presenza di ben oltre 60 Tiburziani a far onore al menù proposto dalla casa. A dimostrazione che con il volontariato  ci si diverte e, soprattutto, ci si sazia e si mangia bene con una modica spesa. Dolci e liquori a volontà hanno accresciuto il morale dei presenti, portando la conviviale ai massimi livelli di piacere e soddisfazione, in particolare per il palato dei più golosi, pur con il rischio di finire all’inferno. Chissà poi perché Dante ha relegato al terzo cerchio dell’inferno i peccatori di gola!

Ora per il piacere dell’animo Vi proponiamo il seguente brano, buona lettura – Vanì 14-10-2018:

 

TESTO TRATTO DA INTERNET TRADUZIONE DAL LATINO A CURA DI E. MORI

MORI'S HUMOR PAGE

Umorismo, facezie, testi letterari curiosi


 

 

Testamentum porcelli - Il testamento del maiale

 

 

 

TESTAMENTUM PORCELLI

Traduzione di E. Mori

 

L'autore di questo scritto è ignoto e si pensa sia vissuto attorno all'anno 350 d. C. Lo cita San Gerolamo nella prefazione al commentario ad Isaia raccontando che veniva letto dagli studenti delle scuole, tra grandi risate (vedi anche Erasmo, nell'introduzione all'Elogio della Pazzia). Nulla vieta di ritenere che sia molto più antico, considerando quanto il linguaggio popolare divergesse dal latino dotto.

 

TESTAMENTUM PORCELLI

IL TESTAMENTO DEL MAIALE

Incipit testamentum porcelli.

M. Grunnius Corocotta porcellus testamentum fecit. Quoniam manu mea scribere non potui, scribendum dictavi.

Inizia il testamento del maiale

Il sottoscritto M. Grugno Corocotta (1), maiale, ha fatto testamento. E non potendolo scrivere di mano sua, lo ha dettato affinché venisse scritto.

Magirus cocus dixit: "veni huc, eversor domi, solivertiator, fugitive porcelle, et hodie tibi dirimo vitam".

Il cuoco Cuciniere (2) mi disse "vieni qua, porco che metti sottosopra tutta la casa, girovago e sempre fuggiasco, oggi porrò fine alla tua vita".

Corocotta porcellus dixit: "si qua feci, si qua peccavi, si qua vascella pedibus meis confregi, rogo, domine coce, vitam peto, concede roganti".

E il maiale Corocotta disse "se ho fatto qualche cosa di male, se ho peccato, so ho rotto dei vasi con i miei piedi, o signor cuoco, ti chiedo di avere salva la vita, fai questa grazia a chi ti prega.

Magirus cocus dixit: "transi, puer, affer mihi de cocina cultrum, ut hunc porcellum faciam cruentum".

E il Cuciniere disse "vai garzone e portami un coltello dalla cucina per scannare questo maiale".

Porcellus comprehenditur a famulis, ductus sub die XVI Kal. Lucerninas, ubi abundant cymae, Clibanato et Piperato consulibus. Et ut vidit se moriturum esse, horae spatium petiit et cocum rogavit, ut testamentum facere posset.

E il maiale viene afferrato dai servi il sedicesimo giorno delle calende di Candelora (3), sotto il consolato dei consoli Tegame (4) e Speziato quando abbondano le verze. E quando egli vide che doveva ormai morire, implorò un'ora di tempo e chiese al cuoco di poter fare testamento.

Clamavit ad se suos parentes, ut de cibariis suis aliquid dimitteret eis. Qui ait:

E così chiamò a sé i suoi parenti per poter lasciar loro le sue cibarie. E così disse:

""Patri meo Verrino Lardino do lego dari glandis modios XXX, et matri meae Veturinae scrofae do lego dari Laconicae siliginis modios XL, et sorori meae Quirinae, in cuius votum interesse non potui, do lego dari hordei modios XXX.

""A mio padre Verro de' Lardi do e lego che siano dati trenta moggi di ghiande e a mia madre Vetusta Troia (5) do e lego che siano dati quaranta moggi di segale della Laconia e a mia sorella Grugnetta (6) , alle cui nozze non potei esser presente, do e lego che siano dati trenta moggi di orzo.

Et de meis visceribus dabo donabo sutoribus saetas, rixoribus capitinas, surdis auriculas, causidicis et verbosis linguam, bubulariis intestina, isiciariis femora, mulieribus lumbulos, pueris vesicam, puellis caudam, cinaedis musculos, cursoribus et venatoribus talos, latronibus ungulas. et nec nominando coco legato dimitto popiam et pistillum, quae mecum attuleram: de Thebeste usque ad Tergeste liget sibi collum de reste.

Delle mia interiora do e donerò ai calzolai le setole, ai litigiosi le testine (7), ai sordi le orecchie, a chi fa continuamente cause e parla troppo la lingua, ai bifolchi le budella, ai salsicciai i femori, alle donne i lombi (8), ai bambini la vescica (9), alle ragazze la coda (10), ai finocchi i musculi (11), ai corridori ed ai cacciatori i talloni, ai ladri le unghie ed infine al qui nominato cuoco lascio in legato mortaio e pestello (12) che mi ero portato: da Tebe fino Trieste ci si leghi il collo usandolo come laccio.

Et volo mihi fieri monumentum ex litteris aureis scriptum: "M. Grunnius Corocotta porcellus vixit annis DCCCC . XC . VIIII . S . quod si semis vixisset, mille annos implesset.

E voglio che mi sia fatto un monumento con su scritto in lettere d'oro: "Il maiale M. Grugno Corocotta visse 999 anni e mezzo e, se fosse campato ancora sei mesi, sarebbe arrivato a mille anni". (13)

Optimi amatores mei vel consules vitae, rogo vos ut cum corpore meo bene faciatis, bene condiatis de bonis condimentis nuclei, piperis et mellis, ut nomen meum in sempiternum nominetur. Mei domini vel consobrini mei, qui testamento meo interfuistis, iubete signari"".

Carissimi miei estimatori e preparatori, chiedo che con il mio corpo vi comportiate bene e che lo condiate di buoni condimenti, di mandorle, pepe e miele (14) in modo che il nome mio sia lodato in eterno. E ordinate al mio padrone e a mio cugino che sono stati presenti al testamento, di firmarlo.""

Lardio signavit. 
Ofellicus signavit. 
Cyminatus signavit. 
Lucanicus signavit. 
Tergillus signavit. 
Celsinus signavit. 
Nuptialicus signavit.

Firmato da Lardone. 
Firmato da Bisteccone. 
Firmato da Comino. 
Firmato da Salsiccio. 
Firmato da Coppa. (15)
Firmato da Capocollo. 
Firmato da Prosciutto.

Explicit testamentum porcelli sub die XVI Kal. Lucerninas Clibanato et Piperato consulibus feliciter.

Qui finisce in tutta regola il testamento del maiale redatto il giorno 16° delle calende di Candelora, consoli Tegame e Speziato

 

 

Note

1) La traduzione non è facile perché non sempre si riesce a comprendere il gioco di parole. Ma se gli studenti di San Gerolamo ridevano tanto, vuol dire che ogni parola richiamava loro alla mente cose spiritose. 
Già la ragione del nome Corocotta non è chiara. In latino Corocotta era, secondo Plinio, il nome di un animale africano corrispondente ad un tipo di iena e si ha notizia, in Dione Cassio, di un bandito spagnolo che si era dato, per l'appunto, il nome (o soprannome?) di Corocotta e su cui Augusto aveva posto una taglia di un milione di sesterzi. Pare che questo eroe della resistenza spagnola abbia avuto l'ardire di andare a chiedere ad Augusto la taglia su sé stesso, ottenendo taglia e perdono! Il cognome Corocotta è comunque attestato da iscrizioni in Spagna ed a Roma.
È possibile che il cognome ricordasse la frase corium coctum, cuoio cotto e allora si potrebbe intendere il nome come "Pellaccia" visto che il cuoio bollito si indurisce notevolmente; è possibile che si alluda anche alla cotenna.

2) Cocus Magirus: Il cuoco Magiro, ma la parola magirus indica anch'essa il cuoco.

3) Lucerninas: dovrebbe indicare il "giorno o festa della lucerne" di cui non di ha notizia. Qualcuno ipotizza che sia la festa pagana poi divenuta la Candelora al tempo di Giustiniano e fissata al due febbraio. Sedici giorni prima fanno il 17 gennaio che corrisponde bene all'epoca di macellazione dei maiali e alla presenza di "cymae" (propriamente le cime di rapa, ma anche verze, broccoli).

4) Clibanato: clibantus indicava un recipiente entro cui cuocere al forno. Piperatum vuol dire pepato, ma era anche il garum al pepe

5) Veturinae scrofae: non è chiaro il gioco di parole con "veturinae" che dovrebbe contenere un riferimento all'età.

6) Quirinae: altro riferimento oscuro; il termine quiritatio significava schiamazzi.

7) Capitinas : non riesco a individuare il significato della parola; qualcuni interpreta come "setole della testa".

8) Lumbulos: i piccoli lombi; il "lombo" maschile in relazione alla donna è nota allusione erotica.

9) Vescica: pare i che bambini medievali usassero la vescica per fare dei pallonicini

10) Caudam: l'utilità della "coda" per le ragazze e fin troppo chiara.

11) I cinedi erano i finocchi dell'epoca e non è chiaro se i muscoli dovessero servir loro per apparire meno effeminati o se vi è un altro gioco di parole. Il nome di "finocchio" deriva, del resto, con tutta verosimiglianza, dai giochi di parole creati sul nome latino della verdura "foeniculum", che poteva suonare come "prestito del culo".

12) Popiam è termine ignoto. Se collegato a pistillum, dovrebbe voler dire mortaio e la frase dovrebbe significare, più o meno, che il cuoco doveva legarseli al collo e andare a morire affogato. Non si comprende l'espressione "che mi ero portato" e ogni ipotesi è valida (che pistillum indichi il pene e popiam lo scroto?).
Da "Tebeste a Tergeste" dovrebbe essere un'espressione del tipo "dall'Alpi alle Piramidi".

13) Sfugge la battuta; probabilmente parodiava l'iscrizione di qualche personaggio noto.

14) Nuclei: indica i noccioli o semi; ma non si riesce a sistemare nella frase con il nominativo plurale.

15) Tergillus, Celsinus, Nuptialicus: sfugge il gioco di parole; siccome i primi termini indicano prodotti del maiale,traduco come se le parole si riferissero a parti destinate a far salumi.


Riporto qui una piacevole versione moderna del "Testamento del maiale" a riprova della popolarità che l'argomento ha mantenuto nei secoli.

Io peccatore e lurido maiale 
devo morire perché è Carnevale, 
ma prima che sia morto e scenda all'orco, 
sentite che vi dice questo porco!

Al sindaco, che conoscete tutti, 
gli lascio i miei buonissimi prosciutti 
perché‚ per tutto l'anno, inverno e estate, 
si faccia le sue solite pappate.

Poi lascio al segretario comunale 
il mio grugnante grifo di maiale, 
perché lo ficchi sempre dappertutto, 
e s'ingozzi e non resti a becco asciutto.

Lascio il mio fiele al medico condotto, 
perché ci faccia un utile decotto, 
da dare come cura ai suoi malati, 
finché alla fine non li avrà spacciati.

Al parroco gli lascio la ventresca, 
che gli ricordi la sua bella tresca 
con la moglie del povero speziale, 
al quale lascio in dote un bel guanciale, 
su cui possa dormire sonni tranquilli, 
senza mettersi in testa certi grilli!

Infine lascio il resto del mio corpo, 
a chi gradisce e apprezza questo porco, 
che fra salsicce, sfrizzoli e prosciutto 
non se ne spreca niente, è buono tutto!

Così io vi farò peccar di gola anche da morto, 
basta la parola. 
Fra salsicce, salami e bei prosciutti 
uno per uno vi accontento tutti!

 

**************

            

 

 

 

 

 

 

 




DATA: 10 Oct 2018

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE - MAIALETTO AL FORNO SUL PRATO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

INIZIATIVE TIBURZIANE – MAIALETTO AL FORNO CON VERDURE FRESCHE

SANTA MARINELLA VIA LOMBARDIA – PARCO MARTIRI DELLE FOIBE

DOMENICA 14 OTTOBRE ORE 12.45

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                     Il nostro caro amico Massimo Tuveri dai più sollecitato, data la sua provenienza regionale, che è una garanzia per un piatto particolare che i Sardi sanno ben cucinare! “Spintaneamente”, ha fissato per domenica 14 ottobre, una giornata all’insegna della gastronomia, dell’aria aperta, della simpatia, allegria e Karaoke.

                    Verrà appunto servito il maialetto al forno con verdure, preceduto da antipasto di terra. Acqua e vino ovviamente! Mentre incoraggia i “pasticceri” Tiburziani a preparare una montagna di dolci tale, che possa ricoprire le forre di Marturanum. Analogo discorso per i liquoristi  .... graditi limoncelli, sambuche con la mosca, grappe anche estere, che so io ad esempio “polacche” che possano anche essere estratte da sambuco od altro.

                   Il “misfatto” si consumerà in Santa Marinella, al Parco Martiri delle Foibe, Via Lombardia, entro un’area attrezzata, ed effettuato con qualsiasi condizioni di tempo, avendo la possibilità di disporre di un luogo al coperto.

                  I primi 60 (sessanta diconsi) verranno registrati ed accettati al convivio per la spesa pro-capite di 10 max 12 euro a persona. Il parco è dotato di giochi per i bambini, quindi se qualche nonno volesse montare di servizio anche di domenica …. (inviare le richieste di partecipazione a  vanivani@alice.it)

                 Un caro saluto a Voi tutti ed un particolare ringraziamento a Massimo per la brillante idea...

                                                                                                                                                                      

                                                                                                                                                                                         Ivano, 10-10-2018




DATA: 05 Oct 2018

OGGETTO: 21 ottobre 2018 - SANTA MARIA DI GALERIA – LA CITTA’ MORTA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

SANTA MARIA DI GALERIA – LA CITTA’ MORTA

DOMENICA 21 OTTOBRE

ESCURSIONE GRUPPO TIBURZI

PARTENZA ORE 8.30 – SOLITO LUOGO DI RITROVO

**************

ROVINE DI CAREIA

Reminiscenze / brevi cenni storici

Primo approccio …

                                giunti entro il perimetro della “città morta” in piacevole compagnia di Nicola, Giuliana e Roberto, divorammo con gli occhi le interessanti rovine medievali che ci si presentavano avanti, avendo, man mano, la sensazione di penetrare entro un territorio amico, “déJà vu”.

           Quei reperti potevano ricalcare, pur non palesandolo apertamente, un preesistente anonimo centro etrusco perché verosimilmente edificati sopra emergenze antiche.

L’acropoli etrusca sotto il castello baronale, poteva starci benissimo! Mentre le chiese di S. Andrea e S. Nicola sovrapposte ai templi “pagani”. Un profondo fossato, coperto da vegetazione, fiancheggiante le mura perimetrali, probabile opera di difesa del IV secolo a. C., realizzato contro le invasioni nemiche.

Sul ponticello dell’Arrone, di fronte alla graziosa mola, arriva la conferma! Si presenta infatti, inequivocabile, l’ingresso di una tomba etrusca a tholos, giunta a noi direttamente dall’Orientalizzante (VIII – VII sec. A.c.). Un’ampia cavità scavata nel banco di tufo, la cui volta, per sicurezza statica, poggia al centro su una colonna ancora in situ, secondo i canoni edilizi etruschi. Questa tomba gentilizia sul colle opposto a quello di Careia, segna l’area necropolare del piccolo centro, da questo divisa dal fiume Arrone (Acheronte metaforico?). Il colle di origine alluvionale, custodisce presumibilmente entro sé la necropoli etrusca (che resti fra noi!!!).

Careia, si presenta come una penisola, in cui l’Arrone ed un fosso ( di Santa Maria ?), impediscono l’accesso da tre lati, mentre un istmo la lega, attraverso una selciatina, al resto del mondo, che converge entro un gran portale volto ad est, sotto le imponenti mura. Un ulteriore porta, poco più avanti, assicura un doppio controllo all’ingresso nella città. Ciò nonostante queste precauzioni Careia e stata espugnata più volte. Ma sul perimetro esterno si incontra ciò che resta di un’altra porta, questo verso il corso dell’Arrone.  La città, dopo la conquista romana, le invasioni barbariche e dei popoli dal mare (saraceni), cade in un profondo torpore e degrado, per risorgere, dopo un secolare letargo, con l’avvento del medioevo.

Imponenti elevate mura di difesa “a scarpa”, in parte ancora conservate, vestigia notevoli, seppur dirute, della città, ancora visibili, rendono l’idea del suo florido passato medievale. Vicino a Careria passavano ben due acquedotti l’Alsietino proveniente dal Lago di Martignano e il Sabatino dal Lago di Bracciano. Era posta inoltre su un fiume navigabile, e prossima alla Vie Clodia e Cornelia.  

Tutte queste infrastrutture ponevano in comunicazione il centro con il ricco entroterra ed i porti del Tirreno.

Il suo sviluppo era quindi legato, a fatti di strategicità economica, territoriale e viabilità.

Nel maggio del 1321 Galeria viene saccheggiata dei marmi antichi per la costruzione del Duomo di Orvieto.

 

Dopo faziose alterne vicende tra le varie signorie romane, il centro si spopola fino al completo abbandono, avvenuto nel 1700. Si dirà per un’epidemia malarica! Mah chi ce lo potrà confermare! Ma è pur vero che poco avanti, verso Torrinpietra era presente una vasta area paludosa.

Lo sviluppo del territorio era stato anche avviato con la creazione, nelle vicinanze, di due domuscultae, ad opera dei Papi, Adriano I e Zaccaria. Società agricole organizzate, tese a ripopolare l’agro romano.

I pochi superstiti costruiranno poco avanti S. Maria di Galeria, ove confluiranno.

Ma il piccolo Centro, retto da una società prettamente agricola, forse nel ricordo delle domuscultae, create in zona almeno mille anni prima, stenterà a decollare. Le impostazioni canoniche del S.Spirito non saranno state sufficienti per il sostentamento degli abitanti, che migreranno verso centri egemoni limitrofi volti ad economie più moderne, commerciali ed industriali.

La città, ormai “fantasma” è validamente vigilata da guardiani rovi ed urtiche.

 

 

ALCUNI BRANI SU QUANTO E' STATO SCRITTO IN PROPOSITO SUL LUOGO.

Anna Maria Respighi volume “Galeria” – Istituto di Studi Romani – Ed. ”Il nome di Galeria”

”Come centro di vita e di attività sociale, la cittadina di Galeria, tanto fiorente nell’età medievale, è oggi scomparsa; ne rimangono solo rovine a strapiombo sull’Arrone; al disopra delle rovine si erge il campanile della chiesa baronale, circondata dai muri robusti del castello e da quelli perimetrali delle case e delle chiese; più in basso, le mura possenti con la porta di ingresso; sul fiume il ponte e la mola. La vita, un giorno tanto intensa nella località, fiorisce oggi poco lontano, in una piccola borgata agricola: Santa Maria di Galeria, detta anche Santa Maria di Galeria in Celsano. Nel piccolo centro sopravvive il nome della città morta. Nome la cui origine si perde nei secoli. Galeria infatti è nome citato in numerosi testi classici, fra cui Livio e Plinio; inoltre compare in parecchie iscrizioni, sia per intero che abbreviate. Le menzioni sono relative alla tribù Galeria, una delle 17 tribù rustiche nelle quali fu suddivisa la popolazione dell’Agro Romano all’epoca di Servio Tullio (578 – 539 a. C.).” Anna Maria Respighi


N.d.R. : Discutibile appare quest’ultima nota. Nel periodo Serviano Roma non aveva ancora annesso alcun centro della Tuscia. Presumibilmente il nome la città, anziché dalla tribù Galeria, lo deriva dal termine etrusco “Careia”, in qualche modo legato ai carri ed al trasporto. Careia era forse una stazione di cambio cavalli posta sulla confluenza di due strade. Maggiore attenzione merita un’epigrafe latina, forse ancor oggi fra le rovine della chiesa di S. Nicola, dedicata a un Tarcontio, nome di chiara origine etrusca (Tarquinia). Di seguito il testo dell’iscrizione e la nostra traduzione “scolastica” :

C. Tarcontio C F Qui Maximo et C Tarcontio C L Pietati et Tarcontiae C L Primigeniae et LIberisque et Liberab Meorum C Tarcontius C F Qui Maximo Vix ann V Mens II Dieb XIX

 

Caio Tarcontio Capo Famiglia Pietosamente qui seppellì (i propi figli) Quirino Massimo - Caio Tarcontio  - Tarcontia C L (Primigenia) Quirino Massimo visse soltanto anni cinque.

 19 aprile

 

PERIODO MEDIEVALE

Galeria risorge come castello feudale, fino a divenire una vera e propria cittadina, tanto che - con una bolla del 1027 di Giovanni XIX, si parla di un “amplus et magnus populus Galerianus. Al tempo era già dotata di due chiese: S. Nicola e S. Andrea. La stessa bolla riferisce di un certo Joannes Tocco, in nomina di “Comes Galeriae”( conte).

Il “golpe” dei Signori di Tuscolo. – Benedetto X l’antipapa

Papa Stefano IX, in viaggio per Firenze, il 20 marzo 1058 morì appena giunto. Sepolto nel Duomo della città, si attendeva dal Vaticano presto la nuova nomina. Ma in Roma, i potenti signori di Tuscolo, parenti di Stefano IX tentarono il colpo, facendo eleggere al soglio pontificio, col nome di Benedetto X, il vescovo di Velletri, una persona a loro vicina, tal Giovanni il Mincio (il Minchione!).

Frattanto nel gennaio del 1059, con il placet delle case regnanti europee e delle alte cariche ecclesiali, Gerardo, Vescovo di Firenze saliva al trono di Pietro. Nello stesso anno, “l’antipapa”, Papa Benedetto X, viste le cattive acque, riparava in Galeria. Rintracciata la località di fuga, gli avversari di Benedetto dopo inutili tentativi di espugnarla, con l’ausilio di truppe Normanne ed un ulteriore assedio, costrinsero la città a farselo consegnare Deposto Benedetto, viene relegato entro il convento di S.Agnese in Roma.

Il motivo per cui l’antipapa, si rifugia in Galeria, fiutati gli avversi venti di guerra che spiravano in Roma, va ricercato nella sua “chiacchierata” parentela con i Conti Tuscolani e con quelli di Galeria.

Signorie che si sono succedute nel vecchio borgo - periodo medievale

Fino al 1276 fu proprietà dei conti di Galeria, che la ricostruirono ed ampliarono dopo che nel 840, fu saccheggiata e distrutta dai saraceni; subito dopo appartenne alla potente famiglia romana degli Orsini, poi agli Odescalchi ed ai Manciforte. Nel 1486 divenne di proprietà dei Colonna, vennero poi i Caetani, i Savelli ed infine i Sanseverino.

LA MOLA SULL’ARRONE

Sotto il borgo di Galeria, ove un robusto ponte in selce permette di superare ancora il fiume, è posta una graziosa mola, per la macina del grano, altri cereali, ed olive. Svolge il suo lavoro da molto tempo, anche prima del periodo medievale, fruendo della continua portata delle acque dell’Arrone.

Ancora presente, seppur in pezzi un’elegante ruota della macina, in trachite, posta su una piazzola antistante la casupola dell’opificio, mentre ambienti interni mostrano ancora le prese per la captazione delle acque del fiume e le fessure ove passavano le strutture lignee per il movimento del molino.

 

ALTRI BRANI SU GALERIA

Domenico Gnoli scrive .

in prosa :

Chi muova a Bracciano, a 15 miglia da Roma, vede a sinistra della Via sorgere di lontano, sul verde di vive boscaglie un campaniletto e rompere l’occidente acceso dal tramonto…

ed in poesia :

Ero l’altr’ieri a Roma, e andai soletto
nella gran fiamma della bionda estate
ad un castello che Galeria è detto.
Non è lontana da Vejo. Ricordate la 
torre, la cascata, la fontana? Ma
l’altr’ieri con me non eravate. Piccolo
e nero spunta sulla piana lontananza 
del magico orizzonte un campanile 
senza la campana. Non sentieri, non 
voce, non impronte di passi. Scendo
ove un burron s’oscura, e l’Arrone
spumeggia sotto un ponte. Entro un
ombra che invita alla congiura. Sulla 
rupe tagliata erge il castello l’antichità
delle dirute mura. Salgo tra le macerie
e giungo a quello. La rosa degli Orsini
è sulla porta, ma senza tetto ed il
baronale ostello rivestito dell’edera
ritorta. Una boscaglia fitta ingombra
d’erbe strade e le mura della terra
morta. Gli abitatori lasciaron deserte
le case ove fumava il focolare. Porte e
finestre lasciaron aperte, e i lor sepolti
ai piedi dell’altare e ozioso nell’aria il 
campanile, e tacque il canto delle 
lavandare che battevano i panni al
fontanile, preser le madri le lor cune
in testa i padri in spalle presero il
badile, e via migraron dalla terra

infesta. Il sole non l’addorme alla
partita; quando si leva, il sole non la
desta. Vuota è la terra e ne svanì la
vita come se da una vitrea fiala sia
l’essenza odorifera svanita, che vuota
ancora un odor morto esala Ed ecco,
io vidi, In veste di broccato, una 
fanciulla scendere la scala della torre:
“fratello, ove sei nato? Quando? Hai
castelli contro a’ la nemica possa, e
vassalli del comun casato?” “Non ho
vassalli, o mia sorella antica: Ho una
padrona che mi signoreggia Con una
dolce potestà d’amica. M’ha fatto
paladina alla sua reggia. Io tornerò
con lei qui, nel recinto Del tuo castel
che lacero torreggia, e tu ci mostrerai
come fu vinto da Normanni d’assalto,
ed in che stanza dormì la maestà di
Carlo Quinto”. Belava un gregge nella
lontananza di quella solitudine
romana che d’alcun’altra non ha
somiglianza. Al castello tornò la
castellana io verso Roma ripresi la via,
e il campanile senza la campana
dentro a’ silenzi dell’anima mia, a
rintocchi batteva, e batte ancora,
un’eco lunga di malinconia.


“lazionascosto.it” di Andrea Mucciolo – il Portale del Lazio scomparso:

“Il fantasma senz’affanni” “Un’antica leggenda del luogo narra la storia di un fantasma menestrello di nome “Senz’affanni”. Morto circa trecento anni fa, torna puntualmente ogni anno, tra le antiche mura di Galeria cantando e suonando per la sua amata donna in sella ad un bellissimo cavallo bianco. Ma la leggenda sembra aver preso vigore tra coloro che asseriscono di sentire il rumore di zoccoli e un suono simile ad un lamento che proviene dalla valle sottostante l’antico abitato. Le stesse persone asseriscono di averlo sentito specialmente in inverno, durante le piene del fiume Arrone. Chi non crede alla presenza del fantasma sostiene che il rumore che si ode, accompagnato da un sibilo simile ad un lamento, altro non è che lo scorrere del fiume sulle rocce nel punto in cui questo attraversa alcune cavità sotto il borgo.” – Andrea Mucciolo.


SANTA MARIA IN CELSANO - LA CITTA’ NUOVA – CHIESA DI SANTA MARIA

Il minuscolo borgo agricolo (che appena si intravede dalla strada), venne edificato, su alcune preesistenti emergenze, intorno al 1700. Prese il nome, su proposito degli abitanti di “Careia”, nel ricordo del loro sfortunato paese.

Si compone di due piazzette rettangolari, unite nel tratto più breve, fiancheggiate da “casaloni” divise da una torretta con orologio. Nella minore una serie di abitazioni per i ceti più abbienti, non eccessivamente signorili, poi la chiesa di S. Maria ed un arco che lascia accedere alla piazza più ampia.

La chiesa dalla stretta ed elevata facciata, è incastonata in un angusto angolo della piazza minore. Attorno ad essa, si stringono le abitazioni. Un sottile campaniletto svetta alto, conferendo immagine agile anche al tempio, pur esso slanciato nel suo falso stile dorico. Sulla destra dell’ingresso, un sarcofago bisomo, posto a decoro della piazza, fu già fontana, ora fioriera. Rammenta i legittimi, non perenni penultimi, proprietari – Catiae Rufinae uxori Q. Catius Felix.

Sull’arco d’ingresso è posto un dragone alato in marmo, stemma di Papa Gregorio tredicesimo. Una piccola rampa di scale porta all’interno della chiesetta, ove sulle pareti, si intravedono vari affreschi, ormai danneggiati dal tempo, quasi illeggibili. Quattro basse colonne di granito, forse romane, sostengono pareti divisorie, poi altro materiale di risulta. Pitture di discutibile fattura Un fonte battesimale anch’esso di materiale riciclato, porta alla definitiva convinzione di un arredo, di certa classe, ma rabberciato da proventi vaticani.

Un epigrafe sulla parete di fondo, sicuramente di interesse maggiore su tutto, ricorda la consacrazione a vari Santi, della chiesa di S. Andrea della città morta, avvenuta nell’anno 1204. Per noi del trek, spicca su tutti gli altri il nome di un tal “ Sancti Tiburtii Martiris”: Tiburzio martire, ucciso nel IV secolo d.C, durante le persecuzioni di Diocleziano. Di lui si dice: “camminando a piedi nudi sopra carboni ardenti, confessava Cristo con maggior costanza, fu fatto condurre fino a tre miglia fuori di Roma ed ivi ucciso con la spada!”

La seconda piazza, da cui si accede attraverso l’arco posto sotto l’orologio, più ampia dell’altra, è circondata da ordinarie abitazioni coloniche, mentre al centro è posta un’ampia fontana.

Tutto il complesso di Santa Maria di Galeria è posto su territorio del Vaticano e gode del beneficio dell’extraterritorialità. Esso è ampio almeno dieci volte il territorio dello Stato della Città della Chiesa, ed è esempio di fattorie agricole del Santo Spirito.

Vanì, 16-10-2010   –   12-11-2014  -  21-10-2018

 




DATA: 01 Oct 2018

OGGETTO: MARCIA DELLA PACE - UMBRIA 7 OTTOBRE 2018

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                        Vi trascrivo l'elenco dei partecipanti all'uscita di cui trattasi, significandoVi che sono ancora disponibili 8 posti sul pullman di servizio, entro mercoledì p.v. consegnerò la lista agli organizzatori. Dopo tale data non raccoglierò più iscrizioni, ritornando al mittente la disponibilità dei posti non prenotati che, a quel che mi risulta, ci sono molte richieste inevase. Per quanto riguarda le condizioni meteo nella giornata del 7/10, Vi invito a consultare i bollettini su internet, posti anche sul nostro sito. In quella giornata non dovremmo trovare cattivo tempo, per quanto la previsione a 7 gg., non è del tutto certa. Mentre per le indicazioni generali Vi rinvio alla nota diramata a suo tempo e Vi do appuntamento al giono 7 e Vi rammento di non lesinare sugli indumenti di una certa consistenza, che possono essere lasciati in un contenitore nei bagagliai del pullman. Chi dovesse aver problemi di "mal d'auto" vorrà presentarsi con un certo anticipo all'appuntamento: partenza pullman ore 6.00 ritrovo ore 5.45.

Vanì 1-10-2018

 

 

 

     

MARCIA DELLA PACE DOMENICA 7 OTTOBRE 2018

PARENZA PULLMAN ORE 6,00 PARK TRIBUNALE DI CIVITAVECCHIA

RITROVO ORE 5.45

 

 

 

 

 

 

 

nr

NOM

NR

 

 

 

1

BELLI PAOLA

1

 

 

 

2

BIONDI GIANFRANCO

2

 

 

 

3

CORDA ALFREDO

2

 

 

 

4

FRACASSA MASSIMO

2

 

 

 

5

GUARINO GIUSEPPINA

1

 

 

 

6

MARSILI MARIA GRAZIA

1

 

 

 

7

NUNZI FRANCO

1

 

 

 

8

PARIGIANI ERCOLE

2

 

 

 

9

ROMITI IVANO

1

 

 

 

10

SACCO MASSIMO

2

 

 

 

11

SCOTTO GIANNI

1

 

 

 

12

SCOTTO GIULIO CESARE

1

 

 

 

13

TIBURZI ANDREINA

1

 

 

 

14

TISSELLI SANDRO

1

 

 

 

15

TUVERI MASSIMO

3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

partecipanti

22

30

-8

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




DATA: 28 Sep 2018

OGGETTO: Programma definitivo escursioni 2018-19

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,               

                                         elenco di seguito gli impegni che mi assumo per la stagione escursionistica 2018/19. Ho omesso l'indicazione delle date di effettuazione perché queste pur seguendo un andamento bisettimanale, potrebbero subire rinvii per cause accidentali, come modifiche di programma. Saranno queste di volta in volta da me confermate o comunicate per iscritto. Ho cercato di codificare, in quanto possibile, le varie caratteristiche, pur questa cosa prettamente soggettiva, ardua e non esattamente precisa. Non faccio che augurarvi serene e tranquille uscite per l'incipiente attività, mentre mi firmo ... Vanì del Tiburzi, 28/9/2018 - ore 18,05

PS. Il presente programma, e tutte le sue eventuali successive variazioni, potete trovarlo anche sul nostro sito istituzionale a questo indirizzo.

Ricordo a tutti che il nostro sito è il luogo prezioso ove si mantiene la memoria storica di tutte le nostre uscite, tutte le mail inviate, la galleria delle foto di tutte le nostre escursioni, e molto altro ancora.

Invito pertanto tutti a consultarlo regolarmente.

 

NR

 

DENOMINAZIONE USCITA

LOCALIZZAZIONE

NOTE

DIFF.

GUADI

SALITE

SALITE

KM

SP. AUTO

ALTRE NOTE

A

B

C

D

E

F

G

H

I

L

 

1

GIRO GREPPO CENALE/CAIOLO

BARBARANO ROMANO

2

1

NO

SI

1A

3,5

NO

 

2

CAMMINO DI SAN FRANCESCO

ASSISI

1

2

NO

NO

 

15

NO - SI

PULLMAN

2

S.MARIA DI GALERIA ROVINE DELLA CITTA' SCOMPARSA

BRACCIANO

1

1

NO

SI

1A

4

NO

 

3

CASCATELLE DEL SASSO

SASSO DI CERVETERI

1

2

SI

SI

1A

5

NO

GRIGLIATA COMUNE

4

ROVINE DI CANALE MONTERANO

CANALE MONTERANO

1

1

NO

SI

1A

6

NO

 

5

EREMI DI CASTRO

FARNESE - ISCHIA DI C

1

1

NO

NO

 

5

NO

GRIGLIATA COMUNE

6

PIANTANGELI E LE SUE GRANSCETE

MONTI DELLA TOLFA

1

2

NO

SI

2A

5

SI

GRIGLIATA COMUNE

7

CASTELLINA DEL MARANGONE

CIVITAVECCHIA

1

1

NO

SI

2A

4

NO

 

8

IL TIBURZI - VULCI - CELLERE

MONTALTO DI CASTRO

1

1

NO

SI

1A

4

NO

 

9

VIA AMERINA  - CAVO DEGLI ZUCCHI

CIVITA CASTELLANA VT

1

1

NO

NO

 

5

NO

 

10

NORCHIA - TOMBE - CAVA BUIA - TOMBE A TEMPIO

MONTEROMANO

1

2

SI

SI

1A

8

NO

 

11

DALLA FRASCA ALLA  SS. TRINITA' DI ALLUMIERE

CVECCHIA-ALLUMIERE

1

1

NO

SI

2A

8,5

SI

 

12

CALANCO CATTEDRALE CIVITA DI BAGNOREGIO

CIVITA DI BAGNOREGIO

1

2

NO

NO

 

5

N0

 

13

DA LUBRIANO A CIVITA - CALANCHI - CIVITA DI B.

CIVITA DI BAGNOREGIO

1

3

SI

SI

3A

5

NO

 

14

VALLI DEL  MIGNONE  - LA CIUFFA DI MONTEROMANO

MONTEROMANO

1

3

NO

SI

2A

12

NO

 

15

DA BARBARANO A SAN GIOVENALE

BARBARANO ROMANO

1

1

NO

NO

 

8,5

SI

 

16

FOSSO MAGNAFERRO

MONTI DELLA TOLFA

1

2

NO

SI

2A

8

NO

 

17

I SENTIERI DELL'ISOLA DEL GIGLIO

ISOLA DEL GIGLIO

3

3

NO

SI

3A

10

NO

 

18

GROTTE CARSICHE DI MONTECUCCO-FRASASSI-GUBBIO

GUBBIO

3

2

NO

SI

2A

 

NO

 

19

IL CORNO GRANDE - RIFUGIO FRANCHETTI

PRATI DI TIVO ABRUZZI

3

3

NO

SI

3A

5

NO

PERCORSI ALTERNATIVI

 

NOTE-PRANZO - COLONNA D

 

             

 

 

1 =  al sacco

 

             

 

 

2 =  presso struttura

 

             

 

 

3 = presso struttura con pernotti

 

             

 

 

 

 

             

 

 

GRADO DIFFICOLTA' PERCORSO - COLONNA E

 

             

 

 

1 = basso

 

             

 

 

2  = medio

 

             

 

 

3 = medio alto

 

             

 

 

 

 

             

 

 

PRESENZA GUADI - COLONNA F

 

             

 

 

SI o NO

 

             

 

 

 

 

             

 

 

PRESENZA SALITE - COLONNA G

 

             

 

 

NO

 

             

 

 

SI

 

             

 

 

 

 

             

 

 

 

 

             

 

 

GRADO IMPEGNO SALITE - COLONNA H

 

             

 

 

1A - LIEVE

 

             

 

 

2A - AFFRONTABILE CON MEDIA DIFFICOLTA'

 

             

 

 

3A - SALITE IMPEGNATIVE

 

             

 

 

 

 




DATA: 28 Sep 2018

OGGETTO: DAL CAIOLO PER LE TOMBE THANSINAS – ATTRAVERSO IL FOSSO VARL

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

DAL CAIOLO PER LE TOMBE THANSINAS – ATTRAVERSO IL FOSSO VARLUNGO – AL CAIOLO

23 SETTEMBRE 2018

 

Il bel sentiero nr. 14 del Parco da Poggio Caiolo sfiora  la provinciale e porta verso la “panoramica” con vista su profonde forre di un verde acceso.

E’ qui che la mia compagna di nuoto inciampa su un’onda di tufo e cade a terra. Sospetta frattura del polso sn, tanto spavento. Per lei la giornata “escursiva” è finita, ma forse si tratta di una contusione ossea!

La tomba del Guardiano, con il suo  fedele pipistrello, improvvisamente appare sul sentiero e ci da il ben venuto. Sfoggia un imponente scalinata di accesso al vano superiore ed un lungo dromos. Sulla piatta facciata è scolpita la porta del cielo etrusco,  di là è la vita eterna!

