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14/04/2019 - LA VALLE DEL MARANGONE



Informazioni sull'uscita

Data: 14/04/2019

Difficoltà:

- Difficoltà media

Distanza in auto: 8 km (a/r)

Lunghezza percorso a piedi: 10 km

Note:

         

Signori Tiburziani,

                             come già comunicato, la presente uscita verra effettuata in alternativa alla Valle dei Calanchi, ma rinviata in caso di piogge forti nel corso della settimana, e la nostra Valle si rendesse impraticabile. Di escursioni ne riparleremo  per il 14/4. 

               L'escursione è molto bella, naturalistico-archeologica. Visiteremo il luogo ove gli abitanti della nostra già etrusca Città (denominata dai posteri "Castellina"), risiedevano prima che gli imperatori della dinastia degli "Antonini", Traiano e Adriano, dessero mano alla costruzione del porto di Civitavecchia. Vedremo il corso d'acqua, mezzo di comunicazione, c.d. Marangone, utilizzato dalla popolazione dell'età del bronzo, per il trasporto fluviale del minerale ferroso "cavato" dai Monti della Tolfa.

Un saluto Ivano.

01-04-2019

 

 



Documenti sul sito

ESCURSIONE ALLA CASTELLINA ED ALLA VALLE DEL MARANGONE

14 APRILE 2019

RIDIMENSIONATA –  KM. 7

PRESENTE QUALCHE SALITA – BREVI TRATTI FANGOSI – DUE GUADI FACILMENTE SUPERABILI

EVENTUALE RINVIO COMUNICATO ENTRO LA GIORNATA DI VENERDI’

Ritrovo Park Tribunale

appuntamento ore 8.20 - partenza 8.30

Luogo partenza escursione Foce del Marangone che si raggiunge con le auto

 

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Gentili Tiburziani,

                                  è giunto il tempo della visita alla Castellina sul Marangone ed alla sua Valle. L’escursione ci porterà a visitare luoghi ove resta parte di una bellissima macchia mediterranea vera e propria, come quella che cingeva le nostre cittadine in passato. Sembra impossibile che certe colline possano essere sfuggite alle mire dei contadini, avidi di terre ove coltivare sementi che, data la loro natura, sono solo adatte e sufficienti a mantenere il bestiame in pascolo brado. Questo residuo di macchia nella sua particolare tipologia, a parere dello scrivente, è presente soltanto nelle isole maggiori che si affacciano sul Tirreno, nella Toscana e nell’alto Lazio.

                Passo in rassegna la sua più presente composizione di piante mediterranee:

Specie arborea.

Famiglia: …Quercia Comune, Sughera, Roverella … 

Famiglia: Oleacee …  Olivo Comune … Olea Europaea, Olivo Selvatico Olea Europaea Oleaster…

Famiglia Fabaceae (o Leguminose): … Albero di Giuda o Siliquastro … Cercis Siliquastrum. In questo periodo già presente con la sua fioritura di un intenso colore lilla-violaceo.

 Famiglia:  Rosacee … Perastro o Pero Selvatico (Pyrus Pyraster)     

 

Specie arbustiva.

Famiglia: Ericaceae … Erica Arborea.

Famiglia: Anacardiaceae … Lentisco (Pistacea Lentiscus)

Famiglia: Cistus … Cisto Villoso/Marino

Famiglia: Rosacee … Rosa Canina. Questa pianta deve il nome canina a Plinio il Vecchio, che affermava che un soldato romano fu guarito dalla rabbia con un decotto di radici. È l'antenata delle rose coltivate, quella di partenza per le varietà oggi conosciute.

Famiglia: Rosacee … Biancospino Crataegus monogyna

Famiglia: Rosacee … Pruno Selvatico (Prunus Spinosa)

Famiglia: Rhamnaceae … (Spina di Cristo)

 

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Qualche cenno personale di storia …

La Castellina, nel suo insieme, acropoli e necropoli arcaica, si trova ormai amorevolmente avvolta e custodita entro una coltre intensa di macchia mediterranea. E mentre la protegge da incauti avventori, tombaroli od altri individui più o meno autorizzati, con le sue radici ne distrugge le fondamenta ed avviluppa le emergenze. E’ così che, ormai mal ridotta, si presenta di difficile identificazione ed ubicazione. Ma non è stato sempre così, in passato, forse dalla media età del bronzo al 295 a.C., deve aver avuto i suoi bei fasti. Sorge quale baluardo ed avamposto della Lucumonia di Tarquinia, controlla e ne difende il tratto di mare “sud” dagli attacchi marittimi e terrestri. Sulla Foce del Marangone dispone di un porto con mezzi navali, mentre sulla sottostante Via marittima che collega i centri etruschi, è sicuramente ubicato un contingente militare. Il porto stesso smista i minerali del bacino minerario dei monti della Tolfa, raggiunto da imbarcazioni che fungono da spola. Sul territorio sono inoltre presenti varie sterrate, utilizzate per lo stesso scopo nei periodi siccitosi. Quanto alla sua conquista, avvenuta nel 295, questa corrisponde alla disfatta di Tarquinia, ultima lucumonia ad arrendersi ai romani, a seguito della battaglia di Sentino, terminata in quell’anno, combattuta dai romani contro un’alleanza formata da Sanniti, Etruschi e Galli Senoni. Ma il motivo per cui il dominio dell’Etruria partì dall’interno (Selva Cimina) deve sicuramente attribuirsi ad uno speciale contingente militare etrusco, marittimo e terrestre, dislocato sotto e nei pressi della nostra Castellina. E’ ignoto il nome storico del luogo, che certamente non corrispondeva a quello affibbiatogli, che risulta comunemente attribuito ai centri etruschi ignoti, perché posti su alture. Ma quando Tarquinia fu conquistata la Castellina sul Marangone ne seguì la stessa sorte. La popolazione fu deportata nella colonia di “Castro novo”, sul luogo ove era presente un accampamento romano.

Arrivederci … spero  Vanì 09-04-2019

 

 

 

          


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