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DATA: 25 Apr 2022

OGGETTO: Reminiscenze

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Ex “Tiburziani” ormai …

                            dalle numerose testimonianze ricevute, a seguito della mia nota rinuncia all’attività trekkistica, ne ho estrapolata una soltanto, perché emblematica, cui darò sicuramente seguito…, dati i fini propostimi,

 

 

Ii dom 24 apr 2022, 09:04 vanivani@alice.it ha scritto:

 

Buon giorno T,

                          sono Ivano Romiti. Si, è proprio così, con “Pasqua 2022”, ho chiuso l'attività classica del Tiburzi ma, ho lasciato la possibilità di fare escursioni istruttive, storiche, per piccoli Gruppi scolastici e pre-universitari, tra cui, se ti interessa, anche la tua “Agesci”, pur con un programma limitato e ridotto. Il tutto come, spero, indicato eloquentemente nelle motivazioni addotte nella mia nota di commiato!

Se ti interessa fare qualche uscita in luoghi che non conosci, sono a tua disposizione. Io per questo … ancora ci sono!

Ad esempio la Piramide etrusca di Bomarzo od altro, come mi dicevi, rilevabile dai miei siti. Fammi sapere ... un caro saluto Ivano

 

T.S. RISPONDE ….

 

“”Buongiorno Ivano, sono dispiaciuto per la decisione che hai preso di terminare l'attività trekkistica, sono stati almeno trent'anni e 20.000 kilometri di avventure da raccontare. Io non faccio più le attività direttamente con i ragazzi, ma girerò la proposta ai capi attuali. 

Proprio l'altro ieri facevo il tuo nome ad una mia amica che sta realizzando una rete di sentieristica per un progetto universitario, sicuramente ti contatteranno. Spero ti faccia piacere. Considera che sei il massimo esponente relativamente all'archeo trekking. Mi sento infine di ringraziarti per tutte le volte che hai giocato con noi in particolare per la router nazionale.

Un abbraccio

T.S””

 

 

Reminescenze di un anziano ormai ...

 

In merito a quanto asserito e detto da T.S., proprio in questi giorni, guarda un po’, ricorre l’anniversario, del 25 aprile 2014,  di una particolare ed impegnativa iniziativa cui venni contattato da lui e dal Direttivo dell’AGESCI cittadino, ed incaricato di organizzare, che si concluse nel migliore dei modi, dato il mio spirito, il mio senso di incoscienza, spregiudicatezza ed avventura …! Questo per chi mi conosce bene …

 

Si trattava di disegnare un percorso di 5 giorni nella nostra bella Tuscia, cui avrebbero partecipato tutti gli organismi AGESCI nazionali. L’anno 2014 era dedicato ai sentieri dell’Alto Lazio.

 

Immediatamente concentrai le mie attenzioni su un presumibile collegamento viario etrusco, legato ai Monti della Tolfa ed alle sue risorse minerarie, ambientalistiche, boschive ed archeologiche. Tracciata la sentieristica che si riassumeva nel complesso percorso sotto indicato ….

 

“da Blera alla cittadina di Tolfa…

Si raggiungeva Barbarano, con passaggi per la Bandita Grande, fino ad arrivare a Civitella. Quindi si doveva raggiungere San Giovenale attraverso il Vesca e di seguito proseguire per Luni sul Mignone fin sotto il Ponte di Ferro. Poi era la volta della Strada del Marano, per poi risalire un sentiero fino ad arrivare al Tecchio. Qui una grande sosta per poi ripartire per Tolfa, ove era previsto il clou per la manifestazione “nazionale” con migliaia di presenze al seguito. Proprio un bell’evento non c’è che dire!””

 

 

Convocai i dirigenti AGESCI locali per indicare loro il mio progetto! Ma a dir poco mi spaventai per la loro smisurata fiducia riposta in me e nel mio progetto!

 

L’escursione prendeva le mosse dal Ponte del Diavolo di Blera, risaliva le Gole del Biedano per il sentiero delle Mole ed i Valloni, per terminare a Barbarano ove è (ed era) presente un’area attrezzata, per ricevere le centinaia di ragazzi che sarebbero convenuti, ove avrebbero passato la notte. Una sosta notturna l’avevo prevista ogni 15 km percorsi che, nel giro di 4 o 5 giorni (km. 55 – 60) avrebbe portato il Gruppo sulla Piazza di Tolfa, seguendo pedissequamente il programma sopra indicato!

 

Per chi non conosce questi praticanti trekkisti debbo spendere nei loro confronti qualche meritato elogio. L’età media di questi ragazzi … dai 9 ai 15 anni, tutti meravigliosi, alcuni con gli apparecchi dentali. Smisurati zaini al seguito che dal fondo schiena superavano le loro bionde testoline. Sveglia all’alba … operazioni di personale pulizia generale. Colazione  … smontaggio del campo base e … partenza per raggiungere la successiva meta per ricominciare da capo. Lunghe soste intorno al fuoco fino a tarda sera con canti e rituali loro propri!

 

          Io accettai l’incarico, seguendo il gruppo con impegni giornalieri. Per l’occasione scelsi un “Tiburziano” per seguirmi in tutte le tappe tracciate. La scelta cadde su tal P.D.

Per non allungare troppo il mio intervento dirò che l’iniziativa andò felicemente in porto, per il piacere, dei ragazzi. Per aver fatto attività trekkistica di tutto rispetto, passando per luoghi inusitati, cui non facevo mancare i miei commenti e le mie conoscenze storico-geografiche. Il che mi procurò successivi impegni.

         

 

Nel mentre … mi sovviene un episodio ancora oggi fisso nella mia memoria,  e che mi fece guadagnare, dal Gruppo, l’epiteto di “leggenda”. Parola piacevole ma un po’ troppo azzardata.

I ragazzi al seguito erano circa 350 di varie estrazioni regionali, molti lombardi, ricordo un sacerdote rampante, una bellissima ragazza incinta che non sapeva chi fosse il padre del proprio nascituro. A parte qualche mio sospetto!

Un bel gruppo di questi ragazzi, anticipatosi sul percorso, aveva raggiunto, verso Luni, uno sterminato gregge di pecore. Da qui erano partiti cinque o sei cani maremmani che si erano piazzati sul nostro sentiero in attesa che giungessimo noi, per assalirci. Trovai i miei “uomini” tutti bloccati, spauriti e sconfortati. Allora, con la calma che mi contraddistingue, mi misi davanti a guidarli pregandoli di non mostrare segni di timore o cedimento. Questi cani imperterriti abbaiavano con le fauci spalancate senza mollare od arretrare. Poi ce n’era uno che sembrava un leone. Proprio a questo parlai, tranquillamente, giunto nelle sue vicinanze. Dissi lui … stai fermo, perché io adesso passo e tu ti allontanerai da me! Così fece, mettendo la coda tra le gambe portandosi via il resto il drappello canino incanato! Per la meraviglia di tutti i ragazzi e di P.D.!

 

Vanì 25 aprile 2022.

 

 




DATA: 17 Apr 2022

OGGETTO: GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

 

Signori Tiburziani,

                                   nel formulare a Voi tutti ed alle Vostre Famiglie, i miei più sinceri auguri pasquali, mi preme comunicare, in questa circostanza,  la chiusura della mia ultracinquantennale attività di volontariato nel campo dell’escursionismo.

      Con l’occasione Vi ringrazio per la Vostra stima, fiducia e sostegno morale, mai venuti meno nel corso del tempo nelle varie iniziative proposte.

      Ho iniziato “anni fa” questa attività con miei coetanei che, a mano a mano, per motivi diversi,  si sono defilati per trasformarsi da camminatori incalliti in lettori dei miei racconti. Collezionisti dei servizi fotografici conseguenti. I miei appunti facevano risvegliare in loro un passato spensierato … di una prolungata ed inusitata gioventù!

      La mia offerta decisione promana da vari traguardi superati e concomitanze raggiunte! Non ultima quella notevole di riuscire a chiudere ancora in “gamba” questa mia longeva attività, nel corso della quale ho sempre cercato di fare del mio meglio, di diffondere e divulgare la conoscenza del nostro territorio, della storia del popolo etrusco-falisco. Credo, senza tema di dubbio, e con orgoglio, di essere riuscito nel mio “piccolo” proposito!

      Quel che resta del mio futuro verrà dedicato ai miei Figli, ai miei diletti ed amati nipoti … autentiche mie teste di Ponte! Tra cui spero di eleggervi un mio  probabile successore morale.

      Mentre Vi abbraccio tutti, forte di un Vostro consapevole e ponderato consenso!

 

                                                                                      Vanì del Tiburzi

                                                                                         (Il Cinghiale)

                                                                      Nel giorno di Pasqua 2022, alle ore 9.30




DATA: 01 Apr 2022

OGGETTO: WEEKEND PASQUALE A POLINO DAL 16 AL 18 APRILE PV

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

G R U P P O    T I B U R Z I

WEEKEND PASQUALE A POLINO

 HOTEL DON BOSCO

Dal 16 al 18 Aprile 2022

 

Gentili Signori Tiburziani,

                                               ricevo l’incarico di diramare l’invito a passare i giorni della S. Pasqua presso l’Hotel Don Bosco di Polino (Terni). Soggiorno possibile anche con il green pass base, ottenibile con un tampone normalmente effettuato dalle Farmacie, per la durata di 48 h, secondo quanto previsto dalle ulteriori indicazioni del nuovo decreto emesso dalla presidenza del consiglio dei ministri.

            Il trattamento di pensione completa dalla cena del sabato 16/4/2022 al pranzo del lunedì 18/4, è fissato in Euro 120 pers., con sistemazione in camera doppia – matrimoniale. Per la camera singola è previsto un supplemento di Euro 10 a pernottamento, ovvero Euro 140 pers complessivamente.

            Noi tutti conosciamo le ottime qualità offerte dal servizio dell’Hotel Don Bosco di Polino, impeccabili sotto ogni punto di vista!

            Per le prenotazioni occorre contattare la Sig.ra Serena  tel.  320 1147268  … 0744 789120. Ognuno dovrà provvedere per proprio conto alle formalità necessarie per prenotare il soggiorno proposto, comunicando che si fa parte del Gruppo Tiburzi.

Nella mattinata del giorno di Pasqua o del lunedì verrà effettuata, condizioni meteo permettendo, la risalita del Monte c.d. della Pelosa, od altre iniziative possibili nel luogo.

            Un caro saluto a voi, con riserva di eventuali indicazioni logistiche  a richiesta.

                                                                                                                                             Vanì CV 1/4/2022  388 6958494




DATA: 29 Mar 2022

OGGETTO: GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA ... MARTURANUM NEL RICORDO DEL

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI

Escursione al Parco di Marturanum 

in memoria del caro amico

VITTORIO MARCHESI

Domenica 10 aprile 2022

Partenza per Il Parco (Barbarano Romano) ore 9.00. Altri riferimenti … i soliti.

Tiburziani,

                        come annunciato in quel di Luni, ho programmato, sotto “spinte e pressioni” affettive, etiche e morali, una giornata particolare, estrapolandola da quello che comunemente propino di settimana in settimana.

 

Escursione ed enogastronomia

Natura ed archeologia …

Tombe dei Carri, del Cervo, della Regina, Tombe delle Palazzine, Tumulo Cima, Tomba Costa, Tomba Rosi, la Chiesetta Medievale di San Giuliano e la tomba anonima riadattata, verso il II Secolo a.C. da un signore romano, ad uso di bagno personale.

Tratto suggestivo delle Gole del Biedano.

(escursione facile di Km. 2,500)

 

Al termine, verso le ore 12.30 potremmo approfittare del

 PUNTO DI RISTORO

Chiunque potrà comunque consumare il proprio pasto “al sacco”

nell’apposita Area attrezzata adiacente i tavoli del “Resort”

 

PRENDETE NOTA CHE  PER PARTECIPARE AL PROPOSTO PRANZO DI GRUPPO  OCCORRE COMUNICARE AL MIO INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA PERSONALE   vanivani@alice.it    ... NOMINATIVI E  PIETANZE DESIDERATE. LE PRENOTAZIONI SONO POSSIBILI FIN DA OGGI 29/3/2022 FINO AL 5/4/2022. INOLTRE SI RENDERA’ NECESSARIO VERSARE UNA QUOTA DI EURO 5.00 PER CIASCUN COMMENSALE A TITOLO DI IMPEGNO CHE OVVIAMENTE VERRA’ POI DEFALCATO DAL GESTORE, CUI IO INVIERO’ GLI ACCONTI.

DETTO ACCONTO POTRA’ ESSERE CONSEGNATO A MANCINETTI ANTONIO TIBURZIANO (347 3366215), CHE SARA’ DISPONIBILE PRESSO L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE BERSAGLIERI – CIVITAVECCHIA CORSO CENTOCELLE NR. 48 (PALAZZO GARGANA – VICINO ALLA SEDE DELLA EX CASSA DI RISPARMIO ORA BANCA INTESA)

 

ORARI DEL CENTRO MILITARE DALLE ORE 17.30 ALLE 19.00 NEI GIORNI DAL LUNEDI’ AL VENERDI’

 

PER QUANTO PRECEDE TENETE PRESENTE CHE

  •  LA PRENOTAZIONE, DOPO LA GIORNATA DI MARTEDI’ 5/4/2022, SI INTENDERA’ CONSOLIDATA!

  • I PARTECIPANTI VERRANNO DISPOSTI  AL TAVOLO IN BASE AL NUMERO DEI SINGOLI GRUPPI ED ALLA DIMENSIONE DEI TAVOLI DISPONIBILI.

  • NON SI ASSICURA L’EVENTUALE POSSIBILITA’ DI AGGIUNGERSI AL PRANZO NELLA MATTINATA DEL 10/4/22.

  • I RESIDENTI FUORI CIVITAVECCHIA, PER CONSEGNARE L'ACCONTO RICHIESTO, VORRANNO CONTATTARMI SUL MIO CELLULARE 388 6958494

  • E’ COMUNQUE POSSIBILE, COME GIA’ DETTO,  CONSUMARE UN PRANZO AL SACCO NELL’AREA PUBBLICA ADIACENTE IL PUNTO DI RISTORO. NON E’ CERTA COMUNQUE L’EVENTUALE POSSIBILITA’ DI TROVARE I TAVOLI LIBERI!

  • CAUSE DI FORZA MAGGIORE POTREBBERO INDIRRE A MODIFICARE IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

 

 

 

MENU’

COSTO DELLE PIETANZE ORDINABILI ANCHE SINGOLARMENTE

(Ognuno è libero di scegliere ciò che desidera al pranzo. Provvederò personalmente ad effettuare le ordinazioni)

 

 

***********

PRIMI PIATTI

Pappardelle al cinghiale                                                   Euro. 10.00

Penne funghi e piselli                                                         “       9.00

..............................................................................................................

 SECONDI

Grigliata di maiale

(Bistecca di maiale, salsiccia,

Pancetta)                                                                            Euro. 11.00

Ordinazioni singole

Bistecca di maiale                                                             “         6.00

Salsiccia                                                                             “         2,50

Pancetta                                                                             “         2,50

Spezzatino di cinghiale in umido con patate                Euro.   9.00

Bistecca di scottona alla griglia                                       “      12.00

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CONTORNI

Insalata                                                                             Euro    2.00

Fagioli conditi ad insalata                                                 “        3.00

Verza ripassata in padella                                                Euro   3.00

Una bruschetta                                                                    “        0,50

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BEVANDE

¼ di vino                                                                             Euro   1,50

1 Litro di acqua                                                                     “       1,20

½ litro di acqua                                                                    “        1,00

..............................................................................................................

PANE E COPERTO                                                               “        1,50

Caffè                                                                                      “        1.00

Amari, limoncello, grappe                                                  “         2.00

 

Dolcetti prezzo nn indicato, mi dicono dipende da quanti siamo!!!!??

                                                                                                                                         CV 29/3/2022 Vanì                                           




DATA: 25 Mar 2022

OGGETTO: Luni e dintorni

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gruppo Tiburzi Civitavecchia

Luni sul Mignone e dintorni

 

Gentili Signori,

                             dopo l'ennesima richiesta giunta da molti di Voi, ho posticipato di un'ora l'orario di partenza previsto per l'uscita di domenica, 27/03/2022, complice l'entrata indesiderata dell'ora legale...

pertando ci ritroveremo alle ore 9.15 - con partenza  ore 9.30

(del nuovo orario)

Saluti Vanì




DATA: 24 Mar 2022

OGGETTO: Luni e dintorni

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

27 marzo 2022

Luni sul Mignone

 

Signori Tiburziani …

                                         per chi vorrà seguirci nell’escursione,  rammento l’entrata dell’ora legale tra

la notte di sabato 26/3 e la giornata di Domenica 27/3.

                                         Quindi occorrerà spostare l’orologio avanti di un ora (in sostanza dormiremo un’ora di meno!).

                 Saluti Vanì

 

Note

Utile una torcia per la presenza di una galleria

Percorso stradale A/R Km. 70 c.a.

Percorso escursione Km. 8 c.a.

Grigliata o pranzo al sacco

Nella giornata seppur con cielo coperto non sono previste piogge.

 

 

Tramite l’A12 si giunge e supera Monte Romano per girare a destra in direzione “Blera – Barbarano” per la trada Provinciale nr. 42. Dopo circa 8 km, poco prima della stazioncina di Civitella Cesi, si gira a destra per una carrareccia  - in prossimità di questo bivio si effettuerà una sosta per compattare le vetture - che si segue per circa Km. 2,500. La carrareccia verrà percorsa a bassa velocità perché in lieve dissesto.

Parcheggio comodo quindi e partenza per l’escursione.

 

 




DATA: 21 Mar 2022

OGGETTO: Note sull invio delle mail

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani, 

mi viene segnalato un prolificare indesiderato di email duplicate inviate dal sistema.

Sto indagando sulle cause del malfunzionamento, nel frattempo vi prego di scusare il Gruppo Tiburzi (peraltro incolpevole)  del disagio.

Cordialmente

Gianfranco Sassu

 




DATA: 21 Mar 2022

OGGETTO: Luni sul Mignone

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Errata corrige 

 

domenica 27 marzo 2022




DATA: 21 Mar 2022

OGGETTO: Luni sul Mignone

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Chiedo scusa ma il sistema utilizzato per le informazioni sull'uscita indicata ha tagliato il primo tratto della mail inviata che comunque vado ad indicare 

 

Gruppo trekking TiburzI

Escursioni in territorio etrusco falisco

Luni sul Mignone ....

Domenica 27  Narxo 2023




DATA: 21 Mar 2022

OGGETTO: Luni sul Mignone

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Chiedo scusa ma il sistema utilizzato per le informazioni sull'uscita indicata ha tagliato il primo tratto della mail inviata che comunque vado ad indicare 

 

Gruppo trekking TiburzI

Escursioni in territorio etrusco falisco

Luni sul Mignone ....

Domenica 27  Narxo 2023




DATA: 16 Mar 2022

OGGETTO: Nota triste per un doloroso Addio ...

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori,

                     "di seguito a nota",  per chi volesse porgere l'ultimo saluto al caro Vittorio Marchesi potrà, previ accordi telefonici con il sottoscritto 3886958494, convenire  un appuntamento per raggiungere il luogo ove il funerale verrà celebrato. Partenza auto da Civitavecchia ore 14.20.

                       Cerimonia in Barbarano Romano, Giovedì 17/03/2022, alle ore 15,30, nella Chiesa del Crocifisso adiacente il Palazzo Comunale - Piazza G. Marconi.

                        Un caro saluto,  

                                                                                   Vanì 16/03/2022. ore 19.18




DATA: 16 Mar 2022

OGGETTO: Nota triste per un doloroso Addio ...

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

Signori Tiburziani,

                                  apprendo con profondo dolore che l'amico, il fratello ideologico, Vittorio Marchesi questa notte, in Barbarano, a seguito di un maledetto infarto évolato in cielo. Uomo schietto, proprio come il suo Marturanum, la sua Terra i suoi boschi ed i suoi lupi, Vittorio e la sua dipartita ha lasciato in me un amaro che mi diminuisce e che non accenna a lasciami...  

                                  Per chi volesse unirsi per l'ultimo Saluto al caro Vittorio, farò seguito da questo social con indicazioni utili, non appena ne verrò informato e mentre Vi lascio mi sovviene la frase ""Per chi suona la campana ... E allora, non chiedere mai per chi suoni la campana. Essa suona per te.””

 

                                           Caro Vittorio presto verrò a cercarti tra le Gole del Biedano!

 

                                                                                                                                                                  Vanì con sincera costernazione!

CVecchia, addì 16 marzo 2022

 

 

 

 




DATA: 06 Mar 2022

OGGETTO: PROVA con allegato

ALLEGATO: Badge Misericordia.png

TESTO: (leggi tutto)

NON CONSIDERARE QUESTA MAIL




DATA: 06 Mar 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

MAIL DI PROVA - BUTTARE

 




DATA: 06 Mar 2022

OGGETTO: Buttare la mail precedente

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Per errore è partita una mail di prova.

Scusandomi, prego tutti di non considerarla, grazie

Gianfranco Sassu

 




DATA: 06 Mar 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Questo è il testo




DATA: 06 Mar 2022

OGGETTO: Norchia e le sue Tombe Rupestri

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gruppo trekking Tiburzi Civitavecchia

Escursioni Etrusco-falische

DOMENICA 13 Marzo 2022

Visita

alla

LUCUMONIA ETRUSCA DI

“Norchia”  

UBICATA NEI PRESSI DI 

Monte Romano

 

°°°°°

 

Note logistiche

Si tratta di una delle più belle escursioni nel territorio Etrusco.

Percorso  auto a/r km. 50

Percorso a piedi Km. 5,5

Grado difficoltà … media:

  •  Presenza di due guadi superabili con stivali al ginocchio o buste di plastica robuste (edili in vendita presso ferramente ad euro 0,50 cad.).
  • Presenza di tratti in discesa superabili ma con attenzione.
  • Utili …. Bacchette da trekking

Pranzo al sacco

Luogo di ritrovo/orari partenza auto … sempre i soliti (Park Tribunale di Civitavecchia. Ritrovo ore 8.15 … partenza auto ore 8.30

No sosta caffè (premunirsi)

Termine orario presumibile, torneremo alle auto non prima delle ore 16.00

Per raggiungere il luogo partenza escursione :

A 12 direzione Monte Romano, si esce per l’Aurelia Bis. Superata Monte Romano, alla rotonda nei pressi del raccordo con la Superstrada si deve prendere direzione “Cinelli”, ma fare attenzione perché la località, dalla rotonda,  si può raggiungere  con due strade, ma occorre  imboccare quella della seconda indicazione. La prima vi porterebbe più avanti della località Cinelli, nel qual caso poi dovreste tornare indietro. Se non erro bisogna imboccare la terza uscita.

Un caro saluto a Voi, mentre per i più curiosi riporto di seguito  qualche nota di cultura spicciola …

                                                                    Vanì 6/03/2022                

 

LUOGHI DI PARTICOLARE INTERESSE

 

LA VALLE DELL’ECO – LE STRAORDINARIE TOMBE RUPESTRI  SUI TORRENTI PILE E BIEDANO - LA CAVA BUIA SULLA CLODIA – L’ACROPOLI  - LA CHIESA DI SAN PIETRO. I CORSI D’ACQUA

**************

Origine del nome della Lucumonia

 

Dalla Divinità etrusca Nortia, - le cui peculiarità cultuali furono il destino e la fortuna - La Civitas etrusca cui fu tanto cara, trasse il nome!

 Nel prossimo tempio di Volsinii, a lei dedicato, venivano infissi dei chiodi sul muro, che servivano a tenere il computo degli anni, una sorta di calendario. Per questo motivo la Dea venne associata ad Atropo della mitologia ellenica, tutrice della sorte dell’uomo e del suo destino.

Atropo, la più anziana delle tre Moire, svolgeva il delicato compito di recidere, con lucide cesoie, il filo che rappresentava la longevità della vita di ciascun uomo, decretandone il momento della morte.

 

PS

Anche nella cittadina Umbra di Norcia, pur essa Etrusca, la Dea era particolarmente onorata.

°°°°°

Il suo territorio.

Immense boscaglie, fertili e vaste pianure sullo Sferracavallo (Pian Morgano) e Piano del Casalone, ricchi di corsi d’acqua, determinarono l’agiatezza  della lucumonia.

Le maestose tombe rupestri del V e del IV secolo a.C., fatte erigere dall’aristocrazia “agraria”, attestano il fecondo periodo di questa contea, mentre i centri etruschi posti sulla costa Tirrenica già subivano una certa crisi “economica” nel commercio via mare.

  Genti elleniche in massa, si erano stanziate nel sud Italia,  continuando a comprimere le attività marittime delle popolazioni italiche anche dopo la Battaglia del Mare Sardonio (540 – 535 a.C.), mossa per evitare una certa colonizzazione marginale. In questo conflitto gli etruschi, alleati dei Punici combatterono contro i Focei, il cui territorio era stato invaso da popolazioni iraniane.

Norchia, come già accennato, trasse un certo vantaggio da questa situazione, grazie allo sviluppo della pastorizia e dell’agricoltura, favorita anche dalla sua posizione geografica.

 

***************

 

Cose notevoli.

 

LE TOMBE RUPESTRI ED I TOMBAROLI

 

Quando si discendono le forre ci si imbatte in una lunga teoria di tombe realizzate sulle falesie, a volte disposte anche su più piani.  Se ne incontrano di  “ordinarie”, di belle e di notevoli, con strutture architettoniche di tutto rilievo.

Sono del tipo a dado, a semidado od a sola facciata (o falsa facciata). Molte si presentano in evidente stato di dissesto, soltanto alcune hanno subìto lievi danni e raccontato la loro storia.

Di alcune conosciamo il nome dei proprietari dal “gentilizio” familiare riportato sui sarcofagi, rendendo cospicue stipi votive.

Il susseguirsi dei predatori, nell’arco di 2700 anni, ha sottratto di ogni cosa di particolare interesse la maggior parte delle ricche necropoli.

 I primi tombaroli furono i romani, che asportarono dai cimiteri etruschi soltanto i manufatti in oro ed argento.

Dopo un lungo periodo di relativa tranquillità le nostre necropoli furono rivisitate da ignari contadini che scoperchiarono, senza volontà, con il vomere dell’aratro le tombe, poste nei campi. I nostri innocenti tombaroli non compresero bene in cosa si fossero imbattuti. Le tombe venivano attribuite a defunti di un passato recente, non già appartenenti a genti vissute oltre 2000 anni prima.

Si dice che … i vasi di bucchero che venivano alla luce dalle deposizioni, a volte, venivano frantumati, ed i cocci utilizzati per scagliarli contro i buoi legati al giogo dell’aratro, onde più esortarli al lavoro nei campi.

Tanti vasi etruschi furono distrutti perché finirono come bersaglio per il tiro a segno dei ragazzi.

Venne poi di moda in Europa l’hobby per gli scavi archeologici generalizzati (Egitto docet), cui non si sottrasse neppure Henry Marie Beyle, al secolo Stendhal, il quale amava andare per tombe nel territorio tarquiniese, al seguito di altri notabili ed onorate persone. Non pochi si sono arricchiti con questo tipo di attività!

Ed ancor prima che fosse unificata l’Italia (1861), gli antiquari esercitarono un cospicuo commercio di antichi reperti, sottratti da scavi di città storiche e dalle rispettive necropoli. Notevole parte del ricco patrimonio archeologico fu disperso tra musei e collezionisti di tutta Europa. Questa incessante attività non cessò mai in Italia anche dopo che il commercio di antichi reperti fu dichiarato reato.

 

 

LE PRINCIPALI TOMBE

 

  • Le immense Smurinas
  • La  Ciarlanti
  • Quella a casetta
  • La prostila
  • Quella del camino
  • La gemina di Vel Ziluse
  • La Lattanzi
  • Quelle doriche

 

 

 

Nella Valle di Norchia, ovunque si ponga l’occhio, è un bel susseguirsi di architettoniche immagini tombali! Queste importanti emergenze ormai note in tutto il mondo, ci fanno capire l’amore del  popolo etrusco per i propri defunti.

 

MONUMENTI SULL’ACROPOLI

 

- La chiesa di San Pietro

- Il Castello dei di Vico

- La tomba adattata a “colombario”

- La porta est

- il tratto della Via Clodia

- la vista panoramica sul complesso tombale del tratto “Fosso Pile”-

 

 

Lungo i Fossi del Pile e dell’Acqualta troviamo la Tomba c.d. a casetta, di architettura unica e singolare e due tombe a tempio dorico, opere di rari esempi in Etruria.

         

Le facciate recanti immagini in bassorilievo, lise e mal ridotte dagli agenti atmosferici delle “Doriche”, sono rese comprensibili soltanto dal cartello esplicativo della Sovrintendenza.

Dei due timpani ne sopravvive intero uno soltanto, metà dell’altro si trova presso il museo archeologico di Firenze (Sic! uno scempio del genere non ce lo saremmo aspettato nemmeno da un tombarolo ignorante…). Questi, decorati alla base da un motivo a geison dentellato, sovrastano triglifi e metope. I primi ricordano le antiche costruzioni templari doriche ove erano realizzati con tre tronchi di legno ciascuno. Negli spazi vuoti delle metope potevano essere alloggiate tavolette di argilla con motivi in bassorilievo. I frontoni, mal conservati, presentavano delle divinità drappeggiate da una parte mentre dall’altra una teoria di guerrieri. Singolare è la presenza, ai due lati dei timpani, di due Gorgoneion, che non trovano riscontro nei templi dorici greci, ma poste sui tetti delle case etrusche con funzione di pluviali.

Mancando a queste opere tutti gli altri elementi sottostanti, perché “asportati”, non si può indicare altro, soltanto prendere atto della loro realizzazione a similitudine dell’ordine architettonico dorico.

 

 

 

I BEI SENTIERI DI FONDO VALLE

 

  • Il tratto del Fosso Pile
  • L’alberato “Torrente Biedano”

 

 

LA CAVA BUIA

 

Tratto viario interno dell’Etruria sulla Via Clodia completamente intagliato nel tufo, maestoso nei suoi 400 metri di lunghezza, 2,50 mt. di larghezza e 10 mt. circa di profondità media.

L’opera si presenta ancora in un discreto stato di conservazione, soltanto l’invadente bagolaro (spaccasassi) la può compromettere. Le sue radici si insinuano nelle pareti di tufo, lasciando in bilico grosse scaglie di roccia, di quando in quando, lasciate precipitare giù per effetto perverso della gravità.

Ma “l’anziana signora” è sempre bella ed affascinante, porta bene i suoi duemilaquattrocento anni … i suggestivi scorci delle pareti di tufo che virano, a seconda della luce del giorno che penetra dall’alto, tra i colori bruno rosso fulvo giallastro. I lunghi rettilinei.

Oggi la tagliata rimane completamente isolata dal bel contesto archeologico del luogo, grazie a madre natura.

La nostra “Cava”, si difende da sola! Ogni anno che passa diventa sempre più irraggiungibile, protetta dal continuo dissesto idrogeologico circostante, da una fitta e bassa vegetazione dalla crescita veloce che soffoca ogni sentiero od il suo nuovo insorgere. E poi ci sono le piene del Torrente Biedano, (alcune di portata impensabile) e gli unici guadi, plausibili, non sono segnalati.

Per raggiungere le pendici della Cava si debbono traversare ben due forre tra boschi intricati, ma una volta giunti, per tornare indietro si perde facilmente l’orientamento. Per questo è evitata a priori dalle “guide”. Oltretutto la zona non è servita da linee telefoniche mobili, e da sistemi GPS.

 

Molta gente ha calpestato la carreggiata della nostra Cava Buia, dalla sua etrusca concezione fino al 1400, quando la città di Norchia fu abbandonata, a seguito di una grave forma malarica sviluppatasi ed i suoi abitanti si spostarono più a nord,  fondando il Paese di Vitorchiano, il cui nome risulta formato dalla fusione delle parole “Vicus Orclanus”.

          Ma ancora oggi la Cava vive, ed anche se alcune significative iscrizioni, incise sulle sue sponde, sembrano scomparse per naturale abrasione temporale, è  sempre uno dei più bei monumenti dell’Etruria Meridionale.

 I nomi dei consoli romani che ne hanno fatto manutenzione, riportati sulle pareti: “Ti. Terentius” e “C.Clodius Thalpius”, sono ormai scomparsi. Ma simbolismi arcani e religiosi, riferibili al periodo paleocristiano ed al medioevo, sono ancora visibili.

Un tempo buona parte della Tagliata era coperta. Si presentava come una sorte di lunga galleria. Questo secondo quanto ci riferiscono i Dotti, a seguito di particolari osservazioni e studi effettuati, d’altro canto il suo nome riferisce proprio questo … “Cava Buia”.

 

LA VIA CLODIA

 

Consolare che congiungeva l’Etruria da Veio fino a Saturnia, fu anche utile ai longobardi invasori. Servì per le Sante Crociate, consentendo alle miriadi di pellegrini, di intraprendere parte del viaggio verso Roma, oggi ne sopravvivono soltanto alcuni tratti.

Ma questa è un’altra storia!

 

Vanì. 3/03/2022




DATA: 26 Feb 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO: Cattura.JPG

TESTO: (leggi tutto)

MAIL DI PROVA




DATA: 25 Feb 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO: Dischi.jpg

TESTO: (leggi tutto)

PROVA PROVA




DATA: 25 Feb 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO: 11357365_small.jpg

TESTO: (leggi tutto)

TESTO DI PROVA




DATA: 25 Feb 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO: GS.jpg

TESTO: (leggi tutto)

PROVA - BUTTARE




DATA: 25 Feb 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO: IMG_1552.jpg

TESTO: (leggi tutto)

TESTO DI PROVA - BUTTARE




DATA: 25 Feb 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO: GS.jpg

TESTO: (leggi tutto)

TESTO DI PROVA - NON CONSIDERARE




DATA: 24 Feb 2022

OGGETTO: GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA ... SUL PERCORSO DI S.AGOSTINO

ALLEGATO: IMG_8116 - Copia (2).JPG

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI CIVITAVECCHIA

Escursioni in territorio etrusco-falisco

Domenica 27 febbraio 2022

Escursione storico-paesaggistica

dalla Cipresseta a Cencelle e ritorno sul

 “Sentiero di Sant’Agostino”

*********

 

Signori Tiburziani,

                                   faccio seguito alla precedente comunicazione per confermare, come ormai mi è consueto fare e ribadire, la fattibilità dell’escursione in argomento.

            Ho esitato tanto ad inviare queste note fino ad essere quasi certo che la giornata di domenica 27/2 si presentasse soleggiata in modo tale da permetterci un’escursione serena, non “ombrellabile” e senza problema alcuno, malgrado previsioni avverse dei più accreditati siti meteorologici.

             Le previsioni "meteo" si sa non sono certe. Dallo stesso termine se ne deduce la caducità, ma quando sono formulate più prossime all’evento tanto più sono giustamente ipotizzabili.

         Raccomandazioni per ben partecipare all’uscita:

  • Doppie scarpe da cambiare al rientro dell’uscita per la presumibile presenza di fango residuo sul percorso.

  • Utile una torcia anche di media qualità per percorrere una galleria della vecchia ferrovia “Civitavecchia-Terni”, circa 500 metri.

            Come già comunicato, non ci sono guadi fluviali da traversare, né tratti di macchia mediterranea. La giornata si dovrebbe presentare soleggiata (ci permetterà di godere di immagini meravigliose) ma con temperature “bassine”. Presenza di vento sui crinali, per quanto la maggior parte del percorso si svolge entro forre riparate.

 

Un caro saluto,

                                       Vanì 24 febbraio 2022, alle ore 10.41

 

 

 




DATA: 21 Feb 2022

OGGETTO: GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA ... SUL PERCORSO DI S.AGOSTINO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI CIVITAVECCHIA

Escursioni in territorio etrusco-falisco

Domenica 27 febbraio 2022

Dalla Cipresseta a Cencelle e ritorno sul “Sentiero di Sant’Agostino”

*********

E’ necessario munirsi di una torcia per attraversare una galleria ferroviaria di 500 metri.

Escursione di 8,5 Km. Facile. No attraversamento macchia mediterranea, né guadi. Pranzo al sacco. Primo tratto … il percorso ferroviario Civitavecchia-Orte … Sentiero per Monte Palano che segui il Santo per giungere all’Eremo. Deviazione per Cencelle, ritorno dalla citata linea ferroviaria. Impegno forse fino alle ore 16.00.

 

Buona sera Signori,

                                          domenica prossima il Tiburzi riparte, ricalcando un tratto del presumibile viaggio che Sant’Agostino, intorno all’anno 388 d.C., fece dal Convento dei Frati Agostiniani del nostro Lido, fino ad arrivare al Monastero della Trinità di Allumiere. Si tratta di un percorso che ho pensato in base ad antiche strade ed alla conoscenza del territorio che mi hanno permesso di immaginare e creare. Ho unito il dilettevole all’utile, avendo ricevuto l’invito, dal Parroco di San’Agostino, di ricostruire il sentiero che ha potuto percorrere il Santo, nel ricongiungere il Convento di Sant’Agostino all’Eremo della S.Trinità di Allumiere.

 Non nascondo l’orgoglio ricevuto per tale incarico da Padre Giuseppe (un Parroco davvero “gagliardo e forte”), forse in base a segnalazioni di stima di persone amiche e di conoscenti. Non c’è miglior compenso per chi svolge attività di volontariato. Con unico “Obolo di  Caronte” … la menzione del nome dell’autore del percorso che, spero proprio, sia prossimo a divenire una classica passeggiata “pastorale” dalla Chiesa di Pantano all’Eremo da qui all’eternità!

L’escursione ci porterà a traversare territori ameni, con vasti orizzonti verso luoghi addormentati entro una dolce solitudine. L’ampia valle del Mignone con le sue creature, i suoi fantasmi ed i mille fasti del suo nobile passato! Mammelloni collinari depositati qua e là, a seconda dell’ultramillenario corso fluviale, più volte variato, a seconda dell’entità del deposito calcareo, più duro o men duro, rilasciato  lungo le piene stagionali.

 Seguiremo quello che fu una bella Cipresseta, incancellabile ricordo della mia infanzia quando inseguivo i nidi di “rusignoli”. Nel mio immaginario sempre metaforicamente idealizzata, ed associata ai Cipressi di Bolgheri. Ma ormai quella bella opera, forse voluta dai Farnese o da Signorie più recenti, è stata abbandonata a se stessa, mentre con una seppur scarsa manutenzione poteva divenire un bel luogo di interesse paesaggistico.

Ma questo stato del luogo sarebbe ben poco, mostra non solo incuria, ma soprattutto una pessima destinazione “d’uso”, una sorta di devitalizzazione del territorio. Nel tempo vi fu creato, di lato alla strada, un vasto deposito di carbone a cielo aperto, e non so proprio da chi venne l’autorizzazione per un delitto del genere. Questo capolavoro ora risulta dismesso, è collassato su se stesso, forse per la creazione dei carbonili Enel alla Frasca e del relativo porto carbonifero, ma il fondo utilizzato dispenserà inquinamento chissà per quanto tempo ancora.

Ed allora perché meravigliarsi del prossimo megadigestore, in costruzione a Monna Felicita. Centoventimila mila tonnellate annue di scarichi romani verranno combusti. Che trionfo per la  diossina! Sarà il preludio per l’utilizzo del gas prodotto dal materiale organico per le prossime 6 centrali a gas Enel, questo risulta troppo intuibile! Ma la centrale a carbone non verrà dismessa completamente, non si sa mai, in caso di blackout dei nuovi impianti questa potrà temporaneamente rifare il suo lavoro.

Poi c’è un bel progetto in mare di ben 36 mega impianti di pescicoltura!

Tutto studiato a lungo temine a tavolino, comprese le leggi che hanno escluso da tali poteri decisionali le comunità locali.

Poi ho trascurato il deposito di materiale bellico tombato, altamente tossico (iprite ed altro), nel territorio militare di Santa Lucia. Ed ancora l’alto inquinamento offerto dall’impianto di incinerazione al Nuovo Cimitero sulla Braccianese, che partito per un certo volume di lavoro, ”aumme aumme” i fautori volevano poi triplicarlo e triplicare gli impianti. E pensare che per ogni “carico” vengono utilizzati 200 litri di nafta, combustibile debellato per le automobili dato l’alto inquinamento atmosferico!

Ma ho tralasciato poi  il porto con le sue navi …. ma forse meglio riprendere i sensi della mia escursione ….

************

 

PER CHI VUOLE CONOSCERE QUALCOSA SUI LUOGHI CHE INTERESSERANNO L’ESCURSIONE…

Prefazione alla nuova edizione del Volume “Sant’Agostino alla Fontanella” di Ennio Brunori, voluta dal Parroco Don Giuseppe.

 

In occasione della festa patronale di Sant’Agostino (28 agosto 2017), abbiamo ritenuto di grande interesse ripubblicare il saggio scritto da Ennio Brunori, dal titolo “S. Agostino alla Fontanella”, con il quale l’autore si era proposto di presentare le testimonianze storiche ed archeologiche riguardanti il misterioso incontro di S. Agostino col bambino sulla spiaggia delle “Villette”, nel periodo in cui il Santo dottore indagava sul mistero della Santissima Trinità, opuscolo rivisto e approfondito per noi dal prof. Giovanni Insolera. “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo per possederlo”. Questa frase tratta dal “Faust” di Goethe comunica bene l’intenzione che ci ha mosso a ripubblicare lo scritto del Brunori, infatti, riprendere contatto con la Storia della Chiesa locale e le sue preziose fonti, ci permette di riguadagnarle, riscattandole dalla dimenticanza e così possederle. Una maggior consapevolezza delle nostre origini, della tradizione e la cultura da cui proveniamo, contribuiscono certamente in modo positivo alla conoscenza di noi stessi, rinnovando il nostro sguardo e la nostra creatività dentro il vissuto quotidiano. Desideriamo pertanto ringraziare la sig.ra Alida Brunori, che ci ha permesso di riprendere l’impagabile opera che il compianto marito ci ha lasciato in eredità, il prof. Giovanni Insolera, per la passione, la dedizione e la competenza con la quale si è impegnato in tale riedizione, il Sindaco di Tarquinia Pietro Mencarini, la tipografia Lamberti per il considerevole apporto tecnico e la precisione nel lavoro, la famiglia Fabbri che ci ha permesso di visionare il luogo della “Fontanella” presente nel loro giardino di casa e Alessio Natali per le foto inerenti la spiaggia ed il pozzo.

 

Don Giuseppe Tamborrini

 

 

 

BRANO

DA SANT’AGOSTINO ALLA FONTANELLA

Di Ennio Brunori

(Note del compianto Ennio Brunori del 1994 che condivise con me gli studi di Ragioneria all’istituto Baccelli di Civitavecchia. Sono tratte da una ristampa di un documento voluta da Padre Giuseppe Tamborrini della Chiesa di Pantano).

“” Alcuni storici, fin dal Medioevo, hanno sostenuto che Agostino, subito dopo il battesimo ricevuto in Milano dal vescovo Ambrogio nel 387 d.C. e prima di imbarcarsi per l’Africa nel 388, abbia voluto visitare i monasteri che erano sorti in Toscana e sul litorale etrusco, per osservarne il sistema di vita cenobitico. Tra questi vengono menzionate frequentemente il monastero di Lupocavo sul M. Pisano e quello di Centumcellae. Una diffusa leggenda popolare, riportata anche in scritti di antichi autori1), vuole che Agostino mentre era ospite nell’Eremo della SS. Trinità de Centumcellis presso Allumiere2), per ristorare il corpo e la mente, soleva a lungo passeggiare, raggiungendo talvolta il mare. Sarebbe avvenuta in una di queste peregrinazioni la famosa apparizione, nota alla letteratura ed all’arte come l’Incontro di S. Agostino e l’Angelo. Mentre Agostino passeggiava appunto sulla spiaggia vicino al Porto di Giano (poi di Bertaldo), meditando sul mistero della Trinità, gli apparve un Fanciullo che con il cavo della mano attingeva l’acqua del mare e la versava in una piccola fossa scavata nella sabbia. Alla richiesta del perché di tale azione, il Fanciullo rispose che voleva versare tutto il mare in quella piccola fossa. Agostino, meravigliato, fece notare l’umana impossibilità dell’impresa; ma il Celeste Fanciullo gli rispose con questo monito: “E’ più facile per me riuscire a versare tutta l’acqua del mare in questa piccola fossa, che per te spiegare l’imperscrutabile mistero della santissima Trinità!”. Detto ciò sparì. Questo prodigioso avvenimento è stato raffigurato in moltissime opere pittoriche da eccelsi artisti di diverse epoche, tra i quali spiccano il Botticelli, il Lippi e il Rubens. Il più antico documento, finora da noi ritrovato, che descrive l’incontro di Agostino con Gesù Cristo, nel Porto di Giano, risale al XII sec., epoca in cui fu scritta “La vita di Guglielmo” da parte del discepolo Alberto, pervenutaci in un manoscritto del XVI sec.3). 1) S. Alberto da Siena (+1181); Alberto di Padova (1269-1323); Pietro De’ Natali (1330-1406 c.); Vincent Ferrer (1350- 1419); Giacomo Gherardi detto il Volterrano (1434-1516); Martin Antonio Del Rio (1551-1608), oltre ai resoconti dei Registri dell’Ordine Agostiniano e delle visite pastorali dei Vescovi di Corneto. 2) Su questo Santuario posto tra i Monti di Allumiere a circa sette miglia dal mare, vedi: E. Brunori, Ricerche archeologiche all’Eremo della SS. Trinità di Allumiere, in Bollettino della Soc. Tarquiniense di Arte e Storia 1991: Catalogo Mostra Documentaria XVI Centenario del Battesimo di S. Agostino (387-1987), Allumiere 1987; Catalogo II Mostra documentaria “Risorge l’Eremo della Trinità”, Allumiere 1991. S. Alberto da Siena,, (+1181) Vita di Guglielmo, Ms. KVII 15, datato 1582, Biblioteca Comunale di Siena - sta in Roberto Ferretti, L’immaginario collettivo sui monti di Castiglione, Castiglion della Pescaia 1989. C’è da sottolineare che in questa prima descrizione dell’incontro non si fa cenno alla sorgente di acqua dolce che sarebbe scaturita nella buca scavata sulla spiaggia. All’incirca attribuibile alla stessa epoca (XII-XIII sec.) è un altro antico documento, venuto alla luce durante il pontificato di Clemente VIII (1593-1605), che descrive l’avvenimento riportandolo nello stesso luogo, cioè nel litorale del Porto di Giano o di Bertaldo. Si tratta di una lapide incisa con “caratteri antichissimi”, ritrovata dal Nobile cornetano Alessandro Degli Atti, proprietario del sito lungo il mare, chiamato in quell’epoca “la Fontanella di S. Agostino” dove era anticamente il Porto di Giano, poi chiamato di Bertaldo, tra la città di Corneto e Civitavecchia, mentre stava fabbricando in detto luogo, come ci attesta Mons. Ambrogio Landucci).

 

O M I S S I S””

 

Vanì, 20/02/2022. Ore 23.21

 

 

 

 

 

 

 




DATA: 06 Feb 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO: pda_Mod_132_v10_SSSGFR51C14H501X.pdf

TESTO: (leggi tutto)

prova




DATA: 04 Feb 2022

OGGETTO: ESCURSIONE A BOMARZO DEL GRUPPO TIBURZI

ALLEGATO: BELW5792.JPG

TESTO: (leggi tutto)

DOMENICA 6 FEBBRAIO 2022 ESCURSIONE

IL TIBURZI IN TUSCIA

 BOMARZO E DINTORNI

INDICAZIONI … NOTE E PERCORSO STRADALE

************

LUOGHI DI VISITA

TAGLIATA DUORUM DOMITIORUM

PIRAMIDE ETRUSCA

LA CASACCIA

PANO

LA TOMBA DI MUSETTO

DAL CRINALE ALL’ABITATO ETRUSCO DI SANTA CECILIA

RITORNO SUL CRINALE

PANO SU CHIA  DIRUTA E VERSO LA TORRE DEL PASOLINI

IL FOSSO CASTELLO

IL PASSAGGIO TRA LE ALTE ROCCE DEL CANYON

LE MOLE ED IL PONTICELLO ETRUSCO.

*****

LE CASCATE  DEL FOSSO CASTELLO

(IL GIORDANO)

 OVE PASOLINI GIRO’

IL BATTESIMO DI GESU’

NELLA SCENA DEL VANGELO SECONDO MATTEO

LA TORRE DEL PASOLINI

°°°°

AL TERMINE LA SPOLA AUTO

**********

DAL PARK CVECCHIA AL PARK CAMPO SPORTIVO BOMARZO.

GIUNTI AL CAMPO SPORTIVO DI BOMARZO VERRA’ ORGANIZZATA LA SPOLA AUTO ONDE CONGIUNGERE IDEALMENTE ACCESSO ESCURSIONE E TERMINE,

LUOGHI NON COINCIDENTI. SI RACCOMANDA DI COLLABORARE PER DETTO SERVIZIO

DUE O TRE MACCHINE DOVRANNO PRESTARSI PER IL TRASBORDO

POSSIBILMENTE LE PIU’ CAPIENTI

*******

Dal Park del tribunale di CVecchia alle ore 8.30 si parte e si raggiunge Monteromano tramite A12 CVecchia Nord. Dall’A 12 si esce per lo svincolo Aurelia Bis Monteromano.

Superata Monteromano si entra nella Superstrada per Viterbo che si segue per circa 40 km., fino all’uscita Bomarzo-Soriano (oltre Viterbo). Allo svincolo si gira a sinistra verso Bomarzo. Si prosegue verso la cittadina per circa 1,5 Km. per girare a destra verso il Campo sportivo, dove si parcheggia.

Qui verranno organizzate le operazioni di spola per il recupero pomeridiano delle persone e vetture. Come indicato in premessa almeno tre macchine (compresa la mia) verranno cooptate per le operazioni di trasbordo, i due autisti delle altre vetture torneranno al Campo sportivo con la mia auto, per iniziare l’escursione.

Meteo e note utili

La giornata, inizialmente si presenterà con cielo coperto (previsto qualche millimetro di pioggia dalle ore 10 alle ore 12.30, ma niente di che), ma, verso le ore 13, dovrebbe soleggiarsi! Non è prevista alcuna sosta caffè, attrezzarsi con surrogati.

Al Campo sportivo, nel pomeriggio, non torneremo prima delle ore 15.30 (regolarsi con eventuali impegni personali).

La lunghezza del percorso non supera i 7 Km, e non presenta difficoltà particolari, soltanto un breve tratto in discesa entro la prima tagliata tufacea che occorre percorrere con attenzione,  ove si raccomanda l’uso di bacchette da trek. Poco più avanti, per tornare sul crinale occorre superare una salita tra rocce di circa 50 mt.

No guadi né attraversamento di macchia mediterranea. Questa escursione, purtroppo è, generalmente, molto frequentata, anche da famiglie con bambini e persone sprovviste di riferimenti topografici, ciò potrà comportare rallentamenti. Durante la camminata, in prossimità del bosco si raccomanda di mantenere contatto fisico con il gruppo, avvertendo le guide per eventuali necessità impellenti di sosta obbligata.

Chi conoscesse già il percorso vorrà, per compiacenza, adeguarsi all’andatura del Gruppo. Vietate iniziative personali.

               Un saluto,

                                                  Vanì, 04/02/2022

 

 




DATA: 29 Jan 2022

OGGETTO: Il Senatore Bellosguardo

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

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DATA: 29 Jan 2022

OGGETTO: Prima Prova

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

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DATA: 29 Jan 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

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DATA: 29 Jan 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Testo di prova




DATA: 29 Jan 2022

OGGETTO: Prima Prova

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)




DATA: 29 Jan 2022

OGGETTO: Prima Prova

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)




DATA: 29 Jan 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Testo di prova




DATA: 29 Jan 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)




DATA: 29 Jan 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

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DATA: 29 Jan 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

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DATA: 29 Jan 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

PROVA




DATA: 29 Jan 2022

OGGETTO: Prima Prova

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

prova




DATA: 29 Jan 2022

OGGETTO: Prima Prova

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

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DATA: 28 Jan 2022

OGGETTO: 6 Febbraio 2022 uscita alla Piramide Etrusca d Bomarzo

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gruppo Tiburzi Civitavecchia

Escursioni in territorio Etrusco Falisco

***************

Domenica 6 febbraio 2022

In Territorio Bomarzese

uscita alla c.d. Piramide Etrusca, le cui note sono state inviate con mail a parte, data la dimensione delle stesse.

Sul sito sono riportate le indicazioni ufficiali che provvedo ad ripetere di seguito.

Premetto comunque che per la giornata designata è prevista pioggia, seppur di modesta intensità, e che pertanto mi riservo di fornire, per tempo, indicazioni sulla fattibilità dell'escursione e la eventuale data d rinvio.

 

Orario di Partenza  8.30  ... ritrovo ore 8.15. Park solito Tribunale di Civitavecchia.

Auto proprie.

Km. 130 per raggiungere il punto di partenza escursione.

Escursione di Km. 7,5. No guadi, no macchia mediterranea, pranzo al sacco. Spola auto (punto partenza escursione e parcheggio auto non coincidenti).

 Un caro saluto ... Vanì, 28 01 2022

 




DATA: 28 Jan 2022

OGGETTO: Tagliata dei Fratelli Domitii Piramide Etrusca Tomba di Mu

ALLEGATO: EXTD1590.JPG

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI

Escursioni in territorio Etruso falisco


TAGLIATA DEI FRATELLI DOMITII  – PIRAMIDE ETRUSCA – ABITATO S.CECILIA – TORRENTE CASTELLO – TORRE DI CHIA  

 

..

…. in punta di piedi, sorretti dalle bacchette da trek, nel silenzio del più sacro rispetto e nel timore di richiamare l’attenzione delle “guardie dei Domizi”, attraversiamo la tagliata etrusca, proprietà e patrimonio di quella ricca famiglia romana; il divieto di passaggio sulla via, ribadito dall’iscrizione scolpita sul peperino ripassata all’interno delle lettere con vernice rossa, intendeva vietare il transito a chiunque. Ai viaggiatori che dalla Valle del Tevere attraversavano la regione in direzione del “Mons Ciminus”, di “Vetus Urbis” o dei prossimi laghi e viceversa. I Due Domizi, presumibilmente fratelli, appartenenti alla potente famiglia senatoria romana, possedevano, nel I secolo d.C., almeno una fornace per la costruzione di laterizi nei dintorni di Mugnano, ciò è attestato dai sigilli apposti su tegole, mattoni e coppi di loro produzione, utilizzati anche per erigere importanti monumenti in Roma.

Il NS. PERCORSO

Il cammino ci porta ora verso altre emergenze archeologiche che, “protette” dalla fitta vegetazione, si parano improvvisamente, a spaglio, innanzi a noi. Raggiungiamo così una sorta di manufatto a forma pentagonale, dell’altezza di circa 7 metri, con una colonnina di pietra alla base. Definito “la pirimidina,” sembra avere un riferimento astronomico con “Il Piramidone”, sito poco più in alto. Emblematica quest’ultima megalitica costruzione, ricavata da un enorme “masso erratico” di peperino scivolato dall’altipiano. La facciata fruibile si pone prepotentemente avanti alla vista, un’elevata ripida gradinata conduce dalla base a due ambienti, a “cielo aperto”, da cui si dipartono due gradinate verso l’alto per raggiungere un’alta terrazza. Su un lato sono presenti alcuni intagli che scendendo quasi alla base dovevano raccogliere in alcune nicchie del liquido.

Incerta è la funzione per cui l’opera sia stata realizzata. L’imponente manufatto, di sicura matrice etrusca, potrebbe rappresentare un altare sacrificale, un ara dedicata ad una particolare divinità o addirittura potrebbe essere stata costruita per incinerare i defunti. Comunque, qualsivoglia sia l’uso per cui sia stata concepita, ne ammiriamo l’imponente struttura, a tratti simile ad alcuni altri manufatti presenti nei dintorni di Bomarzo (Sasso Predicatore 1 e 2 etc.), con qualche analogia con le costruzioni piramidali di Macchu Picchu.

La vista della nostra “Piramide” suscita, nell’attimo, sensazioni e vibrazioni diverse in ognuno di noi, estrapolati dagli schiamazzi del Gruppo. E’ qui che conosciamo Salvatore Fosci, ragazzo del luogo, cui dobbiamo il merito della riscoperta dell’intero sito, avendo ripulito, gratuitamente, le emergenze archeologiche invase dalla macchia e dai rovi, ma lui minimizza tutto. Lo ringraziamo per la sua modestia; il suo carattere estroverso lo porta alla conversazione con tutti noi e mentre parla del Bosco di Bomarzo, trapela dai suoi occhi, tutto l’amore per la sua terra.

..

Risaliamo un erto pendio fin sotto la finestraccia, una casa su due piani realizzata interamente entro un enorme masso di peperino, mentre raggiunto l’altipiano, ci imbattiamo nella stele funebre di “Musetto”” un cavallo di Bomarzo deceduto durante una competizione, qui seppellito con tutti gli onori nel più sereno camposanto del mondo. Mentre in silenzio rendiamo omaggi funebri a “Musetto”!

Percorriamo, per raggiungere la meta, un bel sentiero lungo il costone roccioso, sotto il quale si dispiega un’immensa forra lussureggiante, sulla nostra sinistra un tratto di mura urbiche etrusche, in opera poligonale, ci ricordano l’anno presumibile del loro elevato, 310 a.C., per scongiurare la conquista romana. In quell’anno i romani, seguito il corso del Tevere, avanti Orte, hanno inflitto agli etruschi, di Volsinii e Tarquinii, presso il Lago Vadimone una pesantissima sconfitta, che sancì di fatto la loro egemonia su tutta l’Etruria. Segui dopo la tregua dei quarant’anni richiesta da Tarquinia.

Scendiamo la tagliata che ci porta all’abitato etrusco di S.Cecilia. Ovunque tutt’intorno la presenza di rocce e manufatti intagliati dall’uomo. Una bella casa nel bosco prossima ad una chiesa longobarda sulle cui fondamenta sono presenti numerosissimi sarcofagi antropoidali scavati nella roccia. Tutt’intorno all’edificio di culto alcuni Menhir e varie “pestarole” che culminano con una più grande, incorporata in una costruzione complessa. Non c’è dubbio che il luogo doveva essere dedicato alla divinità etrusca del Dio Fuflun (Bacco etrusco), prima della chiara dominazione longobarda.

Non ci resta ora che percorrere a ritroso la tagliata etrusca, per riportarci sull’altipiano e prendere la direzione del Torrente Castello-Torre di Chia. Percorrendo il sentiero sul bordo dell’altipiano, ampi scenari si aprono sulla vallata opposta. Si intravede il diruto paesino di Chia, avanti l’alta Torre omonima, l’ampia valle tiberina e le colline di Giove ed Amelia.

Sul greto del Torrente incontriamo un grazioso ponte etrusco, alcuni mulini che presentano ancora le macine in dura roccia, e mentre passiamo entro una bella galleria artificiale, giungiamo avanti un’immensa piazza “fluviale” su peperino ove il Torrente ha scavato con lavorio millenario, il suo alveo dalle forme più bizzarre, a seconda del flusso più intenso centrale o delle correnti laterali. Presenti vasche, vaschette, canali, salti, tuffi di roccia fino ad una sorta di apologia alla scultura naturale, un tratto di roccia ove possenti onde sussultorie di piene hanno lasciato l’impronta del loro negativo

..

Proprio sotto la cascata maggiore, un cartello affisso ad un albero ricorda che le immagini del luogo furono le prime “quinte” della scena del Film “Il Vangelo secondo Matteo” del Grande Pasolini.

Terminiamo l’escursione con la visita alla immensa torre a base pentagonale, che domina sulla cascata del torrente. Fu abitazione dello scrittore, che qui si ritirò asserendo di aver scoperto il luogo più bello del mondo.

E non possiamo non dargliene atto ove si consideri che - malgrado il tempo trascorso dalla sua morte (1975), l’aggressione dei fautori delle discariche a cielo aperto, l’opera infaticabile dei fagottari, di disboscatori ed incendiari, la pubblica incuria - il luogo conserva ancora un certo fascino.

 

 

Qualcosa sui "Domitii " Proprietari della tagliata e di alcune fornaci poste poco più avanti

Quando passai queste “contrade”, almeno 15 anni fa ed oltre, fui subito colto dal desiderio di ricercare, magari con il tempo, nella vasta letteratura latina, notizie riguardanti i due fantomatici Fratelli Domitii indicati nella famosa locuzione, per capirne qualcosa, “sconfortato” dalla mia insaziabile curiosità storica. La mia attenzione si arenò presto nel prendere atto che la Famiglia “Domitiata”, “romana” lo era tanto per dire, in realtà originaria “Gallica”, entrò nel vasto scenario del mondo politico ed egemone della Roma Imperiale, in conseguenza della estesa romanizzazione attuata dal 380 a.C. in poi. Da allora, all’alba della conquista “Veiente”, e fino alla completa realizzazione dei primari progetti proiettati verso la conquista del mondo.  Completata od incompletata, in relazione ai punti di vista e di pensiero ed ai termini propostisi e propositi dal conquistatore  “predatore”.

Le note da me ricavate discendono da lavori letterari di anonimi autori stranieri, in particolare “francesi” preoccupati, e positivamente interessati, nell’aver aver rilevato una particolare discendenza gallica “francese” dei soggetti in argomento. O dalla vasta letteratura inglese, cui debbo attribuire e riconoscere soltanto un forte e particolare amore per tutte le storie e vicende delle popolazioni mediterranee, egemoni e non (sic… salvo non aver trovato, io, la giusta chiave di ricerca e lettura).

Non trascuro di riconoscere di aver incontrato una certa difficoltà nel riportare nella nostra lingua, le nostre storie latine, tradotte in lingue estere europee, che in alcuni punti presentano accertati strafalcioni, omissioni e/o, nei modi di dire. Allocuzioni che portano lontano, traduzioni fuori senso e significato. Altro punto di difficoltà è rappresentato dall’Istituto dell’adozione fuorviante (cfr. lunga nota unica giuridica, in fondo al testo) , molto diffuso nel mondo romano, oltre alla confusione generante, nella ricostruzione importante delle genealogie, l’uso di chiamare i figli con il nome dei loro genitori.

 

 

Ancor prima che “Lucio Domizio Enobarbo Claudio Cesare Augusto Germanico” alias Nerone, divenisse imperatore romano a 17 anni (54 d.C. 68 d.C.), succedendo a suo padre adottivo Claudio, la Famiglia dei Domizi era attiva e molto potente nella VII Regio (ex Etruria). Per riconosciuti meriti bellici, intorno al primo secolo avanti Cristo, ottenne, per disimpegno, dal Governo Centrale, numerose “terre” in provincia. Apparteneva ai “Domitii” la villa Romana nell’isola di Gianutri, quella di Baia Domizia presso Cosa, l’altra in Punicum e forse in altre località ancora.

 

FRATELLI LUCANO E TULLO CURVIUS (DOMITII)

 NARBONENSIS

ATTIVI IN ROMA NEL PRIMO SECOLO DOPO CRISTO

Figli di Sextus Curvius Tullus ma forse di due diverse madri, Lucano di Dasumia mentre Tullus di Titia Marcella.

Sextus Curvius Tullius Padre nacque l’anno 10 d.C. nella Gallia Narbonense, posta a sud della Francia attuale corrispondente, all'incirca, alle odierne regioni amministrative francesi di Linguadoca - Rossiglione e Provenza – Alpi - Costa Azzurra, situate nella Francia meridionale. Precedentemente conosciuta come Gallia Transalpina o Gallia meridionale, prima delle campagne di Cesare era chiamata anche Provincia Nostra o semplicemente Provincia.

Lucanus e  Tullus  furono adottati da Gnaeus Domitius Afer, che assunsero il nome del casato dei “Domitii”.  Ovvero Gnaeus Sextus Domizio Afer Titius Marcellus Curvius Lucanus e Gnaeus Domitius Curvius Tullus.

Gnaeus Domitius Afer fece del tutto per togliere i due fratelli dalla Patria Potestà del loro padre naturale Sesto Curvius Tullius.

 

 

 

 

 

 

Gnaeus Sesto Domitio Curvius Lucanus

(comproprietario delle fornaci e della strada che a queste portava da Bomarzo, compresa la Tagliata)

 

              Sesto Curvius Lucanus nacque in una località della Gallia Narbonense l’anno 35 d.C. da Sesto Curvius Tullius e presumibilmente da Dasumia Curvius Tullius.

              Lucanus Sposò Curtilla Curvius Lucanus.

              Curtilla nacque nell’anno 45 d.C. I due ebbero una figlia, Domitia Lucilla Calvisius Tullius Ruso.

              Lucanus fu console suffetto tra il 76 e il 78.

               

              Gnaeus Domitius Afer, come già rilevato, espropriò la patria potestà dei fratelli al loro padre naturale, Sesto Curvius Tullius (Padre).

             

              Dopo la sua “adlectio” senatoria Lucano (nel periodo repubblicano si dicevano adlecti i senatori di origine plebea, chiamati a far parte del senato, quando questo era ancora in maggioranza costituito di patrizî)  prestò servizio come prefetto per un vessillo di soldati che facevano campagna contro le tribù tedesche, e per il suo successo ricevette “dona militaria”, o riconoscimenti militari, appropriati al suo grado.

              Quindi procedette attraverso i ranghi delle magistrature repubblicane, prima come questore assistendo un imperatore senza nome, ciò perché indicato nella letteratura postuma (probabilmente Nerone il cui nome era comunemente omesso dalle iscrizioni dovute a damnatio memoriae), poi tribuno plebeo e pretore, dopo di che lui e suo fratello furono nominati legatus legionis, o comandanti, della Legio III Augusta, incarico che includeva il governo della provincia di Numidia, dall'anno 70 a 73;

 

              Lucanus seguì la sua ammissione nel Septemviri epulonum (I septemviri epulones dal latino epulo - epulonis  banchettatore, erano uno dei quattro più importanti collegi religiosi della Roma antica, insieme a quelli dei pontefici, degli auguri e dei "quindecemviri sacris faciundis - quindecenviri Collegio sacerdotale nell’antica Roma, cui erano attribuite la custodia e interpretazione dei libri sibillini e la competenza sui culti stranieri). Tale incarico, per importanza veniva subito dopo i pontefici e gli auguri.

              Ordine istituito, secondo la tradizione, al tempo di Tarquinio Prisco e composto dapprima di due membri, ne contò poi 10 (5 patrizi, 5 plebei),  "Essi facevano parte dei sacerdoti della religione ufficiale romana e pertanto stipendiati dallo stato, uno dei quattro più prestigiosi sacerdozi romani”.

              Quindi fu nominato governatore proconsolare dell'Africa, assistito dal fratello Tullo come suo legato nell'84/85. Se Lucano e Tullo ricoprivano contemporaneamente la stessa posizione, ciò non era una prova sufficiente che questi fratelli fossero molto uniti. Così riferisce la lettera di Plinio scritta dopo la morte di Tullo, come invalido, dove fornisce un chiaro esempio di lealtà verso il fratello, avendo disposto i suoi beni in favore della nepote Lucilla.

              Lucano sposò la figlia di Tito Curtilio Mancia.

             Tito Curtilio Mancia era un senatore romano che ricoprì diversi incarichi al servizio dell'imperatore durante la metà del I secolo. Tito Curtilio fu console suffetto nel nundinium da novembre a dicembre 55 come collega di Gneo Cornelio Lentulo Gaetulicus.

              Non si conosce nessun altro senatore con il suo gentilicium, quindi Mancia sembra essere stato un homo novus. Le sue origini non sono note con certezza; tuttavia, ci sono diverse indicazioni che provenisse dalla Gallia Narbonensis. In questo periodo provenivano da questa provincia diversi senatori, probabilmente per l'influenza del consigliere di Nerone, Sesto Afranio Burro, “narbonense” egli stesso.

 

 

              Lucano  ebbe una figlia, Domizia Lucilla.

              Tuttavia, Mancia sviluppò un odio per Lucano e si offrì di fare di Lucilla la sua erede solo se Lucano l'avesse liberata dal suo potere di paterfamilias; ciò avrebbe impedito a Lucano di beneficiare dell'eredità della moglie Curtilia. Lucano potrebbe poi essersi risposato con Domizia Longina.

 

              Lucano fece questo. In seguito Lucilla fu adottata anche dallo zio Tullo, beneficiando di ulteriore eredità.

              Domizia Lucilla avrebbe poi sposato Publio Calvisio Tullo Ruso, la loro figlia Domizia Calvilla era la madre dell'imperatore Marco Aurelio.

 

 

Gneo Domizio Tullo

(comproprietario delle fornaci e della strada che a queste portava da Bomarzo, compresa la Tagliata)

 

 

              Fu senatore romano e comandante militare attivo nel I secolo d.C. Il suo nome completo è Gnaeus Domitius Curvius Tullus. Fu per due volte console suffetto: la prima volta tra il 76 e il 79; la seconda volta per il nundinium dal 13 al 31 gennaio 98 come collega di Traiano.

 

              Tullus era figlio di Sextus Curvius Tullius (e fratello da parte di padre di  Gnaeus Curvius Lucanus)  e di una donna il cui nome era probabilmente Titia Marcella.

              Plinio il Giovane spiega che il loro padre era stato perseguitato dall'oratore Gnaeus  Domitius Afer, che era riuscito a privare l'anziano Tullio della sua cittadinanza e ricchezza.

             Tuttavia, Afer fece poi sia Tullo che suo fratello Gneo Domizio Lucano suoi eredi testamentari, lasciando loro la sua fortuna a condizione che prendessero il suo cognome come loro.

 

              Il suo cursus honorum è registrato in due iscrizioni e fornisce uno schema della sua vita.

              Tullus iniziò la sua carriera senatoriale probabilmente nella sua adolescenza come membro del decemviri stlitibus iudicandis, uno dei quattro consigli dei vigintiviri, un collegio minore che giovani i cui padri erano membri del Senato e prestavano servizio all'inizio della loro carriera.