Poco più avanti si incontrano su una bella e scoscesa rupe traversa, le tombe dei Principi Thanzinas. Il più importante esponente, “Aule”, è ricordato all’interno. Il nobile etrusco con la passione del flauto a due canne, fece incidere, ancora in vita, alcune frasi – ma le uniche due parole tradotte… il nome gentilizio Thansinas (quello della Famiglia) ed il prenome o nome personale Aule - ciò è molto suggestivo, ed oltremodo strana è la loro posizione. Ma immaginabile è vedere l’uomo ed il suo flauto … ascoltare l’eco delle dolci note, diffuse da questo principe nella sua vallata.

Scendiamo verso un anonimo torrente che ha messo a nudo le sue fondamenta geologiche. Ovunque enormi massi precipiti, sbarrano il sentiero. Passaggi angusti, quanto mai suggestivi adornati di belle felci, angoli di muschi e ciclamen e poi fossi, altri ancora. Il sentiero a tratti non si intravede, poi scompare del tutto, si oltrepassa attraverso rocce e greto di fossi, tratti buio notte. Il sole qui non è mai sorto! Il mondo, la sua globalizzazione ed i suoi affanni sono da qui lontani anni luce! Deus inest, spazi abitati dal sacro. Qui “rise l’etrusco” portando le sue mani al cielo e sulla fronte in segno di rispetto al tempio poco più avanti posto. Quale sia la Divinità cui il luogo sacro fu dedicato, non è dato modo di sapere, forse Tinia od Uni, o Menerva ma più certo è Aplu qui molto venerato.

Bella, elegante, la sua facciata, sporge di poco fuori dal suolo, scolpita certamente da un’abile scultore per la sua raffinatezza. Montagne di terra alluvionale lo hanno protetto e difeso per oltre duemilacinquecento anni. Per altrettanto tempo lo faranno proteggendo gli innumerevoli ex voto deposti sull’altare dalle migliaia di devoti accorsi da ogni dove a chiedere grazie per una più equità della vita.

Finalmente intercettiamo il fosso Verlungo ed a sud sud-est, le alte rocce dell’etrusco villaggio di San Giuliano, forse Cortuosa o  Contenebra, si erge a guisa di isola tra le alte forre. Circondato dalle sue innumere necropoli dalle suggestive tombe di tipologia funeraria che abbracciano un arco temporale di ben otto secoli.

Noi ripieghiamo a sinistra sfiorando un enorme blocco di tufo semisferico. E’precipitato giù dall’alto ed ha sbarrato la strada all’esiguo passaggio posto sulla sponda del torrente. Superiamo lo sbarramento… poco oltre iniziano i sentieri del Marturanum, noi volutamente abbiamo traversato queste “piste nere” disconosciute dall’Ente Parco. Ma non a tutti i torti, non è raro che incauti gruppi di escursionisti si imbattano, ammaliati,  in queste forre per perdere poi, disperati e preda del panico, l’orientamento.

La Tomba del Cervo con il suo bassorilievo, simbolo del Parco, ci dà il benvenuto. Significativo esempio di architettura rupestre di epoca ellenistica (IV – III sec. a.C.). Si tratta di una tomba a dado, con tanto di gradinate ripide e di vano soprafacciata per accogliere il corteo funebre. Un sottostante dromos con andamento orizzontale porta alla camera sepolcrale, ove non è presente nessun banco di deposizione.

Superiamo oltre un suggestivo ponte in legno, interdetto al passo perché pericolante. Portava attraverso una tagliata all’abitato di San Giuliano.

Il sentiero ci porta ora alla Tomba della Regina, così chiamata per la sua imponenza. Esempio di architettura rupestre a semidado. Alta ben 10 metri, la sua facciata ormai rastremata, presenta due accessi ed una gradinata per accedere al vano superiore. Singolare è la risonanza musicale nella valle della prima stanza, quella di destra quando si guarda la tomba. Le suggestive note diffuse dal nostro tenore Sergio Grec … “vincerò …. Vinceròòò” ne danno testimonianza. Il Tiburzi tace, non s’ode altro che una bella voce, mentre l’aria vibra freme ed il millenario scenario benevolmente perdona l’incauta invasione!

Continuando il sentiero per il Caiolo si incontrano tante altre tombe, purtroppo anonime ma non per questo meno affascinanti, fino ad intercettare le cosi dette “Palazzine”, una raggruppamento cemeteriale così fitto, che rappresenta l’immagine di quello che poteva essere una via di una città etrusca.

Si è fatto già tardi, le tagliatelle al sugo di cinghiale di Vittorio ci attendono, affretto il passo e dopo aver traversato una simpatica tagliata di rocce, porto il Tiburzi finalmente alla luce sull’ameno colle del Caiolo. Basta un attimo ed ovunque è mensa … carni alla brace, formaggi, salumi, vini, liquori, simpatie amicizie affabilità … il pasto tutto rasserena, accomuna e lascia dolcemente dimenticare le dure fatiche delle erte etrusco-italiche, come immergersi in un bicchiere di buon vino rosso.

Vanì, 23-09-2018

 




DATA: 23 Sep 2018

OGGETTO: PERUGIA ASSISI MARCIA DELLA PACE 2018

ALLEGATO: th copia 2.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Cari amici Tiburziani,

                                       ho volentieri accettato e condiviso l’iniziativa propostami dagli organizzatori dell’evento

“Verso il 7 ottobre 2018

Rimettiamoci in marcia

sulla via della pace nel Cammino di San Francesco”

 che verrà celebrato nei luoghi Umbri che furono tanto cari al Santo.

Chi volesse prendere parte all’iniziativa dovrà farmi pervenire, al più presto la propria richiesta di partecipazione, specificando nome e cognome del partecipante, sul dominio della mia posta elettronica vanivani@alice.it. La partenza per Ponte San Giovanni (PG) inizio escursione, avverrà con pullman, con partenza ore 6.00 precise di domenica 7 ottobre, dal parcheggio del Tribunale di Civitavecchia.

Preciso che il “Tiburzi”, nella circostanza, è ospite degli organizzatori della manifestazione.

Giunti a destinazione si inizierà il percorso a piedi di circa 12,700 Km. che ci porterà a Santa Maria degli Angeli (Basilica Inferiore). Qui ha termine l’escursione principale (che durerà circa 2 ore e 40), mentre chi vorrà raggiungere la Basilica Superiore a piedi, dovrà percorrere altrettanti chilometri. Ogni luogo ove si svolgeranno le manifestazioni, e dove ciascuno di noi vorrà portare a termine la propria camminata (e sono almeno 4 i siti, tra cui Assisi, Tomba del santo etc.), sarà collegato con mezzi pubblici messi a disposizione gratuitamente dalla Regione Umbria. Quindi facile riunirsi agli altri partecipanti per raggiungere il proprio pullman lasciato nell’apposito parcheggio. Al termine si farà ritorno in Civitavecchia.

Note Logistiche:

-          Costo pulmann persona euro 20,00. Chiunque si iscriverà dovrà pagare la somma indicata agli organizzatori del Pullman direttamente il giorno 7 ottobre. Per ora non si dovrà anticipare niente, ma dovrà comunque essere onorato l’impegno preso.

-          La partecipazione alla marcia è gratuita.

-          Al Tiburzi sono stati riservati 30 posti sull’automezzo di servizio posto a disposizione. A proposito verrà approntato un protocollo richieste per assicurare correttezza alle prenotazioni pervenute, che verranno trascritte in ordine cronologico. E’ possibile che di posti ce ne vengano assegnati degli altri e sarà mia cura informarvi in merito. Ciascuno comunque potrebbe anche partecipare con la propria auto, accodandosi all’automezzo dell’organizzazione!

-          Consigliata attrezzatura da trekking, ombrellino, Kway. Il pranzo si farà al sacco, per quanto il percorso è costellato di vari punti vendita – ristoro ove poter acquistare di tutto. Consigliabile è portarsi una discreta scorta di acqua.

Eventuali ed ulteriori informazioni verranno fornite in seguito.

Resto quindi in attesa di ricevere le vostre adesioni e vi porgo i miei saluti.

 

Ivano addì, 23-09-2018

 

 




DATA: 19 Sep 2018

OGGETTO: Escursione Poggio Caiolo - Barbarano Romano. BACCANALI A POG

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTA PER I SOLI BANCHETTANTI

GIRO POGGIO CAIOLO - GREPPE CENALE – TOMBE THANZINAS – FOSSO VARLUNGO – POGGIO CAIOLO – INIZIO ATTIVITA’

PARTECIPANTI AI BACCANALI  DEL 23 SETTEMBRE 2018

NR

NOM

NR

MENU' 17

MENU' 18

MENU' 20

ALTRO

1

ANGELELLI CLAUDIO

1

****

1

****

 

2

BALBI PAOLO

3

****

3

****

 

3

BELLI EMMA

1

****

****

1

 

4

BIONDI GIANFRANCO

1

1

****

****

 

5

CONTI CARLA

2

****

2

****

 

6

DE SANTIS UMBERTO

2

****

****

2

 

7

DI BIANCO CENZINA

1

****

****

1

 

8

ERCOLE SANDRA

2

****

2

****

 

9

LALLI MASSIMO

1

****

****

1

 

10

MEI ENZO

1

****

1

****

 

11

MELIA CARMELO

1

****

1

****

 

12

NUNZI FRANCO

1

****

****

1

 

13

ORSETTI LAURA

1

****

****

****

1/2 FETTUCCINE ED INSALATA

14

PISANO SALVATORE

2

1

1

****

 

15

ROMITI IVANO

1

****

****

1

 

16

SASSU GIANFRANCO

2

1

****

1

 

17

SELIS LUIGI

1

****

1

****

 

18

SPINELLI LIVIO

1

****

1

****

 

19

ZANELLA GIUSEPPE

2

2

****

****

 

20

 

 

 

 

 

 

21

 

 

 

 

 

 

22

 

 

 

 

 

 

 

 

27

5

13

8

1

             

 

 

 

 

 

CTRL

27

 

I suddetti signori avranno posti riservati sotto la pagoda grande adiacente la struttura ristorazione. 

 

 

a -Antipasto – grigliata mista di maiale – contorno – acqua – vino in ragione di 1/3 di litro a persona – coperto. Euro 17.00 cad.

b - Fettuccine al ragù di cinghiale – bistecca maiale – salsiccia – contorno – acqua – vino in ragione di 1/3 a persona coperto. Euro 18,00 cad.

c - Fettuccine al ragù di cinghiale – bistecca scottona – contorno – acqua – vino in ragione di 1/3 a persona – coperto. Euro 20 cad.

                      Per cortesia controllare e contattarmi in caso di discordanze da quanto richiesto a quello che ho riportato. Ivano

 




DATA: 18 Sep 2018

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE - NOTE USCITA AL PARCO MARTURANUM

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

PERROCO STRADALE CIVITAVECCHIA (PARCHEGGIO TRIBUNALE) PARCO MARTURANUM

POGGIO CAIOLO AREA ATTREZZATA

ALTRE UTILI INDICAZIONI

**********

Dal Parcheggio del Tribunale di Civitavecchia si raggiunge l’A 12 attraverso la “bretella area industriale”, si prende direzione di Tarquinia per uscire al  bivio per Monte Romano (Aurelia Bis). Poco dopo il paese si gira a destra per la strada Provinciale 42.  Si percorre fino al paese di Barbarano Romano che si supera e dopo  400 metri si gira a sinistra per la strada della Chiusa di Valleriani, seguendo l’indicazione “Area Parco Archeologico di Marturanum”. Percorrendo circa Km. 2,800 di quella strada si deve imboccare il bivio a sinistra (strada bianca sterrata) ove è posto il parcheggio ed il Punto ristoro di Poggio Caiolo. Luogo partenza escursione, ove lasceremo le vetture, ed ove torneremo per il pranzo. Quindi gli escursionisti qui dovranno lasciare ogni cosa, tranne le bacchette da trek, un piccolo zaino per l’acqua da bere e qualche genere di pronto ristoro (biscotti od altro), ovviamente in caso di tempo incerto, un Kway od ombrellino, (con tutti i debiti scongiuri!).

 Al punto di ristoro faremo sosta caffè e “raccolta margherite”, possibilmente con ogni sollecitudine possibile! I nuovi adepti, per il comportamento da seguire nelle escursioni, debbono necessariamente uniformarsi alle indicazioni fornite sui nostri siti ufficiali, ovvero … non attardarsi prima della “partenza escursione”, entro i sentieri mantenere il contatto costante con il gruppo che li precede, non prendere iniziative diverse all’interno dei sentieri che non siano quelle disposte dalle guide ufficiali.  In caso di sosta forzata, dovranno avvertire gli escursionisti più prossimi per chiedere tutela e collaborazione dai responsabili dei “Tiburziani”. Sul percorso, in alcuni punti particolari, verranno prese misure di sicurezza per la incolumità degli escursionisti.

Le c.d. Gole del Biedano rappresentano un complesso di diramazioni entro alte forre di non facile orientamento! Entriamo in un percorso aperto, ad hoc dal Tiburzi, non tutelato e non previsto dall’Ente Parco. Per questo non dovrete comunque pensare che tutto ciò che si traversa sia affidato al caso ed all’improvvisazione. Tutto il sentiero è stato più che sufficientemente testato e ricontrollato, per una tranquilla serena e bellissima passeggiata in seno ad una foresta del tipo “sub tropicale”.

Al rientro sul Poggio Caiolo, chi ha optato per il pranzo, potrà prendere posto entro l’area perimetrata dell’ente parco, riservata al punto ristoro. I gestori hanno ricevuto richieste ed indicazioni dei richiedenti. Evitare, possibilmente, variazioni delle portate come indicato. La cucina dell’Ente, a gestione domestico familiare, direi, provvede a preparare i pasti in base a ciò che è ordinato. Ovviamente il Punto Ristoro fornirà, a richiesta, acqua, vino, panini con salumi, formaggi od altro in dispensa, a prescindere dalle prenotazioni effettuate. Gli altri potranno occupare l’area attrezzata libera, posta sulla destra rispetto alla direzione della strada di accesso, ove è presente una grossa griglia.

Prenotazioni al momento pervenute. I nominativi indicati vorranno comunicarmi eventuali inesattezze da me riportate …. Grazie – “errare humanum est”!

NR

 

 

MENU' 17

MENU' 18

MENU' 20

ALTRO

 

1

ANGELELLI CLAUDIO

1

 

1

 

 

 

2

BALBI PAOLO

3

 

3

 

 

 

3

BELLI DI BIANCO

2

 

2

 

 

 

4

CONTI CARLA

2

 

2

 

 

 

5

DE SANTIS UMBERTO

2

 

 

2

 

 

6

ERCOLE SANDRA

2

 

1

 

 

 

7

MELIA CARMELO

1

 

1

 

 

 

8

ORSETTI LAURA

1

 

 

1/2 FETTUCCINE ED INSALATA

 

 

9

ROMITI IVANO

1

 

 

1

 

 

10

 

 

 

 

 

 

 

 

 Mentre vi auguro una buona giornata. Vi saluto caramente … Vanì del Tiburzi

 




DATA: 13 Sep 2018

OGGETTO: Iniziative collaterali di enti ed associazioni collegati - C

ALLEGATO: NZJT5195.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Tiburziani,

                              vi giro l'invito del prof. Francesco Tescione di Tolfa, riguardante una rappresentazione teatrale-musica sui briganti dell'Alto Lazio. Più eloquente delle mie parole la locandina allegata.  Potrete trovare le indicazioni necessarie per intervenire, saluti ... Ivano

 

Buon giorno Ivano, sono Francesco Tescione, da Tolfa, collega di Livio Spinelli.

Ho anche partecipato ad alcuni trekking del Brigante Tiburzi. Vorrei invitarVi a uno spettacolo di Teatro-canzone particolare. Racconta proprio dei briganti dei monti della Tolfa.

Buona giornata.   tuo Francesco

 




DATA: 09 Sep 2018

OGGETTO: Escursione al Parco Marturanum di Barbarano Romano - Tombe T

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GIRO POGGIO CAIOLO - GREPPE CENALE – TOMBE THANZINAS – FOSSO VARLUNGO – POGGIO CAIOLO – INIZIO ATTIVITA’

 

Cari amici trekkisti,

 

                                    posso anticipare che domenica 23 settembre daremo inizio alla  nostra attività trekkistica con l’uscita al Parco Regionale Naturalistico ed Archeologico “Marturanum” – di Barbarano Romano. Seguendo i nostri tempi e metodi … partenza ore 8.30 dal parcheggio del Tribunale di Civitavecchia, con attrezzature da trekking, auto proprie, pranzo presso area attrezzata od al sacco.

                                        Escursione naturalistico-archeologica di km. 3,5 c.a.. Dall’area attrezzata di Poggio Caiolo, attraverso un sentiero si raggiunge una terrazza panoramica con vista sulle forre sottostanti su scenari e rocce di straordinaria bellezza. Meraviglia la profondità di queste voragini, generate da intense piene di torrenti, di un impluvio relativamente ampio. La zona presenta chiare immagini di intensi sconvolgimenti tellurici di un recente passato (ipotizzo tra 50 mila e trecentomila anni fa).

                                       Presenti sulle pareti tufacee tombe a dado e semidado, del tipo Ceretano, risalenti verosimilmente al V - IV secolo a.C.

                                      Raggiunto il fosso Varlungo si torna al punto di partenza, il Poggio Caiolo.

                                     Escursione ove è vivamente consigliato l’uso  delle bacchette da trekking o bastoni in legno, che possano assicurare un buon equilibrio.

                                    Nel complesso si raggiungono le Tombe della nobile e principesca Famiglia Thanzinas del Greppo Cenale e di altre prossime al Pianoro del Caiolo, ove sono parcheggiate le macchine. Ipotizzo di far ritorno al punto di partenza verso le ore 12.30 c.a.

                                             Per chi decidesse di pranzare presso l’Area attrezzata del Parco, trascrivo i menù proposti dai Gestori per quel giorno:

  • Antipasto – grigliata mista di maiale – contorno – acqua – vino in ragione di 1/3 di litro a persona – coperto. Euro 17.00 cad.

  • Fettuccine al ragù di cinghiale – bistecca maiale – salsiccia – contorno – acqua – vino in ragione di 1/3 a persona – coperto. Euro 18,00 cad.

  • Fettuccine al ragù di cinghiale – bistecca scottona – contorno – acqua – vino in ragione di 1/3 a persona – coperto. Euro 20 cad.

                       Attendo quindi di ricevere, soltanto, le iscrizioni per il pranzo presso l’area attrezzata del Caiolo, da pervenire con mail sul mio dominio di posta elettronicavanivani@alice.it, entro e non oltre il 19/09/2018.

                      Chi decidesse di consumare il pranzo al sacco potrà utilizzare i tavoli dell’area, posti sulla destra della strada di accesso al Parco.

Caratteristiche dell’escursione .... breve che presenta qualche salita di 40 50 mt, e passaggi da affrontare con calma e cautela, niente di che preoccuparsi, però occorre camminare e fare attenzione in alcuni tratti ove, come suddetto, prima di muovere il passo si rende opportuno fare affidamento a delle bacchette od attrezzi simili. Le guide tiburziane si prodigheranno per facilitare una tranquilla camminata a tutti i partecipanti.

 

                     Vani, 09-09-2018

 

 




DATA: 31 Aug 2018

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

         Signori Tiburziani,

                                        come già comunicato con nota in calce a comunicazione precedente, Vi rammento che in data 8/9 il Gruppo Tiburzi si riunirà, per sancire l'inizio delle attività di cammino, presso la Pizzeria "La Dolce Vita", posta nei locali indicati. Dovendo impegnare l'intera sala del ristorante o parte di essa, debbo riferire entro il 5/9 il numero esatto dei posti prenotati.   Come già indicato, attendo le vostre prenotazioni da inviarmi sulla posta elettronica vanivani@alice.it, per ora ho ricevuto soltanto 20 prenotazioni   per cui ritengo sia sfuggito ai più il senso della precedente mail. Un caro saluto Ivano. 31/8/2018

Mail del 21/8/2018

 O M I S S I S

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 .... ...A seguire ci trasferiremo presso il Ristorante – Pizzeria – Bar “La Dolce Vita” Via Terme di Traiano, 119 – Civitavecchia, per il nostro inizio attività di cammino, una classica “pizzata”. Il prossimo anno escursionistico “Settembre 2018 – Maggio 2019” è in fase di avvio. Per la circostanza ho convenuto con il titolare del locale un certo numero di posti, al costo di 12 euro, per la somministrazione di bruschettine propiziatorie, pizza al taglio ed una bevanda da 66 cc a testa (birra od altro) ed acqua minerale, cosa che dovrò confermare.




DATA: 23 Aug 2018

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

CIVITAVECCHIA 8 SETTEMBRE - LOCALI ASP RI-ME

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RETTIFICA ORARIO DI RITROVO

Per esigenze della Società ASP RI-ME, l’incontro per il saluto ad Hushang è posticipato alle ore 19.00, fermo il resto.

Ivano 23-08-2018




DATA: 23 Aug 2018

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Trekking Tiburzi …. nel ricordo di Hushang e di altri, partiti per l’ultima escursione!

 

******************

Cari amici trekkisti,

                                    “l’8 settembre 2018”, alle ore 18.30, ci vedrà riuniti nei locali postici a disposizione dalla Dottoressa Benni Emanuela, Tiburziana doc, per un devoto saluto della/ed alla Famiglia Madhavi tra i convenuti, grata ai Tiburziani per aver manifestato tanto affetto nella triste circostanza della dipartita al caro Hushang.

                                    La convocazione è in particolar modo indirizzata a chi ha avuto l’opportunità di conoscere Hushang, dirigente attivo del Tiburzi, impegnato nelle operazioni di verifica escursioni, che avrà piacere di incontrare e salutare la Signora Liliana Carucci, i suoi figli Lida Yasmin Matthias. L’uomo nato a Teheran ha conseguito gli studi di architettura presso una università di Firenze, laureandosi a pieni voti. Nel 1966 quando la Città toscana fu colpita da un tremendo alluvione che ha causato oltre 40 morti nella Toscana, Hushang si pone a disposizione del Comune di Firenze per aiutare le “mille” persone bisognose di aiuto e per salvare le innumerevoli opere dell’ingegno Toscano che finirono sotto il livello dell’acqua dell’Arno. Il Fiume aveva superato in buona parte della città l’altezza dei primi piani delle abitazioni. Firenze richiamò, in quella triste circostanza migliaia di ragazzi, disposti a dare una mano ovunque ce ne fosse stato bisogno. I convenuti dormivano e mangiavano dove e come si poteva.

                                     Vennero chiamati gli “Angeli del Fango”, tanto ne era stato trasportato dalle acque del fiume e depositato nelle vie cittadine, nelle abitazioni, entro i negozi, nei ricchi sotterranei dei musei, allagati. Hushang fu uno di questi e qui che conosce la Signora Liliana Carucci, anche Lei accorsa in Firenze, per quella utile ed importante causa. Nel corso dei “lavori” dell’alluvione, tra la signora Liliana ed Hushang, scoppia la scintilla dell’amore. Amore che verrà suggellato con il matrimonio e la successiva nascita di una bella Famiglia.

                         Purtroppo, come la maggior parte dei Tiburziani non sanno, Hushang era partito recentemente per l’Iran, cosa che periodicamente faceva. A Teheran risiedono molti suoi congiunti e dove non disdegnava, per l’occasione, di effettuare un’escursione montana, cosa che aveva nel sangue. Ma proprio nella sua Città natale ha perduto la vita in un incidente stradale, una banale circostanza … dobbiamo credere al “fato”!

                        L’Iran, nella zona di Teheran presenta configurazioni montuose di un certo rilievo. Si pensi che i Monti Elburz, prossimi alla Capitale contano ben 200 cime oltre i 4.000 mt. Amante delle escursioni e della montagna, con alcuni suoi amici iraniani, risaliva i suoi monti. Per l’occasione e per quello scopo, prima di partire, mi aveva invitato a seguirlo in Iran, ma non l’ho potuto seguire per i miei tanti impegni di famiglia in questo particolare periodo. Peccato avrei conosciuto quel suo meraviglioso Mondo e fatto qualche escursione montana sotto la sua guida, di Hushang. Forse il destino avrebbe avuto un corso diverso, ma imprevedibile.

*************

                        I locali ove ci riuniremo la sera dell’8 settembre, sono ubicati in Via Alessandro Cialdi n. 20 Civitavecchia, presso l’Associazione “ASP RI-ME”. A seguire ci trasferiremo presso il Ristorante – Pizzeria – Bar “La Dolce Vita” Via Terme di Traiano, 119 –Civitavecchia, per il nostro inizio attività di cammino, una classica “pizzata”. Il prossimo anno escursionistico “Settembre 2018 – Maggio 2019” è in fase di avvio. Per la circostanza ho convenuto con il titolare del locale un certo numero di posti, al costo di 12 euro, per la somministrazione di bruschettine propiziatorie, pizza al taglio ed una bevanda da 66 cc a testa (birra od altro) ed acqua minerale, cosa che dovrò confermare.

*****************

Attendo quindi di ricevere le vostre iscrizioni alla iniziativa suddetta, fermo restando che nessuna comunicazione dovrà pervenirmi qualora partecipaste alla riunione presso la Società ASP MRI-ME, per il saluto al nostro caro Hushang.

 

                      

Vani, 21-08-2018




DATA: 09 Jul 2018

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Caro Ivano

ho ottenuto dall'amico Roberto, gestore delle piscine di via Mar Nero a Prato del Mare - Santa Marinella (vedi Dépliant) una convenzione per l'ingresso in piscina degli amici "TIBURZIANI" ad un importo scontato di .€ 5 giornaliero e € 4 per i ragazzi dal lunedì a venerdì . E' opportuno telefonare a Roberto al n. 348 84 17 598 per prenotare.

Per usufruire della convenzione trasferisci questa notizia agli amici ricordandogli che per lo sconto la parola d'ordine è "CINGHIALE"

Un caro saluto   

Cucchi Francesco Maria

 




DATA: 09 Jul 2018

OGGETTO: Vipere

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Caro Tiburziano,

                                 il Tiburzi ha istituito, a richiesta, un circuito di veloce comunicazione attraverso il noto social “wattsapp”. Buona parte degli iscritti al Gruppo ha aderito a questa iniziativa. Le comunicazioni sono diffusissime e noi “wattsappiani” siamo perennemente in contatto, anche dopo l’arrivederci datoci per Settembre. Da qualche giorno Salvatore Pisano ha postato su Wap due foto. E’ stato ripreso, vicino la Stazione ferroviaria di Santa Marinella, un rettile che aveva catturato un topolino,  che era caduto da un alto pino.  In Santa Marinella si asseriva trattarsi di una vipera, del tipo Berus (o Marasso di palude), di sesso femminile. La Sig.ra Di Bianco Cenzina, incredula, ha formulato il quesito  “mi dite cosa c’è nella foto? Una vipera, un altro serpente, un topo? …

      

Cara Cenzina,

                         il tuo dilemma “una vipera, un altro serpente, un topo” sulla identificazione di quell’ofide ripreso nella foto inviata da Salvatore, ed altri connessi animaletti presenti, ha giusta causa. Ringraziamo il “Tiburziano” per le interessanti immagini ed apriamo pure il dibattito alquanto interessante.  Sono episodi del mondo animale ove la vita e la morte si succedono senza soluzione di continuità dove la maggior parte delle specie, se carnivore od insettivore, sopravvivono a spese di altre, mantenendo un certo equilibrio numerico di esseri viventi senza pericolo di estinzioni. I topi sono in grado di riprodursi durante tutto l'anno. Nel caso in cui il cibo sia disponibile con continuità, la femmina può partorire e rimanere nuovamente gravida pressoché in continuazione, con un massimo di quindici parti annuali. La gravidanza dura all'incirca tre settimane, al termine della quale vengono dati alla luce un numero di cuccioli che varia fra i 3 ed i 14. 

                       Ai margini delle nostre abitazioni, seppur antropizzati, vivono tanti esseri che neppure sospettiamo e che la loro vista potrebbe anche generare sdegno, repulsione. Il genere umano si è impossessato di quasi tutti i territori della terra, inventando la “proprietà”, registrata e trascritta nei catasti. Il mondo animale vive libero la terra, senza necessità di partizioni registrate entro territori che consentono la sopravvivenza alimentare, le loro proprietà comunque vengono gestite attraverso la marcature del territorio, relazionandosi con l’ambiente attraverso “segnature” con urina o feci che emanano forti odori segnalanti. Superare certe invisibili barriere e limiti, che vengono avvertiti con l’olfatto ed anche con l’udito, in alcuni casi, può comportare seri rischi e mettere a repentaglio la propria incolumità. Se pensiamo di andare in Africa ed avvicinarsi al territorio di caccia di un leone, o sulle rive del Nilo ove spadroneggiano indisturbati enormi coccodrilli! O tentare di sfrattare le formiche dal nostro giardino..

Nelle nostre città, o campagne, o nelle are delle nostre abitazioni, sarebbe sufficiente piazzare una telecamera per verificare la presenza di un certo mondo animale particolarmente attivo di notte e di giorno.

Tornando alla nostra sospetta vipera, avevo già qualche dubbio dalle immagini, che quel rettile non fosse una vipera Berus (o Marasso di palude) come ipotizzato dal nostro amico, ma ho lasciato correre …! Ho avuto modo di vivere campagne e boschi e non ho difficoltà a distinguere un serpente da un altro.

Anche la preda che quel rettile ha catturato, è sicuramente un topolino arboricolo od un ghiro, che vivono sugli alberi, non è un ratto comune. Mentre il rettile  presenta una lunga e sottile coda, caratteristica comune delle serpi.

Ma per poter identificare con una certa sicurezza i serpenti nostrani, e rispondere sufficientemente a Cenzina, occorre esaminare le caratteristiche che differenziano le varie specie erpetoligiche. Nel  nostro caso indicherò le peculiarità delle vipere italiane, i serpenti che hanno aspetti diversi non saranno classificati come tali, ovvero animali “velenosi”.

 Tutte le vipere presenti sul suolo italiano, tranne che per colore, disegni e dimensione, presentano quattro o cinque cose comuni, che le differenziano dai comuni serpenti:

CARATTERISTICHE DELLA VIPERA IN GENERE

  • la proiezione della testa della vipera ha forma triangolare (vista dall’alto o dal basso, il collo distinto da questa come la punta di una lancia, una serpe ha una leggera differenza tra la circonferenza della testa e del collo), il resto della corporatura poi è piuttosto massiccio e muscolare;
  •  nella vipera la parte terminale (coda) non si assottiglia con lenta e continua progressione, peculiarità delle serpi, ma finisce con una breve protuberanza, quasi un  coda monca;
  • la pupilla dell’occhio è verticale, come nei gatti, ed infine ha le scaglie carenate (cioè gibbose, quelle delle le serpi sono aderenti al corpo). La maggior parte di queste caratteristiche non sono abbastanza evidenti da potersi controllare da una foto, tanto meno da una fugace apparizione. Occorre vedere bene il rettile, anzi, purtroppo, talvolta risulta necessario uccidere l’animale per essere certi di una esatta identificazione, specialmente se ha morso qualcuno per somministrare il siero, che pure arreca qualche danno alla salute.

Ma esistono anche altri elementi o motivi obiettivi che consentono un sicuro riconoscimento di questi rettili. La vipera non scappa in presenza dell’uomo, la serpe si! La vipera non soffoca le prede (dall’immagine di Salvatore si vede bene che il serpente ha avvolto con una o due spire la sua preda per provocarne il soffocamento). La vipera non ha bisogno di uccidere per soffocamento le sue prede, per lei è più che sufficiente un morso, ed il malcapitato “interlocutore” resta immediatamente paralizzato o fulminato. Il suo veleno contiene sostanze emotossiche e neurotossiche. Quanto al colore della pelle aggiungo che questo negli ofidi è alquanto discutibile, ci sono specie melaniche, grigie soltanto, con o senza striature.

 Dal corso delle mie esperienze  ho notato che le vipere salgono gli alberi, come pure le altre serpi, per catturare prede, in genere nidiacei o per divorare le uova dai  nidi. Ma una volta sui rami non sono capaci di ridiscendere, così come succede ai gatti, perche a testa in giù rischiano di cadere nel vuoto. Si lanciano giù dagli alberi anche con le prede catturate, nell’impatto con il terreno o contro arbusti, non si producono alcun danno fisico al corpo.

                Le vipere sono predate da cinghiali, volpi, donnole, falchi, ricci, fagiani, galline, tacchini ed anche da altri serpenti. Sono uccise senza pietà dall’uomo. Sono molto ricercate dagli animali predatori perché molto carnose, onde la loro probabile estinzione. Una volta in prossimità di Luni sul Mignone abbiamo notato una serpe che era penetrata in una crepa rocciosa e che sporgeva fuori di circa metà della sua lunghezza. Volendola fotografare intera l’ho delicatamente presa per la coda ed estratta dalla crepa. Ebbene fuoriuscita in bocca aveva una piccola vipera, era penetrata in una tana e stava divorandone una dietro l’altra.

La vipera partorisce i viperotti, non depone cioè le uova come gli altri serpenti. E’ dunque ovovivipara. In Italia ci sono 4 specie di vipera distribuite variamente nella penisola: Vipera ammodytes (vipera dal corno, dalla livrea molto bella e di dimensioni notevoli) presente sulle Alpi, Vipera berus (marasso) presente nell’italia del nord, Vipera aspis(vipera comune) presente ovunque, e la Vipera ursinii  presente sull’Appennino Centrale (di dimensioni modeste, è la più misconosciuta ed il suo veleno è meno potente di quello delle sue altre consorelle). Il morso della vipera raramente uccide un uomo di una certa corporatura. Qualche Tiburziano ha sperimentato questo fatto perché morso da un aspide è ancora vivo e vegeto tra noi senza che gli sia stato iniettato il siero! Posso affermare questo perché il malcapitato era proprio il sottoscritto! (Per dovere di cronaca devo aggiungere che l'unica a spirare è stata proprio la povera vipera!)

                Il nostro caro amico Salvatore ci riferisce altresì che il rettile, oggetto di tutta questa discussione, era di sesso femminile. A dire il vero sono rimasto basito e  molto perplesso  di fronte a questa affermazione, avendo gli ofidi gli apparati sessuali all’interno del loro corpo, ma alla fine ho capito il perché abbia riferito ciò. Una delle due foto inviata mostra uno strano corpo, quasi una massa informe, accanto al rettile mentre ancora stringe nelle fauci il topolino.  Poi alla fine ho intuito che il rettile era stato ucciso, forse nella convinzione di eliminare un animale velenoso, dalla sua pancia è fuoriuscita placenta ed uova che avrebbe di lì a poco deposto. Aggiungo infine che il termine “vipera” deriva dalla lingua latina e per l’esattezza dalla parola ovovi… vipara, cioè che partorisce viperotti vivi. Non escludo l’ipotesi che il rettile “di” Salvatore possa anche essere stato importato dell’Africa od America del Sud, da qualche famiglia amante, poi abbandonato o scappato dalla teca. Comunque dal  morso non mortale. La sua livrea apparente non è associabile ad alcun rettile italiano, almeno dall’aspetto della foto.

Ivano 28-06-2018

 

 




DATA: 08 Jul 2018

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE

ALLEGATO: piscina (2) (2).JPG

TESTO: (leggi tutto)

Caro Ivano

ho ottenuto dall'amico Roberto, gestore delle piscine di via Mar Nero a Prato del Mare - Santa Marinella (vedi Dépliant) una convenzione per l'ingresso in piscina degli amici "TIBURZIANI" ad un importo scontato di .€ 5 giornaliero e € 4 per i ragazzi dal lunedì a venerdì . E' opportuno telefonare a Roberto al n. 34884 17 598 per prenotare.

Per usufruire della convenzione trasferisci questa notizia agli amici ricordandogli che per lo sconto la parola d'ordine è "CINGHIALE"

Un caro Saluto   Cucchi Francesco Maria




DATA: 08 Jul 2018

OGGETTO: Vipere

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Caro Tiburziano,

                                 il Tiburzi ha istituito, a richiesta, un circuito di veloce comunicazione attraverso il noto social “wattsapp”. Buona parte degli iscritti al Gruppo ha aderito a questa iniziativa. Le comunicazioni sono diffusissime e noi “wattsappiani” siamo perennemente in contatto, anche dopo l’arrivederci datoci per Settembre. Da qualche giorno Salvatore Pisano ha postato su Wap due foto. E’ stato ripreso, vicino la Stazione ferroviaria di Santa Marinella, un rettile che aveva catturato un topolino,  che era caduto da un alto pino.  In Santa Marinella si asseriva trattarsi di una vipera, del tipo Berus (o Marasso di palude), di sesso femminile. La Sig.ra Di Bianco Cenzina, incredula, ha formulato il quesito  “mi dite cosa c’è nella foto? Una vipera, un altro serpente, un topo? …

      

Cara Cenzina,

                         il tuo dilemma “una vipera, un altro serpente, un topo” sulla identificazione di quell’ofide ripreso nella foto inviata da Salvatore, ed altri connessi animaletti presenti, ha giusta causa. Ringraziamo il “Tiburziano” per le interessanti immagini ed apriamo pure il dibattito alquanto interessante.  Sono episodi del mondo animale ove la vita e la morte si succedono senza soluzione di continuità dove la maggior parte delle specie, se carnivore od insettivore, sopravvivono a spese di altre, mantenendo un certo equilibrio numerico di esseri viventi senza pericolo di estinzioni. I topi sono in grado di riprodursi durante tutto l'anno. Nel caso in cui il cibo sia disponibile con continuità, la femmina può partorire e rimanere nuovamente gravida pressoché in continuazione, con un massimo di quindici parti annuali. La gravidanza dura all'incirca tre settimane, al termine della quale vengono dati alla luce un numero di cuccioli che varia fra i 3 ed i 14. 

                       Ai margini delle nostre abitazioni, seppur antropizzati, vivono tanti esseri che neppure sospettiamo e che la loro vista potrebbe anche generare sdegno, repulsione. Il genere umano si è impossessato di quasi tutti i territori della terra, inventando la “proprietà”, registrata e trascritta nei catasti. Il mondo animale vive libero la terra, senza necessità di partizioni registrate entro territori che consentono la sopravvivenza alimentare, le loro proprietà comunque vengono gestite attraverso la marcature del territorio, relazionandosi con l’ambiente attraverso “segnature” con urina o feci che emanano forti odori segnalanti. Superare certe invisibili barriere e limiti, che vengono avvertiti con l’olfatto ed anche con l’udito, in alcuni casi, può comportare seri rischi e mettere a repentaglio la propria incolumità. Se pensiamo di andare in Africa ed avvicinarsi al territorio di caccia di un leone, o sulle rive del Nilo ove spadroneggiano indisturbati enormi coccodrilli! O tentare di sfrattare le formiche dal nostro giardino..

