Vai al sito precedente: www.trekking-tiburzi.it




















































17/12/2017 - Conviviale natalizia nei boschi del Ferrone



Informazioni sull'uscita

Data: 17/12/2017

Difficoltà:

- Escursione facile

Distanza in auto: 70 km (a/r)

Lunghezza percorso a piedi: 6 km

Note: Presenza di una salita e di un guado facilmente superabile

         

GRUPPO TREKKING TIBURZI

Uscita del 17-12-2017

“Necropoli del Ferrone”

Uno dei più importanti siti archeologici nostrani!

PARTENZA PARK TRIBUNALE 8.30 - RITROVO 8.15

 

**************

 

Signori Tiburziani,

                                   come già anticipato, nel mese di dicembre, quale ultima uscita dell’anno, sarà la volta della Necropoli del Ferrone. Il luogo è posto sui Monti della Tolfa, facilmente raggiungibile dal parcheggio delle Terme di Stigliano dopo appena 2,5 km (escursione facile). Giunti sul posto accenderemo un bel fuoco dove arrostiremo carni, mentre nei pressi addobberemo un albero di Natale del luogo, con palle variopinte e nastri, ciascuno di noi porterà qualcosa al seguito, per realizzare questo mio pensiero.

Dopo il pranzo biscottini, ciambellette, panettoni e/o pandoro! Stapperemo poi qualche bottiglia di spumante per farci gli auguri di Natale. Naturalmente ciascuno provvederà per il proprio fabbisogno. Utile anche della carbonella per il fuoco.

 

Qualche accenno storico sul luogo ….

              La Necropoli del Ferrone luogo ameno, posto su una graziosa collinetta dalla natura incontaminata, lontana da vie di comunicazione e da centri inquinanti, presenti tutti i particolari aspetti naturalistici dei Monti della Tolfa, colori autunnali dei ciclamini a bordo sentieri, il verde intenso della sempre viva macchia mediterranea, il giallo ocra e terra di Siena delle caduche foglie di quercia e dei fosforescenti aceri. Solo il cielo solcato dagli aerei di linea diretti a Fiumicino riporta prepotentemente al mondo attuale (sic!!!)!

 Nei pressi passava una diramazione forse della Via Clodia o della Cornelia, proveniente dal suburbio Ceretano. La strada attraversava i Monti fino a raggiungere Tarquinia, attraverso il Ponte di Bernascone, per proseguire oltre, verso Cosa.

 Il sito presenta una settantina di tombe scavate nel tufo, molte ad imitazione Ceretana. Sul margine della collinetta, un bel panorama. Coronano il tutto i resti di un castelletto, avvolti dalla vegetazione. Forse dell’anno 1000, eretto su posto d’arme di vestigia etrusche, il maniero ha sempre svolto funzioni di controllo del Fosso Ferrone, del Fiume Lenta e, verso est, dell’area Monteranense e del corso del “secolare” Fiume Mignone.

Il toponino “Ferrone” sta a ricordare la riduzione del metallo dal minerale che avveniva nel luogo, ricavato da chissà quale miniera Tolfetana. Nei pressi, di qua e di là del Fiume Mignone, erano presenti vari nuclei di abitati etruschi: Poggio Fortino, San Pietro e San Pietrino, il Castelletto di Rota, il Sasso, il Monte della Tolfaccia, Monterano ed infine i Bagni termali di Stigliano (luogo consacrato ad Apollo).

Solita diatriba tra intellettuali sul nostro sito, si tratta delle “Acque Apollinari” etrusche/romane o delle “Fonti Stigiane”?  Difficile oggi stabilirlo! I Romani chiamavano Stigliano “Thermae Stygiane”, con chiaro riferimento alle magiche e potenti acque della omonima palude dell’oltre tomba. Ma è pur vero che dagli scavi della Stigliano antica vennero fuori reperti etrusco/romani inequivocabili, una statua del dio Apollo ed una pietra con la scritta “Fonti Apollinari”, cose che non danno eccessivo adito a false supposizioni, non certo paragonabili alla “rondine che non fa primavera”. Aplu per gli etruschi, Pizio a Delfi, Cillenio sull’Isola di Lesbo, Sminteo presso Troia, Licio presso i Lici, Apollo per greci e romani. Il luogo, secondo il mio parere, rappresentava (per associazione di idee) le Fonti Stigiane per i romani, che gli etruschi avevano consacrate ad Aplu (Apollo). Questo nella considerazione che nei pressi dominavano le divinità etrusche dell’oltretomba Mantu – Mantus  - Manturna (Monterano!) che con la divinità apollinea avevano una certa affinità! Oggi, purtroppo, le Terme delle Acque Apollinari vengono poste, dai più, presso Vicarello sul Lago di Bracciano!

L’itinerario di Antonino Pio, tra molti viaggi dell’antico mondo Romano, riporta quello che si faceva da Roma per andare a Cosa nell’Etruria passando dalle Acque Apollinari, sostanzialmente tramite la Via Clodia, e lo divide in quattro mansioni, o poste, in questa forma:

Da Roma alle Careje miglia

15

Dalle Careje alle Acque Apollinari

19

Dalle Acque Apollinari alle Tarquinie

12

Dalle Tarquinie a Cosa                                                            

15

             

              Non sembra possibile e né concepibile, per uno che conosca il territorio, transitare da Carreje per le Acque Apollinari e recarsi poi alle Tarquinie, se quelle Terme fossero poste presso Vicarello (parte nord est del lago di Bracciano). Un giro stradale troppo vizioso Vicarello-Tarquinie! Men che mai per i romani e per le sue Legioni, molto noti per la loro indolenza! E se è pur vero che da Careje alle Acque Apollinari intercorrevano 19 miglia romane, così come riporta l’Itinerario di Antonino Pio, non è questa la effettiva distanza stradale Carreje-Vicarello, a me risultata, con controlli elettronici, pari a miglia romane 15, ovvero km. 22,2. Contrariamente, da Carreje alle Terme di Stigliano, ho registrato una distanza di Miglia Romane 19, ovvero km. 28,12. Sono dunque le Terme di Stigliano le conclamate Acque Apollinari degli etruschi e dei romani, ben note anche come Terme Stygiane. Questa “personale” identificazione è stata possibile grazie all’Itinerario di Antonino Pio ed alla strumentazione che l’elettronica oggi ci somministra.

Plinio, nel I secolo d.C., narra nelle sue memorie che era severamente proibito alle legioni romane, di ritorno dall’Egitto, entrare in Roma se prima non fossero passate da Stigliano per purificarsi. Sotto l’Imperatore Tiberio, le “Acquae Stygianae” costituivano l’unica e sempre frequentatissima stazione termale più vicina alla capitale. Si parla di “ninfei, piscine, tempietti, statue, capitelli e vasche policrome di marmo”:

 

 

                                  Un caro saluto a Voi tutti  e buon Natale se non ci vediamo il 19/12 …. Ivano

 

8-11-2017 – 19-12-2017 



Documenti sul sito

 

          


Il sito è gestito da Gianfranco Sassu
Per consigli, suggerimenti, segnalazione di problemi,
contattaci