              Questo fu seguito dal servizio come tribuno militare con la Legio V Alaudae sulla frontiera del Reno, la stessa legione in cui prestò servizio suo fratello Tullo. (La Legio V Alaudae, nota anche come V Gallica o semplicemente V.

               Fu questa una legione romana, creata da Giulio Cesare nel 52 a.C., composta da Galli transalpini. Il soprannome Alaudae (“allodole”) deriva dall'alta cresta, tipica dei guerrieri Galli, che decorava gli elmi dei legionari. La stessa parola usata in francese per indicare l'allodola (alouette) deriva dal latino alaudae, a sua volta termine prestito della lingua dei Galli.

              Quando l'imperatore Nerone fu scelto per il senato, dietro sua interferenza, fu comandante della cavalleria  e prese parte alla guerra contro gli olandesi.

             Anche il fratello Lucano prestò servizio nella stessa legione.

              Lucano passò poi nei ranghi delle magistrature repubblicane, prima come questore assistente del governatore proconsolare dell'Africa, poi come tribuno plebeo e pretore. Dopodiché lui e suo fratello furono nominati legatus, o comandante/i, della Legio III Augusta.  Incarico che comprendeva il governo della provincia di Numidia, dal 70 al 73 d.C.

               Werner Eck suggerisce che Lucano assunse responsabilità civili mentre Tullo era al comando della legione.

              A seguito di questo, lui e suo fratello furono integrati nella classe patrizia dagli imperatori Vespasiano e Tito nel 72/73.

              Il motivo esatto della loro promozione non è registrato né noto, ma durante la loro censura Vespasiano e Tito promossero un certo numero di persone al Senato, come Patrizi, per il loro sostegno durante l'Anno dei Quattro Imperatori.

              L'anno dei quattro imperatori corrisponde, all'interno della storia romana, all'anno 69. Fu così chiamato perché durante questo anno regnarono quattro imperatori. 

Galba, successore di Nerone in carica dal giugno 68, Otone, entrato in carica a gennaio dalla guardia pretoriana a Roma dalle legioni germanicheVitellio venne eletto in  Hispania, imperatore da aprile, e Vespasiano dalle legioni orientali e danubiane, che ottenne la porpora a dicembre per tenerla saldamente per dieci anni.

 

             La vita attiva di Tullus lo lasciò "nodoso e storpio in ogni arto", per citare Plinio, il quale osserva che nella sua vecchiaia Tullo era così indebolito che poteva cambiare postura solo con l'aiuto degli altri, e aveva bisogno di aiuto per lavarsi e spazzolare i suoi denti. «Si sentiva spesso dire», continua Plinio, «quando si lamentava delle umiliazioni del suo stato di debolezza, che ogni giorno leccava le dita dei suoi schiavi».

 

 

 

              Alcune fonti dicono che fu nominato console a 98 anni. Nell'anno 108 fece testamento e poco dopo morì!

 

 

              Non sappiamo quando nacque Tullo, ma conosciamo l’anno della sua morte. Come già indicato adottò la figlia di suo fratello Domizia Lucilla, cui devolse tutti i suoi averi.

              Plinio non chiarisce se Tullo avesse dei figli suoi. Dice che aveva sposato una donna "con un distinto pedigree e un carattere onesto" mentre era vecchio, paralizzato e indebolito dalla sua malattia, che era stata sposata prima ma era vedova e aveva figli dal suo precedente matrimonio. Loda la sua perseveranza per essere rimasta al suo fianco nonostante le sue condizioni, ma Plinio non ci dice il suo nome.

 

 

 




DATA: 14 Jan 2022

OGGETTO: Copia di una antica mappa della Tuscia.

ALLEGATO: 2560px-Map_of_ancient_Tuscia_by_Abraham_Ortelius.jpeg

TESTO: (leggi tutto)

Tiburziani ...

                                   nel pensiero di farVi cosa grata Vi invio l'immagine ....  copia di una antica mappa della Tuscia di Abraham Ortelius del 1600 c.a., giacente in un museo di Londra !

 

Dopo  aver assoggettato l'Etruria, i romani la divisero in tre grandi macro aree (mantenendole però un significativo riferimento  topografico "Tuscia" ... da  Tosco, Etrusco), ovvero

La Tuscia romana. Questo territorio comprendeva tutto il Lazio settentrionale ... la provincia di Viterbo, la provincia pontificia del Patrimonio di San Pietro (includeva Centumcellae)  e la provincia nord fino al Lago di Bracciano, Monte Soratte.

La Tuscia Ducale,  che includeva i territori del Lazio e dell'Umbria soggetti al Ducato di Spoleto.

 La Tuscia Longobarda ovvero quasi completamente tutta l'attuale Toscana, che fu dominazione Longobarda.(tale termine volgarizzato nel medioevo in Langobardorum, persiste ancora oggi persino nei cognomi di famiglie Toscane, presente anche in Vetulonia, importante lucumonia etrusca, paese di nascita di mia moglie)

 

 




DATA: 13 Jan 2022

OGGETTO: Percorso Stradale per le Cascatelle di Castel Giuliano 16 ge

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

ESCURSIONI ETRUSCO-FALISCHE

PERCORSO STRADALE CVECCHIA-CASTEL GIULIANO

16 gennaio 2022

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Dal Pak del Tribunale di Civitavecchia si raggiunge l'A12 per direzione Roma. Si esce a Cerveteri, all'uscita dal raccordo si gira a SINISTRA. Poco più avanti al semaforo si gira a DESTRA per la  Strada Provinciale Settevene Palo. Raggiunto il suburbio di Bracciano alla prima rotonda si gira a SINISTRA  per la strada Prov.le 493 Braccianese (direzione Manziana) ma dopo un paio di Km, alla rotonda si gira a SINISTRA per Castel Giuliano percorrendo quindi Via A. Perugini. Si superano un paio di rotonde per immetterci nella Provinciale omonima di Via di Castel Giuliano. Si raggiunge infine la cittadina. Si parcheggia, da qui comincia la nostra escursione. Quindi si prende tutta l'attrezzatura al seguito. Non dimenticare la MASCHERINA.

16/01/2022 .... Giornata soleggiata. Temperatura media 10° C




DATA: 08 Jan 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

BUTTARE




DATA: 07 Jan 2022

OGGETTO: PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ghdffh




DATA: 07 Jan 2022

OGGETTO: Causa perturbazione seppur lieve Cascatelle di Castel Giulia

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

Uscite in territorio Falisco Etrusco

CASCATELLE DI CASTEL GIULIANO

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Signori Escursionisti,

                                       la giornata di domenica 9/1 (dopodomani), nei luoghi oggetto della nostra camminata domenicale, sono previste, seppur lievi, continue precipitazioni a partire dalle ore dieci e fino al tardo pomeriggio. La particolare conformazione forratica dei versanti, l'assenza di vie di fuga, sconsigliano di onorare il dettato del programma. Comunico pertanto il rinvio dell'uscita alla prossima domenica 16/1/2022.

                                     Un caro saluto '22 ... Vanì            07/01/2022 0re 9,41




DATA: 01 Jan 2022

OGGETTO: Cascatelle di Castel Giuliano 9 gennaio 2022. Area Bracciane

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO FALISCO ETRUSCO D.TIBURZI

CIVITAVECCHIA

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Gentili Signori delle escursioni  …                                             

                                                                     se vi sembra giunto il momento di smaltire, con una bella camminata tra boschi, torrenti e natura incontaminata, le centinaia di calorie ingerite in occasione di queste festività testé trascorse, l’opportunità verrà offerta dal Tiburzi il giorno

9 GENNAIO 2022

Il teatro dell’escursione sarà quello delle suggestive …

Cascatelle di Castel Giuliano,

 

tra quinte rocciose, verdeggianti e nuvole d’acqua polverizzata.

Di seguito è posto il programma per chi di voi volesse cimentarsi in questa nuova avventura.

Ritrovo, orari … soliti.

Park Tribunale di Civitavecchia … ore 8.15 appuntamento, per partire alle 8.30. Auto proprie.

Pranzo al sacco. Escursione di km. 6 “facile”, si visiteranno tutti i più interessanti salti d’acqua del luogo, degni di questo nome.

Percorso auto per raggiungere Castel Giuliano (area Braccianese) c.a. 100 a/r.

Non ci sono guadi o macchia mediterranea da superare. Forse incapperemo in qualche tratto fangoso … se avrete pazienza!

Aggiungo che l’uscita sarà però determinata dall’imponderabile giudizio dei bollettini Meteo e Covid.

 

PER QUESTO VERRETE DA ME AVVERTITI ENTRO LA GIORNATA DI VENERDI’ 7 GENNAIO 2022

 

Ovvero ci ritroveremo all’appuntamento qualora la giornata si presenti discreta,  senza rischi di pioggia.

Altresì, sarà fattibile l’escursione, quanto alla possibilità concessa nell'espletamento dell’attività fisica all’aperto, qualora la nostra Regione non venisse nel frattempo postata in zona arancione. Nel qual caso occorrerà verificare se il “passaggio” offra  o disponga limitazioni previste in particolare per non vaccinati, di cui (sic) anch’io ne sono divenuto “capro espiatorio”.  Sembra che siano questi - a detta di saggi politici che si atteggiano a virologi o ricercatori,  ed anche a giudizio di miei stretti parenti - i responsabili della diffusione dell’epidemia, il  mondo intiero ci scuserà!

Un saluto a tutti voi comunque vada …

                                                                            Vanì 1/1/22

 

Mentre … per chi ha difficoltà a prendere sonno  ….

 

CASCATELLE DI CASTEL GIULIANO

Graziosi salti d’acqua e fontanili naturali formati da un ampio e variegato impluvio, a sud ovest del lago di Bracciano, su tratti di una serie di fossi e torrenti e torrentelli, posti a “ragnatela”.

Questi corsi d’acqua sono alimentati superficialmente da piogge, acqua termale e forse dal naturale bacino del giusto livello idrico del lago tramite falde sotterranee od un non identificato fosso, pertanto alcuni di essi hanno “andamento” stagionale.

Non sarebbe stato sufficiente, per creare le cascate in argomento “cascate”, un territorio pianeggiante del tipo alluvionale! Qui la natura ci ha messo del suo, ed il lento logorio degli agenti atmosferici e l’impatto dei corsi d’acqua, hanno messo in luce/evidenza, elementi geologici diversi per natura e compattezza.

Dobbiamo per questo prendere in esame la stratificazione geologica del territorio, e poi dare il giusto peso agli elementi naturali e meteorologici che lo hanno profondamente modellato e determinato.

Il territorio del Lazio, come del resto quello di gran parte della penisola italiana, ha iniziato a formarsi ed evolversi circa 200 milioni di anni fa, ed è tutt’ora sottoposto a continua trasformazione, definita “instabilità idrogeologica”.

La nostra Regione si presentava dapprima come una sorta di mare paludoso, poco profondo, che si estendeva dalla catena montuosa degli Appennini fino alla attuale linea di costa del Tirreno.

In alcuni punti, come isole, per effetto di movimenti tettonici, emersero banchi di scuro basalto del tipo “colonnare”.

Il basalto è frutto del magma di antichi vulcani sottomarini venuto a contatto con l’acqua che ne ha causato l’improvviso raffreddamento e solidificazione.

In seguito queste rocce sono emerse e le loro depressioni sono state ricoperte da depositi alluvionali e da fenomeni vulcanici più recenti, ceneri vulcaniche … tufi.

I corsi d’acqua e gli agenti atmosferici hanno cominciato ad incidere e modellare il territorio così eterogeneo, asportando ciò che veniva più facilmente portato via, sabbie, argille, lapilli, ceneri e tufi, formando profonde forre.

Ma i banchi di scuro basalto, posti a diversi livelli, data la loro elevata resistenza all'usura e alla compressione, sono stati portati in luce. Sono questi che ci hanno regalato le nostre belle “Cascatelle” che, comunque, il lento logorio atmosferico ha dato vita alle sabbie scure (ferrose) presenti sulle spiagge dell’adiacente litorale, graffiate agli scuri basalti!

L’idrografia del luogo.

Il Fosso della Caldera: nasce dall’omonima pozza d’acqua termale, nei pressi di Manziana, per finire nel Fosso della Mola.

Il Fosso di Pianciano: poi detto di Monte La Guardia, genera la Caduta dell’Ospedaletto o del Moro (la 1^ - Mt. 35 c.a.), si immette nel Fosso della Mola.

Il Fosso della Mola: nasce nei pressi di Bracciano e forma la cascate della Mola (la 2^), e di Castel Giuliano (la 3^ 30 Mt. c.a.). Appena a valle dei due salti d’acqua, il fosso anzi citato è chiamato “Torrente delle Ferriere” (per la presenza di due opifici che servivano, in un recente passato, per la estrazione del ferro dalle rocce). In questo tratto del corso d’acqua si trova una cascata d’acqua, che forma un ameno laghetto, detta (Braccio di Mare – la 4^).

Poco più avanti si incontra il Fosso Vaccinella, che si immette nel Fosso principale, e presenta una bella caduta di acque così detta del “Vaccinello” (la 5^ 40 Mt. c.a.).

La suggestiva rassegna dei salti d’acqua è chiusa dalla cascatella c.d. dell’Arenile (la 6^). Mentre le peripezie del Fosso principale non si esauriscono qui! Nei pressi di Castel Dannato, riprende il suo primo nome (ma non l’ultimo), ovvero “Fosso della Mola”. Ma davanti a Cerveteri, il corso d’acqua, arricchito dai vari apporti, seppur di piccoli immissari, ricambia “generalità” e si presenta ufficialmente, non per suo volere, con il nome, ormai definitivo, di “Fosso Vaccina”.

Questi brevi cenni, forse ancora incompleti, potranno un po’ chiarire alcune lacune che generalmente affiorano nella lettura dei siti Internet analoghi al nostro, nel descrivere il luogo in esame e le sue “cascatelle”.

La storia del Borgo.

Tratto da Testo apocrifo posto a corredo dell’escursione “Tiburziana” del 9 marzo 2003

La frazione di Castel Giuliano rappresenta un interessante esempio di insediamento agricolo seicentesco: si sviluppa su tre file parallele di case a due piani costruite secondo un’unica tipologia; le case terminano su un piazzale dominato dal Castello padronale. Castel Giuliano fu feudo dell’Ospedale del S.Spirito e, in seguito, della Famiglia Patrizi.

Nel cuore di una grande tenuta, alla pendici dei Monti della Tolfa, si trova il suggestivo parco secolare di Castel Giuliano, antico insediamento etrusco e romano, divenuto proprietà dei marchesi Patrizi fin dal Cinquecento.

Dopo secoli di abbandono, i proprietari hanno voluto restituire, grazie a lunghi ed accuratissimi restauri, al Parco, al Castello ed alla Chiesa di famiglia un lustro ed uno splendore dimenticati da tempo.

Entrando in questo giardino incantato dove una natura incontaminata si fonde armoniosamente con una sapiente ricerca botanico-paesaggistica, si è subito immersi in una vegetazione dove trovano il loro posto ideale erbe aromatiche e cespugli fioriti sovrastati da pini marittimi, querce e cedri del Libano centenari che accentuano il contrasto tra la natura spontanea ed una voluta raffinatezza di toni e colori.

Ma la vera particolarità di questo giardino sono comunque le rose per cui la marchesa Umberta Patrizi nutre da anni una vera passione che le ha consentito di trasformare Castel Giuliano in uno dei maggiori roseti italiani privati. Centinaia di rose antiche si arrampicano sulle vecchie mura, altre arbustive riempiono grandi spazi insieme alle digitali, ai mirti ed agli azzurri ceanoti. Resti di tombe e magazzini etruschi coperti da felci e licheni affiorano dalla fitta macchia a ricordare il passato.

Castel Giuliano fu abitato da etruschi e romani dai tempi più remoti, dei quali ancora oggi è possibile riconoscerne le vestigia, costituite dai resti di un muro di cinta e da numerose tombe etrusche ormai da tempo violate.

Nel Medio Evo fu proprietà della famiglia Venturini (Patrizi Romani) da allora fu frazionata e passò, come bene dotale, in numerose famiglie, tra cui gli Orsini, i Massimo, i Chigi con Agostino il Magnifico. Nel 1546 tutti i lotti furono acquistati e riuniti da Giovanni Patrizi ed i suoi discendenti, comprese le tenute del Sasso e del Sambuco. Nel 1635 tutta la proprietà fu eretta a marchesato dal Papa Alessandro VII (Cardinale Fabio Chigi) in favore di Patrizio Patrizi che ricoprì la carica di Generale delle Poste e Senatore di Roma.

Le tenute di Castel Giuliano, Sasso e Sambuco, arrivarono a ricoprire 5287 ettari. Il territorio è ancora attraversato da numerosi cunicoli etruschi, alcuni ostruiti, ma altri alimentanti ancora oggi i fontanili della proprietà.

Sono rimasti dal 1500 circa, i resti di un’antica ferriera, vicino al Fosso della Caldara, proveniente dalla Caldara di Manziana, attorno alla quale si trovano ancora numerose scorie ferrose.

L’insieme dei terreni di Castel Giuliano è costituito da terre e colline di origine vulcanica; quest’ultime ricoperte da flora e fauna tipicamente mediterranea con l’eccezione di qualche intrusione di piante di castagno. Per quanto riguarda la fauna, numerosi sono i cinghiali, i daini ed i mufloni.

Alcune di queste colline boscose, chiamate “monti” sono percorribili su stradoni tracciati sia per facilitare la gestione forestale, sia per la tradizionale caccia al cinghiale, detta “cacciarella”.

L’edificio principale di Castel Giuliano è il Palazzo Patrizi, costruito in più tempi ed il cui assetto definitivo è stato portato a termine tra il ‘600 ed il ‘700 dall’arch. Cipriani, con l’aggiunta al nucleo più antico di un grande scalone e di una galleria affrescata dal Passeri.

Adiacente al Palazzo si trova la Chiesa padronale del 1700, che fu parrocchia per moltissimi anni, intitolata a S.Filippo Neri, e che è stata recentemente restaurata dal proprietario. Prospiciente al palazzo il parco dello stesso. Dal tempo della loro acquisizione nel 1546, le tenute sono rimaste, sia pur ridimensionate, alla famiglia Patrizi.

Il Parco e le sue Collezioni.

Il Parco del Castello è frutto di un’intensa opera di ricostruzione e trasformazione, la corte, dove fino a pochi anni fa i trattori percorrevano sentieri di terra battuta, è ora un giardino dove il sapiente gioco dei colori, la profusione dell’erba, l’armonioso succedersi delle fioriture al ritmo delle stagioni e la stessa abbondanza delle presenze vegetali viene percepita come lieve e leggera: da una parte vediamo rivivere le antiche ed alte mura della dimora, dall’altra si stempera e fonde con i grandi spazi circostanti.

Nel parco si possono ammirare alcune delle più belle collezioni botaniche, ecco alcuni esempi:

·  Le rose antiche,moderne e botaniche, più di mille piante.

·  Le artemisie.

·  I cistus.

·  I senecil ceanotus.

·  Le salvie.

·  Le clematis.

·  I pelargan odorosi.

·  I gelsomini helirisium.

·  I viburnum e viole.

 

Da Vanì, 8-01-2020

 

 




DATA: 16 Dec 2021

OGGETTO: Iniziative Tiburziane Domenico Cacace ed i suoi giocattoli R

ALLEGATO: JQDW5391.JPG

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GRUPPO TREKKING TIBURZI CIVITAVECCHIA

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Signori Trekkisti,

                                 Domenico Cacace, Tiburziano doc, mi prega di informarVi che dal 18/12 al 6/1/2022, esporrà presso lo studio “Storie Contemporanee” Via Poerio 16/b, i (suoi) “GIOCATTOLI IN LEGNO”

per un invito a tutti noi a visitare la sua mostra

Quando Domenico ci portò, il 21/11 u.s., presso il suo bel Resort in Tolfa, dove avremmo dovuto celebrare la nostra conviviale 2021, in una sala avevo scorto esposti un certo numero di bei giocatoli in legno, ma non avrei mai pensato che per Hobby, il nostro uomo si dilettava a progettare e costruire. Nel depliant che Vi allego potrete prendere visione dell’alta qualità artigianale di Domenico, osservando il grazioso “cavallo a dondolo” che ha realizzato, e che Vi farà tornare indietro nel tempo. Un cavallo di legno stilizzato, che sembra uscito dai cartoni animati di Disney. Questa creazione, che può far da bella cornice ed attrazione a qualsiasi negozio di giocattoli della Capitale, specialmente in questo periodo che precede la festa dell’Epifania, secondo me nasconde l'anima.

 

                        Un caro saluto a Voi , ma non posso fare a meno di complimentarmi con il nostro Caro amico Tiburziano per le sue belle creazioni.

 

                     Vanì, 16/12/2021

 




DATA: 13 Dec 2021

OGGETTO: Conviviale Natalizia tra i Monti della Tolfa 19 dicembre 202

ALLEGATO:

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GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

Escursioni Tusco-Falische

 

 

 

Gentili Signori,

                                                 “spintaneamente”, ma consenziente, coinvolto da alcuni Tiburziani veraci, proverò ad organizzare Domenica 19 Dicembre p.v. un pranzo Natalizio rustico all’aperto, “tra boschi e valli d’or”, come recita un certo adagio e, come si conviene, a rigor di nuove normative sanitarie.

Una conviviale povera, innocente! Un richiamo … un simbolismo di quelle passate, ma credo non altrettanto felice e spensierata, tra il tempo che passa e le querce ed i castagni del “Tecchio”,  sui monti della Tolfa, ove ci accompagnerà a destino un tappeto di foglie dalle multicolori tinte autunnali.

Per partecipare non occorre dare conferme, sarà sufficiente, come al solito, presentarsi nel piazzale del Tribunale di Civitavecchia, per partire alla volta di Tolfa, mentre il programma e la logistica seguirà i seguenti indirizzi:

  • Ritrovo ore 9.50. Partenza ore 10.
  • Partenza auto proprie.
  • Pranzo al sacco.
  • Per i più accaniti trekkisti, prevista una grigliata (munirsi del necessario) per carni e castagne.
  • Quanto ai dolci natalizi e bevande (vino, spumante), ciascuno dovrà provvedere per proprio conto, cercando di non eccedere, magari accordarsi a gruppetti, tra amici, sulle quantità.
  • Il percorso stradale, è il solito, si raggiunge Allumiere, superata la cittadina, si gira a sinistra per l’Area di Piantangeli, che si raggiunge tramite la c.d. strada del Marano. Il parcheggio si effettuerà nell’apposito spazio di Grasceta dei Cavallari.
  • Il percorso a piedi di circa 2,5,  km a/r, consisterà nel raggiungere il Tecchio,  prendere posto, accendere un bel fuoco “propiziatorio” per la festività, a prescindere!
  • Il rientro è previsto per le ore 15.

 

Quanto sopra, alla luce del dispositivo del DPCN, per cui il LAZIO rimane in zona bianca. Il che vuol dire non avere problemi a svolgere la nostra conviviale domenica 19, all’aria aperta, secondo le attuali normative, senza ulteriori restrizioni.

Comunque esprimo le mie riserve, per eventuali modifiche che dovessi comunicarvi, dettate da diverse condizioni di ogni genere, ora impensabili, che dovessero verificarsi ed intervenire. La conviviale resta in ballo anche per le condizioni meteo della giornata, prevista oggi soleggiata. Ovviamente questo non è un discorso matematico! Nel caso avverso verrete altresì avvertiti per tempo con un saluto ed un augurio “mediatico”, con un arrivederci all’anno 2022, anziché sotto alberi veri, tra aliti di zeffiro all’ossigeno puro, aromi di macchia mediterranea, ancestrale profumo di legna bruciata e carni grigliate.

 

Un saluto,Vanì 13 dicembre 2021 … ore 10.41




DATA: 10 Dec 2021

OGGETTO: Iniziative benefiche di Associazioni partecipate da Nostri T

ALLEGATO: UULE5122.JPG

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DOMENICA 12 DICEMBRE 2021 - ORE 14.30

STADIO "IVANO FRONTI" SANTA MARINELLA

PARTITA DI CALCIO 

"VECCHIE GLORIE SANTA MARINELLA CALCIO - NAZIONALE ITALIANA POETI"

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IL GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA, SU INDICAZIONE DEL SOCIO PISANO SALVATORE, INFORMA ....

 

Gentili Signori,

                           mi pregio segnalare alla Vostra cortese attenzione l'encomiabile iniziativa dell'Associazione della Misericordia di Santa Marinella, Istituzione benefica cittadina che opera a tutto campo nell'ambito del volontariato che, allo scopo di raccogliere fondi per l'acquisto di un Pulmino destinato ad esclusivo uso dei ragazzi disabili della zona, ha programmato l'evento sportivo indicato per le finalità meritorie tutte del Sodalizio.

                                  Un caro saluto certo che, in quanto possibile, prenderete in considerazione l'invito formulato dal caro Salvatore.

 

                                           Vanì 10/12/2021. ore 11.13

 

 




DATA: 07 Dec 2021

OGGETTO: RINVIO DELLA CONVIVIALE 19 DICEMBRE 2021

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani ... iscritti e non alla conviviale  ...

                                                                                                            con vivo rammarico partecipo il rinvio, a tempi migliori, il programmato pranzo del 19 Dicembre p.v., "Saluto Natalizio", presso il bel Resort il Casale del Clemente in Tolfa, messoci a disposizione da un buon Tiburziano. L'iniziativa contrasta pienamente con le nuove norme del DPCN 6/12 u.s.

                                           Un fac simile di iniziativa verrà presto riproposta all'aria aperta, in una radura tra boschi ove, al momento è consentito ritrovarci, per i festivi saluti augurali, frattantoVi anticipo i miei  ...

                                                                              Vanì nel pallone, 7/12/2021, ore 12.38




DATA: 03 Dec 2021

OGGETTO: Uscita San Giovenale ... percorso natura ... Civitella Cesi

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

E’ CONFERMATA L’USCITA DI DOMENICA 5 DICEMBRE P.V.

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Signori Tiburziani,

                                    se la presente informativa possa farvi piacere, vi comunico che l’ultimo bollettino meteo ha sentenziato che per il giorno dell’escursione, tra le ore 9 e le ore 20, non si verificheranno manifestazioni piovose. Il 5 dicembre non sarà certo una giornata idilliaca come quello della precedente uscita ma, tendenzialmente, apprezzabile, forse in parte anche soleggiata.

Buona visibilità, temperatura intorno ai 10° C, forse verificheremo presenza di vento che, entro le forre neanche si avvertirà, queste le principali tendenze del giorno.

             Appuntamento consueto alle ore 8.15, con partenza alle 8.30. Luogo di ritrovo solito, ovvero piazzale adiacente il Tribunale di Civitavecchia. Abbigliamento adeguato alla temperatura di 8  10° C.

            Per chi vorrà consumare un pasto caldo …. potrà farlo con una buona personale grigliata (se interessati munirsi del necessario). Rammento di portare al seguito buste di plastica (o stivali) per traversare un fosso due volte (anche se in sede di verifica non si sono rese necessarie per mancanza di acqua nel greto del torrente). Per scaramanzia, inserire il solito kway nello zaino, “non si sa mai”!

NOTE ORGANIZZATIVE IMPORTANTI

Quanto alla prevista spola auto …  raggiunto con l’auto il luogo punto di partenza escursione, verranno lasciati tutti i passeggeri con tutta l’attrezzatura utile per la giornata (anche quella personale). Quindi TUTTI gli autisti raggiungeranno il punto di uscita escursione (San Giovenale) ove verranno parcheggiate le vetture. Soltanto una parte designata di queste tornerà al luogo inizio camminata.

Per quanto superfluo si rammenta che:

  • Per lo spostamento auto occorre procedere seguendo la vettura di testa.

  • Nel corso dell’escursione non bisogna attardarsi lungo il percorso per evitare rallentamenti del Gruppo o distacchi pericolosi quanto a conoscenze del territorio.

  • Nel caso di forza maggiore, parte del tratto dell’escursione potrebbe essere modificato.

  • Non risultano diramati particolari obblighi prescrittivi riguardo le attuali normative pandemiche. Comunque ciascuno può seguire precauzionalmente la propria profilassi nel corso dell’escursione, ma si sconsiglia l’uso della mascherina (per insufficiente apporto di ossigeno al corpo, utile per l’attività fisica che si va svolgendo ) quanto, semmai, si può mantenere adeguata distanza con gli altri escursionisti.

  • Nessuna sosta caffè (gli habituè provvederanno con thermos)

 

 

PERCORSO AUTO

Dal Park del Tribunale di Civitavecchia si prende l’A12 Civitavecchia Nord direzione Tarquinia. Si esce però per Monte Romano. Dopo la cittadina si devia a destra verso Blera, ma si gira sempre a destra, dopo 15 km. circa, per Civitella Cesi fino a raggiungere i luoghi designati.

            

 

Un arrivederci a domenica.                  

                                                                  Vanì 3/12/2021 ore 8.00

 




DATA: 01 Dec 2021

OGGETTO: San Giovenale .... Civitella Cesi 5 dicembre 2021

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO ESCURSIONI FALISCO ETRUSCHE D. TIBURZI

CIVITAVECCHIA

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                               Gentili Signori

causa "intemperanze" climatiche previste nella giornata di

Domenica 5 Dicembre 2021

mi riservo di comunicare la fattibilità, venerdì mattina p.v., dell'escursione programmata

al Parco Naturalistico ed archeologico di San Giovenale

 

Saluti, Vanì 1° dicembre 2021, ore 8.30




DATA: 23 Nov 2021

OGGETTO: CONVIVIALE NATALIZIA DEL GRUPPO TIBURZI 19 DICEMBRE 2021

ALLEGATO: 8104236-1.jpg

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONI FALISCO ETRUSCHE  

“D.TIBURZI” - CIVITAVECCHIA

Conviviale natalizia 2021

Domenica 19 dicembre

CASALE DEL CLEMENTE

VIA DELLA LIZZERA – STRADA VICINALE DEL CLEMENTE

TOLFA

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Signori Tiburziani,

                                    le conviviali natalizie, iniziative ormai perpetuate dal nostro Gruppo fin dall’anno 1990, sono relegate ad un ricordo ante pandemico. Non si trova locale che sia disponibile a concedere la disponibilità ad escursionisti di “eterogenea” estrazione. Ma quasi tutti i Tiburziani ormai sono vaccinati, cedendo ad una pseudo scienza, soltanto pochi altri no, testardi all’infinito, figli di un vecchio movimento anarchico, ma questi ormai si contano con le dita di una sola mano.

 Questo Natale ci ritroveremo nella regale corte di un nostro Tiburziano, che ci ha concesso “gratuitamente” l‘uso dei servizi del proprio casale. Il pranzo verrà confezionato e servito da un gruppo “logistica” tutto tiburziano e, son sicuro, che non farà rimpiangere i migliori ristoranti della zona. Pur prevedendo un antipasto “burino”, un primo casareccio, il classico maialino al forno servito con contorni freschi e/o ripassati in padella, vino ed acqua (bevande insomma).  Voi non dovrete portare nulla, solo i dolci che vorrete, così pure qualche bottiglia di spumante (che sia schiumante vero!!!).

Il Casale, date le applicazioni delle norme Covid, non potrà ospitare  più di 40 Tiburziani. Il pranzo sarà preceduto da una passeggiata natalizia entro il Faggeto di Allumiere, alla ricerva delle piante di pungitopo ed agrifoglio dalle rosse bacche, solo per fotografie.

All’ora di pranzo raggiungeremo il Casale del Clemente per il pranzo, ove ci intratterremo fino a termine della conviviale.

                                                                                Saluti …. Vanì 23 novembre 2021

PS.

 Verrà aperto un protocollo iscrizioni, con termine utile 12 dicembre 2021. Eventuali iscritti

 fuori numero verranno inseriti in lista di attesa.

Non è ancora nota l’entità della spesa e quindi il costo per persona verrà comunicato

 in seguito. Ma non sarà esoso come al solito!

 




DATA: 22 Nov 2021

OGGETTO: TERRITORIO ETRUSCO DI SAN GIOVENALE IN TERRITORIO BLERANO DI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING ETRUSCO FALISCO … TIBURZI DI CIVITAVECCHIA

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Signori Tiburziani, 

                                 il 5 dicembre 2021 ci vedremo in quel di  San Giovenale (*) … località che, nelle attuali more della caccia al cinghiale, presenta (sic!) i suoi migliori e caratteristici aspetti autunnali … pittoreschi affreschi della natura, immensa sede dei suoi ultimi e scarsi abitanti!

          Quindi, prossimi alle festività natalizie, Vi preannuncio questa visita ad un interessante luogo archeologico, posto tra la ricca zona mineraria dei Monti della Tolfa, le distese dell’Etruria interna, a cerniera con il territorio Falisco.

            Percorrere i meravigliosi sentieri di San Giovanale, in questo particolare periodo, significa doverli condividere con i seguaci di Diana, la Cacciatrice, luogo che, incluso in un ambito protetto, rientra nel territorio dei “Parchi Naturali ed archeologici di Norchia e San Giovenale”. Come questi signori abbiano ottenuto il permesso di esercitare il loro discutibile sport entro un'area prettamente archeologica, ancorché naturalistica, proprio non lo riesco a capire! La soprintendenza, preso atto dell’importanza del luogo e delle sue reminiscenze, proprie di una nobiltà storica, ha costruito appositi percorsi di visita e protetto alcuni reperti con imponenti strutture metalliche!

                  I cacciatori col presupposto che i boschi oggi strabordano di cinghiali, previa semplice apposizione, in loco, di cartelli segnalatori, possono inibire presenza e transito a qualsivoglia persona, pena fucilazione nel periodo "1 novembre 31 gennaio" ! E pensare che una proposta politica sciagurata voleva estendere a tutto l'anno tale tipo di caccia.

             Vi assicuro, amici cari, che nei miei frequenti andirivieni per boschi, non ricordo più un mio ultimo contatto visivo con questi animali. Al contrario, in TV, ne vengono filmate intere famiglie con prole al seguito, presso i cassonetti della Capitale a sfamarsi. Ed io, di questo animale, oltre che apprezzarne la carni, avere simpatia per il suo aspetto aerodinamico, ne porto fieramente, dietro, anche l'epiteto. 

            

 

BREVI NOTE SUL SITO

 

Frattanto San Giovenale, che Cortenebra dice “Livio” dei romani (forse da termine etrusco) così vivacchia nel tempo, a tratti a vista, a tratti in eterno riposo nel sottosuolo, pur con le sue peculiari emergenze, uniche nel mondo del suo popolo, a guisa di iceberg.

Le sue emergenze (e quelle di Acqua Rossa), sono gli unici ricordi abitativi di quel popolo, giunti a noi dal lontano di tutta l'intera Etruria.

E la presenza di tombe a tholos del settimo secolo a.C., su Casal Vignale, e quelle del quarto poi più comuni, a dado, figlie di una evoluzione architettonica a testimonianza di una trasformazione socio-politica del popolo Rasenna, passato da un periodo classico monarchico ad una forma di oligarchia repubblicana!

Ma ciò che più colpisce, o dovrebbe colpire, è la presenza del villaggetto costruito con massi ciclopici, in opera poligonale, connessi a vista. Dapprima considerato un aspetto abitativo del periodo, rivalutato in seguito come antico esempio di emergenza industriale. Quelle costruzioni messe in luce dagli svedesi (sic!), era laboratorio industriale, luogo adibito alla lavorazione del ferro derivante dalla estrazione del minerale ferroso (marcasite) dalle vicine miniere dei Monti della Tolfa.

 Corona il luogo, l’ameno panorama sulle Gole del Vesca, il Castelletto a base triangolare dei soliti Di Vico (Prefetti di Roma), ed un silenzioso sentiero natura, quasi umana, che circonda le mura naturali della lucumonia tutta.

Cosa si può desiderare di più, proprio non riesco a pensare, ma questo, forse, vale almeno soltanto per me e per quanti ormai da tempo mi seguono! Metti una domenica a caso, in cui l’alternativa ad un contatto diretto con la natura, con la storia del nostro passato, resta impari alternativa ad un primo posto nel salotto di casa, al cospetto di una TV per assistere ad una competizione dei mercenari del calcio, o ad un filmino visto e rivisto.

 

NOTE UTILI

 

Escursione non difficoltosa, quindi accessibile alla maggior parte di voi. No macchia mediterranea.

Area di percorso (Civitella Cesi – Blera)

Km auto 55 circa

Lunghezza escursione c.a. 5,5 km

Presenza due scarsi guadi (munirsi comunque di buste edili o stivali)

Tempo previsto ad oggi … soleggiato.

Proposta grigliata sul prato, munirsi del necessario per accendere il fuoco

Utili solite bacchette equilibranti, ombrellino pieghevole ed un Kway

 

 

 

          Vi saluto ... Ivano 22/11/2021

 

 

PER CHI VUOL SAPERE QUALCOSA DI PIU’

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“RE GUSTAVO ADOLFO VI DI SVEZIA - IL SUO SAN GIOVENALE - CIVITELLA CESI – IL VESCA "

Per descrivere le particolarità del sito odierno corre l’obbligo di presentare il “padre putativo di questo luogo”. Si tratta di un eccellente cittadino svedese, che ha operato in zona a 360°, dal 1956 al 1965, con una squadra di archeologi ed operai, mettendo in luce aspetti vari dei siti storici, di cui, a quel tempo, se ne disconosceva l’ubicazione, ma risultavano noti da fonti dirette (autori latini), od ai contadini del luogo. Il tutto poi … a spese dell’Istituto Svedese di Studi Classici con sede in Roma.

Sto parlando di quell’eccezionale personaggio che fu Re Gustavo Adolfo Sesto di Svezia, e di ciò che ha dispensato nel campo dell’archeologia.

Si deve a lui se Luni, San Giovenale, Acqua Rossa etc., sono riapparse dal nulla. Amante dell’Italia con particolare predilezione per il Mondo Etrusco, tanto si è prodigato per i nostri territori, sollevando da millenari sedimenti località storiche del lontano passato. Quante vole ho pensato quale amore spingesse quest’uomo a scavare sul passato italico!

Ma Oskar Fredrik Wilhelm Olaf Gustav Adolf av Bernadotte (Stoccolma 11 novembre 1882 – Helsingborg 15 settembre 1973), fu Re di Svezia dal 1950 fino alla data della sua morte, un uomo sempre vivo e presente nei suoi “territori etruschi”.

Durante le campagne di scavo svolte in Italia si notava spesso Gustavo aggirarsi per le forre tufacee alla ricerca di qualche indizio utile alle sue ricerche. Tanti aneddoti circolano su questo monarca archeologo ma alcuni tra i più o meno veritieri e significativi val la pena che vengano riportati.

“”Un giorno il Re venne invitato a cena da certe autorità viterbesi, ma giunto nel luogo di ritrovo non trovando tra gli invitati i suoi operai, domandò! Ma dove sono i miei operai? Quando gli fu risposto che non erano stati invitati, egli replicò: “allora non vado a tavola nemmeno io””.

“”Un’altra volta Gustavo si trovava a passare nei vicoli di Civitella Cesi, giunto avanti ad una casupola ove c’era una donnetta seduta su una sedia di paglia intenta a sferruzzare lana, la salutò chiedendole da quale parte venisse quel buon odore di cucina che circolava per il vicolo. La signora, vestita di nero come tutte le nostre nonne di paese, riferì che quel profumo proveniva dalla zuppa di verdure che stava cuocendo sul suo focolare e, se fosse tornato più tardi, gliene avrebbe fatta assaggiare una ciotola. Il Monarca, in anonimo, non se lo fece ripetere due volte, intorno alle dodici si presentò puntuale dalla donnetta. Divorò letteralmente con gusto un piatto di quell’acqua cotta, annacquata con dell’ottimo olio della Tuscia, bevve pure del buon vino, mantenendo l’anonimato anche quando la vecchietta gli raccontò che in paese si parlava che un certo re del nord Europa, si aggirava tra le campagne alla ricerca delle case degli “etruschi”, cosa impensabile per quel tempo! Al termine del pranzo ringraziò la signora salutandola a dovere, ma il giorno dopo le fece pervenire, dai suoi ambasciatori, alcuni regali di un certo pregio.””

Re Gustavo, era un uomo democratico di forti ideali, amante del mondo, con elevato senso dell’uguaglianza, che nulla aveva a che vedere con i regnanti suoi coevi, tantomeno con quelli del tempo passato! E che dire in raffronto con i nostri politici!

Gli scavi operati dall’Istituto Svedese, hanno messo in luce tutti i periodi storici e preistorici che si sono succeduti sul colle. Dai siti di capanne appenniniche sul pianoro, che nelle nostre aree appartenevano all’uomo delle età del bronzo (2000 a.C. 1000 a.C.). Delle abitazioni, ovviamente, restano solo i fondi ovali punteggiati da fori nel tufo - per l’alloggiamento dei pali di sostegno - ed uno centrale più grosso per il palo maggiore per il tetto di copertura. Sulla circonferenza l’intelaiatura dei pali era, come anticipato, a forma ovale, con andamento conico, ad una certa altezza, convergente sul palo centrale, ove si apriva un foro apicale con funzioni di “camino”. Tutto l’esterno era foderato da fascine di canne erica e fango sovrapposte, che rendevano impermeabili le abitazioni. Il fondo delle capanne con lieve incasso nella roccia ospitava un pavimento pressato di fango e ciottoli di fiume. Periodicamente tale fondo veniva ripristinato con sovrapposizione dello stesso materiale (in San Giovenale sono stati osservati ben 5 strati antropici distinti). Tale realizzazione ha consentito un’utile conservazione dei frammenti dei reperti di ogni genere nella spessa stratificazione fangosa (cocci, stoviglie, scarti dei pasti giornalieri etc.) rivelando cose importanti sul sito e sui suoi abitanti, non ultima, quale la frequenza dell’uomo per un periodo non interrotto di almeno mille anni, corrispondenti a tutte le età del bronzo come già detto. Dell’ultima facies del bronzo finale 1.100 a.C. c.a., sono apparse tracce di un incendio che deve aver devastato tutte le capanne del pianoro. Da quel momento, di ciò che storicamente “avvenne” sul sito, appare evidente dalle emergenze visibili e dai materiali archeologici rinvenuti: “abitazioni e tombe del periodo etrusco, strutture medievali (chiesa e castello).

Le escursioni passate hanno sempre preso le mosse dal Centro Antiquitates di Civitella Cesi di Angelo Bartoli, ora, causa COVID non più. Il Bartoli, uomo interessante e noto per la sua ospitalità, per la passione per la storia e per gli etruschi. Ha realizzato  una mirabile ricostruzione delle capanne appenniniche, abitabili, che lui puntualmente affittava a gruppi di persone, e per la collaborazione con le università per portare avanti studi e conoscenze del mondo etrusco. Ora Angelo si trova tra i suoi simili, essendo venuto meno da qualche anno.

 

(*) San giovenale nome della chiesuola del XIII secolo d.C, posta sul pianoro della Civita, realizzata in luogo prossimo al castello della potente e malvagia famiglia dei Di Vico. Il luogo di culto si presenta con abside ed un’unica navata, forse realizzata su un tempio etrusco; si disconosce il motivo per cui gli fu attribuito il nome del santo, che fu il primo vescovo di Narni e si festeggia nella cittadina il 3 maggio

IL SITO ETRUSCO

Numerose le necropoli sottoposte a San Giovenale, e noi oggi, per brevità, ne visiteremo soltanto una, quella di Casal Vignale, mentre più o meno in zona abbiamo Porzarago, Grotte Tufarina, Castellina Camerata, Fosso Pietrisco, La Staffa, Valle del Vesca, Ponton Paoletto, Monte Vangone, Pontesilli. La strada che noi percorriamo dal Vesca all’Acropoli, buon mezzo di comunicazione, taglia il colle ed offre nel contempo una valida difesa da incursioni nemiche. Nel periodo medievale la doganale Tolfa-Viterbo, ora abbandonata, ha riutilizzato in quel tratto il fondo della preesistente strada etrusca

 

 

 

 

 




DATA: 20 Nov 2021

OGGETTO: Tarquinia giovedė 25 novembre 2021 tra le ore 17.00 e le 19.

ALLEGATO: violenza-genere.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Trekking Tiburzi Civitavecchia

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Amici Trekkisti,

                            ricevo dal carissimo Dott. Giorgio Gibertini, Tiburziano doc e Direttore del Centuplo-Roma (libera Associazione non politica), l'invito ad intervenire in Tarquinia il 25/11/2021, presso il Teatro Comunale Piazza Cavour nr. 16, per assistere alla Conferenza che tratterà interessanti argomenti riguardanti la violenza di genere (profili giuridici tecnici e psico sociali) cui interverranno qualificati oratori. L'ingresso è gratuito, necessario il green pass per accedere nella sede dell'evento.

                   Un caro saluto,

                                                      Vanì. 20/11/2021




DATA: 19 Nov 2021

OGGETTO: ESCURSIONE ALLO STAZZALONE, RIO FIUME, PRATO DELLA MONTAGNA,

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE ALLO STAZZALONE, RIO FIUME, PRATO DELLA MONTAGNA

DOMENICA 21 NOVEMBRE 2021

Signori Tiburziani,

                                  ricevo  comunicazioni da alcuni di voi perchè non risultano loro pervenute le mail inviate riguardo l'uscita in argomento. Ho accertato che dette  comunicazioni, in particolari casi, il sistema informatico le ha considerate "posta indesiderata", inviandole pertanto nell'apposito archivio di raccolta interno al relativo servizio di Posta Elettronica del PC, di cui pertanto risulta possibile prenderne visione. Considerendo ciò provvedo a riassumere, di seguito, le principali indicazioni utili per ben partecipare all'uscita della giornata, peraltro presenti sul sito internet  trekking Tiburzi 2016 :

Luogo di ritrovo: Park Tribunale di Civitavecchia  (Luogo fisso designato di ritrovo. Nel caso di  variazione verrete senz'altro informati)

Orari: 8.20 appuntamento, partenza 8.30 (Orari fissi designati. Nel caso di  variazione verrete senz'altro informati)

Spostamento con macchine proprie (idem c.s.)

Pranzo al sacco (idem c.s)

Non è prevista una grigliata per cuocere carni causa breve giornata di luce del periodo (Nel caso si preveda verrete comunque informati)

Distanza km per arrivare al punto partenza escursione  A/R  KM. 45

Lunghezza escursione km. 5

Presenti due guadi munirsi di stivali o buste edili

Presente una lunga salita iniziale non eccessivamente impegnativa

Molto utili le bacchette da  trek.

 

Un saluto,                      Vanì 19/11(2021

NOTE UTILI E PERCORSO AUTO

IL LUOGO OGGETTO DI ESCURSIONE CLASSIFICATO COME POSTA LIBERA DI CACCIA AL CINGHIALE, POTREBBE ESSERE OCCUPATO (SABATO 20/11), SENZA CHE INCORRA OBBLIGO PER I CACCIATORI DI AVER APPOSTO CARTELLI DI AVVISO PREVENTIVO ALCUNI GIORNI PRIMA SULLE RECINZIONI – COME IMPOSTO E PREVISTO NELLE ZONE PRECIPUE DESIGNATE PER TALE TIPO DI CACCIA - BENSI’ AL SOLO MOMENTO DELL’OCCUPAZIONE.  QUESTO SIGNIFICA CHE SE GIUNTI ALLO STAZZALONE DOVESSIMO VERIFICARE LA PRESENZA DI CARTELLI DI AVVISO D’OCCUPAZIONE DELLA ZONA PER TALE TIPO DI CACCIAGIONE, CI SPOSTIAMO PER PORTARCI ALLA NECROPOLI ETRUSCA DEL FERRONE, POSTA UNA DECINA DI KM. PIU’ AVANTI. LUOGO UGUALMENTE BELLO, IN CALENDARIO PER L’USCITA DEL 12/12/2021. ALLO STAZZALONE CI TORNIAMO UNA DOMENICA SUCCESSIVA.

ESCURSIONE TIBURZI 21/11/2021 “RIO FLUMEN – LO STAZZALONE”. DAL PARK DEL TRIBUNALE DI CIVITAVECCHIA SI PRENDE L’A12 DIREZIONE ROMA. SI ESCE PER “SANTA SEVERA” E SI FA SOSTA CAFFE’ PRESSO IL BAR POSTO SULLA STRADA S.SEVERA-TOLFA OVE E’ L’EUROSPIN. SI RIPARTE IN DIREZIONE TOLFA PERCORRENDO A RITROSO LA STRADA PER TOLFA ED IN PROSSIMITA’ DEL CASALE DELLO STAZZALONE (DOPO UNA DECINA DI CHILOMETRI) OVE E’ UN FONTANILE, SULLA DESTRA,  SI LASCIANO LE VETTURE PER PARTIRE PER L’ESCURSIONE. NEL CORSO DELLA QUALE SI RACCOMANDA DI: … SEGUIRE PEDISSEQUAMENTE LA GUIDA … E DI NON ALLONTANARSI DAL SENTIERO SENZA AVVERTIRE IL GRUPPO DI COMANDO

 

 




DATA: 10 Nov 2021

OGGETTO: Lo Stazzalone, Rio Fiume, il Prato della Montagna. Strada Sa

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gruppo Tiburzi Civitavecchia.

Escursione del 21 novembre 2021 allo Stazzalone, Rio Fiume, il Prato della Montagna. Strada Santa Severa Nord

Caratteristiche

Distanza auto a/r km. 45

Lunghezza escursione ... km. 5 . Presente una salita lunga ma non eccessivamente impegnativa. Presenti due guadi superabili con stivali  buste edili. No macchia mediterranea.

Pranzo al sacco

Altre note sul sito trekking tiburzi 2016

 

Vanì, 10/11/2021




DATA: 10 Nov 2021

OGGETTO: Lo Stazzalone, Rio Fiume, il Prato della Montagna. Strada Sa

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

ESCURSIONE NATURALISTICA NOSTRANA

Domenica 21 Novembre 2021

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Lo Stazzalone … Rio Fiume ... Prato della Montagna

 Strada di Santa Severa Tolfa

 

          Dallo Stazzalone (o Stazzone, largo spazio tra alti colli), determinato quale ricovero di greggi ed armenti dalla notte dei tempi, ora non più per mancanza di pastori e pecore! nasce di fatto il “Rio Fiume o Rio Flumen dei romani” …  di dicotomia un po’ controversa.

Qui il torrente si distende nella piana, mostrando le sue fresche, limpide e trasparenti acque attraversare rocce millenarie. Dai colli circostanti il corso d’acqua riceve tutta una serie di torrenti e rigagnoli che, riassunti in breve, comprendono il Fosso di Monte Janni, proveniente dalla destra orografica del luogo, il Fosso del Lascone - il cui nome  è sinonimo di ampio - arricchito dalle acque dei fossi delle Catenare e del Vallone, quest’ultimi provenienti dalla sinistra orografica.

          Il Rio Fiume una volta navigabile da piccole imbarcazioni, servì presumibilmente quale mezzo di comunicazione alle maestranze etrusche per trasportare il minerale di ferro dai Monti della Tolfa verso i porti di Pirgy e Punicum fruendo anche, dalle colline retrostanti, di tutta una serie di reticoli e sentieri.

          Ormai nascosti tra vegetazioni infestanti, sono presenti piccoli pagus etruschi, disparate tombe del passato storico e qualche bella villa rustica romana; queste ultime hanno fatto la fortuna dei soliti  scavatori clandestini, restituendo  monete romane ed altro, anche statue in marmo che le ricche famiglie avevano posto sui bordi delle piscine e che, coll’insorgere delle invasioni di popolazioni barbare, fecero interrare, da maestranze formate in parte da schiavi, per un successivo recupero, in molti casi abbandonate. 

          Importanti e significativi toponimi ricordano ancora l’industria metallurgica etrusca ed altre attività agricole che si sono succedute negli anni … Grasceta delle pere, Monte Sant’Ansino, Casermetta Forestale, Pontone di Natale, Monte dell’Acqua Tosta, Monte Palarese etc. Pochi indizi per ricordare riferimenti ed attività primordiali di questo piccolo mondo antico, del resto dopo ben oltre duemilacinquecento anni … sono rimasti soltanto toponimi certi e validi quali il Ferrone, il fosso Magnaferro ed il Monte Ferrara, la dicono lunga sul loro passato!

           Molto prima del popolo etrusco, il nostro territorio fu colonizzato dall’antica popolazioni dei  Sicani, genti di stirpe indoeuropea provenienti dalla Spagna, che, poco più a sud, verso il Sasso, eresse Agilla, talvolta confusa con Caere. Questa ultima città eretta dai “Tirreni”, di provenienza incerta, che dettero origine alla loro splendida civiltà, si pone in epoca più tarda di dieci secoli almeno dalla precedente.

          Il nostro territorio data la sua indiscussa conformazione collinare mossa, per la presenza un po’ ovunque di domi vulcanici, balze e forre, si presenta estremamente variegato e complesso. Questa particolarità ha dato origine ad una flora di rigogliosità senza pari, dagli sfondi inusitati di incomparabile bellezza. Qui il verde dei boschi e delle macchie, tutte le sue sfumature, si presentano con guazzi, aggressivi ed accecanti, da magnificare la limpidezza dell’aria circostante! Ma quando giunge autunno è tutta un’esplosione di colori. Le calde tinte rosse, ruggine, il giallo cadmio, ed ovunque le splendide livree ocra degli aceri nostrani dei Monti della Tolfa e quelle rosso fulvo degli aceri nordici che ormai paonazzano un po’ tutta la scena, a formare il bel mosaico boschivo, nella multicolore tavolozza della natura. 

  • Le colline della Tolfa, hanno avuto origine da un’intensa attività vulcanica, composte da lava primordiale (rocce trachitiche), ma il nostro versante è formato da deposito di argille calcaree o da più antiche sabbie compresse, risalenti ad almeno 60 milioni di anni fa, generando imponenti strati  sedimentari scistosi (i macigni). Il Rio fiume mette in luce, con il suo scorrere, questa matrice di rocce e di pietre rosee di aspetto particolare, le così dette "paesine", per i disegni fantastici che appaiono su di esse (a guisa di un dipinto impressionistico dal profilo di paesi della Tuscia). Portate a mare dall’attività fluviale, queste pietre, spesso si incontravano lungo le spiagge del litorale tra Ladispoli e Civitavecchia.


  • Vario l’habitat sotto i macigni e le piccole rocce sommerse dai corsi d’acqua, ricovero di un'infinità di larve d'insetti, che poi vivono o si riproducono a terra od in volo: libellule, effimere, perle, coleotteri. Nei "bottegoni" (piscine) che si incontrano lungo i reticoli fluviali, vivevano un certo numero di piccoli pesci, girini di rane, raganelle, rospi, tritoni e bisce d'acqua, per l'abbondanza di cibo reperibile in ogni stagione.
    Tutto un insieme che costituisce un ecosistema complesso che si è creato man mano nel tempo, in cui trovano anche in esplosione di vita più specie vegetali quali Ontani, Salici, Querce, Carpini, Olmi, Frassini, Tamerici, l’Edera, le Viti ed il Pero selvatici e perfino i Faggi, discesi da alture al seguito delle terrestri glaciazioni. La nostra macchia mediterranea raro esempio di una vegetazione endemica, irripetibile, che man mano va scomparendo, comprende, le Ginestre, l’Erica, l’Euforbia, i Cisti, il Rosmarino, il Corbezzolo, il Lentisco, il Ginepro, il Mirto, la Salsa Pariglia, la Spina di Cristo, il Pruno Selvatico e via dicendo.   

Vanì, 10/11/2021




DATA: 09 Nov 2021

OGGETTO: Invio Nota Importante A.DI.CIV

ALLEGATO: 255285623_1524586581249286_1862236599496492272_n.jpg

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Gruppo Tiburzi Civitavecchia

 

Dal Tiburziano Rolando Fracassa, dirigente dell'Associazione Diabetici Civitavecchia, ricevo l'invito e mi appresto a comunicarvene l'interessante iniziativa, promossa in merito a quella insidiosa patologia, riguardo lo Screening gratuito del diadete e della retinopatia diabetica, nella giornata di sabato 13 novembre 2021 (C.f.r. allegato).

                  Saluti .... Ivano




DATA: 04 Nov 2021

OGGETTO: Profonde note per un Tiburziano che se ne va ...

ALLEGATO: Placido Domingo - No puede ser.mp3

TESTO: (leggi tutto)

 

Caro Alfredo il dolore per la tua scomparsa, per me, è racchiuso nelle profonde note musicali  ... "No puede ser"...   Vanì




DATA: 04 Nov 2021

OGGETTO: Ultima escursione per un caro amico Tiburziano

ALLEGATO: IMG_5661.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Gruppo Tiburzi Civitavecchia

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                                                       Con profondo sconforto ed estremamente addolorato che partecipo la scomparsa del caro Alfredo Corda, Tiburziano, amico di tante nostre avventure! Alcuni di Voi forse non lo conoscevano ... e lo voglio ricordare.  Alfredo ha dovuto lottare contro un nemico insidioso ed inesorabile ... si era da noi ritirato in silenzio, ma non lo avrebbe voluto! In silenzio e con dignità, proprio come sempre si presentava educatamente, ha dovuto lasciare questo mondo terreno, gli affetti, la Famiglia, sopraffatto dal male, malgrado le sue indiscusse e forti qualità fisiche di sportivo, di gran camminatore ed amante della  vita.

                                                       Ciao Alfredo per sempre ... 

                                                                                                                                            Vanì, 4 Novembre 2021

Tenterò di inviarvi una foto ed a parte una canzone che voglio a lui dedicare  ... se ci riesco, ascoltatela nel supo ricordo!




DATA: 29 Oct 2021

OGGETTO: RINVIO USCITA MONTE SORATTE TRA STORIA CULTURA E NATURA A DO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

RINVIO  USCITA AL MONTE SORATTE

A DOMENICA 7 NOVEMBRE 2021

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Signori Tiburziani,

                               come già preannunciato, stanti previsioni poco rassicuranti per il luogo oggetto di escursione nella giornata di domenica 31/10, rinvio, senz'altro avviso, l'uscita alla prossima domenica. Restano ferme tutte le altre note ed  indicazioni già diramate.

                                   Un saluto, 

                                                                                                                Vanì, ore 8.00, 29/10/2021




DATA: 28 Oct 2021

OGGETTO: MONTE SORATTE TRA STORIA CULTURA E NATURA 31 ottobre 2021

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

MONTE SORATTE 31 OTTOBRE 2021

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Signori Tiburziani,

                               presumibili condizioni di mal tempo, preavviso possibile rinvio dell'escursione indicata. La conferma entro la giornata di domani 29 ottobre 2021.

 

                              Un saluto..  Vanì 29 ottobre 2021. ore 9.00




DATA: 25 Oct 2021

OGGETTO: MONTE SORATTE TRA STORIA CULTURA E NATURA 31 ottobre 2021

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

31 OTTOBRE 2021. IL MONTE SORATTE STORIA CULTURA NATURA

 

Signori Tiburziani

                                ritengo utile ripetere alcune indicazioni, presenti sul sito in merito all’’escursione in oggetto, purtroppo solo in parte apparse sulla mail già inviatavi.

Km. auto complessivi c.a. circa 190 (AR.)

Escursione c.a. 5 km.  di difficoltà medio alta. Presente quindi una salita ove procedere con passo da montagna. Si sale sul monte per poi discendere.

Partenza ritrovo Pak Tribunale di Civitavecchia ore 8.15 – 8.30

Si raggiungono luoghi panoramici di un certo rilievo.

Pranzo al sacco

Possibile cenetta (solo per i volontari) al Bar di Cruscioff nel tardo pomeriggio.

Nel caso si prospettino condizioni meteo avverse verrete avvisati per tempo.

N.B. nella notte tra sabato 30 e domenica 31 ottobre  alle 3.00 la lancetta dell'orologio tornerà indietro di un'ora.

 

Già noto …

Dal Park del Tribunale di Civitavecchia si deve raggiungere la Cittadina di Sant'Oreste inizio escursione. Il parcheggio si trova in fondo a Via Giosafat Riccioni, dove ci compatteremo per iniziare l’ascesa del Soratte.

Percorso.  da CVecchia si raggiunge Monteromano e si prosegue per Barbarano romano ovvero   ...CVecchia A12 - Aurelia Bis - dopo Monteromano SP 42 (girando a Destra subito dopo il paese) si prosegue e si supera Barbarano girando a sinistra per SP. 493. Si raggiunge la SP 2 Cassia e si gira a destra. Si prosegue per Sutri (superando Capranica). dopo il paese di Sutri si gira a sinistra per la SP 84. Si raggiunge Nepi e si imbocca la SP 311 quindi la SP 77 si supera Castel S. Elia e si raggiunge Civitacastellana prendendo la SP 76, quindi si entra girando a destra per la SS 3 Flaminia, che si percorre fino al Paese di Sant'Oreste e si parcheggia e si prende il caffè al Bar Ristorante Cruscioff in Via Giosafat Riccioni.

 

Su richiesta di una Tiburziana di cui non posso fare il nome per motivi di privacy, beccatevi questo Sermone

IL MONTE SORATTE  S. ORESTE

Merita qualche cenno storico-geografico questo fossile vivente, antidiluviano sopravvissuto, posto dal “massimo fattor” in zona Antiappenninica - ben lungi da suoi consimili della maggior dorsale, che adornano l’orizzonte vaghi e soffusi verso l’Umbria, l’Abruzzo e le Marche -. Per questo più che meravigliare, stupisce e colpisce la nostra attenzione ben oltre le sue caratteristiche intrinseche e fisiche:uno sperone roccioso di appena 690 metri s.l. del mare, con pianta a forma di ellissoide avente un asse longitudinale che si sviluppa per circa 5,5 km.

E’ quindi la sua anomala posizione che ne ha decretato successo e conferita austerità, magnificandone dimensione ed altitudine oltremodo le sue modeste doti fisiche. Esso è come uno yeti che, abbandonate le sue impervie alture, abbia deciso di scendere in piazza! Enorme scheggia calcarea emersa dal profondo del mare nel periodo giurassico, eocene-cretaceo, con i suoi pinnacoli carbonatici martoriati sull’alto da litodomi, e con i suoi profondi “meri”, frutto di millenarie corrosioni di piogge acide che hanno creato innumerevoli gallerie sotterranee di cui si conosce l’accesso, ma che non si sa poi dove vadano a parare. Ma ancora il tratto est “cornicolano”, scaglioso verso S. Oreste e ad ovest tufaceo superficiale marrone/ocra, frutto di spruzzate, a tempo, dei prossimi vulcani Sabatino e Vicano, caratteristiche che ne fanno un’acqua cotta tutta nostrana! .

Ma è il suo aspetto storico, molto articolato, complesso e misterioso, che suscita maggiormente la comune curiosità e spinge avanti la fervida fantasia. I suoi stretti legami con toponimi e mitologia Sabina, Sannita, Falisca e Romana. Ed infine con ciò che, non servilmente, termini quali Apollo Sorano, Hirpi Sorani, i Meri, evocano ed altro ancora quanto vogliono dirci, continuando a sopravvivere, a guisa di punte di iceberg celando gelose la loro ampia storia e realtà soffolta. Soratte, soltanto quale luogo di culto di popolazioni etrusco-falische nel tempio di “Aplu”, eretto sulla vetta più alta per raggiungere il cielo, pur senza poter escludere, con certezze, una frequentazione continua ed evolutiva dall’uomo del paleolitico, fino ai giorni dell’era contemporanea?

Ma è la presenza di un tempio dedicato ad Apollo, tra le più importanti divinità del “Dodecatheon” greco-etrusco a disorientarci un poco. E spiazza ancora la discendenza di questo figlio illegittimo di Leto (Latona) e di Zeus (“Uni etrusco”), gemello di Artemide. Presso i Greci era ricco di attributi ed epiteti quali, ad esempio … divinità della musica, della medicina e della profezia. Ed ancora patrono della poesia e, in un successivo “passaggio” tra le divinità romane, “sol invictus”, dio del sole.

Forse è quest’ultimo aspetto ad interessarci vieppiù, giacché furono i romani a tramandare nel tempo ciò che etruschi e falisci attribuivano ad Aplu “nostrano”. E questo è sicuramente un fatto di straordinaria importanza storica ove consideriamo che alcuni etruscofili (compreso lo scrivente) ed etruscologi, ritengono che Greci ed Etruschi, quando cessarono le loro strette frequentazioni, ancor prima del X e IX secolo a.C., in altri luoghi, presumibilmente, condividevano lingua e pantheon.

Ed è allora, filtrando l’ampia letteratura “religiosa romana”, delle innumerevoli divinità pagane assorbite da quel popolo, che possiamo asserire, seppur con qualche riserva, che la maggior parte degli attributi conferiti al nostro Apollo, proviene direttamente dalla religione etrusca. Che, quanto a quel mito, non fu seconda a nessuno. Vedi il tempio di Apollo in Veio a Portonaccio. La sua straordinaria statua, esempio non comune di mega coroplastica “Vulca”. E relativamente accanto, presso Stigliano, la sua consacrazione con le fonti termali denominate “aquae apollinares”. Ma ancora Il tempio di Apollo Sosiano in Roma poi e per (non) finire il nostro tempio sul Soratte.

Edifici e località che lasciano immaginare la straordinaria importanza e potenza attribuita a questa divinità in Etruria, al pari di nessun altra.

Ma esaminiamo ancora per poco, sperando di non aver eccessivamente tediato chi tanto amabilmente ha avuto la forza di seguirmi fin qui, altri innumerevoli aspetti collegati alla divinità apollinea.

Le rappresentazioni scultoree giunte fino a noi, lo propongono coronato di alloro, sotto la cui pianta sembra sia venuto alla luce, con arco e cetra e talune volte affiancato da tripode sacrificale, con chiara allusione ai suoi poteri profetici. Era il dio di tuoni e fulmini, gli erano sacri il cigno (simbolo di bellezza), la cicala (musica e canto), il lupo (lyceios), i falchi i corvi ed i serpenti, segno di poteri oracolari (Delfi), ed il grifone. Gli era attribuito, per la bellezza, il titolo di Febo (splendente, lucente). Si riteneva che scacciasse il male (apotropaico), era patrono degli arcieri e della fondazione delle colonie greche oltremare. E qui termino l’elenco, convinto di aver comunque trascurato ancora tanti altri epiteti ed attributi conferiti alla nostra divinità, che nell’insieme lanciano un messaggio chiaro e forte … in Etruria Aplu aveva abbondantemente oscurato e superato, quanto a venerazione la figura di suo padre Giove.

Ma ora non posso fare a meno di annotare alcune mie elucubrazioni. Strane similitudini con l’associazione di “Apollo ad Oreste” della mitologia greca, con il paese di S. Oreste ed il prossimo tempio di Apollo sul Soratte.

Secondo fonti storiche il popolo falisco discenderebbe da Halesus pronipote di Agamennone. Oreste, figlio di Agamennone istigato da Apollo, attraverso la pizia dell’oracolo di Delfi, uccide la madre Clitennestra ed il suo giovane amante Egisto, entrambi rei di aver tradito, durante la guerra di Troia, Agamennone e poi di averlo ucciso al suo rientro. E’ forse impensabile e peregrino ritenere che i Micenei - giunti a colonizzare il territorio falisco come la tradizione riporta - così legati ai propri miti e divinità originari, abbiano fatto erigere il tempio di Apollo sul Soratte con accanto il prossimo paese di S.Oreste?

Ma è riesaminando più attentamente storia, mitologia, tradizioni, storia orale e toponimi, che complessivamente emergono nella zona del Soratte e dintorni, che si evince, pur in presenza di paralleli (racconti smozzicati, fatti e riferimenti slegati) e di tante altre possibili ed interessantissime interpretazioni.

La notte dell’ultima domenica di maggio, per le funzioni del mese dedicato alla Madonna, si celebra la “Fiaccolata” in processione, festa che si conclude con un immenso incendio di fascine e fuochi pirotecnici, alle pendici del Soratte. E la montagna brucia e lancia chiari messaggi all’ampio mondo circostante; la manifestazione, con chiari significati apotropaici, affonda le radici nella civiltà contadina e religione pagana.

Molto controversa, o controvertibile, è la storia che si tramanda nella zona, quella degli Hirpi Sorani (*), termine che ci viene consegnato dalla cultura locale, e così, “sic et simpliciter”... che ve la allungo. Dunque durante una cerimonia pastorale, nel corso di sacrifici animali, alcuni lupi, affamati si appropriarono di carni sacrificali. Gli animali inseguiti dai pastori si rifugiarono entro una prossima spelonca. Una cavità dei “meri”? Ma un inspiegabile “fiato” pestilenziale fuoriuscì dalla grotta pervadendo l’aria, uccidendo chiunque ne entrò in contatto. Si diffuse in seguito una grave pestilenza che, per debellarla, si rese opportuno interpellare un oracolo (**)? Ne venne fuori una lettura secondo la quale la pestilenza si sarebbe placata se i pastori superstiti avessero imitato il gesto dei lupi. Così fu fatto e da allora quei pastori vennero chiamati “Hirpi Sorani” lupi sorani (o lupi di Apollo sorano o sosiano). Ma in seguito il rito del furto delle carni arrostite, presumibilmente, rappresentato da uomini mascherati da lupi intenti al furto delle carni arrostite e dalla la loro successiva fuga entro una grotta, si trasfigurò, tramutandosi in un'altra tradizione: quella di accendere immensi falò su cui far passare i lupi  (gli “Hirpi”) colpevoli del misfatto. Questa tradizione si celebrò nel luogo ciascun anno, nella coincidenza del Solstizio d’estate. Venivano allestiti enormi bracieri a giorno su cui questi “Hirpi” (lupi, sacerdoti o pastori) incedevano, cadendo per le sofferenze patite in uno stato ipnotico ed estatico.

" Hirpi Sorani, 'Soractis lupi ' , sacerdotes qui in Soracte monte supra candentes carbones salierunt. De origine huius sodalitatis fabula est: dum Soractis incolae Diti Patri sacrificium dicauerunt, lupi, qui ab igne hostiarum carnis partes abstulerunt. Sacris operantes lupos persecuti sunt, sed illi in cauerna se receperunt; a hac cauerna odor pestifer, qui cum operantes tum montis incolas occidit, exiit. Lues in ciuitate se manauit sic ut aliqui legati sortes interrogauerint: responsio similes lupis esse debere fuit: id uiuere raptis est.”