Nelle nostre città, o campagne, o nelle are delle nostre abitazioni, sarebbe sufficiente piazzare una telecamera per verificare la presenza di un certo mondo animale particolarmente attivo di notte e di giorno.

Tornando alla nostra sospetta vipera, avevo già qualche dubbio dalle immagini, che quel rettile non fosse una vipera Berus (o Marasso di palude) come ipotizzato dal nostro amico, ma ho lasciato correre …! Ho avuto modo di vivere campagne e boschi e non ho difficoltà a distinguere un serpente da un altro.

Anche la preda che quel rettile ha catturato, è sicuramente un topolino arboricolo od un ghiro, che vivono sugli alberi, non è un ratto comune. Mentre il rettile  presenta una lunga e sottile coda, caratteristica comune delle serpi.

Ma per poter identificare con una certa sicurezza i serpenti nostrani, e rispondere sufficientemente a Cenzina, occorre esaminare le caratteristiche che differenziano le varie specie erpetoligiche. Nel  nostro caso indicherò le peculiarità delle vipere italiane, i serpenti che hanno aspetti diversi non saranno classificati come tali, ovvero animali “velenosi”.

 Tutte le vipere presenti sul suolo italiano, tranne che per colore, disegni e dimensione, presentano quattro o cinque cose comuni, che le differenziano dai comuni serpenti:

CARATTERISTICHE DELLA VIPERA IN GENERE

  • la proiezione della testa della vipera ha forma triangolare (vista dall’alto o dal basso, il collo distinto da questa come la punta di una lancia, una serpe ha una leggera differenza tra la circonferenza della testa e del collo), il resto della corporatura poi è piuttosto massiccio e muscolare;
  •  nella vipera la parte terminale (coda) non si assottiglia con lenta e continua progressione, peculiarità delle serpi, ma finisce con una breve protuberanza, quasi un  coda monca;
  • la pupilla dell’occhio è verticale, come nei gatti, ed infine ha le scaglie carenate (cioè gibbose, quelle delle le serpi sono aderenti al corpo). La maggior parte di queste caratteristiche non sono abbastanza evidenti da potersi controllare da una foto, tanto meno da una fugace apparizione. Occorre vedere bene il rettile, anzi, purtroppo, talvolta risulta necessario uccidere l’animale per essere certi di una esatta identificazione, specialmente se ha morso qualcuno per somministrare il siero, che pure arreca qualche danno alla salute.

Ma esistono anche altri elementi o motivi obiettivi che consentono un sicuro riconoscimento di questi rettili. La vipera non scappa in presenza dell’uomo, la serpe si! La vipera non soffoca le prede (dall’immagine di Salvatore si vede bene che il serpente ha avvolto con una o due spire la sua preda per provocarne il soffocamento). La vipera non ha bisogno di uccidere per soffocamento le sue prede, per lei è più che sufficiente un morso, ed il malcapitato “interlocutore” resta immediatamente paralizzato o fulminato. Il suo veleno contiene sostanze emotossiche e neurotossiche. Quanto al colore della pelle aggiungo che questo negli ofidi è alquanto discutibile, ci sono specie melaniche, grigie soltanto, con o senza striature.

 Dal corso delle mie esperienze  ho notato che le vipere salgono gli alberi, come pure le altre serpi, per catturare prede, in genere nidiacei o per divorare le uova dai  nidi. Ma una volta sui rami non sono capaci di ridiscendere, così come succede ai gatti, perche a testa in giù rischiano di cadere nel vuoto. Si lanciano giù dagli alberi anche con le prede catturate, nell’impatto con il terreno o contro arbusti, non si producono alcun danno fisico al corpo.

                Le vipere sono predate da cinghiali, volpi, donnole, falchi, ricci, fagiani, galline, tacchini ed anche da altri serpenti. Sono uccise senza pietà dall’uomo. Sono molto ricercate dagli animali predatori perché molto carnose, onde la loro probabile estinzione. Una volta in prossimità di Luni sul Mignone abbiamo notato una serpe che era penetrata in una crepa rocciosa e che sporgeva fuori di circa metà della sua lunghezza. Volendola fotografare intera l’ho delicatamente presa per la coda ed estratta dalla crepa. Ebbene fuoriuscita in bocca aveva una piccola vipera, era penetrata in una tana e stava divorandone una dietro l’altra.

La vipera partorisce i viperotti, non depone cioè le uova come gli altri serpenti. E’ dunque ovovivipara. In Italia ci sono 4 specie di vipera distribuite variamente nella penisola: Vipera ammodytes (vipera dal corno, dalla livrea molto bella e di dimensioni notevoli) presente sulle Alpi, Vipera berus (marasso) presente nell’italia del nord, Vipera aspis(vipera comune) presente ovunque, e la Vipera ursinii  presente sull’Appennino Centrale (di dimensioni modeste, è la più misconosciuta ed il suo veleno è meno potente di quello delle sue altre consorelle). Il morso della vipera raramente uccide un uomo di una certa corporatura. Qualche Tiburziano ha sperimentato questo fatto perché morso da un aspide è ancora vivo e vegeto tra noi senza che gli sia stato iniettato il siero! Posso affermare questo perché il malcapitato era proprio il sottoscritto!

                Il nostro caro amico Salvatore ci riferisce altresì che il rettile, oggetto di tutta questa discussione, era di sesso femminile. A dire il vero sono rimasto basito e  molto perplesso  di fronte a questa affermazione, avendo gli ofidi gli apparati sessuali all’interno del loro corpo, ma alla fine ho capito il perché abbia riferito ciò. Una delle due foto inviata mostra uno strano corpo, quasi una massa informe, accanto al rettile mentre ancora stringe nelle fauci il topolino.  Poi alla fine ho intuito che il rettile era stato ucciso, forse nella convinzione di eliminare un animale velenoso, dalla sua pancia è fuoriuscita placenta ed uova che avrebbe di lì a poco deposto. Aggiungo infine che il termine “vipera” deriva dalla lingua latina e per l’esattezza dalla parola ovovi… vipara, cioè che partorisce viperotti vivi. Non escludo l’ipotesi che il rettile “di” Salvatore possa anche essere stato importato dell’Africa od America del Sud, da qualche famiglia amante, poi abbandonato o scappato dalla teca. Comunque dal  morso non mortale. La sua livrea apparente non è associabile ad alcun rettile italiano, almeno dall’aspetto della foto.

Ivano 28-06-2018

 

 




DATA: 08 Jul 2018

OGGETTO: Vipere

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Caro Tiburziano,

                                 il Tiburzi ha istituito, a richiesta, un circuito di veloce comunicazione attraverso il noto social “wattsapp”. Buona parte degli iscritti al Gruppo ha aderito a questa iniziativa. Le comunicazioni sono diffusissime e noi “wattsappiani” siamo perennemente in contatto, anche dopo l’arrivederci datoci per Settembre. Da qualche giorno Salvatore Pisano ha postato su Wap due foto. E’ stato ripreso, vicino la Stazione ferroviaria di Santa Marinella, un rettile che aveva catturato un topolino,  che era caduto da un alto pino.  In Santa Marinella si asseriva trattarsi di una vipera, del tipo Berus (o Marasso di palude), di sesso femminile. La Sig.ra Di Bianco Cenzina, incredula, ha formulato il quesito  “mi dite cosa c’è nella foto? Una vipera, un altro serpente, un topo? …

Foto

 

      

Cara Cenzina,

                         il tuo dilemma “una vipera, un altro serpente, un topo” sulla identificazione di quell’ofide ripreso nella foto inviata da Salvatore, ed altri connessi animaletti presenti, ha giusta causa. Ringraziamo il “Tiburziano” per le interessanti immagini ed apriamo pure il dibattito alquanto interessante.  Sono episodi del mondo animale ove la vita e la morte si succedono senza soluzione di continuità dove la maggior parte delle specie, se carnivore od insettivore, sopravvivono a spese di altre, mantenendo un certo equilibrio numerico di esseri viventi senza pericolo di estinzioni. I topi sono in grado di riprodursi durante tutto l'anno. Nel caso in cui il cibo sia disponibile con continuità, la femmina può partorire e rimanere nuovamente gravida pressoché in continuazione, con un massimo di quindici parti annuali. La gravidanza dura all'incirca tre settimane, al termine della quale vengono dati alla luce un numero di cuccioli che varia fra i 3 ed i 14. 

                       Ai margini delle nostre abitazioni, seppur antropizzati, vivono tanti esseri che neppure sospettiamo e che la loro vista potrebbe anche generare sdegno, repulsione. Il genere umano si è impossessato di quasi tutti i territori della terra, inventando la “proprietà”, registrata e trascritta nei catasti. Il mondo animale vive libero la terra, senza necessità di partizioni registrate entro territori che consentono la sopravvivenza alimentare, le loro proprietà comunque vengono gestite attraverso la marcature del territorio, relazionandosi con l’ambiente attraverso “segnature” con urina o feci che emanano forti odori segnalanti. Superare certe invisibili barriere e limiti, che vengono avvertiti con l’olfatto ed anche con l’udito, in alcuni casi, può comportare seri rischi e mettere a repentaglio la propria incolumità. Se pensiamo di andare in Africa ed avvicinarsi al territorio di caccia di un leone, o sulle rive del Nilo ove spadroneggiano indisturbati enormi coccodrilli! O tentare di sfrattare le formiche dal nostro giardino..

Nelle nostre città, o campagne, o nelle are delle nostre abitazioni, sarebbe sufficiente piazzare una telecamera per verificare la presenza di un certo mondo animale particolarmente attivo di notte e di giorno.

Tornando alla nostra sospetta vipera, avevo già qualche dubbio dalle immagini, che quel rettile non fosse una vipera Berus (o Marasso di palude) come ipotizzato dal nostro amico, ma ho lasciato correre …! Ho avuto modo di vivere campagne e boschi e non ho difficoltà a distinguere un serpente da un altro.

Anche la preda che quel rettile ha catturato, è sicuramente un topolino arboricolo od un ghiro, che vivono sugli alberi, non è un ratto comune. Mentre il rettile  presenta una lunga e sottile coda, caratteristica comune delle serpi.

Ma per poter identificare con una certa sicurezza i serpenti nostrani, e rispondere sufficientemente a Cenzina, occorre esaminare le caratteristiche che differenziano le varie specie erpetoligiche. Nel  nostro caso indicherò le peculiarità delle vipere italiane, i serpenti che hanno aspetti diversi non saranno classificati come tali, ovvero animali “velenosi”.

 Tutte le vipere presenti sul suolo italiano, tranne che per colore, disegni e dimensione, presentano quattro o cinque cose comuni, che le differenziano dai comuni serpenti:

CARATTERISTICHE DELLA VIPERA IN GENERE

  • la proiezione della testa della vipera ha forma triangolare (vista dall’alto o dal basso, il collo distinto da questa come la punta di una lancia, una serpe ha una leggera differenza tra la circonferenza della testa e del collo), il resto della corporatura poi è piuttosto massiccio e muscolare;
  •  nella vipera la parte terminale (coda) non si assottiglia con lenta e continua progressione, peculiarità delle serpi, ma finisce con una breve protuberanza, quasi un  coda monca;
  • la pupilla dell’occhio è verticale, come nei gatti, ed infine ha le scaglie carenate (cioè gibbose, quelle delle le serpi sono aderenti al corpo). La maggior parte di queste caratteristiche non sono abbastanza evidenti da potersi controllare da una foto, tanto meno da una fugace apparizione. Occorre vedere bene il rettile, anzi, purtroppo, talvolta risulta necessario uccidere l’animale per essere certi di una esatta identificazione, specialmente se ha morso qualcuno per somministrare il siero, che pure arreca qualche danno alla salute.

Ma esistono anche altri elementi o motivi obiettivi che consentono un sicuro riconoscimento di questi rettili. La vipera non scappa in presenza dell’uomo, la serpe si! La vipera non soffoca le prede (dall’immagine di Salvatore si vede bene che il serpente ha avvolto con una o due spire la sua preda per provocarne il soffocamento). La vipera non ha bisogno di uccidere per soffocamento le sue prede, per lei è più che sufficiente un morso, ed il malcapitato “interlocutore” resta immediatamente paralizzato o fulminato. Il suo veleno contiene sostanze emotossiche e neurotossiche. Quanto al colore della pelle aggiungo che questo negli ofidi è alquanto discutibile, ci sono specie melaniche, grigie soltanto, con o senza striature.

 Dal corso delle mie esperienze  ho notato che le vipere salgono gli alberi, come pure le altre serpi, per catturare prede, in genere nidiacei o per divorare le uova dai  nidi. Ma una volta sui rami non sono capaci di ridiscendere, così come succede ai gatti, perche a testa in giù rischiano di cadere nel vuoto. Si lanciano giù dagli alberi anche con le prede catturate, nell’impatto con il terreno o contro arbusti, non si producono alcun danno fisico al corpo.

                Le vipere sono predate da cinghiali, volpi, donnole, falchi, ricci, fagiani, galline, tacchini ed anche da altri serpenti. Sono uccise senza pietà dall’uomo. Sono molto ricercate dagli animali predatori perché molto carnose, onde la loro probabile estinzione. Una volta in prossimità di Luni sul Mignone abbiamo notato una serpe che era penetrata in una crepa rocciosa e che sporgeva fuori di circa metà della sua lunghezza. Volendola fotografare intera l’ho delicatamente presa per la coda ed estratta dalla crepa. Ebbene fuoriuscita in bocca aveva una piccola vipera, era penetrata in una tana e stava divorandone una dietro l’altra.

La vipera partorisce i viperotti, non depone cioè le uova come gli altri serpenti. E’ dunque ovovivipara. In Italia ci sono 4 specie di vipera distribuite variamente nella penisola: Vipera ammodytes (vipera dal corno, dalla livrea molto bella e di dimensioni notevoli) presente sulle Alpi, Vipera berus (marasso) presente nell’italia del nord, Vipera aspis(vipera comune) presente ovunque, e la Vipera ursinii  presente sull’Appennino Centrale (di dimensioni modeste, è la più misconosciuta ed il suo veleno è meno potente di quello delle sue altre consorelle). Il morso della vipera raramente uccide un uomo di una certa corporatura. Qualche Tiburziano ha sperimentato questo fatto perché morso da un aspide è ancora vivo e vegeto tra noi senza che gli sia stato iniettato il siero! Posso affermare questo perché il malcapitato era proprio il sottoscritto!

                Il nostro caro amico Salvatore ci riferisce altresì che il rettile, oggetto di tutta questa discussione, era di sesso femminile. A dire il vero sono rimasto basito e  molto perplesso  di fronte a questa affermazione, avendo gli ofidi gli apparati sessuali all’interno del loro corpo, ma alla fine ho capito il perché abbia riferito ciò. Una delle due foto inviata mostra uno strano corpo, quasi una massa informe, accanto al rettile mentre ancora stringe nelle fauci il topolino.  Poi alla fine ho intuito che il rettile era stato ucciso, forse nella convinzione di eliminare un animale velenoso, dalla sua pancia è fuoriuscita placenta ed uova che avrebbe di lì a poco deposto. Aggiungo infine che il termine “vipera” deriva dalla lingua latina e per l’esattezza dalla parola ovovi… vipara, cioè che partorisce viperotti vivi. Non escludo l’ipotesi che il rettile “di” Salvatore possa anche essere stato importato dell’Africa od America del Sud, da qualche famiglia amante, poi abbandonato o scappato dalla teca. Comunque dal  morso non mortale. La sua livrea apparente non è associabile ad alcun rettile italiano, almeno dall’aspetto della foto.

Ivano 28-06-2018

 

 




DATA: 07 Jul 2018

OGGETTO: Decesso Hushang Madavi - Tiburziano Doc

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani, con molto dolore e rammarico partecipo il decesso del caro Hushang, avvenuta ore 4 in Iran, ore 2 italiane. Hushang iraniano, si era recato a Teheran, sua città natale, per motivi professionali. È stato investito da una moto e ke sue condizioni sono apparse subito gravi. Non c’è l’ha fatta... seguirà il gruppo escursioni dal cielo, ne sono convinto. Ora mi trovo a Roma per lavoro, al mio rientro ho intenzione di inviare a voi ed ai familiari un degno necrologio. Il mio pensiero ... Hushang mi aveva invitato a seguirlo in Iran. Voleva mostrarmi la sua città e portarmi in escursione tra i suoi bei Monti, i più alti del mondo. Forse sarebbe cambiata qualcosa forse saremmo volati in cielo entrambi chissà. A volte il destino è strano ... Vani’ del Tiburzi




DATA: 07 Jul 2018

OGGETTO: Decesso Hushang Madavi - Tiburziano Doc

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani, con molto dolore e rammarico partecipo il decesso del caro Hushang, avvenuta ore 4 in Iran, ore 2 italiane. Hushang iraniano, si era recato a Teheran, sua città natale, per motivi professionali. È stato investito da una moto e ke sue condizioni sono apparse subito gravi. Non c’è l’ha fatta... seguirà il gruppo escursioni dal cielo, ne sono convinto. Ora mi trovo a Roma per lavoro, al mio rientro ho intenzione di inviare a voi ed ai familiari un degno necrologio. Il mio pensiero ... Hushang mi aveva invitato a seguirlo in Iran. Voleva mostrarmi la sua città e portarmi in escursione tra i suoi bei Monti, i più alti del mondo. Forse sarebbe cambiata qualcosa forse saremmo volati in cielo entrambi chissà. A volte il destino è strano ... Vani’ del Tiburzi




DATA: 24 Jun 2018

OGGETTO: Concerto del Tiburziano Sergio Grech - Sabato 30 Giugno 2018

ALLEGATO: IMG-20180612-WA0000 SERGIO GRECH IN CONCERTO.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Caro Ivano,

                            sono diventato NONNO ed ho dovuto spostare il mio concerto a sabato 30 giugno ore 21.00 come da locandina allegata. Spero di annoverarti tra il caloroso pubblico che interverrà, mentre ti prego di diffondere l'iniziativa ai Tipo Tiburziani. Cordiali saluti Sergio Grech.

 

Caro Sergio,

                       provvedo subito, ad informare i Tiburziani dello spostamento del giorno del tuo concerto, quanto alla mia presenza, e tu sai quanto amo ogni genere di musica, ed in particolare poi mi piace sentire la tua meravigliosa voce nelle interpretazioni operistiche, ma per quel giorno sono in apertura sui sentieri dell'Isola del Giglio. Nell'occasione Ti prego di cantare per me la famosa canzone della Cavalleria Rusticana del Grande Pietro Mascagni, meglio nota come "Siciliana", tratta da una novella di Verga, opera che mi piace in modo particolare. Grazie auguri e successo .....

O LOLA, CH’AI DI LATTI LA CAMMISA
Testo siciliano

Turiddu

O Lola ch’ai di latti la cammisa
Si bianca e russa comu la cirasa,
Quannu t’affacci fai la vucca a risa,
Biato cui ti dà lu primu vasu!
Ntra la porta tua lu sangu è sparsu,
E nun me mporta si ce muoru accisu…
E s’iddu muoru e vaju mparadisu
Si nun ce truovo a ttia, mancu ce trasu.




DATA: 24 Jun 2018

OGGETTO: INIZIATIVE ESTEMPORANEE TIBURZIANE

ALLEGATO: IMG_2090.JPG

TESTO: (leggi tutto)

PARCO DI MARTURANUM – SABATO 7 LUGLIO 2018 – MATRIMONIO ETRUSCO

Buon giorno Signori Tiburziani,

                                                        nella mia instancabile smania di girare per terre etrusco/Falische apprendo e porto a Vostra conoscenza che nell’Area di Marturanum – Punto Ristoro del Caiolo – verrà celebrato – nella data indicata - secondo dotte cognizioni, un Rito Matrimoniale Etrusco. Si tratta di una bella manifestazione creata da autori locali con la partecipazione di attori estemporanei. Ricostruzione scenica di un cerimoniale intuito ed elaborato attraverso iconografie rinvenute nelle necropoli etrusche, corroborato da informazioni indirette attinte dalla letteratura latina.

                                           Il Tiburzi non interverrà nella organizzazione della giornata, ciascuno di Voi per partecipare potrà attingere informazioni dalla più che eloquente locandina che allego alla presente (nella speranza che Vi pervenga leggibile).

                                         Con l’occasione Vi informo altresì che  sono venuto a conoscenza della scoperta sull’Area di San Simone, una delle zone archeologiche del Parco (San Simone, Poggio Caiolo, San Giuliano ed altre minori collegate) è stata scoperta recentemente una tomba a fossa dell’ottavo Secolo a.C.. All’interno era sepolta una principessa etrusca con tutto il suo corredo rituale e scheletro intatti, deposti! La stipe votiva di particolare interesse, otto vasi dipinti e tanti oggetti di bronzo, tra cui una collana che mi dicono dalla bellezza eccezionale. Manufatti appartenenti alla “principessa” , cui era particolarmente legata, che i suoi cari hanno voluto che l’accompagnassero per l’eternità. Non posso non rilevare il raggiungimento di tale scopo, oggi, alla distanza di ben 2.818 anni, verrà allestita (SPERO DAL MOMENTO CHE LA SOPRINTENDENZA STA OPERANDO IN COLLABORAZIONE CON UNA UNIVERSITA’ AMERICANA!!!!) nel piccolo anacronistico e sparuto museo di Barbarano, una sala ad hoc. Si potrà osservare, e trarre le proprie impressioni e pensieri, quando non so … la ricostruzione del mondo di quella Signora deposta. Mondo e cose  che l’hanno accompagnata nel doloroso momento del distacco dalla vita terrena, seppure il Credo etrusco, per opinione personale (!!!) riteneva che si rimanesse in vita finché il corpo  deposto non si disfacesse… per poi passare ad altre forme di esistenza ultraterrena.

Ivano, 24-06-2018




DATA: 22 Jun 2018

OGGETTO: NUOVO PROGRAMMA ESCURSIONI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Cari Tiburziani ,

                               mentre vi trovate sulle spiagge, al riparo del caldo sole, sotto l’ombrellone, complice questa improvvisa ondata di caldo africano, corroborato dallA recente entrata del solstizio estivo, Vi invio, per rinfrescarVi il corpo e la mente,  l’Ipotesi di programma escursioni “settembre 2018 maggio 2019”, vivamente richiestomi dai più:

 

Le uscite elencate verranno sottoposte a regolare verifica. Non sono indicate in ordine di esecuzione, la relativa calendarizzazione verrà successivamente riproposta e confermata anche alla luce della loro effettiva e sicura fattibilità.

  • GIRO GROTTE CENALE/CAIOLO CON PRANZO FACOLTATIVO AL PUNTO DI RISTORO DI MARTURANUM;

  • CALANCO CATTEDRALE DI CIVITA DI BAGNOREGIO;

  • DA LUBRIANO A CIVITA DI BAGNOREGIO E GIRO CALANCHI;

  • CANALE MONTERANO;

  • PIANTANGELI;

  • NORCHIA – TOMBE – CAVA BUIA – TOMBE A TEMPIO DORICO;

  • VALLI DEL MIGNONE (IN ALLESTIMENTO);

  • I SENTIERI DELL’ISOLA DEL GIGLIO (IN ALLESTIMENTO);

  • DALLA FRASCA ALL’EREMO DELLA TRINITA’ DI ALLUMIERE – SEGUENDO IL PERCORSO DI SANT’AGOSTINO (Aurelio Agostino d'Ippona - in latinoAurelius[2] Augustinus HipponensisTagaste13 novembre 354 – Ippona28 agosto 430) è stato un filosofovescovo e teologo berbero con cittadinanza romana.)

  • CASCATELLE DEL SASSO;

  • EREMI DI CASTRO;

  • FOSSO MAGNAFERRO;

  • CASTELLINA DEL MARANGONE;

  • VIA AMERINA – CAVO DEGLI ZUCCHI – ISOLA CONVERSINA;

  • VULCI;

  • DA BARBARANO A SAN GIOVENALE.

                                            Un caro saluto a settembre! L’uscita al Lago di Martignano, con il Gruppo, sottoposta a duplice verifica, non è risultata fattibile per una serie di problematiche sorte! Sono cambiate le regole “in campo”, non si adattano affatto ad un gruppo organizzato come il nostro. Chiunque volesse recarvisi per proprio conto, cosa invece attuabile, potrà raggiungere il luogo dall’accesso di Anguillara, ove è stato posto un ampio parcheggio. Qui con euro 3 a persona, potrà andare/venire, con pulmino comunale, per la spiaggia. La stessa é stata “liberata” deagli stabilimenti balneari e relativi ristorantini. Presente un solo camion ristoro, panini e bibite soltanto. Ad orari prestabiliti è possibile fruire dello stesso mezzo per il ritorno alle auto. Le spiagge sabbiose risultano ora più naturali e selvagge, ma la bassa vegetazione ha pressoché colonizzato a monte le coste rivierasche. Nelle giornate di sabato e domenica il posto risulta “letteralmente” invaso dagli avventori, più consone alle nostre abitudini le giornate infrasettimanali, cosa non possibile per buona parte dei tiburziani ancora attivi sul posto di lavoro, onde la rinuncia alla programmazione! Come si diceva qualche anno fa,  “Torna a settembre” il Tiburzi …

Ivano, 22-06-2018




DATA: 08 Jun 2018

OGGETTO: Iniziative di alcuni Tiburziani - Sergio Grech in Concerto

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Mail di poco fa ... "Errata corrige"

Via Terme Traiano 25 (non Trauano)




DATA: 08 Jun 2018

OGGETTO: Iniziative di alcuni Tiburziani

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

TIBURZIANI ....

Venerdì 15 giugno 2018

Ore 21.00

Presso l'Auditorium Salotto delle Idee

Civitavecchia Via Terme di Trauano 25

Sergio Grech in Concerto 

"Viaggio Musicale dalla Lirica in poi"

Ingresso euro 7 

Info. 338 5806359




DATA: 08 Jun 2018

OGGETTO:

ALLEGATO: GROTTE DI CASTRO.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Cari Tiburziani, vi giro l'invito pervenutomi dal Museo di Grotte di Castro, se intendete partecipare potrete chiedere informazioni direttamante al museo 0763 796983   797173  798002
 
----Messaggio originale----
Da: museo@novacastrum.it
Data: 8-giu-2018 12.26
A: <sara.gentili@tiscali.it>, <loredana.sabbi@siae.it>, <alessandra.sensi@yahoo.com>, <calvarix@libero.it>, <federico.remilli@gmail.com>, <vanivani@alice.it>, <edoardo.pesci@gmail.com>, <ghe1965@fastwebnet.it>, <castegnetelle@gmail.com>, <alberto.piccio@fastwebnet.it>, <loredana.redivo@libero.it>, "<claudiopolvanesi@libero.it>"<veromarissiaux@yahoo.it>, <scarletta@libero.it>, <salvatoreg42@libero.it>
Ogg: inaugurazione centocamere
 

Sperando di fare cosa gradita invio in allegato la locandina dell'inaugurazione della necropoli di Centocamere.
Cordiali saluti
Museo Civita di Grotte di Castro 




DATA: 26 May 2018

OGGETTO: Normativa europea sulla protezione dei dati

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentile Tiburziano

a seguito dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo (UE) 2016/679 (c.d. GDPR) relativo alla privacy e in conseguenza delle modifiche alla normativa sulla protezione dei dati, abbiamo bisogno di verificare la tua volontà di continuare a ricevere comunicazioni da parte dell’associazione “Trekking Tiburzi".

Pertanto, desideriamo chiederti se vuoi continuare a ricevere le nostre comunicazioni.
 
Se vuoi riceverle ancora non devi fare nulla, in caso contrario, ti chiediamo gentilmente di comunicarcelo cliccando il link in fondo a questa pagina

Cordiali saluti

Il coordinatore del sito
Gianfranco Sassu




DATA: 24 May 2018

OGGETTO: Funerali di Claudietta Sacco

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Cari Tiburziani,

vi comunico con dolore che Claudietta, la figlia di Massimo Sacco e di Amelia Dell'Anno è purtroppo volata in cielo. Iddio l'ha voluta con sè anzitempo. 

I funerali si svolgeranno presso la Chiesa del Gesù Divino Lavoratore in Civitavecchia domani 25 maggio alle ore 15,30

Chi volesse dare conforto a questi nostri Cari Amici in un momento di giustificato profondo dolore potrà farlo per l'ultimo saluto terreno.

Ivano (molto affranto da significati inspiegabili ...)

 

 




DATA: 07 May 2018

OGGETTO: PARCO UCCELLINA - PERCORSO A2 GROTTE MARINE - TORRI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,  come da più richieste sto organizzando una escursione al Parco dell’Uccellina per

DOMENICA 27 MAGGIO 2018

partenza auto ore 8.00 Park Tribunale

Pranzo al sacco  

 Si tratta veramente dell’ultima uscita fuori porta del Tiburzi “Settembre 2017/ maggio 2018”, perché la stagione calda comporta alcuni rischi, propabile contatto con ofidi ed insetti molesti, e poi perché la maggior parte di noi comincia, opportunamente, a frequentare le spiagge.

Ho contattato proprio questa mattina l’Ente Parco per avere informazioni su orari ed altro che ho in mente di realizzare, che di seguito trascrivo:

Stagione primaverile

  1. Apertura biglietteria Paese di Alberese Via del Bersagliere “ore 8,30 – 16”  - servizio pullman “da e per” Marina di Alberese “ore 8 – 19”.

  2. Costo biglietto di ingresso euro 10 pers. Con diritto di utilizzo pullman "da e per" Marina di Alberese con partenze ogni 30 minuti c.a.(ore 8 – 19).

  3. Entro il Parco non possono accedere i “gruppi da soli” che devono obbligatoriamente essere accompagnati da una guida assegnata, a pagamento. Questo inconveniente si può superare evitando di far comprendere ai gestori che si fa parte del “Tiburzi”, presente in gran numero. Poi ad inizio percorso, ci si riunisce di  nuovo tutti insieme … partecipanti in bici ed altri che preferiscono di utilizzare il pullman. Un anno cademmo nel “tranello”. La  nostra   guida, un ragazzo giovane, sì preparato, impose un “passo” per alcuni di noi non sostenibile. Raggiunta la destinazione ci lasciò sul sentiero principale di uscita perché destinato ad altri incarichi. Ovviamente le guide del Tiburzi non hanno niente da imparare da questi Signori, conoscono bene il luogo.

 

Quest’anno vorrei sperimentare l’utilizzo delle biciclette per il tratto “Alberese-Marina di Alberese”, collegate da una comoda pista ciclabile (8 km. andata). I percorsi a piedi si dipanano dal litorale, ove si lasciano i mezzi negli appositi spazi riservati, assicurati da catene antifurto. Chi disponesse di una bicicletta e di attrezzatura adatta per poterla portare con la macchina, può farlo benissimo. Il costo di affitto di una bicicletta “in loco” è di 10 euro al giorno.

Non c’è naturalmente obbligo di noleggiare un mezzo per raggiungere il punto partenza escursioni, si tratta soltanto di uno sfizio che vorrei provare. Il Gruppo Tiburziano si ricompatterà secondo le indicazioni che forniremo in seguito, sia che si decida per l’uno (bici) o l’altro mezzo di locomozione (pullman di servizio).

Chi non avesse mai frequentato il Parco dell’Uccellina può consultare il sito internet dell’Ente. In breve posso riassumere qualche utile indicazione … rispetto del Parco innanzi tutto, mancanza di fonti approvvigionamento acqua da bere, utilizzo di scarpe da trekking, abbigliamento adeguato, camicia a manica lunga e pantaloni altrettanto lunghi per evitare punture di zanzare presenti in alcuni punti. Forse utile l’uso di un repellente antizanzare. Altrettanto opportuno il costume da bagno, per chi volesse fare un piacevole tuffo nel “pulito” mare della bella spiaggia naturale e selvaggia di Collelungo. Oltremodo utile un telo per stendercisi sopra nell’ora di pranzo e forse anche una crema solare protettiva. Immancabili poi negli zaini un ombrellino pieghevole(pioggia/sole) ed un kway.

                     Chi decidesse di venire all’Uccellina e noleggiare un velocipede per raggiungere in gruppo Marina di Alberese (3394609310), dovrà opportunamente comunicarmelo al nr. cell. 388 6958494 o tramite la mail a Voi nota (vanivani@alice.it), perché io prenda per lui impegno.

                    

Termino con il mio saluto, fiducioso di numerosa Tiburziana partecipazione.  Ivano

 




DATA: 01 May 2018

OGGETTO: Tiburzi e dintorni ....

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

USCITA DOMENICA 29-04-2018 - POGGIO COLONE - TOMBA A TRULLO - FOSSO PANTACCIANO - SOLFATTARA - PORCARECCE - CASCATA D'ACQUA

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Informo i Gentili Signori Tiburziani presenti domenica 29/4 nell'escursione "Tuscanese",  che l'intero percorso effettuato è stato da me oggi ricalcolato con Google Earth e, per difetto, è risultato di Km. 10,350. Un caro saluto a Voi tutti. Nel corso della simpatica cena di chiusura presso l'Agriturismo di Pierluigi "Poggio Colone" mi è stata estorta una promessa... un'uscita all'Uccellina prima che inizi l'estate. Cercherò di accontentare i richiedenti e presto riceverete una mia  comunicazione in tal senso. Ivano 30-04-2018

 

(Mail del TIBURZIANO  Bandella Domenico 1°-05-2018)

 

….  Giusto Ivano ne parlavo giorni fa con qualche tiburziano  di lanciare la proposta dell'uccellina….. Domenico

 

 

 

Vedrò, Domenico, compatibilmente ai tre giorni Umbri (alcuni di noi stanno facendo le valigie!) ed ai miei impegni, di organizzare l'Uccellina. Anche perché ora hanno cambiato gli itinerari nel Parco, non si entra più dai Pratini, ma il Pullman ti porta a Spergolaia, leggi Marina di Alberese.  Da lì hai più o meno tre itinerari divergenti ma poco distanti tra loro che non si intersecano e non si disturbano. Uno è il percorso sulla spiaggia, ove sono presenti molti nudisti, ma la maggior parte di noi gradisce le nudiste, e ti porta a Marina di Collelungo, ove generalmente arrivavamo noi dai Pratini, e poi si può andare lungo la spiaggia in direzione di Cala di Forno, che non è raggiungibile perché rocce ed un tratto di mare che dividono la spiaggia in due tronchi. Un altro percorso traversa la Pineta Granducale, e l'altro ancora, più bello a mio parere, passa a ridosso delle interessanti Grotte Marine. Giunge poi sotto la Torre di Castelmarino. Qui può risalire per godere del bellissimo orizzonte verso Marina di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Puntala ed oltre. Poi scendendo si può andare lungo la spiaggia seguendo lo stesso itinerario del giro precedente. Ma se volessimo poi prendere per San Rabano e Cala di Forno, i problemi aumentano, crescono i Km. fino ad avvicinarsi a 20. Le cose belle in questo Mondo (Italia?) purtroppo sono costrette dall'egoismo dell'uomo a morire!!! e non so per quale interesse. lì, abbiano modificato l'accesso e, a mio parere, complicato i sentieri e reso minore servizio. Ma c'è un'altra possibilità che non voglio trascurare, ed è l'affitto di biciclette (montabyche) lì alla biglietteria, per poi recarsi al mare e forse poi fare un'escursione a piedi ad libidum (a nostro piacere e gradimento!). Ma devo sentire quanto costa questo servizio, fermo restando la possibilità di portarsi la propria bici sulla vettura, pagando il solo ingresso. Cercherò quindi una soluzione anche perché ora in bicicletta pedalando, si sta più freschi che a piedi, domenica abbiamo sofferto il caldo!. Un caro saluto Dom, ci sei mancato domenica, più di uno a chiesto di Voi, Un abbraccio cmq vada Ivano

PS INVIERO' QUESTO COLLOQUIO PROFICUO A TUTTI I TIBURZIANI.

 




DATA: 26 Apr 2018

OGGETTO: ESCURSIONE ALLE GROTTE PORCARECCE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE ALLE PORCARECCE

29 APRILE 2018

PARTENZA PARK TRIBUNALE CIVITAVECCHIA 0RE 9.00

 

ULTIMA CHIAMATA PER LA CENA PRESSO L’AGRITURISMO POGGIO COLONE

 

Un saluto Ivano




DATA: 03 Apr 2018

OGGETTO: Note generali ai Tiburziani

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                  mentre la stagione “trekkistica 2017/18” sta volgendo al termine ( domenica 8/4 apriremo “Lo Stazzalone” sulla strada Santa Severa Tolfa), colgo l’opportunità per fare alcune utili raccomandazioni ed indicare i nostri residui impegni:

  • Per le prossime uscite, dato l’aumento della temperatura ovunque, quando sosteremo sui prati per consumare il pranzo al sacco, si rende opportuno munirsi di teli di plastica da stendere per terra. Questo per evitare il contatto con insetti molesti che si stanno risvegliando e che, al termine delle escursioni, potremmo ritrovarceli addosso. A prescindere da questo “provvedimento”, quando giungeremo a casa si renderà opportuno liberarci dei panni indossati, che stenderemo alla finestra. Mentre un controllo visivo sul corpo potrebbe non essere inutile. Con questo non voglio spaventarvi, ma mettervi solo in guardia di fronte ad eventuali spiacevoli e sporadiche eventualità. I boschi, le campagne, ora sono all’apice della loro bellezza e non dobbiamo privarci di frequentarli per questi banali motivi superabili.
  • Prossime uscite quindi   8/4 “Lo Stazzalone” – 29/4 l’ultima uscita stagionale con cena (riceverete l’invito ufficiale per il quale  dovrete darmi conferma di partecipazione), nell’hinterland tuscanese. Visiteremo una Tomba a Trullo, costeggeremo un torrente ed un fiume con aspetti naturalistici meravigliosi. Una solfatara dismessa, delle Grotte immense e favolose già etrusche, riutilizzate per ospitare i pellegrini nel corso dei loro viaggi verso le Terre Sante, poi adattate a porcarecce!!! Quindi una bella cascata d’acqua sul Torrente Piantacciano. Verso le ore 18 entro l’agriturismo Casa Colone cercheremo di organizzare un Karaoke e quindi consumeremo una cena per salutarci (come già detto riceverete la comunicazione per la cena e dovrete dare il vostro assenso di partecipazione), con promessa, di ritrovarci poi a settembre 2018 per il nuovo programma escursionistico.
  • Infine per i “Polinesiani” sarà la volta delle Tre Giornate Umbre 4 - 5 - 6 maggio 2018.
  • Fine dei nostri servizi….

 

Un caro saluto a tutti, Ivano  3-4-2018

 




DATA: 01 Apr 2018

OGGETTO: INIZIATIVE A GROTTE DI CASTRO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani, su invito di Valentina Vi invio la proposta di uscita prevista per sabato 7/4

 

 

Buongiorno,
mando in allegato la locandina dell'evento che si svolgerà Il giorno 7 aprile ore 15,00 a Grotte di Castro.

Valentina Annulli
Museo Civita 

 

 

Grotte di Castro, sabato 7 aprile 2018

Partenza da piazza Giacomo Matteotti, ore 15

 

 

 

Progetto “Ager”. I 13 musei del SIMULABO (Sistema museale del lago di Bolsena) si raccontano. Ostetrica d’eccezione: Banda del racconto.

Dopo i successi di Castro, Bolsena (prima l'acquario poi il Museo territoriale) e Gradoli,  il dodicesimo appuntamento di Ager è a Grotte di Castro per una passeggiata/racconto attraverso la ricca serie di necropoli e di insediamenti che circondano Grotte.

 

Protagonista, insieme con Antonello Ricci di Banda del racconto, Mariaflavia Marabottini, direttrice del Museo Civita. Letture affidate a Pietro Benedetti.

 

Appuntamento sabato 7 aprile, ore 15.00 davanti al Museo Civita di Grotte di Castro. Si consigliano calzature adeguate all'escursione. Sarà attivo un servizio di navetta gratuito per il rientro il paese. PARTECIPAZIONE GRATUITA INFO 3913103629

 

* * * * *

 

Dodicesima tappa di “Ager”. Un progetto targato SIMULABO (Sistema museale del lago di Bolsena). Complice-ostetrica la Banda del racconto, i 13 musei del SIMULABO finalmente si raccontano. Per la prima volta i direttori della bella costellazione museale squadernata intorno al più grande lago vulcanico d’Europa si “confidano” pubblicamente: la loro formazione; la loro personale esperienza-idea di museo; i rapporti tra il museo da loro diretto e la comunità locale (ma anche il modo in cui la comunità vede-vive il proprio museo); la certezza condivisa della tensione a una pedagogia civile che scorre, come linfa vitale, a rinvigorire il Sistema stesso; peculiarità e vocazioni specifiche che connettono, con puntuale originalità, il museo da loro diretto alla realtà specifica dell’ager su cui il museo stesso fa perno: intorno ai singoli borghi, il territorio agricolo, boschivo, lacuale, il paesaggio ergologico delle comunità e quello storico-archeologico delle più antiche civiltà. Ma soprattutto infine – quale novello Aladino – ciascun direttore sfregherà, per noi di Banda del racconto, la sua lampada delle storie, rievocando dallo scrigno del suo museo, dalle profondità del tempo e dello spazio, una vicenda inedita e scordata. Da ciascuna storia, una passeggiata/racconto. Dalla raccolta delle passeggiate, infine, un libro (per i tipi di Davide Ghaleb Editore): una guida davvero sui generis, un virtuoso biglietto da visita (nuovo-nuovo di zecca) per il SIMULABO e il suo territorio. Un volume destinato alla curiosità dei turisti ma anche di noi “indigeni” alto laziali.

Ager è un progetto finanziato dalla Regione Lazio con L.R. 23 ottobre 2009, n. 26 – Disciplina delle iniziative regionali di promozione della conoscenza del patrimonio e delle attività culturali del Lazio (e successive modifiche).

 

 




DATA: 28 Mar 2018

OGGETTO: TRE GIORNATE UMBRE - 4 - 5 - 6 MAGGIO 2018 E DINTORNI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                          faccio ricorso alla Vostra cortese attenzione per chiedere se tra le vostre conoscenze ci siano le persone sottonotate. Le stesse si sono iscritte alla tre Giornate Umbre a nome del Gruppo Tiburzi ma di queste,  non conoscendole di persona, non dispongo di alcun mezzo per poter comunicare loro alcune utili variazioni intervenute all'uscita indicata:

 

MATTEI DANIELA  -  FALORONI PAOLO

LANZI FRANCESCO - SPATARO PINA

NICOLA SCANU - ORIETTA TELLONI

SILVIO SEBBIO - SCORSA ANNA

                       Grato per le segnalazioni che vorrete fornirmi, Vi porgo i miei saluti Ivano




DATA: 26 Mar 2018

OGGETTO: LO STAZZALONE DI SANTA SEVERA NORD - 8 APRILE 2018

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

TREKKING TIBURZI – CIVITAVECCHIA

Escursioni in Terra d’Etruria

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DOMENICA 8 APRILE 2018 – ESCURSIONE ALLO STAZALONE

 

Signori Tiburziani nell’augurare a Voi ed alle Vostre famiglie i miei più sinceri auguri per le prossime festività Pasquali, Vi invito alla prossima uscita del Gruppo che ci vedrà impegnati in un percorso breve e nervoso, di circa 6 Km, entro boschi dietro casa nostra. L’ escursione a sfondo naturalistico si snoda entro il meraviglioso Parco dei Monti della Tolfa. La stessa, per la presenza di una salita impegnativa, può classificarsi di medio-alta difficoltà. Giunti sul prato della  Montagna accenderemo un mega fuoco per arrostire carni. Munirsi quindi dell’occorrente necessario. Con l’occasione propongo, per chi avesse impostato watsapp sul proprio telefonino, di farsi includere nel gruppo “Tiburziani”, i richiedenti avranno, in tempo reale, informazioni utili ai nostri  fini escursionistici. Per quanto indicato chiamare Tuveri Massimo 340 8963906 / Romiti Ivano 388 6958494.   Ivano

Civitavecchia 26-03-2018




DATA: 24 Mar 2018

OGGETTO: Uscita alle Tufarelle 25-03-2018

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                               su richiesta di una cara ragazza Vi comunico che la partenza di domani per le Tufarelle è ritardata di 15 minuti rispetto all’orario prefissato. Ciò in relazione alla fastidiosa entrata in vigore dell’ora legale. Ora ritrovo 8.30 con partenza 8.45. Per la verità, pur riconoscendo valido l’appello rivoltomi, (la stessa aveva chiesto lo spostamento di un’ora), per un’esperienza passata reputo giusto di non rinviare di 60 minuti la partenza dal Park del Tribunale di Civitavecchia, per evitare spiacevoli disguidi, purtroppo verificatisi in passato. Oggi il numero dei Tiburziani è levitato molto (ne conto ben 180) anche se tutti non vengono con regolarità, a qualcuno potrebbero sfuggire i comunicati "brucianti".

                                              A domani, quindi, per le ore 8.30, con partenza 8.45. Il freddo diminuirà un poco ed alle Tufarelle, entrerà la primavera tra anemoni crochi e primule, garantito. Rammento la grigliata, il carbone, gli accendini e, soprattutto le carni da cuocere. Ivano

CV 24-03-2018




DATA: 22 Mar 2018

OGGETTO: ORA LEGALE ..... ED ESCURSIONE ALLE TUFARELLE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTA DI CORTESIA PER I TIBURZIANI

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L’ORA LEGALE ENTRA MATERIALMENTE ALLE  ORE 2.00 DELLA  NOTTE TRA SABATO 24 E DOMENICA 25/3/2018 – PORTANDO AVANTI LE LANCETTE DI UN’ORA (QUINDI ORE 3.00)

Rammento che per effetto di quanto a margine indicato, per l’entrata dell’ormai consueta “ora legale”, bisognerà spostare le lancette avanti di un’ora! Quindi la notte di domenica sarà più breve di 60 minuti. Per le Tufarelle quindi ci vediamo domenica mattina alle ore 8.20 (pari alle vecchie h. 7.20), per partire alle 8.30. Un saluto … Vanì




DATA: 21 Mar 2018

OGGETTO: TRE GIORNATE UMBRE - 4 - 5 - 6 MAGGIO 2018 E DINTORNI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTA PER I SIGNORI PARTECIPANTI ALLE TRE GIORNATE UMBRE

PERCORSO STRADALE PER RAGGIUNGERE NORCIA – CASTELLUCCIO – HOTEL DON BOSCO POLINO

Nel premettere che ho apportato una piccola ma opportuna variazione al programma in Vostro possesso, concernente la sosta pranzo del venerdì 4/5, che verrà effettuata nella cittadina di Norcia non a Castelluccio. Norcia offre più esercizi commerciali (tavole, calde, pizzerie e ristoranti), del piccolo e pittoresco paesino del Pian Grande. Restano ferme le altre tappe ed iniziative previste nelle tre giornate Umbre.

Percorso stradale.

Civitavecchia/A 12 – Aurelia Bis x Monteromano – Ingresso Super strada per Viterbo SS 675 – Sosta caffè Distributore Agip area servizio Molinella – Ripresa la Super strada si continua fino ad oltrepassare Spoleto – dopo circa 3 Km si gira a destra e si supera un traforo seguendo la SS 685 – all’uscita del traforo presso il bivio di Sant’Anatolia si gira a sinistra seguendo sempre la SS 685 direzione Norcia  – più avanti, dopo Borgo Cerreto e Cerreto di Spoleto, si gira a destra prendendo la SR 320 sempre per Norcia. A Norcia si parcheggia fuori delle mura  - visita della cittadina pranzo – al termine del pranzo punto di ritrovo statua di San Benedetto al centro della piazza principale di Norcia ore 13 c.a. od altro orario che verrà stabilito sul luogo dalla guida – partenza per Castelluccio di Norcia – si riprende la SS 685 e si segue fino all’incrocio con la SP 477 (presso una rotonda) si gira a sinistra per questa strada e si comincia la risalita fino alla Piana di Castelluccio Forca Canapina – si traversa tutto il Pian Grande fino al Paese. Dopo aver visitato il Paese ed acquistato le famose lenticchie è un obbligo per questa località terremotata, ci si ritrova nella piazza per ripartire insieme. Ritornando verso Norcia effettueremo una sosta presso un laboratorio di carni suine norcine (F.lli Ansuini) sulla sinistra della SS 685 e poco più avanti presso una cioccolateria di Arianna e Gabriele Verucci sulla destra della stessa strada – al termine di si riparte – avanti si imbocca per la Valnerina la SR 320 – all’altezza di Cerreto di Spoleto dove siamo già passati, si gira per la SS 685 che si lascia, all’altezza di Sant’Anatolia, per imboccare la SP 209 (o strada della Valnerina. Che ci porta fino al Paese di Arrone dove si gira a sinistra per la SP 17 ed  in salita dopo serie di tornanti si giunge fino al Paese di Polino, ma noi superiamo Polino di circa 3 km per raggiungere sulla sinistra il nostro hotel – frattanto, per i più curiosi, pur transitando sulla stessa strada, essa è divenuta SP 66.

PER QUANTO SOPRA SI RACCOMANDA DI GUIDARE CON PRUDENZA DI FARE PRELIMINARMENTE IL PIENO DI CARBURANTE – DI FARE ATTENZIONE AI LIMITI DI VELOCITA’ IN PARTICOLARE NELLA SP 209 COSTELLATA DI APPARECCHI RILEVATORI DELLA VELOCITA’ – DI COMUNICARE EVENTUALI SOSTE NON DESIDERATE. CHI PENSA DI AVERE DIFFICOLTA’ A RAGGIUNGERE I LUOGHI DESIGNATI SI PUO’ PORRE DIETRO LE VETTURE DI TESTA.

Un saluto Vanì




DATA: 12 Mar 2018

OGGETTO: Gruppo Archeologico del Territorio Cerite - programma 2018

ALLEGATO: Conferenze 2018 web.pdf

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Signori Tiburziani ,

vi invio in allegato il programma conferenze/escursioni redatto per l’anno 2018 dal Gruppo Archeologico del Territorio Cerite. Se interessati a qualche iniziativa indicata potrete partecipare seguendo le indicazioni fornite.

Un caro saluto Ivano




DATA: 11 Mar 2018

OGGETTO: GIORNATE UMBRE 4 - 6 MAGGIO 2018

ALLEGATO:

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Per i Signori Partecipanti alle Giornate Umbre.

                                              Si conferma che per ben partecipare all’uscita di fine stagione Trekk  2017/2018 occorre:

 

 

  • Telefonare preventivamente alla Sig.ra Serena 0744 789 120 e chiedere la sistemazione camera necessaria. Qualora la tipologia delle camere necessaria fosse esaurita, farsi assegnare una di maggiore capienza, senza supplementi vari, come da accordi da me presi.
  • Effettuare, a conferma avvenuta della disponibilità alberghiera, un bonifico bancario/postale sul c/c dell’Hotel Don Bosco di Polino (Tr) di euro 15 persona a titolo di quota iscrizione Week-End. Tale somma verrà defalcata all’atto del pagamento dall’uscita dall’Hotel, (quindi euro 100 persona – 15 = 85 pers.). Nella motivazione del bonifico indicare: MARIO ROSSI – LUCIA BIANCHI PENSIONE COMPLETA DALLA CENA DI  VENERDI’ “4/5/2018 AL  PRANZO DI DOMENICA 6/5/2018” – CONVENZIONE IVANO DEL TIBURZI CIVITAVECCHIA.

 

  • Informare il sottoscritto P-E- vanivani@alice.it di quanto sopra. Ciò per consentirmi di controllare alla partenza i partecipanti.

 

Un saluto Ivano del Tiburzi - 11-03-2018

 




DATA: 10 Mar 2018

OGGETTO: Integrazione comunicazioni precedenti 3 giornate umbre - esc

ALLEGATO:

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Facendo seguito alle precedenti comunicazioni diramate in merito all'oggetto, ad integrazione delle stesse, significo quanto segue:

GIORNATE UMBRE

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Distanza auto Civitaveccia - Castelluccio c.a. Km. 210 / tempo medio di percorrenza ore 3 circa. Disanza auto Civitavecchia - Polino Km. 140 / tempo medio di percorrenza ore 2 circa. L'escursione sul Monte della Pelosa a/r è di circa 7 Km. Giungere ai piedi della vetta non presenta difficoltà (salite ben affrontabili) e gia rappresenta un'ottima escursione. Per salire sulla vetta occorre affrontare una bella salita a schiena d'asino di c.a. 300 metri che, il più delle volte, io conduco il gruppo temporizzando i passi, riuscendo a portare in cima circa  il 95% delle persone. Le altre che avessero difficoltà potranno restare sotto ove sono presenti prati rivestiti di bellissimi fiori di montagna.

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Escursione 25-3-2018 Tufarelle

Gentili Tiburziani,

                                  nella giornata di ieri le guide del Tiburzi, hanno controllato i tempi di percorrenza dei sentieri per giungere alle Tufarelle e giudicata fattibile una grigliata di gruppo. Pertanto chi volesse decidere di cuocere sulla brace le carni potrà farlo. Fermo restando di munirsi degli strumenti adatti. Nel luogo è presente molta legna, ma un po’ di carbonella potrebbe essere utile qualora l’eventuale pioggia, nei giorni immediatamente precedenti il 25, la  dovessero inumidire.

Un saluto,   Vanì 10-03-2018




DATA: 07 Mar 2018

OGGETTO: TRE GIORNATE UMBRE - 4 - 5 - 6 MAGGIO 2018

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI – CIVITAVECCHIA

TRE GIORNATE UMBRE

4 – 5 e 6 Maggio 2018

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PROGRAMMA DI MASSIMA

VENERDI’ 4 MAGGIO 2018 (per chi avesse impegni il mattino, può raggiungere direttamente Polino nel tardo pomeriggio)

Con auto propria

Da Civitavecchia – ai Piani di Castelluccio di Norcia – Partenza ore 9.00 – ritrovo Park Tribunale di Civitavecchia. Ore 10.30 sosta caffè sul percorso. Ore 12 c.a. si raggiunge Castelluccio. Pranzo libero (al sacco o presso esercizi locali, bar, pizzerie o ristoranti). Ore 14.30 si riparte per raggiungere Norcia, visita della cittadina. Ore 17.30 si procede per Polino. Giunti in Hotel distribuzione camere, cena.

 

SABATO 5 MAGGIO 2018

h. 7.15 - Prima colazione in Hotel

h. 7.45 - Partenza per un’interessante escursione sui Monti Umbri.

Si risale il Monte della Pelosa, giunti in vetta, un bel panorama si distende su 360 gradi. E visibile il Gran Sasso, i Monti della Laga, il Monte della Priora ( Marche), il Terminillo e, se non c’è foschia, si possono vedere anche i Monti della Tolfa. E’ perfino la cupola di San Pietro.

Dopo una piccola colazione sul posto, si rientra in Hotel per il pranzo. Nel Pomeriggio visita libera di Spoleto. Rientro in Hotel – cena.

 

DOMENICA 6 MAGGIO

Prima colazione in Hotel – mattinata libera. Santa Messa in Paese – Lago di Piediluco – mummie di Ferentillo. Pranzo in Hotel, nel primo pomeriggio si parte. Nella strada di ritorno breve sosta alle Cascate delle Marmore.

 

TERMINI E CONDIZIONI

STRUTTURA CONTATTATA – HOTEL DON BOSCO DI POLINO (TERNI) Località Piano Monte, 4  Tel. 0744 789120 (SIG.RA SERENA) – LEGGERE RECENSIONI SU INTERNET

Abbiamo convenuto un prezzo di euro 100 a persona, in pensione completa, dalla cena del venerdì al pranzo di domenica (ovviamente pernottamenti inclusi).

La sistemazione in camere di varia tipologia dovrà essere richiesta telefonicamente all’Hotel inviando un bonifico bancario di euro 15 a persona. Occorre.  Della iscrizione dovrà essere data comunicazione al sottoscritto all’indirizzo di P.E. vanivani@alice.it

Disponibilità e tipologia delle camere:

nr. 23 doppie/matrimoniali (a richiesta trasformabili)

nr. 3 quadrifamiliari

nr. 5 singole

nr. 8 con 5 posti letto.

 

I bambini sotto ai 5 anni pagano la metà (euro 50). Non è previsto il supplemento camera singola!!!  IBAN  Hotel IT 95 B 03069 144051 0000000 5133

 

La prevista partenza nella mattinata di venerdì, come già avanti indicato, può essere posticipata nel tardo pomeriggio per raggiuntere l’Hotel intorno alle ore 19.00, saltando l’escursione di Castelluccio.

Vanì 7-03-2018




DATA: 16 Feb 2018

OGGETTO: Escursioni del Gruppo

ALLEGATO:

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Signori escursionisti,

                                          ho ricevuto richieste circa la data della prossima uscita ma, al momento, non è stata ancora stabilita. Appena fissati, giorno e luogo, sarà mia cura informarvi con il consueto solito mezzo.

                                             Un caro saluto,

                                                                                                       Ivano del Tiburzi – 16.02.2018




DATA: 09 Feb 2018

OGGETTO: TUSCANIA CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE - CASTEL CARDINALE -

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE 11-02-2018 – PUNTI DI SOSTA

TUSCANIA SOSTA CAFFE’ – VISITA CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE – PARK INIZIO ESCURSIONE – CASTEL CARDINALE SOSTA PRANZO GRIGLIATA – TOMBA ALETHNAS.

PERCORSO STRADALE

CIVITAVECCHIA-A12 USCITA TARQUINIA PER TUSCANIA- POI STRADA PROV.LE N. 3-SI GIUNGE A TUSCANIA ALLA ROTONDA SI GIRA A DESTRA (SEMPRE STRADA PROV.LE N. 3). SOTTO LE MURA DI TUSCANIA SOSTA AL PARCHEGGIO  PER CAFFE’- SI RIPARTE RIPRENDENDO ANCORA LA PROV.LE 3 - 300 MT PIU’ AVANTI SI GIRA A SINISTRA PER LA STRADA DI S.MARIA (IN PROSSIMITA’ DELLA CHIESA CHE VISITEREMO – NO FOTO…) - IL PARK E’ POCO PIU’ AVANTI GIRANDO SULLA SINISTRA ALL’INCROCIO CON LA STRADA  PROV.LE 12 -  VISITATA LA CHIESA SI TORNA SULLA STRADA PROV.LE 3 CHE PORTA VERSO VETRALLA-DOPO 8 KM. CIRCA SI GIRA A SINISTRA PER LA STRADA DI CASTEL DI SALCE O CHIRICHEA- DOPO CIRCA 1,5 KM. SI PARCHEGIA ED INIZIA L’ESCURSIONE – ZAINI IN SPALLA.




DATA: 05 Feb 2018

OGGETTO: CASTEL CARDINALE - TOMBA DEGLI ALETHNAS - TUSCANIA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ALLA RICERCA DI MUSARNA DEGLI ALETHNAS

SULLE TRACCE DI CASTELLI DIMENTICATI

Castelli avvolti di mistero, privati della loro storia!

(parziali modifiche ai luoghi di visita)

 

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Signori Tiburziani,

                              Domenica 11 febbraio p.v. visiteremo Castel Cardinale, bel maniero posto nell’hinterland tuscanese ed alcune tombe della vicina necropoli.

E’ previsto che nel luogo accenderemo un bel fuoco per la solita nostra grigliata. Se interessati all’argomento, munitevi di carni, griglie, diavolina, carbonella e di tanto appetito. Nel primo pomeriggio sarà la volta della Tomba della Famiglia Alethnas, mentre nella restante parte della giornata potreste dedicarvi alla visita della città di Tuscania.

Restano invariate le altre indicazioni c.d. di “base”, orari e luogo di ritrovo.

Un caro saluto,

                                        Ivano

 

 

05-02-2018

 

 




DATA: 30 Jan 2018

OGGETTO: Inviti di altri gruppi/Enti od altri che condividono lo stes

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani Vi invio l'invito rivoltoci dal Prof. Spinelli riguardante una interessante conferenza che si terrà in Roma il 9-2 p.v. in occasione del 169° Anniversario della Repubblica Romana.
 
Cari Amici,
 
Vi invio in allegato il programma della cerimonia al Gianicolo del prossimo 
 
9 febbraio alle ore 10.50 in occasione del 169° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ROMANA 
 
al termine della quale ci sarà una Conviviale con Donna Anita Garibaldi 
al Ristorante LO SCARPONE 
via S.Pancrazio n.15
€  30 per chi prenota entro il 7 febbraio - €35 per gli altri.
 
per prenotare telefonare a Dott.ssa Gloria Maria Diani 06 8123719 oppure 339 2146176.
 

 

169° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ROMANA

9 febbraio - 4 luglio 1849

 

ROMA al Gianicolo – venerdì 9 febbraio 2018

 

            Il prossimo 9 Febbraio sarà ricordato a Roma, al Gianicolo, il periodo di cinque mesi durante il quale un triunvirato (composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini) tentò di far diventare Repubblica l’esistente Monarchia dello Stato Pontificio retta dal Papa Pio IX, che il 24 novembre1848 si era trasferito a Gaeta perché a Roma c’erano pericolosi tumulti popolari.

            Per tale ragione il triunvirato chiamò a Roma tanti volontari da ogni parte d’Italia (fra cui Giuseppe Garibaldi e la sua Legione Italiana) per organizzare la difesa armata di Roma. Ben presto essi furono però affrontati da un sovrastante contingente francese, inviato a Roma per agevolare il ritorno del Papa Pio IX.

            Gli scontri interessarono tutto il territorio romano, con gravitazione sul settore del Gianicolo, e dopo alterne vicende, inizialmente favorevoli ai difensori, si conclusero il 4 Luglio 1849 con la sconfitta dei volontari, dei garibaldini e dei tanti cittadini romani che li avevano affiancati perché sospinti dal forte desiderio di libertà.

            Quegli atti eroici e quelle molte pagine di gloria non furono però vani perché unirono il popolo romano, fecero consolidare l’idea che Roma potesse diventare capitale d’Italia e consentirono l’emanazione della prima Costituzione Repubblicana, intrisa di principi per la maggiore uguaglianza fra i cittadini. Inoltre, per quei fatti, la città di Roma meritò la Medaglia d’Oro al Valor Militare, di cui oggi è decorato il Gonfalone della Città Eterna.

            La celebrazione rievocativa di questa pagina di storia sarà effettuata dall’Associazione Nazionale Giuseppe Garibaldi, presieduta da Anita Garibaldi (pronipote dell’Eroe dei Due Mondi). E’ prevista in particolare la presenza di militari con banda musicale in uniformi storiche dell’epoca, di persone in uniforme garibaldina, di Autorità civili e militari, di Crocerossine, di Associazioni, di cittadini e di molte classi di studenti liceali.   

PROGRAMMA

- 10.50 Inizio dell’afflusso nel piazzale del Mausoleo-Ossario Garibaldino, Via Garibaldi 29/E  

             (Roma Gianicolo) ove è situata anche la tomba di Goffredo Mameli.

- 11.00 Deposizione di una corona di alloro ai Caduti. Discorsi rievocativi: Storico a cura del

            Gen. Bruno Simeone e sul pensiero garibaldino a cura di Anita Garibaldi.

            Inno nazionale e di Garibaldi.

- 11.45 Saluti finali e conclusione della cerimonia rievocativa ufficiale.

 

            A seguire - per gli studenti e per chi lo desidera - sarà possibile presenziare alla deposizione di una corona di alloro e di fiori presso il vicino monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi, al monumento/tomba dedicato ad Anita Garibaldi e infine presso la targa ricordo dedicata ad Eroi garibaldini di Varese.

Nella considerazione dell’alto valore storico e culturale della cerimonia nonché della unicità della presenza di tanti uniformi d’epoca si auspica una nutrita partecipazione di cittadini, soprattutto di giovane età.

 




DATA: 29 Jan 2018

OGGETTO: ALLA RICERCA DI CASTELLI DIMENTICATI - LE TOMBE DELLA FAMIGL

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Caro Tiburziano,

                             domenica 11 febbraio visiteremo le Belle Tombe Etrusche di Musarna, e gli sconosciuti Castelli di Cordigliano e Cardinale. Il percorso, di circa 7 km., presenta qualche salita, ma nel complesso si può definire di media difficoltà. Sono emergenze archeologiche di straordinario pregio, non tanto note ai gruppi trekking per la loro recondita collocazione. Per avere notizie storiche più dettagliate sui luoghi che visiteremo, ti invito a consultare il nostro sito trekking-tiburzi-2016.it  “informazioni” e “foto”. Utile una torcia per visitare l’interno delle tombe. Pranzo al sacco, soliti orari e luogo di ritrovo. Distanza auto da punto partenza escursione Km. 50 c.a.. Prevista la percorrenza auto di un tratto di km. 1,5 di strada sterrata in discrete condizioni.

Un caro saluto  … Ivano

29-01-2018




DATA: 24 Jan 2018

OGGETTO: BOMARZO PIRAMIDE ETRUSCA - VILLAGGIO SANTA CECILIA - FOSSO C

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Caro Tiburziano, ritenendo che il 28/1 ci seguirà un gruppo di persone alquanto numeroso, e quindi di difficile gestione, provvedo a darti dei flash interessanti sulle emergenze che andrò a proporti. Potrai stampare e portare con te questo semplice appunto che ti sarà utile ai fini della conoscenza e comprensione di ciò che vedrai a mano a mano. Resto comunque a disposizione per esaudire, spero, eventuali richieste di curiosi, precisando che, quanto segue, è frutto della mia modesta cultura applicata con sforzo alle rocce lavorate che si incontrano nel sito!

  • Primo tratto escursione. Intorno al sentiero presenti sulle rocce vari interventi operati nel periodo etrusco. Forse fondi di case o capanne od altro.
  • Secondo tratto. Tagliata etrusca fatta propria dalla Famiglia Domitiorum. Sulla sinistra in alto appare la scritta “ITER PRIVATUS DUORUM DOMITIORUM” – Proco più in basso “ITER”. Tale interessante reperto potrà essere fotografato a piccoli gruppi, dal momento che la sua visione è possibile soltanto da un lato della Tagliata. La Famiglia dei Domitii, da cui discende anche Nerone, era molto attiva in Etruria, il Padre di Nerone muore in una villa di S.Marinella. Varie ville romane sono ovunque  presenti in Etruria /Isola di Giannutri). I Fratelli Domitii erano proprietari di due fabbriche di mattoni, poste poco più avanti, di cui si impossessarono dopo la romanizzazione della zona ( III secolo a.C.). I mattoni fabbricati a Bomarzo servirono per costruire vari monumenti in Roma.
  • La Piramidina, posta in linea con quella più grande e con la c.d. Casaccia. Era forse una piccola postazione militare etrusca.
  • La Piramide vera e propria. Immane esempio di opera degli scalpellini etruschi, era forse un tempio od altare dedicato al dio della Guerra Etrusco Laran. Presenti gradini per accedere ai piani superiori, piani per sacrifici animali od umani. Mentre il sangue delle vittime sacrificali doveva scorrere entro apposite canaline visibili nell’opera. Sulla sinistra della Piramide presente una roccia che forse era la copertura dell’opera e che, con il tempo, si è distaccata e scivolata in basso.
  • La c.d. Casaccia, posta sopra la Piramide, doveva ospitare i sacerdoti dedicati al tempio sottostante, abitazione realizzata in negativo sul banco di peperino.
  • La stele della tomba di musetto. Dedicata ad un cavallo che morì durante una corsa indetta per i festeggiamenti della cittadina di Bomarzo.
  • Il percorso panoramico sulla forra, ove in un tratto è presente un muro di protezione etrusco.
  • L’abitato di S.Cecilia, già etrusco, presente anche un’abitazione realizzata su una roccia. Nel sito sono  evidenti  numerose  pestarole utilizzate per pigiare le uve e ricavare il vino. Data la numerosa presenza di queste, realizzate nella roccia, ipotizzo la dedica del luogo al dio Fufluns o Bacco etrusco e festeggiamenti annuali in occasione della vendemmia.

Presente anche una chiesa Paleocristiana, poi longobarda (ved. Sarcofagi antropoidali) sicuramente su tempio etrusco dedicato alla divinità. Abitazioni del popolo etrusco, in genere rappresentato da capanne in legno, dovevano essere poste ovunque, per questo non sono giunte ai tempi nostri.

 

  • Il bel fosso Castello e le sue cascatelle, ove il Pasolini ha ambientato una parte del suo Film Il Vangelo secondo Matteo. La Torre di Chia, su emergenze etrusche, controllava la via di comunicazione nei pressi posta, che collegava la costa all’interno, con ponte sul Fiume Tevere, proprio sotto la Torre di Chia, un ponte etrusco supera un torrente laterale.
  •  

Aggiungo che opposta alla Torre di Chia è posta la Torre di Lugo, quasi simile e con analoghe funzioni, ed anche numerose vestigia etrusche. Altro ancora … posso aggiungere che poco più avanti, verso la Valle del Tevere, in località Lago di Vadimone (der. da demonio), furono combattute più battaglie tra etruschi e romani. Quella più importante del 309 a.C. sancì quasi la fine dell’egemonia del popolo etrusco nella sua Etruria. Gli Etruschi (sicuramente sono presenti Tarquinii e Volsinii, uniche città ancora in armi) radunano un esercito in forza della lex sacrata. Chi viola questa lex si espone alla vendetta degli dei, diventa sacer (maledetto) ed è passibile della pena di morte. Con questo sistema di arruolamento il comandante designa i soldati più valorosi, obbligandoli con giuramento all'adempimento del dovere fino al sacrificio della vita. Ognuno di tali soldati si sceglie un compagno di pari valore, questi un altro e così via fino a che si raggiunge il numero richiesto. Il risultato di questo metodo singolare ed anomalo è la formazione di un corpo scelto di combattenti molto determinati.

Mentre di Bomarzo, romano Polimartium nulla si conosce, si affaccia nella letteratura con Paolo Diacono nell’ VIII secolo d.C  (Historia Longobardorum cap. IV – par. 8) con riferimento alla riconquista bizantina ai longobardi nel 592 d. C..  Forse paese dedicato dai Romani alla divinità di Marte, per rispetto al dio etrusco Laran (ovvero il loro di della guerra, associato a Marte) sacro nella zona, che poteva rappresentare il mondo militare del tempo, dato il teatro storico che rappresentò, proprio alla fine del Popolo Etrusco.

 

Vanì, 24-01-2018




DATA: 15 Jan 2018

OGGETTO: BOMARZO PIRAMIDE ETRUSCA - VILLAGGIO SANTA CECILIA - FOSSO C

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

DOMENICA 28 GENNAIO 2018

USCITA PIRAMIDE BOMARZO – VILLAGGIO SANTA CECILIA

FOSSO CASTELLO – PIRAMIDE DI CHIA O DEL PASOLINI

Soliti luogo ritrovo ed orari di appuntamento

Pranzo al sacco

Percorso auto Km. 85 per raggiungere Bomarzo… da Civitavecchia, park Tribunale, si raggiunge l’A12 verso Tarquinia. Si devia per Monte Romano. Sosta caffè Bar il Gabbiano poco prima di imboccare la Super strada per Viterbo-Bomarzo. Si esce per Bomarzo – Soriano. Sul cavalcavia si gira a sinistra e si va verso Bomarzo. Prima della Cittadina si parcheggiano le auto mentre si deve organizzare una spola auto (breve).

Si prega di favorire questa iniziativa soprattutto per evitare, al termine dell’escursione, di rimanere privi di collegamento con le auto lasciate in sosta (inizio escursione). Quindi ascoltare le direttive dalle guide del Tiburzi, circa il nr. delle auto spola, che verranno calcolate la mattina dell’escursione, in rapporto al nr. dei partecipanti.

Passeggiata molto bella, che entra nel vivo della piena stagione escursionistica “tiburziana”, tra nature incontaminate di straordinaria paesaggistica eccezionale e parti storiche inusitate, per la presenza di reperti etruschi particolari unici al mondo. Tra cui una piramide etrusca, che non trova riferimenti altrove in Etruria, ove trascurassimo il Parco dei Mostri di Bomarzo e le limitrofe uscite di Corviano e Santa Maria di Monte Casoli. Proprio là, dove nel 309 a.C., con la Battaglia del lago Vadimone, si consumarono gli ultimi istanti di felicità del popolo etrusco.

 L’escursione terminerà su un tratto roccioso con cascate del Fosso Castello, ove il Pasolini, innamorato di questi luoghi, ha ambientato una parte del suo capolavoro il “Vangelo secondo Matteo”, abitando la prossima Torre di Chia.

         Troppo presto abbiamo abbandonato il ricordo questo straordinario personaggio dalla profonda cultura ed intelligenza, grazie a pregiudizi tipici della nostra cultura clericale, vuoi per la sua ostentata omosessualità, “valigia troppo pesante” per gli anni settanta, vuoi per la sua miserabile fine, di cui nulla sappiamo e nulla mai sapremo di certo, tenuto conto di come e da chi venne gestita l’informazione, a quel tempo, nella nostra bene amata Italia … Paese di poeti, navigatori, santi e … reticenti!

Vanì, 15-01-2018

 

 

 

 




DATA: 05 Jan 2018

OGGETTO: Monte Soratte - Bunker : 14-01-2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                               si avvicina il 14/01, giornata dedicata al Monte Soratte ed alla visita del Bunker sottostante. Ad oggi, le iscrizioni per visitare l’ex centro militare antiatomico, sono state scarse, per cui, stanti così le cose, chiederò di abbinare il nostro gruppo ad altri visitatori estemporanei. Ovviamente, per noi, questo non cambia nulla! Attenderò comunque la scadenza prevista del fatidico 8 gennaio, ultimo termine iscrizione, che comunicherò agli organizzatori.

           Ho sempre anticipato gli eventi del Gruppo, per evitare di esser preso alla sprovvista e, da buon cinghiale, ora anche apprendista “stregone”, integro il calendario della giornata.

  • Domenica 14/01 sarà una giornata soleggiata e dovrebbe consentirci di visitare il Soratte, il mattino.  Nel pomeriggio visiteremo il famoso Buncher.

  • MA......

  • ove la giornata si dovesse presentare incerta, potremmo organizzarla così:

  •   fermo restando l’orario di partenza, recarci presso “l’Outlet Soratte”, prossimo alla nostra meta, pranzo al sacco (od in qualche pizzeria o tavola calda), per poi visitare il Bunker nel pomeriggio.

 

        Un caro saluto a Voi tutti             …    Ivano

 

CV/5-1-18

 

 




DATA: 25 Dec 2017

OGGETTO: Monte Soratte - Bunker : 14-01-2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani innanzi tutto buon anno 2018, poi …  

                                  faccio seguito alla comunicazione dell’uscita sul Soratte per aggiungere altre note utili. La risalita del Monte presenta difficoltà per  la presenza di una salita ripida per raggiungere i luoghi più panoramici, superabile da chi non ha problemi fisici, inoltre per visitare il Bunker entro gallerie sotto il Monte, è necessario che mi spediate la vostra richiesta sulla mia posta elettronica vanivani@alice.it entro il giorno 8 gennaio. Il giro entro il Bunker e vivamente raccomandato dal sottoscritto perché molto bello ed interessante. Provvederò quindi io personalmente a fare le prenotazioni per voi. Per questo non dovete anticipare soldi, il biglietto di ingresso verrà corrisposto da ciascuno al momento dell'accesso:

 

RIFERIMENTI UTILI

  • Monte Soratte e Bunker “14-11-2018”, partenza ore 8.30 dal Park del Tribunale (ritrovo 8.20). Pranzo al sacco, auto proprie. Abbigliamento da trekking (attrezzatura completa – compresi ombrellino o kway e bacchette per coadiuvare la deambulazione) - . Escursione di difficoltà “Medio alta. Accesso al Bunker, ritrovo avanti portone di ingresso ore 15.00, ingresso  ore 15.30. Durata visita da h. 1.45 a 2.

 

  • Visita del Bunker, è TASSATIVAMENTE OBBLIGATORIA la prenotazione. Il biglietto di ingresso è fissato in E. 10 cad., sono previste agevolazioni per gli ultrasettantacinquenni (sic), per ragazzi e bambini da 6 a 15 anni, per diversamente abili. Per portatori di handiapp non autosufficienti e loro accompagnatori ingresso gratis.

Per documentarsi www.bunkersoratte.it/

 Cell. Guide Bunker 380-3838102

 

 

REGOLAMENTO VISITE PRESSO LE GALLERIE IPOGEE DEL MONTE SORATTE CON GUIDE VOLONTARIE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “BUNKER SORATTE”

 

Il presente regolamento è stato stilato per rendere più sicura e piacevole la visita presso gli ipogei del monte Soratte.

A) Il percorso di visita non presenta pericoli per quanti ne fruiscono e ad ogni apertura viene minuziosamente ispezionato al fine di verificare la tenuta di ogniprotezione, allestimento e della cartellonistica generale: è obbligatorio tuttavia seguire scrupolosamente le indicazioni della Guida e dell'Accompagnatore di coda, senza mai allontanarsi dal tracciato.