( da sito Internet: “liberarespublica .altervista .org/hirpi_soran i.htm”)

Per questo particolare rito gli “Hirpi” erano esentati dai romani dal prestare servizio nella milizia e dal corrispondere altri oneri.


  • (*) – “Hirpi nella lingua Sannitica, da cui deriva il termine, significa lupo. Ma Sorano, che ha dato il nome al Monte, può derivare dalla divinità infernale etrusca Suri, alla quale era associato il dio Apollo. Ma ci sono altre interpretazioni.
  • (**) – Allora perchè non pensare al tempio di Apollo con funzioni oracolari, sul Soratte?
  •  

Le straordinarie vie di fuga della X Armata tedesca del Feld-Generale Albert Kesselring.

Nelle ultime fasi della seconda guerra mondiale il nostro Soratte, con le sue profonde gallerie, scavate dal Genio Militare di Roma nel 1937, entra nella Storia. Il bunker realizzato con funzioni di ultimo rifugio, in caso di guerra e di lancio di armi nucleari, dei membri del Governo e del Comando supremo dell’esercito italiano, vengono occupati ed utilizzati dalle truppe della X Armata Tedesca. Lo spionaggio italo-tedesco aveva captato la notizia della costruzione americana di un’arma micidiale e di un suo prossimo lancio su Roma. Con buona pace della fine della popolazione tutt’intorno, per un raggio di 50 km. Poi di quest’arma micidiale ne fece le spese il povero Giappone, già ma questa è un’altra storia!

 Ma ciò che particolarmente ci interessa raccontare, per l’occasione, non è tanto la vicenda bellica quanto, secondo le voci delle storie locali, dove abbiano sepolto i soldati dell’esercito tedesco in ritirata dall’Italia, le 68 casse piene zeppe d’oro e beni sottratti alla comunità ebraica oltre all’oro sottratto alle casse della Banca d’Italia.

Sembra che Kesselring, al comando della X Armata in in fase di ritirata nel 1944, abbia dato ordine di interrare le casse in parola entro le gallerie del Soratte dopo averle fatte minare, ma che poi, abilmente, abbia deciso in maniera diversa, tanto che ogni ricerca del tesoro nel luogo, risultò vana. Ed a pensarci bene, uno stratega come il nostro “feld” maresciallo, pur con l’acqua alla gola, non avrebbe mai potuto impartire un ordine così banale e scarsamente intelligente. Forse sarà stata diramata questa sua decisione, ad arte, in giro, in modo che da confondere le idee al nemico. Ma le sue casse, Kesselring, non le ha certo lasciate entro i luoghi ove aveva stazionato per mesi, dove anche l’uomo banale, più privo di fantasia ed immaginazione, avrebbe rovistato. E poi il fatto di minare il luogo è un vero controsenso!

Il nostro feld-maresciallo era un valido stratega militare in seno al Terzo “Reich”, forse era il migliore in fatto di logistica e tattica, e di questo se ne rese conto, tardi, anche il Furer, che gli aveva sempre preferito altri spietati generali per missioni solutive ed importanti. E a valutare bene le innumere linee di fuga di cui il generale poteva disporre, entro le aree del centro Italia, molto variegate, sicuramente scelse, per la ritirata, una direttrice veloce, per persone e mezzi, ed un’altra per far viaggiare cose di pregio e valori, pesanti ed ingombranti, ma per brevi tratti e verso un punto ove seppellirli con sicurezza, seguendo itinerari privi di logica, impensabili, munendoli di ridotte scorte militari, per non dare sull’occhio e destare sospetti alle comunità locali.

Dunque fossi stato “consigliere” di Kesselring, da buon conoscitore del nostro territorio, potendo contare sulle note consolari prossime al Monte Soratte, quali la Cassia e Flaminia, e su linee ferroviarie quali la Roma/Bologna, e le tratte della Roma/Viterbo e Civitavecchia/Orte, non avrei avuto tanti dubbi. Per non correre il rischio che le 68 casse piene d’oro finissero in mani nemiche, le avrei spedite verso i Monti della Tolfa, per sotterrarle in luogo sicuro, utilizzando tratte stradali e ferroviarie poco. Mentre la X Armata l’avrei fatta risalire, rotta nord-ovest, utilizzando i dintorni della SS. Cassia, come in effetti egli decise di fare. Ciò che invece personalmente suppongo ora, confortato da testimonianze di amici di Allumiere, è la destinazione decisa per occultare il suo bottino di guerra!

Forse è svelato il mistero della scomparsa dell’oro sottratto dai tedeschi alle popolazioni dei paesi del Lazio, agli Ebrei ed alle casse della Banca d’Italia?

La linea ferroviaria Roma/Viterbo si congiungeva in Capranica, con la (ex) ferrovia Civitavecchia/Orte,località da dove si possono risalire i Monti della Tolfa toccando le stazioni dei paesi di Barbarano, Blera, Civitella Cesi, Monteromano ed Allumiere. Proprio avanti la stazione di Allumiere si erge Monte Palano che, sul lato nord/est, presenta un declivio impervio, dalla conformazione rocciosa molto simile a quella del Monte Soratte.

In questo luogo, dai giorni successivi l’ultimo conflitto, girava la voce che i tedeschi avessero sepolto su un picco del Monte un certo tesoro (oreficeria sottratta alle popolazioni dei paesi collinari e rivieraschi, compresa Civitavecchia). Ma nessuno conosceva l’esatto posto di “sepoltura” scelto. Dovevano passare ben 56 anni circa perché i figli o nipoti di quei soldati tedeschi “tornassero” - secondo una testimonianza da me per caso raccolta tempi or sono – per recuperare quel bottino.

Un bel giorno del 1997 o ’98, alcuni fuoristrada con targa tedesca furono notati in parcheggio nei pressi della Via della Farnesiana. E ci rimasero per un paio di settimane circa. Nel frattempo il nostro testimone - peraltro moltissimo abile nei boschi tanto da poter essere un riferimento di punta per il ns gruppo tiburziano - notò, da un crinale dirimpettaio della vetta del Palano, ad occhio nudo (occhio di falco), una macchiolina gialla tra la vegetazione. Con il cannocchiale si accertò, era un casco da minatore, “antinfortunistico”, appeso ad un albero! Passò del tempo, forse sei mesi mi disse, ma roso dalla curiosità, finalmente decise di andare a vedere cosa ci fosse in quel punto del monte. Si vestì con gli abiti più adatti alla boscaglia che copre il Monte Palano, fatta da rovi immensi alti decine di metri poggianti su alta vegetazione, marruche, salsa pariglia amazzonica, peri selvatici abbarbicati su rocce e pinnacoli dolomitici instabili e tutto senza soluzione di continuità fin sulla cima, con tratti di salita franosi, dal pendio del 35 e 40% ed oltre, fino alla verticalità. E’, quel tratto, un luogo ove qualcuno, penetrandoci per caso dal versante opposto ovest per far funghi, ha vissuto il più brutto momento della sua vita: in alcuni casi si racconta delle peripezie di chi ha dovuto passare la notte entro il bosco all’addiaccio. Tanto che un giorno un amico, provetto “boscaiolo”, tal Filippetto, “buonanima”, all’anagrafe di Allumiere tal Marcoaldi Alfiero, conoscendo le mie sciagurate intenzioni di voler salire Palano, mi disse testualmente: “...a Ivà si ce vae a Palano statte attente e portite le furminante dietro, che si te perde e si ce deve passà la notte, armeno nun more dar freddo… io me ce so fregato ‘na vorta, dentro è tutto un labirinto a vorte gire gire e stae sempre lì”!

Tornando al nostro uomo “farnesiano”, non sto a raccontarvi per filo e per segno tutte le avventure o disavventure che mi descrisse dovette affrontare in quella risalita discesa del Monte, ove in alcuni momenti, legato ad una corda, si dovette lanciare nel vuoto penzolando e poi calarsi, per decine e decine di metri, entro “rovicciai” senza fondo. I panni indossati si ridussero a brandelli e finirono nel cassonetto, e la sua pelle presentava, per dire, tante ferite quanto il noto “ciuco” del pentolaio ne avesse sotto la coda”, parte più sana dell’animale, ove erano ne presenti ben 24!

Ma il nostro descrisse così il teatro di battaglia: "giunto tra quei tre picchi di granito che si scorgono proprio sotto la cima, si apre una radura ove al centro era stata scavata una profonda e larga buca. In alto erano state tirate corde che congiungevano i picchi di roccia e questo scavo, si trovava proprio al centro del triangolo così tracciato. Per quanto vagassi con molta diffidenza e circospezione nel timore di fare incontri indesiderati, si capiva che il posto fosse stato abbandonato già da tempo. Ma tutta l’attrezzeria, carpenteria (scalpelli martelli cordami), tende mimetiche, apparecchiature (trapani, gruppo elettrogeno ed altro), erano state abbandonate sul luogo. Ritrovai anche quel cappello giallo “spia” appeso ad un albero, mentre un bel pugnale da rambo, del valore di 500 euro almeno, era stato lasciato piantato nel tronco di una “cerqua”, che portai via, insieme ad altre poche cose a me utili, tenendo nel dovuto conto le difficoltà del percorso di discesa”.

Queste confidenze raccolsi durante il pasto di un’amatriciana impensabile, in un ameno casale della Farnesiana, seguito da una “scarpetta” immane, cucina e servizio del nostro Tiburziano ad honorem! Ed io, con gli occhi mezzi socchiusi dal sovraccarico del fantastico “ciliegiolo” nostrano sorbito, ma con il registratore cerebrale acceso, ascoltavo attento, avido, per non perdere alcun particolare del racconto, convinto della sua importanza storico-culturale.

E’ così, che presumibilmente (e cos’altro allora?) prese il volo il tesoro dei tedeschi, ad opera dei figli degli artefici della II guerra mondiale, dai cui padri forse entrarono in possesso di documenti, carte topografiche e coordinate ben precise, potendo ritrovare abilmente il luogo del “delitto”, ben oltre 50 anni dopo, ove non erano mai stati,!

Buon per “l’oro”!

 

 

Vanì, 25 ottobre 2021

 

 




DATA: 21 Oct 2021

OGGETTO: MONTE SORATTE TRA STORIA CULTURA E NATURA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

IL GRUPPO TIBURZI

AL

MONTE SORATTE

(Poco oltre Civitacastellana)

DOMENICA

31 ottobre 2021

 LUOGO DI RITROVO ED ORARI SOLITI (PARK TRIBUNALE CVECCHIA ORE 8.15 - 8.30 SI VA)

 

 

L’ODIERNA ESCURSIONE "

Tre escursioni sono state sufficienti per conoscere i sentieri di un territorio unico e particolare della nostra Etruria meridionale. Per muoversi agevolmente al suo interno, senza problemi di orientamento od incognite. Ma la storia del Monte Soratte, lungo sperone roccioso a guisa di scheletro di mostro antidiluviano, in massima parte riflette quella dei centri limitrofi del territorio Falisco-Capenate-Latino. Presenta specifici riti folkloristici, che affondano in una cultura perduta, che suscitano più di un’illazione e di un pensiero, che pur meritano attenta lettura delle storie “locali”. Perché questi, pur non riflettenti di luce diretta, tradiscono radici di un profondo e glorioso passato.

Tra le altre storie, negli “armadi del luogo” si cela lo scheletro dei riti degli “Hirpi Sorani (tradizionalmente lupi/sacerdoti del Soratte)”, ed alla tramandata storia di camminare sui carboni ardenti di pino, nella evocazione e rievocazione di chissà quale storia, di quale ricordo.

Dalla letteratura latina, apprendiamo che gli “Hirpi Sorani”, dove andiamo a pescare la nostra storia-cultura provinciale, erano sacerdoti del complesso del Soratte. Travestiti da lupi con modi ed atteggiamenti ferini, nelle annuali celebrazioni al dio Apollo, presso il tempio in cima al monte, accendevano un lungo falò, fatto con legna di pino e quando si erano formate le braci, ci camminavano sopra, il tutto volto al solo raggiungimento di uno stato estatico?

Il responso oracolare di Apollo aveva suggerito tale comportamento ai sacerdoti, per far si che certi malevoli e contagiosi miasmi diffusi da branchi di lupi - che avevano sottratto carni sacrificali agli altari della divinità - si potessero dissolvere, potessero far svanire una terribile pandemia.

Ma più di una versione verosimilmente circonda tale fatto. C’è chi dice che le carni poste ad arrostire sul fuoco furono sottratte dai lupi ai pastori del Monte Soratte e non ai sacerdoti. Gli animali, inseguiti, si infilarono entro le varie e profonde caverne presenti (i meri) da cui fuoriuscivano forti esalazioni malsane che diffusero una micidiale peste. L’oracolo apollineo sentenziò: “vestano i pastori pelle di lupo e si comportino come essi”. Cioè compiano razzie di bestiame! Una qualche analogia con il rito degli “Hirpi Sorani” si riscontra nelle festività che i romani svolgevano nelle “lupercalia! I “Lupercali” erano festività che si celebravano in Roma dal 13 al 15 febbraio, in onore del dio minore Luperco, protettore del bestiame caprino ed ovino dall’aggressione dei lupi. Ma è risaputo che il rispetto dei romani per le popolazioni conquistate portava, tale popolo egemone, a trasferire nella loro città consuetudini, riti e religioni, nel timore di avverse ritorsioni delle divinità dei popoli assoggettati.

Più complesso e difficile appare, invece, penetrare e comprendere il rituale del cammino sui carboni ardenti, la pirobazia. Questa particolarità rituale trova riscontro tra i Traci Anastenarides, che danzavano, tra pianti, grida e lamenti, con un ritmo monotono sui carboni ardenti di pino. Ancora oggi, tra il 21 e 23 maggio questo rito in Grecia è ripetuto in vari luoghi, nello svolgimento della festa dell’Anastenaria, ad “ Agia Eleni”, a “Kerkìni”, a Langadas e Melìki.

Per quello che ne sappiamo, nel Soratte e tutto intorno, di questi riti non v’è più traccia, tranne che, spero non per poco ancora, nella memoria orale del luogo, ma scritto nella storia di autori latini. A Sant’Oreste, nella festa della Madonna di Maggio viene proposta una bella e solenne processione che termina nel versante sud del Monte con uno spettacolo pirotecnico e con un’immensa accensione di fuochi di frasche locali. Rievocazione di un passato … effetto di cui si è perduta la causa?

 

Rievocazione di un’uscita del 15-04-2012

 

Quanto a rievocazioni? Anche noi ormai ci troviamo tradizionalmente a riesumare un passato seppur non tanto storico … Oggi, 15 aprile 2012, partiamo per una breve ma nervosa escursione, affrontando subito una discreta salita che ci porta alla estesa visione della Chiesa della Madonna delle Grazie. E già che di Grazie ne abbiamo a giusta sufficienza, contandone due nel Gruppo … Il luogo panoramico si propone improvviso, esteso, sereno. Sprigiona un mistico senso di purezza, lo sconfinato mondo sotto di noi e si perde alla vista con un senso di un infinito leopardiano. Spazio-tempo, che tutto ridimensiona, entro di noi, i valori della vita.

Procedendo oltre, verso la parte più alta del Monte, si erge avanti a noi la maestosa chiesa di S. Silvestro. Già Tempio di Apollo, al tempo dell’avvento del cristianesimo, come gli altri templi in Etruria, fu trasformato in santuario cristiano. E’ in una grotta intorno al tempio che papa Silvestro nel IV secolo d.C. si rifugiò per sfuggire alla cattura di Costantino. E furono gli infusi di erbe di questo monte che curarono la lebbra a Costantino che compensò il Papa graziandolo, ma che salvò tante innocenti vite, evitando così di fare il bagno nel sangue di fanciulli puri ed ignari, che lo avrebbe guarito dal male (?).

La vista da questo sito spazia enormemente verso il lago di Bracciano, di Monterosi, oltre i Monti Cimini e, verso nord nord-est, il Reatino e Monti dell’Appennino Umbro.

Visitiamo il santuario, realizzato in pietra locale ed apprezziamo ciò che resta delle antiche pitture, scendiamo una cripta, dal basso soffitto, che denuncia un chiaro rimaneggiamento delle strutture e della dimensione della Chiesa.

Non ci resta che affrontare il tortuoso percorso verso la Casaccia dei Ladri, ove a nostro agio, ma rischioso sentiero, consumeremo il lauto pasto. Le rocce che intorno ci accompagnano, sono segnate da fori di molluschi marini litofagi, e fa una certa impressione pensare che una volta si trovavano in fondo al mare.

Rientriamo seguendo un impercettibile tratturo sotto il bosco, deviando a sinistra, attraversando il “Sentiero dei Carbonari”. Puntiamo quindi diritti al comodo stradone dedicato al “Percorso Atletico” che, in breve, ci fa scendere al livello stradale del Paese di Sant’Oreste, cosa che raggiungiamo comodamente incrociando un anfiteatro tra rocce, ove qualcuno immerso in spirituali esercizi di yoga sta “volando”, nel profondo silenzio, prima che arrivassero i caciaroni!

Vanì, 15-04-2021

 

PERCORSO STRADALE

Dal Park del Tribunale di Civitavecchia si deve raggiungere la Cittadina di Sant'Oreste inizio escursione (Ritrovo Bar Pizzeria Alessio Piazza Giosafat Riccioni senza numero Civico ... parcheggio nei pressi)

Percorso.  da CVecchia si raggiunge Monteromano e si prosegue per Barbarano romano ovvero   ...CVecchia A12 - Aurelia Bis - dopo Monteromano SP 42 (girando a Destra subito dopo il paese) si prosegue e si supera Barbarano girando a sinistra per SP. 493. Si raggiunge la SP 2 Cassia e si gira a destra. Si prosegue per Sutri (superando Capranica). dopo il paese di Sutri si gira a sinistra per la SP 84. Si raggiunge Nepi e s mbocca la SS 311 quindi la SP 77 si supera Castel S. Elia e si raggiunge Civitacastellana prendendo la SP 76, poi si gira a destra per la SS 3 Flaminia, che si percorre fino al Paese di Sant'Oreste, girando a sinistra per la SP 21 A. Si parcheggia nei dintorni e ci si ritrova avanti l Bar Pizzeria Alessio Piazza Giosafat Riccioni snc. con l'attrezzarura per l'escursione. 

 




DATA: 14 Oct 2021

OGGETTO:  

ALLEGATO: IMG_20211013_213946.jpg

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI PERCORSO PER PARK DIOSILLA DOMENICA 17 OTTOBRE 2021

Da Park Tribunale Civitavecchia a Parcheggio Diosilla (Canale Monterano)

Si sale verso Allumiere girando per Via Terme di Traiano – si continua per via Braccianese Claudia (SP. 3a). Si supera Allumiere girando poi a sinistra Circonvalazione Polveriera  Via della Concia Ragano (Area Sosta Pullman) quindi in fondo si svolta a sinistra per la SP. 3° (Strada per Rota – Manziana etc) che si percorre per vari chilometri fino a superare Stigliano. Giunti in prossimità di Canale M. si gira a sinistra entrando nel paese x SP 7a (Via Manziana) poi a sinistra per Via Monterano (ove c’è il Bar per caffè veloce ma se ci sono molti partecipanti si continua per la destinazione) quindi si gira a sinistra x Via Case Nuove poi a destra per Via Solfatara poi ancora a destra per via Secchineto e poi subito a sinistra per una strada senza nome che porta direttamente al Parcheggio della Diosilla. Si consiglia di non distanziarsi dalle vetture di testa. Al limite raggiungere il Park Diosilla seguendo le indicazioni stradali.




DATA: 07 Oct 2021

OGGETTO: Rovine di Canale Monterano 17 ottobre 2021

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

Prendete nota che l'escursione alla Rovine di Canale Monterano si effettuerà 

Domenica 17 ottobre 2021

La data dell'uscita indicata nella mail precedente (21/10/2021) è stata inspiegabilmente indicata dal sistema informatico. Le  altre note della giornata sono riportate sul programma del sito, che ricalcano esattamente quelle di default (il è pranzo al sacco).

Saluti .... Vanì




DATA: 07 Oct 2021

OGGETTO: Escursione alle Rovine di Monterano in area Canale Monterano

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI

ESCURSIONE ALLE ROVINE D MONTERANO

21 OTTOBRE 2021

La presenza di numerose caverne naturali ed artificiali (Greppa dei Falchi e lungo le valli del Bicione e del Mignone), ed il rinvenimento nel comprensorio monteranese di reperti archeologici dell’uomo dell’età della pietra (lame di selce, punte di frecce), testimoniano una frequentazione umana preistorica, favorita dalla presenza di boschi ricchi di fauna, di un fiume, di innumerevoli differenziati torrenti e fossi, che in tutto il corso dell’anno, alternativamente, assicuravano un consistente fabbisogno idrico. Non risultano condotti a termine sistematici studi sui periodi della pietra, quantomeno non noti perché non ancora pubblicati, disponiamo invece di maggiori certezze di presenza umana dell’appenninico e dell’età del rame.

Monterano, quella che ora ci appare e che conosciamo noi, è stata distrutta nel 1800 ad opera dei falsi amici francesi. Invasori nel nome  della Liberté, dell’Égalité e della Fraternité, che senza pietà alcuna e plausibile, per una banale motivazione hanno compiuto uno scempio inqualificabile. Circolano varie ipotesi sull’increscioso fatto, ma io, in modo particolare, accredito una certa ritorsione operata verso un episodio che riguardò indirettamente questi galli moderni, che avrebbero potuto risolvere la querelle con pene più lievi.  Veniamo ai fatti come li racconto io … gli agricoltori tolfetani sarebbero stati la causa indiretta della distruzione del paese. I monteranesi non consentirono loro di macinare il grano nella Mola sul Mignone c.d. di Ceccarelli. I Tolfetani, dopo il rifiuto, investirono i militari francesi, che avevano nel 1800 il comando sul territorio e sulle città montane.  La mancanza del macinato, metteva in dubbio la somministrazione gratuita, tra l’altro, del pane quotidiano per l’intera truppa, quale diritto  dell’ invasore egemone.

 

 La condanna esemplare di questi giacobini non tardò a mostrare il pugno di ferro e tutta la loro ferocia, a sfruttare l’opportunità gratuita e sfogare l’odio innato e generalizzato verso tutte le popolazioni della Penisola.  

 La macchina bellica d’oltralpe si mise in moto! La distruzione della cittadina fu quasi completa e letale. Unico gesto di magnanimità  … l’avviso alla popolazione di abbandonare le loro case prima che iniziasse il bombardamento e fossero completamente demolite. Ma radere così al suolo un paese non equivale ad una condanna a morte per tutti gli abitanti? I quali con la santa pazienza lo ricostruirono con inimmaginabili sacrifici poco più avanti, con il nome di Canale di Monterano!  Tutti scapparono portandosi via dalle abitazioni, in fretta e furia, quel poco e stretto necessario che potevano portare al seguito. Restarono in Monterano soltanto un paio di Monaci nel Convento di San Bonaventura. Dopo aver dato mano al saccheggio di ogni cosa, quale diritto di conquista, l’artiglieria francese posta sul colle della Madonnella-Greppa dei Falchi, distrusse, con orientamento sud-ovest, tutto il paese, che dovette apparire, il giorno seguente, come colpito dal passaggio di un violento uragano. Non paghi, questi conquistatori, con cariche di dinamite demolirono le case superstiti, che miracolosamente erano scampate alla distruzione. E vedremo noi l’immagine di Monterano the day after della sua tragedia, dopo l’incuria umana e gli agenti atmosferici.

Il Colle frequentato fin dalla civiltà appenninica, potrebbe riservare interessanti sorprese archeologiche. In particolare reperti del periodo etrusco si potrebbero rinvenire sotto i ruderi delle abitazioni. Non risultano effettuati scavi ufficiali, nella vasta piazza ove sorgevano le abitazioni, agli strati di humus appartenenti a quel periodo.

Monterano poggia su un altipiano di tufo difeso naturalmente su tre lati, classica e nota disposizione dei centri etruschi, ed era accessibile attraverso quattro porte urbiche, ricalcate nelle successive fasi storiche, tuttora evidenti. Le tombe erano poste nella falesia sotto il perimetro della città, mentre nella parte alta, inequivocabile, sorgeva una vasta acropoli, ove è stato edificato il palazzo baronale. Due templi erano sicuramente presenti ove sono erette la cattedrale altomedievale di S.Maria e la chiesa di S. Bonaventura.

Una fiorente economia, fondamentalmente agricola e pastorale, consentiva un discreto commercio con i vicini centri minerari, attraverso alcune strade, ed il bacino interno Falisco-sabino, la Via Clodia e le sue diramazioni principalmente.  Mentre altre due vie di comunicazione si dipartivano verso ovest per raggiungere Cere e la Tulfa.

Lungo le rocce scoscese sono ancora presenti vari sentieri di rapida evacuazione e di non facile identificazione, che gli etruschi avevano opportunamente realizzato anche con vie cave… alcune porte urbiche citate, erano ben controllabili e scendevano in queste tagliate, naturalmente difese. Altre erano protette da imponenti mura (porta Romana, Porta Gradella). |Tutte portavano il loro accesso a valle, al passo del Canalicchio ed oltre  verso il corso del Bicione o verso il tratto medio del Mignone.

Dopo la dominazione romana la popolazione di Monterano fu deportata nella vicina colonia di Forum Clodii.  L’abbandono della città conseguente il latifondismo sprofondò il territorio nel caos e nel più completo isolamento.  Fatto globale e generalizzato, la deportazione, colpì tutta l’Etruria, o per meglio dire la c.d. VII Regio. In questo contesto degli etruschi tutto si perse e di alcune lucumonie se ne disconobbe anche l’ubicazione. Della loro storia, lingua, religione, sappiamo qualcosa soltanto dalla compiacenza di alcuni autori greci, o da partigiani latini o dalle eloquenze delle loro necropoli. Molti usi, costumi, in particolare arte bellica e parole sopravvivono, anonimamente entrate, non so grazie a quale arcano mistero, nell’uso comune del nuovo popolo egemone, che poi fu ugualmente etrusco.

 Intorno al IV secolo d.C., le invasioni di popolazioni germaniche spingono il vescovo e gli abitanti della prossima Forum Clodii, ad abbandonare la città per riportarsi opportunamente sul colle monteranese. Luogo più sicuro ove rifugiarsi (periodo così detto  dell’incastellamento). Vennero sistemate le preesistenti vie di comunicazione, presumibilmente costruito l’acquedotto, edificate le abitazioni e le chiese su precedenti strutture templari etrusche, sistemata una sede vescovile e costruita la cattedrale di S. Maria.

Nel 1527 Papa Clemente VII, in viaggio per Bracciano da Allumiere, percorrendo a cavallo una strada ora scomparsa, così descrisse la sua avventura: … cavalcando per chine scoscese, passato il Mignone, che con chiare acque attraversa quelle montagne, entrammo nel vago e dilettevole paese di Monterano, famoso per gli ottimi vini (alicante), verdeggiante e per gli spessi e foltissimi grani.

 

Nella Diocesi monteranense, in base ai concili romani risultano essersi alternati i seguenti vescovi:

·Reparato 649

·Esilarato 680

·Opportuno 721

·Donno 761

·Bono 769*

·Teodosio 826*

·Teodoro 853

·Floro I 869*

·Floro II ----

·Giovanni I 964*

·Martino 967

·Giovanni II 998

L’ultimo vescovo è risultato Giovanni II (998), nell’anno 1000 la diocesi di Monterano passa sotto quella di Sutri.

Emilio Bonaventura Altieri, papa Clemente X, al soglio pontificio nel 1670, acquistò i feudi di Monterano, Oriolo e Viano (Veiano), fece poi eseguire molti lavori in Monterano, giovandosi del migliore artefice del Barocco romano, Gianlorenzo Bernini. L’architetto progettò la chiesa ed il convento di S. Bonaventura, la fontana ottagonale, riordinò mirabilmente la facciata del palazzo baronale, collegando le due torri di diversa architettura, da una loggia a sei arcate, sotto cui, sfruttando le rocce esistenti, realizzo la bella cascata del Leone.

Mentre in seguito venne edificata la piccola chiesa di S. Rocco, a fianco del palazzo baronale, dedicata al Santo dopo che in paese venne sconfitta una violenta epidemia di peste. Ed è noto che il Santo è il protettore degli appestati, dei contagiati in genere da morbi (quindi anche dal COVID), dei pellegrini, dei farmacisti e dei becchini, in alcuni luoghi anche dei lavoratori delle pelli e, per finire, dei nostri più fedeli amici a quattro zampe, i cani. Ma quanti dicasteri!

 

 

CRONACA DI UNA PASSATA ESCURSIONE

Domenica 15 novembre 2009: finalmente riusciamo a sgranchirci le gambe e le articolazioni rugginose e crocchianti, dopo un forzato riposo quindicinale imposto da Giove pluvio. L’escursione oggi è notevole, e sarebbe già sufficiente percorrere soltanto i due eccezionali percorsi natura del Parco per appagare le lunghe attese del Gruppo. Questo grazie alle cure dell’Ente gestore del sito, e bisogna riconoscere che questo non teme confronto con altri parchi presenti nel Lazio. Un appunto? Il divieto di accesso entro il palazzo Ducale, nella Chiesa di San Bonaventura e nel Cavone etrusco.

Il cielo coperto al punto giusto, luci soffuse ed aria ovattata di novembre, lasciano intendere che oggi il bosco natura ci renderà i più bei colori e le migliori sensazioni proprie autunnali.

Giù dal parcheggio, scendiamo il ben restaurato sentieretto per portarci sotto la gradevole cascata della Diosilla, ove un tempo perse la vita una ragazza del luogo, tal Deosella, posta sulla confuenza del Fosso della Fonte del Lupo e del Torrente Bicione, che oggi si presenta a noi con scarsa portata di acque. Ma l’effetto vista è compensato dai colori delle rocce, affioranti sull’alto della cascata e nella sottostante pozza, che si mostrano con i loro forti colori ruggine del minerale di ferro e blu primario cyan dello zolfo, contornate da verde intenso degli abbondanti muschi. Ovunque a strapiombo, nei ritagli scenici della cascata, si affacciano, abbarbicate sulle rocce, felci, capelvenere e piccoli arbusti riparali. Non c’è alcun dubbio che qualsiasi impressionista non sarebbe in grado di superare, con la propria arte pittorica, immagini così belle come quelle che la natura dispensa, ovunque, senza neanche un po’ di vanità e presunzione.

Sarà attendibile la mia supposizione che il Bernini, sul luogo per volere di papa Clemente X Altieri, abbia tratto spunto da questa modesta ed umile cascatella, per progettare la Fontana del Leone in Monteranno e quella di Trevi in Roma?

Proseguiamo oltre per il sentiero natura il cui fascino sconfinato è così immenso come immenso è il suo meraviglioso dono. Ed ovunque, ove il torrente va serpeggiando a valle intersecando il nostro cammino, opportunamente sistemati, simpatici ponticelli in legno, ci permettono di superarne agevolmente il greto. Il sentiero procede addossato sulla sinistra del canyon dell’alta parete di tufo, ricoperto da un tappeto di foglie d’acero, ricco di colori giallo fulvo, mentre accidentalmente dagli elevati e frondosi alberi filtrano raggi di sole, lasciando innalzare, lentamente, passo dopo passo, piccole nuvole di vapore ed un intenso profumo di sottobosco, micelio di sconosciuti funghi che vanno a sintetizzare le piante morte. A tratti ci si alza dal greto del Bicione che si lascia piacevolmente intravedere con le sue ridenti cascatelle variopinte, mentre alcuni enormi blocchi di tufo caduti dall’alta costa, interdicono il passaggio, costringendoci a chinarci sotto autentiche forche caudine che fanno trasferire altrove i nostri pensieri. Poi ancora avanti grotte, naturali o scavate dall’uomo, un tempo relativamente recente, per graffiare e predare minerale dalle viscere della terra, mentre un intenso, pungente acre odore di zolfo sparso nell’aria, lascia supporre la presenza di una vena di minerale affiorante. E’ qui che usciamo all’aria aperta avanti un bianco paesaggio lunare, spettrale, ove ci accolgono tondi ciottoloni grossi anche due o tre volte un pallone di calcio. Un silenzio spettrale ci assale, siamo or ora penetrati nel regno di Manturna o Mania etrusca, regina degli inferi, che ha conferito il toponimo al luogo. Rappresentò quella divinità, molto più tardi, la Dite dei Romani, che dette spunto a Dante per dare nome alla città infernale ove ha sede il Sesto Cerchio dell’inferno, abitata dagli eretici (epicurei): Epicuro, Farinata degli Uberti, Cavalcante dei Cavalcanti, Papa Anastasio II, per citare i più noti e maggiorenti ospiti.

E’ qui, in Monterano,  che le manifestazioni del vulcanesimo si fanno più presenti ed ove gli etruschi ritenevano più breve la strada per raggiungere gli inferi, che avrebbero percorso un dì per ritrovarsi e congiungersi con i loro cari defunti e le divinità dell’oltretomba: Tukulca, Charun, Vanth, Le Lase, ragazze rappresentate nelle tombe di Tarquinia vestite con una minigonna retta da bretelle incrociate ed una torcia nelle mani. Ma ho l’impressione che quelle divinità, dai nostri padri etruschi non fossero ritenute loro avverse, ma che accompagnassero, amorevolmente, nell’aldilà, l’uomo nel suo cammino per l’eternità. Non c’é alcun motivo che l’uomo, nel suo cammino per l’aldilà, si affiancasse a divinità avverse. Mente locale, l’odore di zolfo non giustificato, non è frequentemente associato alla presenza di Satana? Poco è cambiato dagli etruschi alla nostra concezione del mondo ultraterreno!

….. Ci portiamo ora verso la mofeta che ovunque, tutt’intorno a se, ha sparso secolare cenere bianca di zolfo. Posta proprio sotto due caverne preistoriche. Qui il solito scherzo dell’acqua bollente ed ormai quasi nessuno più ci casca, un po’ come la storia del Maone di Angelo. Poi la visita alla casa appenninica, per raggiungere, dopo un breve pendio il suggestivo cavone etrusco, che percorrerlo suscita le più diverse impressioni e sensazioni. Già per alcuni, il tempo, il costo del carburante fin qui impiegati, risulteranno ben spesi. Ma questi trekkisti non hanno ancora fatto i conti con il fascino delle rovine di Monteranonesi! Le suggestive case dirute, i resti del campanile della Cattedrale di S.Maria, le chiese di San Bonaventura e di San Rocco, il Convento di S. Bonaventura, l’acquedotto medievale a doppie arcate, altre, tante anonime emergenze che appena si affacciano dal suolo. E per finire il castello baronale degli Altieri con le sue due torri asimmetriche, la loggia a sei arcate e la sottostante Fontana del Leone. Una notevole statua del felino realizzata in pietra locale, rappresentato mentre colpisce le alte rocce con una zampata, facendo sgorgare uno zampillo d’acqua, che andava a formare una suggestiva cascata d’acqua sui tormentati massi giù nel basso, finendo entro una vasca semicircolare per l’uso potabile dei Monteranesi. Chiara è l’allegoria del leone con il signore, il principe del luogo, che probabilmente finanziata l’opera, aveva donato l’acqua agli abitanti del colle, qui portata da Monte Monastero.

Dopo il frugale pranzo ed una lauta distribuzione di anonimi dolci e caffè, ripartiamo per il bel Fosso Rafanello, ingresso di ulteriori e future escursioni del Gruppo. Quindi il rientro.

Vanì, 15-11-2009

    

 




DATA: 01 Oct 2021

OGGETTO: ANELLO DI PALANO .... 3 OTTOBRE 2021 ... ALLUMIERE NEI MONTI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

CONFERMA USCITA GRUPPO DOMENICA 3 OTTOBRE 2021

 

Signori Trekkisti del Tiburzi,

                                                    le perturbazioni previste, nel territorio oggetto escursione,  per domenica 3 ottobre sembrano ormai scongiurate, al massimo si potrebbe verificare la caduta di qualche lieve “spruzzatina” di pioggia, quindi il solito Kway od ombrellino al seguito. Non più l’ipotesi di anticipo dell’uscita alla giornata di sabato, che  seguirà le indicazioni di massima a Voi tutti note ribadisco (Repetita iuvant ):

 appuntamento Domenica 3 ottobre alle ore 8.20 al Park del Tribunale di Civitavecchia, partenza ore 8.30,

destinazione “Palano” - area Via della Farnesiana -  Allumiere. (Caffettarsi in anticipo!) non faremo la consueta sosta “Caffè”, nella fattispecie in loco ... Comune montano, per difficoltà parcheggio auto.

             Mi è gradito l’incontro per inviarVi i miei saluti.

                                                                                                        Vanì, 1° ottobre 2021 ore 9.27




DATA: 29 Sep 2021

OGGETTO: ANELLO DI PALANO .... 3 OTTOBRE 2021 ... ALLUMIERE NEI MONTI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

"ANELLO DI PALANO SUI MONTI DELLA TOLFA 3 OTTOBRE 2021" 

PROBABILE  ANTICIPO DELL'ESCURSIONE 

ALLA GIORNATA DI SABATO 2 OTTOBRE 2021

 

Signori Tiburziani,

                                    i siti meteo da me ad oggi visionati indicano, per l'intero arco della giornata di domenica 3 ottobre 2021, un possibile peggioramento delle condizioni meteo con piogge diffuse, seppur di entità contenuta. Di conseguenza, per mantenere attivo il programma diramato, Vi preavviso un probabile anticipo dell'escursione prevista alla giornata di sabato 2 ottobre 2021, che verrà da me  confermato o meno, con messaggio sul dominio della Vostra posta elettronica, venerdi 1° ottobre 2021. Vi invito pertanto a prendere visione della messaggistica che in tal senso vi farò pervenire.

                                                Saluti.   

                                                                                                                                                                                                                                                                                                             Vanì 29 settembre 2021




DATA: 21 Sep 2021

OGGETTO: ANELLO DI PALANO .... 3 OTTOBRE 2021 ... ALLUMIERE NEI MONTI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

TIBURZI CIVITAVECCHIA AVVISO ESCURSIONE

“ANELLO DI PALANO”

Escursione storico naturalistica

3 OTTOBRE 2021

MONTI DELLA TOLFA

ALLUMIERE

 

     

 

Amici trekkisti,

                                                  

                                                                    Domenica 3 ottobre p.v. ci immergeremo entro il bosco di Monte Palano, sui Monti della Tolfa. Estrema propagine della catena montuosa nostrana, la cui costituzione geologica riporta all’oligocene, di milioni di anni fa. Qui affiorano “trachiti fossili”, rocce protette, formatesi dalla lenta risalita di magma (lavico) utilizzate per l’edilizia medievale, per macine di cereali e per selciato di fondi stradali. Ma è la particolare ed importante presenza di vasti strati di selce rossa , a dare più significato storico-geologico ai nostri monti. Questa pietra ha attratto nella zona l’uomo delle età del paleolitico, mesolitico, neolitico. Materiale principe delle prime industrie litiche, non è difficile imbattersi, nel territorio che attraverseremo, in luoghi ove i nostri antenati, (appartenenti al genere homo habilis e/o neardenthalensis), ricavavano arnesi scheggiando questa selce. Armi per la caccia e la difesa del territorio (punte di freccia di lancia, asce), coltelli per il taglio delle carni animali, raschiatoi per adattare e pulire le pelli per usi comuni (per vestirsi o realizzare tende); tutto veniva realizzato con questa pietra.

E ancora oggi è possibile ritrovare qui “a rocchio” utensìli per gli usi comuni della vita quotidiana, abbandonati in questi “corpi di fabbrica a cielo aperto”, basta avere un po’ di occhio e soprattutto l’ausilio della dea bendata.

             La selce, questa meravigliosa e sorprendente roccia tagliente, ha accompagnato l’evoluzione del genere umano, favorendone, nel corso del tempo, dominio sul mondo. Pietra formata da sedimenti di organismi marini a guscio o scheletro o da accumuli di silice, emersi dal mare nel corso delle ere geologiche.

             Il tratto roccioso terminale di Palano ove noi ci poteremo avanti, così detto “Ripa maiala”  - (forse perché quel povero animale un tempo, curiosando tra le alte rocce il mondo con i suoi baffi “rosci” e gli occhi cerulei, ci perse la vita rovinando al suolo) -  è frequentato spesso dai freeclimber’s. Scalatori di piccoli tratti petrosi. Belli e coreografici i loro disegni sulla roccia rosso grigia … tra cordami multicolori, scrocchi metallici, e fisici muscolari. Ma la loro seppur bella presenza ha allontanato i rapaci che qui nidificavano (bianconi, poiane, gheppi). Inoltre la frequenza degli scalatori su queste rocce è stata contingentata, regolata e limitata nel tempo. Ma qualcuno ha mai reso operativa questa ordinanza?

             Nel fianco sinistro di questo nostro “Palano”, corre il sentiero che Sant’Agostino, nel 380 a.C. circa, avrebbe percorso per raggiungere il Monastero della Trinità, proveniente dalla nostra spiaggia della Frasca. Qui sorgeva, in prossimità del mare, una fonte di fresca acqua con accanto un monastero di frati Agostiniani. Proprio su questo nostro mare, che ne porta ancora l’etimo, che il Santo, forse in senso metaforico, per convincere se stesso ed il mondo cattolico, ha reso il concetto enigmatico della Santa Trinità. Sant’Agostino ha speso delle parole molto significative, per spiegare l’incarnazione di Dio in un uomo e il concetto del Dio trinitario, prerogativa del cristiano. Il Santo ha scritto: “Signore nostro Dio, crediamo in te, Padre e Figlio e Spirito Santo.

             Avrebbe, il noto episodio di Padre Agostino, del bambino e della pozza d’acqua, sortito risonanza a carattere religioso mondiale se il comprensorio civitavecchiese fosse stato abitato da gente che amava il suo territorio.   Il santo incontro, forse seppur in senso metaforico, alla Frasca con Dio-bambino, forse sarebbe apparso più credibile ed accettabile dalla nostra intelligenza, che  rosse lacrime scaturite dagli occhi di una statuetta di gesso.

             Per l’ orgoglio di voi Tiburziani … dopo circa,1700 anni, per la caparbietà di un Sacerdote e per una certa dimestichezza territoriale … è in atto la ricostruzione del percorso di Sant’Agostino. Dalla Frasca al Monastero della Trinità.

Indicazioni utili

Percorso auto a/r km. 35 c.a.

Lunghezza escursione km. c.a. 6. Difficoltà media, presenza di qualche “falso piano”. No guadi e no macchia mediterranea. No sosta caffè.

Pranzo al sacco

NELLA MATTINATA

Ore 8.15 ritrovo nel parcheggio del  Tribunale di Civitavecchia

Ore 8.30 partenza

Ore 9.20 circa parcheggio sulla carrareccia in località Fontanile di Caciotta, a fianco di Monte Palano, che si raggiunge (passata Allumiere) percorrendo la strada Farnesiana superato di un paio di Km. il Cimitero del paese, prendendo poi la suddetta carrareccia sulla sinistra poco prima del Fontanile della “Connotta”). Qui partenza escursione, zaini in spalla con il necessario per pranzare con traversamento del bel sentiero dei “carbonari”, che lascia stupefatta ogni vista. Si prosegue poi sulla sterrata che percorre tutto il crinale di Palano da est ad ovest.

Ore 12.30 circa pranzo sotto le rocce di “Ripa Maiala”.

Ore 13.30 si torna verso le macchine seguento la sterrata che fiancheggia Monte Palano

Ore 16.00 c.a. si raggiungono le vetture

 

Vanì, 21/09/2021. Ore 23.30 c.a.

 




DATA: 18 Sep 2021

OGGETTO: Romitorio di Poggio Conte ... Ripatonna Cicognina

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Romitorio di  Poggio Conte ... Ripatonna Cicognina 19 settembre 2021

                                                  

Signori Tiburziani,

                                nel pomeriggio di domani, nella zona oggetto della nostra escursione, è ipotizzato che possano cadere alcuni millimetri di pioggia. Si tratta di una previsione fatta da alcuni siti meteo che, comunque, qualora si verificasse, sarebbe opportuno munirsi di un Kway o di un ombrello, per superare tranquillamente il disagio. Data la caratteristica della nostra passeggiata, potremmo in qualsiasi momento raggiungere in breve le vetture, qualora le condizioni meteo si manifestassero più avverse di quanto previsto.

                                 Un saluto,                     

                                                                                             Vanì ...  18/09/2021 0re 13.20 

                             




DATA: 02 Sep 2021

OGGETTO: Gruppo Tiburzi, Romitorio di Poggio Conte ... Ripatonna Cico

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gruppo Tiburzi Civitavecchia.

Note integrative a precedente comunicazione del 1° settembre 2021

 

- Utile una torcia per illuminare ambienti bui delle Chiese Rupestri.

- Integrazione info parzialmemte omesse nella biografia di San Colombano:

                        .......... San Colombano, risulta  nato a Monte Leinster (Irlanda), nel 540 circa, ma  la sua morte è avvenutaBobbio (Piacenza), il 23 novembre 615ove il Santo ha fondato una bella abbazia.

Vanì 2 settembre 2021




DATA: 01 Sep 2021

OGGETTO: Gruppo Tiburzi 19 settembre 2021 Eremo di Poggio Conte e Rip

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Amici trekkisti,

                                                  

                                                                                    Il Tiburzi ritorna a Voi con il cammino dei Monaci di San CoIombano  ….  dal Romitorio Poggio Conte  … alla Chiesa Rupestre di Ripatonna Cicognina, in agro territorio Ischia di Castro ed ai margini della Valle del Fiora.

……………………….

Esattamente nella giornata di domenica 19 settembre cominceremo con un percorso  naturalistico archeologico composto da due diverse frazioni di km. 3,5 ciascuna, intervallate dall’ora del pranzo.

 

Nostri soliti canoni …

NELLA MATTINATA

Ore 8.15 ritrovo nel parcheggio del  Tribunale di Civitavecchia

Ore 8.30 partenza

Ore 9.10 sosta caffè sul percorso stradale presso Bar Ristorante Isolina

Ore 10.00 circa parcheggio sulla strada provinciale, zaini in spalla con il necessario per pranzare ed inizio prima escursione con visita al Romitorio di Poggio Conte ed al suo incantante territorio.

Ore 12.30 circa pranzo sulle rive del Fiume Fiora.

 

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NEL PRIMO POMERIGGIO

Ore 14.00 si torna alla macchine, si raggiunge il parcheggio posto più avanti (circa un km.) per visitare la straordinaria Chiesetta Templare.

Ore 16.00 termine giornata

 

NOTE GENERALI

Utilizzo auto proprie.

Pranzo al sacco o grigliata sulle rive del Fiora (condizioni meteo permettendo).

Escursioni di bassa difficoltà

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Note utili

PERCORSO STRADALE CIVITAVECCHIA – AREA SOSTA ROMITORIO DI POGGIO CONTE

DAL PARCHEGGIO DEL TRIBUNALE DI CIVITAVECCHIA SI PRENDE L’A12 – DIREZIONE MONTALTO DI CASTRO. PRIMA DELLA CITTADINA SI GIRA A DESTRA DIREZIONE CANINO (STRADA CASTRENZE S.R. 312). SI INCONTRA UNA ROTONDA (PRENDERE SECONDA USCITA DIREZ. CELLERE). SI PROSEGUE DETTA STRADA E SI GIRA A SINISTRA DOPO CIRCA. 2,300 KM   DIREZIONE MANCIANO-VULCI-CELLERE (S.P. 106) SI PROSEGUE  PER C.A. 14 KM PRESSO IL RISTORANTE ISOLINA POSTO SULLA SINISTRA (QUI SOSTA CAFFE’) OVE E’ ANCHE PRESENTE UNA CHIESETTA CON IL CAMPANILE A VELA. SI RIPARTE E DOPO C.A. 600 METRI. SI GIRA A SINISTRA PER RAGGIUNGERE IL LUOGO PARCHEGGIO PRIMA TRATTA ESCURSIONE. LA STRADA, PROVINCIALE 109, SI PERCORRE PER CIRCA 9 KM.

VANI’ 388 6958494

 

LUOGHI OGGETTO DELL’ESCURSIONE

Ciò che scrivevo in passato …. Vanì, 03-01-2019    -    ore 20,45

EREMO DI SAN COLOMBANO IN LOCALITA’ POGGIO CONTE (CHIUSA DEL VESCOVO) SUL FIORA Ischia di Castro.
Finalmente venne il giorno dell’Eremo di San Colombano! L’escursione ci porta in un luogo immerso in un vero Paradiso terrestre, estremo Eden della nostra cara “Tuscia” Viterbese! Una naturale esedra protetta da un’elevata costa tufacea del Fiora, circondata da fitta vegetazione.

Così dove concepito, l’eremo, privo di indicazioni turistiche, riesce difficile individuarlo! Ben nascosto da occhi indiscreti e posto su un tratto del fiume ove il sentiero, poco più avanti, si chiude contro alte rocce inaccessibili, onde il nome di Chiusa

Giunti al cospetto di quel naturale “anfiteatro”, del minuscolo cenobio appena si scorge il suo rosone a “giorno”. Posto in alto sulla sinistra, una piccola scalinata, intagliata nel tufo cosparsa di foglie e muschi, porta avanti l’ingresso.

E’ qui che alcuni monaci eremitani dell’ordine di San Colombano, hanno trovato pace, conducendo vita grama. A fianco del piccolo eremo, sono presenti altri ambienti ove i religiosi, in maniera “spartana” vivevano, svolgendo le loro attività pastorali vivendo delle elemosine dei frutti del bosco e dei contadini.  Luoghi di profondo isolamento, inevitabile contemplazione, dalla più profonda preghiera alla penitenza corporale.

Con mimetismo perfetto altre grotte si intravedono sulle pareti intorno, lungo ed oltre il nostro sentiero..

Gli storici fanno risalire le opere al XIII secolo, così come ci appaiono, mentre in tutta evidenza, si riconosce la mano dell’uomo etrusco. Il riutilizzo di sue emergenze, abilmente rimaneggiate da artigiani medievali (maestranze guidate da religiosi seguaci del Rito di San Colombano, secondo architetture gotiche). Capolavoro di intagli, lesene, colonne ed archi, il romitorio presenta due ambienti veri e propri. Quello d’ingresso sul cui soffitto sono ricavate delle cornici a forma di cuore. Alla base di questo, intorno alle pareti a destra e sinistra del portale, erano dipinti i dodici apostoli, le cui immagini, separate dalla pietra sono state trafugate ed avviate al mercato clandestino “svizzero”. In seguito sei di queste sono state recuperate dai carabinieri ed ora esposte al Museo di Ischia di Castro.

Sulla sinistra dell’ingresso, un corridoio laterale, che sfugge all’occhio a prima vista. Con andamento circolare, porta dietro l’altare. L’accesso alla seconda sala è diretto, questa rappresenta il luogo più interessante e più controverso del tempio!

Il “cielo”, si presenta con volta a crociera quadripartita, mentre ogni angolo risulta ancora diviso da una carenatura centrale. Tutta la volta, così concepita, è stata affrescata con dipinti che presentano motivi boschivi e floreali, tralci di vite selvatica e foglie di quercia. Altri dipinti assimilabili al mondo onirico, al gioco delle carte ed alla riproduzione del genere umano, lasciano un po’ perplessi!

Nella foto forse elementi sessuali maschili e femminili stilizzati. Potrebbero rappresentare il succedersi del genere umano sulla terra. Giacché ogni uomo non è altro che la perpetuazione del suo genere (maschile!) fin dalla nascita della specie umana, come la donna ne rappresenta la discendenza femminile.

Dietro l’altare presenti una sedia intagliata nella roccia e due dipinti ormai appena leggibili, che ritraevano San Colombano e S.Antonio Abate.

Il rosone, sovrapposto al portale di ingresso, risulta orientato a mezzogiorno a permettere, con straordinaria precisione, in ore diverse a seconda di ciascun equinozio, che un fascio di luce penetri nel suo interno per far risplendere il romitorio nella sua bella ricchezza di motivi, pittorici e strutturali. Lo stesso dicasi per la determinazione esatta del giorno dei solstizi.

Era questo un orologio solare, così come tanti altri in Europa, molto utile, ancor prima dell’introduzione nel mondo di strumenti meccanici, per il calcolo del tempo. Mostrava con esattezza i cicli stagionali annuali. Elementi utili  per l’agricoltura e la liturgia. Dal rosone si proietta verso abside un fascio di luce solare che scandisce esattamente l’inizio dell’inverno, quando si orienta verso l’estrema sinistra (solstizio invernale). A mano a mano, nel decorso stagionale detta luce si sposta su una linea orizzontale, quando il sole si trova allo zenith fino, a raggiungere l’estrema destra (solstizio estivo). Ma, il motivo essenziale per cui il rosone è stato concepito in quella posizione, è per stabilire con esattezza il giorno degli equinozi. Quando un fascio di luce entra perpendicolare all’asse architettonico della Chiesetta e ne illumina il centro abside.

 

Il fatto che furono gli etruschi a realizzare in negativo il tempio, nello spesso banco tufaceo, dà adito come al solito ad alcune perplessità. L’orientamento della sua porta sulla linea equinoziale permette di stabilire con esattezza il perpetrarsi delle stagioni annuali, quindi agli etruschi erano già noti elementi di astronomia? E’ sufficiente prendere in esame altri “orologi” solari, disseminati nel mondo, per suffragare tale ipotesi.  L’uomo, molto tempo prima della nascita di Cristo, già si serviva di “finestre” fisse sull’universo, per stabilire l’orientamento geografico e per lo scandire del tempo sulla terra. “Stonehenge” e tanti altri monumenti orientati ad arte, utilizzavano il punto di levata e tramonto di alcuni astri e del sole (prossimo a noi abbiamo i megaliti di Poggio Rota che venivano utilizzate per questo). Quando la declinazione del sole era pari a zero iniziava esattamente la primavera o l’autunno. Nel momento del solstizio d’inverno, il sole si eclissava nel punto massimo inferiore, mentre nella tarda estate tramontava nel punto massimo superiore.

Il calendario c.d. “Giuliano”, soppiantato da quello “Gregoriano” nel XVI secolo, accumulava una lieve differenza, pari a circa un centesimo di giorno sull’anno solare che, col passare dei secoli, la data d'inizio delle stagioni si spostava man mano all'indietro (si perdeva un giorno ogni 128 anni circa) ed ogni mille anni le stagioni subivano un ritardo significativo.

L’introduzione dell’anno Gregoriano ( 1582) mise un po’ d’ordine nel conto del tempo in Europa. Questo nuovo sistema toglieva parzialmente l’errore dello scivolamento nel tempo, dei mesi convenzionali. Gli anni bisestili ed altre piccole correzioni di riallineamento, previste nel corso dei secoli, facevano il resto. Fu per questo utile creare delle finestre equinoziali nelle chiese, mentre il giorno pasquale veniva stabilito che fosse celebrato nella prima domenica successiva al primo giorno di plenilunio post equinozio di primavera. Aggiungo che San Colombano, risulta nato a Monte Leinster, nel 540 circa a Bobbio, il 23 novembre 615.  E’ stato un monaco missionario ed evangelizzatore irlandese, uomo di azione ed abile diplomatico, noto per aver fondato da abate numerosi monasteri e chiese in Europa. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalle Chiese ortodosse e dalla Chiesa anglicana. La creazione di un dispositivo nel Romitorio di Poggio Conte, che poteva indicare con esattezza le giornate dell’anno, risultava utile per stabilire la decorrenza del 23 novembre, in una landa sperduta della Tuscia, onde poter celebrare il necrologio del Santo.

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Tra le quinte dell’esedra naturale posta avanti la chiesetta rupestre, quasi passa inosservato un altro bel monumento, che lascia sospettare che il suo aspetto attuale fosse stato aiutato dalla mano dell’uomo: un doppio cono roccioso continuamente levigato dallo stillicidio di una minuscola vena d’acqua….a mò di clessidra!

Nel corso di una visita pomeridiana a Ripatonna Cicognina, un solitario escursionista del luogo ci ha riferito che nella giornata del 23 novembre, giungono in visita nel romitorio di San Colombano, di Poggio Conte, alcune delegazioni di Irlandesi. Il Santo, come indicato, nato in Irlanda aveva assunto il nome Colum bàn (colomba bianca) dalla lingua gaelica. Sappiamo che un monastero dedicato al Santo era presente nel circondario, ma di questo non ne conosciamo l’ubicazione anche perché “si dice” che non ne resta più alcuna traccia.

 

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RIPATONNA CICOGNINA

I Cavalieri Templari della Maremma

 

“Non nobis, Domine, non Nobis sed Nomini tuo ad gloriam” 
Non a noi, non a noi Signore da' gloria, ma al nome tuo" . 
                         (Motto dei Cavalieri Templari dell’ordo del Tempio.)

 

Le Vie Francigene (o Romee), dall’Europa Centrale (Canterbury) erano percorse da migliaia di pellegrini in viaggio verso Roma od alla Terra Santa. L’incolumità di questi viaggiatori era assicurata dai Monaci Templari. L’ordine religioso “cavalleresco” cristiano aveva creato, sulle vie di comunicazione, tutta una serie di insediamenti, posti a distanza di 20 30 chilometri l’uno dall’altro, capaci di accogliere e gestire questi flussi. Precettorie, Mansioni e Case Fortezza templari, ospitavano seguivano e garantivano sicurezza a queste migliaia di pellegrini in viaggio verso i luoghi Santi.

Dietro un modesto compenso questi viandanti si fermavano la notte presso Mansioni Templari, consumavano un sobrio pasto e ricevevano informazioni utili sul viaggio che li attendeva. Conoscendo a priori rischi,  caratteristiche e  luoghi di approvvigionamenti. Di queste centri di accoglienza ce n’erano distribuiti in tutta Europa circa un migliaio. Con il tempo, l’ordine cavalleresco si arricchì notevolmente, l’invidia generale non mancò tanto che il Papa Clemente V, sobillato dal re di Francia, mise al bando questi onesti cavalieri di Cristo.

I pellegrini, per raggiungere il loro scopo, sceglievano quale via percorrere, a seconda della stagione, delle credenze religiose legate alle reliquie dei Santi dislocate nelle chiese incontrate sul loro cammino ed alla situazione politica dei territori attraversati.

La Via Francigena vera e propria partiva da Canterbury, attraversata la Manica, percorreva Francia, Svizzera, Val D’aosta. Sfiorava poi Milano, toccava rispettivamente Piacenza, Faenza, Pontremoli, Aulla, Sarzana, Pietrasanta, Lucca, Altopascio, San Miniato, San Gimignano, Monteriggioni, Siena, Monteroni d’Arbia, Buonconvento, San Quirico d’Orcia, Acquapendente, San Lorenzo Nuovo, Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Vetralla, Capranica, Sutri, Monterosi, Campagnano, Formello, Isola Farnese, per giungere a Roma, attraverso la Via Trionfale. Dal Sud partiva da Brindisi, attraversava la Puglia, la Campania, per buona parte del percorso seguiva il tracciato della Via Appia.

Ma oltre alla via ufficiale, tutta una serie di “ragnatele” prossime a questa, veniva utilizzata per bypassare alcuni passaggi divenuti impercorribili (frane o ponti saltati dalle piene) o ritenuti “pericolosi” per l’incolumità dei pellegrini. Non era infrequente l’assalto di bande di briganti infestanti le zone frequentate, che “ripulivano” i viandanti di ogni cosa, senza ritegno, uccidendo a volte i malcapitati.

Nella cittadina di Valentano, era attiva una “Precettoria” che controllava i viandanti che provenivano da Acquapendente e, che, volutamente transitavano al di qua del Lago di Bolsena, lasciando la Via Francigena vera e propria.

Oltre alle vie predette erano attive ed anche molto frequentate altre strade più occidentali alla “francigena”, quali l’Aurelia e la Via Clodia.

L’Aurelia veniva percorsa dai pellegrini provenienti dalla Spagna, dal Portogallo e dalla Francia meridionale, ma in prossimità di Civitavecchia, i viandanti ripiegavano per vie interne, perché la consolare era interrotta in località San’Agostino.

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Ripatonna Cicognina é posta a picco su una rupe scoscesa sul corso terminale del Torrente Olpeta. Presumibilmente, il toponimo ricorda la nidificazione di alcune garzette bianche (c.d. cicognine).

Sul margine alto della costa tufacea, entro cavità naturali ove, da tempo immemorabile, ha abitato l’uomo, intorno al XII secolo i Cavalieri Templari realizzarono una loro bella e nascosta Mansione.

IN UNA SALA INTERNA DEL SITO DI “RIPATONNA” E’ ANCORA PRESENTE SU UNA PARETE, SCOLPITA, LA CROCE PATENTE DEI TEMPLARI. LA STESSA HA SUPERATO LA DISPOSIZIONE DEL RE DI FRANCIA E DEL PAPA DI FAR CANCELLARE OGNI SIMBOLO PRESENTE IN EUROPA DELL’ORDINE CAVALLERESCO, MA NON HA SUPERATO IL CINISMO DI VANDALI ATTUALI CHE DI RECENTE, NE HANNO ASPORTATO UN BRACCIO.

La posizione consentiva il controllo dei pellegrini che transitavano sulla Via Clodia, posta nei pressi, per raggiungere Roma. La strada superava il Fiora attraverso il Ponte San Pietro, lì prossimo, proveniente da Grosseto, Sorano-Sovana-Pitigliano. Mentre a sud toccava Castro diruta, Pietrafitta, Tuscania ed il Castello di Respampani, ove entro le grotte della Porcareccia potevano passare la notte e ricevere un piatto caldo. Le grotte in parola, da noi aperte di recente, saranno oggetto di una prossima escursione. Tali grotte potevano ospitare pellegrini a centinaia. La Via Clodia proseguiva per Norchia ed il basso viterbese e quindi Roma.

 




DATA: 28 Jun 2021

OGGETTO: Sabato 3 luglio 2021 Giornata sul Lago di Martignano

ALLEGATO: DEVIAZIONE PER MARTIGNANO.jpg

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

Lago di Martignano “3 Luglio 2021” – partenza ore 8.00 dal Park del Tribunale di Civitavecchia

 

PARTENZA ORE 8.00

Signori Tiburziani,

                                  ci siamo lasciati a Castelgiuliano, il giorno della recente conviviale, dandoci appuntamento per una successiva giornata distensiva sul pittoresco laghetto prossimo a Bracciano, il cui periplo già a tanti noto, perché affrontato piacevolmente nella decorsa stagione “trecchistica”.

                           Vi invito ad intervenire sabato tre luglio p.v., tenendo presente che la sponda del Lago verrà raggiunta con dei pulmini comunali, partenti da un parcheggio (a pagamento) posto sulla strada provinciale, avanti la carrareccia di accesso al sito.

                           Non si tratta di un’escursione vera e propria. Giunti nel punto di sosta auto anzidetto si paga un pedaggio per l’auto, ed a pagamento ci si porta con i mezzi comunali sulla riva del Lago.  La parte lacuale Anguillarese presenta numerosi alberi alla cui ombra ciascuno potrà soffermarsi. “Chi prima arriva … meglio alloggia”  … la partenza prevista per le ore 8 è giustificata anche per questo. In alternativa bisognerebbe munirsi di un ombrellone o tenda da campo per ripararsi dal sole.

                           Qui è anche presente un camper che fornisce bevande ed anche qualcosa da mangiare. In alternativa si consiglia una giusta quantità di acqua al seguito ed un lauto pranzo al sacco. Per la sistemazione sulla spiaggia le solite stuoie od asciugamani per distendersi.

                           Non è necessario comunicare la personale partecipazione. La presenza nel luogo di ritrovo all’ora stabilita è sufficiente per farVi aggregarVi al Gruppo. Aggiungo che generalmente, nelle precedenti annate, il Tiburzi si dispone sotto le prime file di alberi che si incontrano sulla spiaggia nel punto di discesa dei pulmini  (il capolinea però potrebbe variare ed essere posto all’inizio della discesa). Il biglietto pagato per l’andata è valido anche per il ritorno. Mentre chi volesse raggiungere a piedi il Lago può farlo tranquillamente. Ammonisco chi volesse transitare con l'auto la carrareccia per raggiungere la cima della collina prospiciente al luogo, pena pesanti sanzioni. La strada è vietata al transito non autorizzato e controllata da lettori al laser.

                           Un caro saluto.

                                                                Vanì … 28/6/2021

 

P.S.

In caso di condizioni meteo avverse l’iniziativa verrà rimandata.

Ognuno provvederà per proprio conto al pagamento della sosta e del biglietto del pulmino. Salvo poi ritrovarci sulla sponda del Lago.

Le strade che verranno percorse … A 12 uscita Cerveteri. Direzione Bracciano. Sosta al solito bar per caffè, posto in prossimità del semaforo e deviazione per Bracciano, poco dopo l’uscita A 12. Poi si raggiunge la rotonda nei pressi di Bracciano per girare a destra direzione Roma. Dopo 5 Km. circa di quella strada, si gira a sinistra per Anguillara Sabazia. Raggiunto il lungolago e  la cittadina, si prosegue in direzione Roma, ma dopo quattro o cinquecento metri si gira a sinistra in un punto dove è presente una chiesuola con una croce di ferro (vedi immagine allegata). Si prosegue per quella strada fino a raggiungere il parcheggio sulla sinistra.  

 

Per chi volesse qualche informazione....

 

IL LAGO DI MARTIGNANO

Note “tiburziane”.

Formazione

                La parte occidentale del Centro Italia, di cui è parte integrante l’intera Tuscia (Toscana Meridionale - Alto Lazio), durante l’era cenozoica, sprofonda lentamente nel sottosuolo per effetto dell’assottigliamento della sottostante crosta terrestre e del sollevamento della catena appenninica, che man mano va elevandosi, sospinta dallo scontro delle masse continentali alla deriva (Africa contro Europa Occidentale). Ovunque si producono numerose lacerazioni della crosta terrestre (faglie), con andamento parallelo alla catena appenninica, allineate in direzione NW-SE, che fanno ulteriormente abbassare il livello della superficie terrestre.

 

Nasce il Tirreno – esplodono i vulcani

Si creano, ovunque,  depressioni, vere e lunghe fosse:  c.d. “Graben”,  separate da lievi emergenti  dorsali montuose allineate  all’attuale linea della costa tirrenica.  Il mare lentamente penetra le crepe terrestri e ricopre  tutto  fino a sommergere l’area che diverrà il bacino del Tevere, mentre ad ovest comincia a delinearsi  il Tirreno nella sua estensione, la cui costa, prossima a quella attuale, ancor oggi si intuisce dai fori della lithopfaga (o dattero di mare), visibili entro le antiche arenarie emergenti. Dalle faglie della sottostante crosta terrestre emergono una serie di vulcani che daranno origine ai  complessi Vulsini,  Vico e  Sabatini.  Sopra le ghiaie, sabbie ed argille, del sottostante mare, si accumulano prodotti del vulcanesimo (lave, piroclastiti  etc.)  che sbarrando corsi d’acqua e tratti marini, creano ampi specchi lacustri e conche di acqua salmastra ed ovunque singolari paesaggi  collinari. La bellezza della Tuscia si sta man mano formando.  Al termine della fase “acuta” dei fenomeni vulcanici, circa 60.000 anni fa, alcuni crateri collassano e  vengono invasi dalle acque marine. Il Martignano si sta così formando. Il suo bacino risulta ora composto da tre crateri distinti, in linea, tangenti per la circonferenza.

Nessuno studio risulta agli “atti”, in internet, di questo articolato complesso vulcanico, che lascerebbe supporre un’attività non contemporanea dei suoi tre vulcani, di cui il terzo ( di Stracciacappa o Paparano) ultimo in direzione est, presenta oggi un cratere  meno profondo e più paludoso degli altri.

 

Il Lago di Martignano

 

                Oggi, composto di due crateri soltanto, ha un’area di Kmq. 2,440, una lunghezza massima di Km. 2,000 c.a. ed una larghezza di Km. 1,500 c.a. Se esaminiamo il suo diametro maggiore, partendo dalla sponda ovest, il livello delle acque scende rapidamente e con regolarità fino a raggiungere una profondità di 50/60, per tutta la circonferenza del primo cratere. Mentre al centro di esso,  è situato un pianoro che affiora tra i 18 ed i 25 metri dal pelo dell’acqua. Questo elevato deve rappresentare il bordo di contatto dei due crateri. Mentre oltre, proseguendo verso est, il fondo torna  a scendere per riportarsi a 60 metri di profondità e risalire in prossimità della riva opposta.

 

L’uomo ed il Lago

L’area di Martignano risulta frequentata fin dal Paleolitico Inferiore. Ad  una profondità di  mt. 32 circa, nel settore nord orientale,  è stato localizzato un piccolo villaggio palafitticolo, delimitato da pietre conficcate al suolo, ed alcuni residui di fuochi. Impensabile il gioco del livello delle sue acque negli ultimi 60 mila anni.

Tra le due età, del bronzo e del ferro, gli insediamenti umani diventano sempre più consistenti, ne sono testimoni  gli innumerevoli frammenti di “coccetti” affioranti dalle sponde, riportati alla luce dal moto ondoso delle acque del Lago.

I Romani chiamavano il Lago di  Martignano, “Alsietinus” (in qualche modo doveva avere strette connessioni con Alsium, il porto etrusco sul Tirreno), ed Augusto, nel 2 a.C., fece costruire un acquedotto che, attraverso un percorso di 32 Km.  c.a., raggiungeva la Regione Trans-tiberina (Trastevere). L’acqua della condotta veniva utilizzata, in Roma, per irrigare i giardini, ville rurali e per la pratica della “naumachia”: in un’area ai piedi  del Gianicolo, che veniva allagata, ove venne combattuta la prima battaglia navale simulata. Oltre ai rematori, si affrontarono trecento militi romani a bordo di imbarcazioni a fondo piatto. Che dire dei “Romani in mare”?

 Sull’Aurelia, verso la fine del diciannovesimo secolo, vennero alla luce alcuni tratti dell’acquedotto Alsietino, di cui si erano perdute notizie storiche e tracce. Si scoprì così  la presenza dell’imponente opera etrusco-romana. L’Alsietinus, presumibilmente venne soppiantato nel secondo secolo d.C. dall’acquedotto Traiano, più efficiente e di più ampia portata.