 

B) Il percorso, pur essendo prevalentemente pianeggiante ed effettuato in ambienti di notevole ampiezza, è sconsigliato a quanti hanno difficoltà deambulatorie, a chi soffre di claustrofobia, di attacchi di panico, di allergie alle polveri o sintomatologie legate all’incapacità di rimanere al buio o in mezzo alla folla, ai bambini sotto i 5 anni. All’interno del bunker, inoltre, sono presenti alcune rampe di scale che rendono non accessibile ai motulesi su sedia a rotelle e ai passeggini il piano superiore del bunker anti-atomico.

 

C) Il percorso di visita è illuminato in maniera scenografica, ma può comunque risultare utile dotarsi

di torcia, al fine di migliorare ulteriormente la visibilità in alcuni ambiti.

D) Le Guide sono preparate per indicare ogni ambito dettagliatamente e per organizzare un veloce edefficace esodo in caso di emergenza.

 

E) All’interno dei bunker è vietato:

1) Accendere fuochi o fumare;

2) Schiamazzare, parlare ad alta voce e produrre rumori di ogni genere;

3) Mettere in pericolo la propria e l’altrui incolumità con comportamenti non adeguati e trasgredendo

le indicazioni della Guida o dell'Accompagnatore di coda;

4) Fotografare, registrare o filmare durante le visite guidate: le fotografie saranno concesse soltanto nel corso di appositi tours a tema, nei quali bisognerà comunque rispettare le direttive che fornirà l'Associazione;

5) Gettare rifiuti a terra;

6) Mangiare o bere alcolici;

7) Toccare mezzi e allestimenti;

8) Portare fuori oggetti rinvenuti negli ambienti ipogei;

9) Superare le recinzioni di sicurezza;

10) Rimanere all’interno dei bunker fuori dell’orario della propria visita;

11) Esporre simboli politici o ideologici, se non autorizzati dall'Associazione per puri scopi rievocativi;

12) Introdurre animali.

 

F) Per una comoda fruizione del percorso si consiglia di portare con sé indumenti caldi (una felpa, una giacca a vento, ecc.), anche in estate, ed un paio di scarpe comodee con suola molto robusta (evitare assolutamente tacchi a spillo, infradito, ecc.): la temperatura interna è costante

mente pari a 10°-14°C e l'ambiente presenta spesso un alto tasso di umidità.

 

G) Il parcheggio ed il transito con ogni tipo di mezzo motorizzato non sarà possibile all'interno della ex-zona militare; l’accesso carrabile viene garantito solo al personale di “Bunker Soratte”, a coloro che dispongono di autorizzazioni rilasciate dagli Enti preposti, ai figuranti ed ai

portatori di handicap con un accompagnatore.

 

H) L’area è dotata di WC, garantiti sempre aperti durante gli eventi, nei pressi dello stabile denominato “Casa delle Arti e dei Mestieri”; si raccomanda di mantenere puliti i servizi, segnalando tempestivamente ogni eventuale disfunzione o problematica ad essi legata ad un rappresentate del

l’Associazione.

 

I) Sarà possibile visitare i bunker solo munendosi di biglietto d’entrata. L’importo, fatte salve le s

pese di organizzazione, è interamente devoluto a titolo di contributo per finanziare opere di miglioramento della fruibilità del percorso interno ed esterno ed operazioni di ricerca storica e culturale che l'Associazione porta avanti da anni negli archivi di tutto il mondo. Sul sito web www.bunkersoratte.it e presso la biglietteria sono esposte le tariffe con indicazione di gratuità.

 

L) I bambini/ragazzi al di sotto dei 16 anni possono effettuare la visita solo se accompagnati da un a

dulto (genitore, tutore o docente) e debbono procedere comunque alla prenotazione; la loro custodia e tutela nel corso delle visite è ad esclusivo carico dei rispettivi genitori, tutori o docenti.

 

M) Per visitare l'interno dei bunker si ricorda che la prenotazione è sempre obbligatoria. I visitatori che non prenotano i propri posti e che si presentano in loco il giorno dell'apertura del sito, potranno entrare solo nel caso in cui i turni di visita non siano esauriti; in caso contrario, per questioni di sicurezza e di razionale fruizione degli ipogei, non potranno essere ammessi.

 

N) Nel corso delle aperture del sito organizzate dall'Associazione ci si deve recare in biglietteria almeno 20 minuti prima del proprio turno per ritirare i biglietti prenotati od acquistarne in loco.

 

O) Il tour guidato dura circa 1 ora e 45 minuti.

 

P) L'Associazione, al fine di garantire una visita corretta e sicura, si riserva il diritto di allontanare quanti trasgrediscono le regole del presente Regolamento, a giudizio insindacabile della Guida o dell'Accompagnatore di coda

 

 

Vanì, 25-12-2018




DATA: 18 Dec 2017

OGGETTO: Risalita del Monte Soratte - visita del sottostante Bunker a

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

MONTE SORATTE – S.ORESTE –

GALLERIE RIFUGIO E BUNKER ANTIATOMICO

 

Domenica 14 Gennaio 2018

 

Partenza solito posto – ore 8.30 – ritrovo 8.20

Ottima escursione  con profondi riferimenti storici e paesaggistici. Di Km. 6 circa, Viaggio in macchina Km. 99 c.a. per raggiungere il Punto di partenza escursione (Sant’Oreste).

 

*************

 

 

Elucubrazioni Tiburziane …

 

E venne finalmente il giorno del Soratte! Maestoso e fiero già ammicca invitante il suo sguardo, lungi e dall’alto della sua più elevata cima.. Ora benigno e sereno, ora tenebroso in cielo avvolto da nubi arcigno e dispotico, a contestare … l’ingiustificata e prolungata assenza del Tiburzi.

Già, con noi, fu subito franco e sincero! Ha svelato i suoi avvolti e segreti sentieri senza tante remore, come una giovane ragazza al suo primo appuntamento con l’amore.  

Lui lì, con i suoi 693 metri di altezza soltanto, proiettati nella luce azzurra del cielo, così sorgente, dal centro di una vasta pianura, con i suoi cinque rilievi a guisa di placche ossee di schiena di Stegosauro, così immane ed imponente. Incute certo ben più ampio timore di quanto in realtà nasconda …  malcelando nel suo seno le sue gioie, i suoi segreti, le sue storie recondite entro le naturali cavità (i meri) che, chissà dove …  andranno a parare, e che a nessuno ha mai svelato!

I suoi magri, bianchi e superbi pinnacoli dolomitici, dominio di turbini imperterriti, di incontrastati venti polari che, franchi di ripari, spruzzano i lori gelidi fiocchi di neve dall’Est, sulle bianche pietre dedicate ad Aplu, Aplu Sorano, Tinia, Menerva, Uni, e sui suoi fantasmi, gli “Hirpi Sorani”. Là, ove l’uomo antico pose i suoi templi e visse felice, accanto ai suoi Dei.

Finché un uomo camuffato da amico, venuto dal sud, varcò la porta con inganno e si appropriò di tutti i valori e doni dell’amicizia, offerti su un ampio vassoio. La fine del Popolo Falisco!

In un baleno i sogni di tutti volarono in cielo. Solo il lungo tempo riconsegnò gli erti colli al sacro silenzio ed alla solitudine, alla Casaccia ed ai suoi Ladri, al quadraro ed alle sue aquile, all’Eremo di S. Silvestro, di Apollo e di S. Lucia, alle Carbonare, ed ai suoi Meri”, che sprofondano i colori del cielo nel cuore del monte, che sussurra con tutta la sua anima una storia, delle sue ampie ferite!

 

Note della Giornata…

 

Uscita, arrivo previsto al Soratte ore 10.30, risalita del Monte, visita dei luoghi panoramici più interessanti. Pranzo al sacco. Ore 15.00 accesso al Bunker Antiatomico – visita guidata di ore 2 c.a. – utile giacca a vento e felpa per la particolare temperatura delle immense gallerie – ingresso euro cad. 10 Euro – previsti sconti per ragazzi ed ultrasettantacinquenni. Al termine rientro . Escursione di Km. 6 c.a. Si percorre una strada in salita, con alcuni tratti ripidi,  per raggiungere i luoghi panoramici. Il ritorno, ovviamente, tutto in discesa. Sentieri ben transitabili, su tratti in asfalto, cemento e roccia-

 

 

**************************************

 

 

QUALCHE CENNO GEOLOGICO E STORICO.

 

Merita qualche cenno storico-geografico questo fossile vivente, sopravvissuto antidiluviano, posto dal “massimo fattor” - ben lungi da suoi consimili della dorsale appenninica, che adornano l’orizzonte verso l’Umbria, l’Abruzzo e le Marche - in zona Antiappenninica. Per questo più meraviglia, stupisce e colpisce la nostra attenzione ben oltre le sue caratteristiche intrinseche e fisiche, questo sperone roccioso di appena 690 metri s.l. del mare con pianta a forma di ellissoide avente un asse longitudinale che si sviluppa per circa 5,5 km.

E’ quindi la sua anomala posizione che ne ha decretato  successo e conferita austerità, magnificandone dimensione ed altitudine: esso è come uno Ieti che abbia deciso di scendere in piazza! Enorme scheggia calcarea emersa dal profondo del mare nel periodo giurassico, eocene-cretaceo, con i suoi pinnacoli carbonatici martoriati sull’alto da litodomi, e con i suoi profondi “meri”, frutto di millenarie corrosioni di piogge acide che hanno creato innumerevoli gallerie sotterranee di cui si conosce l’accesso, ma  che non si sa poi dove vadano a parare. Ma  ancora il tratto est “cornicolano”, scaglioso verso S. Oreste e ad ovest tufaceo superficiale marrone/ocra, frutto di spruzzate dei prossimi vulcani Sabatino e Vicano, che ne fanno un’acqua cotta tutta nostrana! 

Ma è il suo aspetto storico, molto articolato, complesso e misterioso, che suscita maggiormente la comune curiosità e la fervida fantasia. I suoi stretti legami con toponimi e mitologia Sabina, Sannita, Falisca e Romana, ed infine ciò che, non servilmente, termini quali Apollo Sorano, Hirpi Sorani, i Meri, evocano ed altro ancora vogliono dirci, e continuano a sopravvivere, a guisa di punte di iceberg che celano gelose la loro ampia storia e realtà soffolta, mentre si allontanano ogni giorno, inesorabilmente, sempre  più, condannate alla liquidità.

Antichi reperti e ceramiche attestano la presenza dell’uomo preistorico. Luogo di culto di popolazioni etrusco-falische nel tempio di “Aplu”, eretto sulla vetta più alta, pur senza poter escludere, con certezze, la frequentazione dell’uomo  del paleolitico, alias  il “Neandertaliano”. 

Ma è la presenza di un tempio dedicato a questa divinità, tra le più importanti del “Dodecatheon” greco a disorientarci un poco.  E ci disorienta la discendenza di questo figlio illegittimo di Zeus “Uni etrusco” e di Leto, gemello di Artemide, presso i Greci ricco di attributi ed epiteti quali, ad esempio: divinità della musica, della medicina e della profezia.  Ed ancora patrono della poesia e, in un successivo “passaggio” tra le divinità romane, “sol invictus”, dio del sole.

            Ma è forse quest’ultimo aspetto ad interessarci vieppiù, giacché furono i romani a tramandare nel tempo ciò che etruschi e falisci attribuivano ad Aplu “nostrano”. E questo è sicuramente  un fatto di straordinaria importanza storica ove considerassimo che alcuni etruscofili (compreso lo scrivente) ed etruscologi, ritengono che Greci ed Etruschi, quando cessarono le loro strette frequentazioni, ancor prima del X e IX secolo a.C., presumibilmente, condividevano lingua e  pantheon.

            Ed allora, filtrando l’ampia  letteratura “religiosa romana”, che possiamo asserire, seppur con qualche riserva, che la maggior parte degli attributi conferiti dai romani, appunto alla nostra Divinità, proviene direttamente dalla religione etrusca, avendo questi massimo rispetto per le divinità dei popoli conquistati. I quali, quanto al mito di Apollo, non furono secondi a nessuno. Vedi il tempio di Apollo a Veio e la sua straordinaria statua, esempio non comune di mega coroplastica del tempio di Portonaccio. E relativamente accanto, presso Stigliano, le fonti termali denominate “aquae apollinares”. Il tempio di Apollo Sosiano in Roma poi e per finire il nostro tempio sul Soratte.

            Ma esaminiamo ancora, sperando di non aver eccessivamente tediato chi tanto amabilmente ha avuto la forza di sopportare oltre il mio “brodo” storico, altri innumerevoli aspetti collegati alla divinità apollinea.

            Le rappresentazioni scultoree giunte fino a noi, lo rappresentano coronato di alloro, sotto la cui pianta sembra sia venuto alla luce, con arco e cetra e talune volte affiancato da tripode sacrificale, con chiara allusione ai suoi poteri profetici. Gli erano sacri il cigno (simbolo di bellezza), la cicala (musica e canto), il lupo (lyceios), i falchi i corvi ed i serpenti, segno di poteri oracolari (Delfi), ed il grifone. Gli era attribuito, per la bellezza, il titolo di Febo (splendente, lucente). Si riteneva che scacciasse il male (apotropaico), era patrono degli arcieri e della fondazione delle colonie greche oltremare. E qui termino l’elenco, convinto di aver comunque trascurato tanti altri ed altri ancora epiteti ed attributi conferiti al nostro Apollo nell’area mediterranea    .

            Ma ora non posso fare a meno di annotare strane similitudini con l’associazione di “Apollo ad Oreste” della mitologia greca, con il paese di S. Oreste ed il prossimo tempio di Apollo sul Soratte.

 Secondo fonti storiche il popolo falisco discenderebbe da Halesus pronipote di Agamennone. Oreste, figlio di Agamennone istigato da Apollo, attraverso la pizia dell’oracolo di Delfi, uccide la madre Clitennestra ed il suo giovane amante Egisto, entrambi rei di aver tradito, durante la guerra di Troia, suo padre e poi di averlo ucciso. E’ forse impensabile che i Micenei, giunti in territorio falisco, così legati ai propri miti e divinità, abbiano fatto erigere il tempio di Apollo sul Soratte edificando il prossimo paese di S.Oreste?

Ma è riesaminando e filtrando più attentamente storia, mitologia, tradizioni, storia orale e toponimi, che complessivamente emergono nella zona del Soratte e dintorni, che si evincono - pur in presenza di racconti smozzicati, fatti e riferimenti slegati - tante altre possibili ed interessantissime interpretazioni.

 La notte dell’ultima domenica di maggio, per le funzioni del mese dedicato alla Madonna, si celebra la “Fiaccolata” in processione, festa che si conclude con un immenso incendio di fascine e fuochi pirotecnici, alle pendici del Soratte. E la montagna brucia e lancia chiari messaggi al  mondo circostante; la manifestazione, con chiari significati apotropaici, affonda le radici nella civiltà contadina.

Ma molto controversa, o controvertibile, è la storia che si tramanda nella zona, quella degli Hirpi Sorani (*), termine che ci viene consegnato dalla cultura locale così, “sic et simpliciter”. Dunque durante una cerimonia pastorale, nel corso di sacrifici animali, alcuni lupi, affamati si appropriarono di carni sacrificali. Gli animali inseguiti dai pastori si rifugiarono entro una prossima spelonca. Una cavità dei “meri”? Ma un inspiegabile “fiato” pestilenziale fuoriuscì dalla grotta pervadendo l’aria, uccidendo chiunque ne entrò in contatto. Si diffuse in seguito una grave pestilenza che, per debellarla, si rese opportuno interpellare un oracolo (**)?  Ne venne fuori una lettura secondo la quale la pestilenza si sarebbe estirpata se i pastori superstiti avessero imitato il gesto dei lupi. Così fu fatto e da allora quei pastori vennero chiamati “Hirpi Sorani” lupi sorani. Ma in seguito il rito del furto delle carni arrostite, presumibilmente, rappresentato da uomini mascherati da lupi intenti al furto delle carni arrostite e dalla la loro successiva fuga entro una grotta, si trasfigurò e si tradusse in un'altra tradizione: quella del camminare sui carboni ardenti. Una volta l’anno, nella coincidenza del Solstizio d’estate, nel luogo, venivano allestiti carboni ardenti su una strada, su cui questi “Hirpi” procedevano, cadendo spesso in uno stato ipnotico:  

 

“Hirpi Sorani, 'Soractis lupi', sacerdotes qui in Soracte monte supra candentes carbones salierunt. De origine huius sodalitatis fabula est: dum Soractis incolae Diti Patri sacrificium dicauerunt, lupi, qui ab igne hostiarum carnis partes abstulerunt. Sacris operantes lupos persecuti sunt, sed illi in cauerna se receperunt; a hac cauerna odor pestifer, qui cum operantes tum montis incolas occidit, exiit. Lues in ciuitate se manauit sic ut aliqui legati sortes interrogauerint: responsio similes lupis esse debere fuit: id uiuere raptis est.” ( da sito Internet: “liberarespublica .altervista .org/hirpi_soran i.htm”)

 

Per questo particolare rito gli “Hirpi” erano esentati dai romani dal prestare servizio nella milizia e dal corrispondere altri oneri.

 

(*) – “Hirpi nella lingua Sannitica, da cui deriva, significa lupo. Ma Sorano, che ha dato il nome al Monte, può derivare dalla divinità infernale etrusca Suri, alla quale era associato il dio Apollo. Ma ci sono altre interpretazioni.

(**) – Allora perchè non pensare al tempio di Apollo con funzioni oracolari sul Soratte?

 

Le straordinarie vie di fuga della X Armata tedesca del Feld-Generale Albert Kesselring.

Nelle ultime fasi della seconda guerra mondiale il nostro Soratte, con le sue profonde gallerie, scavate dal Genio Militare di Roma nel 1937, entra nella Storia. I bunker scavati con funzioni di ultimo rifugio in caso di guerra, del Comando supremo dell’esercito italiano, vengono occupati ed utilizzati dalle truppe della X Armata Tedesca. Ma ciò che particolarmente ci interessa raccontare, per l’occasione, non è tanto il seguito della vicenda bellica quanto, secondo storie locali, dove abbiano sepolto i soldati dell’esercito tedesco in ritirata dall’Italia, le 68 casse piene zeppe d’oro e beni sottratti alla comunità ebraica ed oro sottratto alle casse della Banca d’Italia.

Sembra che Kesselring  abbia dato ordine di interrare le casse entro le gallerie del Soratte dopo averle fatte minare. Ma, a pensarci bene, uno stratega come il nostro feld maresciallo, pur con l’acqua alla gola, non avrebbe mai potuto impartire un ordine così banale e scarsamente intelligente: interrare le casse nelle gallerie del Monte e minarle. Forse sarà stato diffuso il suo ordine, ad arte, in giro in modo che ciò fosse ritenuto plausibile. Ma le sue casse, Kesselring, non le ha certo lasciate entro i luoghi ove aveva stazionato per mesi, dove anche l’uomo più privo di fantasia ed immaginazione, avrebbe rovistato. Il nostro feld-maresciallo era un valido stratega militare in seno al Terzo “Reich”, forse il migliore in fatto di logistica e tattica, e di questo se ne rese conto, tardi, anche il Furer, che gli aveva sempre preferito altri generali, per missioni solutive ed importanti. E a valutare bene le innumere linee di fuga di cui il generale poteva disporre, entro le aree del centro Italia, molto variegate, sicuramente scelse, per la ritirata, diverse direttrici, per persone e mezzi, facendo viaggiare cose di pregio, pesanti ed ingombranti per un breve tratto e verso un punto ove seppellirle, seguendo itinerari privi di logica, impensabili, munendole di ridotte scorte militari, per non dare sull’occhio e destare sospetti.

Dunque fossi stato un consigliere di Kesselring, da buon conoscitore del nostro territorio, potendo contare su valide direttrici sud/nord del tipo Aurelia, Braccianese Claudia, Cassia, Flaminia, su linee ferroviarie quali Roma/Torino, Roma/Bologna, e piccole tratte quale Roma/Viterbo e Civitavecchia/Orte, non avrei avuto dubbi sul percorso e tattiche da scegliere per risalire la penisola. Per non correre il rischio che le 68 casse piene d’oro finissero in mani nemiche, le avrei spedite, rotta ovest-sud-ovest, verso i Monti della Tolfa, per sotterrarle in luogo sicuro, utilizzando tratte ferroviarie poco conosciute e per congiungere quel tesoro, ad altro sottratto alle comunità dei Monti della Tolfa. Mentre la X Armata l’avrei fatta risalire, rotta nord-ovest, utilizzando i dintorni della SS. Cassia. 

Forse è svelato il mistero della scomparsa del “bottino di guerra” tedesco, oro sottratto alle popolazioni dei paesi del Lazio, agli Ebrei ed alle casse della Banca d’Italia.

La linea ferroviaria Roma/Viterbo si congiunge in Capranica, con la ferrovia Civitavecchia/Orte, ove, si possono risalire i Monti della Tolfa toccando le stazioni dei paesi di Barbarano, Blera, Civitella Cesi, Monteromano ed Allumiere. Proprio avanti la stazione di Allumiere si erge Monte Palano che, sul lato nord/est, presenta un declivio impervio, dalla conformazione rocciosa molto simile al Monte Soratte.

In questo luogo, dai giorni successivi l’ultimo conflitto, girava la voce che i tedeschi avevano sepolto su Monte Palano un certo tesoro (oreficeria sottratta alle popolazioni dei paesi collinari e rivieraschi, compresa Civitavecchia). Ma nessuno conosceva l’esatto posto di “sepoltura” scelto.  Ma dovevano passare ben 56 anni circa perché i (nipoti) dei tedeschi “tornassero” a riprendersi il “lardo”, lasciandoci lo zampino. E sinceramente conoscendo soltanto sulla carta l’impossibile pendio di Monte Palano, che ho sempre pensato di violare un giorno, pur con tutti quei miei attributi e capacità di penetrare boschi fitti e risalire rocce, l’avrei fatto con tante remore.

Ma un bel giorno del 1997 o ’98, alcuni fuoristrada con targa tedesca furono notati in parcheggio nei pressi della Via della Farnesiana. E ci rimasero per un paio di settimane circa. Nel frattempo un Tiburziano, (ora “ex “perché è un anno circa che diserta la nostre iniziative). Il nostro uomo, peraltro molto abile nei boschi al pari del sottoscritto, ma a mio giudizio con qualche numero in più! Notò, dal suo casale dirimpettaio della vetta del Palano, ad occhio nudo una macchiolina gialla tra la vegetazione (pure occhio di falco!). Con il cannocchiale si accertò che era un casco da minatore, “antinfortunistico”, appeso ad un albero! Passò del tempo, forse sei mesi, ma roso dalla curiosità, finalmente decise di salire il monte. Si vestì con gli abiti più adatti alla boscaglia nostrana, rovi immensi alti decine di metri poggianti su alta vegetazione, marruche, salsa pariglia amazzonica, peri selvatici abbarbicati su rocce e pinnacoli dolomitici instabili e tutto senza soluzione di continuità fin sulla cima, con tratti di salita franosi, dal pendio del 35 e 40% ed oltre, fino alla verticalità. E’, quel tratto, un luogo ove tanta gente, penetrandoci per caso dal versante opposto ovest per far funghi, ha passato il più brutto momento della sua vita, ed in alcuni casi  ha dovuto passarci la notte all’addiaccio. Tanto che un giorno un amico “buonanima”, Filippetto, all’anagrafe di Allumiere tal Marcoaldi Alfiero, conoscendo le mie sciagurate intenzioni mi disse testualmente:  “...a Ivà si ce vae a Palano statte attente e portite le furminante dietro che si deve passà la notte dentro armeno nun more dar freddo…”.

Ma tornando al nostro uomo, non sto a descrivervi per filo e per segno le avventure o disavventure, di risalita e di discesa del Monte, ove in alcuni casi, legato ad una corda si è dovuto lanciare penzolando nel vuoto e precipitare, per decine e decine di metri, entro “rovicciai” senza fondo, ma i panni indossati si ridussero a brandelli e finirono nel cassonetto, e la sua pelle, a quella non poteva certo rinunciare, presentava più ferite che il noto “ciuco” del pentolaio aveva sotto la coda”, parte più sana dell’animale,  ove erano presenti ben 24 piaghe!

Ma il nostro descrive così il teatro di “battaglia”: “giunto tra quei tre picchi di granito che si scorgono proprio sotto la cima, si apre una radura ove al centro era stata scavata una profonda e larga buca. In alto erano state tirate corde che congiungevano i picchi di roccia e questo scavo, si trovava proprio al centro del triangolo così tracciato. Per quanto vagassi con molta diffidenza e circospezione nel timore di fare incontri indesiderati, si capiva che il posto era stato abbandonato già da tempo. Ma tutta l’attrezzeria, carpenteria (scalpelli martelli cordami), tende mimetiche, apparecchiature (trapani, gruppo elettrogeno ed altro) e “campo”, erano state abbandonate sul luogo. Ritrovai anche quel cappello giallo “spia” appeso ad un albero, mentre un bel pugnale, del valore di 500 euro almeno, era stato lasciato piantato nel tronco di una “cerqua”, che portai via, insieme ad altre cose, tenendo nel dovuto conto le difficoltà del percorso di discesa”.

Queste confidenze raccolsi durante il pasto di un’amatriciana impensabile, in un ameno casale della Farnesiana, seguito da una “scarpetta” immane, cucina e servizio del nostro ex Tiburziano. Ma io, con gli occhi mezzi socchiusi dal carico del fantastico “ciliegiolo” nostrano sorbito, ma con il registratore naturale acceso, attento ed avido, per non perdere alcun particolare del racconto, convinto della sua importanza storico-culturale.

E’ così, che presumibilmente (e cos’altro allora) prese il volo il tesoro dei tedeschi, ad opera di figli, nipoti degli antieroi della II guerra mondiale, che entrarono in possesso di documenti, carte topografiche e coordinate ben precise, tornando sul luogo del “delitto” ben oltre 50 anni dopo!

 Buon per “l’oro”!

Vanì 18 dicembre 2018

 




DATA: 15 Dec 2017

OGGETTO: DAECALOGUS DE ARS SARCICCIANDI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

DAECALOGUS DE ARS SARCICCIANDI

     
                   

Praefatio

               
                   

INSACCATUS QUE ABET CORPUS ABLUNGATUS. FUSIPHORMAE,

 

CUMPOSITUS CARNAE PORCUS,  DIMENSIO 1 AUT 2 PALMUS  AUT 3,

 

APPELLATA EST "SARCICCIA".  SPECIAE NIGRA (DICTA

     

MAZZAEFAEDICUS) CUMSIDERATA EST EXTRACOMUNITARIA SED

 

MAURITANIAE LIBICAM,  OBTENIRE DEBET SANATORIAM ET COCERE

 

POTUISSE AB ALTRA PARTE DE FOCO

         
         

CLUCHIUS CLANIS

   
                   
                   
 

DAECALOGUS "BONUS SARCICCIATORES FOCANDI"

   
 

NORMAE OPERANDI ET CONTENENDI.

       
 

DAELIMITATIO.

             
                   

1) IN CORSU FOCANDI NON DESIDERARE  SARCICCIAM CONTIGUI

 

   ET PROXIMI. COGITATIO PECCATUM EST GIA'

       
                   

2) IN CURSU COCTURAE  INTERDICTIO EST FACTA, QUILIBET  CAUSAE

 

  AUT RATIO, TANGERE SARCICCIA ALIENUS.

       
                   

3) NE GAUDERE SI SARCIUCCIA PROXIMI, OSTENTATIO COLOR

   

    PRENDERE,  AUT PALLAM DIVENIT ET  AUTEM  EXPLODERE

   

    ET SCEGGEM DEBUISSERUNT  IN BRAGIA  CADERE.

     
                   

4)  EST FACTO DIVIETO  POSARE OCULUM  CONCUPISCENS SUPRA GRIGLIATA

      PROXIMI.

               
                   

5) UNUSQUISQUE TENUTUM EST SE FARE SARCICCIAM PROPRIA.

 
                   

6) EST CONSIDERATO PAEDOPHILUM ALIMENTARIS QUICUMQUAE PORCTI IN 

    COCTURAM SARCICCIAM PARVA DIMENSIO (UN QUARTUM

   

    DE PALMUS)

               

7) SARCICCIAE MAGNAE E  PINGUAE SUNT ABSOGETTATAE

   

 AD TICHET ET SUPERBOLLUM AUT PEDAGIUM PAGARE DEBUNT

 
                   

8)  DIVIETUM FACTO ESSE DEPOSITARE  RAESIDUO SARCICCIA COCTAM

     AUT  MOCTZICATAM AUT ANDATA MALEM  IN COLLECTUM CAMISA

 

    AUT ZAINUM PROXIMI

           
                   

WWW. SALAMINUM@.IT

             
       

SAECUNDA AEDITIO ABJORNATA

 

PRIMAE AEDITIO 1998

             

VANI 2008

               
                   
                   
                   
                   

GRUPPO TREKKING TIBURZI

Uscita del 17-12-2017

“Necropoli del Ferrone”

Uno dei più importanti siti archeologici nostrani!

 

**************

 

Signori Tiburziani,

                                      ho atteso oggi, mercoledì 13, per richiamare la vostra attenzione sull’appuntamento  del “Natale al Ferrone”, ultima uscita dell’anno 2017.

                                   Con poca approssimazione, ormai, posso ritenere che domenica 17/12 (bando alla superstizione!) avremo, nel luogo di escursione, una giornata soleggiata. Unica perla incastonata tra un fine settimana decisamente perturbato e l’inizio della successiva, con segni di ritorno al maltempo.

                                  Il programma già prefissato, non subirà quindi variazioni. L’unica opportunità, per chi intende cucinare la carne alla brace, sarà quella di munirsi di carbonella, accendino, qualche dado di “diavolina” e della carta (magari anche quegli odiosi depliats che ci ritroviamo in forma massiva nelle cassette delle lettere!). La legna reperibile sul luogo potrebbe essere ancora umida e creare problemi di accensione, inconveniente che supereremo.

                               Non intendo con questo scoraggiare i buoni intenzionati... Anzi il mio pensiero è quello di accendere, al Ferrone, un bel fuoco, a prescindere dalla cottura delle carni alle braci. La visione delle fiamme del focolare, il gradevole calore che emanano sui nostri indumenti, il piacevole odore della legna bruciata  … ed infine  l’appetitoso odore delle carni poste a rosolare, appiccate ai più disparati e strani aggeggi tecnologici che la cottura all’aperto conosca. Cose mai viste sui prati che contribuiscono a rallegrare il gruppo ed a propiziare l’amicizia (inventive tutte italiane, una volta un tiburziano utilizzò un ombrello rotto per cuocere le salsicce).

                             Per i neofiti del Tiburzi trascrivo di seguito il testo dell’Ars Sarciciandi”.  Un po’ di norme non guastano mai  e contribuiscono a non scatenare litigi tra “sarcicciatores” contigui!

                           Quindi a domenica mattina per questo ultimo appuntamento dell’anno, mentre mi riservo, in quell’occasione, di anticiparvi le prossime uscite per il 2018.

Vani’, 13-12-2017

 

   

 

DAECALOGUS DE ARS SARCICCIANDI

     
                   

Praefatio

               
                   

INSACCATUS QUE ABET CORPUS ABLUNGATUS. FUSIPHORMAE,

 

CUMPOSITUS CARNAE PORCUS,  DIMENSIO 1 AUT 2 PALMUS  AUT 3,

 

APPELLATA EST "SARCICCIA".  SPECIAE NIGRA (DICTA

     

MAZZAEFAEDICUS) CUMSIDERATA EST EXTRACOMUNITARIA SED

 

MAURITANIAE LIBICAM,  OBTENIRE DEBET SANATORIAM ET COCERE

 

POTUISSE AB ALTRA PARTE DE FOCO

         
         

CLUCHIUS CLANIS

   
                   
                   
 

DAECALOGUS "BONUS SARCICCIATORES FOCANDI"

   
 

NORMAE OPERANDI ET CONTENENDI.

       
 

DAELIMITATIO.

             
                   

1) IN CORSU FOCANDI NON DESIDERARE  SARCICCIAM CONTIGUI

 

   ET PROXIMI. COGITATIO PECCATUM EST GIA'

       
                   

2) IN CURSU COCTURAE  INTERDICTIO EST FACTA, QUILIBET  CAUSAE

 

  AUT RATIO, TANGERE SARCICCIA ALIENUS.

       
                   

3) NE GAUDERE SI SARCIUCCIA PROXIMI, OSTENTATIO COLOR

   

    PRENDERE,  AUT PALLAM DIVENIT ET  AUTEM  EXPLODERE

   

    ET SCEGGEM DEBUISSERUNT  IN BRAGIA  CADERE.

     
                   

4)  EST FACTO DIVIETO  POSARE OCULUM  CONCUPISCENS SUPRA GRIGLIATA

      PROXIMI.

               
                   

5) UNUSQUISQUE TENUTUM EST SE FARE SARCICCIAM PROPRIA.

 
                   

6) EST CONSIDERATO PAEDOPHILUM ALIMENTARIS QUICUMQUAE PORCTI IN 

    COCTURAM SARCICCIAM PARVA DIMENSIO (UN QUARTUM

   

    DE PALMUS)

               

7) SARCICCIAE MAGNAE E  PINGUAE SUNT ABSOGETTATAE

   

 AD TICHET ET SUPERBOLLUM AUT PEDAGIUM PAGARE DEBUNT

 
                   

8)  DIVIETUM FACTO ESSE DEPOSITARE  RAESIDUO SARCICCIA COCTAM

     AUT  MOCTZICATAM AUT ANDATA MALEM  IN COLLECTUM CAMISA

 

    AUT ZAINUM PROXIMI

           
                   

WWW. SALAMINUM@.IT

             
       

SAECUNDA AEDITIO ABJORNATA

 

PRIMAE AEDITIO 1998

             

VANI 2008

               
                   
                   
                   
                   

 

 

                                  

 

 

 

 




DATA: 23 Nov 2017

OGGETTO:

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

 

Sig,ri Tiburziani, invito ad altro evento importate da non trascurare:

""Gent.mi

In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, l'Associazone ArchéoTheatron ribadisce il proprio NO ALLA VIOLENZA,

e per tale occasione è lieta di invitarvi

 

allo spettacolo teatrale Multimediale  

"La Donna nella Storia, tra Amore e Tragoedia"  

di e con  Agostino De Angelis

 

SABATO 25 NOVEMBRE 2017 alle ore 9:30 

c/o PALAZZO DEL GRANARONE - AULA CONSILIARE 

Cerveteri.

 

Ingresso Libero

 

 

in allegato locandina 

 

di seguito link pagina Fb

https://www.facebook.com/events/364029724045556/?active_tab=about           

EVENTO: CERVETERI - GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE - spettacolo di e con Agostino De Angelis""




DATA: 22 Nov 2017

OGGETTO: Inviti di altri gruppi/Enti od altri che condividono lo stes

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 
 
 
Signori Tiburziani, siamo stati invitati dal Dott. Flavio Enei  a visitare la Necropoli del Laghetto di Cerveteri ..... Ivano
 
 
""Cari Amici,
 
vi segnalo che domenica 26 novembre a Cerveteri sarà possibile visitare la necropoli etrusca del Laghetto, ripulita e valorizzata dai volontari del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite.
A cura degli archeologi e dei soci del GATC saranno svolte tre visite guidate alle ore 10,00 – 11.00 e 15.00. Le visite sono gratuite.
Appuntamento: piazzale delle necropoli della Banditaccia.
 
Cari saluti da Pyrgi
 
Flavio Enei""



DATA: 20 Nov 2017

OGGETTO: Conviviale natalizia nei boschi del Ferrone - 17-12-2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                     di seguito alla mail in argomento, per informare che l’ora di ritrovo è fissata per le 8.15, mentre la partenza per le 8.30. Avendo ricevuto richieste di precisazione in tal senso, confermo quanto già noto ai “vecchi” adepti. Il luogo di ritrovo e gli orari di appuntamento non vengono mai variati, salvo apposito avviso, secondo quanto riportato nella pagina “Chi siamo” del sito vigente  trekking-tiburzi-2016.it , che per l’opportunità trascrivo di seguito, di nuovo saluti Ivano – 20-11-2017:

 

Il Gruppo Trekking TIBURZI é costituito da un insieme di persone, la maggioranza di mezza etá, ma con molti giovani al seguito, donne in numero pari agli uomini, che si é spontaneamente riunito intorno ad un nucleo di personaggi fortemente amanti della natura.

Ivano Romiti, detto Vaní, ne é il fondatore e l'inesauribile propulsore con passione, fin dal 1995.

Profondo conoscitore dei territori qui intorno (da Cerveteri a Manciano, da Civitavecchia a Bagnoregio), della loro storia, leggende, fiori, vegetali, animali, a Domeniche alterne, da Settembre a Maggio, ci guida in gruppi tra i 40 ed i 50 individui, in lunghe camminate per campi, colline, torrenti, su tracciati disegnati dalla natura o dall'uomo etrusco, romano, medioevale, per ritrovare ed ammirare le loro vestigia, fatte di luoghi di riposo, di tagliate, di romitori templari, di castri longobardi.

Cosa c'é di speciale in quello che facciamo: nulla; molti altri hanno l'hobby del trekking, ma noi crediamo che questa ns "contea" abbia qualcosa di speciale, che viene dall'alba dei tempi tante sono le popolazioni che l'hanno abitata e impreziosita.

Ma ad un certo punto tutto qui si é fermato: una disgrazia, forse per lo sviluppo industriale, ma una fortuna per quello che possiamo ora in essa ritrovare.

Questo sito prende vita non solo per essere un punto di ritrovo per noi, ma anche per tramandare a qualcuno le ns conoscenze, sensazioni, gioie.

Non siamo un gruppo organizzato burocraticamente: non chiediamo tasse d'iscrizione  quote di partecipazione ai trekking. Ognuno partecipa di sua propria volontà e con propri mezzi, se condivide il ns spirito d'eguaglianza e partecipazione alla natura. La sola Guida che abbiamo è il ns "Cinghiale"!!