                Nel 1610, Papa Paolo V, fece incrementare e restaurare l’acquedotto Traiano il cui nuovo tracciato intercettò, nei pressi di Galeria, la vecchia condotta dell’Alsietino.

Nel  diciannovesimo secolo venne aperto un traforo, dal Lago Martignano a quello di Bracciano, per elevare il livello di quest’ultimo. In breve il Martignano si abbassò di c.a. 12 metri, si prosciugarono le collegate paludi dello  Stracciacappa (Paparano), facente parte del più ampio bacino. Oggi l’incile emissario, si trova a circa 12 metri sopra il livello del Lago. Ed è questo  inspiegabile: la presa d’acqua del traforo operato si dovrebbe ancor oggi trovare poco sopra il livello del’acqua del lago e non così più in basso. Stanti così le cose, significa che il lago sta perdendo lentamente la portata delle sue acque. Le acque del lago hanno sempre goduto di una particolare purezza, malgrado l’incuria di alcuni e di chi si ostina a farci fare il bagno agli amici dell’uomo a 4 zampe. Non ho preclusioni nei riguardi dei cani e talvolta alcuni risultano anche più puliti di qualche essere umano. Gli animali non capiscono certi rispetti. Il lago ricambia le sue acque ogni 200 anni. Questo vuol dire che noi stiamo le acque che si sono raccolte nell’epoca napoleonica.

 

La foresta fossile

Nelle profondità del Martignano è stata identificata una foresta fossile di grosse querce, la cui data di morte viene fatta risalire al V secolo  d.C.. Tutte le emergenze, rinvenute  a diverse profondità del bacino lacustre, sono chiara testimonianza delle continue consistenti oscillazioni di livello del Lago nel tempo.

 

Il Martignano nel suo ultimo millennio

Con il decadere dell’impero Romano il luogo viene del tutto abbandonato dall’uomo, soltanto nel Medioevo, torna a ripopolarsi l’area, che risulta posseduta da un tal Martinus, che ha dato l’attuale nome al Lago. Nel dodicesimo secolo risultano proprietari di un borgo e di un castello i Curtabraga. Nel quindicesimo secolo  Martignano risulta disabitato anche in conseguenza delle due pestilenze che colpirono il Lazio e per le lotte feudali tra le varie “signorie” romane che distrassero il dominio sul patrimonio della chiesa.

Oggi, del luogo e della sua storia passata, soltanto il nostro Lago sopravvive, grazie al suo ancora gradevole aspetto ed all’oasi paesaggistica ivi creata. Mentre i Curtabraga, più volte nominati, si saranno  girati “nella lor fossa”, ripescati dopo secolari silenzi dalla storia provinciale e tarocca. Della loro Signoria  e del Lago Paparano non v’è traccia alcuna nella storia “ufficiale”, sopravvivono soltanto nei ricordi della gente del luogo, tramandati oralmente. Ed io posso soltanto azzardare e dirvi che il nome attribuito alla loro “casata” potrebbe derivare dall’uso “ante-litteram” di braghe corte, proprio così come si portano oggi. Moderni no questi Signori!

 

L’ambiente, la flora e la fauna.

Il Lago non presenta emissari ed immissari, le sue acque si ricambiano molto lentamente per effetto dell’acqua piovana e delle falde sotterranee sconosciute. Occorrono duecento anni  e più, come già accennato. Perché si determini un ricambio completo del bacino, per questo è importante per la sua sopravvivenza rispettarlo affinché il suo plancton, i suoi abitanti e le sue piante collaborino tutti per mantenere in salute le sue acque. Andrebbero contingentate le presenze umane in estate, quando da Roma dilagano a frotte migliaia di “Romani”.  Corsi e ricorsi storici, è così che questa “romanizzazione” no ha mai termine.

Era marina l’acqua originariamente raccolta nel lago, tracce di salinità si conserverebbero ancora sul suo fondo. Dato il lento ricambio del bacino, alcune piante e parte della fauna del lago, appartenenti al regno marino, si sono lentamente adattate alle nuove condizioni di vita. Vivono comunque all’interno del bacino potamogeneti e miriofili, mentre verso la riva piante galleggianti quali  le ninfee e  lenticchie d’acqua. Sul  bagnasciuga canne, equiseti crescione, iris, menta acquatica e trifoglio (scirpus lacustris macrofite, caracee) consentono un ottimo rifugio ad animali ed  insetti. Mentre la vegetazione circostante, una volta bosco di lecci e querce secolari, è costituita da arbusti di macchia mediterranea (smilacee, caprifoglio, dermatidi, rovi, rosmarino ed elicriso e la pioniera ginestra). Sopravvivono sulle sponde inclinate del lago piante di gelso e salice.  Gli animali che popolano il territorio circostante sono i classici frequenti delle zone mediterranee, come così pure i pesci.

Ma è stata soltanto sufficiente una piccola “ricerca” nei siti internet, sulle piante acquatiche citate, per conoscere che la maggior parte di queste, nei paesi d’avanguardia, vengono utilizzate, data la peculiarità di ciascuna, per depurare le acque reflue degli scarichi fognari nelle grandi città, sia che contengano queste elementi organici che inorganici, con sviluppo di ossigeno.

C’è poi un particolare, degno di riferimento: il  vecchio gestore del Martilandia, tal Gino (mi confidò  tempo fa di essere figlio di  “madre ignota” ciò risultava anche da documento di identità): mi raccontò che in un certo giorno dell’anno sciamano nelle acque del Martignano piccole e rare meduse, non urticanti, che sono state oggetto di studio da parte dell’Università “La Sapienza” di Roma, mentre nel bacino fu pescato, con le reti, il carapace  di una grossa testuggine (caretta caretta marina?), reperti subito inviati al Museo Pigorini di Roma (chissà che fine avranno fatto!). Di questo rinvenimento non se ne è saputo più nulla,  e soprattutto delle eventuali considerazioni e studi fatti al riguardo. Ma finisce sempre così,  la scienza ed i suoi studi nascondono tanti reperti capaci di raccontare la loro interessante millenaria storia, e la gente oggi, in mancanza di cose appassionanti e di docenti, capaci di “farti prendere” con la loro cultura, si appassiona e si riduce a gioire per il “Grande Fratello” (farsa abilmente costruita a tavolino), od un certo “manovrato” Festival canoro (questo poi a spese di tutti gli italiani), od altro impiastro simile abilmente propinato dalle Tv. Cose somministrate ad arte che allontanano, tra l’altro, dal vivere e dai reali problemi della nazione, proprio così come l’attuale Covid, il pensiero degli italiani. Mentre qualcuno resta affascinato da quelle quattro misere cose che racconto, ad ogni inizio dei nostri periodici “viaggi”, e che distrattamente riesce a starmi dietro!

                               Un caro saluto a voi …..  

 




DATA: 08 Jun 2021

OGGETTO: Conviviale del 13 giugno 2021

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

CONVIVIALE 13 GIUGNO 2021

RISTORANTE AI DUE LEONI BRACCIANO VIA DI CASTEL GIULIANO ORE 12.30  

 

Nota per i Tiburziani aderenti,

                                         chi si fosse iscritto alle iniziative della giornata e non avesse ricevuto riscontro alcuno (circa sistemazione posti a tavola nel ristorante od altro) è pregato di contattarmi 388 6958494. Per l'escursione prevista "ante prandium", prevedere una piccola scorta di acqua da bere. Non necessarie scarpe da trekking. Sufficienti scarpe robuste da ginnastica. Giornata metereologica calda ... adeguarsi. Durante l'escursione mantenere, sempre, contatti visivi con le guide del Gruppo. Chi decidesse di venire alle ore 12.30 direttamente al Ristorante "Ai due Leoni", saltando l'escursione, è pregato di avvisarmi.

PERCORSO AUTO

Partenza ore 8.30 dal Park del Tribunale. Poi verso l'A 12 per direzione Roma. Si esce a Cerveteri, sosta bar, in prossimità del semaforo. Quindi per la strada provinciale 492 direzione Bracciano. Giunti nel suburbio alla rotonda (la prima che si incontra) si gira a sinistra direzione Manziana, per la strada Braccianese. Dopo 2 km. alla rotonda, si gira per Castel Giuliano (Via Perugini). Alla successiva rotonda si gira a sinistra per via di Castel Giuliano (qui si trova il ristorante Ai due Leoni) mentre noi proseguiamo per la cittadina di Castel Giuliano, dove lasceremo le auto per inizio escursione. Al termine si deve tornare al ristorante, dove siamo passati prima.

                               Saluti ed arrivederci,

                                                                                                Vanì




DATA: 03 Jun 2021

OGGETTO: Parco Naturalistico dell Uccellina ... nuovo appuntamento pe

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,in merito all'oggetto ....

                               rammento, per il più impegnati, le seguenti note:

                               - Partenza  auto dal parcheggio del Tribunale di Civitavecchia .... ore 8;

e, per ogni evenienza

                              -  Di munirsi di

                                  ..... ombrellino pieghevole/impermeabilino da trek:

                                  ..... telo da spiaggia per stendersi;

                                  ..... ciabatte da mare;

                                  ..... spray antizanzare. Consigliati pantaloni e camicia lunghi;

                                  ..... una sufficiente quantità di acqua pers.

 

Chi volesse evitare il tratto più impegnativo, ma più panoramico, (le Torri), può giungere direttamente sulla spiaggia ed attendere gli altri che percorreranno il sentiero completo, impegnati oltre per circa 45 minuti (tale deviazione verrà sufficientemente indicata dalle guide). I Tiburziani in coppia che dovessero temporaneamente dividersi seguendo un diverso percorso, in base a quanto anzidetto, dovranno tener conto delle esigenze di ciascuno (di acqua e cibarie) se "trasportati" nello zaino dall'altro.... (esperienze passate....!!!!)

 

Infine indico di seguito i riferimenti per una prevista e raccomandata sosta caffè di Gruppo, dopo circa un ora di percorrenza auto: 

 

NOTA DI SERVIZIO

Sosta caffè di 15 minuti – presso il “Distributore – Bar il Girasole” km. 127,560 S.S.Aurelia Nord, posto sulla destra per noi che viaggiamo in direzione di Grosseto.  Si trova in Toscana, 4,5 km. circa superato il confine con il Lazio. Il luogo è segnalato da un grosso cartello stradale. Ritengo di giungere sul posto alle ore 8.35, quindi di ripartire per le 8.50 – 388 69589494

Chiunque che, per distrazione, (o perchè non volesse), superasse il punto di sosta, non potendo tornare indetro perchè la S.S.1 non permette inversioni ad "U", ci aspetterà al parcheggio del Parco, ove è possibile fare i biglietti di ingresso e prendere un caffé nei bar del luogo.

Ad ogni buon conto rimando e consiglio, per ogni altra utile informazione, la consultazione della circolare precedentemente inviata sull'argomento.

       Un arrivederci, 

                                              Vanì 

 




DATA: 22 May 2021

OGGETTO: Parco Naturalistico dell Uccellina ... nuovo appuntamento pe

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE ODIERNA PRECAUZIONALMENTE RINVIATA

 

Quanto al Parco dell'Uccellina .... ci si riprova sabato 5 giugno 2021.

 

Signori Tiburziani,

                                           questa mattina, sconfortati dal bollettino Meteo dell'Ente Parco Maremma, abbiamo abbandonato l'idea di raggiungere la destinazione in programma  per una serie di ovvie e dovute considerazioni. Vento forte oltre 40 km. orari e pioggerella dalle ore 11 in poi, condizioni  previste in zona. Il Parco va visto ed assaporato, in specie al primo approccio, in giornate serene. Generalmente entro vi cadono 630 millimetri di pioggia annua (630 litri annui per metro quadro), misura irrisoria veramente e, comunque, non abbiamo voluto correre il rischio di una inzuppata, complice anche un forte vento che avrebbe impedito di percorrere la bella ed estesa spiaggia.

 

                          Come recita un noto adagio ... "occorre fare di necessità ... virtù", e noi sfrutteremo  questa situazione climatica avversa per trarne comunque un vantaggio.Non ci fermeremo qui ... il gioco continua!

                                L'appuntamento all'Uccellina è rinviato a sabato 5 giugno, come su indicato. Invariate le altre note e prescrizioni già diramate. Mentre di seguito riporto il probabile programma residuo, adattato all'anomalo andamento climatico stagionale che stiamo vivendo.

                           

                                  Sabato 5/6/2021 - Parco Uccellina

                                  Domenica 13/6/2021 - Conviviale con un ... salto alle prime due belle cascate di Castel Giuliano

                                             Un caro saluto a tutti, mentre per chi oggi ha desistito dal  seguirci, informo che in alternativa all'Uccellina, abbiamo optato per una veloce escursione sui Monti della Tolfa, Zona Piantangeli, riuscita anche con un certo ed inusitato successo.

                                                  Saluti

                                                                  Vanì

 




DATA: 22 May 2021

OGGETTO: Parco Naturalistico dell Uccellina ... nuovo appuntamento pe

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE ODIERNA PRECAUZIONALMENTE RINVIATA

 

Quanto al Parco dell'Uccellina .... ci si riprova sabato 5 giugno 2021.

 

Signori Tiburziani,

                                           questa mattina, sconfortati dal bollettino Meteo dell'Ente Parco Maremma, abbiamo abbandonato l'idea di raggiungere la destinazione in programma  per una serie di ovvie e dovute considerazioni. Vento forte oltre 40 km. orari e pioggerella dalle ore 11 in poi, condizioni  previste in zona. Il Parco va visto ed assaporato, in specie al primo approccio, in giornate serene. Generalmente entro vi cadono 630 millimetri di pioggia annua (630 litri annui per metro quadro), misura irrisoria veramente e, comunque, non abbiamo voluto correre il rischio di una inzuppata, complice anche un forte vento che avrebbe impedito di percorrere la bella ed estesa spiaggia.

 

                          Come recita un noto adagio ... "occorre fare di necessità ... virtù", e noi sfrutteremo  questa situazione climatica avversa per trarne comunque un vantaggio.Non ci fermeremo qui ... il gioco continua!

                                L'appuntamento all'Uccellina è rinviato a sabato 5 giugno, come su indicato. Invariate le altre note e prescrizioni già diramate. Mentre di seguito riporto il probabile programma residuo, adattato all'anomalo andamento climatico stagionale che stiamo vivendo.

                           

                                  Sabato 5/6/2021 - Parco Uccellina

                                  Domenica 13/6/2021 - Conviviale con un ... salto alle prime due belle cascate di Castel Giuliano

                                             Un caro saluto a tutti, mentre per chi oggi ha desistito dal  seguirci, informo che in alternativa all'Uccellina, abbiamo optato per una veloce escursione sui Monti della Tolfa, Zona Piantangeli, riuscita anche con un certo ed inusitato successo.

                                                  Saluti

                                                                  Vanì

 




DATA: 21 May 2021

OGGETTO: INIZIATIVE ESTEMPORANEE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

CONVIVIALE DEL 13/6/2021

Elenco prenotazioni pranzo. Segnalare eventuali discordanze…

 

1

20/05/2021

GAUDENZI SIMONA

1

2

20/05/2021

MORGAGNI MARCO

1

3

20/05/2021

ORSETTI LAURA

1

4

20/05/2021

ROMITI IVANO

1

5

20/05/2021

SACCO MASSIMO

2

6

20/05/2021

TUVERI MASSIMO

3

7

20/05/2021

ZANELLA GIUSEPPE

2

 

 

 

Gruppo Tiburzi Civitavecchia

Pranzo di chiusura estiva attività  escursionistica

“Settembre 2020 … maggio 2021”

Domenica 13 Giugno 2021

Presso il

Ristorante “Ai Due Leoni”

Bracciano - Via di Castel Giuliano, 13

Tel. 06 – 9987167

************************

 

Signori Tiburziani … (a gentile richiesta),

                                    ricalcando le abitudini ormai consolidate del Gruppo, Vi invito all’appuntamento fissato per domenica 13/6/2021 – alle ore 13.00, presso il Ristorante “Ai due Leoni” di Bracciano, ove daremo l’addio alla stagione escursionistica “2020/2021”. Un incontro, prima della pausa estiva, per cambiarci i saluti e per concludere bene la nostra attività, secondo consuetudine … a “tarallucci e vino”.  Entro un clima sereno e conviviale, come al solito, degno del Tiburzi.

            Prima del pranzo è prevista una breve escursione alla  Cascata della Mola di Castel Giuliano, prossima al Ristorante, di circa 5 km. a/r. Chi volesse partecipare al solo pranzo, previo avviso, si troverà per le ore 13 presso il Ristorante.

                                        

PROGRAMMA DI MASSIMA

 

  • Partenza da Civitavecchia, dal punto di ritrovo del Park Tribunale di Civitavecchia, alle ore 8.30. Per le ore 9.45 si raggiunge Castel Giuliano.
  • Ore 10.00 passeggiata alla Cascata della Mola.
  • Ore 13.00 Pranzo al ristorante “Ai due Leoni” di Bracciano. Max posti prenotabili 55.
  • Il menù comprende un antipasto, due mezzi primi, un secondo, contorno, bevande, dolce, caffè. Euro 25.00

 

Vi esorto ad inviare prima possibile a vanivani@alice.it le adesioni, comunque non oltre il 30/5/2021, Oltre tale data scade la nostra opzione presso il Ristorante e potremmo perdere la prenotazione acquisita.

 

Non occorre inviare danaro, è sufficiente l’impegno formale di ciascuno di Voi.

                           

                                       Un caro saluto…

 

                                Vanì




DATA: 19 May 2021

OGGETTO: 13 giugno 2021 .... conviviale a conclusione dell annata esc

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gruppo Tiburzi Civitavecchia

Pranzo di chiusura estiva attività  escursionistica

“Settembre 2020 … maggio 2021”

Domenica 13 Giugno 2021

Presso il

Ristorante “Ai Due Leoni”

Bracciano - Via di Castel Giuliano, 13

Tel. 06 – 9987167

************************

 

Signori Tiburziani … (a gentile richiesta),

                                    ricalcando le abitudini ormai consolidate del Gruppo, Vi invito all’appuntamento fissato per domenica 13/6/2021 – alle ore 13.00 -, presso il Ristorante “Ai due Leoni” di Bracciano, ove daremo l’addio alla stagione escursionistica “2020/2021”. Un incontro, prima della pausa estiva, per cambiarci i saluti e per concludere bene la nostra attività, secondo consuetudine … a “tarallucci e vino”.  Entro un clima sereno e conviviale, come al solito, degno della tradizione Tiburziana.

            Prima del pranzo è prevista una breve escursione, (sempre a  cortese richiesta) alla  Cascata della Mola di Castel Giuliano, prossima al Ristorante. Percorso a/r di circa 5 km. Chi volesse partecipare al solo pranzo, previo avviso, si troverà per le ore 13 presso il Ristorante.

                                         

PROGRAMMA DI MASSIMA

 

  • Partenza da Civitavecchia, dal punto di ritrovo del Park Tribunale di Civitavecchia, alle ore 8.30. Per le ore 9.45 si raggiunge Castel Giuliano.

  • Ore 10.00 passeggiata alla Cascata della Mola.

  • Ore 13.00 Pranzo al ristorante “Ai due Leoni” di Bracciano. Max posti prenotabili 55.

  • Il menù comprende un antipasto, due mezzi primi, un secondo, contorno, bevande, dolce, caffè. Euro 25.00

 

Vi esorto ad inviare prima possibile a vanivani@alice.it le adesioni, comunque non oltre il 30/5/2021, Oltre tale data scade la nostra opzione presso il Ristorante e potremmo perdere la prenotazione acquisita.

 

Non occorre inviare danaro, è sufficiente l’impegno formale di ciascuno di Voi.

                           

                                       Un caro saluto…

 

                                Vanì




DATA: 15 May 2021

OGGETTO: Parco Naturalistico dell Uccellina - Sabato 22 maggio 2021

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

TREKKING TIBURZI - CIVITAVECCHIA

 

Signori Tiburziani,

                              affrancati, più o meno, dalle imposizioni COVID, Vi propongo infine questa ultima uscita prima della chiusura dell'attività della stagione primaverile del Gruppo. Spero soltanto, di aver elencato tutto ciò che avevo in mente di dire. Note utili da prenderne atto per una tranquilla... giornata nel meraviglioso incanto del Parco dell' Uccellina di  Alberese (Gr)

 

Sabato 22 Maggio 2021

Escursione di Km. 13 circa

Natura ed archeologia

 

PARTENZA CON AUTO PROPRIE ORE 8.00 PARK. RITROVO PRESSO IL TRIBUNALE CIVITAVECCHIA

(RIPETO DICASI ORE 8.00 “OTTO” DELLA GIORNATA DI SABATO 22/5)

 

PER GIUNGERE AD ALBERESE

 

ALBERESE – SEDE DEL PARCO – SI RAGGIUNGE PERCORRENDO UN TRATTO DELL’A12 E L’AURELIA VERSO GROSSETO. SI ESCE POI A DESTRA DELLA CONSOLARE DOPO CIRCA 90 KM. E CI SI DIRIGE VERSO LA CITTADINA. POCO FUORI DI ESSA SI TROVA IL PARCHEGGIO E LA BIGLIETTERIA PARCO.

PERCORRENDO L’AURELIA SI CORRE IL RISCHIO DI MULTE PER ECCESSO DI VELOCITA’, SI INCONTRANO SEMPRE DISPOSITIVI FISSI E MOBILI. PER EVITARE GLI EFFETTI DI QUESTI SPIACEVOLI INCONVENIENTI E’ OPPORTUNO VIAGGIARE ALLA VELOCITA’ IMPOSTA DALLA SEGNALETICA STRADALE CHE VA DAI 90 KM ORARI AI 70.)

 

 

 

°°°°°°°°

 

PUNTI DI SOSTA LUNGO IL  PERCORSO

 

************************************

(1)

(Partenza)

 

PARK TRIBUNALE DI CIVITAVECCHIA

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(2)

SECONDA SOSTA

PARCHEGGIO CENTRO VISITE PARCO ALBERESE PER LA BIGLIETTERIA

(ove sono presenti servizi bagno)

 

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(3)

SOSTA DEFINITIVA AUTO

E PUNTO PARTENZA ESCURSIONE

PARCHEGGIO PINOTTOLAI ENTRO IL PARCO

(Da qui parte l’escursione. Luogo che si raggiunge con le vetture dopo aver pagato il biglietto di ingresso e percorso un tratto di strada di 3 - 4 Km)

 

 

************************************************************

 

 

L’ESCURSIONE ENTRO IL PARCO

 

 A2 Torri di Castel Marino e  Collelungo

*************

 

Si inizia con la classica traversata della Pineta Granducale nel Parco, per proseguire l'escursione secondo quanto di seguito indicato.

 

…………….

 

Per meglio assecondare il sistema organizzativo ed  assicurarsi un immediato e sicuro accesso all’Uccellina prendere nota di quanto segue (se possibile stampare i punti più indicativi di quanto raccomandato, per utili consultazioni lungo il percorso):

 

 

  • 1 … Non perdere contatti con le guide sia in auto che nel corso dell’escursione.

 

  • 2 … L’anticipo alle ore 8 della partenza dal Park del Tribunale di Civitavecchia, è stabilito per giungere “presto” al Centro Visite di Alberese.

 

  • 3  … Giunti in Alberese, verso le ore 9.20 c.a. … parcheggiata “temporaneamente” la vettura avanti il predetto Centro visite,  ciascuno provvederà, con cortese sollecitudine, a recarsi alla biglietteria per pagare il ticket di accesso (c.a. euro 10 pers.) presenti anche servizi bagno. Qui richiedere le utili cartine dei sentieri (gratis). 

 

  • 4 … Coordinarsi con le Guide Tiburzi, per una ripartenza comune (non distogliersi) … dobbiamo risalire in macchina per portarci in luogo c.d. Pinottolai (distante 3 o 4 Km. partenza escursione). Occorrerà superare una barriera con accesso consentito previa introduzione nella fessura dell’apposito dispositivo di controllo del biglietto magnetico di accesso ricevuto. Lo stesso procedimento verrà ripetuto al ritorno. Si raccomanda di munirsi di un portadocumenti per introdurre i biglietti di accesso. E’ consigliabile qui riporre anche le chiavi della vettura, da conservare in una tasca sicura dello zaino. I biglietti potrebbero essere richiesti per controllo da personale del Parco.  Necessario viaggiare con le macchine a vista. Nel parcheggio di Pinottolai ci ricompattiamo per partire, tutti insieme  per l’escursione. Le caratteristiche dei luoghi verranno brevemente fornite sul sito Tiburziano (o dal sottoscritto direttamente entro il Parco). In linea di massima, percorreremo un bel tratto del percorso A2 (Pineta Granducale). Ci porteremo sul Colle panoramico della Torre di Castel Marino, tangente alle bellissime Falesie con le loro Grotte Marine (sono cavità carsiche già abitate dall’uomo di Neardenthal circa 50 mila anni fa Gli scavi condotti dal Dipartimento di Scienze Archeologiche dell'Università di Pisa hanno permesso di accertare che lo strato più basso del riempimento di una di queste conteneva resti di pasto  e strumenti di selce del Paleolitico Medio abbandonati da quel nostro antenato). Di seguito ci porteremo alla Torre di Collelungo, sulla spiaggia per il pranzo. Per il ritorno si può percorrere la spiaggia fino a Marina di Alberese per risalire la strada asfaltata verso il parcheggio auto di Pinottolai, od una comoda sterrata, parallela alla costa marina, che riporta al punto di partenza. Ribadisco … alla biglietteria farsi consegnare le cartine degli itinerari.

 

  • 5 … Per quanto possibile consiglio di portare più che sufficiente acqua al seguito (suggerirei 1,5 o 2 litri a persona).

 

  • 6 … In due tratti del percorso si debbono fare i conti con le zanzare, ovvero area sosta ristoro Spiaggia Alberese (ci si passa nel pomeriggio), e parte terminale del canale Granducale (poco prima di giungere in spiaggia). Per ovviare a questo spiacevole inconveniente consiglio pantaloni lunghi, una camicia a maniche lunghe e l’uso di spray antizanzare  per proteggere viso e mani. Consigliati anche un cappello per proteggersi dal sole, delle ciabatte da mare da calzare sulla spiaggia, un costume da bagno, perché  sosteremo almeno 2 ore sulla spiaggia ed a qualcuno verrà in mente di fare un bel bagno. Un Kway ed un ombrellino - per evenienze meteo contrarie - da lasciare in macchina in caso di giornata serena accertata. Utili teli od asciugamani per stendersi sulla meravigliosa spiaggia di Collelungo.

 

  • .

 

  • 7 … Per il ritorno alle vetture, si potrà seguire il tratto di spiaggia (3 km. c.a.) per portarsi sulla strada asfaltata, che chiude l’anello del percorso A2, oppure seguire un bel sentiero abbastanza evidente ed indicato sufficientemente, diverso da quello effettuato all’andata, ma a questo parallelo. Ognuno potrà scegliere il percorso di ritorno, in genere si formano due gruppi che poi si ricongiungono al park Pinottolai - sulla spiaggia presente un tratto frequentato da nudisti, non tutti di piacevole aspetto. Per quanto i sentieri di andata e ritorno siano segnati da cartelli, alla biglietteria farsi consegnare le cartine che indicano i facili itinerari sommariamente  indicati.

 

  • 8 … Alla biglietteria non lasciar trapelare che si fa parte di un Gruppo organizzato, pena l’imposizione di una guida a pagamento, spiacevole e limitante dei movimenti! (Imposizione per gruppi composti scatta da 20 presenti almeno).

 

 

 

Il Parco dell’Uccellina, per la sua straordinaria bellezza, ad alcuni stupirà e lascerà scioccati da “sindrome di Stendhal”.

 

 

Stralcio note e raccomandazioni dell’Ente Parco

 

Come comportarsi

 

  • Rimanere sui sentieri indicati e seguire le indicazioni delle guide.

  • Rispettare le piante, gli animali e l’ambiente e non portare via nulla di ciò che s’incontra lungo i sentieri.

  • Evitare di creare rumori

  • Non disturbare gli animali selvatici e non dar loro cibo. Questa pratica può provocare la trasmissione di patologie, creare dipendenza di alcuni individui dall'uomo e interferire nei cuccioli con il processo di apprendimento che li rende in grado di procacciarsi il cibo autonomamente. Per l'uomo esiste inoltre il concreto pericolo di ricevere morsi (anche involontari) con possibile trasmissione di patologie.

  • Non lasciare rifiuti.

  • Non fumare lungo gli itinerari.

  • Non accendere fuochi perché oltre ad essere vietato, può essere molto pericoloso.

  • Non introdurre animali domestici, anche se al guinzaglio. La loro presenza può essere fonte di disturbo, diretta o indiretta, per molte specie di fauna selvatica. Alcune patologie "fisiologicamente" presenti nelle popolazioni selvatiche possono inoltre essere trasmesse al cane mediante escreti eventualmente presenti sul terreno o sulla vegetazione.

 

 

 

Un caro saluto a Voi tutti … partecipanti e non, ed un augurio di buone vacanze!

 

                                                                                            Vanì  del Tiburzi 13 maggio 2021

 




DATA: 09 May 2021

OGGETTO: Invio multiplo di una nota informativa

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI

...............................................................................

Signori Tiburziani ...

                                   ricevo segnalazioni che la nota informativa da me inviataVi questa mattina e riguardante, tra l'altro, l'uscita alle Sorgenti della Nova dell'8/5, per un sussulto del sistema informatico Vi pervenuta almeno 4 volte. Chiedo scusa per questa anomalia a nome del sistema internet utilizzato, mentre Vi invito ad annullare le mail pervenuteVi in eccesso.

                                 Saluti .... Vanì 9/5/2021




DATA: 09 May 2021

OGGETTO: Sorgenti della nota rendiconto

ALLEGATO: sfondo tuscia.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Sorgenti della Nova

 

Gentili Signori Tiburziani Tutti

Signori Tiburziani  presenti alle Sorgenti della Nova

 

                                                         le dolci e soavi note delle immagini di ieri nel nostro ricordo, degli sconfinati orizzonti della “Nova”, rischiano di offuscarsi nel corso della prossima settimana. Il Lazio, come alcune altre regioni italiane, rischia di tornare in zona arancione, per effetto di un gioco perverso dell’indice RT. Ciò che dobbiamo sperare è che il parametro di calcolo di questo coefficiente venga rivisto, perché da tanti non ritenuto più attuale.  Altrimenti dovrò comunicare la chiusura con anticipo della nostra attività escursionistica.

Frattanto in linea di massima, se dovessimo continuare a restare in zona rischio più favorevole, per la giornata di domenica 23 maggio (o meglio per quella di sabato 22/5) vedrò di programmare la comunicata uscita al Parco dell’Uccellina. Queste nuvole, non fisiche,  si profilano all’orizzonte e potrebbero  impedire di andare avanti. Non vorrei poi che il numero degli accessi a detto Parco venga contingentato. Sto verificando tutte le ipotesi che si potrebbero frapporre tra noi ed il nostro mondo e spirito di libertà.

 Mentre, ALMENO, condivido con Voi una lieta notizia, … il razzo del satellite cinese, che rischiava di cadere stanotte sulle teste degli abitanti dell’Italia Centrale, come ipotizzato dalle traiettorie calcolate dagli astronomi, è finito nell’Oceano Indiano, in luogo prossimo alle Maldive. Questi cinesi …. prima il COVID … poi la storia del razzo! Mi sembra che si debbano dare una “calmata”. Ricordo che una volta, pazientemente, aspettavano passare il cadavere del proprio nemico sulla sponda del fiume!

Doverosamente ringrazio i “fotografi” che ieri mi hanno inviato i loro scatti, fatti nel corso dell’escursione. Foto davvero eccezionali, tanto che mi sarà difficile scegliere le migliori tra le tante, belle e significative pervenutemi.

Ne allegherò alla presente qualcuna, sperando che Vi giunga. Spunto della bella natura della nostra Tuscia Farnesiana.

Mentre vi saluto  …..

                                                                               Vanì 9/5/2021

 




DATA: 09 May 2021

OGGETTO: Sorgenti della nova ... rendiconto

ALLEGATO: VID_20210508_101920_HSR_120 2 (8).JPG

TESTO: (leggi tutto)

Sorgenti della Nova ...

 

Gentili Signori Tiburziani Tutti

Signori Tiburziani presenti alle Sorgenti della Nova

 

                                                         le dolci e soavi note delle immagini di ieri nel nostro ricordo, degli sconfinati orizzonti della “Nova”, rischiano di offuscarsi nel corso della prossima settimana. Il Lazio, come alcune altre regioni italiane, rischia di tornare in zona arancione, per effetto di un gioco perverso dell’indice RT. Ciò che dobbiamo sperare è che il parametro di calcolo di questo coefficiente venga rivisto, perché da tanti non ritenuto più attuale.  Altrimenti dovrò comunicare la chiusura con anticipo della nostra attività escursionistica.

Frattanto in linea di massima, se dovessimo continuare a restare in zona rischio più favorevole, per la giornata di domenica 23 maggio (o meglio per quella di sabato 22/5) vedrò di programmare la comunicata uscita al Parco dell’Uccellina. Queste nuvole, non fisiche,  si profilano all’orizzonte e potrebbero  impedire di andare avanti. Non vorrei poi che il numero degli accessi a detto Parco venga contingentato. Sto verificando tutte le ipotesi che si potrebbero frapporre tra noi ed il nostro mondo e spirito di libertà.

 Mentre, ALMENO, condivido con Voi una lieta notizia, … il razzo del satellite cinese, che rischiava di cadere stanotte sulle teste degli abitanti dell’Italia Centrale, come ipotizzato dalle traiettorie calcolate dagli astronomi, è finito nell’Oceano Indiano, in luogo prossimo alle Maldive. Questi cinesi …. prima il COVID … poi la storia del razzo! Mi sembra che si debbano dare una “calmata”. Ricordo che una volta, pazientemente, aspettavano passare il cadavere del proprio nemico sulla sponda del fiume!

Doverosamente ringrazio i “fotografi” che ieri mi hanno inviato i loro scatti, fatti nel corso dell’escursione. Foto davvero eccezionali, tanto che mi sarà difficile scegliere le migliori tra le tante, belle e significative pervenutemi, per costruire un filmato.

Ne allegherò alla presente qualcuna, sperando che Vi giunga. Spunti della bella natura della nostra Tuscia Farnesiana.

Mentre vi saluto  …..

                                                                               Vanì 9/5/2021

 




DATA: 09 May 2021

OGGETTO: Sorgenti della nova ... rendiconto

ALLEGATO: VID_20210508_101920_HSR_120 2 (8).JPG

TESTO: (leggi tutto)

Sorgenti della Nova ...

 

Gentili Signori Tiburziani Tutti

Signori Tiburziani presenti alle Sorgenti della Nova

 

                                                         le dolci e soavi note delle immagini di ieri nel nostro ricordo, degli sconfinati orizzonti della “Nova”, rischiano di offuscarsi nel corso della prossima settimana. Il Lazio, come alcune altre regioni italiane, rischia di tornare in zona arancione, per effetto di un gioco perverso dell’indice RT. Ciò che dobbiamo sperare è che il parametro di calcolo di questo coefficiente venga rivisto, perché da tanti non ritenuto più attuale.  Altrimenti dovrò comunicare la chiusura con anticipo della nostra attività escursionistica.

Frattanto in linea di massima, se dovessimo continuare a restare in zona rischio più favorevole, per la giornata di domenica 23 maggio (o meglio per quella di sabato 22/5) vedrò di programmare la comunicata uscita al Parco dell’Uccellina. Queste nuvole, non fisiche,  si profilano all’orizzonte e potrebbero  impedire di andare avanti. Non vorrei poi che il numero degli accessi a detto Parco venga contingentato. Sto verificando tutte le ipotesi che si potrebbero frapporre tra noi ed il nostro mondo e spirito di libertà.

 Mentre, ALMENO, condivido con Voi una lieta notizia, … il razzo del satellite cinese, che rischiava di cadere stanotte sulle teste degli abitanti dell’Italia Centrale, come ipotizzato dalle traiettorie calcolate dagli astronomi, è finito nell’Oceano Indiano, in luogo prossimo alle Maldive. Questi cinesi …. prima il COVID … poi la storia del razzo! Mi sembra che si debbano dare una “calmata”. Ricordo che una volta, pazientemente, aspettavano passare il cadavere del proprio nemico sulla sponda del fiume!

Doverosamente ringrazio i “fotografi” che ieri mi hanno inviato i loro scatti, fatti nel corso dell’escursione. Foto davvero eccezionali, tanto che mi sarà difficile scegliere le migliori tra le tante, belle e significative pervenutemi, per costruire un filmato.

Ne allegherò alla presente qualcuna, sperando che Vi giunga. Spunti della bella natura della nostra Tuscia Farnesiana.

Mentre vi saluto  …..

                                                                               Vanì 9/5/2021

 




DATA: 09 May 2021

OGGETTO: Sorgenti della nova ... rendiconto

ALLEGATO: VID_20210508_101920_HSR_120 2 (8).JPG

TESTO: (leggi tutto)

Sorgenti della Nova ...

 

Gentili Signori Tiburziani Tutti

Signori Tiburziani presenti alle Sorgenti della Nova

 

                                                         le dolci e soavi note delle immagini di ieri nel nostro ricordo, degli sconfinati orizzonti della “Nova”, rischiano di offuscarsi nel corso della prossima settimana. Il Lazio, come alcune altre regioni italiane, rischia di tornare in zona arancione, per effetto di un gioco perverso dell’indice RT. Ciò che dobbiamo sperare è che il parametro di calcolo di questo coefficiente venga rivisto, perché da tanti non ritenuto più attuale.  Altrimenti dovrò comunicare la chiusura con anticipo della nostra attività escursionistica.

Frattanto in linea di massima, se dovessimo continuare a restare in zona rischio più favorevole, per la giornata di domenica 23 maggio (o meglio per quella di sabato 22/5) vedrò di programmare la comunicata uscita al Parco dell’Uccellina. Queste nuvole, non fisiche,  si profilano all’orizzonte e potrebbero  impedire di andare avanti. Non vorrei poi che il numero degli accessi a detto Parco venga contingentato. Sto verificando tutte le ipotesi che si potrebbero frapporre tra noi ed il nostro mondo e spirito di libertà.

 Mentre, ALMENO, condivido con Voi una lieta notizia, … il razzo del satellite cinese, che rischiava di cadere stanotte sulle teste degli abitanti dell’Italia Centrale, come ipotizzato dalle traiettorie calcolate dagli astronomi, è finito nell’Oceano Indiano, in luogo prossimo alle Maldive. Questi cinesi …. prima il COVID … poi la storia del razzo! Mi sembra che si debbano dare una “calmata”. Ricordo che una volta, pazientemente, aspettavano passare il cadavere del proprio nemico sulla sponda del fiume!

Doverosamente ringrazio i “fotografi” che ieri mi hanno inviato i loro scatti, fatti nel corso dell’escursione. Foto davvero eccezionali, tanto che mi sarà difficile scegliere le migliori tra le tante, belle e significative pervenutemi, per costruire un filmato.

Ne allegherò alla presente qualcuna, sperando che Vi giunga. Spunti della bella natura della nostra Tuscia Farnesiana.

Mentre vi saluto  …..

                                                                               Vanì 9/5/2021

 




DATA: 05 May 2021

OGGETTO: SORGENTI DELLA NOVA SABATO 8 MAGGIO 2021

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Buona giornata Signori Tiburziani,

 

P.M.

PROSSIMA USCITA

SABATO 8 MAGGIO 2021

SORGENTI DELLA NOVA

 

Ritrovo ore 8.20 presso l’area Park Tribunale di Civitavecchia

Partenza ore 8.30

Km. 4 (forse poco meno) escursione. No macchia mediterranea o guadi. Breve salita per portarsi sul sito.

Pranzo … per chi vuole “grigliata di Gruppo” (portare occorrente). Per gli altri pranzo al sacco.

Prima sosta sul percorso auto, per caffè presso il ristorante di Isolina.

Centro abitato prossimo al luogo escursione … FARNESE

 Km. 150 A/R percorso auto … si entra in territorio toscano per un centinaio di metri per raggiungere le Sorgenti della Nova (territorio del Lazio).

Utile un telo di plastica per stendersi sul prato. Non dimenticare di porre nello zaino un ombrellino ed un Kway.

S.O.S. 388 6958494

 

Strade per il punto partenza escursione ….

Dal Park ritrovo in Civitavecchia si raggiunge l’A 12…. direzione Tarquinia per uscire a Montalto di Castro e girare a destra per la strada Castrense S.R- 312 (si percorre per c.a. km. 2,600). Al bivio girare a Sinistra direzione Ischia di Castro – Manciano. La strada è sempre la S.R. 312, che poi diviene S.P. 106, si percorre per c.a. Km. 12,8 (intorno al Km. 12,300 sulla Sinistra si fermiamo presso il Ristorante Bar Isolina per sosta Caffè e non solo). Quando si riparte, dopo un centinaio di metri si gira a Sinistra per la S.P. 109, che si percorre per c.a. 11 km. per direzione Manciano. Al termine di questa strada si gira a Destra direzione Farnese per la S.P. 116 che si percorre per circa 4,200 Km.. Allo Stop si gira a Sinistra direzione Pitigliano per la S.P. 47 che si percorre per  c.a. Km. 4,4. Appena entrati in territorio toscano si deve girare a destra per una carrareccia in buono stato, dove mi fermerò per farmi raggiungere da tutti. Percorreremo detta sterrata per circa km. 3,00. Tranquilli … siamo ormai quasi arrivati. Parcheggeremo sulla destra dove mi fermerò, cercando di lasciare spazio per le auto che dovessero transitare. Occorrerà qui prendere tutto l’occorrente per la giornata di escursione. Percorreremo a piedi c.a. 300 metri per entrare nell’area delle Sorgenti, dove ci fermeremo fino al termine escursione.

             Un doveroso saluto rivolgo a chi non sarà presente Sabato, mentre per gli altri ... un arrivederci alle Sorgenti del Fiume Nova.    

 

                                                                                                                     Vanì, 05/05/2021

                                                                                        

 

 




DATA: 27 Apr 2021

OGGETTO: Sabato 8 maggio 2021 Escursione alle Sorgenti della Nova

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

TREKKING TIBURZI - CIVITAVECCHIA

 

Signori Tiburziani …

                                      eccomi a Voi per preannunciarVi la ripresa della nostra attività. Seppur rimasto questo breve scampolo di primavera, Vi propongo le ultime felici spire del Tiburzi:

 

  • Sabato 8 maggio p.v. – escursione alle “Sorgenti della Nova”. Ritrovo ore 8.20 al solito Parcheggio del Tribunale di Civitavecchia. Partenza ore 8.30.”.

Km. auto a/r 150 c.a.. Escursione c.a. 4 Km. a sfondo naturalistico ed altamente archeologico, nei dintorni di “Farnese. No guadi o punti di macchia mediterranea. Grigliata di Gruppo. Possibile attingere acqua dalla Sorgente del luogo. Di seguito qualche nota storica,  ove questo luogo risultasse sconosciuto.

 

 

 

LE FONTI DELLA NOVA – IN SENSO LATO, COMPRENDONO UNA BELLA E PERENNE FONTE D’ACQUA ED UN ABITATO SU UN ERTO COLLE OSPITE DI POPOLAZIONI DAL NEOLITICO FINO AL MEDIOEVO ALMENO.

Il luogo posto a nord, a ridosso della Selva del Lamone, già meta di nostre recenti escursioni. Appare al limitare di una amena pianura con vista a perdere, verso una estesa e fascinosa maremma, in direzione ovest, in ispecie intorno alle ore del tramonto con il cielo blu  e le sue striature vermiglioni.

Ci troviamo nel Lazio, ma per poter giungere alla nostra meta occorre penetrare da territorio toscano. I Toscani sono animati da forte campanilismo, tanto che più volte ho letto, in alcune recensioni, il rammarico di questi per via del’appartenenza del sito delle belle Sorgenti della Nova al territorio laziale. Non esiste certo uno spassionato spirito italianità anche tra amanti della natura, che dovrebbe far superare fili spinati, barriere, muri divisori o confini regionali!

             Giunti sul punto “partenza escursione” non ci si rende ancora conto dello sperone di roccia del sito, a guisa di isola emergente, che ci si pone avanti e che prospettivamente si defila, man mano che si procede, tra l’orografia collinare circostante, l’orizzonte e le sue “nuances”. Sfumature ocra del tufo e delle rocce colonizzate da arbusti di macchia mediterranea fanno il resto. Quasi si stenta a credere che lassù, su quel colle, come tanti altri della nostra Tuscia e che, man mano che ci si avvicina, sembra sollevarsi dal basso e stagliarsi in cielo, sia passata tanta vita, tanta storia millenaria. Ma è proprio così, se pensiamo alle sue particolari caratteristiche. Un ricovero della specie rappresentava un sicuro ostacolo ad assalti invasori.  Posto tra due fossi confluenti, della Varlenza e della Porcareccia, con la sua altitudine media di circa 80 metri dal suolo e con alte pareti verticali sul perimetro. Al sicuro da animali predatori, protetto dalla malaria, autentico flagello per quelle popolazioni. E per il rifornimento idrico? … no problem, ci pensavano le Fonti della nova con i suoi 120 litri al secondo di ottima acqua. Tutt’intorno le amene ed estese pianure di fertili zolle vulcaniche, favorivano le colture agricole e l’allevamento di bestiame. L’immensa ed adiacente Selva del Lamone, autentico sbarramento naturale, con le sue estese rocce insormontabili, per chi intendeva attaccare l’abitato della Nova da est, sud-est.

Quanto a storia, qui sul colle c’è di tutto un po’  …. da emergenze del Bronzo finale, a grotte di  popolazioni Rinaldoniane (rammento per chi è ormai mi segue da anni del Tiburzi, che questa popolazione, precipua, della bassa Toscana Alto Lazio, apparteneva ad una sottocultura della civiltà appenninica. Ma le caratteristiche di questo popolo era la straordinaria altezza media umana, superiore ai due metri, che non trova riscontro in altri popoli stanziali, se non nelle mie supposizioni, che poteva discendere direttamente, con successivi incroci e mutazioni, dalla razza Neandertaliana, e chi lo può dire disponendo soltanto di parte di qualche cranio di quel popolo, estintosi circa 40 mila anni fa).

Ed anche “l’etrusco”,  qui visse ed affondò le mani in questa terra. Presente una scala c.d. “ Santa”  di chiara fattura Rasenna. Il sito presenta caratteristiche di profonda sacralità etrusca ed entrava in connessione e sintonia con il vicino Monte Becco, il cui tempio, secondo la tradizione del luogo ***, era forse dedicato al dio Voltumna (o Veltha o Vel), divinità ctonia **, che divenne il principe supremo del pantheon etrusco, il “deus etruriae princeps” secondo Varrone.

Infine rileviamo l’insediamento medievale presente, che corrisponde al nome di Castello di Castiglione e relative abitatazioni sudditali, che appartenne agli Aldobrandeschi (famiglia toscana di origine longobarda) ed ai Caninensi Farnese, parenti di Papa Paolo III.

 

** Divinità ctonia, nella mitologia greca, Dèi Ctoni, divinità sotterranee, il cui mito era collegato alla vita terrestre o sotterranea. Divinità Ctonie greche furono Ade, signore degli inferi, Dite, per i latini.

*** Prossimo al Fanum del dio Voltumna ove si svolgevano le olimpiadi etrusche. Incerta la sua precisa collocazione in Etruria.

Un caro saluto a Voi tutti …

 

                                                                                              Vanì. 27/04/ 2021




DATA: 30 Mar 2021

OGGETTO: Pasqua al Tizzone

ALLEGATO: VIDEO-2021-03-27-13-16-02.mp4

TESTO: (leggi tutto)

Un augurio a tutti Voi con scampanio in  crescendo rossiniano ...




DATA: 12 Mar 2021

OGGETTO: Periplo Lago di Martignano

ALLEGATO: ULTIMO MIGLIO.jpg

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

Periplo Lago di Martignano

14 marzo 2021

 

Signori Tiburziani,

                                               comunico la fattibilità dell'uscita di domenica prossima, data la straordinaria facoltà accordata, alla nostra Regione, di entrare, di fatto, in zona Rossa a decorrere da Lunedì 15 marzo p.v.

                                              Ribadisco ai partecipanti il rispetto della normativa Covid, per la verificata maggiore incidenza zonale del virus, calcolata nel periodo "6 Marzo - 12 Marzo" decorsi.

Rammento: Luogo di ritrovo solito Park Tribunale CV. Soliti Orari ritrovo partenza auto8.20-8.30). Pranzo al sacco. Prossibile presenza fango e rovi per i nostri diplomati decespugliatori. Qualche salita. Km. auto 120 c.a.. A cavallo di S. Antonio 11 c.a.

Percorso auto: Dal Park all'A 12 uscita S.Severa per poi strada Sasso. Sosta Bar Due Casette. Si va verso Manziana ma si gira a destra per la Braccianese Claudia. Si Supera Bracciano verso Roma e dopo 4 km. si gira a sinistra per Anguillara. Si raggiunge la cittadina e si supera di circa 300 metri verso Roma. Si gira a sinistra per strada della Mola (vedi foto). Si percorre per km. 1,300 c.a. per giungere a Park . Inizio escursione.

                                                    Saluti, Vanì ... non do per certa la chiusura, regolare, dell'annata trekkistica

CV. 12-03-2021 ore 22.30

 

 




DATA: 11 Mar 2021

OGGETTO: Presumibile rinvio dell uscita del ...Periplo Lago di Marti

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

14 MARZO 2021

PERIPLO LAGO MARTIGNANO ...Rinvio???

 

Signori Tiburziani,

                              buon giorno, innanzi tutto, mentre Vi intrattengo con questa mia perché, se interessati a presenziare l’escursione di domenica 14/3 p.v., saprete che si prospetta l’eventualità di ulteriori “strette” Covid, che possano decorrere da questo Week-end, con presumibile rinvio della nostra "camminata"..

                              Sarete quindi interessati da una mia comunicazione “bruciante”, che Vi perverrà, sull’agomento, tra le giornate di venerdì e sabato p.v.

                          Dalle titubanze ed incertezze normative del momento, trapela un’impreventiva ed immediata decorrenza di alcune revisioni del DCM vigente, senza un adeguato e logico preavviso. Ma a questo ormai siamo avvezzi. Cittadini italiani di serie "A"!

                           Dalla “Stampa” trapela il passaggio di alcune Regioni a colori “più restrittivi”, mentre tutta l’Italia (esclusa la "bianca" Sardegna - che già isola -  per questo rimarrà ancor più isolata) passerà i weekend, in zona “rossa”, a prescindere dall’appartenenza a colori diversi e più consezienti.

                           “Mala tempora currunt sed peiora parantur” … a Voi un caro saluto, stante così la situazione, anche se dovessimo noi del Lazio rimanere in zona gialla, non mi resterebbe che organizzare le uscite in un giorno feriale, purché non inaspriscano i divieti per l’attività sportiva amatoriale in genere.

                             Vanì, 11/03/2021

 

 




DATA: 06 Mar 2021

OGGETTO: 14 marzo 2021 Periplo del Lago di Martignano

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

14 MARZO 2021

PERIPLO DAL LAGO DI MARTIGNANO

Gentili Signori Tiburziani,

                                          Voi tutti avrete appreso che il Lazio si trova ancora in zona "gialla" per la settimana "8/3 - 14/3", risultando in regola con i parametri Rt, presi a conteggio per il controllo del Covid. Tale confortante notizia ci rasserena, perchè ci dice che nella nostra Regione si corrono meno rischi che in altre più sfortunate! Mentre ci allieta perché possiamo ancora dedicarci alla nostra rilassante attività, seppur sottoposti a qualche particolare prescrizione.

                                         Forte di questi risultati, ho indetto, senza battere ciglio, una bella escursione al Lago di Martignano, cercando di non perdere la "settimana fuggente". Di seguito le consuente informazioni.

Purtroppo rilevo che il programma utiizzato sta creando problemi. Vi ha spedito un'informativa sull'uscita, non richiesta, omettendo la data di programmazione.

Sul sito ufficiale ha poi deliberatamente impostato una data che corrisponde a quella della antecedente uscita  in quel luogo, ovvero del maggio 2016.

 

-  Ritrovo/Partenza Park adiacente Tribunale di Civitavecchia;

-  probabile breve spola auto;

-         Orario di ritrovo ore 8.20 - partenza 8.30

-         Km. percorrenza auto 120 a/r per raggiungere il luogo partenza a piedi;

-         Area oggetto di escursione ... Anguillara Sabazia 

-        Km.  da percorrere in escursione 11;

-         Pranzo al sacco;

-         Presente qualche salita;

-         Orario di rientro ore 16.00;

-         Probabile presenza di rovi superabile con forbici decespugliatrici che alcuni porteranno al seguito;

-         Probabile sporadica presenza fango;

 

                                         Per quanto superfluo Vi rammento che nel Gruppo si può viaggiare senza indossare la mascherina, purché ci si ponga a distanza di almeno 2 metri da altri trekkisti. 

                                         Un caro saluto a tutti Voi ......   Vanì

 

 

 

 




DATA: 23 Feb 2021

OGGETTO: Domenica 28 febbraio p v Escursione nell area Falisca. Sosti

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE DELLA DOMENICA PROSSIMA DI FINE FEBBRAIO 2021

 

Gentili Signori Tiburziani,

                                               mi corre obbligo precisare alcune cose, riguardo l'uscita della giornata di domenica prossima,

28 FEBBRAIO 2021

CHE

.... non andremo più a visitare la Grotta del Brigante "Rico" (Strada Marano Tolfa),

 

 in alternativa,

 effettueremo il giro del Tempio di Apollo ... Fiume Treja ...Mazzano Romano ... Cavone e necropoli di Monte Li Santi (Area Falisca di Calcata). Con Ritorno.

               Escursione di tutto rispetto, inserita per sopperire ai noti e contingenti problemi verificati nel corso di una pre-verifica propedeutica alla omologazione (per sicurezza) dell'uscita vera e propria del Gruppo alla Grotta di "Rico", che ha messo in luce ragioni di criticità delle vetture nella percorrenza stradale obbligata. La strada del Marano, che avremmo dovuto percorrere, ridotta ormai in una condizione così pietosa che potrebbe provocare danni irreparabili alle normali vetture, tranne, forse, i furistrada ed i Suv.

           Come da nota già inviatavi, ma che il sistema automatico utilizzato, impensabilmente, ha trasmesso posponendo l'ordine delle pagine del comunicato, creando dissenso.  Lo sconcerto che potrebbe essere emerso, cui non sono abituato, per mia natura ialina, a diffondere, va interpretato in questo senso ... il gruppo Dirigente Tiburzi che, nelle more Covid, si era assicurato - verificando ed approvando, ai fini tutti, con vantaggio nel tempo - bei percorsi alternativi, Vi offre una bella passeggiata serena, sicura e tranquilla che non farà rimpiangere quella, purtroppo destituita. Un puro e semplice cambio di destinazione, nulla più.

 

                   Un caro saluto, non illuso, sollazzato e giubilato dalla fiducia cui sempre sono abituato, da voi, a riscuotere, 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     VANI'. 23/02/2021-ore 21.07




DATA: 15 Feb 2021

OGGETTO: Alla ricerca del Brigante Rico

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gruppo Tiburzi Civitavecchia

Domenica 28 febbraio 2021

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GRUPPO TREKKING  TIBURZI – CIVITAVECCHIA

ESCURSIONE SUI MONTI DELLA TOLFA ALLA RICERCA DELLA GROTTA DEL BRIGANTE RICO

DOMENICA 28 febbraio 2021

**************

Conoscevo da anni l’esistenza della Grotta di Rico, la sua storia, ma non la sua esatta  ubicazione. Questa, dicevano i vecchi, doveva trovarsi sulla sponda sinistra orografica del Fiume Mignone, nei pressi di Poggio Finocchio, a nord dei Monti della Tolfa.

Grazie al Dott. Gianluca Muratore, laureato in scienze forestali, esperto ed amante del nostro territorio, abbiamo avuto più precise indicazioni. Con cautela e curiosità ci siamo decisi,  un bel giorno dell’anno 2013 ad andare a scovarla. Questa, protetta da una grossa lastra di tufo, l’abbiamo comunque individuata e raggiunta.

 Alla Grotta, poi, siamo ancora tornati per studiare meglio il percorso, perché con le coordinate geografiche avevamo raggiunto la meta a “rocchio”, senza seguire i giusti sentieri!

 

 

Si trova questa in quota, su una costa di tufo nei pressi di Poggio Finocchio. Il luogo é infarcito di tombe, sepolte da sedimenti di cui si scorge soltanto il vano di accesso interrato. Anfratti preclusi da alberi morti, liane, tenace e spinosa vegetazione di sottobosco, rovi, smilax asper e radici secolari di alberi di alto fusto, alla ricerca della vita.

La Grotta di Rico è indiscutibilmente frutto dell’ingegneria etrusca … sicuramente una tomba principesca. Sul pianoro soprastante sorgeva acropoli e paese, dal nome sconosciuto. Era uno dei tanti piccoli centri dei “Campi di Minione” citati da Virgilio nell’Eneide. Le numerose pestarole poste sul piano lasciano supporre che un giorno qui prosperò una florida vita “agreste”, un centro di discrete dimensioni che dall’epoca del bronzo è giunto fino al tempo degli etruschi.


Gli storici locali tramandano che la Grotta in questione fu abitata dal Vaccaro Rico (a Tolfa dicono Ricò). Le cui “specialità” criminose e gli ultimi momenti di libertà lasciano supporre che questo potrebbe identificarsi con il brigante Enrico Stoppa di Talamone, catturato a Roma e finito nelle carceri di Firenze.

Enrico Stoppa, toscano di nascita (Talamone 1834 – Firenze 1863),  ma la sua famiglia era originaria di Caprarola (Caprolatta). L’uomo alternava la residenza tra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio, tra un mandato di cattura e l’altro.

 Egli rappresentava la cattiveria impersonificata, elevata al quadrato. Sprezzante e prepotente (godeva della protezione di uno zio), come tutti i membri della sua famiglia. Le sue gesta, accertate, sono costellate di crimini efferati, compiuti, a volte, per il semplice sospetto di “spiate” o compiuti per questioni banali.

Ma, per quanto abile ed astuto, la sua attività criminosa finì nel 1862, dopo un arresto in Roma. La classica scivolata su una buccia di banana, che dette la possibilità di tirare un sospiro di sollievo alle persone del suo paese scampate dalle sue efferate grinfie, che ebbero la sfortuna di trovarsi nell’ambito del programma criminoso del brigante.

Condannato al carcere a vita,  trasferito nella dura prigione delle Murate di Firenze, rinchiuso in una cella di piccole dimensioni, ove soltanto una minuscola finestra lo legava al resto del mondo, con ostinata volontà rifiutò di alimentarsi, dandosi pazzamente al fumo ed alla “masturbazione”, per togliersi di mezzo. Anticipò così la data della sua morte, cosa che non si fece aspettare nel 1863, per l’aggravamento di una forma di tisi che aveva contratto. Amava definirsi “lo sparviere” della Maremma e, come si sa, gli uccelli selvatici mal sopportano la detenzione. Lui, avvezzo alla libertà dei boschi dell’Uccellina, agli azzurri e profondi cieli della Maremma, così recluso, si dette la morte proprio come a volte fa un uccello rinchiuso in gabbia!

Pur simpatizzante dei nostri briganti in genere, per questo personaggio, leggere le sua gesta, non mi ha affatto scaturito alcun senso di rispetto ed ammirazione!

 

Quel brigante aveva allora 29 anni soltanto, un vissuto spaventoso e raccapricciante, come soltanto pochi della sua risma potevano “vantare”. Non si accertò mai il numero delle persone che effettivamente soccombettero, senza pietà, sotto i colpi del suo fucile. Arma che ben sapeva maneggiare, perché dotato di una mira infallibile pur sparando, a distanza, a “palla”, nel suo dominio incontrastato.

Un giorno sfidò persino da solo, tre carabinieri contemporaneamente, che stavano pedinandolo, si fermò e li uccise immancabilmente e spietatamente, uno dietro l’altro. Altre tre persone furono fatte fuori in un sol mattino. La sua furbizia superava la sua genialità. Se qualcuno nelle “osterie”, di passaggio da Talamone e dintorni, luoghi che lui spesso frequentava, e sotto l’effetto dei fumi dell’alcool si lasciava sfuggire, in tutta confidenza, di essere in possesso di una certa somma per un particolare affare, aveva di certo chiuso con la vita! Lo Stoppa seguiva il malcapitato, lo uccideva proditoriamente, ripulendogli le tasche. Non lasciava tracce! Il corpo finiva scaricato nel folto delle macchie. Quando qualche tempo dopo, quando i pietosi resti venivano rinvenuti, difficile stabilire a chi appartenessero, senza documenti o denuncia di scomparsa e, soprattutto, ormai impossibile identificarne l’omicida.

 Un certo Cirri, cantastorie di Poggio a Caiano, così cantò:

“Il cuore di costui feroce e forte

Ostinossi, a non prendere alimento.

Senza mangiare, da passion convinto,

nella sua cella fu trovato estinto.”

 

COME (FORSE) LO STOPPA FINI’ NELLA GROTTA DEL FU RICO …

Leggendo la storia dello Stoppa “Lo Sparviere della Maremma”, libro di Alfio Cavoli, si apprende che intorno al 1860, fuggendo dalla natia Talamone, il brigante capitò dalle nostre parti perché ricercato nel Granducato.

Presso la tenuta della Farnesiana venne informato che, per giungere in maniera “sicura” a Roma, schivando opportunamente Civitavecchia, doveva transitare per i Monti della Tolfa. Questa informazione la raccolse da alcuni butteri al servizio del Marchese Guglielmi, tra cui un certo Carlo Pasquini di Tolfa. Qui presumibilmente apprese l’esistenza di una grotta ben nascosta ove avrebbe potuto passare la notte.

Dalle nostre parti trovò opportuna quella residenza così lontana dalla gente e dagli sbirri, forse si trattenne qui per due o tre mesi, forse anche di più, sotto il falso nome di Giulio Lena.

Prestò opera di vaccaro nella fattoria di Bartolomeo e Sante Pescini in S. Severa Nord, comune di Tolfa. In serata presumibilmente rientrava a cavallo nella grotta, lontano da occhi indiscreti, seguendo sentieri aperti verso i boschi circostanti.

In quel luogo, impervio ed isolato dal mondo, si trovava a suo completo agio ed in tutta sicurezza. Il bosco era molto simile a quello dell’Uccellina, lontano dal Granducato, ove l’aria, per lui, era divenuta ormai irrespirabile.

******************

 

L’ESCURSIONE ODIERNA

 

Una bella discesa ci porta ai “Campi di Minione”, alta sulla destra sorride l’amena tenuta di un sardo: carrareccia con file cipressi alla “toscana” verso bel casale “terra Siena chiaro”, tutt’intorno prati svizzeri e querce rade. Mentre il Fosso di Costa Grande ci accompagna giù verso un’ansa recondita del Mignone, ovunque natura bella e selvaggia, oggi inospitale per l’uomo.

Risaliamo l’erta china di un colle, descrivendo mezzo giro, e ci troviamo davanti all’ingresso della Nostra Grotta. Con potenti pile illuminiamo l’antro profondo e tetro, ma sembra quasi impossibile, la luce viene assorbita e non restituita a guisa di “buco nero” cosmico.

 Notiamo i fori nei muri ove erano piantati i tirafondi per tenere le catene che tenevano immobilizzata la ragazza che Rico aveva sequestrato a Blera o Civitella. Questo per impedire che scappasse quando andava in “giro” a sbrigare i suoi affari. La prima stanza é alta circa due metri e venti, larga quattro e profonda almeno dodici ed ha, sull’ingresso, un’apertura nel cielo per scaricare i fumi del focolare.

Un’altra stanza adiacente, il cui pesante soffitto, nel cedere una parete laterale, si è posto pericolante in diagonale. Una finestra lascia filtrare una luce insufficiente. Qualche dubbio che la sua apertura sia coeva al resto della grotta.

Il soffitto delle stanze è colonizzato da un fungo e da alcune famiglie di pipistrelli, che illuminati soffrono i fasci di luce. Ci sono ancora, sulle pareti, grossi ragni e falene. Tutti questi abitanti convivono perfettamente senza danneggiarsi tra loro, in una perfetta e strana simbiosi. Finisce qui, oggi, il  tuffo nel mondo del nostro “brigantaggio” che, per quanto perverso e discutibile, seppur sepolto sotto una nuvola di polvere e fango, esercita un certo fascino.

 

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Prof. Ferdinando Bianchi, volume “Il racconto dei Tolfetani”– Ed. Comune di Tolfa – Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia.

"la grotta di rico' "

Anche noi al Poggio del Finocchio, abbiamo trovato quello che, in un suggestivo articolo comparso sul periodico la Goccia, lo studioso civitavecchiese Carlo De Paolis, chiamò la Grotta di Rico.

Quella grotta si chiamava, prima di allora, con nomi diversi, ma non importano i nomi, a me dava l’idea della spelonca dei ladroni del profeta Geremia.

Tombe rupestri, abitazioni preistoriche o protostoriche, tombe etrusche o miniere abbandonate, dolmen come quello di Pian Soldano, il menhir Corona del Nibbio di Pian Cisterna, fanno del territorio tolfetano a volte ideale per i “briganti”, siano essi Robin Hood, Ghino di Tacco o Rico (o Rigo), e quel luogo in discreto pendio sopra il quale, quando arrivammo, risplendevano arcobaleni di nebbia, estiva, nelle pur profonde cavità, trasmise una sensazione vaga. Rigo, se Rigo il vaccaro abitava quella caverna a due stanze, non era un buon eremita come Piselletto, la Puttanella e Pietro il Santo, il quale a dispetto del nome sognava incontri notturni con una cantante degli anni sessanta, e altri che vollero scegliere l’emarginazione e la vita solitaria.

Aveva una donna incatenata (Rigo), rapita a Bieda quando era ancora fanciulla ed aveva un cane che gli divorava i figli che lei partoriva. Il vecchio Belisario, sotto la Rocca, il più convincente fabulatore orale di cui si ha memoria nella nostra terra, raccontò una volta che Rigo, il crudele, terribile, odioso brigante entrò in una sua capanna. Era il tempo della vendemmia ed era accompagnato da un cane. Chiese da mangiare per se e per il suo cane. Belisario non aveva bambini da offrire per il macabro sacrificio né aveva altro che potesse soddisfare quella sorta di sgraziato minotauro. Ma ne conosceva la leggenda e, volutamente, fece cadere addosso alla bestia un liquido che aveva sottratto, quella stessa estate alle lucciole, pazientemente ad una ad una quando la luna e la brina fanno inargentare il grano. Appena uscì dalla capanna il brigante, nutrito di olive e di noci, Belisario corse alla Tolfa a chiamare gli sbirri, e li porto dalle parti della sua capanna. Bella è la vendemmia, ma di notte se non c’è luna, i tralci delle viti hanno forme spettrali. Belisario e gli sbirri videro in lontananza la luminosità delle lucciole e circondarono la grotta di Rigo. Rigo si arrese, ma lì appena fuori dalla grotta, videro il cane che spolpava gli ultimi ossi dell’orrendo pasto. C’erano rimasti soltanto gli occhi e la madre, la donna di Bieda, piangeva su essi, con i capelli sciolti. Altri pastori e contadini la raccontano in modo diverso, ma se è vero che il sogno è l’infinita ombra del vero, a noi piace questa versione, così tragica e colta, di una nuvola di luce impigliata una notte d’autunno fra gli antichi rami della Tolfa. Così finì la leggendaria storia del brigante Rigo, come lo descrive “Balilla Mignanti” … uomo prestante, anche cortese, ma anche uno che …

“chi capitava in quegli orrendi artigli finiva in pasto al cane insieme ai figli.’- “


 

Vani 15 febbraio 2021


NOTE LOGISTICHE

-  Ritrovo ore 8.20/ – partenza 8.30 . Park Tribunale di Civitavecchia

-  Spola auto;

 

-         Km. percorrenza auto 40 a/r per raggiungere il luogo partenza a piedi;

- Oggetto escursione “Vecchio tratturo” che dalla Via del Marano discende verso i Campi di Mignone;

 -        Km.  da percorrere in escursione 7,5;

-         Pranzo al sacco;

-         Orario di rientro ore 16.30;

-         Forse  alcuni tratti con fango;

-   Presenza salite;

 

 




DATA: 15 Feb 2021

OGGETTO: Alla ricerca del Brigante Rico

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gruppo Tiburzi Civitavecchia

Domenica 28 febbraio 2021

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GRUPPO TREKKING  TIBURZI – CIVITAVECCHIA

ESCURSIONE SUI MONTI DELLA TOLFA ALLA RICERCA DELLA GROTTA DEL BRIGANTE RICO

DOMENICA 28 febbraio 2021

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Conoscevo da anni l’esistenza della Grotta di Rico, la sua storia, ma non la sua esatta  ubicazione. Questa, dicevano i vecchi, doveva trovarsi sulla sponda sinistra orografica del Fiume Mignone, nei pressi di Poggio Finocchio, a nord dei Monti della Tolfa.

Grazie al Dott. Gianluca Muratore, laureato in scienze forestali, esperto ed amante del nostro territorio, abbiamo avuto più precise indicazioni. Con cautela e curiosità ci siamo decisi,  un bel giorno dell’anno 2013 ad andare a scovarla. Questa, protetta da una grossa lastra di tufo, l’abbiamo comunque individuata e raggiunta.

 Alla Grotta, poi, siamo ancora tornati per studiare meglio il percorso, perché con le coordinate geografiche avevamo raggiunto la meta a “rocchio”, senza seguire i giusti sentieri!

 

 

Si trova questa in quota, su una costa di tufo nei pressi di Poggio Finocchio. Il luogo é infarcito di tombe, sepolte da sedimenti di cui si scorge soltanto il vano di accesso interrato. Anfratti preclusi da alberi morti, liane, tenace e spinosa vegetazione di sottobosco, rovi, smilax asper e radici secolari di alberi di alto fusto, alla ricerca della vita.

La Grotta di Rico è indiscutibilmente frutto dell’ingegneria etrusca … sicuramente una tomba principesca. Sul pianoro soprastante sorgeva acropoli e paese, dal nome sconosciuto. Era uno dei tanti piccoli centri dei “Campi di Minione” citati da Virgilio nell’Eneide. Le numerose pestarole poste sul piano lasciano supporre che un giorno qui prosperò una florida vita “agreste”, un centro di discrete dimensioni che dall’epoca del bronzo è giunto fino al tempo degli etruschi.


Gli storici locali tramandano che la Grotta in questione fu abitata dal Vaccaro Rico (a Tolfa dicono Ricò). Le cui “specialità” criminose e gli ultimi momenti di libertà lasciano supporre che questo potrebbe identificarsi con il brigante Enrico Stoppa di Talamone, catturato a Roma e finito nelle carceri di Firenze.

Enrico Stoppa, toscano di nascita (Talamone 1834 – Firenze 1863),  ma la sua famiglia era originaria di Caprarola (Caprolatta). L’uomo alternava la residenza tra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio, tra un mandato di cattura e l’altro.

 Egli rappresentava la cattiveria impersonificata, elevata al quadrato. Sprezzante e prepotente (godeva della protezione di uno zio), come tutti i membri della sua famiglia. Le sue gesta, accertate, sono costellate di crimini efferati, compiuti, a volte, per il semplice sospetto di “spiate” o compiuti per questioni banali.

Ma, per quanto abile ed astuto, la sua attività criminosa finì nel 1862, dopo un arresto in Roma. La classica scivolata su una buccia di banana, che dette la possibilità di tirare un sospiro di sollievo alle persone del suo paese scampate dalle sue efferate grinfie, che ebbero la sfortuna di trovarsi nell’ambito del programma criminoso del brigante.

Condannato al carcere a vita,  trasferito nella dura prigione delle Murate di Firenze, rinchiuso in una cella di piccole dimensioni, ove soltanto una minuscola finestra lo legava al resto del mondo, con ostinata volontà rifiutò di alimentarsi, dandosi pazzamente al fumo ed alla “masturbazione”, per togliersi di mezzo. Anticipò così la data della sua morte, cosa che non si fece aspettare nel 1863, per l’aggravamento di una forma di tisi che aveva contratto. Amava definirsi “lo sparviere” della Maremma e, come si sa, gli uccelli selvatici mal sopportano la detenzione. Lui, avvezzo alla libertà dei boschi dell’Uccellina, agli azzurri e profondi cieli della Maremma, così recluso, si dette la morte proprio come a volte fa un uccello rinchiuso in gabbia!

Pur simpatizzante dei nostri briganti in genere, per questo personaggio, leggere le sua gesta, non mi ha affatto scaturito alcun senso di rispetto ed ammirazione!

 

Quel brigante aveva allora 29 anni soltanto, un vissuto spaventoso e raccapricciante, come soltanto pochi della sua risma potevano “vantare”. Non si accertò mai il numero delle persone che effettivamente soccombettero, senza pietà, sotto i colpi del suo fucile. Arma che ben sapeva maneggiare, perché dotato di una mira infallibile pur sparando, a distanza, a “palla”, nel suo dominio incontrastato.

Un giorno sfidò persino da solo, tre carabinieri contemporaneamente, che stavano pedinandolo, si fermò e li uccise immancabilmente e spietatamente, uno dietro l’altro. Altre tre persone furono fatte fuori in un sol mattino. La sua furbizia superava la sua genialità. Se qualcuno nelle “osterie”, di passaggio da Talamone e dintorni, luoghi che lui spesso frequentava, e sotto l’effetto dei fumi dell’alcool si lasciava sfuggire, in tutta confidenza, di essere in possesso di una certa somma per un particolare affare, aveva di certo chiuso con la vita! Lo Stoppa seguiva il malcapitato, lo uccideva proditoriamente, ripulendogli le tasche. Non lasciava tracce! Il corpo finiva scaricato nel folto delle macchie. Quando qualche tempo dopo, quando i pietosi resti venivano rinvenuti, difficile stabilire a chi appartenessero, senza documenti o denuncia di scomparsa e, soprattutto, ormai impossibile identificarne l’omicida.

 Un certo Cirri, cantastorie di Poggio a Caiano, così cantò:

“Il cuore di costui feroce e forte

Ostinossi, a non prendere alimento.

Senza mangiare, da passion convinto,

nella sua cella fu trovato estinto.”

 

COME (FORSE) LO STOPPA FINI’ NELLA GROTTA DEL FU RICO …

Leggendo la storia dello Stoppa “Lo Sparviere della Maremma”, libro di Alfio Cavoli, si apprende che intorno al 1860, fuggendo dalla natia Talamone, il brigante capitò dalle nostre parti perché ricercato nel Granducato.

Presso la tenuta della Farnesiana venne informato che, per giungere in maniera “sicura” a Roma, schivando opportunamente Civitavecchia, doveva transitare per i Monti della Tolfa. Questa informazione la raccolse da alcuni butteri al servizio del Marchese Guglielmi, tra cui un certo Carlo Pasquini di Tolfa. Qui presumibilmente apprese l’esistenza di una grotta ben nascosta ove avrebbe potuto passare la notte.

Dalle nostre parti trovò opportuna quella residenza così lontana dalla gente e dagli sbirri, forse si trattenne qui per due o tre mesi, forse anche di più, sotto il falso nome di Giulio Lena.

Prestò opera di vaccaro nella fattoria di Bartolomeo e Sante Pescini in S. Severa Nord, comune di Tolfa. In serata presumibilmente rientrava a cavallo nella grotta, lontano da occhi indiscreti, seguendo sentieri aperti verso i boschi circostanti.

In quel luogo, impervio ed isolato dal mondo, si trovava a suo completo agio ed in tutta sicurezza. Il bosco era molto simile a quello dell’Uccellina, lontano dal Granducato, ove l’aria, per lui, era divenuta ormai irrespirabile.

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L’ESCURSIONE ODIERNA

 

Una bella discesa ci porta ai “Campi di Minione”, alta sulla destra sorride l’amena tenuta di un sardo: carrareccia con file cipressi alla “toscana” verso bel casale “terra Siena chiaro”, tutt’intorno prati svizzeri e querce rade. Mentre il Fosso di Costa Grande ci accompagna giù verso un’ansa recondita del Mignone, ovunque natura bella e selvaggia, oggi inospitale per l’uomo.

Risaliamo l’erta china di un colle, descrivendo mezzo giro, e ci troviamo davanti all’ingresso della Nostra Grotta. Con potenti pile illuminiamo l’antro profondo e tetro, ma sembra quasi impossibile, la luce viene assorbita e non restituita a guisa di “buco nero” cosmico.

 Notiamo i fori nei muri ove erano piantati i tirafondi per tenere le catene che tenevano immobilizzata la ragazza che Rico aveva sequestrato a Blera o Civitella. Questo per impedire che scappasse quando andava in “giro” a sbrigare i suoi affari. La prima stanza é alta circa due metri e venti, larga quattro e profonda almeno dodici ed ha, sull’ingresso, un’apertura nel cielo per scaricare i fumi del focolare.

Un’altra stanza adiacente, il cui pesante soffitto, nel cedere una parete laterale, si è posto pericolante in diagonale. Una finestra lascia filtrare una luce insufficiente. Qualche dubbio che la sua apertura sia coeva al resto della grotta.

Il soffitto delle stanze è colonizzato da un fungo e da alcune famiglie di pipistrelli, che illuminati soffrono i fasci di luce. Ci sono ancora, sulle pareti, grossi ragni e falene. Tutti questi abitanti convivono perfettamente senza danneggiarsi tra loro, in una perfetta e strana simbiosi. Finisce qui, oggi, il  tuffo nel mondo del nostro “brigantaggio” che, per quanto perverso e discutibile, seppur sepolto sotto una nuvola di polvere e fango, esercita un certo fascino.

 

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Prof. Ferdinando Bianchi, volume “Il racconto dei Tolfetani”– Ed. Comune di Tolfa – Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia.

"la grotta di rico' "

Anche noi al Poggio del Finocchio, abbiamo trovato quello che, in un suggestivo articolo comparso sul periodico la Goccia, lo studioso civitavecchiese Carlo De Paolis, chiamò la Grotta di Rico.

Quella grotta si chiamava, prima di allora, con nomi diversi, ma non importano i nomi, a me dava l’idea della spelonca dei ladroni del profeta Geremia.

Tombe rupestri, abitazioni preistoriche o protostoriche, tombe etrusche o miniere abbandonate, dolmen come quello di Pian Soldano, il menhir Corona del Nibbio di Pian Cisterna, fanno del territorio tolfetano a volte ideale per i “briganti”, siano essi Robin Hood, Ghino di Tacco o Rico (o Rigo), e quel luogo in discreto pendio sopra il quale, quando arrivammo, risplendevano arcobaleni di nebbia, estiva, nelle pur profonde cavità, trasmise una sensazione vaga. Rigo, se Rigo il vaccaro abitava quella caverna a due stanze, non era un buon eremita come Piselletto, la Puttanella e Pietro il Santo, il quale a dispetto del nome sognava incontri notturni con una cantante degli anni sessanta, e altri che vollero scegliere l’emarginazione e la vita solitaria.

Aveva una donna incatenata (Rigo), rapita a Bieda quando era ancora fanciulla ed aveva un cane che gli divorava i figli che lei partoriva. Il vecchio Belisario, sotto la Rocca, il più convincente fabulatore orale di cui si ha memoria nella nostra terra, raccontò una volta che Rigo, il crudele, terribile, odioso brigante entrò in una sua capanna. Era il tempo della vendemmia ed era accompagnato da un cane. Chiese da mangiare per se e per il suo cane. Belisario non aveva bambini da offrire per il macabro sacrificio né aveva altro che potesse soddisfare quella sorta di sgraziato minotauro. Ma ne conosceva la leggenda e, volutamente, fece cadere addosso alla bestia un liquido che aveva sottratto, quella stessa estate alle lucciole, pazientemente ad una ad una quando la luna e la brina fanno inargentare il grano. Appena uscì dalla capanna il brigante, nutrito di olive e di noci, Belisario corse alla Tolfa a chiamare gli sbirri, e li porto dalle parti della sua capanna. Bella è la vendemmia, ma di notte se non c’è luna, i tralci delle viti hanno forme spettrali. Belisario e gli sbirri videro in lontananza la luminosità delle lucciole e circondarono la grotta di Rigo. Rigo si arrese, ma lì appena fuori dalla grotta, videro il cane che spolpava gli ultimi ossi dell’orrendo pasto. C’erano rimasti soltanto gli occhi e la madre, la donna di Bieda, piangeva su essi, con i capelli sciolti. Altri pastori e contadini la raccontano in modo diverso, ma se è vero che il sogno è l’infinita ombra del vero, a noi piace questa versione, così tragica e colta, di una nuvola di luce impigliata una notte d’autunno fra gli antichi rami della Tolfa. Così finì la leggendaria storia del brigante Rigo, come lo descrive “Balilla Mignanti” … uomo prestante, anche cortese, ma anche uno che …

“chi capitava in quegli orrendi artigli finiva in pasto al cane insieme ai figli.’- “


 

Vani 15 febbraio 2021


NOTE LOGISTICHE

-  Ritrovo ore 8.20/ – partenza 8.30 . Park Tribunale di Civitavecchia

-  Spola auto;

 

-         Km. percorrenza auto 40 a/r per raggiungere il luogo partenza a piedi;

- Oggetto escursione “Vecchio tratturo” che dalla Via del Marano discende verso i Campi di Mignone;

 -        Km.  da percorrere in escursione 7,5;

-         Pranzo al sacco;

-         Orario di rientro ore 16.30;

-         Forse  alcuni tratti con fango;

-   Presenza salite;

 

 




DATA: 12 Feb 2021

OGGETTO: LA VALLE DEL MARANGONE E LA SUA CASTELLINA 14 febbraio 2021

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI - CIVITAVECCHIA

Escursione alla Valle del Marangone ed alla sua Castellina

Domenica 14 febbraio 2021

 

Ai Signori Tiburziani interessati ...

                                                              a seguito delle note già diramate, e visibili sul sito Trekking Tiburzi 2016, sottolineo alcuni punti che si discostano dalle linee proprie del programma del nostro Gruppo, ovvero:

- orario partenza  9.00 - ritrovo 8.45.

- luogo di ritrovo parcheggio scoperto Coop Civitavecchia, Via Boccelle. In fondo a destra.

- dal punto di ritrovo ci sposteremo con la macchina di un centinaio di metri soltanto. In luogo ove parcheggeremo le auto e prossimo al punto partenza escursioni. Questa ...  "manfrina" al solo scopo di evitare che il Gruppo venga notato nel tratto di pre-escursione, e tacciato di assembramento.

- ricordo di portare al seguito uno o due mascherine ciascuno e di mantenere una adeguata distanza tra un escursionista e l'altro, a meno che non si tratta di un familiare convivente. (non mi risulta che qualche tiburziano abbia contratto il Covid).  

- presumibile presenza di fango per le modeste piogge che cadranno questa notte.

- grigliata nel bosco per chi desidera mangiare carni al fuoco. Munirsi del necessario....

           Un'ultima segnalazione relativamente importante. Si profila una giornata soleggiata ma con basse temperature e forse caratterizzata da vento di bora, proveniente dall'Europa dell'Est. Per quanto io possa attingere alla mia passata esperienza, posso assicurarVi che il freddo nel bosco non si avverte affatto. Si potrà percepire nei tratti esposti, limitatamente alla parte panoramica, il resto dell'escursione si svolge entro una forra al riparo. Quindi ci presenteremo adeguatamente coperti, vestiti ad immagine della nostra cara "cipolla" alimentare, indossando più indumenti da togliere nei momenti opportuni. Utili berretti di lana.

 

                       Un caro saluto,

                                                                                         Vanì, 12-02.2021 - ore 9.40




DATA: 05 Feb 2021

OGGETTO: Il Marangone la Castellina e la sua Valle domenica 7 febbrai

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO ESCURSIONI TIBURZI - CIVITAVECCHIA

DOMENICA 14 FEBBRAIO 2021

Signori Tiburziani,

                                  persistendo previsioni di perturbazione nella giornata di Domenica 7 febbraio 2021, rinvio, senz'altro avviso, l'escursione al 14/02/2021. Ferme restando tutte le altre indicazioni utili già inviate ed a Voi note, aggiungo, perché richiestomi  ......

 

VIENI .... C'E' UNA GRIGLIATA NEL BOSCO....

 

pertanto chi volesse cimentarsi nel campo culinario, provveda con carni, grigliette e carbonella e ... con appetito al seguito.

 

                Vanì .... stufo di tanta sedentarietà  05/02/2021- ore 9.27

                                                                             




DATA: 04 Feb 2021

OGGETTO: Castellina e Valle del Marangone - Civitavecchia

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gruppo Trekking Tiburzi

Escursione alla Castellina e Valle del Marangone del 7 febbraio 2021

 

Signori Tiburziani,

                                  ferme restando le attuali previsioni meteo in "zona", e nelle more di ... salvo nuove condizioni anticovid, si prefigura un rinvio al 14/2/2021 dell'escursione indicata.

                                 Entro la giornata di domani Vi raggiungerò con una nuova e più aggiornata comunicazione.

                                            Un caro saluto a tutto Voi ...

                                                                                                                                                Vanì - 04/02/2021 , ore 8.30




DATA: 31 Jan 2021

OGGETTO: LA VALLE DEL MARANGONE E LA SUA CASTELLINA VERIFICATE IL 30

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

DOMENICA 07 FEBBRAIO 2021 

VALLE DEL MARANGONE E SUA CASTELLINA

 

ATTENZIONE SI PARTE ALLE ORE 9.00

LUOGO DI RITROVO ... PARCHEGGIO SCOPERTO SUPERMERCATO COOP CIVITAVECCHIA BOCCELLE

 

Signori Tiburziani,

                                             con la presente uscita inizia il novero delle escursioni “fuori porta” consentite dalle ultime norme anti Covid, come utile concessione governativa, giacché la Regione Lazio è stata posta in zona gialla dal 1°/02/2021. Naturalmente ferme restando le imposizioni volute, arcinote, dettate ai fini della sicurezza sanitaria di ciascuno.  Distanze tra escursionisti, mascherine ... ora un po' più tollerate spero, carnevale si avvicina!

               L'escursione è molto bella, naturalistica ed archeologica. Visiteremo il luogo (ciò che resta) ove gli abitanti della nostra già etrusca, Città (denominata dai posteri romani "Castellina"), risiedevano prima che gli imperatori della dinastia degli "Antonini", Traiano e Adriano, dessero mano alla costruzione del porto di Civitavecchia. Vedremo il corso d'acqua, mezzo di comunicazione, c.d. Marangone, utilizzato dalla popolazione dell'età del bronzo, per il trasporto fluviale fin qui del minerale ferroso "cavato" dai Monti della Tolfa.

 

          La visita alla Castellina sul Marangone ed alla sua Valle, si rende opportuna per riempire necessariamente i vuoti del periodo che stiamo vivendo. Ed ora riaperti i cancelli interregionali della nostra dorata prigione, via al programma ad altre uscite “Tusciane”, che porremo in calendario, prima che sia troppo tardi - non si sa mai con i tempi di incertezza che corrono!

          L’escursione ci porterà a visitare luoghi ove resta parte di una bellissima macchia mediterranea vera e propria, come quella che cingeva le nostre cittadine in passato. Sembra impossibile che certe colline possano essere sfuggite alle mire dei contadini od altri abili speculatori politici, avidi di terre ove coltivare sementi od altro che, data la loro natura, sono solo adatte ed appena sufficienti a mantenere il bestiame in pascolo brado.                Questo residuo di macchia nella sua particolare tipologia, a parere dello scrivente, è presente soltanto nelle isole maggiori che si affacciano sul Tirreno, nella Toscana e nell’alto Lazio.

DEDICO QUESTO MODESTO MOMENTO AL RICORDO DEI SIGG.RI  PROF. SALVATORE BASTIANELLI ED AL M.o FABRIZIO PIRANI  PER AVER RIORTATO IN LUCE LA  CASTELLINA  ED AL DOTTOR FRANCO CAPUANI CARO COMPAGNO DI STUDI, CHE NELLA SOTTOSTANTE MACCHIA DELLE VOLPELLE RINVENNE STRUMENTI LITICI DELL'ETA' DELLA PIETRA. MENTRE NOI AD ALTRE FACCENDE AFFACCENDATI ... PERDEVAMO TEMPO DIETRO L'AVVENENZA DELLE  NOSTRE BELLE COETANEE. 

Qualche cenno personale di storia …

    La Castellina, nel suo insieme, acropoli e necropoli arcaica, si trova ormai amorevolmente avvolta e custodita entro una coltre intensa di macchia mediterranea di lentischi, erica arborea, olea oleaster ed altro. E mentre amorevolmente la protegge da incauti avventori, tombaroli od altri individui più o meno autorizzati, indisturbati, continuano ad esercitare la loro criminale attività. E’ così che, ormai mal ridotta ... malmenata, si presenta! Difficile l’identificazione e l’ubicazione ai nostri occhi se non Vi fosse indicata da chi Vi porta e che l’ha vista risorgere dalle fondamenta. Macchina del tempo ... in passato, forse dalla media età del bronzo al 295 a.C., deve aver avuto i suoi bei fasti. Sorta quale baluardo ed avamposto della Lucumonia di Tarquinia, controllava e ne difendeva il tratto di mare “sud” dagli attacchi marittimi e terrestri. Sulla Foce del Marangone disponeva di un porto con mezzi navali, mentre sulla sottostante Via marittima che collegava i centri etruschi, era sicuramente ubicato un contingente militare.

      Il porto stesso, in periodi relativamente tranquilli, smistava i minerali del bacino minerario dei monti della Tolfa, raggiunto da imbarcazioni che fungevano da spola. Sul territorio sono inoltre presenti varie sterrate, utilizzate per lo stesso scopo nei periodi siccitosi. Quanto alla sua conquista, avvenuta nel 295, questa si pone in un lasso di tempo parallelo alla disfatta di Tarquinia, ultima lucumonia ad arrendersi ai romani, a seguito della battaglia di Sentino, terminata in quell’anno, combattuta dai romani contro un’alleanza formata da Sanniti, Etruschi e Galli Senoni. E da ultimo dalle battaglie del Lago di  Vadimone (Etim. Lago della Valle del Demonio). Il motivo per cui il dominio dell’Etruria partì dall’interno (Selva Cimina) deve sicuramente attribuirsi ad uno speciale contingente militare etrusco, marittimo e terrestre, dislocato sotto e nei pressi della nostra Castellina. E’ ignoto il nome storico del luogo, che certamente non corrispondeva a quello affibbiatogli, che risulta comunemente attribuito ai centri etruschi minori di cui non si è voluto tramandare il nome, purché posti su alture. Ma quando Tarquinia fu conquistata la nostra Castellina sul Marangone ne seguì sorte peggiore. La popolazione fu deportata nella colonia di c.d. di “Castro Novo”, poco più avanti verso Capo Linaro, sul luogo ove era presente l’accampamento romano, che diede mano alla conquista di quella nostra antica città e che, per vostra conoscenza, recenti scavi del Comune di Santa Marinella stanno riportando in luce.

PERTANTO:

-  Ritrovo/Partenza Park Coop di Civitavecchia;

-  Orario di ritrovo ore 9,00

-  Km. percorrenza auto 1 a/r per raggiungere il luogo partenza a piedi;

-  Oggetto escursione “Castellina sul Marangone” posta al confine tra Civitavecchia e Santa Marinella

-  Km.  da percorrere in escursione 4,5;

-  Pranzo al sacco;

-  Presente qualche salita;

-  Munirsi di Kway e/o ombrellino da zaino;

-  Orario di rientro ore 14.30;

-  Probabile presenza di rovi superabile con forbici decespugliatrici che alcuni porteranno al seguito;

-  Probabile presenza fango;

 

 

 

Arrivederci … spero ….  Vanì 31/01/2021




DATA: 29 Jan 2021

OGGETTO: Rinvio uscita alla Castellina del Marangone del 31 gennaio 2

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                             come ipotizzato nella precedente nota, Vi comunico il rinvio dell'escursione di domenica prossima, 31 gennaio 2021. La stessa verrà  effettuata il 7 febbraio 2021, mentre riporto, di seguito, le indicazioni di massima utili per quella giornata:

…. Ritrovo/Partenza Park Coop di Civitavecchia;

….  Orario di ritrovo ore 9,00;

…. Km. percorrenza auto 1 a/r per raggiungere il luogo partenza a piedi;

…. Oggetto escursione “Castellina sul Marangone” posta al confine tra Civitavecchia e Santa Marinella;

…. Km.  da percorrere in escursione 4,5;

…. Pranzo al sacco;

…. Presente qualche salita;

…. Presente un guado superabile con buste o stivali;

 …. Orario di rientro ore 15.00;

 …. Probabile presenza fango;

                                    Un caro saluto......                           Ivano

 

 




DATA: 26 Jan 2021

OGGETTO: Escursione alla Valle del Marangone 31.01.2021

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

31 01 2021

ESCURSIONE ALLA VALLE DEL MARANGONE

Signori Tiburziani,

                               si paventa, per domenica 31/1, una giornata piovosa. Ove le previsioni si consolidassero è possibile un rinvio dell'escursione al 6 febbraio 2021. Per cui farò seguito con un'ulteriore nota esplicativa entro la giornata di venerdì p.v.

                              Un saluto ...... Ivano




DATA: 22 Jan 2021

OGGETTO: Rinvio escursione del 24 gennaio 2021

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Cari Tiburziani,

a causa delle avverse previsioni meteo per la domenica del 24 gennaio sono costretto a rinviare alla settimana prossima l'escursione alla valle del Marangone e Castellina.

Ci vediamo quindi (salvo diverse comunicazioni) domenica 31 gennaio, solito luogo di ritrovo (Parcheggio Tribunale) e solito orario (8,30).

Un saluto a tutti

Ivano

 




DATA: 20 Jan 2021

OGGETTO: Note varie

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                            nel nostro sito, pagina Home, sono riportate alcune note di "Default" come si dice ormai oggi. Queste se verranno mutate ve ne verrà opportunamente data informativa. Ad esempio "grigliata nel prato" pranzo in punto di ristoro.

                                      Questo è il caso del pranzo nelle escursioni, che si intende sempre "al sacco". Lo stesso dicasi per il punto ed orario di ritrovo.

                                     Questa indicazione, come detto è indicata nella pagina Home del nostro sito che, purtroppo può passare inosservata. Al riguardo ho provveduto a contattare il gestore di detto sito pregandolo di mettere in chiaro tali note nella pagina informazioni.

                                                       Un caro saluto ... Ivano

 

        Pagina  ….. “CHI SIAMO” Sito Tiburziano

 

O m i s s i s

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NOTE IMPORTANTI

 

·Luogo di ritrovo e partenzaSempre presso il parcheggio adiacente  il Tribunale Civitavecchia 

·orari: ritrovo h. 8.15 – partenza h. 8.30, salvo diverso avviso che verrà specificamente diramato.

·Lo spostamento al punto di partenza escursione avverrà con AUTO PROPRIA ! Chi non conosce già il percorso stradale è pregato di porsi dietro l’auto di testa. Necessario pervenire con auto munite di carburante sufficiente.

·E’ consigliato abbigliamento ed attrezzature da trekking, scarponi, pantaloni, camicia robusta, pullover da strapazzo, giacca antistrappo, kway. Abbigliamento che si può trovare al Decatlon di Fiumicino oppure nei mercati. 

·E’ consigliato l’uso di bacchette da trekk !!

·Al punto di ritrovo si segnala opportunità di ridurre le auto al seguito, onde viaggiare almeno con 4 passeggeri per vettura e dividere poi le spese auto (carburante/pedaggi).

·Pranzi sempre al sacco, a volte anche grigliate di gruppo nel prato, preventivamente indicate! Munirsi di cibarie sufficienti.

·Graditi dolci, dolcetti, liquorini casalinghi per allietare la pausa pranzo. 

 

CELL. IVANO 388 6958494

 

 

 

 




DATA: 16 Jan 2021

OGGETTO: Note dolenti

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani

                                                              faccio seguito alla nota di stop del Gruppo, in data 5 gennaio u.s., alla luce delle ultime novità e delle nuove limitazioni personali imposte dal nuovo Dpcm 16/01/2021.

           Come avrete già sicuramente appreso dagli organi di stampa, il particolare che ci riguarda da vicino è il passaggio della regione Lazio dalla zona “gialla” a quella “arancione”. Le conseguenze che implicano tale classificazione è il divieto assoluto di spostamento da un comune all’altro in ambito regionale, nota dolente per la nostra attività di trekking. (parzialmente escluse Località con popolazione inferiore a 5.000 abitanti).

         Previsioni non rosee alla luce di dette misure contenitive ... eventuali diverse situazioni, verranno riviste (migliorative o peggiorative) entro i primi di marzo (nuova decorrenza 5 marzo), al verificarsi di migliori e/o diversi parametri assunti dalla nostra regione.

        La nostra attività verrà comunque ricondotta entro i limitati confini comunali della città. Rispettando una distanza di almeno 2 metri, tra un escursionista e l’altro. Solo così si potrà continuare a fare attività fisica motoria ma attenzione, a carattere “individuale”.

         Nel territorio comunale di Civitavecchia risultano possibili non più di tre escursioni che possono definirsi tali. Altro il luogo non offre, cercherò di programmarle.Di conseguenza se dovessimo riprendere le uscite in questo modo, non bisognerà lasciar trapelare, in caso di controlli, il nostro rapporto pseudo-associativo che ci lega. Ognuno dovrà asserire, a richiesta, che sta muovendosi per conto proprio seppur seguendo lo stesso sentiero! Ritengo comunque poco probabile che vengano istituiti  dei posti di controllo in tal senso!

        Vi saluto caramente    ...   rammaricato per i Tiburziani “dissidenti”, che per loro principi personali non vorranno o potranno seguirci.   Non ultimo il “distacco” forzato da quelli residenti in altri comuni, amici carissimi, con i quali spero di ricollegarmi in un futuro meno incerto.

                                                               Ivano

Civitavecchia, 16/01/2021

 

 

 




DATA: 05 Jan 2021

OGGETTO: Valle del Treja - Monte Gelato - Mazzano R. - Calcata

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Valle del Treja – Monte Gelato – Mazzano – Calcata

10 gennaio 2021

GENTILI SIGNORI TIBURZIANI,

                                                         con non poco rammarico Vi comunico che, per superiori e note imposizioni COVID,  rinvio a data da destinare l’escursione su evidenziata.

                             Credetemi avevo tanto sperato di poterla fare.... Sarà mia cura anticiparVi quando, usciti dal tunnel, potremo riprendere quel nostro piacevole cammino.

                     Al riguardo mi corre obbligo rilevare che nessuno degli escursionisti che in questi ultimi mesi ha voluto seguirmi nelle varie uscite, è risultato positivo al Virus del Covid, al contrario... Ciò potrebbe significare che l’attività fisica in genere, entro nature incontaminate preservi da malattie infettive delle vie respiratorie.  Vi esorto quindi a praticare, nel Vostro piccolo, entro i limiti consentiti, attività fisica motoria, anche nei dintorni di casa Vostra.

                   Altro non so aggiungere o dire che i miei saluti “Ad meliora et maiora semper!

 

                                                                                                            VANI’




DATA: 12 Dec 2020

OGGETTO: CONVIVIALE NATALIZIA TOLFA PRANZO AL CASALE DELL ACQUA BIANC

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Ai Signori Tiburziani iscritti alla Conviviale

                                                                        Vi trascrivo la nota delle "ripartizioni posti a tavola" prevista per il pranzo natalizio di Domenica 20 dicembre 2020. Nel grande salone del Ristorante verranno allestiti tavoli da 3 e 4 persone, come indicato, riservati al nostro Gruppo, che potrete liberamente occupare, qualora il gestore del luogo non abbia riportato i nominativi sui tavoli stessi.

                                                       Saluti, Ivano

 

 

Posti  3 TAVOLO 1 : ROMITI IVANO 2 – MORGAGNI MARCO 1

 

Posti 4 TAVOLO 2: PANICO ANSELMO 2 – SACCO MASSIMO 2

 

Posti 3 TAVOLO 3: ORSETTI LAURA 1 – DE FELICI ERNESTO 1 – DI BIANCO CENZINA 1

 

Posti 4 TAVOLO 4: BENEDETTI AUGUSTO 2 – AIELLO SANTO 2

 

Posti 3 TAVOLO 5: PARIGIANI ERCOLE 2 – VOGEL FRANCOISE 1

 

Posti 3 TAVOLO 6: CARUCCI LILIANA 3

 

Posti 3 TAVOLO 7: MANCINETTI ANTONIO 3

 

Posti 4 TAVOLO 8 : SPINELLI LIVIO 2 – BIONDI GIANFRANCO 2

 

Posti 4 TAVOLO 9 : NUNZI FRANCO 4

 




DATA: 08 Dec 2020

OGGETTO: CONVIVIALE NATALIZIA TOLFA CASALE DELL ACQUA BIANCA 20 DICEM

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTA PER GLI ISCRITTI AL PRANZO NATALIZIO

SEGNALARE EVENTUALI INESATTEZZE

Romiti Ivano 2

Morgagni Marco 1

Vogel Francoise 1

Panico Anselmo 2

Sacco Massimo 2

Orsetti Laura 1

Di Bianco Cenzina 1

Nunzi Franco 2

Benedetti Augusto 2

Aiello Santo 2

Spinelli Livio 2

Parigiani Ercole 2

Mancinetti Antonio 3

Carucci Liliana 3

                 Posti utili residui nr. 8. Per due tavoli. Il pranzo inizia alle 12.45, non è prevista una breve escursione. I dolci natalizi non sono stati prefissati nel menù. L'opzione termina giovedì 10/12/2020.

 Saluti Ivano

 

 




DATA: 07 Dec 2020

OGGETTO: PRANZO CONVIVIALE NATALIZIO TOLFA CASALE DELL ACQUA BIANCA 2

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

A  RICHIESTA DI ALCUNI SECONDO INVIO

 

GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

PRANZO DI FINE ANNO

Domenica 20 DICEMBRE 2020

Casale dell'Acqua Bianca

Km 15.600 strada prov.le 3A ex Braccianese Claudia Tolfa(Rm)

Tel. +39 3474428450 / +39 3487429027

(Partenze auto ore 11.30 dal Park Tribunale - salvo altre indicazioni)

Signori Tiburziani,

                             volendo mantenere viva la tradizione annuale del pranzo natalizio, abbiamo contattato il Casale dell’acqua Bianca – Tolfa, prefissando la sistemazione su 9 tavoli da 4 posti ciascuno, ovvero 36 coperti convenzionali. Il massimo della capienza del grande salone presente. Questo alla luce delle attuali norme sanitarie. Deroga per i nuclei familiari, attestati, che possono occupare 6 posti a tavola.

Pertanto vi invito ad inviare le vostre prenotazioni, purtroppo entro una scadenza molto bruciante

Giovedì 10/12/2020,

La composizione delle persone in ciascuna postazione dovrà essere da voi espressamente indicata previo vostro preventivo accordo, onde poter formare gruppi omogenei al tavolo. Ove non fosse possibile ciò potremmo provvedere noi dell’organizzazione a comporre gruppi da tre a quattro persone a caso, del che dovrete rilasciarci consenso.

 

MENU’

Antipasto della casa

Tagliatelle al cinghiale

Maialino al forno

Patate arrosto

Vino acqua

Euro 25 a persona.

Le richieste scritte verranno riportate su un protocollo secondo l’ordine di arrivo. Nel caso di superamento del numero massimo dei posti previsti a tavola (36), verrà creata una un lista di attesa. previa comunicazione scritta. Nulla è dovuto in anticipo! Con la prenotazione ciascuno impegna la propria presenza anche in caso di rinuncia per giustificato impedimento, con l’obbligo di rifondere eventuali penalità richieste.

Per prenotazioni       vanivani@alice.it

 

                                                                           Un caro saluto,                Vanì 06/12/2020

 




DATA: 06 Dec 2020

OGGETTO: CONVIVIALE NATALIZIA TOLFA CASALE DELL ACQUA BIANCA 20 DICEM

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA

PRANZO DI FINE ANNO

Domenica 20 DICEMBRE 2020

Casale dell'Acqua Bianca

Km 15.600 strada prov.le 3A ex Braccianese Claudia Tolfa(Rm)

Tel. +39 3474428450 / +39 3487429027

(Partenze auto ore 11.30 dal Park Tribunale - salvo altre indicazioni)

Signori Tiburziani,

                             volendo mantenere viva la tradizione annuale del pranzo natalizio, abbiamo contattato il Casale dell’acqua Bianca – Tolfa, prefissando la sistemazione su 9 tavoli da 4 posti ciascuno, ovvero 36 coperti convenzionali. Il massimo della capienza del grande salone presente. Questo alla luce delle attuali norme sanitarie. Deroga per i nuclei familiari, attestati, che possono occupare 6 posti a tavola.

Pertanto vi invito ad inviare le vostre prenotazioni, purtroppo entro una scadenza molto bruciante

Giovedì 10/12/2020,

La composizione delle persone in ciascuna postazione dovrà essere da voi espressamente indicata, onde poter formare gruppi omogenei al tavolo. Ove non fosse possibile ciò potremmo provvedere noi dell’organizzazione a comporre gruppi da tre a quattro persone a caso, del che dovrete rilasciarci consenso.

 

MENU’

Antipasto della casa

Tagliatelle al cinghiale

Maialino al forno

Patate arrosto

Vino acqua

Euro 25 a persona.

Le richieste scritte verranno riportate su un protocollo secondo l’ordine di arrivo. Nel caso di superamento del numero massimo dei posti previsti a tavola (36), verrà creata una un lista di attesa. previa comunicazione scritta. Nulla è dovuto in anticipo! Con la prenotazione ciascuno impegna la propria presenza anche in caso di rinuncia per giustificato impedimento, con l’obbligo di rifondere eventuali penalità richieste.

Per prenotazioni       vanivani@alice.it

 

                                                                           Un caro saluto,                Vanì 06/12/2020




DATA: 26 Nov 2020

OGGETTO: Rovine cittadina di Monterano domenica 20 novembre 2020

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE ALLE ROVINE DI MONTERANO (Canale Monterano)

Domenica 29 novembre 2020

Invariati luogo di ritrovo ed orari ritrovo e partenza

(Park Tribunale - 8.15 ... 8.30)

Signori Tiburziani

                                le condizioni meteo previste per domenica 29 novembre sembrano volgere al meglio per cui, ad oggi, viene confermato l'impegno per l'uscita "Monteranese", salvo improvvise variazioni fino ad ora escluse. Qualora si dovessero consolidare le attuali previsioni, diramate dai principali siti metereologici nazionali, ci vedremo all'appuntamento solito (magari muniti di idonea e completa copertura anche per leggeri piovaschi), in caso contrario entro la giornata di sabato riceverete una comunicazione di rinvio alla successiva domenica.

                                         Con l'occasione Vi segnalo che domani venerdì 27 novembre, su Rai tre, nel corso della nota trasmissione di Geo a partire dalle ore 16.10, verrà proiettato un documentario su Norchia e le sue tombe rupestri. In occasione della nostra visita di verifica a quel luogo (mercoledì 18.11), abbiamo incontrato il biologo Francesco Petretti e la sua Troupe, ai quali, su loro specifica richiesta, abbiamo fornito indicazioni utili sul sito.  Riteniamo comunque che il nostro intervento non verrà citato nel corso della trasmissione.

                                         Un saluto ...

                                                                                                                          Vanì 26.11.2020




DATA: 27 Oct 2020

OGGETTO: A.DI.CIV (Associazione Diabetici Civitavecchia ) - VIA ISON

ALLEGATO: JUWN4155.JPG

TESTO: (leggi tutto)

INVIO SECONDO ALLEGATO




DATA: 27 Oct 2020

OGGETTO: A.DI.CIV (Associazione Diabetici Civitavecchia ) - VIA ISON

ALLEGATO: QATY7227.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                             dal nostro associato Rolando Fracassa, responsabile dell'Associazione Diabetici Civitavecchia - con la quale il Gruppo Tiburzi ha collaborato e collabora per la promozione del movimento fisico quale mezzo utile per combattere il diabete ed altre patologie favorite anche dalla sedentarietà -  ricevo gli inviti che mi premuro di inviarvi. Sono proposte per accesso a presidi medici completamente gratuiti. Più eloquente del mio preambolo sono le note stesse.

                                            Un caro saluto,

                 

                                                                                         Vanì

 

INVIO PRIMO ALLEGATO




DATA: 27 Oct 2020

OGGETTO: A.DI.CIV (Associazione Diabetici Civitavecchia ) - VIA ISON

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                             dal nostro associato Rolando Fracassa, responsabile dell'Associazione Diabetici Civitavecchia - con la quale il Gruppo Tiburzi ha collaborato e collabora per la promozione del movimento fisico quale mezzo utile per combattere il diabete ed altre patologie favorite anche dalla sedentarietà -  ricevo gli inviti che mi premuro di inviarvi. Sono proposte per accesso a presidi medici completamente gratuiti. Più eloquente del mio preambolo sono le note stesse.

                                            Un caro saluto,

                                                                                                           Vanì

 

Gentili Signori Tiburziani,

                                         presa visione di una recente circolare del Ministero dell’Interno che, con decorrenza immediata, consente l’esercizio dell’attività di Trekking senza l’obbligo della mascherina purché ci si mantenga ad una distanza di almeno 2 metri l’uno dall’altro

 comunico il ripristino attività del Gruppo Tiburzi a far data dal

25 ottobre 2020

ATTENZIONE ORA SOLARE IN RIPRISTRINO TRA LA NOTTE DI SABATO 24 E DOMENICA 25

QUINDI LANCETTE INDIETRO DI 60 MINUTI

Programma della giornata

 

RITROVO PARCHEGGIO TRIBUNALE CIVITAVECCHIA ORE 8.20 PARTENZA  ORE 8.30

DESTINAZIONE

GOLE DEL BIEDANO 1 - DA BARBARANO A BLERA …  IL SENTIERO DELLE MOLE E DEI VALLONI

Dalla Cittadina di Barbarano si raggiunge il Ponte del Diavolo sulla strada Clodia, in prossimità di Blera. Il percorso piuttosto agevole, si snoda entro una foresta pluviale di tipo Amazzonico,  presenta qualche tratto con difficoltà superabile con relativa attenzione. L'escursione molto bella, si dipana lungo il Torrente Biedano con alberi ripariali secolari e piante di sottobosco di straordinaria bellezza. Presente qualche guado. Si incontrano alcune tagliate tra rocce, che dall'altura dell'alto piano discendono sulla sponda del torrente. Non certo un spralluogo alle stesse. Ben quattro mole, già etrusche, passate attivamente senza soluzione di continuità fino agli anni '900, fanno bella mostra di sé con altrettanti sbarramenti (chiuse) e cascatelle. Pranzo al sacco. Spola auto … prestarsi alle indicazioni che verranno fornite.

Usciremo, ovviamente salvo condizioni meteo avverse, non giudicabili alla data odierna

ULTERIORI INDICAZIONI CONSULTABILI SUL SITO DEL TIBURZI CLICCANDO L’ICONA PRESENTE NELLA PAGINA ALLEGATA ALLA PRESENTE COMUNICAZIONE

Condizioni “sine qua non” necessarie per intervenire alle escursioni del Tiburzi:

-       Registrazione su un foglio dei nominativi partecipanti con indicazione del nr. del proprio telefonino.

-       Distanza tra un trekkista e l’altro di almeno 2 metri.

-       Mascherina “al collo” per poterla indossare nel caso si verificassero distanze inferiori.

-       Scrupolosa osservanza di quanto premesso, evitando avvicinamenti non consentiti nel Gruppo.

-       Di contro evitare non distanziarsi troppo per non perdere un proficuo contatto visivo con il resto del Gruppo, le Gole del Biedano presentano tratti con foresta del tipo equatoriale.

Un saluto ….Vanì 22/10/2020

 

 




DATA: 19 Oct 2020

OGGETTO: Gruppo Tiburzi - Temporanea sospensione attivitā trekking

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Cari amici "Trekking Gruppo Tiburzi",

                                                                   con rammarico, a  far tempo dalla data odierna, comunico la momentanea sospensione della nostra attività di trekking. Le nuove imposizioni governative, tendenti a ridurre la diffusione del virus Covid ... xn, che impongono l'uso della mascherina non appena "si mette il naso" fuori della porta di casa, mentre già quasi impediscono, in alcuni casi, di poter svolgere normale attività dembulatoria, contrastano pienamente con la necessità di incamerare aria, quindi ossigeno, se si intende svolgere un'attività fisica di una certa importanza, quale il nostro trekking.

                     Ritengo di interpretare giustamente le nuove norme emanate che non derogano, alla nostra attività fisica motoria, l'uso della nota "mascherina". Sembrerebbe che le uniche società sportive autorizzate ad "esercitare" siano quelle professionistiche e dilettantistiche, e non già quelle amatoriali, come il nostro TIburzi".

                    Noi potremmo ancora perseverare nella nostra attività, muniti della nota protezione imposta, ma le difficoltà di movimento non tarderebbero molto a farsi sentire, proprio nel  momento in cui serve un maggior afflusso ed apporto al nostro fisico dell'aria che respiriamo. Né io sono autorizzato a superare od a farvi superare tali imposizioni, contravvenerei/remmo comunque a detta norma e potremmo essere soggetti a pesanti sanzioni.

                        Mi ripeto, con rammarico, comunico il blocco della nostra attività, spero temporaneamente, in attesa di una discesa verticale dei noti contagi virali in campo nazionale, onde possa ricondurre i nostri governanti a riconsiderare le norme oggi imposte, per tornare a rivivere normalmente la nostra vita.

                        Un caro saluto,

                                                                                 Vanì del Tiburzi. 

 

indispensabile per poter fare attività fisica.

nel corso delle uscite riducono notevolmente contrasta pienamente con la necessità di assumere a sufficienza aria ed ossigeno 




DATA: 08 Oct 2020

OGGETTO: PIANTANGELI SABATO 10 OTTOBRE 2020

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

N O T A    D I   C O R T E S I A

SIGNORI TIBURZIANI

VI RAMMENTO CHE

L'ESCURSIONE  SUI MONTI DELLA TOLFA E' STATA SPOSTATA ALLA

GIORNATA DI SABATO 10 OTTOBRE 2020

 

                                Nel corso della stessa ci adegueremo alle norme diramate dalle autorità governative per contrastare la diffusione del Covid Xn. In particolare ...

 

- Ci presenteremo forniti di mascherine protettive, per alcuni momenti diversi dall'attività motoria (auto max 3 persone con solo autista avanti, eviteremo momenti di aggregazione accanto al fuoco etc.). Raggiungeremo i Monti della Tolfa percorrendo la strada del "Marano".

- Parcheggeremo in luogo consentito, presso la c.d. Grasceta dei Cavallari". Partiremo con zaini e quanto occorre per il pranzo all'aria aperta. Alle macchine faremo ritorno nel primo pomeriggio

- Esercitando attività fisica motoria siamo esentati dall'indossare i predetti mezzi di prevenzione, fermo restando la facoltà individuale di comportarsi diversamente. Rispetteremo la distanza di sicurezza prevista tra un escursionista e l'altro, fissata in metri uno, anzi ...  posti in fila consiglio di portare tale distanza ad almeno 3 metri tra un Tiburziano e l'altro (sembra che la polverizzazione nell'aria dell'umor del respiro umano sia attivo entro tale distanza).  Eviteremo inutili assembramenti.  

- Ci porteremo sul pianoro di Piantangeli, percorrendo un agevole e bel sentiero tra boschi ed alberi. Ci affacceremo infine dalle panoramiche coste sui "Campi di Minione", per fare ritorno in luogo attrezzato con tavoli, il c.d. il Tecchio. Lì potremo accendere un fuoco per arrostire carni ed anche castagne. Tra le cose da portare rammento acqua carni da arrostire, pane, castagne e tanti dolcetti.

- Prederemo posto su tavoli che il Parco offre, mantenendo le dovute distanze.

- Nel luogo ci sono meravigliosi alberi di castagne con frutti. Molto belli da vedere. Noi non deturperemo l'ambiente, non scuoteremo gli alberi per prendere le castagne e né raccoglieremo quelle cadute in terra. Ci limiteremo a godere di quelle immagini, di fotografare il prato costellato di questi caratteristici frutti e rispetteremo un posto così sacro.

- Questo è tutto quanto il Tiburzi possa offrire in questo particolare e delicato momento, contingente, certo di contare di persone fortemente amanti della natura che mantengono il massimo rispetto per il prossimo e per i luoghi visitati. Ne ricaverete un'ottima giornata all'aria pura, in ambiente sano, circondati da boschi meravigliosi e da "distanziati" amici di avventura.

                                   

                                                 Ad maiora semper ... Vanì  08/10/2020




DATA: 06 Oct 2020

OGGETTO: SABATO 10 OTTOBRE 2020 - Piantangeli ... Monti della Tolfa

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTA IMPORTANTE …

DATE LE CONTINUE AVVERSE CONDIZIONI METEO PER LE GIORNATE DOMENICALI OTTOMBRINE

 

RACCOLTA

UN’OPPORTUNA SEGNALAZIONE DI UN TIBURZIANO

 

ANTICIPO A SABATO

10 OTTOBRE 2020

L’USCITA DI PIANTANGELI

(sembra che sabato 10 ottobre sia bel tempo!!!)

 

Grazie Paolo…

 

 

Piantangeli Sabato 10 ottobre 2020  

 Sui Monti della Tolfa

 

Signori Tiburziani,

                                   causa probabili condizioni meteo avverse, nella giornata di domenica 11/10/2020,

comunico

l’anticipo alla giornata di sabato 10/10 - giornata soleggiata (sic!), la prevista escursione sui Monti della Tolfa.

                                     Ferme restando le indicazioni già fornite, percorso - grigliata etc., è ormai notorio che la Regione Lazio, a partire dal  3 ottobre 2020, ha reiterato le disposizioni concernenti l'obbligo della mascherina all'aperto su tutto il territorio regionale. Tale obbligo esclude alcune categorie di persone, in particolare quelle che svolgono attività motoria e/o sportiva; nelle more di eventuali maggiori chiarimenti regionali/nazionali, trascrivo un consiglio Tiburziano  …

premesso l’obbligo di indossare la mascherina nei momenti antecedenti l’escursione,  nel corso della passeggiata la terremo attorno al collo, pronta per attimi di maggiore assembramento.

 Rispetteremo comunque una distanza, dagli altri escursionisti, di almeno 3 metri se posti in fila indiana. Di 1 metro se affiancati. Sembra che il nostro aerosol è attivo in linea entro l’arco di metri 3,  a fianco di metri uno. Sappiamo che la protezione in viso protegge il prossimo e non chi la porta!

 

 Comunque chi vorrà potrà usare questa precauzione l’intera camminata.

                           Altro  momento di maggior protezione sarà quello della grigliata, mentre al tavolo ci si potrà liberare rispettando le altre prescrizioni previste. I nuclei familiari potranno rispettare distanze minori.

          6 ottobre 2020

                         Saluti  Vanì

 




DATA: 02 Oct 2020

OGGETTO: Rinvio all 11/10/2020 dell Escurs

ALLEGATO: IMG_7338.JPG

TESTO: (leggi tutto)

 

RINVIO A DOMENICA SUCCESSIVA 11/10/2020

Piantangeli 4 ottobre 2020 - Monti della Tolfa

Signori Tiburziani,

                                   causa probabili condizioni meteo avverse, comunico il rinvio all'11/10/2020 dell'escursione su indicata. Ferme restando le indicazioni già formite, percorso - grigliata etc. Informo inoltre che la Regione Lazio, a partire da domani 3 ottobre 2020, ha reiterato le disposizioni concernenti l'obbligo della mascherina all'aperto. Tale obbligo esclude alcune categorie di persone e  sembrerebbe anche chi svolga attività sportiva. Nelle more di chiarimenti in tal senso mi riservo di ritornare sull'argomento prima possibile, onde partecipare alle nostre uscite di gruppo in conformità della  giusta normativa.

                                   Saluti

                                                                                                                                                                                                     Vanì




DATA: 30 Sep 2020

OGGETTO: Piantangeli 4 ottobre 2020

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

PREAVVISO DI PROBABILE RINVIO ALLA DOMENICA SUCCESSIVA

Piantangeli 4 ottobre 2020

Gentili Signori Tiburziani,

                                              pongo, tra le incertezze, la possibilità di un rinvio a domenica 11/10/2020 l'uscita su indicata. Se siete interessati a partecipare Vi invito a controllare una mia successiva mail che Vi perverrà entro la giornata di venerdi p.v.

                                              Frattanto, in sede di verifica, ho dovuto modificare il programma previsto, che risulterà comunque ugualmente interessante al precedente già inviato.

                                         In sostanza .... non più spola auto ma parcheggio in Località Grasceta de' Cavallari - escursione fino all'Abbazia di San Michele Arcangelo, ritorno e sosta - ore 12.00 c.a. - in luogo ameno c.d. il "Tecchio", in area attrezzata con tavoli. Grigliata con carni ed invito a portare castagne da arrostire, carbonella e divolina.

Note dolenti

                                             In presenza delle misure restrittive dettate per contenere l'influenza Covid 19, si renderà opportuno mantenere una distanza adeguata tra un escursionista e l'altro, tranne trattarsi di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare. Mentre l'uso della mascherina sarà opportuno in prossimità del luogo ove si effettuerà la "grigliata" comune. Al parcheggio del Tribunale, ciascun capomacchina dovrà registrare la propria presenza su un apposito modulo (comune) che verrà fornito dal sottoscritto, indicando il proprio numero telefonico. Per quanto superfluo ... rammento che in auto, in presenza di persone stranee al proprio nucle familiare, è possibile che salga un numero di persone non superiore a tre e che tutti indossino la mascherina, autista compreso, che prenderà posto senza persona accanto. 

                                                      Un saluto ,

                                                                                                                                                       Ivano

 




DATA: 22 Sep 2020

OGGETTO: DOMENICA 4 OTTOBRE 2020 - PIANTANGELI E DINTORNI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

DOMENICA 4 Ottobre 2020

TIBURZI IN ESCURSIONE

DAL FONTANILE DI POGGIO BALDONE AL CASTELLO DEI GUASTAPANE ED ALL’ABBAZIA TEMPLARE CISTERCENSE DI PIANTANGELI. PER IL SENTIERO DEI MONACI. CON VISTA SUI  CAMPI DI MINIONE - IL TEMPIO ETRUSCO SULLA VIA CORNELIA

SOLLECITATA DAI PIU’ – UNA GRIGLIATA SUL COLLE -  MUNIRSI DI GRIGLIE – CARBONELLA E DELLA MATERIA PRIMA …  CARNI DA ARROSTIRE

 

Gentili Signori Tiburziani,

                                             provvedo ad integrare la nota spedita poco fa perchè il programma mi ha escluso, cosa importante,  l'invio della data dell'uscita. Era racchiusa tra apici, che qui non trascrivo, per evitare che neanche questa  informativa vi giunga.

 

..... Vanì




DATA: 09 Sep 2020

OGGETTO: Cencelle 12 settembre 2020 - breve escursione e cena Agritur

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

CENA PRESSO L’AGRITURISMO DELLA FARNESIANA

NOTA IMPORTANTE

 

                                  Signori Tiburziani iscritti …  mentre ribadisco quanto già comunicato con mail precedenti, ovvero di munirsi del danaro pari a quanto è indicato di pagare nel prospetto allegato, eviteremo difficoltà nel dare i “resti”, aggiungo quanto segue ....

 

  •   La riscossione di quanto dovuto si effettuerà all’atto di accesso alla sala ristorante.

 

  • Ai fini della prevenzione sanitaria conseguente la pandemia “COVID-19”, i posti al tavolo saranno distanziati di un metro, l’uno dall’altro, come prevede la normativa in atto.  Per accedere ai locali si dovrà indossare la nota “mascherina”. Seduti al tavolo si potrà togliere la protezione, che dovrà reindossarsi, nel momento del ritiro del buffet.
  •  La sistemazione ai tavoli è stata disposta, come indicato, cercando di non dividere i gruppi familiari più numerosi. Gli occupanti dei due tavoli lunghi potranno sistemarsi, man mano che accedono alla sala ristorante, evitando di lasciare poltroncine libere al proprio fianco.

 

  •  

La composizione dei tavoli …

  • Numero due da otto posti e numero uno da 12 posti, nominativi già designati. Numero 2 da venticinque posti (per i quali la disposizione è facoltativa al momento dell'accesso in sala). Gli occupanti di questi tavoli lunghi eviteranno di lasciare posti vuoti al proprio fianco.

 

 

                   La Direzione dell’Agriturismo ha riconosciuto due “gratuità” al Gruppo, le stesse verranno utilizzate per  un giro di spumante “gratis” per tutti, al termine cena.

                  PER FINIRE RACCOMANDO ... 

                 Nota ultima, ma per questo non meno importante delle altre …., gli autisti eviteranno l’assunzione di  bevande alcoliche per un tranquillo rientro a casa.

                

                                        Un caro saluto ed  un arrivederci a Voi tutti  … 

                                                                                                                                   Vani’ 09/09/2020.

 

 

 

TAVOLO  A   POSTI A SEDERE  12

DESIGNATI

DOMINICI FABIO

4

ROMEO NICOLA

5

ROMITI IVANO

3

 

12

   

TAVOLO   B   POSTI A SEDERE 8

DESIGNATI

DIBIANCO VINCENZA

1

MARSILI M.GRAZIA

1

NUNZI FRANCO

1

ORSETTI LAURA

1

PANICO ANSELMO

1

SACCO MASSIMO

2

TAPETE ANDREA

1

 

8

   

TAVOLO    C   POSTI A SEDERE 8

DESIGNATI

AIELLO SANTO

2

MARTINO SALVATORE

2

PISANO SALVATORE

2

RAMACCI PATRIZIA

2

 

8

   

2 TAVOLI LUNGHI DA 25

 

PERSONE CIASCUNO

 

BENNI EMANUELA

1

CARUCCI MARISA

3

CASALINI CLAUDIA

1

CORDELLI MARIA RAZIA

1

FALLERONI PAOLO

4

FRACASSA MASSIMO

4

JOVALE' & ALESSANDRI

4

MANCINETTI ANTONIO

2

BALBI PAOLO

2

MORGAGNI MARCO

1

MOYA HUGO

3

PERETTI ARIANNA

1

PIROLI MARCELLO

3

PODENZANA & PANICO

4

SASSU GIANFRANCO

3

SELIS LUIGI

2

SINI MAURO

2

TASSELLI AUGUSTO

3

TUVERI MASSIMO

3

VOGEL FRANCOISE

1

ZANELLA GIUSEPPE

2

 

50

  NOM NR    
1 AIELLO SANTO 2    22,00 €

                44,00 €

2 BALBI PAOLO 2    22,00 €                 44,00 €
3 BENNI EMANUELA 1    22,00 €                 22,00 €
4 CARUCCI MARISA 3    22,00 €                 66,00 €
5 CASALINI CLAUDIA 1    22,00 €                 22,00 €
6 CORDELLI MARIA RAZIA 1    22,00 €                 22,00 €
7 DIBIANCO CENZINA 1    22,00 €                 22,00 €
8 DOMINICI FABIO 4    22,00 €                 88,00 €
9 FALLERONI PAOLO 4    22,00 €                 88,00 €
10 FRACASSA MASSIMO 4    22,00 €                 88,00 €
11 JOVALE' & ALESSANDRI 4    22,00 €                 88,00 €
12 MANCINETTI ANTONIO 2    22,00 €                 44,00 €
13 MARSILI MARIA GRAZIA 1    22,00 €                 22,00 €
14 MARTINO SALVATORE 2    22,00 €                 44,00 €
15 MORGAGNI MARCO 1    22,00 €                 22,00 €
16 MOYA HUGO 3    22,00 €                 59,00 €
17 NUNZI FRANCO 1    22,00 €                 22,00 €
18 ORSETTI LAURA 1    22,00 €                 22,00 €
19 PANICO ANSELMO 1    22,00 €                 22,00 €
20 PERETTI ARIANNA 1    22,00 €                 22,00 €
21 PIROLI MARCELLO 3    22,00 €                 59,00 €
22 PISANO SALVATORE 2    22,00 €                 44,00 €
23 PODENZANA & PANICO 4    22,00 €                 88,00 €
24 RAMACCI PATRIZIA 2    22,00 €                 44,00 €
25 ROMEO NICOLA 2    22,00 €                 44,00 €
26 ROMITI IVANO 3    22,00 €                 54,00 €
27 SACCO MASSIMO 2    22,00 €                 44,00 €
28 SASSU GIANFRANCO 3    22,00 €                 66,00 €
29 SELIS LUIGI 2    22,00 €                 44,00 €
30 SINI MAURO 2    22,00 €                 44,00 €
31 TAPETE ANDREA 1    22,00 €                 22,00 €
32 TASSELLI AUGUSTO 3    22,00 €                 66,00 €
33 TUVERI MASSIMO 3    22,00 €                 59,00 €
34 VOGEL FRANCOISE 1    22,00 €                 22,00 €
35 ZANELLA GIUSEPPE 2    22,00 €                 44,00 €
    75             1.617,00 €



DATA: 05 Sep 2020

OGGETTO: Cencelle 12 settembre 2020 - breve escursione e cena Agritur

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                             come convenuto ho provveduto, oggi, a comunicare, all'Agriturismo Farnesiana - Allumiere, la vostra iscrizione alla conviviale in oggetto indicata che sancirà l'inizio della nostra attività di trekking, stagione "Settembre 2020-Maggio 2021". Ho chiesto ai gestori del ristorante che mi comunicassero le prescrizioni da seguire nei saloni del  Ristorante ai fini delle normative Covid. Sarà mia cura notificarvele. Un salone interno verrà occupato completamente dal Gruppo Tiburzi, che sarà sistemato su due o più tavoli mentre, essendo prevista ristorazione a buffet, non verrà svolto il servizio dei camerieri, che sono a disposizione protetti da barriere di vetro. Mentre raccomando di munirsi del danaro giusto, così come indicato dal prospetto sottonotato, eviteremo immaginabli difficoltà nel rendere resti. Mentre vi invio i miei saluti ed un arrivederci a presto ... Ivano

 

 

NOM

NR

DATA

     

1

AIELLO SANTO

2

03/09/2020

22,00 €

               44,00 €

 

2

BALBI PAOLO

2

02/09/2020

  22,00 €

               44,00 €

 

3

BENNI EMANUELA

1

26/08/2020

  22,00 €

               22,00 €

 

4

CARUCCI MARISA

3

25/08/2020

  22,00 €

               66,00 €

 

5

CASALINI CLAUDIA

1

31/08/2020

  22,00 €

               22,00 €

 

6

CORDELLI MARIA RAZIA

1

27/08/2020

  22,00 €

              22,00 €

 

7

DIBIANCO CENZINA

1

20/08/2020

  22,00 €

               22,00 €

 

8

DOMINICI FABIO

4

29/08/2020

  22,00 €

               88,00 €

 

9

FALLERONI PAOLO

4

02/09/2020

  22,00 €

               88,00 €

 

10

FRACASSA MASSIMO

4

24/08/2020

  22,00 €

               88,00 €

 

11

JOVALE' & ALESSANDRI

4

01/09/2020

  22,00 €

               88,00 €

 

12

MANCINETTI ANTONIO

2

31/08/2020

  22,00 €

               44,00 €

 

13

MARSILI MARIA GRAZIA

1

23/08/2020

  22,00 €

               22,00 €

 

14

MARTINO SALVATORE

2

29/08/2020

  22,00 €

               44,00 €

 

15

MORGAGNI MARCO

1

23/08/2020

  22,00 €

               22,00 €

 

16

MOYA HUGO

3

02/09/2021

  22,00 €

              59,00 €

 

17

NUNZI FRANCO

1

28/08/2020

  22,00 €

               22,00 €

 

18

ORSETTI LAURA

1

23/08/2020

  22,00 €

               22,00 €

 

19

PANICO ANSELMO

1

23/08/2020

  22,00 €

               22,00 €

 

20

PERETTI ARIANNA

1

26/08/2020

  22,00 €

               22,00 €

 

21

PIROLI MARCELLO

3

29/08/2020

  22,00 €

               66,00 €

 

22

PISANO SALVATORE

2

29/08/2020

  22,00 €

               44,00 €

 

23

PODENZANA & PANICO

4

30/08/2020

  22,00 €

                88,00€

 

24

RAMACCI PATRIZIA

2

31/08/2020

  22,00 €

               44,00 €

 

25

ROMITI IVANO

3

23/08/2020

  22,00 €

               54,00 €

 

26

SACCO MASSIMO

2

25/08/2020

  22,00 €

               44,00 €

 

27

SASSU GIANFRANCO

3

26/08/2020

  22,00 €

              

66,00 €

 

28

SELIS LUIGI

2

30/08/2020

  22,00 €

               44,00 €

 

29

SINI MAURO

1

20/08/2020

  22,00 €

               22,00 €

 

30

TASSELLI AUGUSTO

3

29/08/2020

  22,00 €

               66,00 €

 

31

TUVERI MASSIMO

3

29/08/2020

  22,00 €

               59,00 €

 

32

VOGEL FRANCOISE

1

02/09/2020

  

22,00 €

               

22,00 €

 

33

ZANELLA GIUSEPPE

2

24/08/2020

  22,00 €

               44,00 €

 
 

 

 

 

     



DATA: 01 Sep 2020

OGGETTO: ELENCO ISCRITTI E NOTE PERCORSO Cencelle 12 settembre 2020

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori iscritti

                                 ... si raccomanda di munirsi di moneta spicciola per evitare problemi nel pagare quanto dovuto alla ristorazione. Per quanto superfluo

ribadisco 

 che tutti pagano il corrispettivo previsto per la ristorazione, nessuno escluso, compreso il sottoscritto. Né sono previste "gratuità" del tipo una ogni 25 persone. Non so se previste ma, non richieste, che comunque qualora vi fossero verrebbero girate a favore di tutto il Gruppo.

 

 

  

1 BENNI EMANUELA 1 26/08/2020      22,00 €          22,00 €
3 CARUCCI MARISA 3 25/08/2020      22,00 €          66,00 €
4 CASALINI CLAUDIA 1 31/08/2020      22,00 €          22,00 €
5 CORDELLI MARIA RAZIA 1 27/08/2020      22,00 €          22,00 €
6 DIBIANCO CENZINA 1 20/08/2020      22,00 €          22,00 €
7 DOMINICI FABIO 5 29/08/2020      22,00 €       110,00 €
8 FRACASSA MASSIMO 4 24/08/2020      22,00 €          88,00 €
9 MANCINETTI ANTONIO 2 31/08/2020      22,00 €          44,00 €
10 MARSILI MARIA GRAZIA 1 23/08/2020      22,00 €          22,00 €
11 MARTINO SALVATORE 2 29/08/2020      22,00 €          44,00 €
12 MORGAGNI MARCO 1 23/08/2020      22,00 €          22,00 €
13 NUNZI FRANCO 1 28/08/2020      22,00 €          22,00 €
14 ORSETTI LAURA 1 23/08/2020      22,00 €          22,00 €
15 PANICO ANSELMO 1 23/08/2020      22,00 €          22,00 €
16 PERETTI ARIANNA 1 26/08/2020      22,00 €          22,00 €
17 PIROLI MARCELLO 3 29/08/2020      22,00 €          66,00 €
18 PISANO SALVATORE 2 29/08/2020      22,00 €          44,00 €
19 PODENZANA & PANICO 4 30/08/2020      22,00 €          88,00 €
20 RAMACCI PATRIZIA 2 31/08/2020      22,00 €          44,00 €
21 ROMITI IVANO 1 23/08/2020      22,00 €          22,00 €
22 SACCO MASSIMO 2 25/08/2020      22,00 €          44,00 €
23 SASSU GIANFRANCO 2 26/08/2020      22,00 €          44,00 €
24 SELIS LUIGI 2 30/08/2020      22,00 €          44,00 €
25 SINI MAURO 1 20/08/2020      22,00 €          22,00 €
26 TASSELLI AUGUSTO 2 29/08/2020      22,00 €          44,00 €
27 TUVERI MASSIMO 3 29/08/2020      22,00 €          66,00 €
28 ZANELLA GIUSEPPE 2 24/08/2020      22,00 €          44,00 €

                                                         

                                                 PERCORSO STRADALE CIVITAVECCHIA – ALLUMIERE – FARNESIANA – CENCELLE

DAL PARK ADIACENTE IL TRIBUNALE SI PRENDE PER VIA DI TERME DI TRAIANO PROSEGUENDO FINO AD ALLUMIERE. SI ENTRA NELLA CITTADINA PERCORRENDO LA STRADA CHE LA ATTRAVERSA E CHE PORTA VERSO IL CIMITERO (VIA DELLA FARNESIANA). STRADA STRETTA E TORTUOSA CHE SI DISCENDE FINO AL PIANO PER CIRCA 7 KM. RAGGIUNTO IL PIANO SI GIRA A SINISTRA SEGUENDO LE INDICAZIONI “AGRITURISMO FARNESIANA”. QUI COMPATTEREMO LE VETTURE PERCHE’ DOBBIAMO CONTINUARE PER ALTRI 2,500 KM DI STRADA (STERRATA) PER AGGIUNGERE LE PENDICI DEL COLLE DI CENCELLE.  PER EVENTUALI RICOLLEGAMENTI VETTURE CELL- 388 6958494.




DATA: 28 Aug 2020

OGGETTO: Cencelle 12 settembre 2020 - breve escursione e cena Agritur

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

               ELENCO PERSONE ISCRITTE ALL'USCITA DI CENCELLE E CENA IN AGRITURISMO - SEGNALARE EVENTUALI OMISSIONI.

SUL SITO trekking-tiburzi-2016.it inserite alcune note "storiche"  sulla cittadina di Cencelle.       

PROGR NOM NR DATA
       
1 BENNI ELISABETTA 1 26/08/2020
3 CARUCCI MARISA 3 25/08/2020
4 CORDELLI MARIA RAZIA 1 27/08/2020
5 DIBIANCO CENZINA 1 20/08/2020
6 FRACASSA MASSIMO 4 24/08/2020
7 MARSILI MARIA GRAZIA 1 23/08/2020
8 MORGAGNI MARCO 1 23/08/2020
9 ORSETTI LAURA 1 23/08/2020
10 PANICO ANSELMO 1 23/08/2020
11 PERETTI ARIANNA 1 26/08/2020
12 ROMITI IVANO 1 23/08/2020
13 SACCO MASSIMO 2 25/08/2020
14 SASSU GIANFRANCO 2 26/08/2020
15 SINI MAURO 1 20/08/2020
16 ZANELLA GIUSEPPE 2 24/08/2020
       



DATA: 24 Aug 2020

OGGETTO: Mancata ricezione email

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Faccio seguito alle precedente email di Ivano, che lamenta che non tutti gli iscritti alla mailing list ricevono le email che Ivano invia.

Consiglio a tutti di controllare anche la cartella SPAM (per alcuni provider di posta elettronica viene chiamata POSTA INDESIDERATA o qualcosa del genere)

Molte volte questi provider decidono di testa loro che una mail è indesiderata e la mettono nella cartella SPAM

Nota: Visto che anche questa mia arriverà in quella cartella, e quindi non sarà letta come le altre, fate girare la voce tra i vostri amici.

Gianfranco Sassu

 

 




DATA: 24 Aug 2020

OGGETTO: Cencelle 12 settembre 2020 - breve escursione e cena Agritur

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                                         ad oggi mi risultano pervenute, alle iniziative in argomento, soltanto le iscrizioni sottonotate.  Qualotra riscontraste errate indicazioni vi sarei grato di una gentile segnalazione.  Alcuni di voi, contattati di persona, riferiscono di non aver ricevuto la mail di invito originale, da me recentemente inviata. Purtroppo oggi appuro che il sistema Wapp sta soppiantando di fatto l'uso della posta elettronica generica, vuoi per la notevole quantità di messaggi, indesiderati e trascurati, che pervengono con quella "via", giornalmente a ciascuno di noi, vuoi per disservizi propri ed insiti nel sistema telematico. Non so proprio come sopperire a tali deficenze. Un saluto Ivano ...