NOTE IMPORTANTI

  • Luogo di ritrovo e partenzaSempre presso il parcheggio adiacente  il Tribunale Civitavecchia – orari: ritrovo h. 8.15 – partenza h. 8.30, salvo diverso avviso che verrà specificamente diramato.
  • Lo spostamento al punto di partenza escursione avverrà con AUTO PROPRIA ! Chi non conosce già il percorso stradale è pregato di porsi dietro l’auto di testa. Necessario pervenire con auto munite di carburante sufficiente.
  • E’ consigliato abbigliamento ed attrezzature da trekking, scarponi, pantaloni, camicia robusta, pullover da strapazzo, giacca antistrappo, kway. Abbigliamento che si può trovare al Decatlon di Fiumicino oppure nei mercati. E’ consigliato l’uso di bacchette da trekk !!
  • Al punto di ritrovo si segnala opportunità di ridurre le auto al seguito, onde viaggiare almeno con 4 passeggeri per vettura e dividere poi le spese auto (carburante/pedaggi).
  • Pranzi al sacco, a volte anche grigliate di gruppo nel prato, preventivamente indicate! Munirsi di cibarie sufficienti.
  • Graditi dolci, dolcetti, liquorini casalinghi per allietare la pausa pranzo. 
  • CELL. IVANO 388 6958494

 




DATA: 19 Nov 2017

OGGETTO: Conviviale natalizia nei boschi del Ferrone - 17-12-2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI

Uscita del 17-12-2017

“Necropoli del Ferrone”

Uno dei più importanti siti archeologici nostrani!

 

**************

 

Signori Tiburziani,

                                   come già anticipato, nel mese di dicembre, quale ultima uscita dell’anno, sarà la volta della Necropoli del Ferrone. Il luogo è posto sui Monti della Tolfa, facilmente raggiungibile dal parcheggio delle Terme di Stigliano dopo appena 2,5 km (escursione facile). Giunti sul posto accenderemo un bel fuoco dove arrostiremo carni, mentre nei pressi addobberemo un albero di Natale del luogo, con palle variopinte e nastri, ciascuno di noi porterà qualcosa al seguito, per realizzare questo mio pensiero.

Dopo il pranzo biscottini, ciambellette, panettoni e/o pandoro! Stapperemo poi qualche bottiglia di spumante per farci gli auguri di Natale. Naturalmente ciascuno provvederà per il proprio fabbisogno. Utile anche della carbonella per il fuoco.

 

Qualche accenno storico sul luogo ….

              La Necropoli del Ferrone luogo ameno, posto su una graziosa collinetta dalla natura incontaminata, lontana da vie di comunicazione e da centri inquinanti, presenti tutti i particolari aspetti naturalistici dei Monti della Tolfa, colori autunnali dei ciclamini a bordo sentieri, il verde intenso della sempre viva macchia mediterranea, il giallo ocra e terra di Siena delle caduche foglie di quercia e dei fosforescenti aceri. Solo il cielo solcato dagli aerei di linea diretti a Fiumicino riporta prepotentemente al mondo attuale (sic!!!)!

 Nei pressi passava una diramazione forse della Via Clodia o della Cornelia, proveniente dal suburbio Ceretano. La strada attraversava i Monti fino a raggiungere Tarquinia, attraverso il Ponte di Bernascone, per proseguire oltre, verso Cosa.

 Il sito presenta una settantina di tombe scavate nel tufo, molte ad imitazione Ceretana. Sul margine della collinetta, un bel panorama. Coronano il tutto i resti di un castelletto, avvolti dalla vegetazione. Forse dell’anno 1000, eretto su posto d’arme di vestigia etrusche, il maniero ha sempre svolto funzioni di controllo del Fosso Ferrone, del Fiume Lenta e, verso est, dell’area Monteranense e del corso del “secolare” Fiume Mignone.

Il toponino “Ferrone” sta a ricordare la riduzione del metallo dal minerale che avveniva nel luogo, ricavato da chissà quale miniera Tolfetana. Nei pressi, di qua e di là del Fiume Mignone, erano presenti vari nuclei di abitati etruschi: Poggio Fortino, San Pietro e San Pietrino, il Castelletto di Rota, il Sasso, il Monte della Tolfaccia, Monterano ed infine i Bagni termali di Stigliano (luogo consacrato ad Apollo).

Solita diatriba tra intellettuali sul nostro sito, si tratta delle “Acque Apollinari” etrusche/romane o delle “Fonti Stigiane”?  Difficile oggi stabilirlo! I Romani chiamavano Stigliano “Thermae Stygiane”, con chiaro riferimento alle magiche e potenti acque della omonima palude dell’oltre tomba. Ma è pur vero che dagli scavi della Stigliano antica vennero fuori reperti etrusco/romani inequivocabili, una statua del dio Apollo ed una pietra con la scritta “Fonti Apollinari”, cose che non danno eccessivo adito a false supposizioni, non certo paragonabili alla “rondine che non fa primavera”. Aplu per gli etruschi, Pizio a Delfi, Cillenio sull’Isola di Lesbo, Sminteo presso Troia, Licio presso i Lici, Apollo per greci e romani. Il luogo, secondo il mio parere, rappresentava (per associazione di idee) le Fonti Stigiane per i romani, che gli etruschi avevano consacrate ad Aplu (Apollo). Questo nella considerazione che nei pressi dominavano le divinità etrusche dell’oltretomba Mantu – Mantus  - Manturna (Monterano!) che con la divinità apollinea avevano una certa affinità! Oggi, purtroppo, le Terme delle Acque Apollinari vengono poste, dai più, presso Vicarello sul Lago di Bracciano!

L’itinerario di Antonino Pio, tra molti viaggi dell’antico mondo Romano, riporta quello che si faceva da Roma per andare a Cosa nell’Etruria passando dalle Acque Apollinari, sostanzialmente tramite la Via Clodia, e lo divide in quattro mansioni, o poste, in questa forma:

Da Roma alle Careje miglia

15

Dalle Careje alle Acque Apollinari

19

Dalle Acque Apollinari alle Tarquinie

12

Dalle Tarquinie a Cosa                                                            

15

             

              Non sembra possibile e né concepibile, per uno che conosca il territorio, transitare da Carreje per le Acque Apollinari e recarsi poi alle Tarquinie, se quelle Terme fossero poste presso Vicarello (parte nord est del lago di Bracciano). Un giro stradale troppo vizioso Vicarello-Tarquinie! Men che mai per i romani e per le sue Legioni, molto noti per la loro indolenza! E se è pur vero che da Careje alle Acque Apollinari intercorrevano 19 miglia romane, così come riporta l’Itinerario di Antonino Pio, non è questa la effettiva distanza stradale Carreje-Vicarello, a me risultata, con controlli elettronici, pari a miglia romane 15, ovvero km. 22,2. Contrariamente, da Carreje alle Terme di Stigliano, ho registrato una distanza di Miglia Romane 19, ovvero km. 28,12. Sono dunque le Terme di Stigliano le conclamate Acque Apollinari degli etruschi e dei romani, ben note anche come Terme Stygiane. Questa “personale” identificazione è stata possibile grazie all’Itinerario di Antonino Pio ed alla strumentazione che l’elettronica oggi ci somministra.

Plinio, nel I secolo d.C., narra nelle sue memorie che era severamente proibito alle legioni romane, di ritorno dall’Egitto, entrare in Roma se prima non fossero passate da Stigliano per purificarsi. Sotto l’Imperatore Tiberio, le “Acquae Stygianae” costituivano l’unica e sempre frequentatissima stazione termale più vicina alla capitale. Si parla di “ninfei, piscine, tempietti, statue, capitelli e vasche policrome di marmo”:

 

 

                                  Un caro saluto a Voi tutti  e buon Natale se non ci vediamo il 19/12 …. Ivano

 

8-11-2017 – 19-12-2017 




DATA: 13 Nov 2017

OGGETTO: CONVENZIONI DEL GRUPPO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                                       in base ad apposite proposte di esercenti locali, trascrivo di seguito le convenzioni in atto convenute con il Gruppo Tiburzi, presso i quali potrete effettuare acquisti a condizioni particolari:

**********************

Ulteriore sconto del 5% sui prodotti in vendita, già offerti a prezzi eccezionali. Hushang è, tra l’altro, nostro escursionista attivo nelle uscite, (sufficiente presentarsi al negozio per richiedere il trattamento proposto, facendo presente di appartenere al Gruppo Tiburzi, se non conosciuti, mostrando copia della presente nota)

Bigiar-Tappeti Persiani Di Hushang Mahdavi

Negozio di tappeti orientali - Civitavecchia, Italia

Indirizzo: 16/18 Via Strambi Vincenzo, Civitavecchia, RM 00053

Telefono: 0766 34514

 

*********************

 

Scarponi da trekking, di marche già collaudate con soddisfazione da buona parte dei trekkisti del Tiburzi, a sconti particolari. Occorre far presente agli esercenti l’appartenenza al gruppo esibendo copia della presente nota.

“La Scarpetta”  Civitavecchia Via Bernini 2° (zona mercato).

 

                      

                              Un caro saluto,

                                                                                                                 Ivano

 

 

Civitavecchia, 13-11-2017 – ore 17.22

 




DATA: 10 Nov 2017

OGGETTO: Iniziative culturali di Trekkisti Tiburziani ...

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Dal Prof. Livio Spinelli, già buon Tiburziano, ora un po' meno per via dei suoi numerosi impegni culturali ricevo l'invito di cui al seguito, con preghiera di diffonderlo a voi tutti, mentre penso ad un arrivederci a domenica 19/11:

Lunedì 13 novembre

 

UNITRE - CIVITAVECCHIA - ore 17.00 - via A.Frangipani 8 (traversa v.le Baccelli)

 

" PAPA GIOVANNI PAOLO II: l’Europa Unita dall’Atlantico agli Urali "

 

Lezione del Prof. Livio Spinelli e presentazione del suo libro

 

MOSCA TERZA ROMA: DA GIULIO CESARE A PUTIN

 

( prefazione del Principe SFORZA RUSPOLI )

 

 

Il prof. Livio Spinelli, lunedì 13 novembre, alle ore 17.00, presso l’UNITRE, in via A.Frangipani n.8 Civitavecchia, terrà la seconda di 5 lezioni, sul tema “Papa Giovanni Paolo II e l’Europa Unita dall’Atlantico agli Urali” e presenterà il terzo libro della sua trilogia “MOSCA TERZA ROMA: DA GIULIO CESARE A PUTIN”, Libri del Borghese, Editore Lucarini. Verranno trattate, con dovizia di particolari,  le vicende storiche all’origine delle profonde trasformazioni economiche, finanziarie e politiche che hanno messo l’Europa di fronte al bivio del declino o della rinascita. Saranno vagliate le varie tesi catastrofistiche del passaggio dalla lira all’Euro e il tramonto del dollaro e degli Stati Uniti, la cui potenza ormai impallidisce di fronte al colosso cinese. In questa epoca di sconvolgimenti epocali, l’incontro di Papa Francesco con Putin e col Patriarca di Mosca Kirill I, è il segno dei tempi che per la Chiesa si sta avvicinando il momento della ricomposizione dei secolari scismi, e di un prossimo Papa di Roma – forse un russo, Papa Cirillo – che sarà “Primus inter pares”, infatti nella prefazione del volume il Principe Sforza Ruspoli afferma che: “È la Fede il collante dell’Europa, non quella dei trattati, ma quella vera, quella dei popoli, quella della cattedrali. Solo questa può salvarci dall’apocalisse. Quest’Europa delle cattedrali dovrà avere il compito primario di creare una moneta stabile e sconfiggere la povertà del mondo, e l’Europa - in questa alta missione - non può fare a meno della Russia, non può fare a meno della terza Roma, cioè di Mosca.”

In quest’epoca di voli spaziali, comunicazioni satellitari,di banche mondiali e gigantesche operazioni finanziarie,  l’Età dello Spirito “profetizzata” da Gioacchino da Fiore tarda a venire, però guardate quella piccola chiesa, intorno cui si raggruppano poche case sparse. Entrate e ascoltate lo stonato canto del sacrestano e del ragazzetto venuto Dio sa di dove ad aiutarlo, un incanutito sacerdote sta officiando il vespro, su un leggio è posta l’immagin
​e cui si accostano con calma alcuni vecchietti e vecchiette. Osservate con attenzione i volti di questa gente, ascoltate la loro voce: vedrete che in loro vive ciò che ovunque ormai è andato smarrito e non viene più in soccorso all’amore, e non rafforza più la speranza – la fede. Quel tesoro senza cui la vita s’inaridisce inesorabilmente, che i saggi non trovano, che rifugge chi lo ricerca fiaccamente e si perde, quel tesoro splende in questi cuori semplici, e quei terribili pensieri che turbano noi e affliggono il mondo, non inquietano mai la loro mente e la loro coscienza. Che importa se il sacrestano biascica nel coro le sue preghiere: egli crede nel loro significato e coloro che lo ascoltano non dubitano minimamente che per questo significato egli morirà ed entrerà

​ ​ 

nel regno dei cieli. Essi possiedono la fede e con essa spera 

​ 

no, perché oggi, come un tempo, la speranza del Vangelo cammina a piedi, con i piedi scalzi dei poveri e la visione alta dei profeti

 ​ 

 

 

 

 

 

 




DATA: 04 Nov 2017

OGGETTO: Escursione Poggio Caiolo - Barbarano Romano. Sul corso di fo

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

VARIAZIONE ORARIO DI PARTENZA USCITA

E PARZIALE

 MODIFICA PERCORSO

 

ESCURSIONE  19-11-2017

 “ANELLO DI POGGIO CAIOLO “

(Da Poggio Caiolo a Barbarano R., con ritorno a Poggio Caiolo)

km. 8

Partenza ore 8 – ritrovo ore 7.40

 

Gentili Signori Tiburziani,

                                                in sede della odierna verifica effettuata dalla guide del Tiburzi, sentieri e tempi di percorrenza, abbiamo deciso di anticipare alle ore 8 (ritrovo ore 7.40) la partenza dell’uscita in oggetto, onde guadagnare 30 minuti utili di luce, nell’economia “temporale” della giornata, ed eliminare la fastidiosa spola auto.

                          Quindi partiremo da Poggio Caiolo, percorrendo le c.d. “Gole del Biedano 1”, attraverso il Fosso Varlungo, il Fosso Neme, ed il Torrente Biedano per raggiungere il grazioso Paese di Barbarano. Qui consumeremo il pranzo al sacco portato al seguito.

                          Nel primo pomeriggio torneremo a Poggio Caiolo attraverso una bella tagliata etrusca, ed il già noto percorso archeologico di San Giuliano, per “riguadagnare” le nostre auto.

                                       Ferme restando tutte le altre indicazioni a voi note, ribadiamo la presenza di guadi asciutti (salvo eventuali prossime piogge), di salite e brevi tratti scoscesi, superabili questi con l’ausilio di attrezzatura ed abbigliamento tradizionali, bacchette da trekking o bastoni di legno. Non mancherà la tutela delle guide del Tiburzi e/o di qualche utile volontario sul campo che si presti per l’occorrenza. L’escursione presenta caratteristiche “naturalistiche” di eccezionale bellezza tra millenarie tagliate etrusche lungo il cammino.

Altro non anticipiamo, un arrivederci a domenica 19/11.

Vanì del Tiburzi – 04-11-2017 – ore 20.00

 




DATA: 27 Oct 2017

OGGETTO: Rinvio data Escursione Poggio Caiolo - Barbarano Romano.

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI

Escursione 5/11/2017 – Poggio Caiolo-Barbarano

 

Comunicazione di Rinvio

 

Gentili Signori,

                             la presente per comunicarvi che l’uscita in premessa verrà rinviata, per motivi essenzialmente tecnici, a

domenica 19 Novembre 2017.

 

Restano ferme tutte le altre indicazioni precedentemente fornite.

Ivano del Tiburzi. – 27-10-2017




DATA: 23 Oct 2017

OGGETTO: Escursione Poggio Caiolo - Barbarano Romano. Sul corso di fo

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI

Uscita Domenica 5 novembre 2017 – ore 8.15 ritrovo – 8.30 partenza

Traversata del “Biedano 1”

Km. 8 – difficoltà media – sentieri su tufo – presenza di qualche breve “strappo”scivoloso, qualche guado superabile.

Pranzo al sacco, Km. Auto c.a. 70 a.r.

Restano ferme tutte le altre indicazioni.

 

******************

 

Gentili Signori,

                              come già anticipato “sul campo”, domenica 5/11 ci impegneremo sul percorso che da Poggio Caiolo ci porta sotto il paese di Barbarano Romano, per un vecchio sentiero già battuto dal popolo etrusco. Il primo tratto presenta un percorso archeologico-naturalistico, nella restante parte transiteremo entro interessanti forre tra Canyon scavate nei millenni dai torrenti presenti. La vegetazione che si presenta è davvero eccezionale, paragonabile al tipo Amazzonico. Lasciato il Poggio  entreremo in profonde gole, ove il sole raramente si affaccia. I sentieri che vi proponiamo vanno percorsi con attenzione, per la presenza di tufo, foglie ed in alcuni casi del fango. Raccomando ancora ai partecipanti di munirsi di bacchette da trekking, per assicurare equilibrio e maggiore stabilità del corpo. Oltre naturalmente  ad una idonea attrezzatura per ogni evenienza e/o condizione meteo.

                             Un’altra ultima raccomandazione, non in ordine di importanza, cosa che deve essere sempre tenuta in mente. Quando si segue un gruppo in escursione non è opportuno rimanere in fondo e perdere i contatti con il gruppo di testa. Il “Tiburzi in cammino” ove generalmente, in escursione, mi porto in testa per ovvii motivi, ha ormai raggiunto un considerevole numero di partecipanti. Non è facile, pur conoscendo la quantità delle persone aggregate, poterle tenere sotto conto e controllo. Non è semplice, per chi rimanesse isolato, affrontare la sentieristica che ci si pone innanzi, ci sono deviazioni, bivi e sentieri ambigui, che se imboccati, finiscono poi per chiudersi o per portarci fuori pista Né ci viene in aiuto il telefonino, la maggior parte delle volte le linee non sono servite. Se sopravviene un impedimento imprevisto e vi doveste trovare in situazioni del genere cercate di avvertire le persone che vi precedono per bloccare il cammino dei battistrada che, vi assicuro, nell’occasione, procedono con un passo cauto e cadenzato. Non è opportuno, inoltre, e decisamente sconsigliato, procedere avanti al gruppo, per proprio conto, se le guide per qualche motivo hanno rallentato la marcia. Se vi trovaste in testa al gruppo e aveste notato l’assenza di guide ufficiali, fermatevi sul sentiero e, se del caso, tornate indietro. Potreste aver preso una deviazione che il più delle volte vi porta in isolamento e  ben lontani dal punto di arrivo. In particolare, situazioni del genere, per chi dovesse ricercare persone disperse, si gestiscono male con la prossima riduzione delle ore di luce della stagione autunnale ed invernale. Significherebbe, per l’incauto trekkista, dover passare la notte all’addiaccio per attendere il sorgere del sole del giorno dopo e l’arrivo dei ricercatori. Le guide del Tiburzi, conoscono perfettamente i sentieri proposti, pertanto il consiglio che vi do, affidatevi tranquillamente a loro, non le superate mai sui sentieri, non rimanete indietro, rispettate i luoghi che attraversiamo, non raccogliete funghi e/o piante spontanee entro Parchi ove è severamente vietato, pena pesanti multe da parte dei Funzionari della Forestale, presenti comunque.  Godetevi questi meravigliosi luoghi, il silenzio, gli sfondi, i ruscelli, la rigogliosa vegetazione, le millenarie pietre...

Vanì 23-10-2017




DATA: 12 Oct 2017

OGGETTO: Escursione al Parco Archeologico di Marturanum - Bracciano

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

SIGNORI TIBURZIANI, NELLA PRECEDENTE MAIL RIGUARDANTE L'USCITA IN OGGETTO HO ERRONEAMENTE INDICATO CHE PER LA SOLA PRENOTAZIONE DEL PRANZO COMPLETO (PUNTO 3) EURO 15 ANDAVA CONTATTATO IL SOTTOSCRITTO CON MAIL  vanivani@alice.it. PER LA SUCCESIVA PRENOTAZIONE, MENTRE DOVRETE COMUNQUE COMUNICARMI SE VORRETE FRUIRE DI UNA DELLE  TRE OPZIONI INDICATE, PRESSO IL PUNTO DI RISTORO, CIOE'

PER TUTTE E TRE LE OPZIONI OFFERTE:

EURO 12 MENU' MAIALE

EURO 13 MENU' SCOTTONA

EURO 15 MENU' COMPLETO

SOLTANTO CHI DECIDESSE DI PRANZARE AL SACCO O GRIGLIARE LE PROPRIE PROVVISTE NEL LUOGO ATTREZZATO DI POGGIO CAIOLO NON DOVRA' INVIARMI NESSUNA COMUNICAZIONE. 

MI SCUSO MA STO UTILIZZANDO DA GIORNI UN TABLET PER LE MIE COMUNICAZIONI, AVENDO IL PC FISSO IN MANUTENZIONE.

VANI' 12-1O-2017

 




DATA: 11 Oct 2017

OGGETTO: ESCURSIONE AL PARCO ARCHEOLOGICO DI MARTURANUM - BARBARANO R

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE AL PARCO ARCHEOLOGICO DI MARTURANUM

Domenica 22 ottobre 2017

Ritrovo solito luogo – Park Tribunale di Civitavecchia – ore 8.15

Partenza auto proprie ore 8.30

La giornata in breve…

                                           escursione storico/paesaggistica di media difficoltà, percorso misto (salite, discese, tratti in piano) di Km. 5,5 c.a. Raccomandato l’uso di bacchette da trekking, per assicurare migliore assetto sui sentieri.

           Necessaria breve spola auto iniziale e finale.

           9.30 – 12.30 passeggiata tra le necropoli. Ore 13 c.a. pranzo sul pianoro di Poggio Caiolo.

           Opzioni: pranzo al sacco; grigliata nell’area attrezzata. Pranzo al “Punto di Ristoro La Casina di Caiolo ” gestione Area Parco Marturanum alle segg. condizioni:

 

  • 1 Pranzo di maiale Euro 12 – un antipasto – una bistecca di maiale, una salsiccia ed una fetta di ventresca, grigliate.  Insalata, pane e coperto. Bevande escluse che si possono richiedere, con una modesta spesa, ma uno se le può anche portare da casa.
  • 2 Pranzo di scottona Euro 13 – un antipasto come sopra – una bistecca di scottona grigliata. Insalata, pane e coperto, bevande come sopra.
  • 3 Pranzo completo Euro 15, pappardelle al cinghiale, bistecca di maiale, salsiccia, grigliate. Contorno, pane, bevande come sopra.

 

Chiunque volesse fruire di quanto indicato al punto 3, dovrà comunicarmelo entro il 20 ottobre utilizzando la mia mail personale vanivani@alice.it, perché io prenoti a suo nome il tipo di ristoro richiesto. Nessun anticipo è richiesto, tranne il consueto rispetto dell’impegno. Si pagherà dopo la consumazione. Soluzione consigliata.

 

              Non vi nascondo che, data la recente esperienza tuscanese di domenica scorsa, ero in dubbio se  proporre quest’ultima soluzione. Una parte di noi, in fase di verifica percorso, ha sperimentato positivamente il Punto di ristoro.

            Ognuno, comunque, potrà scegliere tranquillamente se portarsi al seguito il pranzo al sacco, od accendere il fuoco su Poggio Caiolo e cucinare le carni alla brace utilizzando le griglie del Parco, o fruire della soluzione “Ristoro Casina di Caiolo”.

           Al fine pranzo porteremo a termine l’ultimo tratto dell’escursione.

Nessuna comunicazione dovrà pervenirmi  se l’opzione dovesse cadere sulle soluzioni 1 e 2

 

******************

               Quindi il programma … giunti alla Necropoli di chiusa Cima intorno alle ore 9.15 (Barbarano) si lasceranno tutti i passeggeri ove inizia l’escursione. Le vetture si sposteranno a Poggio Caiolo per una spola breve. Soltanto tre o quattro macchine torneranno con gli autisti al punto di “partenza” per ricongiungersi con il gruppo. Alle ore 10 c.a. si parte per la visita alla necropoli di Chiusa Cima. Si raggiunge l’Altopiano di San Giuliano, si traversa il Fosso di Varlungo per le tombe monumentali del Cervo, Regina e delle Palazzine. Alle 12,30 c.a. siamo al punto di ristoro per il pranzo. Al termine, visita dell’area necropolare di Poggio Caiolo.

            In serata si propone una passeggiatina nella graziosa cittadina di Barbarano Romano.

            Per quanto già accennato ribadisco per  tutti “abbigliamento da trekking, l’uso di bacchette, di una lampada per vedere il meraviglioso interno di alcune tombe principesche e di un scaramantico ombrellino o Kway”.

            In caso di tempo decisamente avverso l’escursione verrà rimandata e l’obbligo della prenotazione pranzo al punto ristoro, decade.

               Sul nostro sito trekking-tiburzi-2016.it, nel link escursioni, sono riportate alcune note informative  riguardanti il luogo di visita, i più interessanti aspetti dell’escursione, utile per chi volesse sapere qualcosa sul Parco di Marturanum. Mentre informazioni sul punto di ristoro possono essere lette sul sito internet “La Casina di Caiolo Barbarano Romano”.

Vani’ – 10-10-2017

 

 




DATA: 04 Oct 2017

OGGETTO: Tuscania 8/10/2017 - Partenza ore 8.30 precise dal Park. del

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

DATA MAIL

NOMINATIVO

NR PERS.

NOTE NOTE NOTE NOTE

1

05/09/17

DE VITO PAOLO

1

 

2

05/09/17

ROMITI IVANO

2

 

3

05/09/17

SASSU GIANFRANCO

4

 

4

06/09/17

NAPOLITANO MARIAGRAZIA

1

 

5

07/09/17

SINI MAURO

2

 

6

08/09/17

DI BIANCO VINCENZINA

1

 

7

08/09/17

PARIGIANI ERCOLE

2

 

8

09/09/17

GUARINO PINUCCIA

1

 

9

09/09/17

SACCO MASSIMO

2

 

10

09/09/17

BARTOLOZZI MARIELLA

1

 

11

09/09/17

ROMEO NICOLA

9

 

12

09/09/17

ALESSANDRI MARIO

2

 

13

09/09/17

JOVALE' GIOVANNI

2

 

14

09/09/17

MONALDI ALBERTO

2

 

15

09/09/17

SALADINI CLAUDIO

2

 

16

09/09/17

TORRI ANNA CLAUDIA

1

 

17

09/09/17

MATTEI SILVIA

1

 

18

09/09/17

PISANO SALVATORE

2

 

19

12/09/17

TASSAROTTI MARCO

2

 

20

14/09/17

MARTINO SALVATORE

2

 

21

14/09/17

TUVERI MASSIMO

8

 

22

14/09/17

PANICO ETTORE

2

 

23

15/09/17

BELLI EMMA

1

 

24

15/09/17

CALIUMI GUALTIERO

2

 

25

15/09/17

BALBI PAOLO

2

 

26

17/09/17

FANELLI TAMARA

2

 

27

17/09/17

GORI LUCIANO

2

 

28

19/09/17

REMONDINI PAOLO

2

 

29

21/09/17

SCOTTO GIULIO CESARE

2

 

30

26/09/17

TASSELLI AUGUSTO

3

 

31

30/09/17

BELLI TIZIANA

1

 

32

01/10/17

MONTINI LUCIANO

2

 

34

01/10/17

CACCAMO PATRIZIA

2

 

35

02/10/17

SELIS VASTARELLA

2

 

36

02/10/17

BERTOLO TIZIANA GALLONE MARIA

2

 

 

 

 

 

 

37

21/09/17

CUCCHI FRANCESCO

 

SOLO ESCURSIONE

 

 

 

 

 

 

       
     

77

 

 




DATA: 04 Oct 2017

OGGETTO: Tuscania 8/10/2017 - Partenza ore 8.30 precise dal Park. del

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Caro Tiburziano iscritto all'uscita dell'8/10 (Tuscania Agriturismo Casa Caponetti) sul sito
trekking-tiburzi-2016.it troverai sulla prima pagina una cartina utile per raggiungere
l'Agriturismo, luogo del pranzo e partenza escursione. Comunque se seguirai il flusso delle      
vetture giungerai tranquillamente a destinazione quel giorno. Sommariamente …..
partiamo dal Parcheggio del Tribunale di Civitavecchia alle ore 8.30 precise.  
Percorriamo la bretella della zona industriale per imboccare l'autostrada A 12 in direzione
Tarquinia. Usciamo dall'A 12 per Tarquinia girando a destra alla rotonda.  Saliamo su verso
la Cittadina ed alla rotonda giriamo a sinistra per andare a prendere la strada per Tuscania
(Str. Prov.le 3). Giungiamo a Tuscania ed alla rotonda giriamo a destra (Str. Prov.le 2).
Passate le mura tuscanesi al bivio prendiamo per la Prov.le 11 (Vetrallese). Poco più avanti
dobbiamo girare a destra per il bivio che porta all'Agriturismo (cartello indicatorio).
Dopo poco si gira di nuovo a destra per scendere verso la valle del Marta e raggiungere
l'Agriturismo (Parcheggio) dove lasciate le vetture ci prepariamo per partire per l'escursione.
In caso di necessità (ammesso che i cell. prendano) 3886958494    



DATA: 29 Sep 2017

OGGETTO: Escursione a Tuscania 8/10/2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Tiburziani, 

                              In merito all'oggetto Vi invio il protocollo chiuso alla data odierna, fermo restando che ancora resta qualche posto libero oltre eventuali disdette. Chiunque volesse far parte del  "gruppo" l'8 ottobre puo' avanzare richiesta, verrà data risposta. Un caro saluto a tutti ... Ivano 

 

PROTOCOLLO ISCRIZIONI PRANZO TUSCANIA 8-10-2017

 
         

 

DATA MAIL

NOMINATIVO

NR PERS.

NOTE NOTE NOTE NOTE

1

05/09/2017

DE VITO PAOLO

1

 

2

05/09/2017

ROMITI IVANO

2

 

3

05/09/2017

SASSU GIANFRANCO

4

 

4

06/09/2017

NAPOLITANO MARIAGRAZIA

1

 

5

07/09/2017

SINI MAURO

2

 

6

08/09/2017

DI BIANCO VINCENZINA

1

 

7

08/09/2017

PARIGIANI ERCOLE

2

 

8

09/09/2017

GUARINO PINUCCIA

1

 

9

09/09/2017

SACCO MASSIMO

2

 

10

09/09/2017

BARTOLOZZI MARIELLA

1

 

11

09/09/2017

ROMEO NICOLA

9

 

12

09/09/2017

ALESSANDRI MARIO

2

 

13

09/09/2017

JOVALE' GIOVANNI

2

 

14

09/09/2017

MONALDI ALBERTO

2

 

15

09/09/2017

SALADINI CLAUDIO

2

 

16

09/09/2017

TORRI ANNA CLAUDIA

1

 

17

09/09/2017

MATTEI SILVIA

1

 

18

09/09/2017

PISANO SALVATORE

2

 

19

12/09/2017

TASSAROTTI MARCO

2

 

20

14/09/2017

MARTINO SALVATORE

2

 

21

14/09/2017

TUVERI MASSIMO

7

 

22

14/09/2017

PANICO ETTORE

2

 

23

15/09/2017

BELLI EMMA

1

 

24

15/09/2017

CALIUMI GUALTIERO

2

 

25

15/09/2017

BALBI PAOLO

2

 

26

17/09/2017

FANELLI TAMARA

2

 

27

17/09/2017

GORI LUCIANO

2

 

28

19/09/2017

REMONDINI PAOLO

2

 

29

21/09/2017

SCOTTO GIULIO CESARE

2

 

30

26/09/2017

TASSELLI AUGUSTO

3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

32

21/09/2017

CUCCHI FRANCESCO

 

SOLO ESCURSIONE

         



DATA: 25 Sep 2017

OGGETTO: Escursione alle Necropoli di Tuscania 8/10/2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Tiburziani, 

                             vi accludo l'elenco iscrizioni all'uscita dell'8/10, che ci vedrà impegnati in quel di Tuscania! E' già a voi noto che l'uscita si farà, qualsiasi condizione avversa di tempo si presenti, eventualmente si tratterà di gestire la giornata in modo diverso. In ogni caso, anche se li bollettino, visibile anche nel presente sito,  prospetta una giornata soleggiata, é bene esaminare tutte le eventualità possibili, che verrebbero prospettate in tempo utile.

                           Eventuali "Tiburziani" che volessero iscriversi all'uscita in argomento potranno rivolgere ancora le loro richieste, ci sono ancora una decina di posti liberi. Un caro saluto.... Ivano

PROTOCOLLO ISCRIZIONI PRANZO TUSCANIA 8-10-2017

 
         

 

DATA MAIL

NOMINATIVI

NR PERS.

NOTE

1

05/09/2017

DE VITO PAOLO

1

 

2

05/09/2017

ROMITI IVANO

2

 

3

05/09/2017

SASSU GIANFRANCO

4

 

4

06/09/2017

NAPOLITANO MARIAGRAZIA

1

 

5

07/09/2017

SINI MAURO

2

 

6

08/09/2017

DI BIANCO VINCENZINA

1

 

7

08/09/2017

PARIGIANI ERCOLE

2

 

8

09/09/2017

GUARINO PINUCCIA

1

 

9

09/09/2017

SACCO MASSIMO

2

 

10

09/09/2017

BARTOLOZZI MARIELLA

1

 

11

09/09/2017

ROMEO NICOLA

9

 

12

09/09/2017

ALESSANDRI MARIO

2

 

13

09/09/2017

JOVALE' GIOVANNI

2

 

14

09/09/2017

MONALDI ALBERTO

2

 

15

09/09/2017

SALADINI CLAUDIO

2

 

16

09/09/2017

TORRI ANNA CLAUDIA

1

 

17

09/09/2017

MATTEI SILVIA

1

 

18

09/09/2017

PISANO SALVATORE

2

 

19

12/09/2017

TASSAROTTI MARCO

2

 

20

12/09/2017

DE NEGRI ANGELO

2

 

21

14/09/2017

MARTINO SALVATORE

2

 

22

14/09/2017

TUVERI MASSIMO

7

 

23

14/09/2017

PANICO ETTORE

2

 

24

15/09/2017

BELLI EMMA

1

 

25

15/09/2017

CALIUMI GUALTIERO

2

 

26

15/09/2017

BALBI PAOLO

2

 

27

17/09/2017

FANELLI TAMARA

2

 

28

17/09/2017

GORI LUCIANO

2

 

29

19/09/2017

REMONDINI PAOLO

2

 

30

21/09/2017

SCOTTO GIULIO CESARE

2

 

 

 

 

 

 

31

21/09/2017

CUCCHI FRANCESCO

 

SOLO ESCURSIONE

 

 

 

 

 

 




DATA: 20 Sep 2017

OGGETTO: Escursione alle Necropoli di Tuscania 8/10/2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani, Vi accludo l'elenco iscritti all'escursione in oggetto con preghiera di controllare la Vostra posizione e segnalare eventuali discordanze, grazie Ivano - 20-09-2017

PROTOCOLLO ISCRIZIONI PRANZO TUSCANIA 8-10-2017

 
       

 

DATA MAIL

NOMINATIVO

NR PERS.

1

05/09/2017

DE VITO PAOLO

1

2

05/09/2017

ROMITI IVANO

2

3

05/09/2017

SASSU GIANFRANCO

2

4

06/09/2017

NAPOLITANO MARIAGRAZIA

1

5

07/09/2017

SINI MAURO

2

6

08/09/2017

DI BIANCO VINCENZINA

1

7

08/09/2017

PARIGIANI ERCOLE

2

8

09/09/2017

GUARINO PINUCCIA

1

9

09/09/2017

SACCO MASSIMO

2

10

09/09/2017

BARTOLOZZI MARIELLA

1

11

09/09/2017

ROMEO NICOLA

4

12

09/09/2017

ALESSANDRI MARIO

2

13

09/09/2017

JOVALE' GIOVANNI

2

14

09/09/2017

MONALDI ALBERTO

2

15

09/09/2017

SALADINI CLAUDIO

2

16

09/09/2017

TORRI ANNA CLAUDIA

1

17

09/09/2017

MATTEI SILVIA

1

18

09/09/2017

PISANO SALVATORE

2

19

12/09/2017

TASSAROTTI MARCO

2

20

12/09/2017

DE NEGRI ANGELO

2

21

14/09/2017

MARTINO SALVATORE

2

22

14/09/2017

TUVERI MASSIMO

5

23

14/09/2017

PANICO ETTORE

2

24

15/09/2017

BELLI EMMA

1

25

15/09/2017

CALIUMI GUALTIERO

2

26

15/09/2017

BALBI PAOLO

2

27

17/09/2017

FANELLI TAMARA

2

28

17/09/2017

GORI LUCIANO

2

29

19/09/2017

HUSHANG MADAVI

2

30

19/09/2017

REMONDINI PAOLO

2

 




DATA: 16 Sep 2017

OGGETTO: Escursione alle Necropoli di Tuscania 8/10/2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTA PER I TIBURZIANI ISCRITTISI A PARTECIPARE ALLA GIORNATA DELL'8/10 (PRANZO ESCURSIONE) FERMO RESTANDO CHE SI PUO' PARTECIPARE ALLA SOLA ESCURSIONE E CONSUMARE IL PRANZO AL SACCO PREVIA COMUNICAZIONE ALLA MAIL DEL SOTTOSCRITTO vanivani@alice.it

CHI TROVASSE DISCORDANTI I DATI DI REGISTRAZIONE RIPORTATI NELL'ELENCO SOTTO INDICATO, E' PREGATO DI COMUNICARMELO. GRAZIE IVANO 16-09-2017

PROTOCOLLO ISCRIZIONI PRANZO TUSCANIA 8-10-2017

 
       

 

DATA MAIL

NOMINATIVO

NR PERS.