 

 

PROGR NOM NR DATA
1 BASSI SERGIO 3 22/08/2020
2 DIBIANCO CENZINA 1 20/08/2020
3 FRACASSA MASSIMO 2 24/08/2020
4 FRANCI LUCA 2 22/08/2020
5 MARSILI MARIA GRAZIA 1 23/08/2020
6 MASSI SIMONA 2 22/08/2020
7 MORGAGNI MARCO 1 23/08/2020
8 ORSETTI LAURA 1 23/08/2020
9 PANICO ANSELMO 1 23/08/2020
10 ROMITI IVANO 1 23/08/2020
11 SINI MAURO 1 20/08/2020
12 ZANELLA GIUSEPPE 2 24/08/2020



DATA: 22 Aug 2020

OGGETTO: Inizio attivitā del Gruppo Settembre 2020 - maggio 2021 -

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI CIVITAVECCHIA

 

ESCURSIONE A CENCELLE 

 “NOSTRA SECONDA PATRIA”

A SEGUIRE CENA IN AGRITURISMO LOCALE

SABATO  12 SETTEMBRE 2020

Tema …

“Tiburzi 2020  … diamoci una contatina. Vediamo di riprendere. Bacchette … zaino in spalla”

 

************************************

Signori Tiburziani,

                                  nell’imminenza della stagione trekkistica “Settembre 2020 - maggio 2021”, tra obbligati e non graditi slalom entro meandri di ordinanze ministeriali, prodotte in quantità industriale, farcite di

“Grida quali ...  Visto che … tenuto conto di … Si dispone che",  ed altre imposizioni varie …

alla luce di più o meno “giuste” precauzioni

comunico ufficialmente la prima uscita del Gruppo, inquadrata nella prossima "stagione", da me fissata per …

                                                                      

Sabato 12 Settembre 2020

 

QUANTO AL COVID E SUE IMPLICAZIONI … PREMETTO CHE L’USCITA E RELATIVA CENA VERRANNO EFFETTUATE PREVIO PRELIMINARE IDENTIFICAZIONE DI CIASCUNO ALLE QUALI SONO AMMESSI ESCLUSIVAMENTE REGOLARI ISCRITTI AL GRUPPO. DEROGHE EVENTUALI, CONSENTITE SOLTANTO PREVIA RICHIESTA DA INVIARE AL SOTTOSCRITTO

 

Programma ed indicazioni di massima

  • Escursione di circa un Km, facile con visita dei ruderi di Cencelle, cittadina costruita dai "Centumcellesi" in periodo altomedievale, per alcune opportune motivazioni di sopravvivenza. Si risale il Colle di ubicazione con breve salita non “mozzafiati” . Luogo posto nei pressi della Valle del Mignone, sotto la cittadina di Allumiere. Distanza auto c.a. 15 km. Al termine, intorno alle ore 20, ci intratterremo nell’ameno borghetto della Farnesiana, tanto per vedere e comprenderne il presupposto della sua edificazione, i successivi passaggi storici ed altro. Chi non ha mai posto lo sguardo sulla bellissima Chiesa del Borgo, con architetture e stile prettamente “Berniniani” Alto Laziali, colmerà questo “gap.  Argomenti da me trattati discretamente sul sito ufficiale e vigente … trekking-tiburzi-2016.it   A  seguire cena presso il noto Agriturismo c.d. della “Farnesiana”. Luogo di precedenti felici e spensierati “convivi”,  ove si fa volentieri ritorno.

 

  • Inizio cena, ore 20.00 c.a.. Costo individuale menù … euro 22, comprendente una cena completa a “buffet”, servita da personale al di là delle transenne, come Covid-19 “vole”. In breve … notevole antipasto veramente. Possibilità di consumare tre primi piatti, altrettanti secondi e contorni, e repliche per chi fosse dotato di superstomaco!  Vino ed acqua a volontà.  Per partecipare alla cena ed alla breve escursione occorre inviare mail al sottoscritto indicando il numero dei partecipanti al seguito, nomi e cognomi e possibilmente numero di telefono di ciascuno se persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare. Mail  ….  vanivani@alice.it. Le iscrizioni sono aperte fin d’ora e si consolidano nella giornata del 5 settembre, oltre la quale potrebbe essere richiesta dal gestore del ristorante, una certa “penale”.

 

  • Luogo di ritrovo solito, ovvero parcheggio sulla Strada Mediana antistante il Tribunale di Civitavecchia ore 15.45. Ore 16.00 precise partenza con auto proprie per raggiungere il luogo di inizio escursione.

                          Ciò premesso, in attesa di vostre comunicazioni riguardo l’iniziativa proposta, vi invio i miei ormai residui salutoni estivi, con la mente rivolta al pensiero di immergermi nei miei “panni” da escursione, im più congegnali luoghi sereni e freschi.

                                                                      Ivano del Tiburzi. CV22/08/2020. ORE 9.46 CIRCA




DATA: 04 Aug 2020

OGGETTO: Concerto lirico ... Santa Marinella 7 Agosto 2020 - ore 18 -

ALLEGATO: CWCY2268.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Agosto con Sergio Grech e gli amici dell'Arte del Canto.

 

Signori Tiburziani,

                                      nelle more di più consoni fasti, più conformi alla nostra selvaggia natura di "trekkisti", Vi giro l'invito al Concerto ... "La nota verde", del Grande Tenore Tiburziano, Sergio Grech, Santa Marinella 7 Agosto 2020 - ore 18.

Assisteremo ad una rappresentazione lirica "sotto le stelle", nella splendida cornice degli ameni spazi dello Sporting Club di Santa Marinella.

                                        Un caro saluto "canicolare" sic...   Vanì

 

Prenotazione obbligatoria ... Info Patrizio 331 2858081. Ingresso e Drink




DATA: 23 Apr 2020

OGGETTO: Prova allegato

ALLEGATO: Test.txt

TESTO: (leggi tutto)

Grazie




DATA: 05 Apr 2020

OGGETTO: Un augurio all arcobaleno ...

ALLEGATO: IMG_4402 (2).JPG

TESTO: (leggi tutto)

Cari Tiburziani,

                              vi invio un dipinto tratto da una foto scattata a due nostri cari amici nel corso del Sentiero Natura di San Giovenale. Certo che l'immagine non rimarrà un emblema soltanto per chi, come me, dentro freme nel vedersi alla finestra, con il sole di giornate serene, sorgere e tramontare, senza soluzione di continuità, costretto dalle norme ad una forzata immobilità. E poi si dice ... anno bisesto!

                              Mentre vi anticipo i miei più schietti auguri per le prossime festività pasquali .... Vanì 5-4-2020




DATA: 29 Mar 2020

OGGETTO: Prova allegato

ALLEGATO: A.JPG

TESTO: (leggi tutto)

PROVA




DATA: 29 Mar 2020

OGGETTO: Prova allegato

ALLEGATO: A.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Prova




DATA: 29 Mar 2020

OGGETTO: Prova allegato

ALLEGATO: A.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Testo di prova




DATA: 06 Mar 2020

OGGETTO: PRECISAZIONE SULLA Temporanea sospensione dell attivitā trek

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani facendo seguito alla mia odierna comunicazione di "interruzione temporanea uscite",

                                ...  ricevo dei chiarimenti su presunta attività di escursione ridotta del Gruppo Tiburzi in questo periodo di "fermo", attività comunicata su "Watsapp", cosa che disconosco e che non è partita ad iniziativa del sottoscritto. Da tempo l'attività di questo strumento social contrasta con quella ufficiale del Tiburzi, del che mi vedo costretto di chiedere alla responsabile di togliergli la dizione  "Tiburziani" e di chiamarla in un altro modo possibile. Chiarisco che un'attività collaterale in tal senso non contrasta con i miei principi liberi, ma preciso che il sottoscritto non ha affatto avallato o condiviso con chicchessia, ora e fino a nuova comunicazione, professionalmente, iniziative del genere.  Ciascuno è libero di  organizzare liberamente con componenti "pescati" dal Gruppo Tiburzi, avendolo costituito con tutti i crismi di libertà personale, non nutro quindi astio o risentimento alcuno verso questi eventuali organizzatori, ma ribadisco ... "io non c'entro niente"!.

                                              Un caro saluto a tutti ... Vanì - 06-03-2020. ore 18.30




DATA: 06 Mar 2020

OGGETTO: Temporanea sospensione dell attivitā trekkistica Tiburzi

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                        con decisione sofferta, comunico il blocco dell'attività trekking di Gruppo del Tiburzi, per un periodo di tempo indeterminato. Tale decisione allinea le nostre iniziative a provvedimenti governativi tendenti a bloccare il diffondersi, nella fase acuta non quantificabile, della particolare influenza che va colpendo il nostro Paese ed il mondo intero, ove nessuno, resta fuori da questa situazione emergente anche se questa "peste" possa venire attribuita ad un paio di nazioni soltanto. Tutta la popolazione mondiale ne verrà coinvolta, anche se letale per una piccola percentuale di persone. Bisogna solo attendere che il morbo faccia il suo corso e vada a mano a mano allentando la sua presa!

                                   Mi terrò in contatto con voi, onde poter, eventualmente, riattivare la nostra attività, nelle more di sperati momenti migliori. 

                                    Un caro saluto a tutti Voi .... Vanì - 06-03-2020

 




DATA: 06 Mar 2020

OGGETTO: Temporanea sospensione dell attivitā trekkistica Tiburzi

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

 

Signori Tiburziani,

                                        con decisione sofferta, comunico il blocco dell'attività trekking di Gruppo del Tiburzi, per un periodo di tempo indeterminato. Tale decisione allinea le nostre iniziative a provvedimenti governativi tendenti a bloccare il diffondersi, nella fase acuta non quantificabile, la particolare influenza che va colpendo il nostro Paese ed il mondo intero, ove nessuno, resta fuori da questa situazione emergente anche se questa "peste" possa venire attribuita ad un paio di nazioni soltanto. Tutta la popolazione mondiale ne verrà coinvolta, anche se letale per una piccola percentuale di persone. Bisogna solo attendere che il morbo faccia il suo corso e vada a mano a mano allentando la sua presa!

                                   Mi terrò in contatto con voi, onde poter, eventualmente, riattivare la nostra attività, nelle more di sperati momenti migliori. 

                                    Un caro saluto a tutti Voi .... Vanì - 06-03-2020




DATA: 05 Mar 2020

OGGETTO: Conferma uscita domenica 8.3 Monterano Diruta

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani ... confermo l'uscita di domenica 8/3 al Parco archeologico natura di Monterano diruta. Possibile grigliata... volendo munirsi necessario. Saluti vani




DATA: 28 Feb 2020

OGGETTO: RINVIO USCITA DI DOMENICA PRIMO MARZO 2020 . ROVINE DI MON

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

INVIO FORSE DUPLICATO PER SICUREZZA

 

Gentili Signori Tiburziani,

                                             mentre, a malincuore, mi domando come possa passare una giornata, come quella odierna così soleggiata e serena, ad una piovosa, come riportato dai più noti siti consultati, per il primo marzo, mi vedo costretto a rinviare l'uscita di cui trattasi così come, per maggiore chiarezza, di seguito riporto

 ROVINE DI MONTERANO

RINVIATA A DOMENICA OTTO MARZO 2020

POSSIBILE GRIGLIATA SUL PRATO - MUNIRSI DEL NECESSARIO

                                            Un arrivederci quindi per una bella passeggiata archeologico-paesaggistica alle Rovine di Monterano.

                                                                                                                                                                                     Vanì, 28/02/2020




DATA: 28 Feb 2020

OGGETTO: RINVIO USCITA DI DOMENICA PRIMO MARZO 2020 - ROVINE DI MONT

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                             mentre, a malincuore, mi domando come possa passare una giornata, come quella odierna così soleggiata e serena, ad una piovosa, come riportato dai più noti siti consultati, per il primo marzo, mi vedo costretto a rinviare l'uscita di cui trattasi così come che maggiore chiarezza di seguito riporto

 ROVINE DI MONTERANO 

RINVIATA A DOMENICA OTTO MARZO 2020

POSSIBILE GRIGLIATA SUL PRATO - MUNIRSI DEL NECESSARIO

                                            Un arrivederci quindi per una bella passeggiata archeologico-paesaggistica alle "Rovine di Monterano".

                                                                                                                                                                                     Vanì, 28/02/2020




DATA: 27 Feb 2020

OGGETTO: Rinvio uscita Gole Biedano uno di domenica 1 marzo p.v..pr

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

EVENTUALMENTE  ANDREMO A VISITARE LE ROVINE DI MONTERANO DIRUTA

Gentili Signori Tiburziani,

                                           prendete nota che sono costretto a rinviare l'escursione alla Gole del Bidano, per la nota perturbazione abbattutasi sulla Regione mercoledì sera 26/2/2020. Il percorso che corre lungo l'interno del sentiero, tra le delle alte rocce, sarà sicuramente improponibile. In alternativa propongo l'uscita alle rovine di Monterano diruta, uscita jolly, che non presenta i problemi eccessivi nei guadi e fango. L'escursione, semprechè si faccia - del che Vi darò conferma nella serata di domani (venerdì) - dal momento che domenica è prevista pioggia nel Lazio, si presenta di difficoltà media e di circa 5 Km., no guadi. Restano invariate le altre indicazioni fornite. Il Biedano verrà riproposto a tempo debito! Quindi in campana ... in attesa di notizie importanti al riguardo.   Vanì 27-02-2020 - ore 14.22




DATA: 20 Feb 2020

OGGETTO: GOLE DEL BIEDANO UNO - DOMENICA PRIMO MARZO 2020 - PARTENZA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

 

GOLE DEL BIEDANO UNO - DOMENICA PRIMO MARZO 2020 - PARTENZA 8.30 PARK TRIBUNALE DI CIVITAVECCHIA

NOTA IMPORTANTE

...........................................................................................................

Gentili Signori Tiburziani, 

                                                      nel ritornare sull'uscita a margine, previa verifica odierna, sono emerse alcune criticità che vado ad elencare. Fermo restando la lunghezza del percorso (Km. 5) -  e le altre raccomandazioni (stivali e buste edili per quanto oggi qualcuno di noi ha guadato senza bagnarsi i piedi con scarponi da trekk)  - abbiamo riscontrato la presenza di ostacoli fisici presenti sul cammino dovuti ad alberi caduti di recente. Il percorso non è interrotto, si effettua lo stesso, ma qualche difficoltà in più si presenta. L'umidità del sentiero, forse dovuta a recente pioggia, poi lo ha reso scivoloso. Occorre quindi usare più prudenza nell'escursione che, comunque si può qualificare, quanto a bellezza, da 10 e lode. Noi contiamo di dedicare più tempo ed attenzioni nel percorrere il Biedano Uno, anche per ciò che riguarda la tutela dei partecipanti, raccomandando comunque di prendere atto di quanto riportato, onde qualifichiamo la difficoltà riscontrata, da caratteristica "Media" a  "Medio alta". Di seguito il mio commento all'uscita: 

 

NOTE SUL BIEDANO UNO

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Scesi da Barbarano Romano, attraverso un’antica tagliata, preceduto da un breve fosso  (c.d. dell’Ortolano), che costeggia le pendici del colle, percorriamo il primo tratto fluviale del Torrente Biedano. Ci attende una bella “traversata” lungo un sentiero riportato encomiabilmente alla luce dall’Ente Parco. Una decina di anni fa le Gole del Biedano, luogo impenetrabile senza vie di fuga, percorrerle incutevano una certa paura. Si correva il rischio di entrare e di uscirne con estrema difficoltà. Tanti bravi escursionisti hanno qui perso orientamento e …  “cappa”!

Ma il Popolo etrusco percorreva comunemente questi sentieri. Permettevano un rapido e nascosto collegamento Barbarano-Blera ed oltre. Anche la Via Clodia univa questi centri etruschi ma, alla luce del sole, su una carreggiata decisamente più comoda. Autentica spina dorsale etrusca, questa Via, nasceva dal suburbio Rasenna verso il Tevere, per proiettarsi in direzione Alto Lazio, Tuscania e Bassa Toscana. Queste due regioni una volta erano la nostra “Bella Etruria”. Il territorio, nel corso di un paio di millenni, tutto ha perso, autonomia e risorse economiche, data la sua marginalità tra due Regioni limitrofe. A partire dalla romanizzazione, autentica “maledizione pandemica” che tuttora ci perseguita, ai “Grandi Proprietari terrieri”, che con le proprietà hanno assunto anche titoli nobiliari. Per finire con lo Stato Vaticano Chiesa, ed il suo potere temporale, ed il Granducato di Toscana.

Il nostro percorso odierno veniva frequentato per raggiungere alcuni opifici presenti nel corso del Torrente Biedano, una volta attivi ed utili alle comunità, le Mole. Ma era anche utilizzato da coltivatori di canapa e, per motivi di sicurezza, da “pellegrini”, per recarsi nelle regioni limitrofe. Assicurava Incolumità e segretezza nel transito, mentre la Clodia, seppur complanare, era più esposta a controllo ed al brigantaggio.

Questa via, come detto, era quotidianamente battuta dai coltivatori di canapa e dai mugnai che lavoravano ai mulini ad acqua. Lungo il torrente sono ancora visibili i ruderi di più mole senza età e stagni d’acqua per la macerazione della canapa. Chi fosse interessato a sapere qualcosa sulla coltivazione della canapa, prenda atto della nota  (1) in calce riportata.

Il percorso di Biedano “Uno” è ricavato, sulle sponde del Torrente, percorrerlo significa ripetere un verso antico, assaporarne il suo tempo ed i suoi molteplici connessi storici. Un piacevole cammino, in sicurezza e protezione, entro un “amnios” del tutto vegetale. Felci primordiali, svariate piante ripariali ed alberi di alto fusto protesi al cielo, per raccogliere quella scarsa luce che trafila nella forra dall’alto e la pioggia che vi penetra.

Per quanto difficoltoso risulti seguire il torrente, l’aspetto delle “gole”, ripaga ampiamente le fatiche impiegate. Aspetto “natura” di tutto rispetto che raramente si riscontra in altri luoghi, proprio da sindrome di Stendhal.

Ogni goccia d’acqua che scende l’impluvio del canyon, entra nel circuito, e difficilmente si disperde. La ricca vegetazione meticolosamente e con parsimonia ricicla ogni cosa di “umido”, di “organico ed inorganico”, seguendo un processo naturale e perfetto, che gira bene e giusto, dalla notte dei tempi; ma i principali artefici del processo e del mantenimento in vita di tutto l’ecosistema, sono le radici delle piante mesofile, di felci ed altro sottobosco, che si ingozzano di acqua più che possono passando a “valle”, meno possibile liquido ed umus.

“L’interessante” di questa escursione è la presenza di mole sul torrente, ben quattro, per la macina dei cereali, la cui immagine, seppur ormai ridotta a rudere, colpisce per le tinte dei muschi che hanno colonizzato gli sbarramenti sul Biedano, che spiccano sulle scure rocce. Pittoreschi laghetti sono presenti a valle delle stesse ove le pozze d’acqua assumono colori blu verde per la profondità ed il riflesso della vegetazione circostante. Mentre numerosi macigni di pietra, di quando in quando, sbarrano il sentiero, precipitati dall’alto entro il torrente. Elevati alberi secolari accompagnano il cammino e salgono su su, fino a lambire le pareti alte dei Canyons. La vita di queste secolari piante è segnata - l’ente parco non fa nulla per proteggerle da cadute, parassiti od altro - perché le loro radici poco affondano nello scarso humus sul tufo e, quando il peso della pianta supera la presa che hanno sul terreno, queste immancabilmente precipitano giù. Altra caratteristica peculiare è la presenza di profondi tagli nelle rocce che consentivano il passaggio immediato da una alta sponda all’altra del torrente. Sono enunciate queste con il nome di “calatori” o “tagliate”. Si può così scendere al torrente, dall’alto del piano, attraverso la Tagliata di Caio, superarlo, utilizzando lo sbarramento sul Biedano delle mole, per risalire dal Calatore delle Cerquete sul piano opposto.

 

 

(1)

La pianta della canapa, da Linnaeus detta Cannabis (anno 1753), più comunemente detta “canapa sativa”, rappresentava un ottima risorsa per le nostre popolazioni passate. Con la macerazione dell’arbusto entro vasche d’acqua, si realizzavano tessuti, corde, fibre tessili, mangime per animali, sostanze oleose per l’illuminazione e l’energia. Lungo il Torrente Biedano varie erano le pozze d’acqua naturali utilizzate per questo scopo. L’Italia era uno dei principali produttori “mondiali” di canapa, che commercializzava ed utilizzava per gli scopi anzidetti. Caratteristica negativa di questa pianta, come noto, è l’utilizzo per ricavarne droga, cosa che ha spinto il Governo a bandirne la coltivazione. Questa motivazione, a dire il vero, non l’ho mai bevuta! Il divieto di coltivazione della canapa ha tagliato di fatto, alla nostra nazione, una importante voce di esportazione, nonché l’utilizzo dei prodotti ricavati per scopi e fabbisogno interni. Si è così agevolata l’importazione di fibre sintetiche a favore di aziende estere, protette dall’alta egemonia bellica. Imposizione interessata, tanto per abbreviare il mio panegirico, voluta dal “vincitore” sui “vinti”!

 

Vanì. 20.02.2020

 

 

 

 

 




DATA: 17 Feb 2020

OGGETTO: GOLE DEL BIEDANO UNO - TRA CANYIONS E NATURA INCONTAMINATA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

TRA BARBARANO ROMANO E BLERA  ATTRAVERSO I CANYONS DEL BIEDANO

**************************************************

DOMENICA PRIMO MARZO - PARTENZA SOLITA - PARK TRIBUNALE DI CIVITAVECCHIA ORE 8.30 - RITROVO ORE 8.15

AUTO PROPRIE - PRANZO AL SACCO - PRENDERE NOTA DELLE IMPORTANTI PRESCRIZIONI EVIDENZIATE

Gentili Signori Tiburziani,

                                     domenica primo marzo sarà la volta delle Gole del Biedano "UNO”. Bella escursione a sfondo naturalistico, nel solco di profonde forre, le cui pareti ricordano i canyons del fiume Colorado. La vegetazione rigogliosa si presenta sempreverde perché il microclima interno del luogo mantiene perennemente la sua umidità. Per chi non ci è mai stato ... si tratta di un'uscita particolare al cui termine esordirà (come al solito!) "questa è la più bella escursione del Tiburzi!" In realtà tutte le escursioni del Tiburzi sono di una bellezza eccezionale, perché di eccezionale bellezza è tutto il territorio della "Tuscia-Maremma", ove sono orientate quasi tutte le uscite del Gruppo!.  Il torrente Biedano che qui scorre per raggiungere Blera e la Necropoli di Norchia, e viaggiare verso il Traponzo, ha scavato per millenni solchi profondi nell’alto banco tufaceo. Presenti vari guadi, per cui si consiglia di munirsi di stivali o buste edili da utilizzare più volte.

                E' un arrivederci per gli appassionati, mentre rammento che mancano ormai soltanto due mesi al termine della stagione "escursiva".  Quindi ancora cinque uscite circa, poi sarà la volta della consueta tre giorni , che ci vedrà, quest'anno, in quel di Nocera Umbra, tra sorgenti di “chiare fresche,  dolci acque” e solenni pranzi umbri.... Vani'/17-02-2020




DATA: 14 Feb 2020

OGGETTO: Castelli di Respampani, Ponte Fra Cirillo, Torrente Biedano

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Uscita del Gruppo Domenica 16 febbraio 2020

Partenza auto proprie dal Park adiacente il Tribunale di Civitavecchia ore 8.30 - ritrovo ore 8.15

 

Gentili Signori Tiburziani,

                                            confermo l'uscita prevista per domenica prossima, mentre comunico che da riscontri climatici, la giornata si presenterà soleggiata. Il luogo dei due castelli Respampani è posto nel "tuscanese", pranzo al sacco.  

Indicazioni varie percorso:

- escursione totale km. 10 - parziale km. 5. Il Gruppo transita su una sterrata lineare, qualche lieve salita per la prima trance, ove ciascuno si potrà fermare ed attendere il resto degli escursionisti che vorrà onorare l'intera uscita, ove è presente un'altra salita non eccessivamente impegnativa.

                                            Un saluto ....

                                                                                                                              Vanì, 14.02.2020




DATA: 03 Feb 2020

OGGETTO: Comunicazione agli iscritti nelle liste tiburziane....

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI - CIVITAVECCHIA

Gestione Mailing List - comunicazioni uscite ed attività varie Gruppo escursione

Gentile Signore/a,

                                      in merito alla tua/sua iscrizione nel registro dei Tiburziani, a suo tempo richiesta, ti/la informo che se non volessi più ricevere comunicazioni da parte nostra, inerenti "Trekking" ed altre analoghe attività, puoi "cliccare" sul link, posto in fondo pagina, apposito. Verrai automaticamente escluso dal novero dei nominativi "registrati", senza farne richiesta in tal senso,  e quindi non riceverai più nostri messaggi.

                                Un saluto comunque .... Vanì




DATA: 28 Jan 2020

OGGETTO: SAN GIOVENALE - PERCORSI NATURA E STORICO ETRUSCO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

SAREBBE IL CASO DI STAMPARE LE INFORMAZIONI CHE SEGUONO PER UTILE CONSULTO

MENTRE INOLTRO QUESTE PARTICOLARI RACCOMANDAZIONI ... RICEVO DA FABIO LAMBERTUCCI (TIBURZIANO) ALCUNE NOTE INTERESSANTI, CHE RIGUARDANO LA PROSSIMA USCITA AI CASTELLI RESPAMPANI. HO PROVVEDUTO AD INSERIRLE NELLE INFORMAZIONI RELATIVE ONDE CHI RITENESSE OPPORTUNO NE PUO' PRENDERE VISIONE E COMPLETARE COSI' LA PROPRIA CULTURA.

 

SAN GIOVENALE – PERCORSI NATURA E “MONDO ETRUSCO”

DOMENICA 2 FEBBRAIO 2020

Ritrovo Park Tribunale di Civitavecchia ore 8.15 . partenza 8.30

Area … Civitella Cesi

NOTE IMPORTANTI  DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE

Signori Tiburziani,

                                 quanto all’uscita di domenica prossima, se fattibile per favorevoli condizioni meteo, ritengo opportuno precisare quanto segue:

 

  • Percorso auto, CVecchia/Civitella Cesi A/R Km. 68 c.a.. –

….. Cvecchia” ingresso Nord A12 – uscita per Monteromano – fuori della cittadina si gira a destra per “Blera – Civitella Cesi” – dopo una decina di Km. si gira a destra per Civitella Cesi. Si raggiunge quindi il Centro Antiquitates, qui sosta caffè e luogo di partenza escursione. Il Centro è posto sulla strada di circonvallazione del paese, seguire le indicazioni stradali. Non allontanarsi dal luogo nel tempo necessario che gli autisti impiegheranno per porre in atto la così detta Spola. Il Gruppo si muoverà unito dopo aver fatto gli spostamenti auto. Cosa che avverrà circa 20 minuti dopo l’arrivo nel luogo.

  • Percorso escursione Km. 5,500. Difficoltà media.
  • Pranzo al sacco.

 

PER QUESTA USCITA OCCORRE FARE SPOLA AUTO

(PRESTARSI SECONDO QUANTO RACCOMANDATO)

 

SPOLA AUTO

 

Sosta caffè presso il Centro Antiquitates, quello della “conviviale” natalizia. Gli autisti, CON CORTESE SOLLECITUDINE, lasceranno tutti i passeggeri -  zaini e ciò che occorre per l’escursione, anche l’occorrente per  il pranzo al sacco – per seguire l’auto delle Guide.

 Quindi TUTTE LE VETTURE, si porteranno nel punto designato ( parcheggio area archeologica San Giovenale), ove terminerà l’escursione! Detto parcheggio è posto a circa 4 km. dal Centro Antiquitates. Chi non si attenesse a quanto raccomandato arrecherebbe disagio al proprio equipaggio.

Dal parcheggio di cui sopra una determinata quantità ridotta di auto tornerà al Centro Antiquitates con tutti gli autisti al seguito. Il numero verrà stabilito sul posto in base alla quantità di partecipanti. I proprietari di vetture più capienti dovranno prestarsi per questo trasbordo.

Naturalmente al termine escursione occorrerà riportare gli autisti che hanno lasciato le vetture presso il Centro Antiquitates.

 Prestarsi per questo particolare spostamento, secondo quanto verrà richiesto  dalle guide.

 

 

 

IL TORRENTE VESCA VERRA’ GUADATO DUE VOLTE, ACCESSORI UTILI PER QUESTA PARTICOLARE ESCURSIONE

 

  • Scarpe/scarponi da trekking – buste edili per effettuare i due guadi. Queste si calzano,  quando si guada la prima volta il torrente, e poco dopo quando occorre ritraversarlo. Quando si tolgono dette buste andrebbero poste in un contenitore di plastica, evitando di  camminarci “fuori guado”, altrimenti si potrebbero bucare!  I guadi sono brevi ed anche poco profondi. Buona alternativa sono gli stivali alti con cui effettuare anche l’intera escursione.
  • Bacchette da trekking.
  • Soliti Kway – ombrellino pieghevole da zaino.
  • Una torcia di media potenza per visualizzare l’interno di una bella tomba a thòlos.

 

 

QUANTO AL METEO

 

Entro la sera di venerdì 31 GENNAIO 2020, avremo le idee più chiare in proposito! Se nel frattempo non riceverete comunicazioni di rinvio, causa pioggia, l’escursione probabilmente verrà effettuata.

 

Un caro saluto …. Vanì 27-01-2020

 




DATA: 23 Jan 2020

OGGETTO: Castelli di Respampani, Ponte Fra Cirillo, Torrente Biedano

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Escursione del 16/02/2020 Tuscania Castelli Respampani .... 

...........................................................................

Gentili Signori Tiburziani,

                                             Vi ho spedito, ier sera, una mail di pari oggetto ma il programma, contrariamente a quanto assicurato, non ha trasportato tutti i campi significativi, utili per quel fine. Completo quindi quanto la moderna attività informatica non sia riuscita, nel suo intento, integrando le informazioni necessarie, raccomandando comunque di voler consultare il sito per dettagli più definiti e "storie" che ho voluto raccontare per farVi conoscere. Storie facenti parte di una cultura etrusca - che ho messo su poco alla volta nel mio modesto bagaglio, e che avrei piacere di tramandare a Voi ed a quanti iniziati ed iniziandi nella nostra nobile arte - sul nostro territorio e la sua piccola, forse, povera avventura, ormai di provincia. Molto per questo, gestisco ancora questa mia attività di volontariato, spinto da una forte passione ed amore per il mio modesto, ma molto significativo mondo, dalla riva destra del Tevere alla sinistra dell'Arno che, pur senza tema di falso orgoglio ..., ha avviato a far grande Roma ed alla sua romanità, dando il "la" alla conquista delle nostre provincie etrusche e via via, a mano a mano, dell'Italia intera e,  a seguire, del più importante mondo europeo, asiatico, africano e mediorientale.

Partenza e ritrovo soliti ... 8.30 - 8.15 ... Park adiacente Tribunale di Civitavecchia

Pranzo al sacco.

Auto proprie

 

Vanì 23-01-2020




DATA: 17 Jan 2020

OGGETTO: CASTEL GIULIANO - LE PRINCIPALI CASCATELLE - ORARI PARTENZA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                            la giornata di domenica non si presenterà con condizioni meteo avverse, come qualcuno va asserendo, pertanto comunico che l'escursione prevista si effettuerà nel rispetto di quanto già diramato, ovvero pranzo al sacco ed eventuale grigliata sul prato. Consigliate doppie scarpe per il cambio perchè presente qualche pozzanghera causata da moto e/o quod, che rendono il terreno impermeabile. Munirsi anche di uno scaramantico ombrellino da zaino ed una mantellina, certo comunque di non doverne fare uso, servono solo per pararsi da eventuali "gufate" spero! 

Percorso auto: Civitavecchia A 12 - Direzione Roma - uscita Santa Severa Aurelia verso Roma. Poi strada del Sasso, (sosta caffè sulla destra di questa strada dopo 300 metri passato il cavalcavia autostradale), Al termine di questa provinciale si prende a destra direzione Bracciano e nel suo suburbio, al semaforo, si svolta a destra per il Paesino di Castel Giuliano (dove ci saremo per le ore 9.30). Dopodichè si percorre un breve tratto in discesa ripida e si parcheggia. Questo per evitare quella salita al ritorno. Seguire comunque le guide del Gruppo.

Un saluto .... Vanì.

 




DATA: 11 Jan 2020

OGGETTO: Cascatelle di Castel Giuliano 19-01-2020 - partenza ore 8.30

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

CASCATELLE DI CASTEL GIULIANO - 19-01-2020 

Per info dettagliate vedere sito

Gentili Signori Tiburziani,

                                           abbiamo verificato, in data odierna, il percorso "escursione alle Cascatelle di Castel Giuliano" al fine di poter stabilire i  passaggi tra i sentieri, anche alla luce di presumibili  impedimenti causati da dissesti idrogeologici, verificati dopo le abbondanti piogge del mese scorso. Sostanzialmente non abbiamo notato evidenti cambiamenti sui nostri percorsi. per cui l'escursione si farà ma di ridotta distanza, su quanto inizialmente previsto. Contiamo infatti di percorrere circa Km. 6,500 soltanto, nel corso dei quali ci porteremo sotto due belle cascate d'acqua. Al termine abbiamo previsto una grigliata sui prati, se le condizioni meteo lo consentono. L'escursione si presenta con qualche breve ma intensa salita.

                                                 Un caro saluto,                       Vanì 11.01.2020

                                          




DATA: 08 Jan 2020

OGGETTO: CASTEL GIULIANO - LE PRINCIPALI CASCATELLE - ORARI PARTENZA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Escursione di c.a. 9 km. presenza salite non impegnative - munirsi di doppie scarpe per possibile fango sul percorso in caso di pioggia nei giorni precedenti. Grigliata sul prato ...  munirsi del necessario ...

 

Cascatelle di Castel Giuliano

Graziosi salti d’acqua formati da un ampio e variegato impluvio naturale, a sud ovest del lago di Bracciano, su tratti di una serie di fossi e torrenti e torrentelli, posti a “ragnatela”.

Questi corsi d’acqua sono alimentati superficialmente da piogge, acqua termale e forse dal naturale bacino del giusto livello idrico del lago tramite falde sotterranee od un non identificato fosso, pertanto alcuni hanno “andamento” stagionale.

Non sarebbe stato sufficiente, per creare le cascate in argomento “cascate”, un territorio pianeggiante del tipo alluvionale! Qui la natura ci ha messo del suo, ed il lento logorio degli agenti atmosferici e l’impatto dei corsi d’acqua, hanno messo in luce/evidenza, elementi geologici diversi per natura e compattezza.

Dobbiamo per questo prendere in esame la stratificazione geologica del territorio, e poi dare il giusto peso agli elementi naturali e meteorologici che lo hanno profondamente modellato e determinato.

Il territorio del Lazio, come del resto quello di gran parte della penisola italiana, ha iniziato a formarsi ed evolversi circa 200 milioni di anni fa, ed è tutt’ora sottoposto a continua trasformazione, definita “instabilità idrogeologica”.

La nostra Regione si presentava dapprima come una sorta di mare paludoso, poco profondo, che si estendeva dalla catena montuosa degli Appennini fino alla attuale linea di costa del Tirreno.

In alcuni punti, come isole, per effetto di movimenti tettonici, emersero banchi di scuro basalto del tipo “colonnare”.

Il basalto è frutto del magma di antichi vulcani sottomarini venuto a contatto con l’acqua che ne ha causato l’improvviso raffreddamento e solidificazione.

In seguito queste rocce sono emerse e le loro depressioni sono state ricoperte da depositi alluvionali e da fenomeni vulcanici più recenti, ceneri vulcaniche … tufi.

I corsi d’acqua e gli agenti atmosferici hanno cominciato ad incidere e modellare il territorio così eterogeneo, asportando ciò che veniva più facilmente portato via, sabbie, argille, lapilli, ceneri e tufi, formando profonde forre.

Ma i banchi di scuro basalto, posti a diversi livelli, data la loro elevata resistenza all'usura e alla compressione, sono stati portati in luce. Sono questi che ci hanno regalato le nostre belle “Cascatelle” che, comunque, il lento logorio atmosferico ha dato vita alle sabbie scure (ferrose) presenti sulle spiagge dell’adiacente litorale, graffiate agli scuri basalti!

L’idrografia del luogo.

Il Fosso della Caldera: nasce dall’omonima pozza d’acqua termale, nei pressi di Manziana, per finire nel Fosso della Mola.

Il Fosso di Pianciano: poi detto di Monte La Guardia, genera la Caduta dell’Ospedaletto o del Moro (la 1^ - Mt. 35 c.a.), si immette nel Fosso della Mola.

Il Fosso della Mola: nasce nei pressi di Bracciano e forma la cascate della Mola (la 2^), e di Castel Giuliano (la 3^ 30 Mt. c.a.). Appena a valle dei due salti d’acqua, il fosso anzi citato è chiamato “Torrente delle Ferriere” (per la presenza di due opifici che servivano, in un recente passato, per la estrazione del ferro dalle rocce). In questo tratto del corso d’acqua si trova una cascata d’acqua, che forma un ameno laghetto, detta (Braccio di Mare – la 4^).

Poco più avanti si incontra il Fosso Vaccinella, che si immette nel Fosso principale, e presenta una bella caduta di acque così detta del “Vaccinello” (la 5^ 40 Mt. c.a.).

La suggestiva rassegna dei salti d’acqua è chiusa dalla cascatella c.d. dell’Arenile (la 6^). Mentre le peripezie del Fosso principale non si esauriscono qui! Nei pressi di Castel Dannato, riprende il suo primo nome (ma non l’ultimo), ovvero “Fosso della Mola”. Ma davanti a Cerveteri, il corso d’acqua, arricchito dai vari apporti, seppur di piccoli immissari, ricambia “generalità” e si presenta ufficialmente, non per suo volere, con il nome, ormai definitivo, di “Fosso Vaccina”.

Questi brevi cenni, forse ancora incompleti, potranno un po’ chiarire alcune lacune che generalmente affiorano nella lettura dei siti Internet analoghi al nostro, nel descrivere il luogo in esame e le sue “cascatelle”.

La storia del Borgo.

Tratto da Testo apocrifo posto a corredo dell’escursione “Tiburziana” del 9 marzo 2003

La frazione di Castel Giuliano rappresenta un interessante esempio di insediamento agricolo seicentesco: si sviluppa su tre file parallele di case a due piani costruite secondo un’unica tipologia; le case terminano su un piazzale dominato dal Castello padronale. Castel Giuliano fu feudo dell’Ospedale del S.Spirito e, in seguito, della Famiglia Patrizi.

Nel cuore di una grande tenuta, alla pendici dei Monti della Tolfa, si trova il suggestivo parco secolare di Castel Giuliano, antico insediamento etrusco e romano, divenuto proprietà dei marchesi Patrizi fin dal Cinquecento.

Dopo secoli di abbandono, i proprietari hanno voluto restituire, grazie a lunghi ed accuratissimi restauri, al Parco, al Castello ed alla Chiesa di famiglia un lustro ed uno splendore dimenticati da tempo.

Entrando in questo giardino incantato dove una natura incontaminata si fonde armoniosamente con una sapiente ricerca botanico-paesaggistica, si è subito immersi in una vegetazione dove trovano il loro posto ideale erbe aromatiche e cespugli fioriti sovrastati da pini marittimi, querce e cedri del Libano centenari che accentuano il contrasto tra la natura spontanea ed una voluta raffinatezza di toni e colori.

Ma la vera particolarità di questo giardino sono comunque le rose per cui la marchesa Umberta Patrizi nutre da anni una vera passione che le ha consentito di trasformare Castel Giuliano in uno dei maggiori roseti italiani privati. Centinaia di rose antiche si arrampicano sulle vecchie mura, altre arbustive riempiono grandi spazi insieme alle digitali, ai mirti ed agli azzurri ceanoti. Resti di tombe e magazzini etruschi coperti da felci e licheni affiorano dalla fitta macchia a ricordare il passato.

Castel Giuliano fu abitato da etruschi e romani dai tempi più remoti, dei quali ancora oggi è possibile riconoscerne le vestigia, costituite dai resti di un muro di cinta e da numerose tombe etrusche ormai da tempo violate.

Nel Medio Evo fu proprietà della famiglia Venturini (Patrizi Romani) da allora fu frazionata e passò, come bene dotale, in numerose famiglie, tra cui gli Orsini, i Massimo, i Chigi con Agostino il Magnifico. Nel 1546 tutti i lotti furono acquistati e riuniti da Giovanni Patrizi ed i suoi discendenti, comprese le tenute del Sasso e del Sambuco. Nel 1635 tutta la proprietà fu eretta a marchesato dal Papa Alessandro VII (Cardinale Fabio Chigi) in favore di Patrizio Patrizi che ricoprì la carica di Generale delle Poste e Senatore di Roma.

Le tenute di Castel Giuliano, Sasso e Sambuco, arrivarono a ricoprire 5287 ettari. Il territorio è ancora attraversato da numerosi cunicoli etruschi, alcuni ostruiti, ma altri alimentanti ancora oggi i fontanili della proprietà.

Sono rimasti dal 1500 circa, i resti di un’antica ferriera, vicino al Fosso della Caldara, proveniente dalla Caldara di Manziana, attorno alla quale si trovano ancora numerose scorie ferrose.

L’insieme dei terreni di Castel Giuliano è costituito da terre e colline di origine vulcanica; quest’ultime ricoperte da flora e fauna tipicamente mediterranea con l’eccezione di qualche intrusione di piante di castagno. Per quanto riguarda la fauna, numerosi sono i cinghiali, i daini ed i mufloni.

Alcune di queste colline boscose, chiamate “monti” sono percorribili su stradoni tracciati sia per facilitare la gestione forestale, sia per la tradizionale caccia al cinghiale, detta “cacciarella”.

L’edificio principale di Castel Giuliano è il Palazzo Patrizi, costruito in più tempi ed il cui assetto definitivo è stato portato a termine tra il ‘600 ed il ‘700 dall’arch. Cipriani, con l’aggiunta al nucleo più antico di un grande scalone e di una galleria affrescata dal Passeri.

Adiacente al Palazzo si trova la Chiesa padronale del 1700, che fu parrocchia per moltissimi anni, intitolata a S.Filippo Neri, e che è stata recentemente restaurata dal proprietario. Prospiciente al palazzo il parco dello stesso. Dal tempo della loro acquisizione nel 1546, le tenute sono rimaste, sia pur ridimensionate, alla famiglia Patrizi.

Il Parco e le sue Collezioni.

Il Parco del Castello è frutto di un’intensa opera di ricostruzione e trasformazione, la corte, dove fino a pochi anni fa i trattori percorrevano sentieri di terra battuta, è ora un giardino dove il sapiente gioco dei colori, la profusione dell’erba, l’armonioso succedersi delle fioriture al ritmo delle stagioni e la stessa abbondanza delle presenze vegetali viene percepita come lieve e leggera: da una parte vediamo rivivere le antiche ed alte mura della dimora, dall’altra si stempera e fonde con i grandi spazi circostanti.

Nel parco si possono ammirare alcune delle più belle collezioni botaniche, ecco alcuni esempi:

·  Le rose antiche,moderne e botaniche, più di mille piante.

·  Le artemisie.

·  I cistus.

·  I senecil ceanotus.

·  Le salvie.

·  Le clematis.

·  I pelargan odorosi.

·  I gelsomini helirisium.

·  I viburnum e viole.

Vanì, 8-01-2020

 




DATA: 06 Jan 2020

OGGETTO: Tuscania le sue Chiese - Castel Cardinale - Tomba dei Princi

ALLEGATO: ProShow Slideshow TUSCANA.mp4

TESTO: (leggi tutto)

Prova invio filmato ....




DATA: 04 Jan 2020

OGGETTO: Tuscania le sue Chiese - Castel Cardinale - Tomba dei Princi

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

INDICAZIONI UTILI SULL'USCITA - DIRAMATE I PRIMI DI DICEMBRE CON PIU' MESSAGGI SOFFERTI

- Ritrovo ... Park Tribunale di Civitavecchia - ore 8.15 ... partenza 8.30

- Sosta caffè presso Tuscania, posto sulla sinistra della Provinciale 3 -- 300 metri circa prima della rotonda della cittadina.

-Visita Chiesa San Pietro in Tuscania, che si raggiunge girando a sinistra, dopo circa un Km. dal Bar, sempre della Provinciale 3.

-si riparte per Castel Cardinale imboccando la Provinciale 2 "Vetrallese". Dopo circa 7 od 8 Km. si imbocca sulla sinistra la strada Chirichea - località la Gnignera, asfaltata inizialmente e poi sterrata con carracci. Procedere con cautela distanziandosi dalla vetture che vi precedono.

-in luogo tranquillo sosta auto,  quindi si raggiunge il castello ove si pranza (un Km. circa di distanza dal park auto). Possibile grigliata purchè ci si munisca di carbonella, accendini, diavolina, griglia e ... carni!

-nel primo pomeriggio visita della tomba dei Principi Alethnas (un km. c.a. di distanza).

-Rientro con eventuale visita luogo panoramico di Tuscania "Parco Torre Lavello".

A domani ... ivano




DATA: 30 Dec 2019

OGGETTO: Tuscania le sue Chiese - Castel Cardinale - Tomba dei Princi

ALLEGATO: AWWB8404.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                           nell'augurarVi buon anno ovunque Voi siate ... Vi intrattengo per rammentarVi l'uscita del 5/01/2020, il cui programma è sufficientemente riportato sul Nostro sito, mentre aggiungo la possibilità di un'eventuale grigliata sui prati, sotto il bel Castel Cardinale, le cui immagini sono riportate nella slide inviata ai Tiburziani utenti watsapp. Per cuocere le carni, sempreché il tempo sia clemente, è opportuno munirsi dell'occorrente, carbonella ed altro. 

                                                In linea di massima giungeremo nei pressi di Tuscania verso le 9.15, dove in un bar faremo sosta caffé, poi ripartiremo per visitare la Chiesa di S.Pietro. Di nuovo in marcia, raggiungeremo, tramite la Strada Provinciale Vetrallese, la Strada Chirichea (dopo una decina di km. girando a sinistra che si percorre per un paio di Km.), sterrata, con presenza di carracci, onde l'opportunità di procedere con moderazione.  Al parcheggio inizio escursione, dove mi troverete, si parte e si raggiunge dopo 700 - 800 metri il Castello. Quindi il pranzo! Nel primo pomeriggio raggiungiamo la Monumentale Tomba Principesca degli Alethnas. Utile anche qualche pila per illuminare le stanze della Tomba. Poi ritorno con sosta sotto le mura di Tuscania (prima del parcheggio grande) per portarci al Parco panoramico della Torre di Lavello. Quindi ritorno alle auto e rientro in Civitavecchia.

                                                      Per chi fosse impossibilitato di essere tra noi in escursione, segnalo, per la stessa giornata, un bel pomeriggio musicale (ore 16,30) nella Chiesa di Sant'Antonio in Tolfa, con il Gruppo Cantori ... "Grech Sergio", di cui cerco trasmettervi la locandina con riferimenti più incisivi.

                                                     Un caro saluto,   Vanì - 30-12-2019




DATA: 28 Dec 2019

OGGETTO: Concerto di Natale - Domenica 29 Dicembre - ore 18.15 Chies

ALLEGATO: RASY3746.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Su Invito del Tenore Sergio Grech ... sempre più lirico e meno "Tiburziano" ....

Con Cantanti dell'Associazione "L'arte del Canto" di Kumiko ed Armando Caforio & "I cantori di Tolfa" diretti da Francesco Ceccarelli - al pianoforte Horoko Sato.

Ingresso libero - Chiesa del Gesù Divino Lavoratore




DATA: 16 Dec 2019

OGGETTO: 5 gennaio 2020 - Tuscania e le sue Chiese - La Tomba dei Pri

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Per un lapsus Freudiano ho erroneamente indicato 5 dicembre 2020 anziche gennaio 2020, la data dell'uscita in oggetto. Me ne scuso .. anche perchè oggi ci siamo risentiti abbastanza

Vanì




DATA: 16 Dec 2019

OGGETTO: Tuscania le sue Chiese - Castel Cardinale - Tomba dei Princi

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

La precedente mail inviata non ha trasmesso le informazioni che ora allego di nuovo.

 

Domenica 5 dicembre 2020 -  partenza ore 8,30 - ritrovo 8.20 - Park Tribunale di Civitavecchia

Escursione facile, no guadi, una lieve salita, km. 3,5 - probabile grigliata.

Buona lettura per i  Tiburziani ...

"" RACCONTI DAL VITERBESE DI ANGELA CONSOLI
TUSCANIA: FLASH DI JOHN IL CALIFORNIANO

Mi chiamo John ….

 

“Mi chiamo John e sono originario di Los Angeles. Nel primo viaggio in Italia ho apprezzato le città più famose e ho fatto tappa a Firenze, Bologna, Napoli, Roma,….Ho trascurato, per mancanza di tempo, non certo per mancanza di interesse, le località, ricche di storia, dell’ Alto Lazio.
La curiosità intellettuale provocava al mio essere una strana inquietudine e non riuscivo ad accettare l’ Idea di non aver visitato Tuscania e il suo “scoglio” tufaceo dal quale si elevano le famose, meravigliose chiese di San Pietro e Santa Maria Maggiore. Camilian, il mio grande amico Camilian, studioso del Romanico e delle sue simbologie così misteriose, mi aveva esortato:” Vai a vedere le due chiese di Tuscania…”.


Un americano non può immaginare, neanche con tutta la fantasia possibile, certe forme architettoniche….che spesso nascono in siti abitati da migliaia di anni….


Sono tornato a Tuscania, finalmente, per festeggiare, nel mondo degli Etruschi, il decimo anno di matrimonio con Patty; con noi c’è anche la piccola Claudia…ho scelto questo nome pensando alla via Clodia, panoramica e rilassante…così mi era stato descritto questo antico tracciato che dal Lazio entrava in Toscana…


Giunto presso la Chiesa di San Pietro, affascinante ed inquietante nella zona esterna dell’ abside, drammaticamente a strapiombo…ma avvolgente e rassicurante nella zona anteriore della fabbrica, dinanzi alla facciata, ho preso la mano di Patty e con lei ho rinnovato le promesse matrimoniali. La piccola Claudia è testimone dell’ evento, lei che rappresenta il rinnovamento del nostro amore, della nostra storia. C’è anche un secondo testimone con noi, altro simbolo di rinnovamento e di vita che scorre, il rosone della splendida facciata, il rosone che scorre eternamente purificando il mondo dalle inevitabili “scorie”.


Scendiamo a Santa Maria Maggiore, poco distante da San Pietro. Incredibile vedere due chiese/capolavoro così vicine, ma siamo in Italia e qui certi miracoli sono possibili. Anche su questa facciata un bellissimo e ampio rosone, sottolineato dai simboli dei quattro evangelisti. All’ interno un fonte battesimale…ancora purificazione…ancora benessere…ancora Claudia e la sua integrità……rimpianto …per non esser vissuto nelle terre di Etruschi e Romani.

Rimpianto per non esser vissuto nei luoghi dell’ elegante Medioevo…


 

CONCLUSIONE
Mi chiamo John, vengo da Los Angeles, ma vivo a Tuscania, nei pressi di una necropoli etrusca, circondato dal grano e dal rosso delle rocce, la mia casa è protetta da una quercia secolare.

Il mio gatto è felice dinanzi al camino, il mio cane passeggia tra fiabeschi ruderi.
Sono uno studioso, ma anche un gourmet, cucino legumi e li condisco con ottimo olio locale.

Bevo vino e storia.

Respiro profondamente in questa notte di primavera inoltrata e osservo, dal portico del mio casale, madame istrice, credo di origine etrusca, che attraversa il cortile con la sua prole…”"

 

 

 

 




DATA: 15 Dec 2019

OGGETTO: CONVIVIALE NATALIZIA CIVITELLA CESI (BLERA) - 15.12.2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gruppo Trekking “Domenico Tiburzi” - Civitavecchia

TRADIZIONALE  INCONTRO  NATALIZIO  2019. 

Resoconto della giornata ....

Ore 10.10 appuntamento al Park del Tribunale di Civitavecchia.

Ore 10.30 partenza - sosta caffè al Paese di Monteromano, peraltro in festa.

Ore 11.40 - 12.35 a passeggio per Civitella 

Ore 13.00 pranzo

A N T I Q U I T A T E S     S . r . l .

Località Montegrosso, snc – Civitella Cesi 0101

OSTERIA DEL TEMPO PERDUTO!!!

Menu’

ANTIPASTO:

  • affettati misti
  • bruschetta olio e sale,
  • bruschetta pomodorini,
  • fagioli in umido con salsicce,
  •  trippa

PRIMI PIATTI

  • -Fettuccine alla boscaiola
  • pappardelle al cinghiale

SECONDO

  • Maialino al forno

 

CONTORNI

                 Patate al forno

                 Insalata mista

*****

Crostata fatta in casa

                Frutta mista di stagione

                Acqua minerale

                Vino ¼ pers.

                Caffè

Al termine giochi di società del tempo perduto.

                                                          PERCHE’ OGGI LA TOMBOLA ……………………

 

GIOCO DELLA TOMBOLA

Nasce a Napoli nel 1.734, per una sorta di diatriba tra il Re di Napoli, Carlo di Borbone III ed il frate Domenicano Gregorio Maria Rocco. Il Re voleva rendere pubblico il gioco del lotto, che avrebbe fruttato ingenti somme alle casse dell’erario cittadino. Il religioso riteneva, tale gioco, di azzardo ed immorale, distraeva i fedeli dalla preghiera. Alla fine la spuntò il re, accordando però la sospensione del lotto durante le feste natalizie. Fu così che i napoletani, non potendo giocare al lotto pubblico durante quel periodo, si portarono a casa quel gioco, inventando la Tombola.

 I numeri dall’uno al 90 venivano messi in un cesto di vimini, detto panariello, mentre le cartelle recavano 15 numeri diversi, posti su tre file, per evitarne la ripetizione ogni 6 di queste contenevano una sola volta i 90 numeri.

 Il termine tombola sembra essere di origine incerta, una lieve somiglianza dei dischetti di legno circolari, su cui sono impressi i numeri, con la forma cilindrica simile all’apparecchio per realizzare il tombolo (merletto) di una volta, lascia ipotizzarne quel riferimento etimologico.

Mentre il termine, in italiano significa “caduta”.

Affrontando questo argomento mi sono tornati alla mente episodi di vita familiare degli anni “1950 … 1970”, penso comuni ad una seppur piccola parte di voi, per gli altri cercherò di passarli in breve rassegna, anche se ricordare il tempo passato possa dare adito a patologie classiche di età senile!

Ricordo le lunghe tombolate del periodo natalizio che si giocavano nelle case, i segnalini utilizzati per coprire i numeri …  cocci di piatti rotti, ridotti in piccoli pezzi  … lo stesso si faceva con le bucce di arancio e mandarino, con i fagioli ed i rigatoncini. Era il tempo delle riffe e, più in grande, dei tredici al totocalcio. Delle forti ideologie politiche, del partito dell’Uomo Qualunque. Del festeggiamento del lunedì di Pasqua della Borghesia ed il Primo Maggio dei Lavoratori.

 In casa poi si preparavano …

                                        biscottini, ciambellette, fette, pan pepato. I liquori quali il Latte di vecchia, il Maraschino, la Strega, la Crema Cacao.

Dopo estenuanti tombolate la signora ospite, che riceveva un compenso per il disturbo e per la “luce”, passava il “bicchierino” agli adulti. Ai ragazzini toccavano i dolci, conservati gelosamente entro le federe dei cuscini.

In seguito fece capolino sulle nostre tavole il panettone, il tronchetto di cioccolato, (stavamo già perdendo pezzi!).  Per la serata del 24 dicembre si andava di magro … , in ogni famiglia venivano preparati gli spaghetti con pomodoro, 10 15 alici fresche, aglio olio e peperoncino. I più  abbienti cenavano con la zuppa di pesce. Era il tempo dell’Idrolitina dell’Idriz, della Befana ai vigili urbani. Nel periodo natalizio i negozi di regali della città si arricchivano, il mercato del pesce poi era una vera attrazione, i banchi più illuminati, ovunque festoni e coccarde, a qualche pesce di una certa dimensione veniva messo un cappellino di carta colorata. Veniva poi San Silvestro con le sue immancabili lenticchie e salsicce, perché alludevano ai soldi, i cotechini piuttosto rari. Verso  mezzanotte poi, tutti con gli occhi puntati sull’orologio di casa per contare i secondi alla rovescia, raramente allietati da bicchieri di spumante (lo schiumante) per il brindisi, mentre i ragazzi scaricavano la loro tensione con spari di castagnole, tric e trac, pistole con le capsule (così dette i cappuse), che avevano acquistato da giorni e rimirato continuamente.  Mentre dalla finestra volava fuori di tutto, piatti bottiglie mobili vecchi, i pochi avanzi della cena, tanta immondizia. Tanto il mattino passavano gli scopini che poi venivano immancabilmente a bussare per la consueta mancia annuale.

 Chi doveva rientrare alla propria casa attendeva mezzanotte e mezza, per evitare di essere accoppato, comunque doveva superare autentici percorsi di guerra. Tutte le feste, come noto, venivano portate via dall’Epifania.  Comunque anche Lei si difendeva bene nelle piazze con le sue particolari bancarelle di regali, bambole di pezza, fuciletti latta che sparavano freccette a ventosa ed altre mille cose attraenti. C’erano gli immancabili banchetti di autentici truffaldini che giungevano da fuori con le loro caratteristiche specialità. La zingara che leggeva la mano, il gioco delle tre carte, quello della pallina sotto i tre bicchieri, del martello per piantare i chiodi con tre colpi, delle tre buste con i soldi dentro. Di tanto in tanto si udiva la voce … ragazzini scansatevi … lasciateci lavorare. Temevano la caduta del loro tavolo da lavoro, che avrebbe messo in luce qualche trucco.

Nel primo pomeriggio i “più”,  in soldi, finivano al Cinema Bernini od al Traiano per vedere un film in Tecnicolor. Gli altri erano costretti all’Isonzo, al  Cinestar (il Pidocchietto) od ai Salesiani, per subirsi “in bianco e nero”, ma a basso prezzo,  i films western di Tommy Mike, dalla pellicola fragile e delicata. Era uno spasso quando alla fine giungeva la Cavalleria in aiuto  dell’eroe o dei nostri in difficoltà, tutti si alzavano in piedi, urlando e fischiando. Non si vedeva più lo schermo, né si sentiva più nulla.

 

Poi, negli anni ’50, fecero capolino i primi televisori con le prime trasmissioni, Lascia e Raddoppia, il Musichere, visti in strada dai vetri dei negozi di elettrodomestici che, in verità, ci portarono avanti nel tempo. Ma era il principio della fine, un ingannevole gioco fatuo innescato a nostro danno.  Dimenticammo in breve la tombola, le nostre case da gioco, cancellammo troppo velocemente il nostro meraviglioso mondo di immaginazione e tutto il nostro bagaglio culturale passato.  Periodo che pur, con le privazioni del difficile momento post-bellico, si ricorda ancora  con  molto rimpianto. Da allora in ogni campo si è innescata una corsa inarrestabile contro il tempo, la tecnologia ha volato, ha fatto impensabili passi avanti e non si ferma più, ma ci sta traghettando verso un futuro incerto, isolante e galeotto, che può definirsi con un sol termine “globalizzazione”. La forza assassina del capitale sta distruggendo tutto un passato, millanta realtà culturali, storiche, linguistiche, forse con più violenza della più sanguinosa realtà bellica umana.

Con rinnovati auguri a tutti ….

Vanì Dicembre 2019.

Per finire degnamente ... canzoni degli anni '60, alla chitarra due noti musicisti....

 

 

 

 

 

 

 




DATA: 11 Dec 2019

OGGETTO: CONVIVIALE NATALIZIA CIVITELLA CESI (BLERA) - 15.12.2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ULTIMA CHIAMATA

**************************************

 

Signori,

                 nel rinviare ogni altra calorosa ed agurale formalità natalizia al 15/12 e cordiale accoglienza, rammento l'orario di accesso al ristorante previsto per le 12.30. Chi intendesse raggiungere per proprio conto il luogo di ristoro, se non lo avesse già fatto, dovrà comunicarlo al sottoscritto che, comunque, partirà dal noto parcheggio del Tribunale alle ore 10.20, dopo aver controllato la presenza dei partecipanti. La prima sosta (caffè e compattamento vetture) è prevista nella cittadina di Monteromano, dopodichè raggiungeremo, senza altre divagazioni, Civitella C.  per una breve passeggiata entro il paese (facoltativa), per poi recarci direttamente al ristorante. Al termine del pranzo, per rispolverare le nostre radici e tradizioni di italiani, verrà giocata una partita a tombola (una soltanto), per la quale verrà venduta una sola cartella a nucleo familiare, composto da due persone, e chiamati i numeri con termini "ghettaroli" da un bambino (è mio nipote e lo sto compromettendo pian piano). Per nuclei più numerosi sarà consentito l'acquisto di due cartelle. Il costo di ciascuna cartella è fissato in euro 5. Al termine del gioco verrete intrattenuti da un noto chitarrista tiburziano per una breve pausa musicale, canzoni "anni '60". Al termine ... tutti a casa satolli (spero, memore delle note disavventure passate in Casa Caponetti), ma alcuni che baciati dalla Dea bendata, sicuramente più ricchi, ... mentre quindi un prossimo arrivederci ...  riproponendo ai tiburziani assenti i miei saluti, auguri ed un arrivederci alla prossima escursione prevista per il 5/01/2020 che verrà confermata per iscritto (Tuscania ... le sue chiese storiche e Castel Cardinale con le tombe della Famiglia Alethnas) ... Vanì

11/12/2019

  PROTOCOLLO ADESIONI    CONVIVIALE NATALIZIA 15-12-2019    
  12/11/2019        
  NOMINATVI NR N O T E - PRESCRIZIONI DATA PRENOTAZIONE SPESA  
1 AIELLO SANTO 2 NN 18/11/2019        50,00 €
2 BELLI TIZIANA 2 NN 17/11/2019        50,00 €
3 BENEDETTI AUGUSTO 4 NN 27/11/2019      100,00 €
4 BENNI EMANUELA 1  SECONDO SPEZZATINO CACCIATORA 17.11.2019        25,00 €
5 BIONDI GIANFRANCO 3 NN 01/12/2019        75,00 €
6 BRIZZI MAURIZIO 2 1 SECONDO SPEZZATINO CACCIATORA 12/11/2019        50,00 €
7 CARUCCI PATTI 3 NN 01/12/2019        75,00 €
8 CUCCHI FRANCESCO 4 NN 05/12/2019      100,00 €
9 DE NEGRI ANGELO 2 NN 02/12/2019        50,00 €
10 DI BIANCO CENZINA 1 NN 13/11/2018        25,00 €
11 MORGAGNI MARCO 1 NN 13/11/2018        25,00 €
12 NAPOLITANO M.GRAZIA 1 NN 20/11/2019        25,00 €
13 NUNZI FRANCO 4 NN 20/11/2019      100,00 €
14 ORSETTI LAURA 2 NN 12/11/2019        50,00 €
15 PARIGIANI ERCOLE 2 NN 18/11/2019        50,00 €
16 PISANO SALVATORE 2 NN 03/12/2019        50,00 €
17 PODENZANA DANTE 4 NN 20/11/2019      100,00 €
18 RIVOLI M. ORONI M. 2 NN 20/11/2019        50,00 €
19 ROMEO NICOLA 4 NN 11/12/2019      100,00 €
20 ROMITI IVANO 1 NN 12/11/2019        25,00 €
21 ROMITI M.VALENTINA 4 NN 12/11/2019      100,00 €
22 SACCO MASSIMO 2 NN 20/11/2019        50,00 €
23 SINI MAURO 2 NN 21/11/2019        50,00 €
24 TASSELLI AUGUSTO 3 NN 21/11/2019        75,00 €
25 TUVERI MASSIMO 6 NN 25/11/2019      150,00 €
26 VITALI AGOSTINO 2 NN 12/11/2019        50,00 €
           
  NR. ISCRITTI 66       1.650,00 €
           
           
           
           



DATA: 01 Dec 2019

OGGETTO: PRANZO CONVIVIALE NATALIZIO CIVITELLA CESI (BLERA) - 15.12.2

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTA PER I SOLI PATECIPANTI

Quindici dicembre partenza dal Park del Tribunale ore 10.20 - pranzo ore 12.30 circa

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Signori Tiburziani,

                                    mentre sta per concludersi l'anno 2019 e le escursioni del Tiburzi programmate sono ormai finite, "abrenuntio",  "fresco fresco" dalla bella uscita odierna di Corviano, riporto di seguito, perché richesto, il prospetto riassuntivo delle iscrizioni pervenute al pranzo natalizio del Fruppo, con utili indicazioni già diramate, ma che si possono dimenticare.

                                     La giornata del 15/12 inizia con l'appuntamento al parcheggio del Tribunale previsto per le ore 10.   La partenza avverrà alle ore 10.20, con auto proprie. Si raggiungerà Monteromano dovre si farà sosta caffè. Si ripartirà alla volta di Civitella Cesi, girando a destra poco dopo l'uscita della cittadina. Dopo una decina di chilometri si girerà a destra per Civitella.

                                     Si passerà con le auto avanti il posto di ristoro per raggiungere un parcheggio a nord del paese, per fare una breve visita a piedi, per poi discendere giù al Centro Antiquitates Srl - in località Montegrosso senza numero civico - posto sempre in Civitella, intorno alle ore 12.15. 

                                 Il Ristorante è posto entro una caratteristica Casa Appenninica, ricostruita, che se non ricordo male una volta recava un'insegna di una osteria romana, così detta "Osteria del Tempo Perduto". L'interno si presenta con due lunghi tavoli in legno rustico, in fondo è posto il camino. Regolarsi con le temperature entro l'ambiente per i posti prossimi a quest'ultima fonte di riscaldamento. Il tetto è realizzato con fascine di erica e/o ginestra, così come facevano i nostri antenati uomini "appenninici", ma è completamente isolato dall'esterno e da eventuali piogge.

                                  Si prenderà posto al tavolo cercando di non scomporre i gruppi legati da vincoli di parentela e/o di amicizia. A dire il vero i gestori mi avrebbero assicurato disponibilità di 85 coperti, cosa che ho evitato a priori, limitandone il numero, onde meglio gestire queste ripartizioni.

                          Una simpatica ragazza ha avuto l'idea di organizzare una tombolata nel nostro ambito, cosa che ho accettato, incaricando lei di gestire il gioco. Ovvero una sola partita, una cartella ciascuno magari a 5 euro cad., almeno chi vincerà i premi potrà andare con la propria famiglia a passare San Silvestro a Cortina! Ma non so come, quando e se verrà poi giocata questa partita ...

                            C'è poi un noto chitarrista tiburziano che, gratuitamente, strimpellerà canzoni degli anni '60, per concludere con un po' di allegria-nostalgica (qualche persona colta rileverà l'uso di questo ossimoro) la giornata, anche corroborata e promossa da qualche bicchiere di vinello "paesano". Qui occorrerà regolarsi nelle quantità perché il convento passa 1/4 di litro a persona e poi per via della solerzia dei carabinieri di Blera. Altre cose non mi viene in mente di dire, se non, di rinnovare ai Tiburziani, impossibilitati a stare con noi perché impegnati a Sharm el-Sheikh, od in altro posto di "lavoro", un lieto Natale ed un Felice Anno Nuovo .... in tutta sincerità .... VANI' - 1-12-2019 

PROTOCOLLO ADESIONI 

 

CONVIVIALE NATALIZIA 15-12-2019

 

 

12/11/2019

 

 

 

 

NOMINATVI

NR

N O T E - PRESCRIZIONI

DATA PRENOTAZIONE

 

BRIZZI MAURIZIO

2

1 SECONDO SPEZZATINO CACCIATORA

12/11/2019

 

AIELLO SANTO

2

NN

18/11/2019

 

BELLI TIZIANA

2

NN

17/11/2019

 

BENEDETTI AUGUSTO

4

NN

27/11/2019

 

BENNI EMANUELA

1

 SECONDO SPEZZATINO CACCIATORA

17.11.2019

 

CARUCCI PATTI

3

NN

01/12/2019

 

DI BIANCO CENZINA

1

NN

13/11/2018

 

MORGAGNI MARCO

1

NN

13/11/2018

 

NAPOLITANO M.GRAZIA

1

NN

20/11/2019

 

NUNZI FRANCO

8

NN

20/11/2019

INCERTI

ORSETTI LAURA

2

NN

12/11/2019

 

PARIGIANI ERCOLE

2

NN

18/11/2019

 

PODENZANA DANTE

4

NN

20/11/2019

INCERTI

RIVOLI M. ORONI M.

2

NN

20/11/2019

 

ROMITI IVANO

1

NN

12/11/2019

 

ROMITI M.VALENTINA

5

NN

12/11/2019

 

SACCO MASSIMO

2

NN

20/11/2019

 

SINI MAURO

2

NN

21/11/2019

 

SPINELLI LIVIO

4

NN

01/12/2019

 

TASSELLI AUGUSTO

3

NN

21/11/2019

 

TUVERI MASSIMO

6

NN

25/11/2019

 

VITALI AGOSTINO

2

NN

12/11/2019

 

 

 

 

 

 

NR. ISCRITTI

60

 

 

 

DISPONIBILITA' POSTI

65

 

 

 

NE RESTANO 

-5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




DATA: 28 Nov 2019

OGGETTO: Corviano 1/12/ 2019 - Pranzo Conviviale Natalizio 15/12/201

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                   ricevo alcune richieste di conferma del  programma escursioni in atto, peraltro ormai residuo e parco, dal momento che alcuni disservizi non ne hanno consentito un'informativa certa e precisa, pertanto do sicura l'uscita di Corviano, per la quale raccomando l'uso di bacchette o bastoni da escursione, meglio due che una soltanto. Nel luogo è anche possibile fare del fuoco, garantendo la presenza di un bel cerchio di pietre poste per l'occorrenza. Per questo dovrete munirvi del necessario ormai noto. Fermo restando alimenti alternativi in caso di impossibilità di fare della brace. Il programma 2020 è in fase di elaborazione, tenuto nel debito conto dell'attività dei cacciatori di cinghiali, ma mi dicono, alcuni cari amici del bosco, che ora ci sono più lupi che cinghiali. L'attività di cacciarella purtroppo si protrarrà fino al 31/01/2020 e per le escursioni più belle dovremo aspettare che passi quel giorno! Tranquilli non temete per i lupi, ma anche per i cinghiali, la loro indole è buona (ne so qualcosa io….) , ve lo garantisce uno che conosce bene i boschi e che di incontri del genere ne ha avuti...! Perfino il lupo di Gubbio, dove in primavera abbiamo passato tre giornate meravigliose, ci ha spiegato una ragazza, “Guida” della Cittadina, che forse non si trattava di un vero e proprio lupo, ma di un uomo molto cattivo, forse un brigante, che imperversava con le sue scorrerie nella zona. Ma San Francesco riuscì ad ammansirlo. Di alcuni uomini vedete, sì, ci si deve appunto guardare e temere! Si trattava presumibilmente di una vera e propria metafora quindi …  non è certo... ma calza più questa versione dell’altra.

…………………..

                         Mio nonno materno, di famiglia abruzzese, mi raccontava che suo nonno, pensate un po' che scaletta!, nei dirupi della Maiella, da ragazzo insieme al papà (erano pecorai quindi), per non farsi mangiare le pecore dai lupi, passavano alcune notti sugli alberi, sopra le greggi. Così appostati attendevano l'arrivo di questi per ucciderli poi con il fucile. Ma questo mio antenato a volte si addormentava e cadeva  giù dall'albero. Ma non veniva affatto sbranato da questi predatori, annzi si davano alla fuga quando lui piombava giù dai rami improvvisamente, e non era poi altro che un ragazzo.

 

PER I SOLI MAGNACCIONI

( pregasi comunicare eventuali discordanze, omissioni od altro - un di voi si è segnato per ben due volte!!! Ho capito che gli fa piacere stare con noi!)

PROTOCOLLO ADESIONI

 

CONVIVIALE NATALIZIA 15-12-2019

   

12/11/2019

       

NOMINATVI

NR

N O T E - PRESCRIZIONI

DATA PRENOTAZIONE

 

BRIZZI MAURIZIO

2

1 SECONDO SPEZZATINO CACCIATORA

12/11/2019

 

AIELLO SANTO

2

NN

18/11/2019

 

BELLI TIZIANA

2

NN

17/11/2019

 

BENEDETTI AUGUSTO

4

NN

27/11/2019

 

BENNI EMANUELA

1

 SECONDO SPEZZATINO CACCIATORA

17.11.2019

 

DI BIANCO CENZINA

1

NN

13/11/2018

 

MORGAGNI MARCO

1

NN

13/11/2018

 

NAPOLITANO M.GRAZIA

1

NN

20/11/2019

 

NUNZI FRANCO

8

NN

20/11/2019

INCERTI

ORSETTI LAURA

2

NN

12/11/2019

 

PARIGIANI ERCOLE

2

NN

18/11/2019

 

PODENZANA DANTE

4

NN

20/11/2019

INCERTI

RIVOLI M. ORONI M.

2

NN

20/11/2019

 

ROMITI IVANO

1

NN

12/11/2019

 

ROMITI M.VALENTINA

5

NN

12/11/2019

 

SACCO MASSIMO

2

NN

20/11/2019

 

SINI MAURO

2

NN

21/11/2019

 

TASSELLI AUGUSTO

3

NN

21/11/2019

 

TUVERI MASSIMO

6

NN

25/11/2019

 

VITALI AGOSTINO

2

NN

12/11/2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NR. ISCRITTI

53

 

 

 

DISPONIBILITA' POSTI

65

 

 

 

NE RESTANO

-12

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




DATA: 25 Nov 2019

OGGETTO: CONVIVIALE NATALIZIA CIVITELLA CESI (BLERA) - 15.12.2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTA PER I TIBURZIANI ISCRITTISI

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Signori prendete nota delle iscrizioni registrate per la giornata conviviale, verificate e comunicate eventuali discordanze da comunicare a stretto giro di posta vanivani@alice.it

 

PROTOCOLLO ADESIONI 

 

CONVIVIALE NATALIZIA 15-12-2019

 

 

12/11/2019

 

 

 

 

NOMINATVI

NR

N O T E - PRESCRIZIONI

DATA PRENOTAZIONE

 

BRIZZI MAURIZIO

2

1 SECONDO SPEZZATINO CACCIATORA

12/11/2019

 

AIELLO SANTO

2

NN

18/11/2019

 

BELLI TIZIANA

2

NN

17/11/2019

 

BENNI EMANUELA

1

NN

17.11.2019

 

DI BIANCO CENZINA

1

NN

13/11/2018

 

MORGAGNI MARCO

1

NN

13/11/2018

 

NAPOLITANO M.GRAZIA

1

NN

20/11/2019

 

NUNZI FRANCO

3

NN

20/11/2019

 

ORSETTI LAURA

1

NN

12/11/2019

 

PARIGIANI ERCOLE

2

NN

18/11/2019

 

PODENZANA DANTE

4

NN

20/11/2019

 

RIVOLI M. ORONI M.

2

NN

20/11/2019

 

ROMITI IVANO

1

NN

12/11/2019

 

ROMITI M.VALENTINA

4

NN

12/11/2019

 

SACCO MASSIMO

2

NN

20/11/2019

 

SINI MAURO

2

NN

21/11/2019

 

TASSELLI AUGUSTO

3

NN

21/11/2019

 

TUVERI MASSIMO

3

NN

25/11/2019

 

VITALI AGOSTINO

2

NN

12/11/2019

 

 

 

 

 

 

DISPONIBILITA'  POSTI 65

39

 

 

 

65

 

 

 

 

39

 

 

 

 

26

 

 

 

 

 

 

     

 

 




DATA: 24 Nov 2019

OGGETTO: Strenna Natalizia - Slideshow immagini escursioni anno 18

ALLEGATO: STRENNA USCITE 2018.px

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                               spero Vi pervenga il lavoretto c.d. Strenna Natalizia, comprendente frazione escursioni anno 2018 Tiburzi .... un caro saluto Vanì




DATA: 20 Nov 2019

OGGETTO: CONVIVIALE NATALIZIA CIVITELLA CESI (BLERA) - 15.12.2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTE PER I SOLI SCRITTI ALLA COMNVIVIALE:

-------------------------------------------------------------------------------------

Orario pranzo : 12.30 presso il Centro Antiquitates di Civitella Celi - posti ai tavoli non assegnati

 

                              Cari Tiburziani,

                                                          Vi trascrivo di seguito, per Vostro controllo, il prospetto delle prenotazioni da Voi effettuate al pranzo natalizio 15/12, rilevate alla data odierna. Eventuali discordanze dovranno essere prontamente segnalate per le opportune rettifiche ... grazie Vanì

 

PROTOCOLLO ADESIONI 

CONVIVIALE NATALIZIA 15-12-2019

 

12/11/2019

 

 

 

NOMINATVI

NR

N O T E - PRESCRIZIONI

DATA PRENOTAZIONE

BRIZZI MAURIZIO

2

1 SECONDO SPEZZATINO CACCIATORA

12/11/2019

AIELLO SANTO

2

NN

18/11/2019

BELLI TIZIANA

2

NN

17/11/2019

BENNI EMANUELA

1

NN

17.11.2019

DI BIANCO CENZINA

1

NN

13/11/2018

MICOZZI BRUNO

4

NN

17/11/2019

MORGAGNI MARCO

1

NN

13/11/2018

NUNZI FRANCO

3

NN

20/11/2019

ORSETTI LAURA

1

NN

12/11/2019

PARIGIANI ERCOLE

2

NN

18/11/2019

PODENZANA DANTE

4

NN

20/11/2019

ROMEO NICOLA

5

NN

17/11/2019

ROMITI IVANO

1

NN

12/11/2019

ROMITI M.VALENTINA

4

NN

12/11/2019

SACCO MASSIMO

2

NN

20/11/2019

VITALI AGOSTINO

2

NN

12/11/2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DISPONIBILITA'  POSTI 65

37

 

 

65

 

 

 

37

 

 

 

28

 

   



DATA: 20 Nov 2019

OGGETTO: Tre giornate Umbre - 31/12/2019 - 2/1/2020

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                      privo di comunicazioni e di informativa su eventuali richieste e prenotazioni per l'iniziativa in argomento ...  ho provveduto, oggi, a disimpegnare in tal senso l'Hotel Don Bosco - Polino (Tr). Pertanto chi volesse trascorrere San Silvestro ed i primi giorni dell'anno in quella località dovrà farlo autonomamente, prendendo contatto con i gestori dell'albergo. Presumibilmente, in quei giorni in "Umbria", ma non ne sono certo, potreste incontrare il sottoscritto che, comunque, non rispetterà il programma a suo tempo diramato.

                                        Un caro saluto.

                                                                                     Vanì

 

CV . 20-11-2019

                                      




DATA: 17 Nov 2019

OGGETTO: RISCONTRO ISCRITTI CONVIVIALE NATALIZIA 15-12-2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTA PER I SOLI  ISCRITTI ALLA CONVIVIALE NATALIZIA

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Signori

                    Vi trascrivo il prospetto "iscritti" alla data odierna, con preghiera di controllare se sono state ben registrate le Vostre comunicazioni e preferenze, Solo eventuali discordanze dovranno essere segnalate per le opportune rettifiche ... un saluto Vanì

 

 

PROTOCOLLO ADESIONI  CONVIVIALE NATALIZIA 15-12-2019    

12/11/2019

 

 

 

 

NOMINATVI

NR

N O T E - PRESCRIZIONI

DATA PRENOTAZIONE

 

BRIZZI MAURIZIO

2

1 SECONDO SPEZZATINO CACCIATORA

12/11/2019

 

DI BIANCO CENZINA

1

NN

13/11/2019

 

MICOZZI BRUNO

4

NN

17/11/2019

 

MORGAGNI MARCO

1

NN

13/11/2019

 

ORSETTI LAURA

1

NN

12/11/2019

 

ROMEO NICOLA

5

NN

17/11/2019

 

ROMITI IVANO

1

NN

12/11/2019

 

ROMITI M.VALENTINA

4

NN

12/11/2019

 

VITALI AGOSTINO

2

NN

12/11/2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DISPONIBILITA'  POSTI 65

21

 

 

 

65

 

 

 

 

21

 

 

 

 

44

 

 

 

 

         



DATA: 15 Nov 2019

OGGETTO: Rinvio Escursione 17/11/2019 SAN GIOVENALE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

DOMENICA 17/11  RINVIO DELL'USCITA C.D. “SAN GIOVENALE”

A DATA DA DESTINARE

ALTRE CONSIDERAZIONI SULLA TRASCURATEZZA DEL TERRITORIO

--------------------------------------------------------------------------------------

Signori Tiburziani,

                                   le abbondanti manifestazioni piovose abbattutesi ieri notte sul nostro litorale, sono cosa più eloquente di ogni altro "panegirico" o discorso sul tempo, relative condizioni meteorologiche del periodo ed iniziative di protezione del territorio e dei suoi abitanti. Impropriamente utilizzai per modo di dire, nel mio avviso precauzionale di giovedì scorso, il termine di "ALLERTA METEO", lungi da me, per l'occasione, di voler imitare od esser considerato emulo della greca  "Cassandra", visto come sono andate le cose!

PERTANTO

comunico senz’altro il rinvio dell’uscita in argomento a data da destinare per motivi contingenti "pioggia … fango", e per altri banali motivi (concomitanza di caccia al cinghiale in zona escursione della “c.d. cacciarella” nelle successive domeniche al 17/11 e questo fino al 30/1/2020 - vedi calendario venatorio Regione Lazio 2019/290). Con il gestore del Centro Antiquitates di Civitella C., eravamo riusciti a contattare i cacciatori locali per farci lasciare libero da caccia per quel giorno  l’ufficiale “Sentiero Natura” (sic tamen ! creato per escursionisti, che da Civitella porta fin sotto l’abitato e acropoli e necropoli etrusca di San Giovenale) utilizzato, non so a quale titolo, per scopi venatori. Trascuro ogni commento, inutile, oggi in Italia chi alza più la voce risulta sempre “vinciticcio”.

PER CHI VUOL SAPERE IL MIO PENSIERO SUL TERRITORIO

Conosco a memoria quasi tutta la nostra Etruria, sue debolezze e criticità. A prescindere da una indiscriminata operata deforestazione non giustificata per un territorio così collinare e sassoso come il nostro. Ad ogni abbondante manifestazione piovosa corrisponde una altrettanto abbondate perdita di humus, che unito ad acqua piovana, con velocità sorprendente, tutto travolge scaricandosi in mare da  strade e sentieri  divenuti "torrenti" e da nostri fiumiciattoli "ufficiali", che, normalmente, bene reggono le piene. Il loro alveo è abbastanza ampio per manifestazioni “normali”, ma ogni 30 o 40 anni, Mignone ... Marangone ... Fiora ... Marta … Fosso Cupo ... Castel Secco ... Sciatalone, per autentiche “bombe d’acqua” locali, esondano, trasportando a valle (anche la pendenza orografica gioca il suo ruolo e la non compattezza geologica), nell’arco di 5  - 15 ore, una gran quantità d’acqua fangosa, invadendo il territorio fluviale circostante che, per almeno un centinaio di metri, si scarica in mare. Gli etruschi, che questo ben sapevano,  lungi dal costruire i loro villaggi intorno agli argini dei fiumi, anzi maestri di regimentazione acque, risolvevano il problema con continui drenaggi degli alvei sassosi. Ma noi no! La romanizzazione, per precipui scopi tattici, ha di fatto trasferito gli abitanti della “Castellina sul Marangone”, in località “Castronovo” sul litorale, evito ogni commento. E da allora è stata una continua escalation … una corsa tesa a togliere spazi ai nostri fiumi per costruire abitazioni speculative.  Ma che si creda o no, ciò che "a natura si toglie … natura riprende"!

                   Un caro saluto a voi tutti, sperando che per questa volta, dati gli eventi catastrofici atmosferici verificatisi,  non ci siano state vittime nel nostro territorio

Ci rivediamo, tempo permettendo, il 1°/12 per Corviano e poi con il programma a seguire ovvero, “Conviviale Natalizia 15/12/19” e “Tre Giornate Umbre 31/12 – 2/1/2020”, per questi due ultimi eventi sono aperte le iscrizioni!.                                                          

                                                                                                  … Vanì

 

15-11-2019 – ore 19.30

 




DATA: 14 Nov 2019

OGGETTO: San Giovenale 17-11-2019 - ALLERTA METEO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

A L L E R T A    M E T E O

.................................................................................................

Signori Tiburziani,

                                   risultano ancora imprevedibili le condizioni meteo per la giornata di Domenica 17 novembre 2019,  peranto venerdì, a tre giorni dall'evento, vi

comunicherò l'eventuale fattibilità dell'escursione prevista.

 

                                 Un caro saluto ... Vanì  (di questo "passo" spero di non dover reinventare le escursioni ....!!!)




DATA: 12 Nov 2019

OGGETTO: CONVIVIALE NATALIZIA CIVITELLA CESI (BLERA) - SALA DA PRANZO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori,

                           ove non rammentassimo le festività che tra breve giungeranno,  gli addobbi  natalizi entro gli esercizi commerciali sono lì a ricordarlo.  I loro motivi, le molteplici decorazioni dai colori smaglianti misurano quanto del "bambino" è rimasto ancora nella nostra persona! Per noi del "Tiburzi" "questi colori" ricordano che è tempo di "conviviali"! A volte mi chiedo se sia il caso di far "saltare" questo impegno, poi vince il senso positivo di vita che ancora è in me ed ecco quindi, ancora, per quest'anno ....

 

               A N T I Q U I T A T E S     S . r . l .

Località Montegrosso, snc – Civitella Cesi 01010 Blera (VT)

 

Gruppo Trekking “Domenico Tiburzi” - Civitavecchia

15 dicembre 0re 13.45 - TRADIZIONALE  INCONTRO  NATALIZIO  2019.

PRANZO  - M  e  n  u’

ANTIPASTO:

  • affettati misti

  • bruschetta olio e sale,

  • bruschetta pomodorini,

  • fagioli in umido con salsicce,

  •  trippa

PRIMI PIATTI

  • Fettuccine alla boscaiola

  • pappardelle al cinghiale

SECONDO

  • Maialino al forno

 

CONTORNI

  • Patate al forno

  • Insalata mista

  • Acqua minerale

Vino ¼ pers.

Per concludere

  • crostata fatta in casa

Frutta mista di stagione

Caffè

 

Altre note. Euro 25 persona - termine iscrizione 5 dicembre p.v.. Disponibilità coperti ...  65 circa. Inviare prenotazioni al sottoscritto vanivani@alice.it.  ed eventuali prescrizioni personali

Ritrovo ore 10.00 park Tribunale Civitavecchia - partenza ore 10.15.  Sosta Monteromano per caffè. Breve giro del "paesino" di Civitella Cesi. Non è necessario inviare acconti, eventuali defezioni oltre una certa data verranno valutate ove si dovessero corrispondere penali al gestore. 

                                   

                                            Mentre Vi saluto .... Vanì  3886958494

 

 




DATA: 09 Nov 2019

OGGETTO: Rinvio a Domenica 10/11/2019 - Escursione Corviano

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ERRATA-CORRIGE

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- tre giornate umbre  periodo esatto

30-12-2019 // 2-1-2020   o 31-12-2019  //  2-1-2020

vedere opzioni di programma




DATA: 09 Nov 2019

OGGETTO: RINVIO ESCURSIONE 10-11-2019 - CORVIANO

ALLEGATO: Prnz-16DC07Ca_226[1].jpg

TESTO: (leggi tutto)

RINVIO ESCURSIONE A DATA DA CONFERMARE

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Gentili Signori Tiburziani,

                                             comunico, senz'altro avviso, il rinvio dell'escursione in quel di Corviano, prevista per domani

10-11-2019.

                                       Le peggiorate condizioni meteo di queste ultime ore sconsigliano decisamente l'uscita, che prevede passaggi su sentieri rocciosi, resi scivolosi dalle piogge battenti che si stanno verificando.

                                                  Domenica 17/11/2019 sarà la volta di San Giovenale, mentre "Corviano" verrà rinviato presumibilmente al primo di dicembre p.v.. Verrete comunque informati in tempo adeguato. Traccio di seguito, in linea di massima, il programma residuo previsto per l'anno in corso.

 

- 17/11/2019   - uscita San Giovenale

- 1°/12/2019    - uscita Corviano (da confermare)

- 15/12/2019  - Conviviale natalizia etrusca entro una caratteristica "Casa appenninica". Località Civitella Cesi.

- 30/12/2019-2/1/2010 o 31/12/2019-2/1/2010. Tre giornate umbre "Polino" . Iniziativa programmata da prenotare!

                        

Dettagli da comunicare ... non appena verrete informati ufficialmente inizieranno le iscrizioni.

 

                                      Un caro saluto,             

                                                                                        Vanì

 

 

 

 




DATA: 01 Nov 2019

OGGETTO: Rinvio a Domenica 10/11/2019 - Escursione Corviano

ALLEGATO:

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Signori Tiburziani,

                                    comunico il rinvio a domenica 10 novembre 2019, l'escursione c.d. "Corviano e la sua provincia". Le condizioni meteo diramate dai più accreditati "siti", confermano ancor oggi le piogge per quell'intera giornata nell'area interessata. Restano invariate, tutte le altre indicazioni utili alla partecipazione all'uscita, peraltro già note, diramate nelle nostre precedenti e riportate sul sito.

                                     Un caro saluto a Voi tutti ....

                                                                                                                    Vanì

 

CV 1-11-2019 - tra le 7.00 e le 8.00

 

PS. IN LINEA DI MASSIMA IL 17/11/19 SARA' LA VOLTA DI "S.GIOVENALE"




DATA: 30 Oct 2019

OGGETTO: Causa pioggia probabile rinvio escursione domenica 3/11/201

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE A CORVIANO .  Domenica 3 Novembre 2019

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Signori Tiburziani,

                                        preannuncio un eventuale rinvio della prossima uscita, basato sulle diramate previsioni meteo dai più accreditati siti di metereologia posti su internet. Per quasi l'intera giornata di domenica è prevista pioggia, comunque, come ormai è d'abitudine, aspetterò un paio di giorni per inviarVi la conferma del rinvio. In base al monitoraggio delle condizioni atmosferiche, e della loro evoluzione, sarà mia cura far seguito con una comunicazione certa e definitiva.

 

                                         Un caro saluto

                                                                                                Vanì 30 ottobre 2019 - ore 8.00

 




DATA: 22 Oct 2019

OGGETTO: Corviano e la sua provincia domenica 3 novembre 2019 - pa

ALLEGATO:

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Pranzo al sacco - km. 4,5 circa - presenza di un guado - utili stivali o buste - generalmente superabile anche senza. Dipende dalle acque piovane cadute negli ultimi giorni.

Corviano

il castello, le sue tombe ipogee, la Chiesa Altomedievale con sarcofagi antropoidali, i massi erratici nella Selva di Malano ed altre emergenze ancora ….

             Una escursione di tutto rispetto, pur con i suoi 5 km. appena, traversa luoghi dai forti sapori naturalistici ed aspetti archeologici  che vanno, con sospetta continuità, dalla “lontana” preistoria, fino al 1200 d.C. almeno. Poi, per motivi legati a sconosciute esigenze storiche, tutto va alla malora, tutto trascende in stato di abbandono.  Per incuria …  piccole “frazioni”, castelletti e torri, cadono in rovina.  Millenarie vie di comunicazione, diventano sentieri, man mano fagocitati dalla vegetazione spontanea o cancellati dall’attività poco seria di alcuni latifondisti che, per incrementare il valore delle loro proprietà, non esitano ad occludere il passaggio all’uomo comune, su strade che Vi transita di “diritto” da oltre quattromila anni. Ma il fatto ancora più grave è che, azioni di  questo genere, cancellano le nostre radici storiche! Al passaggio di qualche generazione poi, si perdono i ricordi.  Così, “Corviano”, esce di scena!!!  Recede dai suoi mondi ed entra in un torpore millenario. I suoi visibili aspetti archeologici sopravvissuti, case ipogee etrusche (?) scavate nel duro peperino, il suo anonimo castello medievale (del 1000 ?) ed altro, appartengono a diversi contesti storici apparentemente slegati tra loro, di cui nessuno sa dirci nulla o quasi. Allora ci si deve affidare alla introspezione, alla analogia dei reperti. Ancora … al contesto storico ed alle possibili influenze territoriali. Pur impediti dal notevole e continuo frazionamento delle proprietà, costantemente divise, accorpate e ridivise, passate di proprietario in proprietario.

           Tutto questo caos gioca in favore del trekkista, per la gioia dei suoi occhi e della sua “digitale”, di fronte ad una mola su una cascata d’acqua,  ad un fondo boscoso, avanti a suggestivi resti di una chiesa altomedievale diruta, sorta su attacchi di un tempio etrusco, sottostanti a blocchi di pietra del periodo romano. Ma lo storico … è  spiazzato…

            Tutto questo è Corviano, il suo toponimo (per la presenza di Corvi?), il suo ruolo politico e storico, solo congetture .... Lo stesso dicasi di altri centri similari. Di Corviano non si sa proprio nulla e, se non fossero le sue straordinarie emergenze a denunciarlo - su quello sperone roccioso prepotentemente proteso sulla Selva di Malano, con vista sulla valle del Tevere, con scorci su Ameria (Amelia) ed i prossimi monti Umbri - nessuno avrebbe  sospettato che una volta almeno (?), la “storia”, vi ha fatto capolino!

Contesti storici influenti …

              Bomarzo, la “Polimartius” dei romani, ma forse già dagli etruschi il paese era dedicato alla divinità della guerra, data la sua posizione verso il laghetto “Vadimone”, teatro dell’ultima battaglia “etruschi-romani”, che ha sancito la definitiva supremazia di Roma sull’Etruria.    

             E’ ancora il vicino paese di Vitorchiano (letterale … “vicus orclanus”) ad accrescere l’importanza del nostro Centro, cui doveva essere legato. Vitorchiano   – fondato ed inurbato da genti in stato di abbandono della nostra bella Norchia, seppur su emergenze di un centro del “bronzo”- la cui “prima pietra”, in abiti etruschi, presumibilmente risale al IV secolo a.C

            Il “circondario” del nostro Corviano nasconde numerosi altri tesori disseminati su una vasta area apparentemente disomogenea. Sul torrente Martelluzzo, sono presenti un ponte ed una bella mola. Sotto le sue impervie rocce è presente una scala intarsiata per rapide evacuazioni di genti in caso di assedio. Qua e là disseminate mura etrusche a testimoniare un tentativo di fortificazione. Una chiesa Longobarda e relativi sepolcreti antropoidali. Un castelletto anonimo. In fondo a Monte Casoli, grotte preistoriche trogloditiche, inglobate in un ulteriore castello. Poi una meravigliosa tagliata ed ancora tombe etrusche tutt’intorno...  La Selva con i suoi innumerevoli massi erratici con le sue irreplicabili opere … la tomba del Re, della Regina, il Sasso del Predicatore uno e due, l’altare della Regina (Minerva?). La chiesa di (1) San Nicolao. Ed ancora una imponente Piramide etrusca, l’abitato di Santa Cecilia, il Ponte etrusco sul Fosso di Castello  e relative cascate. Per non trascurare il terremotato o franato paese di Chia, la Torre di Chia meglio nota come Torre Pasolini, la Torre di Santa Maria di Luco. E vi par poco ? Poi ovunque, appaiono modeste sporadiche emergenze etrusche anonime, romane, medievali, cose che all’estero, prese singolarmente, avrebbero fatto felice più di un popolo . Che dire di questa contea, ce n’è di storia nascosta …

 

Vanì, addì 22 ottobre 2019 – tra le ore 19 e le 21.

 

PS

 

  1.  (1) Alcuni luoghi magici dei nostri territori che ben si adattano alla losca attività di fantomatici “santoni”, sono stati da questi cooptati abusivamente, impedendo di fatto le visite e la fruizione del patrimonio comune. Nel corso di “Messe nere” od altro, anche con l’ausilio di “guardie del corpo”, non permettono di transitare liberamente e di accedere entro gli ambienti scelti per le visite, prima che non abbiano terminato i loro riti  satanici, per il seguito di merli da spennare. Da questo pulpito vi invito, in caso di “incontri” di questo genere, di non esitare e fare ricorso alle forze dell’ordine.

 

UN PO’ DI GEOLOGIA ALLA MOVIOLA

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La struttura geologica di buona parte dell’area dell’Italia Centrale, sommersa dalle acque del mare viene a formarsi, nel corso di 200 milioni  anni da sedimenti fluviali poi trasformatisi in rocce. Negli ultimi due milioni di anni, prodotti eruttivi leggeri di vulcani formatisi dalle crepe della crosta terrestre hanno colmato e conformato i contorti rilievi della regione Lazio, il cui substrato risulta fondamentalmente composto da tufi posti su argille e sabbie. Dopo le ultime significative manifestazioni vulcaniche, risalenti anche a 300 /400 mila anni fa, il territorio in esame, si presentava molto tormentato, composto da rocce laviche superficiali (peperino o basalto) sovrapposte a rocce sedimentarie. Questa zona superficiale dell’alto Lazio venne completamente ricoperta da depositi di peperino, frutto del vulcano Cimino facente parte del maggior complesso dei Vulsini. Nel corso dell’ultima deglaciazione, risalente a circa 10.000 anni fa, i ghiacci, in fase di scioglimento, seguendo l’andamento collinare presente, decrescente verso est, si sono spostati in direzione del bacino del Tevere.  Nel lento movimento hanno letteralmente tranciato le sporgenze delle rocce trascinandole a valle, depositando ovunque una gran quantità di massi (erratici) in particolare nel vasto territorio della Selva di Malano, creando modesti  “altipiani”. Ma grazie al lento lavorio delle acque del Vezza (nome sicuramente etrusco che ci riporta al Vesca di Civitella Cesi), del Martelluzzo, del Serraglio, di S.Maria ed altri,  l’aspetto della Selva ha assunto pressappoco l’attuale aspetto, incidendo alte forre tra gli elevati banchi di peperino.




DATA: 21 Oct 2019

OGGETTO:

ALLEGATO:

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Gentili Signori,

                          al fine di gestire con più cognizione di causa il sito e le relative mail che ne derivano, se non desideraste più avere "contatti" diretti con il "Tiburzi", Vi prego di seguire le indicazioni sotto evidenziate. Cliccando sulla parola "link", posta nelle comunicazioni che vi perverranno, verrete automaticamente esclusi dal "giro" tiburziano.

                                           Un caro saluto ........ Vanì

                                       

 

Ciò che è riportato in calce a ciascuna mail in arrivo .....

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DATA: 18 Oct 2019

OGGETTO: Anello di Calcata - 20-10-2019 - Invio nota.

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ANELLO DI CALCATA

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Ai Signori Tiburziani "partecipanti" all'uscita

                                                                    .....  consiglio per domenica, di preparare un "pasto veloce", dati gli esigui spazi a disposizione ove,

presumibilmente ci troveremo nell'ora di pranzo.

                                                                           Vi saluto ..... Vanì

 

18-10-2019.

                                      




DATA: 17 Oct 2019

OGGETTO: Anello di Calcata - 20-10-2019 - Conferma escursione.

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani, 

                                             onde consentirVi una più opportuna gestione del Vostro tempo libero, Vi anticipo che domenica 20 ottobre l'escursione per il giro di Calcata verrà effettuato, per variazione positiva delle condizioni metereologiche, ad onta dei più attendibili siti previsionali, che davano temporali e pioggia per quel giorno. Restano dunque ferme tutte le indicazioni e prescrizioni già note, fermo restando, fatti i necessari scongiuri, ciascuna dotazione trekk personale che comprende, oltre al pranzo al sacco, alla consueta macchina fotografica digitale, forse ormai soppiantata dal telefonino, anche un Kway od ombrellino pieghevole, anti iettatura.

                                               Lieto d averVi dato, anzitempo, la buona notizia, Vi saluto ed attendo al Park del Tribunale di Civitavecchia verso le ore 8.15, per muoverci alle ore 8.30, direzione Lago di Bracciano Via A12. In quanto possibile ... ridurre il numero delle maacchine al seguito.

Percorso: A 12 CVecchia Nord, uscita Cerveteri. Alla rotonda di Bracciano seconda uscita per Anguillara Sabazia.Lungolago e subito dopo aver passato la cittadina, si gira a sinistra direzione Trevignano, poco prima di arrivarci si gira a destra direzione Roma - Calcata - Mazzano Romano. Giunti a quest'ultima località, sosta caffè al primo Bar che si incontra. Si riparte dopo 15 minuti, WC permettendo, direzione Calcata e prima di arrivare al Paese, sosta auto nel parcheggio che avrò cura di indicarVi. Partenza escursione con pranzo al seguito.

                                                      Un caro saluto .... Vanì del Tiburzi.




DATA: 16 Oct 2019

OGGETTO: PREAVVISO DI PROBABILE RINVIO - CONFERMA TRA VENERDI E SABA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

Gentili Signori Tiburziani,

                                          ferme restando le non più rosee previsioni diramate, ad oggi , dai più attendibili siti di informazione metereologica nazionale, per la giornata del 20/10, preavverto un eventuale rinvio a domenica 27-10-2019, l'uscita in argomento, che intendo svolgere con condizioni meteo accettabili e consone a passaggi entro boschi e visita di centri Falisci di particolare bellezza. Invierò comunicazioni tra venerdi p.v. e sabato.

                                              Vi saluto ....

Vanì 16-10-2019




DATA: 13 Oct 2019

OGGETTO: Concerto per il 404° Anniversario dell Arrivo a Civitavecchi

ALLEGATO: IMG-20191007-WA0004.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani, vi giro,  più eloquente delle mie parole, l'invito del Tenore Sergio Grech, mentre in allegato, tento di spedire la locandina della manifestazione, mentre aggiungo che l'ingresso è gratuito, un saluto a Voi tutti Ivano.

 

Caro Ivano, come da accordi Ti invio locandina manifestazione che si terrà venerdì prossimo ore 19.00 presso la chiesa SS. Martiri Giapponesi via della vittoria in Civitavecchia. Vi attendo numerosi.




DATA: 10 Oct 2019

OGGETTO: Domenica 20 ottobre 2019 - anello di Calcata - ore 8.10 ritr

ALLEGATO:

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20-10-2019 – Anello di Calcata di km. 4,5 c.a. – presenza di una salita per giungere al Paese. Boschi – Fiume - Tratti paesaggistici qualche Emergenza Falisca che passa inosservata.

…………………..

          Una  tranquilla passeggiata tra boschi rigogliosi, lungo la sponda sinistra del Treja, tra forre elevate, vegetazione rigogliosa, pronunciate anse del fiume che, ora, scivola indisturbato quieto su un più largo letto, ora corre gorgogliante tra gole anguste, a presagire qualche lieve cascatella. Qua e la obliqui raggi solari tagliano il sentiero e mostrano la bellezza di reconditi angoli, resi ancor più belli e più profondi dai naturali e sempre diversi giochi di luce. Ma ora si deve traversare il Treja … tranquilli, un ponticello propizio ci toglie dall’incomodo del guado. Si salgono simpatici gradini in legno e si varcano altri ponticelli…  Poi d’improvviso, all’ultimo piano, dopo angoli ed aspetti sempre diversi, dove è evidente la mano dell’uomo passato, si alza il sipario sulla cittadina che tutto travolge con i suoi colori, i suoi aspetti, le sue strane figure, i suoi personaggi teatranti da favola. Comparse di un “attimo”, fuori del mondo, che fuori tutto travolge, ma nel Paese no! Tutto lì avanti ai nostri attoniti sguardi …  abbarbicate che si abbracciano e stringono tra loro, una manciata di case a scongiurare l’incombente precipizio, ti portano “fuori” dai pensieri del “quotidiano” sempre più pesante ed incombente!  Calcata … tutto qui sembra immenso, i tuoi vicoli … strade interminabili, la sua piazza … immensa anch’essa. Qual è il tuo mistero, la tua magia, che porta fuori dal convenzionale, cos’è questo roseo alone che trapela dai nostri occhi? E' forse un ballo in maschera di Carnevale?

               Scusa Calcata … a volte mi lascio prendere … e meglio dire che stavo scherzando … le nostre spoglie non possono esser rimaste all’ingresso del Paese.

Vanì 10-10-2019

 




DATA: 02 Oct 2019

OGGETTO: Errata corrige... Consolare Amerina

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                             il sistema di correzione automatica del mio PC ha modificato i termini "Consolare Amerina" in Consolare America. Me ne accorgo soltanto dopo aver inviato la precedente informativa. Non si tratta di un lapsus Freudiano, anche se personalmente preferisco un escursione in territorio Falisco, che americano ... sono un puro nazionalista ... saluti Ivano 




DATA: 02 Oct 2019

OGGETTO: 6-10-2019 - SOLITE 8.20 - 8.30 - CONSOLARE AMERICA - ED ANNE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

CIVITAVECCHIA – CHIESA DI S.MARIA FALLERI – PARCO FALISCO – VIA AMERINA - MUSEO CIVICO FALISCO CIVITA CAST.

PERCORSO STRADALE ED INDICAZIONI … IN GRASSETTO LE LOCALITA’ TRAVERSATE.  IL GPS DELLE VETTURE LE RICONOSCONO (ANCHE IL PARCO FALISCO)

METEO … GIORNATA SOLEGGIATA

CV A12 VERSO GROSSETO – SI GIRA PER MONTEROMANO (Aurelia bis) – SUPERSTRADA PER VITERBO – SI ESCE PER VETRALLA – SI IMBOCCA LA CASSIACAPRANICA SUTRI POCO DOPO FINE PAESE SI PRENDE PER VIA DELLE CASSIE STR. P. 82 …  DIREZIONE FABBRICA DI ROMA – POI SI PRENDE S.P. 36 SI GIUNGE A FABBRICA E SI IMBOCCA LA STR. PROV. 27 FALERINA – SI GIRA  A DX DOPO CIRCA KM. 5,400  PER VIA FALERI NOVI E DOPO C.A. 500 MT  SULLA SINISTRA VISITIAMO (ORE 10 – 11) LA BELLA CHIESA DI S.MARIA DI FALLERI OVE E’ STATA GIRATA QUALCHE SEQUENZA DEL FILM L’ARMATA BRANCALEONE (VED. FILMATO SUL SITO). AL TERMINE SI RIPARTE E POCO PIU’ AVANTI (C.A.  UN KM E 700 MT) ENTRIAMO NEL PARCO FALISCO – LASCIAMO LE AUTO QUI INIZIA L’ESCURSIONE DI C.A. 4 KM PORTARE PRANZO AL SEGUITO – SI RITORNA ALLE VETTURE VERSO LE 14.00 PER ANDARE A VISITARE IL MUSEO FALISCO A CIVITA C. NEL FORTE DEL SANGALLO IL V.  VIA DEL FORTE 1 – CIVITACASTELLANA.

SALUTI VANI’ 02-010-2019




DATA: 30 Sep 2019

OGGETTO: Faleri Novi - Veteres la Via Amerina - appunti di viaggio ..

ALLEGATO: ETRURIA (2).jpg

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                              spero di fare cosa gradita, inviando un mio "lavoretto" del 2010, fatto senza alcuna pretesa, utile introduzione per chi volesse ampliare le proprie conoscenze sulla impostazione delle vie di comunicazione romane. Allego "fragmenta" della carta Peutingeriana, con particolare riferimento alla nostra Etruria, ove i tracciati viari romani, hanno ricalcato precedenti strade etrusche-falische-sabine.

LE STRADE “ROMANE” – CONSOLARI E PROVINCIALI.

La politica espansionistica romana e le mire verso i ricchi territori limitrofi alla Repubblica, prendono le mosse dalla conquista di Veio, nel IV secolo a.C., posta a poco più di 10 km. da Roma, in territorio Etrusco-Falisco. Di seguito, la continua “escalation” tra guerre e conquiste di altri popoli, sempre più distanti, ha quasi predisposto i romani, per meglio gestire ed amministrare i territori, alla costruzione di strade, che permettessero un rapido e sicuro collegamento con le zone periferiche dominate. E a dire il vero quel popolo risultò particolarmente versato nella costruzione di ottime strade, reti fognarie ed acquedotti, che correvano alcune volte paralleli agli assi viari. La costruzione delle tratte stradali avveniva seguendo valide tecniche, che assicuravano lunga durata. Il manto stradale era formato da una pietra lavica durissima, il basalto, capace di sostenere le più forti sollecitazioni. La stesura dei grossi basoli pentagonali era preceduta da uno scavo profondo 40 o 50 cm, che veniva riempito con pietra terra e sabbia, cementate con malta. Poi, le lastre di basalto, erano tenute ferme, tra loro da petrisco. In questa maniera il fondo stradale filtrava l’acqua piovana, ed il manto superficiale risultava sempre perfettamente asciutto e percorribile in tutte le circostanze. La larghezza della carreggiata stradale, di mt. 4 o 6, costante, permetteva il transito nei due sensi di marcia di due carri. Mentre alcune piazzole, di quando in quando, consentivano a carri più lenti, di lasciar il passo ad altri e non intasare il traffico.

Le strade consolari partivano tutte da Roma, conseguentemente a questa tutte riportavano. Le arterie raggiungevano i confini dell’impero e raramente collegavano le provincie, trasversalmente fra loro, per evitare accordi ed insubordinazioni comuni. Parecchie di esse erano state costruite sotto l’egida di un console e di questi ne portavano il nome, Via Aurelia, Cassia etc.. Altre, pur di una certa dimensione, ricordavano il motivo per cui erano state create: Salaria (trasporto del sale), oppure il nome della località di destinazione Ardeatina (Ardea) Amerina (Ameria).

Queste vie di comunicazione venivano costruite secondo il sistema ortogonale, utilizzando l’etrusca groma (gruma), strumento che consentiva di mantenere l’itinerario sempre diritto rispetto al punto di partenza. Ad ogni miglio era posta una pietra “miliare”, numerata, che portava il nome della strada, la distanza da Roma e quella per giungere al termine. La prima pietra miliare, posta a Roma, era detta “miliario aureo”. Nei tratti urbani erano ricavati passaggi pedonali su pietre, che sporgevano dal terreno ad una distanza, tra le stesse, tanto da permettere il transito delle ruote dei carri ed il passaggio dei pedoni sulle pietre sopra il livello di eventuali allagamenti. La manutenzione delle strade era affidata ai centri urbani collegati. I tracciati stradali superavano i corsi d’acqua attraverso appositi ponti, eretti con criteri e tecniche valide. Molte di queste strutture risultano ancora attive e probabilmente lo saranno ancora per molto. I piloni venivano realizzati entro gabbie lignee, formate da una serie circolare di pali conficcati nel letto del fiume. Pompe idrovore asciugavano l’acqua entro queste gabbie di legno ed al termine cominciava la erezione dei piloni con ciclopici macigni alla base, e via via con pietre sempre più piccole abilmente sagomate, rette con malta cementizia romana.

Lungo tutte queste strade erano poste, per uso e servizio, tra un centro urbano e l’altro, tutta una serie di strutture che rispondevano al nome di: “mansiones”, “cauponae”, “mutationes” “stationes”, “tabernae“,

  • MANSIONES: Poste ad una distanza di 15 – 20 miglia, l’una dall’altra, erano alberghi per usi ufficiali di dignitari del popolo romano. L’ospite veniva identificato da passaporto ed autorizzato all’accesso nella “mansione”

  • CAUPONAE: Poste più o meno vicine alle precedenti (locande), erano punti di sosta e riposo della gente comune, ma di reputazione inferiore. Erano frequentate anche da gente poco abbiente, da ladri e prostitute.

  • MUTATIONES: Era il punto di cambio dei cavalli, utilizzate in particolare dai postiglioni, che trasportavano posta ed altre spedizioni di un certo valore e riguardo.

  • TABERNAE: Erano ostelli, punti di sosta e ristoro per tutti, anche per i più abbienti ed erano le progenitrici degli attuali autogril, ove ci si poteva ristorare con una buona tisana, del mosto, dell’acqua fresca di sorgente, e mangiare del buon pane e salumi del luogo.

  • STATIONES: Assimilabili alle attuali stazioni autobus/ferroviarie, erano punti di fermata e sosta per servizi di trasporto promiscuo persone/cose.

Sappiamo che i viaggi su queste strade non erano celeri. Ci si metteva in viaggio per giorni, con particolari vesti ( sopravvesti, spolverini da viaggio, che salvavano le vesti dal polverone delle strade) e si percorrevano 30 o 40 chilometri al giorno. Ci si fermava presso le stationes pernottando nelle cauponae, ove si poteva cenare con un piatto di calda minestra, della carne ed un buon bicchiere di vino che il luogo, generalmente dispensava. Non infrequenti erano le aggressioni dei briganti o malfattori, in agguato su particolari postazioni naturali lungo le strade, che sottraevano ogni cosa al seguito dei viandanti, fino a mettere a repentaglio la loro sopravvivenza. Non vi erano allora persone che sovraintendevano alla incolumità dei viaggiatori. Soltanto pochi dignitari potevano contare su scorte armate al seguito, che assicuravano incolumità da ogni scorreria.

I sistemi di trasporto erano il cavallo, il mulo, carri a trazione animale, principalmente cavalli o buoi. E ci si metteva in marcia per mille motivi, raggiungere parenti in località limitrofe, andare a Roma per lavoro, per commerciare, per assistere a spettacoli gladiatori, per cause civili, per visitare la Città, per cercare fortuna, pur senza contare talune volte, giunti a destino, su un riferimento certo. Particolarmente intenso era il trasporto di derrate alimentari nonché, senza alcun controllo, il passaggio di bestiame brado (cavalli, mucche, pecore) diretto ai mattatoi e verso gli ampi mercati di Roma.

Le strade costruite dai romani, generalmente per scopi militari o commerciali, raggiunsero, nel periodo della massima espansione della tarda repubblica 80.000 / 100.000 chilometri di estensione, la maggior parte di queste rappresentano ancora  il tracciato dell’attuale rete stradale europea. 

La mappa generale delle vie di comunicazioni consolari romane, era realizzata in marmo, ed era esposta al foro romano. Era questa una forma orgoglio del popolo, a cui venivano ostentatati i risultati della politica espansionistica centrale romana e metteva in risalto le conquiste territoriali e le eccezionali e molteplici vie di comunicazione realizzate.

Sempre presso il foro romano erano in vendita pergamene che ricalcavano parziali tracciati delle strade romane che dovevano servire, a guisa delle nostre carte stradali, per orientamento e per consentire di intraprendere, con sicurezza, viaggi entro i territori dominati. Chissà in quale archivio sono finite tutte queste copie di carte stradali. Oggi sarebbe favoloso possedere una di queste pergamene.

La “tabula” Peutigenriana

Quando l’umanista ed antichista Konrad Peutinger, cercò di pubblicare la famosa “tavola”, che peraltro ereditò dal suo amico Konrad Bichel, che rappresentava la carta di 200.000 chilometri di strade romane, su 11 pergamene, non avrebbe certamente mai immaginato che il suo cognome avrebbe viaggiato nel tempo. Correva allora l’anno 1540 circa. Ma morì, il Peutinger, come il Bichel, prima di riuscire a raccogliere i frutti del suo progetto.

La carta porta la posizione delle città, dei mari, dei fiumi, delle foreste e delle catene montuose. Essa non è una riproduzione fedele della realtà geografica, non era stata concepita per questo, tutt’altro, non esistevano neanche i mezzi per conoscere perfettamente la forma dei continenti. Essa deve essere considerata come rappresentazione simbolica geografica, una sorta di diagramma, una indicazione tale e quale a quelle che si trovano sulla porta di ingresso delle metropolitane, e che danno contezza sulla sequenza delle fermate, delle località toccate, delle distanze e della conformazione orografica relativa.

La “tabula” è, probabilmente, stata realizzata nel I II Secolo d.C., su una copia della carta del mondo elaborata da Marco Vipsanio Agrippa  del 64 a C. - 12 a C., genero dell’Imperatore Augusto. La redazione del documento si deve alla illustrazione, al senato romano, della rete viaria pubblica, della illustrazione delle stazioni di posta, delle località toccate e delle distanze calcolate in miglia romane (un miglio km.1,480).

La carta fu incisa su marmo e posta sotto il Porticus Vipsaniae, prossimo all’Ara Pacis, lungo la Via Flaminia. La “Tabula” rappresentava tutto l’impero romano, l’Oriente, l’India, riportava il Gange e o Sri Lanka, e vi era menzionata anche la Cina.

Ben 555 città erano evidenziate, con altri 3500 punti di interesse geografico. Santuari, fari ed altre emergenze importanti, sui tracciati stradali.

La Tabula, come anzi detto, era composta da 11 pergamene, ma una dodicesima, forse smarrita, doveva rappresentare la Penisola Iberica, risultata mancante.

La Tabula attuale, è stata stampata nel 1591 ad Anversa ricopiando l’originale, con il nome di “Fragmenta tabulae antiquae”, dall’editore Johannes Moretus. Il manoscritto è datato nel XIII secolo. Sarebbe opera di un copista di Colmar, che avrebbe riprodotto intorno al 1265 il documento più antico.

La prima copia originale doveva comunque essere posteriore al 328 perché riportava la città di Costantinopoli, che fu fondata in quell’anno, mentre per altri particolari, si ritiene che riporti località già presenti in epoche antecedenti al 109 a.C.

Tale tavola è tutt’oggi in vendita, in copia, anche tramite “internet”, e rappresenta un quadro ornamentale per uffici di viaggio ed altro. E’ comunque un documento molto legato alla nostra storia e cultura, scippato dal solito viaggiatore europeo, che scartabellando gli innumerevoli archivi comunali e parrocchiali del nostro Paese, rinvenendo l’interessante documento, ha intravisto la possibilità di arricchirsi con la pubblicazione e vendita di innumerevoli copie. Rappresenta ciò, un attestato, un inventario storico della rete stradale italiana/europea, di alcuni tratti viari oggi scomparsi perché non più percorsi (Via Amerina ad esempio!) che per cultura oggi sentiamo la necessità di ritracciare, al fine di riscrivere la nostra storia, di capire movimenti e strategie dei popoli, per riappropriarci della nostra realtà e per avvertire, sempre vicine a noi, le nostre radici!

 




DATA: 27 Sep 2019

OGGETTO: note importanti escursione Lč DOVE NASCE MIGNONE ....

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani, 

                             ormai quasi certo che la giornata di domenica ci consentirà di trascorrere una escursione all'insegna del bel tempo, passo in rassegna alcune note utili, resesi necessarie a seguito di contingenti fattori che sono maturati nelle more dei noti rinvii dell'uscita sul Mignone:

- PERCORSO STRADALE, non più quello per la Tolfa, essendo impegnato, il tratto Terme Taurine-Tramontana, da una competizione di auto da corsa. Alla luce di ciò non conviene percorrere la deviazione  S.Lucia - Sassicari, perché propabilmente intasato dal pubblico e dalle sue auto e dagli automezzi che normalmente transitano su/giù per i monti. Ben conosciamo le strane abitudini dei parcheggiatori locali nell'inventarsi le più inverosimili soste. Quindi prenderemo per l'A12 uscendo a S.Severa - poi la strada del Sasso, con uscite per Manziana (SP 493) la stessa traversa la cittadina e ci porta verso Montevirginio ... quindi Oriolo Romano. Giunti ad Oriolo dovremo sempre proseguire sulla 493 in direzione Capranica-Bassano. Quindi la SP 40. Da Oriolo dobbiamo percorrere circa 7 Km. per portardi su una sterrata sulla sinistra prima del Ponte della vecchia Ferrovia di CVecchia-Orte.

- Non potremo accendere il fuoco per la grigliata perche vietato nel Parco del Mignone ove andremo a mangiare. Quindi Panini imbottiti, tramezzini, frittate, pasta asciutta a freddo e poi ... tanti dolci e grappe

- la carrareccia, che di ritorno dalle Sorgenti del Mignone. imboccheremo da Oriolo Romano, per raggiungere la Mola, a seguito del nubifragio verificatosi di recente si è un po' dissestata e presenta, nel tratto finale, dei "carracci", sarà quindi il caso di procedere a passo d'uomo cercando di camminare con le ruote sui tratti più elevati.

- utili teli per stendersi per la pausa pranzo. Ci sono due tavoli in legno che possono ospitare una ventina di persone soltanto.

- nel pomeriggio, volendo, ci si può fermare in Oriolo, perché dopo la Sagra del locale Fungo Porcino, si sono inventati la sagra del peperoncino, con tanto di camper con vendite di tutto. Sarà un poco difficoltoso trovare parcheggio, ma volendo, anche sulla strada principale sarà possibile.

- contemporaneamente, fino alle ore 19.00 sarà possibile visitare il palazzo ALTIERI/ORSINI, costo ingresso euro 5, situato nel punto Sagra, ovvero al centro del Paese.

Spero di aver illustrato un po' tutto, vi rinvio i miei saluti, e di persona, a domenica 29/09/2019. Vanì 27/09/2019




DATA: 23 Sep 2019

OGGETTO: Lč dove nasce Mignone - Il Fiume e la sua mola - breve escur

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

Caro Tiburziano, 

                                                   la caparbietà è la unica nostra valida arma contro chi ci gufa, avverso manifestazioni climatiche bizzarre e birboncelle... contro la sfiga.... Ritentiamo la storia del Mignone? Penso che sia proprio il caso di riprovare per portare a compimento i nostri propositi, non eccessivamente ambiziosi poi! Quindi domenica prossima ci ritroveremo all'appuntamento per ripartire verso la nostra meta! L'orario è il solito, 8.15 ritrovo - 8.30 partenza. Sono pervenute più volte richieste in tal senso, da parte di nuovi adepti, pertanto informiamo  che sul sito sono ben chiariti tutti i particolari per seguire e  svolgere le nostre escursioni. Sempre gli stessi orari, sempre lo stesso luogo di ritrovo. Sempre le stesse raccomandazioni. Quindi domenica, superata Oriolo Romano, dopo aver preso visione del luogo dove il nostro Fiume prende le mosse, torneremo nella cittadina, per andare alla Mola del Mignone, fare pranzo al sacco e partire per una breve escursione (facoltativa). Chiunque puo' rimanere nel punto di arrivo/vetture ed attendere il rientro degli escursionisti. dove speriamo di accendere un bel fuoco. Sarà anche tentata la visita del Palazzo Orsini/Altieri nel pomeriggio.

Frattanto passiamo ad indicarti le probabili nostre mosse nel tempo breve che intercorre tra ottobre e l'anno nuovo:

- ottobre

             6 - Via Amerina - Falerii Novi - Civita Castellana ed il suo museo

             20 - Corviano le sue rocce ... il villaggio ipogeo etrusco, il Castello senza                         storia

 - novembre            

             3 -  Le Cascatelle di Castel Giuliano

            17 - Vulci ed il suo Parco

  - dicembre

            1 - Tuscania -  Castel Cardinale - Tombe Halethnas Musarna

          15 - San Giovenale

           31 - 2/1/2020 - tre giornate umbre - Polino. Convenuti con l'Hotel Don                               Bosco prezzi eccezionali, presto riceverete il programma per le                               prenotazioni.

 

           Ovviamente le date indicate potranno essere modificate, previa nota informativa, in relazione alle condizioni meteo.

S.E.&.O.

                  Vi saluto Vani' - 23-09-2019




DATA: 22 Sep 2019

OGGETTO: DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019 - Lā DOVE NASCE MIGNONE - Rinvia

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani, 

                                     comunico il rinvio dell'uscita odierna, decisione anche logica dal riscontro obiettivo del tempo in Civitavecchia! Ma non completamente convinto, con il pensiero corroborato dalle previsioni meteo ufficiali, che davano tempo soleggiato su Oriolo, per lo meno fino alle ore 15, ho telefonato a Tiziana Belli alle ore 7.38, vi domanderete perchè? La stessa mi ha confermato che tutta la notte ad Oriolo ha infuriato il temporale. E' andata con il camper ier sera allo spettacolo in onore di Claudietta Sacco, che si teneva a pochi km dal luogo di escursione e poi, senza rientrare in CV si è fermata in una piazzola del luogo. i avrebbe aspettato questa mattina per unirsi al Gruppo. Un caro saluto, buona domenica "casalinga", un po' troppo restrittivo per chi non trova pace tra le mura domestiche. Ma oggi rammento che è giornata di equinozio. BUON EQUINOZIO DI AUTUNNO A VOI TUTTI




DATA: 21 Sep 2019

OGGETTO: Lā dive nasce Mignone - 22 settembre 2019 L ESCURSIONE SI FA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

              dopo aver monitorato per tutta la giornata le condizioni meteo sulla cittadina di Oriolo, sono giunto alla determinazione di non rinviare l'escursione. La pioggerella, se ci sarà, la affronteremo con un ombrellino od il classico KWAY. In dubbio la prevista grigliata, nel caso dovessimo trovare il terreno umido. Semmai tramezzini o panini sostituiranno le carni alla brace. Nel pomeriggio, nel caso di pioggia verso le ore 17, come indicato anche nelle previsioni del nostro sito, saremmo già di ritorno od in giro per Oriolo per la Sagra.

Che Iddio ce la mandi buona e senza vento.

Vanì, 21-09-2019. Ore17 c.a.




DATA: 21 Sep 2019

OGGETTO: DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019 - Lā DOVE NASCE MIGNONE - AVVISO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                          le previsioni meteo per domani, nella zona di Oriolo Romano, sono date in peggioramento rispetto a quanto indicato fino al giorno di ieri. In considerazione di ciò avverto un probabile rinvio dell'uscita, del che riceverete informativa nel tardo pomeriggio di ques'oggi. Nel caso, ma sareste nuovamente informati, domenica 29-09-2019  ritenteremmo l'escursione.

Vanì, 21-09-2019 - ore 8,04

 




DATA: 19 Sep 2019

OGGETTO: DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019 - Lā DOVE NASCE MIGNONE - NOTE I

ALLEGATO: ORTOFOTO PER RAGGIUNGERE LA MOLA DEL MIGNONE.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Ulteriore foto con indicazioni stradali ...




DATA: 19 Sep 2019

OGGETTO: DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019 - Lā DOVE NASCE MIGNONE - NOTE I

ALLEGATO: ORTOFOTO PER RAGGIUNGERE FONTI DEL MIGNONE.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Percorso stradale e note

Si raggiunge Oriolo Romano dopo aver passato le cittadine di Allumiere – Tolfa – Canale Monterano – Monte Virginio. La strada provinciale che traversa Oriolo è la 493 e dopo circa 5 Km. si prende, al bivio direzione di CAPRANICA – BASSANO ROMANO, per la Provinciale nr. 40. Poco prima del sottopassaggio  /Ponte della Ferrovia Oriolo-Capranica, si gira a sinistra verso la strada comunale della Dogana (sterrata). Si percorre per circa due o tre km., si troverà un ristorante c.d. FATTORITA,  in fondo, ad un parcheggio si lasciano le vetture, possibilmente senza oggetti in vista, si scende a piedi per un breve tratto i resti della Via Clodia. Si giunge direttamente alla sorgente del Nostro Fiume, che nasce dalla confluenza dei Fossi Pusugliano - e della Strega. Qui si possono osservare gli attacchi di un ponte alto medievale (su lacerti etruschi) andato in rovina, che permetteva il superamento del nostro  fiume. La Via Clodia attraversava quindi il Mignone e portava direttamente a Vejano per congiungere poi gli altri paesi e piccoli centri etruschi (Barbarano – Blera – Villa S. Giovanni in Tuscia – Pietrara – Grotta Porcina – Norchia – Cava Buia – Tuscania … etc.) Detta Via si diramava, nella Tuscia, anche per altre deviazioni o diverticoli ad essa paralleli.

Dopo qualche foto al nostro Fiume, si torna al parcheggio per raggiungere di nuovo Oriolo Romano dove, si girerà a destra per la strada della Mola Sul Mignone che imboccheremo per portarci al parcheggio, dove sosteremo per il pranzo (speriamo di poter accendere un bel fuoco – portare grigliette carbone accendini e carni- soprattutto) per poi partire per una breve escursione di due o tre km. Nel pomeriggio chi avrà deciso di fermarsi e vivere la sagra del fungo Porcino in Oriolo R., dovrà trovarsi un parcheggio posto a disposizione dal Comune,  nei pressi del Palazzo Altieri-Orsini (visitabile) chiedere eventualmente indicazioni ai vigili con i quali ho parlato. Purtroppo proprio nel tardo pomeriggio è previsto qualche piovasco sulla cittadine, sperando di contraddire le previsioni meteo, cmq munirsi di Kway – ombrellino. Per quanto riguarda poi la Sagra del Fungo Porcino, ci si regolerà ove avessero previsto tavoli al coperto.

Prendere visione delle due immagini inviate e confrontarle con GOOGLE Earth del proprio PC.

Un caro saluto … Vanì 19-09-2019




DATA: 18 Sep 2019

OGGETTO: CLOUD - UNA GIORNATA CON CLAUDIA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Eccomi di nuovo a voi per aggiungere una piccola nota al programma previsto per la giornata in ricordo di Claudietta Sacco.

Partecipate numerosi.


I fondi raccolti andranno interamente a sostegno di AIRC
 

 

PROGRAMMA



LA LOCANDINA DELLA MANIFESTAZIONE


 




DATA: 16 Sep 2019

OGGETTO: DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019 - Lā DOVE NASCE MIGNONE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

MIGNONE E DINTORNI – 22 SETTEMBRE 2019

(Consultare il programma sul sito)

Gentili Signori Tiburziani,

                                                 freschi reduci dagli “ozi” braccianesi, con gli occhi ripieni di appaganti immagini del Bel Lago e delle sue periferie, con gli abiti e la pelle ancora intrisi della profumata e fresca brezza che sul battello ci ha accarezzato dolcemente corpo ed anima, prima di aver svolazzato blu onde lacuali … passiamo subito, senza sospiro alcuno, al programma di domenica prossima, quando vivremo per alcune ore, il nostro caro Fiume Mignone. Caro perché è nostro Familiare, caro perché le sue acque ci costano abbastanza … chiedete la bolletta acqua ad ATO 2.

                Dunque il 22 settembre … dopo aver consumato il programma già diramato, ci si presenta in zona, un’altra simpatica opportunità …  ovvero trascrivo testualmente il comunicato fornitomi: … invito al Tiburzi di partecipazione alla  “XVI SAGRA DEL FUNGO PORCINO DI ORIOLO ROMANO” -  Domenica 22 settembre 2019 – Bancarelle – visite al Palazzo Altieri Orsini ed alle ore 19 Cena in piazza.

La Mola sul Mignone si raggiunge da quel Paese, e noi saremo lì in quel giorno, allora perché non approfittare di quella occasione? Evito antipatiche disquisizioni sui termini usati dagli organizzatori della Sagra … non posso non domandarmi … ma saranno serviti veramente soltanto porcini nati nel circondario Oriolese? Comunque sia … nella piazza antistante il Castello Altieri/Orsini, che per l’occasione si può visitare come detto cercando di fare le ore 19 … tra un sollazzo ed un altro, all’ora prefissata si potrà gustare il menù proposto dall’organizzazione, prendendo posto sui tavoli allestiti. I prezzi delle portate sono da “sagra” che esattamente riguardano:

 

“XVI SAGRA DEL FUNGO PORCINO DI ORIOLO ROMANO” -  Domenica 22 settembre 2019.

DALLE ORE 19.00

MENU’ DA PROGRAMMA DIRAMATO VIE BREVI

  • Bruschette varie attinenti

  • Fettuccine funghi porcini – ragù

  • Zuppa di funghi porcini e fagioli

  • Porcini fritti dorati

  • Hamburgher crema di porcini

  • Carni di maiale alla brace.

 

Rammento in proposito, ai Signori Tiburziani, che nel nostro programma è prevista una grigliata nel bosco, che potrebbe contrastare con quanto poi propinato dalla Sagra in argomento, bisognerà quindi prendere esatte misure per concordare le due occasioni gastronomiche. Nessuna comunicazione in tal senso dovrà pervenire al Comitato Tiburziano. Chiunque deciderà in totale autonomia di partecipare alla Sagra, lo farà per gruppetti o per proprio conto, felici però di stare tutti insieme anche se in tavoli adiacenti.

 

Un caro saluto …. Vanì 16-09-2019.




DATA: 14 Sep 2019

OGGETTO: GIRO LAGO BRACCIANO domenica 15 settembre 2019 - VARIAZIONE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Buona giornata Tiburziani,

              si conferma  la variazione del programma che sostanzialmente non muta i passaggi previsti nella comunicazione ufficiale del 13/9, questo a causa della sospensione delle partenze nella mattinata di domenica 15/9 dei battelli.

 

NUOVO PROGRAMMA

Ore 9.45 ritrovo a Cv presso park Tribunale, partenza ore 10. Si raggiunge Bracciano dopo una breve sosta in un Bar di Cerveteri (presso il primo semaforo). Si raggiunge il Lungolago di Bracciano dove parcheggiate (luogo a voi già comunicato)  le vetture ci si porterà, un centinaio di metri più avanti, su una spiaggia libera dove si consumerà il pranzo al sacco e si potrà fare un bel  bagno nel lago. Alle 14.45 (prima partenza battello in programma) si salirà a bordo per raggiungere Anguillara Sabazia (arrivo 15.20). Sosta ad Anguillara. Alle 17.05 si riprende il battello per Trevignano ( arrivo 17.40), Alle 19.15 si riparte per Bracciano con arrivo alle ore 19,45 al punto di partenza iniziale.

Un caro saluto a Voi tutti, affermando e promettendo che trattasi dell'ultima comunicazione/variazione della nota crociera ad opera del sottoscritto, crociera che sembra proprio nata all'ombra di una cattiva stella.

Vanì, 14-09-2019 - ore 14.15




DATA: 14 Sep 2019

OGGETTO: LEGGERE MESSAGGIO URGENTE - GIRO LAGO BRACCIANO domenica 1

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Se interessati all'uscita di domani, prendere visione del messaggio testè inviato sull'argomento. Vanì




DATA: 14 Sep 2019

OGGETTO: GIRO LAGO BRACCIANO domenica 15 settembre 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

MESSAGGIO URGENTE

 Dopo aver chiamato più volte, invano, fin da ieri la Segreteria della Navigazione del Lago di Bracciano, solo ora apprendo che gli orari per il Battello sono variati e che nel mattino, sembra che non partano. Salvo conferme gli orari certi per il momento sono:

da Bracciano 14.45 - 16.30 - 18.15   - da Anguillara 15.20 - 17.05 - da Trevignano 15.55 - 17.40

Alla luce di ciò il programma inviato va rivisto. Fermo restando che più tardi, forse verso le 14 risponderanno al telefono, ed avrò conferme, stanti così le cose per il momento, prevedo di arrivare alle ore 11.30 sul lungo lago di Bracciano dove entreremo in una spiaggia libera - bagno e pranzo. Il battello lo prenderemo alle 14.45 per Anguillara. Alle 17,05 si riparte per Trevignano, dove non si fa sosta e si prosegue per Bracciano. Mi riservo di tornare sull'argomento nel pomeriggio quando avrò accertato. Un caro saluto Ivano

 




DATA: 13 Sep 2019

OGGETTO: GIRO LAGO BRACCIANO domenica 15 settembre 2019

ALLEGATO: PER IL MOLO DEGLI INGLESI 2.jpg

TESTO: (leggi tutto)

A richiesta di alcuni provvedo a trasmettere anche l'altra cartina ortofoto... saluti ancora




DATA: 13 Sep 2019

OGGETTO: GIRO LAGO BRACCIANO domenica 15 settembre 2019

ALLEGATO: BRACCIANO 3.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Si allega ortofoto Bracciano utile per raggiungere il Molo degli Inglesi (Porticciolo) che il sistema ha omesso di trasmettere. Un salulo nuovo ...




DATA: 13 Sep 2019

OGGETTO: GIRO LAGO BRACCIANO domenica 15 settembre 2019

ALLEGATO: BRACCIANO 3.jpg

TESTO: (leggi tutto)

GRUPPO TREKKING TIBURZI

15 SETTEMBRE 2019

Appuntamento 9.45 – partenza ore 10 esatte

LOGISTICA – NOTE PER I “CROCERISTI”

***************************

SPOSTAMENTI AUTO

Negli orari indicati …. dal parcheggio del Tribunale si raggiunge l’A 12  che si percorre fino all’uscita di Cerveteri, quindi ci si immette a sinistra per la SP 4, dopo circa 500 metri ci si ferma sulla destra ad un Bar in prossimità del semaforo, per una sosta caffè/margherite di c.a. 15 minuti. Si imbocca ora via Settevene Palo Nuova e di seguito la SP 4 per Bracciano. Nei pressi di Bracciano, dove bisogna rispettare la velocità di 50 km. …. si imbocca una rotonda. Si esce alla seconda traversa per Via Claudia (la prima porta a Roma!). Si percorre la Via fino al centro di Bracciano ed all’incrocio si gira a destra per Via S. Negretti, fino a passare avanti l’ingresso del Castello Odescalchi prendendo giù per Via del Lago che ci porta diritti al Lungolago (qui consultare le cartine Ortofoto inviate “per chi le riceve”!!!). Comunque si deve raggiungere il Lungo Lago per portarsi al Molo degli Inglesi (poi vi spiegherò perché si chiama così!). Poco prima sulla destra c’è il grande parcheggio gratuito (attenzione entrare alla seconda rampetta. La prima è dissestata). Il biglietto di imbarco si fa direttamente sul battello.

………

………

Dal porticciolo di Bracciano si raggiunge Anguillara. Sosta pranzo al sacco sulla spiaggia destra scendendo. Alle 15.20 si riprende il Battello per Trevignano, dove ci si trattiene fino alle 17.40 (partenza battello per Bracciano).

Non trattandosi di un’escursione vera e propria, fermo restando le soste al Lago ad Anguillara e a Trevignano, consigliate, ciascuno potrà scegliere cosa fare nelle cittadine in visita, se shopping in caso di mercatini o giro nei bei centri storici.

 

Un saluto quindi a domenica mattina, od alle prossime uscite, non dimenticate ... il Tiburzi c'è  ….

Vanì 13-09-2019 ore 15.59

 

 




DATA: 04 Sep 2019

OGGETTO: GIRO LAGO BRACCIANO domenica 8 settembre 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori,

                                            debbo purtroppo rinviare di nuovo l'uscita di Bracciano, causa condizioni meteo previste per domenica 8/9! Quindi il tutto è rimandato alla domenica successiva 15/9/2019. Invariato il resto del programma mensile diramato ed a Voi noto.

                                     Un caro saluto Vanì 4-9-2019 ore 15.12




DATA: 01 Sep 2019

OGGETTO: CLOUD - UNA GIORNATA CON CLAUDIA

ALLEGATO: BDGM2758.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Desidero sottoporre a tutti i Tiburziani l'iniziativa dell'Associazione
"Gli Argonauti - raccolta fondi per l'AIRC"


CLOUD - UNA GIORNATA CON CLAUDIA


nella memoria di Claudietta Sacco


L'evento si terrà presso:


Casale della Nocerqua
Località Pescatore, 1
01012 Capranica Scalo – Viterbo

E' previsto uno spettacolo con cena (pochi euro)
I fondi raccolti andranno interamente a sostegno di AIRC

E' necessaria la prenotazione.

In allegato trovate la locandina dell'evento

Info e prenotazioni:
info@gliargonauti.net
www.gliargonauti.net

 




DATA: 01 Sep 2019

OGGETTO: CLOUD - UNA GIORNATA CON CLAUDIA

ALLEGATO: BDGM2758.jpg

TESTO: (leggi tutto)

Desidero sottoporre a tutti i Tiburziani l'iniziativa dell'Associazione
"Gli Argonauti - raccolta fondi per l'AIRC -"


CLOUD - UNA GIORNATA CON CLAUDIA


nella memoria di Claudietta Sacco.