1

05/09/2017

DE VITO PAOLO

1

2

05/09/2017

ROMITI IVANO

2

3

05/09/2017

SASSU GIANFRANCO

2

4

06/09/2017

NAPOLITANO MARIAGRAZIA

1

5

07/09/2017

SINI MAURO

2

6

08/09/2017

DI BIANCO VINCENZINA

1

7

08/09/2017

PARIGIANI ERCOLE

2

8

09/09/2017

GUARINO PINUCCIA

1

9

09/09/2017

SACCO MASSIMO

2

10

09/09/2017

BARTOLOZZI MARIELLA

1

11

09/09/2017

ROMEO NICOLA

4

12

09/09/2017

ALESSANDRI MARIO

2

13

09/09/2017

JOVALE' GIOVANNI

2

14

09/09/2017

MONALDI ALBERTO

2

15

09/09/2017

SALADINI CLAUDIO

2

16

09/09/2017

TORRI ANNA CLAUDIA

1

17

09/09/2017

MATTEI SILVIA

1

18

09/09/2017

PISANO SALVATORE

2

19

12/09/2017

TASSAROTTI MARCO

2

20

12/09/2017

DE NEGRI ANGELO

2

21

14/09/2017

MARTINO SALVATORE

2

22

14/09/2017

TUVERI MASSIMO

5

23

14/09/2017

PANICO ETTORE

2

24

15/09/2017

BELLI EMMA

1

25

15/09/2017

CALIUMI GUALTIERO

2

26

15/09/2017

BALBI PAOLO

2

 

*******************************

 

                           In questo scorcio dell’anno ho cercato di includere tra i nostri impegni sul campo, la zona del “Tuscanese”, privilegiando un territorio sconosciuto al mondo “storico”, a torto, secondo il mio pensiero. Zona che ha “distribuito”, a tutti i  musei del mondo, gran parte, se non del tutto, del proprio “corpus” delle stipi votive rinvenute nella vasta archeologica.  Ciò che più disturba il nostro credo etico-morale è che buona parte del patrimonio archeologico “mobile” di Tuscania sia stato svenduto in tutto il mondo, da certi personaggi (I Campanari etc.) che nella loro “era” venivano chiamati antiquari, ed erano molto stimasti ed apprezzati. Un’altra cospicua parte ha preso la strada del Vaticano, mentre poco è rimasto alla Città di Tuscania. Nel museo di questa città sono presenti tanti reperti, altrettanti sono esposti in Viterbo. Pensate che una coppia di dadi etruschi in avorio, con i nomi dei primi sei numeri in lingua “Rasenna”, rinvenuti in una tomba tuscanese, si trovano nel Cabinet des Medailles della Bibliothèque Nationale de Paris. A questo punto mi corre un inciso, e di questa deviazione chiedo venia, non potendo intervenire l’8/10 sull’argomento, per i motivi che di seguito indicherò.

Dal volume Tuscania ed. Bonechi – Firenze – Testo di Italo Faldi

O M I S S I S

“” … i dadi nel mondo etrusco avevano un valore sacrale. Basta pensare al racconto sull’origine del popolo etrusco che fa Erodoto nel V secolo a.C., il quale, in maniera molto attendibile, fonda su testimonianze greche l’ipotesi dell’arrivo degli etruschi dall’Anatolia. “Pare che sotto il regno di Ati (probabilmente Hatti, cioè l’ittita), figlio di Mani, (cioè la guida, l’amministratore, dal verbo hittita “manny” e quindi l’eroe) una grande carestia colpisse la Lidia (Asia Minore). …. Si dice che in tali frangenti i Lidi inventassero il gioco dei dadi … che utilizzarono per combattere la fame nel modo seguente. Ogni due giorni giocavano per un giorno intero, così distraevano l’attenzione dalla ricerca del cibo; il giorno appresso non si dedicavano al gioco e mangiavano.  Vissero in questo modo per diciotto anni. Ma siccome il pericolo anziché diminuire continuava a diventare sempre più grave, il re divise i Lidi in due gruppi; e tirò a sorte coi dadi quale dei due avrebbe dovuto rimanere e quale partire… Egli mise poi a capo del gruppo che doveva partire suo figlio Tirreno … ed essi giunsero nella terra degli Umbri. Là fondarono le città nelle quali vivono tuttora, ma cambiarono il loro nome di Lidi in un altro, derivandolo da quello del figlio del re che li aveva guidati. Si chiamarono pertanto Tirreni,””

     Il passaggio dei Lidi/Tirreni sarebbe avvenuto verso il XII secolo a.C. (data approssimativa dello svolgimento della Guerra di Troia) nell’ambito di un ampio movimento di popolazioni (i popoli del Mare) che dall’Anatolia si spostarono verso il Mediterraneo occidentale e meridionale; ne forniscono informazione anche le fonti egiziane poiché i Lidi avevano sperato inizialmente di potersi stabilire in Egitto.

 

-          Come preannunciato il pranzo è servito ad un costo di euro 25 a persona, che pagheremo tutti, compreso il sottoscritto, al termine del pranzo. La guida, che non sarò io del Tiburzi per giusti motivi imposti, viene a costare 80 euro complessivamente. Ciò significa che inciderà in relazione al nr. degli iscritti, orientativamente, per c.a. 1 o 2 ero a persona, cosa che raccoglieremo il giorno stesso a Tuscania. Chi vorrà partecipare alla giornata e non effettuare la breve escursione, potrà farlo intrattenendosi nell’ambito delle strutture dell’Agriturismo, molto belle ed amene, poste sia al coperto che in area attrezzata nel parco apposito creato, o recarsi nella vicina Tuscania per visitare le belle chiese o le sue terrazze poste sulla vallata, per raggiungerci intorno alle 13 / 13.30 per il pranzo. Eventuali disdette saranno accettate entro il 25/9 senza corrispondere penalita’ che dovesse richiedere il gestore. Chi volesse partecipare alla sola escursione dovrà comunicarmelo sempre per mail.

-          Il menù ancora non pervenuto dai Caponetti, sarà relativo alla cucina locale ed ai prodotti biologici dell’agriturismo, verrà comunque da me vagliato ed eventualmente modificato.

-          Orario di partenza ore 8.30 da Civitavecchia – ritrovo parcheggio del Tribunale – auto proprie.

-          In caso di maltempo previsto ed accertato nel giorno 8/10, verrai successivamente contattato via mail per ristabilire eventualmente un orario di partenza più comodo per recarci all’agriturismo per l’ora di pranzo.

-          Abbigliamento consigliato, da trekk. Eventualmente potrai portare al seguito scarpe più comode od altro per cambiarti al rientro dall’escursione. Il parcheggio a noi riservato è prossimo al luogo ristorante.

-          L’Agriturismo è raggiungibile poco dopo fuori Tuscania (1 km. c.a.) sulla strada Vetrallese. Puoi visitare i siti Internet AGRITURISMO CAPONETTI TUSCANIA in Via del Quarticciolo nr. 1. Tel. 347 7990713. L’Agriturismo, posto su proprietà privata, è molto frequentato specialmente da gente proveniente dall’estero, fiancheggia la bella vallata del bel Fiume Marta.

-          Nella vasta proprietà sono presenti le necropoli etrusche più vaste di Tuscania. Noi abbiamo ridotto opportunamente il percorso complessivo di escursione alla parte essenziale, per un impegno temporale di c.a. 2.30 ore, altrimenti sarebbe stato molto più lungo.

-          Comunque il giorno di partenza verrai fornito di una nota con le indicazioni stradali, seguendo il serpentone delle macchine si giunge tranquillamente a destinazione. Proverò ad allegare alla presente una piantina in ortofoto utile allo scopo, malgrado alcuni potranno avere difficoltà a visionarla con il loro PC.

 

Ti saluto, un arrivederci … Ivano (388 6958494)

 




DATA: 13 Sep 2017

OGGETTO: Escursione alle Necropoli di Tuscania 8/10/2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Per i Tiburziani che hanno chiesto di partecipare all'uscita dell'8/10 (Escursione + pranzo)

Gentili Signori, prendete nota delle iscrizioni effettuate in base a Vostra richiesta, segnalando eventuali discordanze riportate a vanivani@alice.it.

Chiunque indicato potrà chiedere, prima del 25/9, di essere depennato senza (eventualmente!) pagare penalità al gestore dell'Agriturismo. In tale circostanza, oltre tale data eventuali rinunce potranno essere coperte dalla "lista di attesa", qualora le iscrizioni superino il numero massimo delle persone consentite nella sala del Ristorante. 

Un caro saluto ... Ivano

 

PROTOCOLLO ISCRIZIONI PRANZO TUSCANIA 8-10-2017

 
       

 

DATA MAIL

NOMINATIVO

NR PERS.

1

05/09/2017

DE VITO PAOLO

1

2

05/09/2017

ROMITI IVANO

2

3

05/09/2017

SASSU GIANFRANCO

2

4

06/09/2017

NAPOLITANO MARIAGRAZIA

1

5

07/09/2017

SINI MAURO

2

6

08/09/2017

DI BIANCO VINCENZINA

1

7

08/09/2017

PARIGIANI ERCOLE

2

8

09/09/2017

GUARINO PINUCCIA

1

9

09/09/2017

SACCO MASSIMO

2

10

09/09/2017

BARTOLOZZI MARIELLA

1

11

09/09/2017

ROMEO NICOLA

4

12

09/09/2017

ALESSANDRI MARIO

2

13

09/09/2017

JOVALE' GIOVANNI

2

14

09/09/2017

MONALDI ALBERTO

2

15

09/09/2017

SALADINI CLAUDIO

2

16

09/09/2017

TORRI ANNA CLAUDIA

1

17

09/09/2017

MATTEI SILVIA

1

18

09/09/2017

PISANO SALVATORE

2

19

12/09/2017

TASSAROTTI MARCO

2

20

12/09/2017

DE NEGRI ANGELO

2

 




DATA: 08 Sep 2017

OGGETTO: Escursione a Tuscania 8 ottobre 2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Allego una foto del percorso stradale concernente l'oggetto, Ivano




DATA: 08 Sep 2017

OGGETTO: Escursione a Tuscania 8 ottobre 2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani quest'oggi Vi ho inviato una mail, concernente l'oggetto, con un allegato e debbo prendere atto che ad alcuni non é giunta per  niente, ad altri pervenuta in parte, mentre a me, nella posta elettronica di controllo ben 6 volte. Provvedo ancora a spedirla separando la parte scritta dall'allegato (immagine). Un caro saluto... Ivano ... segue la predetta mail

""

TUSCANIA 8 OTTOBRE 2017 – PARTENZA ORE 8.30 – ESCURSIONE DI KM. 4 C.A. A SEGUIRE PRANZO IN AGRITURISMO .

NOTA PER I TIBURZIANI CHE HANNO GIA’ PROVVEDUTO AD ISCRIVERSI ALL’USCITA

(Romeo – Parigiani – Romiti – Cerioni – De Vito – Di Bianco – Bartolozzi – Sini – Napolitano – Belli – Olivieri – Massini – Franchi - Sassu)

Gentile Tiburziano/a ho ricevuto la tua richiesta di partecipazione all’uscita su indicata e Ti comunico che la tua iscrizione mi è giunta ed è stata registrata nell’apposito protocollo istituito. Aggiungo pertanto ulteriori informazioni utili per lo svolgimento della giornata:

-          Come preannunciato il pranzo è servito ad un costo di euro 25 a persona, che pagheremo tutti, compreso il sottoscritto, al termine del pranzo. La guida, che non sarò io del Tiburzi per giusti motivi imposti, viene a costare 80 euro complessivamente. Ciò significa che inciderà in relazione al nr. degli iscritti, orientativamente, per c.a. 1 o 2 ero a persona, cosa che raccoglieremo il giorno stesso a Tuscania. Chi vorrà partecipare alla giornata e non effettuare la breve escursione, potrà farlo intrattenendosi nell’ambito delle strutture dell’Agriturismo, molto belle ed amene, poste sia al coperto che in area attrezzata nel parco apposito creato, o recarsi nella vicina Tuscania per visitare le belle chiese o le sue terrazze poste sulla vallata, per raggiungerci intorno alle 13 / 13.30 per il pranzo. Eventuali disdette saranno accettate entro il 25/9 senza corrispondere penalita’ che dovesse richiedere il gestore. Chi volesse partecipare alla sola escursione dovrà comunicarmelo sempre per mail.

-          Il menù ancora non pervenuto dai Caponetti, sarà relativo alla cucina locale ed ai prodotti biologici dell’agriturismo, verrà comunque da me vagliato ed eventualmente modificato.

-          Orario di partenza ore 8.30 da Civitavecchia – ritrovo parcheggio del Tribunale – auto proprie.

-          In caso di maltempo previsto ed accertato nel giorno 8/10, verrai successivamente contattato via mail per ristabilire eventualmente un orario di partenza più comodo per recarci all’agriturismo per l’ora di pranzo.

-          Abbigliamento consigliato, da trekk. Eventualmente potrai portare al seguito scarpe più comode od altro per cambiarti al rientro dall’escursione. Il parcheggio a noi riservato è prossimo al luogo ristorante.

-          L’Agriturismo è raggiungibile poco dopo fuori Tuscania (1 km. c.a.) sulla strada Vetrallese. Puoi visitare i siti Internet AGRITURISMO CAPONETTI TUSCANIA in Via del Quarticciolo nr. 1. Tel. 347 7990713. L’Agriturismo, posto su proprietà privata, è molto frequentato specialmente da gente proveniente dall’estero, fiancheggia la bella vallata del bel Fiume Marta.

-          Nella vasta proprietà sono presenti le necropoli etrusche più vaste di Tuscania. Noi abbiamo ridotto opportunamente il percorso complessivo di escursione alla parte essenziale, per un impegno temporale di c.a. 2.30 ore, altrimenti sarebbe stato molto più lungo.

-          Comunque il giorno di partenza verrai fornito di una nota con le indicazioni stradali, seguendo il serpentone delle macchine si giunge tranquillamente a destinazione. Proverò ad allegare alla presente una piantina in ortofoto utile allo scopo, malgrado alcuni potranno avere difficoltà a visionarla con il loro PC.

 

Ti saluto, un arrivederci … Ivano (388 6958494)

 




DATA: 08 Sep 2017

OGGETTO: Escursione a Tuscania 8 ottobre 2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

TUSCANIA 8 OTTOBRE 2017 – PARTENZA ORE 8.30 – ESCURSIONE DI KM. 4 C.A. A SEGUIRE PRANZO IN AGRITURISMO .

NOTA PER I TIBURZIANI CHE HANNO GIA’ PROVVEDUTO AD ISCRIVERSI ALL’USCITA

(Romeo – Parigiani – Romiti – Cerioni – De Vito – Di Bianco – Bartolozzi – Sini – Napolitano – Belli – Olivieri – Massini – Franchi - Sassu)

Gentile Tiburziano/a ho ricevuto la tua richiesta di partecipazione all’uscita su indicata e Ti comunico che la tua iscrizione mi è giunta ed è stata registrata nell’apposito protocollo istituito. Aggiungo pertanto ulteriori informazioni utili per lo svolgimento della giornata:

-          Come preannunciato il pranzo è servito ad un costo di euro 25 a persona, che pagheremo tutti, compreso il sottoscritto, al termine del pranzo. La guida, che non sarò io del Tiburzi per giusti motivi imposti, viene a costare 80 euro complessivamente. Ciò significa che inciderà in relazione al nr. degli iscritti, orientativamente, per c.a. 1 o 2 ero a persona, cosa che raccoglieremo il giorno stesso a Tuscania. Chi vorrà partecipare alla giornata e non effettuare la breve escursione, potrà farlo intrattenendosi nell’ambito delle strutture dell’Agriturismo, molto belle ed amene, poste sia al coperto che in area attrezzata nel parco apposito creato, o recarsi nella vicina Tuscania per visitare le belle chiese o le sue terrazze poste sulla vallata, per raggiungerci intorno alle 13 / 13.30 per il pranzo. Eventuali disdette saranno accettate entro il 25/9 senza corrispondere penalita’ che dovesse richiedere il gestore. Chi volesse partecipare alla sola escursione dovrà comunicarmelo sempre per mail.

-          Il menù ancora non pervenuto dai Caponetti, sarà relativo alla cucina locale ed ai prodotti biologici dell’agriturismo, verrà comunque da me vagliato ed eventualmente modificato.

-          Orario di partenza ore 8.30 da Civitavecchia – ritrovo parcheggio del Tribunale – auto proprie.

-          In caso di maltempo previsto ed accertato nel giorno 8/10, verrai successivamente contattato via mail per ristabilire eventualmente un orario di partenza più comodo per recarci all’agriturismo per l’ora di pranzo.

-          Abbigliamento consigliato, da trekk. Eventualmente potrai portare al seguito scarpe più comode od altro per cambiarti al rientro dall’escursione. Il parcheggio a noi riservato è prossimo al luogo ristorante.

-          L’Agriturismo è raggiungibile poco dopo fuori Tuscania (1 km. c.a.) sulla strada Vetrallese. Puoi visitare i siti Internet AGRITURISMO CAPONETTI TUSCANIA in Via del Quarticciolo nr. 1. Tel. 347 7990713. L’Agriturismo, posto su proprietà privata, è molto frequentato specialmente da gente proveniente dall’estero, fiancheggia la bella vallata del bel Fiume Marta.

-          Nella vasta proprietà sono presenti le necropoli etrusche più vaste di Tuscania. Noi abbiamo ridotto opportunamente il percorso complessivo di escursione alla parte essenziale, per un impegno temporale di c.a. 2.30 ore, altrimenti sarebbe stato molto più lungo.

-          Comunque il giorno di partenza verrai fornito di una nota con le indicazioni stradali, seguendo il serpentone delle macchine si giunge tranquillamente a destinazione. Proverò ad allegare alla presente una piantina in ortofoto utile allo scopo, malgrado alcuni potranno avere difficoltà a visionarla con il loro PC.

 

Ti saluto, un arrivederci … Ivano (388 6958494)




DATA: 05 Sep 2017

OGGETTO: Escursione a Tuscania 8 ottobre 2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani, il testo inviatovi che sotto riporto, è transitato sul sito del Gruppo ma non nella mail a Voi indirizzata. Come si evidenzia concerne comunicazioni importanti riguardo la modalità di iscrizione al pranzo di cui trattasi. La distanza chilometrica stradale Civitavecchia-Tuscania andata/ritorno è circa 80 chilometri.

 

Le Necropoli che visiteremo sono poste entro una vasta proprietà privata, per cui verremo guidati direttamente dal proprietario sui siti. Per intervenire all’escursione è necessario inviare una mail per la prenotazione “pranzo”al sottoscritto, indicando il numero delle persone che parteciperanno, ed eventuali preclusioni su un menù classico. Ciascuno può subito inviare l’adesione al mio indirizzo di posta elettronico vanivani@alice.it  Il pagamento del ristorante avverrà solamente il giorno 8 ottobre stesso. Entro il 25 settembre le prenotazioni si riterranno consolidate e, pertanto, eventuali defezioni, oltre la predetta data, se il ristoratore pretenderà un risarcimento, obbligheranno al pagamento di quanto richiesto.

Di nuovo saluti. Ivano




DATA: 13 Aug 2017

OGGETTO: Comunicazioni ad i Tiburziani di iniziative di enti ed assoc

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Da Cordelli Maria Grazia (Sempre Lei .....!!!).

Ma la proposta é davvero allettante .... accorrete numerosi tiburziani ....  Ivano

 

Da: SABAP-RM-MET - SERVIZIO DI COMUNICAZIONE COL PUBBLICO
Inviato: giovedì 10 agosto 2017 10.04
Oggetto: Civitavecchia (Rm). Mostra Traiano Optimus Princeps. I porti
dell'imperatore. (5 agosto-8 ottobre 2017)

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio
per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo
e l’Etruria meridionale

Mostra
“Traiano Optimus Princeps
I Porti dell’imperatore”
5 agosto-8 ottobre 2017
Calata Principe Tommaso-Antica Rocca. Porto storico di Civitavecchia


[cid:ii_j639zjyw0_15dc0cb870344d10]

Il 2017 è l’anniversario di morte dell’Imperatore Traiano, fondatore del
porto di Civitavecchia e, per celebrare quest’anniversario, la
Soprintendenza e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro
Settentrionale, in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia
Antica e con la Sapienza-Università di Roma, hanno organizzato dal 5
agosto 2017 la mostra “Traiano Optimus Princeps. I porti dell’imperatore”
nei suggestivi locali dell’Antica Rocca del porto di Civitavecchia.
L’esposizione, aperta al pubblico sino al prossimo 8 ottobre, si articola
in un percorso di quattro sezioni incentrate sulla vita dell’Imperatore;
sui porti di Civitavecchia e di Ostia; sulle città di Centumcellae e della
medievale Cencelle; sui commerci e le rotte marittime del Mediterraneo,
con splendidi reperti provenienti anche dal Museo Nazionale Romano e dal
Polo Museale del Lazio. Un focus innovativo e completo sull’epoca
traianea, arricchito da pannelli illustrativi e apparati multimediali che
guidano il pubblico attraverso le trasformazioni del Porto di
Civitavecchia fino al moderno assetto, successivo ai bombardamenti della
Seconda Guerra Mondiale.

L’Antica Rocca, scrigno della mostra, è una delle più importanti
testimonianze storico-archeologiche di Civitavecchia, sorta dopo il X
secolo come nucleo fortificato ad opera dei feudatari che si contendevano
il possesso della fascia costiera. Da alcuni anni, i locali al piano terra
dell’Antica Rocca sono stati riqualificati e convertiti per ospitare
eventi di vario genere, legati alle attività del porto. L’intero programma
rientra nel progetto di valorizzazione del porto storico previsto dal
nuovo Piano Regolatore Portuale che vede la creazione di uno stretto
rapporto tra il porto e il territorio. Il percorso espositivo è in
perfetta sintonia con le strutture che lo ospitano, creando continui
rimandi tra il “contenitore” e il “contenuto”.

Info e prenotazioni:
La mostra è aperta tutti i giorni
Dal lunedì al venerdì: ore 10.00 - 18.00; Sabato e Domenica: ore
10.00-13.00 e 18.00-22.00
Pellicano Tour: mobile: 347/8125269

Email: mostratraiano.civitavecchia@gmail.com<mailto:mostratraiano.civitav
ecchia@gmail.com>

www.sabap-rm-met.beniculturali.it<http://www.sabap-rm-met.beniculturali.i
t/>
www.portidiroma.it<http://www.portidiroma.it/




DATA: 09 Aug 2017

OGGETTO: Iniziative di amici Tiburziani ....

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani

                               Vi trascrivo l'invito  della Soprintendenza "Una notte di San Lorenzo a Cerveteri", dove astronomia ed archeologia vanno a "braccetto", un'accoppiata davvero interessante ed istruttiva. Il Tiburzi non organizza "gruppi" per l'occasione. Ognuno, se interessato, dovrà muoversi per proprio conto. Ivano - Buon Ferragosto ..... 

**************************************************************

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo

e l’Etruria meridionale

 

 

Per Notti d’estate

 

La notte di San Lorenzo a Cerveteri

Apertura straordinaria della Tomba dei Rilievi e osservazione delle stelle

 

Giovedì 10 agosto 2017, ore 20.00-23.00

Necropoli della Banditaccia di Cerveteri(Rm), Piazzale Mario Moretti

Nella “notte delle stelle cadenti” a Cerveteri, presso il sito Unesco della Banditaccia, una magica serata d’estate: installazioni luminose, osservazione delle stelle e dei pianeti, visite guidate con la possibilità di accedere all’interno della Tomba dei Rilievi. L’ipogeo risale alla fine del IV sec. a.C. e rappresenta uno dei capolavori assoluti dell’arte antica. Per motivi di sicurezza la tomba sarà accessibile solo ai visitatori muniti di prenotazione dalle ore 20:00 alle ore 22:30 (ultimo ingresso).

All’evento parteciperanno anche alcuni ceramisti locali che illustreranno le principali tecniche antiche della lavorazione dell’argilla. Un’occasione unica e imperdibile!

 

Informazioni e prenotazioni: PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Info 0699552637 (Punto Informazioni Turistiche dalle ore 9:00 alle 12:30) 0699552876 (dalle 15:30 alle 18:30).

 

Email: prenotazioni@artemideguide.it

 

www.comune.cerveteri.rm.it

www.sabap-rm-met.beniculturali.it

 

  @SoprArcheologia             @SoprArcheologia             @soprarcheologia

 

#Cerveteri #nottidestate #nottidestatetruria #nottedisanlorenzo #tombadeirilievi

 

 

 

Ufficio Promozione

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

per l'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale

Palazzo Patrizi Clementi Via Cavalletti, 2 - 00186 Roma -Tel. 06.67233000

 

 

 




DATA: 03 Aug 2017

OGGETTO: Invito al Museo Etrusco di Villa Giulia ed a Villa Poniatows

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                           mi é gradito rivolgerVi l'invito allegato, alle "Sere d'Estate: Tema a Spasso nel Tempo c/o Museo Etrusco di Villa Giulia - Villa Poniatowski " - Sabato 5 agosto p.v. dalle 19.30 alle 22.30, inviatoci dalla Tiburziana Maria Grazia.




DATA: 12 Jul 2017

OGGETTO: Collaborazione con altre Associazioni storiche e culturali

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Tiburziani, Vi "giro" l'invito pervenutomi  dal G.A.T.C.  "Volontari per l'Archeologia e per i Beni Culturali" - Santa Marinella/Santa Severa, Direttore Dott. Flavio Enei - Segretario Gen. Pierluigi Saladini (Ex Tiburziano)

 

 

Conferenze scientifico-divulgative (XVI edizione)

14 luglio – 29 settembre 2017

Castello di Santa Severa –ore 21.15

 

PROGRAMMA

Venerdì 14 luglio

 “La moneta imperiale romana come strumento di propaganda”

Dott. Fiorenzo Catalli

(già Direttore del Monetiere del Museo Archeologico Nazionale di Firenze)

 

Venerdì 21 luglio

“Roma nel Lazio: esperimento di conquista”

Prof. Paolo Carafa

(Università La Sapienza di Roma)

 

Mercoledì 2 Agosto

Marmi sommersi: la vita subacquea dei reperti archeologici”
Dott.ssa Sandra Ricci (Laboratorio di indagini biologiche dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ISCR), Prof.ssa Barbara Davidde Petriaggi (Direttrice Nucleo per gli Interventi di Archeologia Subacquea dell'ISCR - Università degli Studi di Roma Tre).

 

Venerdì 18 agosto

“Storia e archeologia del castello di Santa Severa. Il racconto nel nuovo Museo del Castello”

Dott. Flavio Enei

(Direttore Museo Civico di Santa Marinella “Museo del Mare e della Navigazione Antica”)

 

Venerdì  25 agosto

                         Il quartiere cerimoniale di Pyrgi: nuovi dati dalle ricerche in corso

Prof.ssa Laura Michetti, Dott.ssa Barbara Belelli Marchesini

(Università La Sapienza di Roma)

 

Venerdì 1 settembre

“Capolavori dai mari italiani. Storie e retroscena di straordinarie scoperte subacquee”

Dott. Stefano Alessandrini

(Consulente avvocatura dello Stato – MIBACT)

 

Venerdì 8 settembre

“Il patrimonio culturale subacqueo della Sicilia”

Prof. Sebastiano Tusa

(Soprintendente della Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia)

Venerdì 15 settembre

“Archeologia dell’acqua: opere idrauliche etrusche e romane a Cerveteri e nel suo territorio”

Dott. Vincenzo Bellelli

(Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico – CNR)

 

Venerdì 22 settembre

“Castrum Novum: relazione della campagna di scavi 2017

Flavio Enei (Museo Civico S. Marinella), Sara Nardi Combescure (Università di Amiens), Grégoire Poccardi (Università di Lille3), Rossella Zaccagnini (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale)

 

Venerdì 29 settembre

“Una villa romana semisommersa nel lago di Bracciano:

Vigna Orsini dalla fase tardo repubblicana al sepolcreto tardo antico”

Prof. Giuseppe Cordiano

(Università degli Studi di Siena)

 

 




DATA: 07 Jul 2017

OGGETTO: Inviti a Santa Marinella

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Direttamente dal Prof. Spinelli .....

 

Cari Amici

 

Sono lieto di estendervi questo invito dell'Hotel Le Najadi uno dei luoghi della DOLCE VITA dove Giorgio Bassani scrisse il GIARDINO DEI FINZI CONTINI, ed erano soliti ritrovarsi tantissimi scrittori, attori, registi e VIP italiani e stranieri quando Santa Marinella vera Perla del Tirreno faceva concorrenza a Saint Tropez e Sanremo.

 

 

 

 




DATA: 04 Jul 2017

OGGETTO: Manifestazioni Comune di Santa Marinella - Ed. Lucarini (Seg

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori  “Pazienti”Tiburziani,

                                                             l’invito alle manifestazioni in Santa Marinella 8/7-  15/7 – 22/7, allegato alla mail odierna, edito in  formato PDF, per alcuni carissimi amici non è stato possibile visualizzarlo per problemi di linguaggio informatico. Provvedo, per loro e per quanti altri avessero avuto le stesse difficoltà, a trascriverne le parti più salienti. Si tratta di “inviti” a partecipare, gratuitamente, a presentazioni di opere letterarie di un certo rilievo culturale.

                                     Un caro saluto ….. Ivano

 

 

PARCO SPORTING CLUB – VIA AURELIA 487 SANTA MARINELLA

INGRESSO LIBERO E DRINK

Presentano G. Sanzotta – L. Lucarini

Tre incontri “APERITIVO CON L’AUTORE”

***********

SABATO 8 LUGLIO 2017 – ORE 18

Domenico Fisichella “Sovranità e Diritto Naturale” ed. Pagine

 

***********

 

SABATO 15 LUGLIO 2017 – ORE 18

Marina Ripa di Meana: “Colazione al Grand Hotel, Moravia, Parise e la mia Roma Perduta”, ed. Mondadori.

 

***********

SABATO 22 LUGLIO 2017 – ORE 18

Marcello Veneziani: “Alla Luce del Mito”, ed. Marsilio.

 

***********

 




DATA: 04 Jul 2017

OGGETTO: Invito del Comune i Santa Marinella a Conferenza

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani, vi giro l'invito del Prof. Spinelli ad intervenire - sabato 8 luglio ore 18 - ad una interessante conferenza, promossa dal Comune di Santa Marinella. Un caro saluto a Voi tutti ... Ivano




DATA: 23 Jun 2017

OGGETTO: Lumacaca in Santa Marinella 30-06-2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Tiburziani ... "giugno", tempo di lumacate!!! Ma non piove da mesi e le lumache non escono dai loro nascondigli ed allora come si fa?. La soluzione del problema ce la offrono Massimo e Patrizia di Santa Marinella - TIBURZIANI DOC -. Il 30 giugno - ALLE ORE 21.00, con soli 15 euro a persona, TUTTI AL PARCO MARTIRI DELLE FOIBE VIA VALDAMBRINI - SANTA MARINELLA, per un menù completo,  tra cui anche un piatto di gustose lumache. Il programma ve lo spedisco in allegato. L'associazione no-profit "Stella Polare", organizzatrice dell'evento, devolve il ricavato in beneficenza. Cosa devo aggiungere ....  a, un caro saluto a tutti ..., Ivano

23-06-2017




DATA: 22 Jun 2017

OGGETTO: Santa Marinella - Mostra Marconiana "Santa Marinella - Santa

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori, su segnalazione del Prof. Livio Spinelli di Santa Marinella vi trasmetto la locandina-invito alle interessanti manifestazioni indette per commemorare il Grande Guglielmo Marconi, che si terranno in Santa Marinella e Santa Severa, nel periodo 23/6/2917 - 02/07/2017. Un caro saluto e buone ferie .... Ivano del Tiburzi.




DATA: 09 Jun 2017

OGGETTO: Iniziative di amici Tiburziani - Anna Wapercoska - Salvator

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                   DOMENICA 11 GIUGNO – ORE 18.00, presso la Sala Teatro della Parrocchia “San Giuseppe” di S.Marinella – Via della Libertà 19 -  per iniziativa della Caritas locale – Idee in Movimento “Associazioni no-profit”, verrà presentata la Commedia:

 

“E’ una caratteristica di famiglia” di Ray Cooney

Ingresso euro 5,00

 

a cura dei Ragazzi del “Laboratorio Teatrale Jolanda’s Boys.

 

Saluti … Vanì.  9-06-2017




DATA: 13 May 2017

OGGETTO: Ultima uscita Settembre 2016 - maggio 2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

TREKKING TIBURZI - CIVITAVECCHIA

PARCO UCCELLINA

Note uscita 21-05-2017

PARTENZA AUTO PROPRIE ORE 8.00 PARK. TRIBUNALE CIVITAVECCHIA

Percorso A2 Torre di Castel Marino e di Collelungo

*************

Il Parco è aperto tutto l'anno, tutti i giorni della settimana. Prima di entrare è necessario acquistare i biglietti di ingresso presso il Centro Visite. Gli itinerari possono essere percorsi sia singolarmente che in gruppo, accompagnati o meno da una guida, in base al periodo dell'anno.

L’obbligo di servirsi di una guida scatta, per gruppi oltre le 20 unità, imposto dall’Ente Parco. Tale imposizione comporta un onere aggiuntivo al biglietto di ingresso, oltre dover seguire pedissequamente la persona designata con conseguenti limitazioni. Le guide del Tiburzi hanno buona conoscenza dei sentieri del Parco, è inutile richiederne una. Bisogna evitare, nell’ambito della  biglietteria, di lasciar trapelare di far parte di un gruppo numeroso.

Giunti alla Sede dell’Ente Parco occorre munirsi del biglietto di ingresso al Parco della Maremma comprensivo del trasporto pullman già convalidato ed acquistabile presso la biglietteria del centro visite in loc. Alberese, quindi appena giunti al parcheggio, occorre subito recarsi negli uffici preposti e fare il biglietto, per poter salire tutti insieme nell’unico pullman da c.a. 50 posti. L’automezzo ogni mezz’ora, circa, compie un giro completo da Alberese al punto partenza escursioni entro il Parco, ed è attivo fino alle ore 17 c.a.

Si consiglia di …

·         Calzare scarponi da trekking o comunque scarpe comode e chiuse.

·         Portare acqua da bere, un k-way, un cappello, oltre naturalmente al pranzo al “sacco”…

·         In questo periodo anche un telo od asciugamani per stendersi sulla spiaggia

Come comportarsi

 

·         Rimanere sui sentieri indicati e seguire le indicazioni delle guide.

·         Rispettare le piante, gli animali e l’ambiente e non portare via nulla di ciò che s’incontra lungo i sentieri.

·         Evitare di creare rumori

·         Non disturbare gli animali selvatici e non dar loro cibo. Questa pratica può provocare la trasmissione di patologie, creare dipendenza di alcuni individui dall'uomo e interferire nei cuccioli con il processo di apprendimento che li rende in grado di procacciarsi il cibo autonomamente. Per l'uomo esiste inoltre il concreto pericolo di ricevere morsi (anche involontari) con possibile trasmissione di patologie.

·         Non lasciare rifiuti.

·         Non fumare lungo gli itinerari.

·         Non accendere fuochi perché oltre ad essere vietato, può essere molto pericoloso.

·         Non introdurre animali domestici, anche se al guinzaglio. La loro presenza può essere fonte di disturbo, diretta o indiretta, per molte specie di fauna selvatica. Alcune patologie "fisiologicamente" presenti nelle popolazioni selvatiche possono inoltre essere trasmesse al cane mediante escreti eventualmente presenti sul terreno o sulla vegetazione.

PER RAGGIUNGERE ALBERESE – SEDE DEL PARCO – SI PERCORRE L’A12 E L’AURELIA VERSO GROSSETO. SI ESCE A DESTRA DELLA CONSOLARE DOPO CIRCA 90 KM. E CI SI DIRIGE VERSO LA CITTADINA. POCO FUORI DI ESSA SI TROVA IL PARCHEGGIO E LA BIGLIETTERIA IN ARGOMENTO.

PERCORRENDO L’AURELIA SI CORRE IL RISCHIO DI MULTE PER ECCESSO DI VELOCITA’, SI INCONTRANO DISPOSITIVI FISSI E MOBILI. PER EVITARE SPIACEVOLI INCONVENIENTI E’ OPPORTUNO VIAGGIARE ALLA VELOCITA’ IMPOSTA DALLA SEGNALETICA STRADALE (90 KM. – 70 KM ETC.)

 

Un caro saluto a tutti …, partecipanti e non, Vanì  del Tiburzi 12-05-2017




DATA: 12 May 2017

OGGETTO: Ultima uscita stagione sett/2016-maggio/2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

TREKKING TIBURZI - CIVITAVECCHIA

PARCO UCCELLINA

Note uscita 21-05-2017

PARTENZA AUTO PROPRIE ORE 8.00 PARK. TRIBUNALE CIVITAVECCHIA

Percorso A2 Torre di Castel Marino e di Collelungo

*************

Il Parco è aperto tutto l'anno, tutti i giorni della settimana. Prima di entrare è necessario acquistare i biglietti di ingresso presso il Centro Visite. Gli itinerari possono essere percorsi sia singolarmente che in gruppo, accompagnati o meno da una guida, in base al periodo dell'anno.

L’obbligo di servirsi di una guida scatta, per gruppi oltre le 20 unità, imposto dall’Ente Parco. Tale imposizione comporta un onere aggiuntivo al biglietto di ingresso, oltre dover seguire pedissequamente la persona designata con conseguenti limitazioni. Le guide del Tiburzi hanno buona conoscenza dei sentieri del Parco, è inutile richiederne una. Bisogna evitare, nell’ambito della  biglietteria, di lasciar trapelare di far parte di un gruppo numeroso.

Giunti alla Sede dell’Ente Parco occorre munirsi del biglietto di ingresso al Parco della Maremma comprensivo del trasporto pullman già convalidato ed acquistabile presso la biglietteria del centro visite in loc. Alberese, quindi appena giunti al parcheggio, occorre subito recarsi negli uffici preposti e fare il biglietto, per poter salire tutti insieme nell’unico pullman da c.a. 50 posti. L’automezzo ogni mezz’ora, circa, compie un giro completo da Alberese al punto partenza escursioni entro il Parco, ed è attivo fino alle ore 17 c.a.

Si consiglia di …

·         Calzare scarponi da trekking o comunque scarpe comode e chiuse.

·         Portare acqua da bere, un k-way, un cappello, oltre naturalmente al pranzo al “sacco”…

·         In questo periodo anche un telo od asciugamani per stendersi sulla spiaggia

Come comportarsi

 

·         Rimanere sui sentieri indicati e seguire le indicazioni delle guide.

·         Rispettare le piante, gli animali e l’ambiente e non portare via nulla di ciò che s’incontra lungo i sentieri.

·         Evitare di creare rumori

·         Non disturbare gli animali selvatici e non dar loro cibo. Questa pratica può provocare la trasmissione di patologie, creare dipendenza di alcuni individui dall'uomo e interferire nei cuccioli con il processo di apprendimento che li rende in grado di procacciarsi il cibo autonomamente. Per l'uomo esiste inoltre il concreto pericolo di ricevere morsi (anche involontari) con possibile trasmissione di patologie.

·         Non lasciare rifiuti.

·         Non fumare lungo gli itinerari.

·         Non accendere fuochi perché oltre ad essere vietato, può essere molto pericoloso.

·         Non introdurre animali domestici, anche se al guinzaglio. La loro presenza può essere fonte di disturbo, diretta o indiretta, per molte specie di fauna selvatica. Alcune patologie "fisiologicamente" presenti nelle popolazioni selvatiche possono inoltre essere trasmesse al cane mediante escreti eventualmente presenti sul terreno o sulla vegetazione.

PER RAGGIUNGERE ALBERESE – SEDE DEL PARCO – SI PERCORRE L’A12 E L’AURELIA VERSO GROSSETO. SI ESCE A DESTRA DELLA CONSOLARE DOPO CIRCA 90 KM. E CI SI DIRIGE VERSO LA CITTADINA. POCO FUORI DI ESSA SI TROVA IL PARCHEGGIO E LA BIGLIETTERIA IN ARGOMENTO.