L'evento si terrà presso:
Casale della Nocerqua
Località Pescatore 1,
01012 Capranica Scalo – Viterbo

E' previsto uno spettacolo con cena (pochi euro)
I fondi raccolti andranno interamente a sostegno di AIRC

E' necessaria la prenotazione.

In allegato trovate la locandina dell'evento

Info e prenotazioni:
info@gliargonauti.net
www.gliargonauti.net

 




DATA: 01 Sep 2019

OGGETTO: Mail Claudietta

ALLEGATO: BDGM2758.jpg

TESTO: (leggi tutto)

mail claudietta




DATA: 27 Aug 2019

OGGETTO:

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

GIROLAGO BRACCIANO CON SOSTE IN CIASCUN PAESE LACUALE

CAUSA PIOGGIA (PREVISTA) RINVIATA

All'Otto settembre 2019

 

Invariato il resto

 

Vanì, 27-08-2019

Partenza Park Tribunale ore 10.00 - auto proprie (ritrovo ore 9.45);

Sosta Bar Cerveteri (incrocio deviazione per Bracciano)

Si raggiunge il lungolago intorno alle ore 11.00 c.a.

Alle ore 11.20 parcheggio auto apposito per crocieristi (seguire le guide)

Ore 11.45 partenza dal Porticciolo di Bracciano "Molo degli inglesi", seguire le guide";

Ore 12.40 si raggiunge Anguillara Sabazia. Sosta sulla riva del lago, bagno e pranzo al sacco. Utile un ombrellone qualche sedia (si devono percorre 100 - 200 metri per raggiungere la spiaggia. Pranzo al sacco, come detto, nella cittadina è possibile acquistare panini - esercizi ambulanti - pizzerie - supermercatini. Utile qualche bottiglia di acqua fresca. No problem per il caffè. Se possibile giro centro storico.

Ore 15.20 si riparte, meta Trevignano Romano. Sosta per ulteriore bagno nel lago, giro del paese

Ore 17.40 (Trevignano)  si riprende il battello per tornare a Bracciano (ore18.20). E' possibile prendere il battello alle 19.15 che giunge a Bracciano alle ore 20 c.a.

Rientro a Civitavecchia.

Costi battello, così come proposto: Euro 3 per ciascuna tratta-persona. I biglietti si fanno al momento dell'accesso sul battello. Munisi di monete o banconote da 5 o 10 euro.

SUL BATTELLO POSSONO ACCEDERE I NOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE, SENZA PAGARE IL BIGLIETTO. LA BALNEAZIONE DI QUESTI NEL LAGO E' CONSENTITA SOLO IN ALCUNI LUOGHI. PER QUANTO SI NOTANO POSSESSORI E CANI FARE IL BAGNO NEL LAGO.

La crociera non  verrà effettuata in presenza di condizioni meteo avverse.

Vanì, 20-08-2019 - ore 12.20 c.a




DATA: 20 Aug 2019

OGGETTO: Minicrociera sul Lago di Bracciano

ALLEGATO: IMG_3178[1].MP4

TESTO: (leggi tutto)

 

 

 

GIROLAGO BRACCIANO

CON SOSTE IN CIASCUN PAESE LACUALE

 

 

 

 

 

Primo settembre 2019

                                                     

 

 

 

 

 

 




DATA: 04 Jul 2019

OGGETTO: HUSHANG - UN ANNO DOPO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Cari Amici escursionisti,

 

“Sabato 6 luglio 2019”,

nel ricordo del caro amico

Hushang Mahdavi

Tiburziano doc”,

deceduto il 6/07/2018, in Teheran in un banale, ma tragico incidente stradale,

 

verrà rievocato, a parenti ed amici, dalle ore 18.30 alle 21.00

nella ex Chiesa di San Giovanni di Dio – Piazza Calamatta Civitavecchia.

 

L’invito ad intervenire all’evento, rivolto a chi ha apprezzato, seppur nel corso di un breve scambio di  fugaci parole, le notevoli qualità morali ed umane dell’uomo.

 

************

 

A seguire , alle ore 22.00, un concerto di musica Persiana - in Piazza Leandra, Civitavecchia - tenuto da noti musicisti Iraniani, qui convenuti per solennizzare il ricordo del caro Hushang, che in vita ne furono grandi amici.

Un caro saluto a Voi tutti, da chi non è ancora riuscito a cancellarne la memoria. Mi conforta solo il pensiero che Hushang segue ovunque le nostre escursioni. Ed ora, Zaino in spalla, ha già percorso numerosi degli “infiniti” sentieri di questo Infinito Inspiegabile Universo.

Arrivederci” Indimenticabile …. e Caro Amico Mio …

 

                                                                                                                          Vanì, 04/07/2019

 




DATA: 05 Jun 2019

OGGETTO: UCCELLINA IN BICI

ALLEGATO: UCCELLINA IN BICI.jpg

TESTO: (leggi tutto)

“UCCELLINA IN BICI”

Domenica 23 giugno 2019

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Cari Tiburziani,

                               il 23 giugno è programmata un’uscita all’Uccellina, Parco della Maremma, con un inconsueto mezzo di locomozione. Un motivo per cui, almeno per una sola volta, lasciati a casa i consueti scarponi da trek, ci potremo muovere in bicicletta e raggiungere boschi, macchie mediterranee e spiagge da sogno, del vicino Parco Naturalistico. La possibilità di percorrere i sentieri con andatura più lesta, con la brezza marina in viso, percorrendo in breve, Km. 15 (A/R), parte degli itinerari A2 A3 in barba al caldo incipiente di questa strana stagione, e dedicare più tempo alle selvagge spiagge dell’Uccellina .

                                Per chi fosse sprovvisto di bicicletta, è possibile noleggiarne una con una spesa relativa, Chiunque comunque può recare al seguito un proprio mezzo, accedere al Parco, pagando soltanto l’ingresso  (euro 10).

 

COME NOLEGGIARE UNA BICICLETTA:

Prendere preliminari accordi con …

Soc. OMB Alberese (Gr)  - deposito Biciclette – Centro Visite Alberese. Fabrizio Bambagioni tel. 339 4609310

 

CONDIZIONI DI NOLEGGIO

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City bike (Consigliata) – Mezza giornata Euro 7 – intero giorno euro 10

fornita con cestino anteriore – con possibilità di borse laterali a richiesta senza supplemento, seggiolini post porta bimbo senza sovrapprezzo.

Idem c.s. mezzo con pedalata assistita – Mezza giornata Euro 18 – intero giorno Euro 30 (se presa in coppia euro 50 per tutta la giornata)

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Mountain-bike  - Mezza giornata Euro 25 – Intero giorno euro 40

Idem c.s. – mezzo con Pedalata Assistita

 

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Programma:

Ritrovo partecipanti Park Tribunale – ore 7.50 – partenza ore 8,00. Occorre circa un ora per arrivare al Paese di Alberese, percorrendo tutta l’A 12 ed a seguire SS. 1 Aurelia. Giunti al Centro visite paghiamo l’ingresso al Parco (Euro 10), e ci allestiamo per partire in gruppo, aspettando chi deve rilevare la bicicletta a noleggio. Zaini in spalla cappello per protegge dal sole. Al seguito creme solari ed altro per eventualmente affrontare il primo bagno stagionale. Forse necessaria anche una crema per allontanare le zanzare. Si raccomanda, oltre ad un pranzo al sacco prettamente vegetariano, almeno 1,5 litri di acqua a testa.

 

Giunti ad Alberese….

Partenza in gruppo percorrendo l’apposita pista ciclabile e poi la strada asfaltata riservata per il Parco che porta verso la Torre di avvistamento di Castel Marino (propabile risalita a piedi). Ripartenza verso la spiaggia di Collelungo, si parcheggiano i mezzi a 100 metri dal mare. Si raggiunge la lunga spiaggia, per una giusta sosta, ed un bagno ristoratore in mare, poi pranzo al sacco. Nel pomeriggio si riparte verso Marina di Alberese, attraverso la Pineta Granducale, per rientrare in Alberese Paese.

Percorso… presenza di qualche salita nel tratto iniziale. Lineare nel resto.

Vani’ 05-06-2019

 




DATA: 03 Jun 2019

OGGETTO: ESCURSIONE AL LAGO DI MARTIGNANO

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Tiburziani,

                           ricevo segnalazione di una imprecisione riportata sulla precedente mail - di pari oggetto -. Si tratta di errata indicazione nel corpo della lettera della data, riportata nella seconda parte, come sabato 16 giugno 2019 e non 15. E' giustamente un'erronea indicazione in cui sono incorso nel digitare tale numero del giorno come giustamente è indicato nella parte iniziale della comunicazione, ovvero:

AL LAGO DI MARTIGNANO “SABATO 15 GIUGNO 2019”

 

 me ne scuso e ringrazio la Tiburziana .... Vittoria, per la pronta segnalazione mentre Vi saluto cordialmente. Ivano

 

 




DATA: 03 Jun 2019

OGGETTO: AL LAGO DI MARTIGNANO - 15/06/2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

AL LAGO DI MARTIGNANO “SABATO 15 GIUGNO 2019”

 

Note informative …

 Cari Tiburziani,

                         puntuale in linea al noto programma, Vi comunico gli indirizzi utili per partecipare ad una delle ultime uscite “Semestrali” del Gruppo.

                         Per quanto superfluo, aggiungo che ogni iniziativa escursionistica o “para”, in programma, programmata o programmabile, sara’ sempre e comunque riservata a tutto il folto numero degli iscritti del “Tiburzi”. La relativa notifica avverrà solo attraverso esclusivamente il presente mezzo di comunicazione.

 

MARTIGNANO – PICCOLO E SUGGESTIVO LAGO VULCANICO NEI PRESSI DI ANGUILLARA.

SABATO 16 GIUGNO 2019

(Brevi cenni storico-geografici posti sul nostro sito Internet)

  • Luogo di ritrovo … solito ore 8.20 – partenza con auto proprie ore 8.30. Si raggiunge la destinazione in c.a. un ora. Sosta caffè in area ceretana – prima del semaforo dove si deve poi girare a destra per Bracciano.

  • Percorso stradale avanti indicato, da cui si raggiunge il parcheggio auto in area “Anguillarese”. Da qui, attraverso appositi pulmini, si raggiunge il punto di partenza di una “piccola obbligata escursione” di mt. 500 c.a., che, si diparte dal luogo sommitale del cono vulcanico che ha dato origine allo specchio lacuale e che, attraverso una comoda sterrata, si raggiunge il Lago. Man mano che il gruppo viene trasportato a questo capolinea, si procede a scendere a piedi verso la sponda del lago, dove ci si ritrova.

  • Pranzo al sacco, ma sono presenti (in genere) alcuni automezzi autorizzati per la somministrazione di panini bibite od altro.

  • Non sono presenti fonti d’acqua… provvedere per il proprio fabbisogno idrico.

  • Nel giorno 15/6, il clima dovrebbe essersi allineato alle medie stagionali, per cui dovremo regolarci con il rapporto sole/tintarella personale.

  • Propabilmente non sarà possibile sistemarci tutti insieme sullo stesso punto del Lago, cercheremo di farlo in quanto possibile, numero partecipanti permettendo. Utile un ombrellone per proteggersi dal sole. Per chi non fosse mai andato al Martignano, faccio presente che il tratto del lago che occuperemo presenta caratteristiche ottime per fare il bagno, acque relativamente profonde. Per l’uscita, è stata scelta la giornata di sabato, per evitare lo scontro con il notevole flusso di persone provenienti da Roma nei giorni di domenica.

  • Nel pomeriggio si percorre la strada in senso inverso, raggiungendo il punto “Capolinea” per utilizzare i pulmini e raggiungere il parcheggio auto, senza pagare un nuovo biglietto. I pulmini sono in servizio fino ad una certa ora del pomeriggio, forse fino alle ore 17, altrimenti si deve ridiscendere a piedi. Occorrono circa 40 minuti per raggiungere il parcheggio.

  • Utili zaini capienti per portare con sé il necessario per la giornata, forse necessario anche un ombrellone.

  • Per quanto sopra detto, preciso che non occorre, come al solito, dare comunicazione della propria partecipazione.

  • Utile anche un thermos caffè caldo, grappa al Sambuco….!

  • Percorso stradale: CVecchia-Park accesso Lago. Civitavecchia A 12 direzione Roma – uscita autostrada Cerveteri. Poco prima del primo semaforo ci ricompattiamo e facciamo sosta caffè sulla sinistra ove c’è un bar per la bisogna. Poi si prende direzione Bracciano per la SP. 4 . Giunti in area “braccianese”, alla rotonda prendere “seconda uscita” per lungo Lago – Anguillara. Via di San Celso giunti al Lungolago si gira a destra per Anguillara … SP. 11b. Giunti in Anguillara si prende per la SP. 5° direz. ROMA, che si percorre per un breve tratto, c.a. 500 metri, per girare a sinistra per la strada della MOLA VECCHIA. Dopo circa km. 1,5 sulla destra si trova un parcheggio auto. Da qui partono i pulmini per il lago. Dopo aver pagato il biglietto si sale sui mezzi, compatibilmente con il nr. dei presenti, si raggiunge il punto partenza escursioni, in discesa verso il Lago.

Un caro saluto ormai “estival” …  arrivederci … Ivano

03-06-2019

 

PS. In allestimento: Uccellina in “Bici” 23/6/2019.

Propabile “Conviviale” di fine stagione escursionistica ... “Breve visita ai ruderi di “Cencelle”, a seguire pranzo alla Farnesiana.

Fine Luglio, Parco Nazionale Abruzzi.

 

 




DATA: 15 May 2019

OGGETTO: GRAZIE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Stavolta scrivo io (Gianfranco) al posto di Ivano.

Volevo qui ringraziare il nostro "cinghiale" per il tempo e l'impegno che dedica e ha dedicato al Gruppo Trekking Tiburzi, con l'unico scopo di farci trascorrere splendide giornate in compagnia, farci conoscere luoghi meravigliosi, e tutto attraverso un'organizzazione sempre perfetta.

Per questo vi chiedo di unirvi a me in un virtuale abbraccio per un sonoro e sentito

GRAZIE IVANO PER TUTTO QUELLO CHE FAI E HAI FATTO PER NOI !!!

 

 

 

 




DATA: 15 May 2019

OGGETTO: Chiusura calendario escursioni 2018-2019 Gruppo Tiburzi

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE LUBRIANO CIVITA ED I LORO CALANCHI RIMANDATA A "SETTEMBRE...."

Gentili Signori Tiburziani,

                                              comunico, senza ulteriori riserve, la chiusura delle uscite ordinarie previste per la campagna 2018/19, causa il protrarsi di condizioni meteo avverse. La tre giorni Abruzzese (Prati di Tivo) semprechè non dovessero subentrare le conclamate chiusure dei Trafori Autostradali Abruzzesi, dovrebbe effettuarsi tra luglio ed agosto. Così pure l'escursione estemporanea sull'Isola del Giglio, se verrà programmata, sarà per il mese di giugno c.a.

                                                    Comunque vada, verrete tempestivamente avvisati con i nostri mezzi di comunicazione. A voi tutti buone vacanze.

 

Vanì, 15-05-2019 - ore 10.00

 

 




DATA: 12 May 2019

OGGETTO: aaa

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

aaa




DATA: 12 May 2019

OGGETTO: MAIL DI PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

MAIL DI PROVA




DATA: 12 May 2019

OGGETTO: MAIL DI PROVA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

MAIL DI PROVA




DATA: 09 May 2019

OGGETTO: Ennesimo rinvio uscita nella Valle dei Calanchi

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Lubriano - Civita ed i loro Calanchi

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Cari Amici Tiburziani,

                                  le previsioni meteo di domenica 12/5, decisamente avverse per quei luoghi di escursione, mi costringono nuovamente a spostare l'uscita al giorno 19/5. Questo mese somiglia molto a Marzo per i suoi repentini cambiamenti di scena. La temperatura ballerina e le piogge che si alternano a giornate primaverili, lasciano pensare che ancora il clima non si sia assestato con le sue "vere e proprie" aree anticicloniche, consentendo l'accesso nel Mediterraneo a perturbazioni nordiche.

                                        In questo contesto Vi do appuntamento al 19 maggio 2019, nella speranza di situazioni climatiche più favorevoli.

 

                Un caro saluto, Vani' 9/05/2019 - ore 10.07 

 

(n.d.r. - L'argilla presente nei Calanchi deve essere ben asciutta, altrimenti non è il caso di percorrere quei sentieri.




DATA: 30 Apr 2019

OGGETTO: TRE GIORNATE UMBRE - 4 - 5 - 6 MAGGIO 2018 E DINTORNI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ALLIANA O75 9275956 Segreteria Hotel

PROMOTER UMBRIA DANILO  333 2931792

PROGRAMMA

NOTA DI RAPIDA CONSULTAZIONE (si consiglia di stampare per p.m.)

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  • 3 maggio, Gubbio,  entro le ore 19 19.30 distribuzione camere (la segreteria chiude ore 20). Per i pernotti più le due prime colazioni euro 70 cad, meno euro 20 corrisposte cad.. Pagare alla Segreteria dell’Hotel.quando richiesto.
  • Ore 20.30 cena di benvenuto Ristorante “Cucina ‘89” euro 28 incluse badget euro 183. Da corrispondere al termine cena.

Tempo previsto sereno – temperatura da 10 a 17 gradi

 

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  • 4 maggio prima colazione. Ore 9 partenza per Frasassi (*) che si raggiunge in circa h.1.10 minuti.

Al Park di Frasassi si prende la navetta apposita per arrivare all’ingresso Grotte, costo biglietto euro 18, NESSUNA PRENOTAZIONE E’ STATA FATTA … CIASCUNO DOVRA’ FARE IL PROPRIO BIGLIETTO.SCONTO PER GLI ULTRA SESSANTACINQUENNI, con lo stessobiglietto si accede ai musei dei paesi limitrofi, si utilizza la navetta e si visitano le Grotte. Orario ingresso Grotte ore 11.00. Ricordo di munirsi di una felpa.

 

  • Pranzo libero.
  • Rientro a Gubbio. Pomeriggio libero (si consiglia, tempo permettendo,  la funivia per Colle Eletto Stazione di partenza Via San Girolamo)
  • Ore 18.oo visita Guidata euro 5 inclusa nel badget  (forse 6 euro per riduzione dei partecipanti) – si parte dall’Hotel
  • Ore 20.30 cena presso il Ristorante “La Locanda del Duca” euro 25 cad. da corrispondere alla segreteria dell’Hotel-
  • Tempo previsto…  perturbato, pioggia moderata intera giornata – temperatura da 9 ad 11 gradi.​​​​​​​

********************************

  • 5 maggio prima colazione in Hotel – ore 9 partenza per Monte Cucco, che si raggiunge in 30 minuti circa. Ingresso Grotte ore 10.00, PRENOTATO MA CIASCUNO DEVE PAGARE FACENDO RIFERIMENTO AL GRUPPO TIBURZI CIVITAVECCHIA.  Si raggiunge il Paese di Sigillo (*) e si devia per il Monte – euro 12  ingresso che si pagano sul Monte. Si raccomanda un Kway e guanti  per corrimano in acciaio freddi.
  •  Ore 12. c.a. pranzo prossimo ristorante “La Lepre” euro 25 da corrispondere in loco.

 

Il giorno 5/5 l’Hotel mette a disposizione un ambiente ove poter lasciare i bagagli nel tempo che si raggiungono le Grotte di Montecucco.

  • Tempo previsto … perturbato pioggia moderata fino ad ore 13, oltre tale ora ... pioggia vera e propria – temperatura da 8 a 9 gradi.

 

 

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Qualche considerazione sul tempo.

 

Le previsioni meteorologiche riportate, desunte dal nostro sito,dovrebbero essere più o meno attendibili mancando 4 giorni alla partenza soltanto. Potremmo incontrare, nelle ore di nostra attività,“piogge moderate”, è quindi necessario munirsi di ombrelli ed impermeabili, per quanto, tolta la visita guidata in Gubbio, le altre uscite previste vengono svolte entro grotte. Escluso il percorso “biglietteria-ingresso Grotte Montecucco” di c.a. km. 1,7, dove ci muniremo di adeguata attrezzatura antipioggia. Ricordo ancora una felpa ed i guanti per proteggere le mani dai corrimano in acciaio che sono alquanto freddini.

​​​​​​​

INDICAZIONI STRADALI

 

Per raggiungere Gubbio si entra dopo Monteromano sulla superstrada e si prosegue fino a girare a destra in area Ternana per imboccare l’E 45 PERUGIA-CESENA.In area Perugina si gira verso destra per la SS. 318 (direzione Valfabbrica-Ancona)per poi deviare poi a sinistra per la SS. 219 che porta diritta a Gubbio /con indicazioni “Fano-Gubbio”, in uscita prendere per Gubbio-Centro. Via Mazzatinti n. 2.

 

Faremo sosta caffè sulla superstrada Area di Servizio Agip “La Molinella”, dopo Bomarzo.

 

(*) –PER FRASASSI, dall’Hotelsi prende la S.R. 298 direzione Scheggia, da questa Località si devia a sinistra direzione “Sassoferrato – parcheggio Grotte Frasassi (Località Genga)”.

 

(*)- PER GROTTA MONTECUCCO , dall’Hotelsi prende la S.R. 298 direzione Scheggia, da questa Località si prosegue per COSTACCIARO E X SIGILLO E DA QUESTO PAESE PER “VAL DI RANCO – MONTE CUCCO”

 

 

Termine servizi

Vanì 338 6958494




DATA: 26 Apr 2019

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE - TRE GIORNATE UMBRE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTE GENERALI…. PER I PARTECIPANTI ALLA "TRE GIORNATE UMBRE"

GUBBIO – FRASASSI – GROTTE DI MONTE CUCCO

3 – 4 – 5  MAGGIO 2019

 

PREMESSO CHE CIASCUNO PUO’ RAGGIUNGERE GUBBIO PER PROPRIO CONTO

 

 

IL 3 MAGGIO 2019

  • ORE 15.00 PARTENZA AUTO UFFICIALE DEL GRUPPO – RITROVO AL SOLITO PARK DEL TRIBUNALE DI CIVITAVECCHIA – ARRIVO PREVISTO A GUBBIO INTORNO ALLE ORE 18.15; SOSTE CAFFE’ LUNGO IL PERCORSO;

  • ENTRO LE ORE 19.00 - 19.30 PRESA POSSESSO DELLE CAMERE (HOTEL ALLA CASELLA VIA G. MAZZATINTI, 2 – CENTRO STORICO  - PARCHEGGI IN PROSSIMITA’ DELL’ALBERGO);

  • ORE 20.30 - CENA IN RISTORANTE PROSSIMO ALL’ALBERGO;

 

  ….. IL PROGRAMMA PER LE GIORNATE SUCCESSIVE VERRA’ DIRAMATO GIORNO PER GIORNO.

 

PS: PER IL TIBURZI, IN DATA ODIERNA, CESSA L’OPZIONE ALBERGHIERA. CHI VOLESSE EVENTUALMENTE AGGIUNGERSI AL GRUPPO, DOVRA’ CONTATTARE LA SEGRETERIA DELL’HOTEL  “RICCARDO PIERINI 075 9275956” E NEL CASO INFORMARE IL SOTTOSCRITTO.

         

 

Civitavecchia, 26-04-2019.

 




DATA: 25 Apr 2019

OGGETTO: RINVIO USCITA 28-04-2019 - LUBRIANO VALLE DEI CALANCHI CIVI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                          nella giornata di ieri ho provveduto a verificare il percorso dell'escursione nella Valle dei Calanchi, prevista per Domenica 28 aprile 2019. Ho purtroppo accertato che l'argilla presente sul sentiero, date le piogge recenti, non favorirebbe una facile escursione per cui ne comunico il rinvio al

 

12 MAGGIO 2019

 

restano invariati orari e luogo di ritrovo. Un caro saluto a tutti, mentre presto diramerò indicazioni generali per chi ha provveduto ad iscriversi alla tre giorni Umbra "3 - 4 - 5 Maggio P.V.

 

Ivano, 25/04/2019




DATA: 15 Apr 2019

OGGETTO: STRALCIO DI PRIMAVERA

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Cari Tiburziani,

                         sento che mi corre un obbligo, avvicinandosi una delle feste che più mi è cara, ma non so spiegare il perché, tra tutte quelle impresse in calendario e che routinamente si perpetuano nel tempo e che entrano immancanbilmente nella nostra vita, questa è quella che più mi affascina e che mi dona, e che ha sempre a me donato, fin da bambino, una sorta di mistica senzazione di serenità, di avvicinamento al divino, al senso della vita..... quindi

 

UNA PASQUA SERENA

A VOI TUTTI TIBURZIANI,

IN PARTICOLARE A QUELLI CUI NON HO POTUTO FARE GLI AUGURI PERSONALMENTE PERCHE' NON PRESENTI DOMENICA SCORSA

ALL'ESCURSIONE IN QUEL DEL "MARANGONE E DELLA CASTELLINA".

 

Ora seguira l'elenco delle persone presenti alla tre giorni Umbra che, nel contesto, suona un po' come i cavoli a merenda!

 

3 giornate Umbre ALLANA ,,,,, O75 9275956    
          OPZIONE OPZIONE
NR NOMINATIVO PERSONE CAMERA DPL CAMERA SINGOLA 2 PASTI 2 GROTTE
1 CALIUMI GUALTIERO 2 1   SI SI
2 ROMITI IVANO 2 1   SI SI
3 PARIGIANI ERCOLE 2 1   SI SI
4 SACCO MASSIMO 2 1   SI NO
5 SELIS LUIGI 2 1   COMUNICANO SI
6 VITALI  AGOSTINO 2 1   SI  
7 ZANELLA GIUSEPPE 2 1   SI SI
8            
9            
             
Mentre sono in corso altre 4 prenotazioni comunicatemi ma ancora non
perfezionate        
TERMINE POSSIBILE ISCRIZIONE 26/4      
             



DATA: 12 Apr 2019

OGGETTO: LA CASTELLINA E LA VALLE DEL MARANGONE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

LA CASTELLINA E LA VALLE DEL MARANGONE

14-04-2019

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

 

Signori Tiburziani,

                                   faccio seguito alla nota del 9/4 u.s. per confermare l’uscita di domenica 14/4/2019. Le condizioni meteo sembrano volgere al meglio, pur con la possibilità di qualche pioggerellina di breve durata. Quindi consiglio di partecipare all’uscita portando al seguito un Kway od un ombrellino pieghevole. Utili eventualmente degli stivali in gomma per il fango che, comunque, con un paio di scarpe di riserva  …  la “fangofobia” passa.

                Tanto Vi dovevo, mentre Vi saluto.    

                                                                                                                            Vanì, 12-04-2019




DATA: 12 Apr 2019

OGGETTO: LA CASTELLINA E LA VALLE DEL MARANGONE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

LA CASTELLINA E LA VALLE DEL MARANGONE

14-04-2019

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

 

Signori Tiburziani,

                                   faccio seguito alla nota del 9/4 u.s. per confermare l’uscita di domenica 14/4/2019. Le condizioni meteo sembrano volgere al meglio, pur con la possibilità di qualche pioggerellina di breve durata. Quindi consiglio di partecipare all’uscita portando al seguito un Kway od un ombrellino pieghevole. Utili eventualmente degli stivali in gomma per il fango che, comunque, con un paio di scarpe di riserva  …  la “fangofobia” passa.

                Tanto Vi dovevo, mentre Vi saluto.    

                                                                                                                            Vanì, 12-04-2019




DATA: 09 Apr 2019

OGGETTO: CASTELLINA E VALLE DEL MARANGONE - 14-04-2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

ESCURSIONE ALLA CASTELLINA ED ALLA VALLE DEL MARANGONE

14 APRILE 2019

RIDIMENSIONATA –  KM. 7

PRESENTE QUALCHE SALITA – BREVI TRATTI FANGOSI – DUE GUADI FACILMENTE SUPERABILI

EVENTUALE RINVIO VERRA’ COMUNICATO ENTRO LA GIORNATA DI VENERDI’

Ritrovo Park Tribunale

appuntamento ore 8.20 - partenza 8.30

Luogo partenza escursione Foce del Marangone che si raggiunge con le auto

 

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Gentili Tiburziani,

                                  è giunto il tempo della visita alla Castellina sul Marangone ed alla sua Valle. L’escursione ci porterà a visitare luoghi ove resta parte di una bellissima macchia mediterranea vera e propria, come quella che cingeva le nostre cittadine in passato. Sembra impossibile che certe colline possano essere sfuggite alle mire dei contadini, avidi di terre ove coltivare sementi che, data la loro natura, sono solo adatte e sufficienti a mantenere il bestiame in pascolo brado. Questo residuo di macchia nella sua particolare tipologia, a parere dello scrivente, è presente soltanto nelle isole maggiori che si affacciano sul Tirreno, nella Toscana e nell’alto Lazio.

                Passo in rassegna la sua più presente composizione di piante mediterranee:

Specie arborea.

Famiglia: …Quercia Comune, Sughera, Roverella … 

Famiglia: Oleacee …  Olivo Comune … Olea Europaea, Olivo Selvatico Olea Europaea Oleaster…

Famiglia Fabaceae (o Leguminose): … Albero di Giuda o Siliquastro … Cercis Siliquastrum. In questo periodo già presente con la sua fioritura di un intenso colore lilla-violaceo.

 Famiglia:  Rosacee … Perastro o Pero Selvatico (Pyrus Pyraster)     

 

Specie arbustiva.

Famiglia: Ericaceae … Erica Arborea.

Famiglia: Anacardiaceae … Lentisco (Pistacea Lentiscus)

Famiglia: Cistus … Cisto Villoso/Marino

Famiglia: Rosacee … Rosa Canina. Questa pianta deve il nome canina a Plinio il Vecchio, che affermava che un soldato romano fu guarito dalla rabbia con un decotto di radici. È l'antenata delle rose coltivate, quella di partenza per le varietà oggi conosciute.

Famiglia: Rosacee … Biancospino Crataegus monogyna

Famiglia: Rosacee … Pruno Selvatico (Prunus Spinosa)

Famiglia: Rhamnaceae … (Spina di Cristo)

 

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Qualche cenno personale di storia …

La Castellina, nel suo insieme, acropoli e necropoli arcaica, si trova ormai amorevolmente avvolta e custodita entro una coltre intensa di macchia mediterranea. E mentre la protegge da incauti avventori, tombaroli od altri individui più o meno autorizzati, con le sue radici ne distrugge le fondamenta ed avviluppa le emergenze. E’ così che, ormai mal ridotta, si presenta di difficile identificazione ed ubicazione. Ma non è stato sempre così, in passato, forse dalla media età del bronzo al 295 a.C., deve aver avuto i suoi bei fasti. Sorge quale baluardo ed avamposto della Lucumonia di Tarquinia, controlla e ne difende il tratto di mare “sud” dagli attacchi marittimi e terrestri. Sulla Foce del Marangone dispone di un porto con mezzi navali, mentre sulla sottostante Via marittima che collega i centri etruschi, è sicuramente ubicato un contingente militare. Il porto stesso smista i minerali del bacino minerario dei monti della Tolfa, raggiunto da imbarcazioni che fungono da spola. Sul territorio sono inoltre presenti varie sterrate, utilizzate per lo stesso scopo nei periodi siccitosi. Quanto alla sua conquista, avvenuta nel 295, questa corrisponde alla disfatta di Tarquinia, ultima lucumonia ad arrendersi ai romani, a seguito della battaglia di Sentino, terminata in quell’anno, combattuta dai romani contro un’alleanza formata da Sanniti, Etruschi e Galli Senoni. Ma il motivo per cui il dominio dell’Etruria partì dall’interno (Selva Cimina) deve sicuramente attribuirsi ad uno speciale contingente militare etrusco, marittimo e terrestre, dislocato sotto e nei pressi della nostra Castellina. E’ ignoto il nome storico del luogo, che certamente non corrispondeva a quello affibbiatogli, che risulta comunemente attribuito ai centri etruschi ignoti, perché posti su alture. Ma quando Tarquinia fu conquistata la Castellina sul Marangone ne seguì la stessa sorte. La popolazione fu deportata nella colonia di “Castro novo”, sul luogo ove era presente un accampamento romano.

Arrivederci … spero  Vanì 09-04-2019




DATA: 03 Apr 2019

OGGETTO: 14/04/2019 - Escursione nella Valle del Marangone

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                fatti i dovuti calcoli sulle previsioni meteo,  ho preso l'iniziativa di rinviare al 14/4 la prevista escursione, optando per la nostra Valle del Marangone, con rinvio dell'uscita nella Valle dei Calanchi al 28/04/2019.

 

Un caro saluto a tutti Voi, Vanì ..... 03-04-2019. Ore 11.40




DATA: 01 Apr 2019

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE RESIDUE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                     in una delle prossime domeniche, 7 o 14/4, è prevista la penultima escursione del Gruppo, prima della sosta Pasquale. Nutro purtroppo delle riserve sulla fattibilità di questa uscita in una delle date indicate.  Le previsioni meteo rilevate per quei due giorni registrano perturbazioni. Sarete avvertiti sulle decisioni prese, con un max di 48 ore di anticipo. Il motivo è che le due mete più papabili presentano luoghi ove è presente argilla o terra in gran quantità che, in caso di pioggia, creerebbero difficoltà nel muoversi. Controllate la Vostra posta elettronica riceverete, come al solito, nota sulle decisioni prese. Comunque indicherò di seguito il probabile programma residuo prima della pausa estiva:

MESE DI APRILE

7/4 o14/4  -   I Calanchi di Civita di Bagnoregio o la Valle del Marangone

28/4 –            Una delle due escursioni sopra indicate non effettuata oppure – una delle due se in entrambe

                        le giornate si è verificata pioggia.

MESE DI MAGGIO

3 –5               TRE GIONATE UMBRE (GUBBIO) prenotazioni in corso ….

A data da destinarsi 

Un giorno all’Isola del Giglio

Un giorno sul Lago di Martingano

TRA I MESI DI LUGLIO-AGOSTO

Tre giornate sul Corno Grande – escursione di difficoltà media sul Gran Sasso – ed una non difficile alla Cascata “nascosta” di Prati di Tivo.

 

Vi saluto come al solito … Vanì

Civitavecchia, 1/4/2019

(senza pesce d’aprile)

 




DATA: 27 Mar 2019

OGGETTO: PENNE SUI PRATI 31 MARZO 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTE VARIE

***********************************************

Tiburziani si precisa, a seguito domande poste, ...

 -   9.30 orario di partenza auto proprie dal Park del Tribunale;

 -   si raggiunge il Parco del Timone (area attrezzata di Cellere con tavoli e panche);

 -   a cura del Gruppo vengono servite "Penne all'arrabbiata", inclusi piatti e forchette;

 -   altre posate no;

 -   verrà acceso un fuoco ove ciascuno potrà cuocere carni, portare della        carbonella.

ELENCO ISCRITTI AD OGGI IN CASO DISCORDI COMUNICARE 388 6958494

 UN CARO SALUTO A TUTTI I TIBURZIANI, MENTRE INFORMO CHE GIA' CI SONO ISCRIZIONI ALLA "TRE GIORNI" UMBRA

 

 

NOMINATIVI

NR.

1

BRIZI MAURIZIO

2

2

CARAVELLO EVA

1

3

DIBIANCO CENZINA

2

4

FICINI VITTORIA

1

5

FRACASSA MASSIMO

1

6

GUARINO GIUSEPPINA

2

7

JOVINE LUIGI

2

8

MANCINETTI ANTONIO

1

9

MANZANO BISO MONICA

1

10

MARSILI MARIA GRAZIA

1

11

ORSETTI LAURA

1

12

PARIGIANI ERCOLE

2

13

ROMITI IVANO

1

14

SACCO MASSIMO

2

15

SASSU GIANFRANCO

2

16

SELIS LUIGI

2

17

TASSELLI AGOSTINO

4

18

TUVERI MASSIMO

3

19

VITALI AGOSTINO 

2

20

ZANELLA GIUSEPPE

2




DATA: 19 Mar 2019

OGGETTO: TIBURZIANI ALLA RIBALTA

ALLEGATO: b97d69d5-1e73-4d2c-984c-40a2d02106da.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Tiburziani che ne dite dell'invito di Sergio Grech .... non solo scarpinate .....

 

Quando Civitavecchia mi piace .... Ivano

 

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

 

I CANTANTI DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSICALE

L’ARTE DEL CANTO

DIRETTI DA

 

KUMIRO YOSHII

&

ARMANDO CAFORIO

 

PRESENTANO

 

CONCERTO PER ISHINOMAKI

MUSICHE DI MOZART, ROSSINI, VERDI

CANZONI NAPOLETANE E DI MUSICA LEGGERA

 

26 MARZO 2019 - ORE 19.00

Ingresso libero

 

SALA MORRICONE

 

CITTADELLA DELLA MUSICA CIVITAVECCHIA

 

***************************




DATA: 18 Mar 2019

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE - Penne sui prati

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

G I O R N A T E    T I B U R Z I A N E

 

Il Guppo nel Parco del Timone

 

“Annuale Convivio sui Prati con puntatina ornitologica”

 

 

************

 

VARIAZIONE ORARIO DI PARTENZA

 

ORE 9.30

 

 

            Come preannunciato, ho organizzato una giornata particolare per il 31/3. Controversa, se vogliamo, per i Tiburziani - dal carattere forte, e temperamento coriaceo - abituati a “perdersi” nel cuore selvaggio degli sconfinati territori di Tuscia e Maremma…. ove, come dice un compianto stornello locale “….l’uccello che ci va perde la penna…”.

         Partiremo alle ore 9.30 (tenendo nel dovuto conto che alla mezzanotte di sabato 30/3 è subentrata la fastidiosa ora legale). Giungeremo con comodo a destino dopo un “caffettino” al Bar di Isolina. Mentre raggiungeremo l’area “Pic nic” del Parco di Cellere, intorno alle ore 11.00 per cominciare la giornata nel più completo “relax”. Occuperemo i tavoli dell’area, mentre potremo/dovremo coadiuvare  i Sigg. Tuveri e Jovine a sistemare le cucine da campo per iniziare il pranzo sacrale. Dai Ragazzi di servizio verranno preparate le “penne all’arrabbiata”, verrà servito un etto per ciascuno circa di pasta al sugo piccante, l’organizzazione fornirà  piatti e posate. Ciascuno dovrà portarsi altre stoviglie utili (bicchieri, tovaglioli, coltelli per la carne od altro). Al suono della campana i Tiburziani si disporranno in fila per ritirare la pasta per il proprio nucleo. Qualche anima santa accenderà il fuoco con la carbonella portata al seguito Nelle griglie del campo si potranno cuocere carni ad “libidum”, mentre, ne sono certo, scorreranno fiumi di vino e grappa, per meglio deglutire gli abbondanti dolci portati al seguito dalle forti donne “Tiburziane” e compensare qualche bicchiere forato. Nella battaglia alimentare come sul campo … , vinceranno senz’altro, i Tiburziani, l’amicizia ed il loro buon temperamento.

         Pomeriggio dedicato ad una breve escursione alla Grotta del Tiburzi, al Paese di Cellere ed a Pianiano, Borgo natale del nostro eponimo ed alla graziosa Chiesa di Sant’Egidio del San Gallo il Giovane, iniziative precedute da un gioco singolare, “il trespolum di Ivano ed Ercole”.

         I Tiburziani che vorranno fruire del “Primo piatto” tiburziano, dovranno comunicarmi la presenza e la composizione del proprio nucleo familiare onde ben approntare il numero dei coperti. Questo non oltre il 29/3/2019. Ciascuno contribuirà alle spese di quanto fruito (mail a vanivani@alice.it).

        

Un caro saluto,

                                                                                                          Vanì, 18/03/2019, ore 20,23

 

 

 

 

 




DATA: 14 Mar 2019

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                nel rammentare che domenica 24/3 sarà la volta della Vale del “Mignone – Luni”, insolita uscita che percorre i tratti più belli di due escursioni adiacenti, mi permetto di sponsorizzare l’impegno del 31/3/2019 che ci vedrà immersi nei prati della cittadina di Cellere per una giornata particolare. Visiteremo i luoghi ove il Brigante Tiburzi è nato e vissuto, anche se la maggior parte della sua vita l’ha passata, latitante, nei suoi boschi. Il Gruppo sta organizzando di preparare un pranzo “maremmano” doc! Le penne all’arrabbiata per tutti, da consumare nell’area atrezzata di un bel parco. Occorre quindi che i partecipanti comunichino sul mio dominio di posta elettronica (vanivani@alice.it), entro il 29-3-2019, la propria partecipazione. I Sigg. Tuveri e Jovine provvederanno, in base al nr. degli aderenti a predisporre sugo e pasta per quanti si prenoteranno. Quindi piatti posate pasta, saranno dispensate a cura del Tiburzi, dai predetti Signori la cui dedizione al volontariato è a tutti voi ben nota. Le relative spese, irrisorie, verranno poi ripartite tra tutti. Il luogo del pranzo dispone di griglie apposite per cucinare carni, occorrerà quindi munirsi di carbonella. Un caro saluto mentre Vi elenco di seguito gli impegni rimasti da onorare prima della chiusura del programma escursioni 2018-19 (si riprenderà a camminare a settembre 2019).

  • 24/3  Valle Mignone Luni

  • 31/3  Una giornata sui prati

  • 7/4    Valle del Marangone

  • 28/4  Lubriano ed i calanchi della Valle della Civita

  • 3-4-5 Maggio Giornate Umbre (Gubbio – Grotte di Monte Cucco e Frasassi)

  • Mentre Vi comunicheremo … una giornata al Lago di Martignano – idem Giannutri-Giglio e, per i più rampanti, 3 giorni sul Gran Sasso (Prati di Tivo).

 

Un caro saluto a tutti, Vani’ 14-03-2019




DATA: 12 Mar 2019

OGGETTO: VARIAZIONE LUOGO DI ESCURSIONE VALLE DEL MIGNONE-LUNI. NON P

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

VARIAZIONE IMPORTANTE

**************************************************************************************************

DOMENICA 24 MARZO 2019

"LA VALLE DEL MIGNONE E LUNI"

DI KM. 9 – NO GUADI E SALITE IMPEGNATIVE

NON PIU’ CIVITA ED I SUOI CALANCHI

RINVIATA AD APRILE PER CONDIZIONI METEO

 

Partenza ore 8.30 dal Parcheggio del Tribunale

 

 

Cari amici Tiburziani,

                                          verificando le condizioni meteo delle prossime settimane ho ritenuto opportuno rinviare l’uscita tra i "calanchi della Civita" al mese di aprile, proponendo al suo posto “La Valle del Mignne e Luni”. Si tratta di una bella escursione di 9 Km. circa, naturalistica ed archeologica. Non presenta guadi e salite impegnative Indispensabili le fatidiche bacchette. Pranzo al sacco. L'escursione tra i calanchi verrà programmata per il mese di aprile a data da destinare.

                                          Un caro saluto a tutti,

                                                                                    Vanì – 12-03-2019

 




DATA: 07 Mar 2019

OGGETTO: ESCURSIONE CIVITA DI BAGNOREGIO LUBRIANO 10-03-2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani, 

                                                debbo purtroppo significarvi che sono costretto a rinviare l'escursione di Domenica 10/3 al 24/3. Ciò a causa di un forte mal di gola a seguito "sudate" trascurate nel corso di tre uscite effettuate di seguito, nell'arco di tempo di 5 giorni. Mi dispiace veramente e chi conosce l'impegno che pongo nel preparare le escursioni potrà giustamente comprendermi. Un caro saluto a tutti ed ,,, alla prossima. Ivano 7-03-2019 ore 18.27




DATA: 07 Mar 2019

OGGETTO: Nota percorso Civitavecchia-Lubriano utile per escursione di

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Stamparsi la presente nota in caso di partecipazione all'escursione.

DAL PARK TRIBUNALE DI  CIVITAVECCHIA PER RAGGIUNGERE LUBRIANO PASSANDO PER BAGNOREGIO.

A 12 .. si raggiunge ed oltrepassa Monte Romano. Si imbocca la Superstrada per uscire allo svincolo Montefiascone-Bagnaia, si sono già oltrepassate alcune uscite per Viterbo. Al bivio Montefiascone-Bagnaia in uscita si gira a sinistra direzione Montefiascone. Al successivo bivio, dopo un km. c.a., si gira a destra direzione "Bagnoregio – Lubriano" imboccando la strada prov. 5 “Teverina”. Si percorre detta provinciale per circa 30 km. superando poi Bagnoregio. Si Raggiunge il Paese di Lubriano e poco prima del Centro del Paese ci si ferma per compattare il Gruppo nel parcheggio della Chiesa posta sulla destra, ( si può parcheggiare nei pressi facendo attenzione  a non intralciare il traffico). Si riparte girando poco più avanti a destra per scendere in basso verso la Valle del Paese, strada strettina, luogo partenza escursioni.

(

Vanì, 7-03-2019




DATA: 04 Mar 2019

OGGETTO: ERRATA-CORRIGE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                         ricevo segnalazione da Vittoria Ficini della inesattezza nella indicazione sulla data del mese di agosto p.v., quando ho programmato la tre gioni sul Gran Sasso. Ho praticamente fatto partire il mese non da Giovedì ma da sabato. Prendetene atto mentre ringrazio pubblicamente la Signora per la giusta segnalazione.

 

 

 

 

 

 

 

Tabella esatta

 

 

Tabella errata

 

 

ago-19

 

 

 

ago-19

 

1

Giovedì

 

 

1

Sabato

 

2

Venerdì

CORNO GRANDE

 

2

Domenica

CORNO GRANDE

3

Sabato

RIF. FRANCHETTI

 

3

Lunedì

RIF. FRANCHETTI

4

Domenica

CASCATA 

 

4

Martedì

CASCATA 

5

Lunedì

(D'ACQUA)

 

5

Mercoledì

(D'ACQUA)

6

Martedì

3 GIORNI

 

6

Giovedì

3 GIORNI

7

Mercoledì

2 ESCURSIONI

 

7

Venerdì

2 ESCURSIONI

8

Giovedì

SEGUONO

 

8

Sabato

SEGUONO

9

Venerdì

INDICAZIONI

 

9

Domenica

INDICAZIONI

10

Sabato

 

 

10

Lunedì

 

 

**************************

Rileggendo poi il testo dell'uscita di domenica, avendo fatto il lavoretto "copia ed incolla" perchè il sistema Word non accettava la funzione voluta nella trasmigrazione dati-foto, alcune didascalie  non si sono poste correttamente. Ho dovuto eliminare le foto, significative, e si è così creato l'equivoco. Me ne scuso a nome di Apple e Windows, ormai fedele  telematicodipendente.

Vanì 04/03/2019.




DATA: 04 Mar 2019

OGGETTO: UNA GIORNATA PARTICOLARE TRA I CALANCHI DI CIVITA DI BAGNORE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

10 MARZO 2019-03-04

UNA DOMENICA TRA I CALANCHI DELLA CIVITA

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Cari amici Tiburziani,

                                           tempo di calanchi! L’escursione, che una volta partiva dalla nostra bella Civita, per motivi idrogeologici è stata modificata nel tratto iniziale. Questa ha perso un po’ del suo fascino perchè una volta accedevamo nella valle dalla Civita, ma è pur vero che passando per Lubriano si sono aperti nuovi eccezionali orizzonti. Il percorso di c.a. 4 Km. presenta un paio di salite ed un guado superabile senza necessità di stivali od altro. Credo che non ci siano “passeggiate e viste” cui paragonare questa uscita. Indescrivibile quindi, mentre apposto il commento storico/informativo del luogo sul nostro sito, porgo un arrivederci a chi vorrà vivere con il Tiburzi una giornata del tutto “particolare”.

Vanì, 4-3-2019




DATA: 25 Feb 2019

OGGETTO: INVIO ULTIMA PARTE PROGRAMMA

ALLEGATO: ESCURSIONI PROGRAMMA 2019.xlsx

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani, vi trasmetto in allegato, in file exel,  lo scorcio 2019  delle escursioni in programma. Prendetene atto, tenendo conto delle possibili variazioni preannunciate in funzione delle condizioni meteo che si prospetteranno, che verrebbero prontamente notificate.

Vanì, 25-02-2019 ore 11.35




DATA: 23 Feb 2019

OGGETTO: NORCHIA E LE SUE TOMBE RUPESTRI - 24 FEBBRAIO 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019

norchia

*********************************************

LA VALLE DELL’ECO – LE MAGNIFICHE TOMBE RUPESTRI - L’ACROPOLI – LE SUE CHIESE MEDIEVALI – LA CAVA BUIA – LE TOMBE A TEMPIO DORICO – I SUOI TORRENTI PILE – ACQUA ALTA -

 

 

NOTE UTILI PER I TIBURZIANI (gia' inviate ma non ervenute ad alcuni

******************************************

DOMENICA TEMPO PREVISTO: CIELO PARZIALMENTE SERENO NELLE PRIME ORE DEL MATTINO,  SERENO PER IL RESTO DELLA GIORNATA, LIEVE BREZZA DA NORD, TEMPERATURA MEDIA INTORNO AGLI 8 GRADI Cgd

 

SI RIBADISCE L’UTILITA' DELLE BACCHETTE DA TREKK, DI STIVALI ALTI IN GOMMA, IN ALTERNATIVA DI BUSTE EDILI ALTE IN PLASTICA (*) ED ELASTICI (2) O SPAGO PER  SOSTENERLE  SOPRA IL GINOCCHIO (CONSIGLIATE QUESTE PER LA LORO VERSATILITA' NEL CASO NECESSARIA ANCHE UNA BUSTA DI PLASTICA OVE RIPORRE QUELLE EDILI, UNA VOLTA UTILIZZATE PER NON DETURPARE L’AMBIENTE, DA INSERIRE NELLO ZAINO).

ATTENZIONE .... DATA LA PARTICOLARITà DEL LUOGO POSSIBILE “SHOCK STENDALIANO”. 

UN ARRIVEDERCI QUINDI AI PARTECIPANTI.

(*) IN FERRAMENTA PASSERINI PIAZZA MERCATO CIVITAVECCHIA - PACCHI DA 10  AD EURO 2,5

SUL SITO PUBBLICATI  IMMAGINI, VIDEO, RESOCONTO.

VANI’ 19.02.2019

 

 




DATA: 19 Feb 2019

OGGETTO: NORCHIA E LE SUE TOMBE RUPESTRI - 24 FEBBRAIO 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019

norchia

*********************************************

LA VALLE DELL’ECO – LE MAGNIFICHE TOMBE RUPESTRI - L’ACROPOLI – LE SUE CHIESE MEDIEVALI – LA CAVA BUIA – LE TOMBE A TEMPIO DORICO – I SUOI TORRENTI PILE – ACQUA ALTA -

 

 

NOTE UTILI PER I TIBURZIANI

******************************************

DOMENICA TEMPO PREVISTO: CIELO PARZIALMENTE SERENO NELLE PRIME ORE DEL MATTINO,  SERENO PER IL RESTO DELLA GIORNATA, LIEVE BREZZA DA NORD, TEMPERATURA MEDIA INTORNO AGLI 8 GRADI Cgd

 

SI RIBADISCE L’UTILITA' DELLE BACCHETTE DA TREKK, DI STIVALI ALTI IN GOMMA, IN ALTERNATIVA DI BUSTE EDILI ALTE IN PLASTICA (*) ED ELASTICI (2) O SPAGO PER  SOSTENERLE  SOPRA IL GINOCCHIO (CONSIGLIATE QUESTE PER LA LORO VERSATILITA' NEL CASO NECESSARIA ANCHE UNA BUSTA DI PLASTICA OVE RIPORRE QUELLE EDILI, UNA VOLTA UTILIZZATE PER NON DETURPARE L’AMBIENTE, DA INSERIRE NELLO ZAINO).

ATTENZIONE .... DATA LA PARTICOLARITà DEL LUOGO POSSIBILE “SHOCK STENDALIANO”. 

UN ARRIVEDERCI QUINDI AI PARTECIPANTI.

(*) IN FERRAMENTA PASSERINI PIAZZA MERCATO CIVITAVECCHIA - PACCHI DA 10  AD EURO 2,5

SUL SITO PUBBLICATI  IMMAGINI, VIDEO, RESOCONTO.

VANI’ 19.02.2019

 




DATA: 19 Feb 2019

OGGETTO: NORCHIA E LE SUE TOMBE RUPESTRI - 24 FEBBRAIO 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019

norchia

*********************************************

LA VALLE DELL’ECO – LE MAGNIFICHE TOMBE RUPESTRI - L’ACROPOLI – LE SUE CHIESE MEDIEVALI – LA CAVA BUIA – LE TOMBE A TEMPIO DORICO – I SUOI TORRENTI PILE – ACQUA ALTA -

 

 

NOTE UTILI PER I TIBURZIANI

******************************************

DOMENICA TEMPO PREVISTO: CIELO PARZIALMENTE SERENO NELLE PRIME ORE DEL MATTINO,  SERENO PER IL RESTO DELLA GIORNATA, LIEVE BREZZA DA NORD, TEMPERATURA MEDIA INTORNO AGLI 8 GRADI Cgd

 

SI RIBADISCE L’UTILITA' DELLE BACCHETTE DA TREKK, DI STIVALI ALTI IN GOMMA, IN ALTERNATIVA DI BUSTE EDILI ALTE IN PLASTICA (*) ED ELASTICI (2) O SPAGO PER  SOSTENERLE  SOPRA IL GINOCCHIO (CONSIGLIATE QUESTE PER LA LORO VERSATILITA' NEL CASO NECESSARIA ANCHE UNA BUSTA DI PLASTICA OVE RIPORRE QUELLE EDILI, UNA VOLTA UTILIZZATE PER NON DETURPARE L’AMBIENTE, DA INSERIRE NELLO ZAINO).

ATTENZIONE .... DATA LA PARTICOLARITà DEL LUOGO POSSIBILE “SHOCK STENDALIANO”. 

UN ARRIVEDERCI QUINDI AI PARTECIPANTI.

(*) IN FERRAMENTA PASSERINI PIAZZA MERCATO CIVITAVECCHIA - PACCHI DA 10  AD EURO 2,5

SUL SITO PUBBLICATI  IMMAGINI, VIDEO, RESOCONTO.

VANI’ 19.02.2019




DATA: 16 Feb 2019

OGGETTO: NORCHIA E LE SUE TOMBE RUPESTRI - 24 FEBBRAIO 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

 

 

DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019

norchia

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LA VALLE DELL’ECO – LE MAGNIFICHE TOMBE RUPESTRI - L’ACROPOLI – LE SUE CHIESE ALTOMEDIEVALI – LA CAVA BUIA – LE TOMBE A TEMPIO DORICO – I SUI TORRENTI PILE – ACQUA ALTA - BIEDANO

La civitas etrusca tanto cara a Nortia dea etrusca del destino e della fortuna - donde la derivazione del nome.

 

IL MIO RESOCONTO “STORICIZZATO” DI UNA PRECEDENTE USCITA E LE CARATTERISTICHE DEL PERCORSO – 15 MARZO 2011  SU QUESTO SITO

 

VANì, 16-02-2019




DATA: 08 Feb 2019

OGGETTO: LE SEI PIU BELLE TAGLIATE DEL MARTURANUM

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

IMPORTANTE MODIFICA

ELIMINATE DIFFICOLTA’ PERCORSO LE PIU’ BELLE 6 TAGLIATE DEL MARTURANUM

*************************************************

Gentili Signori Tiburziani

                                            Contrariamente alle raccomandazioni già diramate per l'escursione di Domenica 10 febbraio, nel riverificare il percorso, ho ritenuto opportuno escluderne un tratto già piuttosto critico per obbligo di passaggio con corde. Recenti abbondanti piogge lo hanno reso piuttosto ancora più difficoltoso. Pertanto il nuovo percorso è stato migliorato, ormai più affrontabile, perché più sicuro. Utili sempre due bacchette, scarpe da trekking, dovendo affrontare un paio di guadi. Gli stessi sono stati sistemati da noi nella giornata di ieri ed ora presentano minime difficoltà di transito.

Vanì, 8-02-2019 – ore 10.10




DATA: 30 Jan 2019

OGGETTO: INIZIATIVE TIBURZIANE - proposte da associati

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

NOTA DA UN TIBURZIANO

********************************************************************************

Affitto appartamento a Civitavecchia, posto in zona centrale a pochi metri dal mare, dal mercato e dall’ingresso del Porto Storico e da quello Crocieristico. Composizione: 2 camere da letto, sala, bagno, ripostiglio, cucina abitabile, posto auto interno area proprietà. Mesi estivi, settimana, pochi giorni o periodi brevi intermedi. Tel. 345 0687514.




DATA: 28 Jan 2019

OGGETTO: LE SEI PIU BELLE TAGLIATE DEL MARTURANUM

ALLEGATO: IMG_6366.MOV

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori TiburzianI

                                            Domenica 10 febbraio. – alla solita ora (8.15) -  ci ritroveremo al Pak del Tribubale per partire, alle ore 8.30, alla volta del Parco Archeologico e suburbano di “Marturanum”. Percorreremo  un sentiero di circa km. 7 entro i Maestosi Canyon penetrando da ben sei tagliate (suggestivi accessi incassati tra le rocce) . Non si tratta di una escursione facile, quanto eccezionale.  Per accedere al percorso entro la prima tagliata abbiamo poste delle corde per maggior tutela dei partecipanti, dovendo scendere una scalinata un po’ dissestata. Daremo comunque assistenza a tutti i partecipanti mentre chi ritenesse di incontrare problemi consiglio di non  partecipare, uscita comunque alla portata della maggior parte di Voi.

Il percorso si snoda per buona parte sulle sponde dei maggiori torrenti del luogo, ove la natura ha dato sfogo a tutta la sua vasta immaginazione. Si tratta di una nuova escursione, da me “pensata” grazie alla particolare conoscenza del Parco.

Raccomando di munirsi di bacchette da Trek (due!) per un maggiore equilibrio sul percorso.

 

Saluti il cinghiale!

Civitavecchia, 28-01-2019- ore 11.10




DATA: 26 Jan 2019

OGGETTO: ROMITORI DI CASTRO - RIPATONNA CICOGNIGA - CASCATE DEL SALAM

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

Signori Tiburziani,

                                        le partenze dal punto ritrovo  per le delle escursione è prefissato sempre per le ore 8.30 (8.15 Park Tribunale CV.). Qualora questo orario fosse modificato verreste interessati von apposita mail. Visto che sono tornato sull'argomento vi ricordo di portare al seguito una pila discreta.

                                        Saluti Ivano




DATA: 26 Jan 2019

OGGETTO: ROMITORI DI CASTRO - RIPATONNA CICOGNIGA - CASCATE DEL SALAM

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Uscita del 27 Gennaio 2019

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Cari amici Tiburziani,

                                     

                                    rispondendo ad alcuni di Voi credo di poter esaudire le domande di quanti di Voi abbiano programmato di seguirmi, domani, per il Ducato di Castro.... l'escursione si farà malgrado la evidente odierna giornata serena dovrebbe lasciar posto ad un'altra con cielo velato. Alle 16.30 dovrebbe verificarsi qualche lieve precipitazione. Ma a quell'ora saremo già in macchina, sulla via del ritorno.

                                           

                                     Un caro saluto a tutti Voi  ... Ad majora semper...!   Ivano

26-01-2019, ore 9.40




DATA: 19 Jan 2019

OGGETTO: ROMITORI DI CASTRO - RIPATONNA CICOGNIGA - CASCATE DEL SALAM

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                   continua l’incertezza meteo anche alla vigilia dell’escursione … penso proprio che sia consigliato rinviare di nuovo l’uscita. La visita al Ducato di Castro merita una giornata serena “come si deve” e per il calcolo delle statistiche … prima o poi dovrà passarci davanti.

                        Con l’occasione rammento di procurarsi una torcia per vedere gli straordinari affreschi, all’interno dei due interessanti luoghi che visiteremo.

                        Quasi vorrei scusarmi con Voi! Vi consoli che Il programma pensato verrà portato quasi tutto a compimento.

                          Un caro saluto … Ivano

19-01-2019, ore 10.02




DATA: 19 Jan 2019

OGGETTO: ROMITORI DI CASTRO - RIPATONNA CICOGNIGA - CASCATE DEL SALAM

ALLEGATO: ER_PgC-299.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                   continua l’incertezza meteo anche alla vigilia dell’escursione. Penso proprio che sia consigliato rinviare di nuovo l’uscita. La visita al Ducato di Castro "Val bene una messa" e merita una giornata serena, “come si deve”. Per il calcolo delle statistiche … prima o poi questa ci dovrà pure passare davanti.

                        Con l’occasione rammento di procurarsi una torcia per vedere gli straordinari affreschi, all’interno dei due interessanti luoghi che visiteremo.

                        Quasi vorrei scusarmi con Voi per il rinvio! Vi consoli che Il programma pensato verrà comunque portato quasi tutto a compimento.

                          Un caro saluto … Ivano

19-01-2019, ore 10.02




DATA: 18 Jan 2019

OGGETTO: Uscita giornata di Domenica 20 gennaio 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Romitori di Castro e Chiesa Longobarda Ripatonna Cicognina

.......................................................................................................

Signori Tiburziani,

                               le condizioni meteo della giornata di Domenica p.v. non ha ancora ben mostrato di che pasta è fatta.  Alcuni siti Internet si

contraddicono per cui in base a quanto verificheremo sabato mattina potremo stabilire se poter "uscire" in escursione.

 

                            Riceverete comunicazione via Internet in tal senso.

                                    Saluti .... Ivano




DATA: 10 Jan 2019

OGGETTO: RINVIO ESCURSIONE ROMITORI D CASTRO E D INTORNI

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,      

                                              credo di avere un po' di febbre per cui mi vedo costretto a rinviare la prossima uscita a

DOMENICA  20 GENNAIO - INVARIATO IL RESTO

 

Un caro saluto,

                                       vanì

CV. 10-01-2019




DATA: 04 Jan 2019

OGGETTO: Alba e tramonto 13-01-2019 - Nota integrativa ad escursione

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                   indicazioni diramate in precedenza prevedevano una "grigliata" sui prati, nella escursione ai Romitori di Castro e Ripatonna Cicognina. Le ore "solari" del giorno 13/01/2019 ... calcolate in 9 e 36 minuti ( il sole sorge alle 7.36 e tramonta alle ore 17.01) ci inducono a consumare un pranzo più veloce, "al sacco", per evitare di affrettare il passo di marcia e per consentirci di trascorrere una giornata con più relax, dopo gli "strapazzi" gastronomici subìti nelle festività testé trascorse e la necessità di un pasto più leggero.

                                           Questo é quanto ... un caro saluto a Voi, Vanì

                                    




DATA: 03 Jan 2019

OGGETTO: Escursioni anno 2019 -

ALLEGATO: DSC04100.JPG

TESTO: (leggi tutto)

 

 

Domenica 13 Gennaio 2018

 

Ritrovo Parcheggio adiacente Tribunale di Civitavecchia

******************

Solito Orario Partenza

Ore 8.30

******************

 

COMUNE DI FARNESE

 

Romitorio di Poggio Conte – Ripatonna Cicognina

Cascate del Salambrone e Pelicotonno

Escursione facile, naturalistica – archeologica, ripartita in tre frazioni.

Informazioni dettagliate e qualche foto … sui siti istituzionali ….   trekking-

tiburzi-2016.it  ….   gruppo trekking tiburzi – home page

 

A rivederci… saluto Voi tutti … Vanì

Utile una buona torcia al seguito

03-01-2019 - ore 20.14




DATA: 03 Jan 2019

OGGETTO: I nostri regali per il 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

2019



 

 

 




DATA: 03 Jan 2019

OGGETTO: I nostri regali per il 2019

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

2019



 




DATA: 22 Dec 2018

OGGETTO: Nel ricordo di ....

ALLEGATO: PGCE8100.JPG

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani ...

                                         il 4 gennaio del nuovo anno tutti alla "Cittadella della Musica" ore 21 ...  "Dancing in the Clauds  - Una Vita a testa in giù" - Via Gabriele d'Annunzio 2  Civitavecchia. Evento programmato nel "ricordo" della nostra cara Claudietta Sacco.... Vanì per tutti. 22/12/2018 - ore 10.52




DATA: 21 Dec 2018

OGGETTO: Concerto di Natale

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Signori Tiburziani,

                                        siamo invitati, per mano del nostro Tenore Sergio Grech, al Concerto di Natale che si terrà domenica 23 dicembre alle ore 21.30 presso la CHIESA EVANGELICA BATTISTA - Via dei Bastioni 18 - Civitavecchia. Si esibiranno gli allievi dell'Associazione "l'Arte del Canto" di Kumico e Caforio. Ingresso libero.

 

Saluti Vanì , 21-12-2018 ore 21.51




DATA: 20 Dec 2018

OGGETTO: AUGURI!

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

 

 

 

 




DATA: 18 Dec 2018

OGGETTO: CONVENZIONI TIBURZIANE

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,      

 

                                                Vi segnalo la possibilità di effettuare i Vostri acquisti con un trattamento particolare presso gli esercizi sottonotati.  Chi ne fosse interessato e volesse fruire di uno sconto si può presentare qualificandosi come Tiburziano, riferendo la parola d’ordine “cinghiale”:

“Zucchero e Caffè” Civitavecchia – Via Duca degli Abruzzi, 8  (Zona Mercato)

  • Vendita Caffè, miele, marmellate

  • Compatibili tutti i sistemi

  • Caramelle, cioccolate

  • Grappa, vini, panettoni

 

Prodotti Venchi, Borbone, Bonollo, Caffarel, Mucci, Fiasconaro, Attilio Servi.

 

                                               Saluti …         Ivano

 

Segue….




DATA: 11 Dec 2018

OGGETTO: Conviviale natalizia - 16-12-2018

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Nota per i Tiburziani del “Pranzo Natalizio 2018.

 

 Gentili Signori,

                                Vi informo che le prenotazioni per la nota conviviale hanno ormai raggiunto il massimo numero consentito nella sala grande del Ristorante “Casale dell’Acqua Bianca”(Posti 60). Restano fuori il numero previsto, purtroppo, una decina di amici. Qualora ci fosse qualche iscritto che fosse impossibilitato a partecipare al pranzo, per sopravvenuti impedimenti, può senz’altro contattarmi, 3886958494, perché dispongo di una certa lista di attesa, recuperando in tal modo l’anticipo versato.

 Di seguito l’elenco partecipanti che dovrà darvi contezza della vostra iscrizione, un caro saluto a voi ... Ivano

 

11/12/2018 – ore 20.22

 

nr

NOMINATIVI

persone

1

ANGELELLI CLAUDIO

2

2

BALBI PAOLO

2

3

BATTAGLIA IVETTA

2

4

BELLI TIZIANA

2

5

BENNI EMANUELA

1

6

BRIZZI MAURIZIO

2

7

CACCAMO PATRIZIA

2

8

CARAVELLO EVA

1

9

CASALINI CLAUDIA

1

10

CENCI ISOTTA

1

11

CESARINI E COLANICCHIA

2

12

DE VITO PAOLO

1

13

DOMINICI FABIO

3

14

FICINI VITTORIA

1

15

GUARINO GIUSEPPINA

1

16

LAMBERTUCCI FABIO

1

17

MARINI GIUSEPPE

2

18

MONTINI LUCIANO

3

19

MORGAGNI MARCO

1

20

NAPOLITANO MARIA GRAZIA

1

21

ORONI MAURIZIO

2

22

ORSETTI LAURA

1

23

PARIGIANI ERCOLE

2

24

PISANO SALVATORE

2

25

PODENZANA DANTE

4

26

ROMEO NICOLA

2

27

ROMITI VANO

1

28

SASSU GIANFRANCO

2

29

SELIS LUIGI

2

30

TASSELLI AGOSTINO

2

31

TUVERI MASSIMO

3

32

VENTURINI DINO

1

33

VITALI AGOSTINO

2

34

ZANELLA GIUSEPPE

2

 

 

 

 

 

60

 




DATA: 03 Dec 2018

OGGETTO: Conviviale natalizia al Ristorante Casale Acqua Bianca di To

ALLEGATO:

TESTO: (leggi tutto)

Gentili Signori Tiburziani,

                                              Vi trascrivo di seguito  l'elenco delle persone che hanno aderito alla conviviale natalizia di domenica 16/12/2018. Il Ristorante convenuto è quello ben noto del Casale dell'Acqua Bianca, posto al Km. 15,600 della  Braccianese Claudia, ora denomimata Strada Provinciale, 3 A. Il pranzo sarà preceduto da una breve visita alle tombe della necropoli di Pian Conserva (già Pagus dei Campi di Minione). In sostanza alle ore 10.00 partiremo per il Ristorante suddetto ove lasceremo le macchine per proseguire, seguendo un persorso di c.a. 2,5 Km. (complessivo) per la necropoli, chi ci raggiungerà direttamente nel luogo di partenza escursione (Casale dell'Acqua Bianca stesso) dovrà attenderci intorno alle ore 10.40.(aggiungo che la passeggiatina verrebbe rinviata per condizioni meteo avverse nel caso l'appuntamento è prefissato per le 12.45). Al termine prenderemo posto al ristorante, ove non sono stati stabiliti i posti sui tavoli. Si raccomanda di sedersi senza lasciare, tra un gruppo ed un altro, sedie libere. Vi prego di segnalare via mail  vanivani@alice.it ogni eventuale discordanza, errori grafici od omissioni. Grazie Ivano

nr

NOMINATIVI

persone

 

 

 

1

ANGELELLI CLAUDIO

2

 

 

 

2

BALBI PAOLO

2

 

 

 

3

BATTAGLIA IVETTA

1

 

 

 

4

BELLI TIZIANA

2

 

 

 

5

BENNI EMANUELA

1

 

 

 

6

BRIZZI MAURIZIO

2

 

 

 

7

CARAVELLO EVA

1

 

60

DISP. 

8

CASALINI CLAUDIA

1

 

57

PRENOTAZ.

9

CENCI ISOTTA

1

 

3

P.LIBERI

10

CESARINI E COLANICCHIA