PERCORRENDO L’AURELIA SI CORRE IL RISCHIO DI MULTE PER ECCESSO DI VELOCITA’, SI INCONTRANO DISPOSITIVI FISSI E MOBILI. PER EVITARE SPIACEVOLI INCONVENIENTI E’ OPPORTUNO VIAGGIARE ALLA VELOCITA’ IMPOSTA DALLA SEGNALETICA STRADALE (90 KM. – 70 KM ETC.)

 

Un caro saluto a tutti …, partecipanti e non, Vanì  del Tiburzi 12-05-2017




DATA: 12 May 2017

OGGETTO: Ultima uscita stagione sett/2016-maggio/2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

TREKKING TIBURZI - CIVITAVECCHIA

PARCO UCCELLINA

Note uscita 21-05-2017

PARTENZA AUTO PROPRIE ORE 8.00 PARK. TRIBUNALE CIVITAVECCHIA

Percorso A2 Torre di Castel Marino e di Collelungo

*************

Il Parco è aperto tutto l'anno, tutti i giorni della settimana. Prima di entrare è necessario acquistare i biglietti di ingresso presso il Centro Visite. Gli itinerari possono essere percorsi sia singolarmente che in gruppo, accompagnati o meno da una guida, in base al periodo dell'anno.

L’obbligo di servirsi di una guida scatta, per gruppi oltre le 20 unità, imposto dall’Ente Parco. Tale imposizione comporta un onere aggiuntivo al biglietto di ingresso, oltre dover seguire pedissequamente la persona designata con conseguenti limitazioni. Le guide del Tiburzi hanno buona conoscenza dei sentieri del Parco, è inutile richiederne una. Bisogna evitare, nell’ambito della  biglietteria, di lasciar trapelare di far parte di un gruppo numeroso.

Giunti alla Sede dell’Ente Parco occorre munirsi del biglietto di ingresso al Parco della Maremma comprensivo del trasporto pullman già convalidato ed acquistabile presso la biglietteria del centro visite in loc. Alberese, quindi appena giunti al parcheggio, occorre subito recarsi negli uffici preposti e fare il biglietto, per poter salire tutti insieme nell’unico pullman da c.a. 50 posti. L’automezzo ogni mezz’ora, circa, compie un giro completo da Alberese al punto partenza escursioni entro il Parco, ed è attivo fino alle ore 17 c.a.

Si consiglia di …

·         Calzare scarponi da trekking o comunque scarpe comode e chiuse.

·         Portare acqua da bere, un k-way, un cappello, oltre naturalmente al pranzo al “sacco”…

·         In questo periodo anche un telo od asciugamani per stendersi sulla spiaggia

Come comportarsi

 

·         Rimanere sui sentieri indicati e seguire le indicazioni delle guide.

·         Rispettare le piante, gli animali e l’ambiente e non portare via nulla di ciò che s’incontra lungo i sentieri.

·         Evitare di creare rumori

·         Non disturbare gli animali selvatici e non dar loro cibo. Questa pratica può provocare la trasmissione di patologie, creare dipendenza di alcuni individui dall'uomo e interferire nei cuccioli con il processo di apprendimento che li rende in grado di procacciarsi il cibo autonomamente. Per l'uomo esiste inoltre il concreto pericolo di ricevere morsi (anche involontari) con possibile trasmissione di patologie.

·         Non lasciare rifiuti.

·         Non fumare lungo gli itinerari.

·         Non accendere fuochi perché oltre ad essere vietato, può essere molto pericoloso.

·         Non introdurre animali domestici, anche se al guinzaglio. La loro presenza può essere fonte di disturbo, diretta o indiretta, per molte specie di fauna selvatica. Alcune patologie "fisiologicamente" presenti nelle popolazioni selvatiche possono inoltre essere trasmesse al cane mediante escreti eventualmente presenti sul terreno o sulla vegetazione.

PER RAGGIUNGERE ALBERESE – SEDE DEL PARCO – SI PERCORRE L’A12 E L’AURELIA VERSO GROSSETO. SI ESCE A DESTRA DELLA CONSOLARE DOPO CIRCA 90 KM. E CI SI DIRIGE VERSO LA CITTADINA. POCO FUORI DI ESSA SI TROVA IL PARCHEGGIO E LA BIGLIETTERIA IN ARGOMENTO.

PERCORRENDO L’AURELIA SI CORRE IL RISCHIO DI MULTE PER ECCESSO DI VELOCITA’, SI INCONTRANO DISPOSITIVI FISSI E MOBILI. PER EVITARE SPIACEVOLI INCONVENIENTI E’ OPPORTUNO VIAGGIARE ALLA VELOCITA’ IMPOSTA DALLA SEGNALETICA STRADALE (90 KM. – 70 KM ETC.)

 

Un caro saluto a tutti …, partecipanti e non, Vanì  del Tiburzi 12-05-2017




DATA: 08 May 2017

OGGETTO: Uscita 21-05-2017 - Parco Uccellina

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Caro Tiburziano ... di seguito alla mail inviata con sistema automatico, preciso che l'uscita in argomento é fissata per domenica 21 maggio 2017, cosa già nota, del resto (ma le precisazioni non risultano mai di troppo!!!). Purtroppo i meccanismi informatici hanno trascurato di "trasportare" la data di effettuazione dell'escursione, ora indicata (21 maggio 2017 comunque!)! Un caro saluto .... Vanì 08-05-2017 ore 9.54




DATA: 05 May 2017

OGGETTO: Uscita 7/5/2017 - Lubriano/Calanchi Civita

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,  

                               la variabilità del tempo prevista nella giornata di domenica 7/5 potrebbe imporre qualche riserva, pertanto, con comunicazione analoga, inviata nei tempi brevi, potrei indicarvi lo spostamento dell’uscita alla domenica successiva (14/5). Esorto quindi a controllare la posta elettronica in tal senso. Un caro saluto Vanì 05-05-2017 – ore 8,40




DATA: 25 Apr 2017

OGGETTO:

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ATTENZIONE - COMUNICATO IMPORTANTE

 

VARIAZIONE DATA USCITA

 

L’escursione nella Valle dei Calanchi prevista per il 21/5/2017 è anticipata a

 

Domenica 7 maggio  2017

Luoghi di visita …

“LE VALLI DEI CALANCHI – TRA LUBRIANO E CIVITA DI BAGNOREGIO”

Partenza ore 8.30 dal parcheggio del Tribunale

Percorrenza auto: Civitavecchia – Lubriano e ritorno Km. complessivi 190 c.a. 

Escursione: Km. 6 c.a.

Caratteristiche: Difficoltà “medio-alta” – SUL PERCORSO SONO PRESENTI UN PAIO DI SALITE IMPEGNATIVE. Utili bacchette e scarpe da trekking. Un guado superabile senza ausilio di stivali!

… dalla ridente e panoramica cittadina di Lubriano, con vista laterale sulla Civita si scende fino a raggiungere il Torrente Chiaro. Si risale il colle fino a raggiungere il crinale per portarsi sullo sperone di tufo del Montaione. Da qui si segue un percorso del tipo a “traversata” fino verso la meta, il Belvedere di Pianale. Si costeggiano i più bei calanchi della Valle fino a raggiungere il punto panoramico, in fondo alla Valle. Sosta pranzo. Si ritorna sul sentiero per tornare alle macchine. Nel pomeriggio si può raggiungere Civita di Bagnoregio, ma ciascuno a titolo personale. Tenendo presente che è previsto un biglietto di accesso di un paio di euro cad., si parcheggia con difficoltà nei pressi di Bagnoregio, dove partono le camminate per raggiungere la Civita.

Vanì, 25-04-2017

------------------




DATA: 11 Apr 2017

OGGETTO: Comunicazioni ad i Tiburziani

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                   giunti quasi al termine della stagione escursionistica “Autunno 2016/primavera 2017” colgo l’occasione per augurare a tutti voi, ed ai vostri familiari, una Buona Pasqua 2017 e per  trascrivere di seguito i restanti impegni del Gruppo:

-          Civita di Bagnoregio 21-05-2017 (da confermare).

-          Uscita di giorni tre, compresi nell’arco di tempo “20 – 21 – 22 – 23 giugno p.v.”. (da confermare).            

Ivano 09-04-2017




DATA: 07 Apr 2017

OGGETTO: Collaborazione con altre Associazioni storiche e culturali

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ArchèoTheatron Cerveteri – Extramoenia Siracusa

Comune di Cerveteri – Assessorato allo Sviluppo sostenibile

 

comunicato stampa

 

CERVETERI – SULLA STRADA DEGLI ETRUSCHI

Project work “Tra Archeologia, Arte e Cultura”

 

Sala Ruspoli dal 10 al 22 aprile

 

Lunedì 10 aprile con l’inaugurazione della mostra “Incontro con gli etruschi” dell’artista Lorenza Altamore e la presentazione di Enzo Dall’Ara prenderà il via a Cerveteri una kermesse di 12 giorni

ideata e diretta dall’attore regista Agostino De Angelis e organizzato dall’ Associazione Culturale ArchéoTheatron di Cerveteri in collaborazione con l’Associazione ExtraMoenia di Siracusa. Si tratta di un amplissimo progetto artistico-culturale denominato “Sulla strada degli Etruschi”, che comprende una serie di incontri, convegni, conferenze, spettacoli, presentazioni di libri, e visite guidate teatralizzate.

 

Lorenza Altamore, in onore degli etruschi ha realizzato questa mostra, è promossa dal Comune di Cerveteri nella persona dell’Assessore allo Sviluppo Sostenibile, Lorenzo Croci, dove esporrà incisioni su gesso, opere bidimensionali e tele e sculture, in terracotta patinata, evocanti le maggiori divinità etrusche.

Martedì 11 aprile alle ore 17.30 il ciclo dei convegni alla Sala Ruspoli inizierà con la conferenza del prof. Livio Spinelli “Caere, Caerimonie e la Famiglia Julia” una carrellata storica a partire dall’origine del nome della città di Caere e i legami con la famiglia Julia, diventato nel tempo Cervetri e poi Cerveteri.

PROGRAMMA SALA G. RUSPOLI

 

INCONTRO CON GLI ETRUSCHI” MOSTRA dell’artista Lorenza Altamore

dal 10 al 22 Aprile 2017  ore  10.00-12.30 / 16.00-19.30 

 inaugurazione   10 Aprile 2017  ore  17.00  presentazione di Enzo Dall’Ara

 

11 Aprile 2017 ore 17.30

CONFERENZA   “Caere, Caerimoniae e la Familia Julia”  prof. Livio Spinelli 

 

 12 Aprile 2017 ore 17.30   

PRESENTAZIONE LIBRO   “3A:Arte, Amicizia, Amore”   del critico d’arte Enzo Dall’Ara 

 

20 Aprile ore 17.30

CONFERENZA “Siracusa e il Mondo Tirrenico” a cura del dott. Lorenzo Guzzardi 

Direttore del Polo Regionale di Siracusa per i siti culturali

 

21 Aprile 2017  ore 18.00

SPETTACOLO TEATRALE “Il Principe Galeotto” di e con Roberto Disma

Compagnia Teatro alla Lettera dell’Università degli Studi di Catania

  

VIA DEGLI INFERI - Necropoli Etrusca della Banditaccia (area esterna)

 

11 Aprile ore 10.30 -  19 Aprile ore 17.00 - 22 Aprile 2017 ore 10.30

 

VISITE GUIDATE TEATRALIZZATE  a cura del G.A.R. sezione di Cerveteri-Ladispoli

con la partecipazione degli studenti Ist. S. D’Acquisto di Cerveteri  e 

Accademia Balletto Siciliano di Antonio Lombardo

 

MUSEO NAZIONALE CERITE

 

13 Aprile 2017 ore 17.00                                     

CONFERENZA-SPETTACOLO

“Significati rituali delle sepolture a tumulo” prof.ssa. Carla Messerini                                                                                                                                                                                                                                                                         “La ritualità funeraria etrusca e le rampe dei tumuli nelle necropoli dell’antica Caere”

dott.ssa Patrizia Travagliati

 

18 Aprile 2017 ore 17.00

VISITA GUIDATA TEATRALIZZATA “Eufronio Racconta la Guerra di Troia”

Agostino De Angelis e G.A.R. sez. Cerveteri-Ladispoli

 

Il progetto proseguirà poi alla Biblioteca Comunale di Santa Marinella dal 26 al 5 maggio.




DATA: 03 Apr 2017

OGGETTO: Percorso stradale Civitavecchia - Cascate di Monte Gelato -

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Da Civitavecchia si raggiunge il Lago Bracciano tramite l’A12 – uscita Cerveteri (sosta caffè al semaforo). Giunti alla rotonda di Bracciano si va verso la cittadina ma alla prima traversa si prende a destra per Anguillara S. – da qui si va verso Trevignano, ma poco prima della cittadina si gira a destra per Roma (S.P. 4.). Poi per la Strada Prov.le 37 per girare a destra per via Valle Crocchietto (Cascate di Monte Gelato). Qui bisogna effettuare la “spola auto” con la periferia di Calcata. Questa sarà organizzata in funzione del numero dei partecipanti.  – Se il percorso non fosse semplice da seguire porsi dietro le auto di testa - ved. All. 3




DATA: 29 Mar 2017

OGGETTO: Variazione orario di uscita

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

"Cascate di Monte Gelato - Calcata" - Prossima escursione Gruppo Tiburzi.

Prendete nota che il 9 aprile 2017, l'orario  di partenza escursione  é stato anticipato di 30 minuti:ritrovo ore 7.45 partenza ore 8.00,ciò al fine di recuperare tempo utile.

Vanì 29-03-2017




DATA: 17 Mar 2017

OGGETTO: Integrazioni note uscita 26-03.2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

T R E K K I N G    T I B U R Z I

NOTE COMPLEMENTARI

ESCURSIONI VITOZZA GROTTE DEI TROGLODITI SORANO VIA CAVA SI SAN ROCCO

26 MARZO 2017

PERCORSO STRADALE …….

CIVITAVECCHIA – SAN QUIRICO (PER VITOZZA)

CV ZONA INDUSTRIALE – A12 – DIREZIONE MONTALTO – PRIMA DI MONTALTO SI GIRA A DS DIREZIONE CANINO-VALENTANO PER STRADA REGIONALE 312  CASTRENSE - SI SUPERA CANINO –  SI SUPERA VALENTANO E SI GIRA A SN X LATERA/PITIGLIANO SEMPRE SR 312 -  IN PROSSIMITA’ DI LATERA SI GIRA A SN PER SORANO/PITIGLIANO IMBOCCANDO LA STRADA REGIONALE 74 – IN LOCALITA’ LA ROTTA SI GIRA A DS X SAN QUIRICO/SORANO – RAGGIUNTA SAN QUIRICO SOSTIAMO  AL CENTRO PAESE BAR PER CAFFE’ – POI SI RIPARTE IN MACCHINA PER LA CHIESA-CAMPO SPORTIVO DEL PAESE OVE C’E’ IL PARCHEGGIO E L’INIZIO ESCURSIONE PER IL PARCO VITOZZA – ALLE ORE 12.30/13.00 PRANZO AL SACCO NEL PARCO.

 

AL TERMINE DEL PRANZO NEL PRIMO POMERIGGIO RIPRENDIAMO LE VETTURE PER RAGGIUNGERE SORANO “SECONDA ESCURSIONE

 

PERCORSO STRADALE …….

SAN QUIRICO – SORANO

ALL’USCITA DEL PAESE DI SAN QUIRICO SI GIRA A DS PER SORANO (KM. 3 C.A.) AL CENTRO DI SORANO SI PARCHEGGIA PER INIZIARE LA SECONDA ESCURSIONE – VIA CAVA DI SAN ROCCO.

 

PER IL RITORNO SI PUO’ PERCORRERE STRADA INVERSA OPPURE VISITARE SOVANA, PER POI PRENDERE LA STRADA PER PITIGLIANO ED ALL’USCITA DI PITIGLIANO IMBOCCARE LA STRADA PITIGLIANO-FARNESE-ISCHIA DI CASTRO – MONTALTO C. – CV….

Vanì, 17-03-2017

    

 

 

 




DATA: 16 Mar 2017

OGGETTO: Prossima uscita 26-03-2017 - Vitozza - Sorano - con rientro

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Escursione tra le citta’ del tufo

ABITATO PREISTORICO VITOZZA – FONTE DEL LENTE – SORANO PAESE  CAVA DI SAN ROCCO

 

26-03-2017

Giro Vitozza Km. 4,4Anello Via Cava di San Rocco Km. 4,00

(complessivi 9 km. c.a.)

 

Descrizione uscita:

Luogo ritrovo ed orari partenze invariate.

 

Difficoltà media

Possibilità di effettuare anche un solo tratto di Km. 4 c.a. Ma il percorso completo è particolarmente consigliato.

 

Naturalistica – archeologica di notevole impatto visivo

Presenza salite impegnative, qualcuna con precauzionale utilizzo di corde. Un guado superabile senza  bisogno di buste o stivali.

Consigliate bacchette da trekk . Pranzo al sacco.

 

Km. auto complessivi 189 c.a.

 

ENTRA ORA LEGALE

 




DATA: 10 Mar 2017

OGGETTO: MOSCA TERZA ROMA: UN PAPA RUSSO e i cavalli dei Cosacchi si

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

... Tiburziani  Vi giro l'invito del Prof. Spinelli, nostro iscitto che da tempo per dedicarsi a profondi studi storici ci ha "dimenticati", nella speranza di rivederlo, almeno una volta, tra noi. ... Vanì

 

CIVITAVECCHIA Lunedì 13 marzo, ore 17.00

 

UNITRE - via A.Frangipani 8 (traversa v.le Baccelli)

 

Prof. Livio Spinelli – V Lezione

        

       MOSCA TERZA ROMA: UN PAPA RUSSO e

i cavalli dei Cosacchi si abbevereranno nelle fontane di piazza S.Pietro

 

 

             Il prof. Livio Spinelli, lunedì 13 Marzo, alle ore 17.00 all’UNITRE, via A.Frangipani n.8 Civitavecchia, terrà la V lezione sul tema “MOSCA TERZA ROMA: UN PAPA RUSSO” e la profezia che “i cavalli dei Cosacchi si abbevereranno nelle fontane di piazza S.Pietro.”

Dostoevskij aveva scritto che “la vocazione della Russia sta nell'attendere il momento in cui la civiltà europea giungerà all'ultimo respiro”. Il primo a rivendicare apertamente il titolo di Terza Roma per la città di Mosca, nella seconda metà del Quattrocento, fu il principe Ivan III di Moscovia, che avendo sposato la nipote di Costantino XI, ultimo imperatore bizantino, si considerava a pieno titolo erede della dignità imperiale. La pretesa che Mosca fosse la nuova sede legittima dell'aquila bicipite poggiava anche su motivazioni religiose: i Russi diventavano i nuovi difensori della fede ortodossa non solo contro l'Islam ma anche contro il cattolicesimo romano, che a lungo aveva cercato di sottomettere le chiese orientali al principio della supremazia del Papato. Mosca ereditava dunque la stessa funzione spirituale che era stata di Bisanzio e il suo patriarcato acquisiva grande importanza e prestigio nel mondo ortodosso, anche se non arrivò mai ad esercitare una potestà esclusiva come quella del vescovo di Roma sulla chiesa occidentale. A rafforzare le rivendicazioni di Mosca contribuiva anche il fatto che la città, al pari di Roma e Costantinopoli, sorgeva su un complesso di sette colli: il suo destino era dunque inscritto nella sua stessa origine.

Nel XVI secolo un monaco russo, Filofej, coniò l’espressione “terza Roma” per indicare il ruolo spirituale assunto da Mosca, successivamente alla caduta di Costantinopoli (1453): «Due Rome sono cadute, quella di Pietro e di Bisanzio. La terza Roma (Mosca) rimane salda e non ve ne sarà una quarta».

  Ulteriori informazioni  su:  http://italyunzipped.blogspot.it/




DATA: 09 Mar 2017

OGGETTO: GRUPPO TIBURZI - ESCURSIONE A NORCHIA 12-03-2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NORCHIA 12-03-2017                       

Signori Tiburziani,

                                               abbiamo accertato che il Biedano è guadabile con  buste di plastica edili robuste, da assicurare al ginocchio con elastici da ufficio. Meglio se ne portiate un paio di riserva ciascuno. Le stesse serviranno di nuovo nel primo pomeriggio per riguadare il Torrente. Se il Biedano avesse avuto una maggiore portata avremmo evitato di passarlo per andare a vedere la “Cava Buia”, un vero peccato!. La Necropoli, pur sempre affascinante, è invasa da vegetazione infestante e necessiterebbe di lavori di sfalciatura!

Dunque invariati luogo ed orario di ritrovo/partenza, aggiungiamo che verrà fatta una sosta “caffè/margherite” a Monte Romano, ove sarebbe opportuno distribuirsi tra i vari bar del luogo per evitare ingorghi e lunghe attese …

                Aggiungiamo che nel punto di sosta/partenza escursione di Norchia abbiamo notato a terra dei vetri di vetture infranti. Ragion per cui parcheggeremo due o trecento metri prima, ove la strada offre mero riparo ai malintenzionati. Quindi quando accenderò le luci lampeggianti della mia vettura, siete pregati di fare altrettanto per comunicare a quelli che ci seguono che è quello il luogo di sosta macchine. Avrete cura di accostarvi al margine della strada per lasciare spazio per il passaggio di altre macchine, evitando però tratti con cunetta! Comunque nella vostra vettura non lasciate niente in vista e né valori o documenti nel portabagagli. Dal parcheggio ci dirigeremo, con sollecitudine con zaini ed altro, verso l’accesso dell’area necropolare, per recuperare minuti preziosi.

                Aggiungo che occorre munirsi di un bustone di plastica (leggero) per riporre le buste edili bagnate nello zaino, utili per il secondo guado del pomeriggio o, e se ancora integre per altre necessità future. A parte il fatto di non poterle abbandonare nel bosco. Chi dispone di stivali alti (al ginocchio) può affrontare tranquillamente i passaggi nel Biedano.

                Quindi ci vediamo domenica …

                                                                             Vanì/9-03-2017

 




DATA: 01 Mar 2017

OGGETTO: Ciò che gli altri pensano di noi ....

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Cari Tiburziani,

                             il Signor Gobbi Franco mi segnala una particolare e simpatica recensione sul nostro sito e sulla nostra attività trekkistica, che voglio condividere con tutti voi. Sotto riporto l’articolo scritto per noi mentre chi volesse visitare i siti  di quell’Associazione:


http://www.arstum.it

e la pagina in cui parla del "Tiburzi" è:



http://www.arstum.it/links/storia-e-archeologia.htm

 

 

 

 

<="">

Escursioni

<=""> Gruppo trekking "Tiburzi"
Escursioni in terra d'Etruria. Questo sito web e gli animatori del gruppo meriterebbero il premio Nobel dell'escursionismo naturalistico e archeologico. Le loro numerose escursioni sono ben descritte quanto al percorso, con riferimenti precisi e cartine, senza dimenticare preziosi consigli per chi voglia ripercorrere le loro tracce. Non mancano commenti storici accurati, fotografie e note che segnalano ... il buon umore che prevale nella compagnia. Bravi!

Grazie Franco per l’utile segnalazione, ciò che hanno scritto di noi questi dell’Arstum è motivo di orgoglio per  tutto il Tiburzi … Ivano




DATA: 18 Feb 2017

OGGETTO: Percorso stradale Civitavecchia - Selva del Lamone (Farnese

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

PERCORSO STRADALE CIVITAVECCHIA- PUNTO PARTENZA ESCURSIONE “SELVA DEL LAMONE” FARNESE

-          Dal Park Tribunale CV alla Bretella zona industriale x l’A12/ Direzione Montalto  km. 34,800

-          Poco prima di Montalto C.  si gira a destra x strada regionale Castrense 312 si percorre per per km. 5,50

-          Al bivio Farnese-Ischia C,  si gira a sinistra per Strada Provinciale 106, per giungere ad Ischia C. dopo km. 23 c.a.

-          si prende x Farnese girando a sinistra x  strada provinciale 47 si supera Farnese direzione Pitigliano e dopo 6 km. c.a.  si devia a destra x la strada accesso Selva del Lamone (Accesso alla Selva nr. 4 Campo della Villa)

-           si percorrere detta strada per km. 2,800 e si giunge  al parcheggio inizio escursione.

 

(Km. complessivi percorsi 74 c.a.)

 

 

 




DATA: 14 Feb 2017

OGGETTO: FESTA DI CARNEVALE PER BAMBINI - S.MARINELLA 26-02-2017 - OR

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

domenica 26/02/2017, tutti i nonni all’escursione,

mentre i nipoti

tutti invitati alla festa di Carnevale in maschera

organizzata da Anna e Salvatore Pisano, alias Idee in Movimento,

“Tiburziani Doc”,

che si terrà dalle ore 15 in poi presso l’oratorio della Chiesa del Carmelo

di Santa Marinella

Musica, animazione e giochi

Premio alle migliori mascherine

Sono graditi dolci, pizzette, salatini e bibite

Non sono ammessi coriandoli e bombolette spay

Informazioni 338 - 9814875

 

Ingresso libero

Vanì-14-02-2017

 




DATA: 13 Feb 2017

OGGETTO: Prossima uscita 26/02/2017 - Selva del Lamone (Farnese) - lu

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

Cari Tiburziani,

                                la nostra prossima uscita è fissata per  domenica 26/02/2017 e ci vedrà numerosi tra i sentieri della famigerata “Selva del Lamone”, tra murce, pile e lacioni adornati di muschi e licheni.

L’escursione si snoda entro una vasta area vulcanica ove un'innumerevole moltitudine di piccoli crateri ha creato altrettante varietà di “fonni” (sfondi) “sparando” ad una certa distanza migliaia di brune rocce laviche,  tra cui si è impiantata una foresta di verdi latifoglie. Non da meno il sottobosco, di pungitopo ed agrifoglio, che lo adornano per quasi tutto l’anno.

Nella Selva gli alberi presentano rami contorti e tronchi sofferti, per lo sforzo di farsi strada tra le rocce per  guadagnare un posto al sole. Ma è questa caratteristica che la rende più bella ed affascinante. Per la facilità di perdersi dentro, tra murce invalicabili e dirupi di  pile, si è creata una certa oscura fama …

Sembra che Dante Alighieri, nel comporre la sua “Divina Commedia”, nel primo canto dell’inferno metaforicamente scrisse il famoso verso “ … mi ritrovai per una selva oscura perché la diritta via avevo smarrito …”, ispirandosi a questo luogo a lui noto, perché  la  fama di impenetrabilità del Lamone aveva varcato confini …!

Un po’ cattivello il nostro Dante nel dipingere la nostra Selva “oscura”. Il motivo di questo epiteto non va ricercato tanto lontano,  ed oltre a “Dante”, ci si è perduta dentro tanta gente comune e perfino il traduttore dell’Eneide di Virgilio, Annibal Caro ne fece le spese. Ma primo di tutti il Dio Ammone che, addentrandosi nel bosco per cercarvi bestiami dispersi, si perse anche lui e finora, per quanto ne sappiamo, non ne è ancora uscito. In compenso il luogo porta il suo nome.

 Per non impensierirvi più di tanto, vi assicuro che le nostre guide conoscono molto bene il Lamone e tutti i suoi più reconditi angoli. Non fosse altro perché Tiburziani” e si giovano dell’appoggio morale e della compiacenza di Domenichino Tiburzi che, del Lamone, era il re!!

Il pranzo è al sacco, che consumeremo tra i verdi prati di Pomonte, ove pascolano in libertà cavalli bradi dal manto baio e dove già in febbraio anemoni, primule e margherite hanno anticipato la loro primavera. Nel corso dell’escursione visiteremo, tra l’altro, la “Rosa Crepante”, l’abitato etrusco di Rofalco e la splendida tomba del Gottimo.

L’escursione, di Km. 9 c.a., si presenta di difficoltà media, pur priva di salite, per la presenza di rocce laviche sul sentiero che impongono un certo controllori appoggio.

Un arrivederci quindi al 26/2 – Ivano

o




DATA: 10 Feb 2017

OGGETTO: Modifica orario conferenza Prof. Spinelli

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

L'inizio della lezione è alle ore 18.00, 

 
(anziché le 17 come comunicato in precedenza)
 
Livio 
 
 
INVITO
 

CIVITAVECCHIA Lunedì 13 febbraio, ore 17.00

 

UNITRE - via A.Frangipani 8 (traversa v.le Baccelli)

 

Prof. Livio Spinelli – IV Lezione seconda parte

 

Papa Francesco, Donald Trump e Putin

LA 3^ GUERRA MONDIALE COMBATTUTA A TRATTI

 

“Scienza della Disinformazione e distrazione di massaLE ARMI SILENZIOSE”

 

Il prof. Livio Spinelli lunedì 13 febbraio, alle ore 17.00 all’UNITRE, via A.Frangipani n.8 Civitavecchia, terrà la IV, di 5 lezioni, sul confronto/scontro di idee di Papa Francesco, Putin e del neoeletto Presidente degli Stati Uniti Trump, affrontando la seconda parte del tema: “La 3^ GUERRA MONDIALE COMBATTUTA A TRATTI: Scienza della disinformazione e  distrazione di massa: LE ARMI SILENZIOSE”. Un’analisi ragionata sul fenomeno, ormai sotto gli occhi di tutti, dei moderni mezzi di comunicazione quale potente strumento non convenzionale, impiegato a largo raggio nel conflitto mondiale in corso. Già ai primi del ‘800 il banchiere Rothschild affermava"Datemi il controllo sulla moneta di un Paese, e non m’importa chi fa le leggi", da quel momento è iniziata una guerra silenziosa col fine di spostare la ricchezza nelle mani di pochi fortunati. Per quest’obiettivo, sono state create potenti, ma invisibili armi economiche, sottili e sofisticate, dette "armi silenziose" per controllare la gente a partire dalla disintegrazioni dei nuclei familiari e dalla scarsa qualità dell’istruzione.

Le ARMI SILENZIOSE: sotto il comando di un banchiere sparano byte manipolati da un programmatore di computer, invece di proiettili sparati dai cannoni sotto la guida di un generale dell'esercito. Esse apparentemente non provocano danni fisici ela gente non s’accorge d’essere attaccata e sottomessa. In realtà esse creano danni fisici e mentali, interferiscono con la vita sociale quotidiana, la gente s’accorge  che qualcosa non va, ma non sa come difendersi. Le armi silenziose sono applicate gradualmente, le persone si adeguano, si adattano e imparano a sopportare l’invasione nella loro vita fin quando la pressione (psicologica attraverso economica) diventa troppo grande e collassano. L'arma silenziosa è un tipo di arma biologica: attacca la vitalità, le opzioni, e la mobilità degli individui di una società, le sue fonti di energia naturale e sociale, e i suoi punti di forza e di debolezza fisici, mentali ed emozionali.

 

  Ulteriori informazioni  su:  http://italyunzipped.blogspot.it/

 




DATA: 09 Feb 2017

OGGETTO: Iniziative di amici Tiburziani ....

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Amici Tiburziani vi giro l'Invito del Prof. Sèpinelli, dall'oggetto meglio  sotto specificato, gli interessati possono intervenire alla conferemza di cui trattasi. Un saluto Ivano

 

CIVITAVECCHIA Lunedì 13 febbraio, ore 17.00

 

UNITRE - via A.Frangipani 8 (traversa v.le Baccelli)

 

Prof. Livio Spinelli – IV Lezione seconda parte

 

Papa Francesco, Donald Trump e Putin

LA 3^ GUERRA MONDIALE COMBATTUTA A TRATTI

 

“Scienza della Disinformazione e distrazione di massaLE ARMI SILENZIOSE”

 

Il prof. Livio Spinelli lunedì 13 febbraio, alle ore 17.00 all’UNITRE, via A.Frangipani n.8 Civitavecchia, terrà la IV, di 5 lezioni, sul confronto/scontro di idee di Papa Francesco, Putin e del neoeletto Presidente degli Stati Uniti Trump, affrontando la seconda parte del tema: “La 3^ GUERRA MONDIALE COMBATTUTA A TRATTI: Scienza della disinformazione e  distrazione di massa: LE ARMI SILENZIOSE”. Un’analisi ragionata sul fenomeno, ormai sotto gli occhi di tutti, dei moderni mezzi di comunicazione quale potente strumento non convenzionale, impiegato a largo raggio nel conflitto mondiale in corso. Già ai primi del ‘800 il banchiere Rothschild affermava"Datemi il controllo sulla moneta di un Paese, e non m’importa chi fa le leggi", da quel momento è iniziata una guerra silenziosa col fine di spostare la ricchezza nelle mani di pochi fortunati. Per quest’obiettivo, sono state create potenti, ma invisibili armi economiche, sottili e sofisticate, dette "armi silenziose" per controllare la gente a partire dalla disintegrazioni dei nuclei familiari e dalla scarsa qualità dell’istruzione.

Le ARMI SILENZIOSE: sotto il comando di un banchiere sparano byte manipolati da un programmatore di computer, invece di proiettili sparati dai cannoni sotto la guida di un generale dell'esercito. Esse apparentemente non provocano danni fisici ela gente non s’accorge d’essere attaccata e sottomessa. In realtà esse creano danni fisici e mentali, interferiscono con la vita sociale quotidiana, la gente s’accorge  che qualcosa non va, ma non sa come difendersi. Le armi silenziose sono applicate gradualmente, le persone si adeguano, si adattano e imparano a sopportare l’invasione nella loro vita fin quando la pressione (psicologica attraverso economica) diventa troppo grande e collassano. L'arma silenziosa è un tipo di arma biologica: attacca la vitalità, le opzioni, e la mobilità degli individui di una società, le sue fonti di energia naturale e sociale, e i suoi punti di forza e di debolezza fisici, mentali ed emozionali.

 

  Ulteriori informazioni  su:  http://italyunzipped.blogspot.it/

 




DATA: 08 Feb 2017

OGGETTO: LUNI SUL MIGNONE - 12-02-2017 - VARIAZIONI E NOTE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

COMUNICAZIONI IMPORTANTI SULL’ESCURSIONE DI DOMENICA

12 FBBRAIO 2017

************************

LUNI SUL MIGNONE

 

 A seguito 2 verifiche effettuate in settimana, l’ultima in data odierna, è stata accertata la presenza di acqua piovana all’interno ed all’esterno della Galleria FS (primo tratto del sentiero) superabile soltanto con gli stivali, onde viene modificata l’escursione programmata come segue:

Partenza dal Casalone sulla Via del Marano (non più dalla Galleria FS), discesa fino ad intercettare il Fiume Mignone, passaggio sul Ponte di Ferro – Luni sul Mignone – Fontanile del Canalicchio – pranzo al sacco – grigliata – ritorno. Per la grigliata é necessario portare al seguito un po’ di carbonella, qualche accendino e possibilmente della diavolina.

Su alcune parti del primo tratto del percorso si troverà sicuramente fango per il passaggio di bestiame brado. Si rende quindi opportuno munirsi di due paia di scarpe. La diversa partenza (dal Casalone) comporta un tratto in discesa che poi percorreremo in salita a ritroso. Quindi l’escursione si presenterà ora non più “facile” ma di difficoltà media (adeguarsi!!!) di Km. 8 c.a. complessivamente.

La strada del Marano, passando da Allumiere, nel tratto iniziale presenta vistose pozzanghere, ed è opportuno affrontarla tranquillamente con le vetture!  

Non ci sono altre cose da dire, un arrivederci, ai più ardimentosi, a domenica. Ivano

08-02-2017

 




DATA: 23 Jan 2017

OGGETTO: Nuovo Sito del Gruppo

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Tiburziani,  

                                                  mi pervengono richieste sul nuovo sito, di recente messo in funzione ed in particolare sull'esatta dizione dello stesso per potervi accedere. Di seguito é indicato il link che potrete cliccare per poterlo visionare:

il link :

http://www.trekking-tiburzi-2016.it/

 Distinti saluti, Ivano
.

 

 




DATA: 23 Jan 2017

OGGETTO: 12-02-2017 = Escursione al Parco Archeologico di Luni sul Mi

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

v

Signori Tiburziani,

                                  domenica 12 febbraio p.v., ferme restando tutte le altre note indicazioni e prescrizioni del Gruppo, visiteremo il Parco Archeologico di Luni. Raggiungeremo il luogo passando per la strada del Marano, immettendoci poi in una galleria ferroviaria di c.a. 2 km (dove non transitano treni!). E' indispensabile portare al seguito una torcia elettrica, con pile nuove, per controllare dove si mettono i piedi al buio del tunnel!!! All'ora del pranzo verrà acceso un immane fuoco, per arrostire carni (tanto spiacente per i "vegani"), tempo permettendo.

L'ESCURSIONE NON PRESENTA DIFFICOLTA' PARTICOLARI!!

                                                                                                                                                  IVANO23 GENNAIO 2017

 

 




DATA: 19 Jan 2017

OGGETTO: Domenica 22-01-2017

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Tiburziani,

                            il meteo é scienza prevista pertanto va preso con alcune riserve. Ma domenica sembrerebbe scongiurata la pioggia ed il freddo!

Quindi mi sento di non annullare l'uscita prevista.

Una volta non ero così titubante e con più decisione, forse grazie anche ad istinti più giovanili, gestivo le nostre uscite uscite fermamente prendendomi anche qualche responsabilità e riserva.

                          Mi scuso, per necessario panigirico a mia discolpa,  per dare, ai Tiburziani appuntamento alle 8.20 di domenica 22 gennaio. Note altre indicazioni (venite come credete meglio buste di plastica edili con laccio, stivali alla caviglie od al ginocchio, Kway ombrellini, non so darvi consiglio!) quindi ci vediamo al solito posto per la partenza.  Ivano




DATA: 12 Jan 2017

OGGETTO: ANELLO BLERA - BARBARANO - CANYON BIEDANO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ANELLO BLERA – BARBARANO ROMANO – GOLE DEL BIEDANO ---------------------------------------------------- PERCORSO STRADALE: Civitavecchia – Monteromano – Stazione di Blera (parcheggio auto) si parte da qui per l’escursione. Escursione: Tratto sterrato sul percorso della vecchia ferrovia – fino alla Stazioncina di Bandita di Barbarano – Barbarano Romano (sosta caffè minuti 15). Si scende nel Canyon, percorso “Le mole” - l’escursione si conclude sul Ponte del Diavolo, (ex Via Clodia) nei pressi della Stazione ex ferrovia di Blera. Si rammenta la presenza di guadi, superabili con stivali e/o con buste di plastica edili (euro 1 al paio – si legano con uno spago al ginocchio!) Vanì, 11-01-2017



          


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